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Piacenza invita gli studenti alla delazione? Ecco il questionario per individuare gli omofobi a scuola

marzo 15, 2014 Francesco Amicone

Qualcuno a scuola usa le parole “finocchi” o “froci”? La giunta di Piacenza invita gli studenti a individuare l’omofobo. Intervista a Giovanni Botti, consigliere Ncd che ha sollevato il caso

Giovanni Botti«Nella tua scuola quante volte senti parole per indicare gli omosessuali come “finocchio, frocio, lesbicona, etc”, dette in tono offensivo? Da chi le hai sentite pronunciare?». Sono due delle domande di un questionario sull’omosessualità che sarà distribuito nei prossimi giorni in tutti i licei di Piacenza. L’operazione, sponsorizzata dalla giunta di centrosinistra, segue le direttive dell’associazione Ready, una rete nazionale di amministrazioni che si battono per il superamento delle discriminazioni basate sull’orientamento sessuale e dell’identità di genere. Gli studenti dovranno compilarlo in forma anonima per poi consegnarlo agli insegnanti. In seguito le scuole invieranno le risposte al Comune. La decisione dell’amministrazione comunale piacentina (qui la lettera inviata a tutti i licei della città) ha provocato le proteste dell’opposizione, in particolare dei cattolici. A sollevare il caso in aula è stato lunedì Giovanni Botti (foto), consigliere comunale di Ncd. A tempi.it, Botti si dice «preoccupato dalla faziosità e dalla dubbia valenza educativa del questionario, ma soprattutto dal metodo strumentalizzante con cui il Comune di Piacenza è arrivato a sottoporre il questionario agli studenti dei licei cittadini».

Le domande del questionario (visibili qui) sembrano più un invito alla delazione che materia di studio sul fenomeno del bullismo a stampo omofobico.
È quello che sembra. Il questionario è stato avanzato anche dall’Agedo. Si tratta di domande provocatorie che in teoria dovrebbero promuovere una discussione. Di fatto sembrano mirare a tutt’altro.

Il questionario chiede agli studenti (anonimi) di indicare chi insulta gli omosessuali (insegnanti, bidelli, studenti). Non è qualcosa di più di un semplice step per parlare di omosessualità?
Il problema non è soltanto il contenuto delle domande. Il problema è che a queste domande provocatorie dovrebbero provocare un secondo passo immediato: il dialogo sulla base delle risposte date. Cioè, dovrebbero essere lo step iniziale per discutere di omossessualità nelle classi, non per fare uno studio sull’omofobia. Il Comune di Piacenza ne ha fatto un uso diverso: ha preso il questionario e lo ha divulgato nelle scuole senza seguire alcun metodo. Una strumentalizzazione politica che non ha nulla a che vedere con l’educazione. Questa metodologia è sbagliata.

I promotori dell’iniziativa avranno pensato che fosse utile comunque sottoporlo agli studenti?
In questo modo non si fa politica. La buona politica è guardare l’essere umano nella sua interezza, non spezzettarlo a seconda delle proprie convenienze, facendo a pezzi l’educazione. Non rientra nelle competenze del Comune stabilire cosa bisogna imparare a scuola e come discutere di un tema che merita approfondimento culturale, scientifico e sociologico. Facendo così non fa che strumentalizzare una questione alla moda. Se si vuole seriamente avere un approccio educativo con i ragazzi, bisognerebbe parlarne prima con i dirigenti e con i genitori. La politica del Comune sembra quella di considerare la scuola un contenitore vuoto da riempire con temi alla moda. Non ha alcun interesse alla crescita dei ragazzi.

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75 Commenti

  1. giovanni scrive:

    Non è tra le verdure che preferisco, ma se malauguratamente qualche volta decidessi di comperarli, al fruttivendolo chiederei del ” ruvix” .

  2. Robinson scrive:

    La delazione non è il metodo migliore, ma credo che una educazione al rispetto delle persone, di qualsiasi persona, sia necessaria.
    Sul metodo si può anche discutere, ma serve eliminare ogni forma di omofobia che, purtroppo, esiste ancora. Se non vogliamo chiudere gli occhi.

    • luca scrive:

      si e passiamo la vita a discutere del metodo per non fare mai nulla?
      la questione è chiara, proporre questo test serve per stabilire la diffusione dell’omofobia e decidere quanto sia necessaria un azione. visto che i cari cattolici qui dentro sanno benissimo quanto omofobi siano loro e i loro figli un test che mette in luce il loro peccato gli risulta scomodo e per questo remano contro

    • Silverio scrive:

      Ma vergognatevi delinquenti. Presto arriverà il giorno in cui i criminali come voi saranno messi fuori legge. Perché nel momento in cui assaltate i bambini vi mettete già fuori legge, contro le famiglie e contro i nostri figli.

    • beppe scrive:

      ROBINSON, a me susciterà una reazione di ripulsa vedere due maschi ( tipo o barillà) in atteggiamenti intimi in pubblico. che i barillà si sussurrino teneramente FROCETTO MIO ( come hanno detto loro di considerare accettabile ) in privato.

  3. Alberto scrive:

    Ecco qui che gettate la maschera! Altro che “noi siamo per la dignità delle persone omosessuali”. Voi volete che i gay vengano continuamente offesi nelle scuole, al lavoro e nella società e criticate qualsiasi iniziativa che provi a contrastare questa vergogna. Che direte a Dio quando vi chiederà cosa avete fatto per i vostri fratelli omosessuali derisi, offesi e aggrediti?

    • picchus scrive:

      Gli diremo che abbiamo compilato un questionario stile kgb. Sono sicuro che ne sarà estasiato. Paradiso per tutti.

  4. luca scrive:

    essere contrari ad un test del genere palesa solamente la vostra volontà di non fare nulla ma nulla, neanche per stabilire le proporzioni dell’omofobia in italia!

  5. Paola scrive:

    Se non fermiamo subito l’orrore omosessualista ci troveremo presto in un regime totalitario

  6. Lucia Bortone scrive:

    I gay stanno diffondendo la paura nelle nostre comunità. Abbiamo tutti paura a nominare gli omosessuali anche in casa. Pur di non parlarne facciamo finta che non esistono. Ognuno teme di perdere il lavoro, di essere arrestato, o peggio picchiato dalla loro polizia. Non ci resta che pregare nella speranza di essere liberati da questo nuovo nazismo. Ma perché i gay sono così cattivi? Perché non lasciano in pace i bambini?

    • VivalItalia scrive:

      Ah Luca travestito!!! Chevvieni qua a trollare così con l’altro nick Sput*ani i bigotti?
      Fate pena!
      Comunque stattranquilla/o/i/e me trovi sempre pronto a dì che l’ideologia gay è sopprvvalutata inutile e dannosa snche per chi la promuove.
      Poi se due de questi gay pretenderanno figli come già hanno iniziato a fa …altro che “pur de non parlarne facciam finta che non esistono” vedrai come ce opporremo! L’assedio de Vienna in cfr sarà ricordato come na scampagnata!

    • mike scrive:

      mi permetto di risponderle a una delle domande che pone a fine commento, poiché il prima lo condivido.
      sono cattivi dato che sono stati “istruiti” bene. non vedono come il nord europa (per ora solo lì) si avvia all’islamizzazione. e che ciò sia causato dalla moderna civiltà occidentale che di fatto porta al collasso demografico, per cui è facile per un’altra cultura prolifica crescere e poco a poco divenire maggioranza. e poi non vedono, e si collega a sopra, come il calo dei matrimoni e delle nascite è dovuto anche a loro. e che nei paesi afro-asiatici sempre più si perseguitano i cristiani e si inaspriscono i comportamenti verso gli omosessuali, mentre da noi vengono pure fatti sposare, non potendo però fare figli ed essendo di ostacolo agli etero che vorrebbero una famiglia e cercano. e magari è perseguibile, o lo sarà, chi su tutto ciò ha da ridire. e che insomma tutto pare fatto apposta per infastidire i cattolici, e guarda caso l’europa è ancora un continente dove cattolici ce ne sono tanti.
      in fondo più che cattivi è che hanno un velo di maya davanti gli occhi.

      • Tommasodaquino scrive:

        “Una grande civiltà viene conquistata dall’esterno solo quando si è distrutta dall’interno”

    • mike scrive:

      embè se sei davvero luca ci sono cascato come un co…one.
      ma come siete bravi a simulare, o dissimulare! già questo la dice lunga. “chi parla chiaro ha chiaro l’animo suo”, diceva san bernardino da siena.

    • luca scrive:

      va be ma tu sei malata

  7. Francesca scrive:

    Non c’è che dire, un vero programma di puro stampo nazista e comunista. I gay hanno preso il potere e lo esercitano con grande ferocia. Ora se un bambino usa la parola “finocchio” rischia di inguaiare la famiglia e dover subire una rieducazione in stile orwelliano. La violenza gay ci piace? Vogliamo tenerla? Non ci resta che continuare a votare il PD

  8. Alberto scrive:

    Altro che noi siamo per la dignità delle persone omosessuali. Voi volete che i gay vengano continuamente offesi nelle scuole, al lavoro e nella società e criticate qualsiasi iniziativa che provi a contrastare questa discriminazione (o peggio). Che direte vi si chiederà cosa avete fatto per i vostri fratelli omosessuali offesi e aggrediti?
    Nemmeno un questionario per monitorare il fenomeno vi va bene?

  9. Marco Medusa scrive:

    Con la scusa della non discriminazione, inventandosi parole come “omofobia” e “persecuzione gender”, i violenti gay stanno imponendo un regime violento che punisce con la galera o peggio chi si oppone alla loro ascesa. Ieri, in una bellissima inchiesta, Libero svela il potere della lobby gay a Strasburgo. Oggi chiediamoci: vogliamo sottometterci alla violenza gay o proviamo a reagire? Loro sono 10 non siamo 60 milioni, che facciamo, permettiamo alla loro minoranza organizzata di violentare le nostre famiglie?

    • mike scrive:

      gli italiani saranno pure 60 milioni ma loro non sono 10. altrimenti la battaglia neanche l’avrebbero iniziata, loro e chi li sostiene. infatti anche fossero 10 se stanno facendo tutto questo è perché qualcuno (che conta) li sostiene. finchè si parlerà di lobby gay e di omosessuali come minoranza non si arriverà a nulla. il commento più azzeccato è di lucia bortone, poco sopra.

  10. Luigi Bianco scrive:

    E’ davvero sconcertante assistere ai livelli di estremismo cui le lobby gay stanno portando la nostra società. Mi sembra di rivivere lo squadrismo fascista degli anni Venti. Stanno imponendo una dittatura, e noi per paura di non discriminarli stiamo prendendo i nostri figli e li stiamo mettendo nelle mani di questi sozzoni. Ma ci rendiamo conto?

  11. Silvia scrive:

    Vedo che vi lamentate per la diffusione dell’ideologia gender e della dittatura gay. Ma dovreste lamentarvi con voi stessi, perché non andando a votare, o anzi votando per i partiti di questi cialtroni, siamo noi stessi che autorizziamo questi assassini a mettere in pratica i loro abomini. Con noi stessi dobbiamo prendercela, perché siamo la causa del nostro male, perché in ogni famiglia c’è almeno uno che non va a votare o vota per loro.

    • VivalItalia scrive:

      Ah Luca/filomena/erikat travestito!!!
      Chevvieni qua a trollare così con l’altro nick sput*ani sti finti bigotti?
      Che pena!

      Nun capisci che noi non abbiamo paura de niente?
      E avvolte lo diciamo con le lacrime agli occhi?

      • luca scrive:

        si si e sopratutto non avete paura di lasciare stuprare i bambini ai preti pedofili… cosa vuoi che sia la vita di un bambino confronto alla vostra disperata necessità di credere

        • VivalItalia scrive:

          Le disperate necessità so solo tue e di chi ha bisogno de costruisse la ragione per tirà a campà giorno per giorno..
          Sur la questione dei preti pedofili … come risponne al tu mantra personale? Nun se po e nun te respondo.

  12. Marianna scrive:

    E’ un delirio. Un questionario spia nelle nostre scuole. Un invito a denunciarsi a vicenda con nome e cognome. Mai visto nulla di così spaventoso. I gay sono dei mostri, non c’è dubbio. E non mi dite che sono le lobby. Dove sono gli omosessuali che si ribellano? non ci sono, sono tutti d’accordo con questo orrore.

    • VivalItalia scrive:

      Ah Luca/filomena/erikat travestito!!!
      Chevvieni qua a trollare così con l’altro nick sput*ani sti finti bigotti?
      Che pena!

      Nun capisci che noi non abbiamo paura de niente?
      E avvolte lo diciamo con le lacrime agli occhi?

  13. Enrico scrive:

    1984 di Orwell di sta realizzando. I gay stanno instaurando una feroce dittatura, e diffondono la paura tra i nostri figli

  14. Fabri scrive:

    Fermiamo l’ignominia gay, e fermiamola subito!!!!

    • VivalItalia scrive:

      Ah Luca/filomena/erikat travestito!!!
      Chevvieni qua a trollare così con l’altro nick sput*ani sti finti bigotti?
      Che pena!

      Nun capisci che noi non abbiamo paura de niente?
      E avvolte lo diciamo con le lacrime agli occhi?

  15. Ellas scrive:

    Senza contare poi che uno che odia i gay potrebbe benissimo scrivere quanto invece li ama per non dover subire il controllo da gestapo, e poi sparlarne quanto vuole sul web, o nel deepweb, ancora con fonte irrintracciabile.
    Non è con questi test che la dittatura gender otterrà qualcosa. Vogliono rispetto? Allora lo diano, basta con le pretese! Do ut des! Se fosse solo a senso unico stresserebbe tutti, e perderebbero un mucchio di adepti tra i gay e gli etero.
    Da da pensare che ci siano gay e lesbiche contrari alla dittatura gay.

  16. Anonimo scrive:

    Chiamare un omosessuale « “finocchio, frocio, lesbicona, etc”, dette in tono offensivo» è contrario agli insegnamenti della religione cattolica che parlano di in atteggiamento di «rispetto» e «delicatezza» verso gay e lesbiche.

    Nel questionario non si chiede di indicare il nome di chi fa queste affermazioni, che ripeto sono contrarie all’insegnamento della Chiesa Cattolica, ma la categoria di appartenenza (studenti, insegnanti ecc.).

    Questo significa diffondere il terrore, imporre un regime violento?
    E fare niente contro questi atteggiamenti, invece, cosa vuol dire?

    • Ellas scrive:

      E dimmi, Anonimo. Disturbare le sentinelle in piedi, o i giovani che dicono il rosario a buenos Aires davanti alla chiesa non è provocazione e manifestazione di odio?

      Un cristiano può anche dire non approvo il tuo modo di vivere, ma ti rispetto. Un omosessuale gli dirà, non importa ti rispetto anch’io?
      La via dell’amore fraterno deve avere 2 sensi. Se no gli omosex che attaccano non fanno la loro parte.

      Curioso come la Chiesa difenda gli omosex e poi gli estremisti lgbt le diano addosso perchè parla di peccato.

      • Anonimo scrive:

        Che c’entrano ora questi (presunti) disturbi a gente che prega con un questionario sull’omofobia?

  17. filomena scrive:

    Io se fossi un buon cattolico proporre i di somministrare nei licei un questionario del tipo:
    – quanti ragazzi hai conosciuto che portano gli occhiali, sintomo di masturbazione incipiente?
    – hai mai sentito dire da un compagno (di scuola…e magari anche comunista) ad un’altra compagna, al posto della merenda ti….mangerei in un sol boccone?
    – qualcuno semplicemente rivolgendoti la parola ha mai deliberatamente cercato di contagiarti con il virus del gender?
    – il tuo compagno di banco, quante volte all’anno va a messa?
    – quanti compagni di classe sono palesemente mancini e cioè usano la mano del diavolo?
    – nella tua classe gli insegnanti si adoperano per spiegare in modo soddisfacente la legge naturale da cui dipende tutto lo scibile?
    – hai mai sentito qualcuno fare affermazioni contro natura e dire “desidero essere felice nella vita e non mi voglio sposare?”
    – hai mai sentito da qualche compagno che sua mamma avesse abortito o anche solo nominato questa abominevole parola?
    – secondo te le ragazze della tua classe sono sufficientemente sottomesse ai maschi?
    Questo potrebbe essere un buon spunto da cui partire per valutare il grado consapevolezza degli adolescenti rispetto al diventare un buon cattolico. Naturalmente il questionario è migliorabile e mi appello a tutti coloro di buona volontà disposti ad implementarlo.
    Chi si offre volontario? E’ garantito un posto in paradiso ai primi 10 che formuleranno nuove proposte.
    L’Amministrazione si riserva di recedere dal contratto per l’opera intellettuale se l’autore non dimostra di indossare abitualmente il cilicio.

    • Mario Girondi scrive:

      Si, ma il problema è che queste cose non si fanno e non si sono mai fatte. Mentre la violenza dei sodomiti è una realtà tangibile, non pensa?

      • filomena scrive:

        La ringrazio per il lei ma siamo tra amici buontemponi e possiamo darci del tu se lo ritiene.
        Pensa veramente che per esempio i docenti di religione in classe non facciano queste domande?
        Le posso citare la mia esperienza di alunna dove il prete all’epoca del referendum sul divorzio ha chiesto come avrebbero votato i nostri genitori e io ingenuamente ho detto che i miei avrebbero votato a favore.
        Risultato: 6 in religione.
        E’molto diverso dal questionario del buon cattolico?

        • Mario Girondi scrive:

          L’insegnamento di religione è facoltativo, l’indottrinamento e la violenza gay sui bambini nelle scuole è obbligatorio. Ma vi fermeremo vigliacchi

          • VivalItalia scrive:

            NON È LUCA È PROPRIO FILOMENA CHE FA DIALOGHI MISERRIMI CON SE STESSA..!!CHE PENA!

            Venì qua a trollare così con l’altro nick sput*ani sti finti bigotti?
            Che pena!

            Nun capisci che noi non abbiamo paura de niente?
            E avvolte lo diciamo con le lacrime agli occhi?

          • filomena scrive:

            Per prima cosa le ho dimostrato che non è vero che questo genere di domande non si sono mai fatte a scuola e poi se fosse per i cattolici la religione sarebbe obbligatoria tuttora. Dal suo primo post inoltre non mi ero tesa conto dell’odio che prova per gli omosessuali. Cosa le hanno fatto?

            • Toni scrive:

              Filomena
              Cosa vuol dire hai dimostrato? ho letto i tuoi post ma non vedo nessuna dimostrazione. Mi fai capire? Erano le domande spiritose la dimostrazione ? Oppure l’evento traumatico del sei in religione?

              PS- la revisione del concordato a Bettino l’ha chiesto la Chiesa. Forse non ci credi … ma è così . In parlamento esistevano le forze che potevano bloccare la revisione. Questo te lo dico per via del “se fosse per i cattolici la religione sarebbe obbligatoria tuttora”

      • luca scrive:

        non sei un po troppo offensivo?

    • Ellas scrive:

      caspita, quanto sei retrograda, Filomena. Brava, continua a prendertela con la Chiesa, mentre i Boko haram, gli animisti, gli induisti e tutti gli altri musulmani sbattono in galera i gay.

      faccio notare che i 4 in Niger sono vivi e si faranno un anno. I cristiani sono stati trucidati con bombe, armi varie.

      facile guardare solo al proprio giardinetto.

      E le ronde islamiche si fanno più vicine.

      Vogliono colonizzare anche le scuole. Lo sapevi? Dopo te la scordi la gonna corta, e di andare a farti un goccio. Incontri gay, poi non ne parliamo.

      Ma sì, chi se ne frega! Meglio prendersela con i cristiani: loro non ti tagliano la testa.

    • Toni scrive:

      Quanto sei spiritosa oggi!

  18. Mariangela scrive:

    I gay hanno sempre chiesto rispetto e tutele, ma si stanno comportando come veri e propri terroristi, imponendo le loro violenze alle istituzioni, ingurgitando finanziamenti pubblici e, come se non bastasse, destabilizzando famiglie e bambini. Mi chiedo con che faccia si lamentano di essere discriminati se stanno portando un attacco al cuore di ogni casa, di ogni famiglia? Ma non si vergognano neanche un po’ quei mascalzoni di arcigay? Mi sembra di assistere a quel videogioco dove i cecchini sparano sui bambini e poi si lamentano di essere discriminati. Ma che delinquenti ragazzi

    • filomena scrive:

      Certo la tua mania di persecuzione ti porta a vivere come dentro a un videogioco. Ti consigliere i quando esci da casa di controllare che alla finestra della casa di fronte non ci sia appostato un gay-cecchino in mutande rigorosamente rosa pronto a far fuoco

      • VivalItalia scrive:

        NON È LUCA È PROPRIO FILOMENA CHE FA DIALOGHI MISERRIMI CON SE STESSA..!!CHE PENA!

        Venì qua a trollare così con l’altro nick sput*ani sti finti bigotti?Che pena!

        Nun capisci che noi non abbiamo paura de niente?
        E avvolte lo diciamo con le lacrime agli occhi?

      • Toni scrive:

        @Filomena
        Se fosse appostato un cecchino in mutande rosa pronto a sparare sono sicuro che troveresti le parole per minimizzare l’accaduto. E’ un tuo preciso talento . Immagino gli argomenti che useresti (“ma si… che ci fa, sono retrogradi meglio ammazzati ora che morti di vecchiaia” oppure “non accettavano il mio progresso, inutili zavorre … gli abbiamo fatto un favore” ecc.).

        PS – Scherzo, la mia ironia è meno raffinata della tua (sono alle prime armi, migliorerò) e sono sicuro che mi perdonerai ed includerai.

    • Ellas scrive:

      Mariangela quanto hai ragione.

  19. Marcella scrive:

    Che razza di criminali questi gay, è una vergogna.

    • filomena scrive:

      Propongo una punizione esemplare che serva da lezione a tutti i gay e anche a chi osa dire che i loro comportamenti non sono contro natura: la fustigazione sulla via pubblica dopo aver percorso almeno un chilometro in ginocchio sul sale.

      • Kiara scrive:

        Ma voi gay siete sempre e solo per la violenza? Non vi hanno mai rotto le scatole, perché state molestando i bambini e soprattutto i bambini degli altri? Non vi vergognate?

        • VivalItalia scrive:

          NON È LUCA È PROPRIO FILOMENA CHE FA DIALOGHI MISERRIMI CON SE STESSA..!!
          CHE PENA!

          Venì qua a trollare così con l’altro nick sput*ani sti finti bigotti?
          Che pena!

          Nun capisci che noi non abbiamo paura de niente?
          E avvolte lo diciamo con le lacrime agli occhi?

        • filomena scrive:

          Faccio presente che non sono gay ma personalmente non mi hanno mai dato nessun fastidio e quindi è fin troppo divertente ironizzare queste vostre fobie contro di loro.

          • VivalItalia scrive:

            Ma lei è Arturo Togliatti, parla come lui. E’ proprio un militante spammatore … Il prossimo nome fasullo quale sarà? Mazzetta? O Galvani? O Masi?

            • VivalItalia scrive:

              Voleva esse na battuta cor me nick?
              …mr uscita l’ernia da che sto pieggato a ride

            • diabolik scrive:

              Ah ah ah Bravo Viva l’Italia, però mo me l’hai sgamato. sto troll de cartone.dalle mille generalità…. Filomena , Luca, Shiva… ah ah ah ma andasse a fa’…….sse un bagno ….

          • Ellas scrive:

            Fobia?
            Per quanto mi riguarda non ho nessun orientamento e con i gay ci ho a che fare. Alcuni ti rispettano e sono gentili, altri hanno pretese e ti dicono una cosa e poi ne fanno un’altra. Tutto qui.

            La vera fobia, e paura la vediamo con le SIP, quando i gay si sbaciucchiano davanti a loro per provocarli e per giunta con la telecamera per fare del vittimismo. Quella è fobia.

            Fobia è dare un questionario e bollare così chi è omofobo e chi no. Ma come ho già detto potrei benissimo darti le risposte più zuccherose che vuoi, e poi rifugiarmi su Tor e fare fuoco e fiamme. E neanche la polizia potebbe trovarmi.

            non è con un questionario che si risolvono i problemi. Neppure obbligando a seguire lezioni di sessualità. Che tra l’altro troverei noioise e provocatorie. Nonchè discriminanti, dato che il sesso non mi interessa.
            Ci sarà se e quando sarà il momento.

            • filomena scrive:

              Attendiamo fiduciosi il varo…cara Ellas vedrai che dopo il mondo sarà meno ostile comprese le lobby gay…

              • Ellas scrive:

                Sì sì. Come a Birmingham, dove i musulmani stavano per prendrsi anche le scuole.
                Attendiamo che venga messa in piedi la grande moschea al posto del palasharp. Persino l’imam dice di esserne preoccupato. Se è un imam moderato (e davvero), sa che certi posti sono buoni per reclutare gente per la jihad.

                Quanta gente che dalla Francia è partita in siria.

                Comunque non temere, Filomena: al primo tribunale islamico in Italia avrai da preoccuparti. L’inghilterra non lo fece e guarda com’è adesso.

                Se questo accade le ostilità verso i gay aumenteranno, ma evidentemente a te non te ne frega nulla, se no ti documenteresti di più su quello che accade nel mondo. Non possiamo sapere tutto, ma fossilizzarci su quello che dicono i libretti dell’unar e dell’arcigay non aiuta.

                Cari gay che temete il cristianesimo, non abbiate paura degli islamisti, che sono nostri amici. :-(

                • io scrive:

                  le ricordo che sentinelle in piedi spesso vedi bergamo scendono in piazza con gli islamici che voi temete. Forse non siete cosi differenti?

            • Anna scrive:

              Non è con un dizionario che si risolvano i problemi. Non è con le lezioni che si risolvono i problemi. Non è con una legge che si risolvono i problemi. Allora diteci, di grazia, con quale mezzo *concreto* si risolvono.

          • Toni scrive:

            @ Filomena
            Il fatto che non ti hanno dato nessun fastidio, se usassi un poco di buon senso, non sarebbe un elemento sufficiente per dire che certe fantasie gay di ingegneria sociale non devono destare quantomeno attenzione.
            A me , personalmente, i terroristi islamici non hanno abbattuto nessuna casa…non devo reputarli una minaccia? (ho estremizzato l’esempio per dare risalto alla tua fesseria)
            Allora se metti di lato la tua dirompente ironia di oggi cerca e cerca di capire se esiste un problema o meno …. (sono sicuro che tu non lo vedi nemmeno se ti sbatte nel muso)… provaci.
            Non escludere a priori che i “fobici” siano più saggi di te.

      • Ellas scrive:

        Vuoi una punizione pubblica? Gli islamisti te la danno volentieri. Tu parli al passato, e non ti rendi conto che alcuni sono ancora ancorati al passato e avanzano. contenta te!

  20. Aldo scrive:

    E in un questionario sull’omofobia che dovevano chiedere: l’ultima volta che sono andati al cinema?
    Mi pare ovvio che si chieda a uno studente se ha mai sentito epiteti omofobi e da chi, sono le stesse domande che si fanno anche nei questionari sul razzismo: se il ragazzo ha mai sentito usare dentro la scuola degli epiteti razzisti e se sono stati detti da studenti o docenti.

  21. io scrive:

    insegno religione in una scuola superiore. grazie per il questionario che proporrò nelle classi. giusto che i ragazzi imparino il rispetto per le persone con un linguaggio adeguato. grazie al comune di piacenza e a tempi per il file

    • VivalItalia scrive:

      Con la paura che cchavete de trovarvi qualcuno più diversamente diverso de voi …. me te ce vedo..
      Prima a chiedde er timbro de larcigay eppoi er sostegno del ready eppoi prendendo er coraggio a du mani convicce l’insegnante de sostegno a distribuilli in classe..

    • beppe scrive:

      caro IO in segnante di religione . ancora un passettino e ti sentirai DIO. complimenti.

  22. gian2013 scrive:

    Il questionario di Piacenza nelle scuole ci sta, bisogna vedere come è percepita l’omosessualità e il livello di discriminazione nei confronti di tali persone… chi si oppone a questo test dovrebbe immedesimarsi nei propri figli e pensare come potrebbero sentirsi loro a scuola se venissero percepiti come omosessuali e continuamente derisi e appellati con frocio,ricchione,finocchio,…arrivando all’ emarginazione e alla disperazione…..poi quando succedono le disgrazie, si ma evidentemente volute da gente cattiva e ignorante, si cerca sempre di minimizzare la cosa…chi si oppone a un test di questo genere evidentemente ha delle paure molto forti dentro…si chiede solo rispetto per tutti !

  23. rmt scrive:

    Mah….

  24. cristina scrive:

    perdonatemi… ma li leggete gli articoli? continuate a difendere le vostre farneticazioni con la scusa ipocrita dei bambini… ma nel caso di questi questionari di che bambini stiamo parlando?? la distribuzione del questionario riguarda le classi quinte delle scuole superiori…sono ragazzi di 18-19 anni… è da un po’ che sanno che esiste l’omosessualità…

  25. VivalItalia scrive:

    Silverio

  26. Toni scrive:

    Anna
    Forse perché non hanno bisogno di un istituto matrimoniale (o un surrogato) per vedere riconosciuti i loro diritti (dal patrimoniale ad altro). Allora si può leggere questa pretesa come un passo intermedio verso un futuro diritto all’adozione (ed altro) magari appellandosi al principio di non discriminazione. I giudici che già in assenza di legge fanno come credono e che a quel punto aprirebbero una autostrada.
    E su questo … c’è (ed io sono d’accordo) chi ritiene che sia un errore (non piccolo) verso tutti… bambini (per primi) e società (dopo).

La rassegna stampa di Tempi

Tempi Motori – a cura di Red Live

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