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Perché sono stati sottratti nove figli a una famiglia napoletana?

dicembre 20, 2015 Benedetta Frigerio

Non hanno problemi di alcol o di droga, né ci sono segni di abusi, ma per i servizi sociali i coniugi Carmen e Pasquale sono troppo poveri

bambino-triste-shutterstock_64929229Hanno tolto loro nove figli su dieci e i due minori rischiano di essere adottati. La causa di una misura così drastica? La povertà, «dato che ai genitori non è stato contestato alcun reato». A battersi per difendere Carmela (36 anni) e Pasquale (45), due coniugi napoletani residenti in un monolocale del Rione Stella, è il consigliere comunale della città e presidente della Consulta delle elette, di professione avvocato, Simona Molisso (lista civica Rd), che spiega a tempi.it: «Non ci sono problemi di alcol o di droga in famiglia, né tanto meno di abusi o maltrattamenti». Carmen, fino a poco prima di partorire, manteneva i figli facendo le pulizie a domicilio, mentre Pasquale è manovale e venditore ambulante.
Intervistata dal Mattino la donna ha dichiarato che «le nostre condizioni economiche sono quello che sono, ma noi non abbiamo mai fatto nulla di male». Eppure i minori sono stati allontanati «come accade solo in casi gravissimi ed eccezionali, che però a Napoli sono diventati la norma». Molisso sottolinea che «questo è solo un caso eclatante ed estremo di un sistema di welfare preoccupante da anni ».

QUALE RATIO? La battaglia del consigliere era cominciata già nel 2011, quando scoprì che oltre l’80 per cento delle spese per le politiche dell’infanzia di Napoli era usato per l’istituzionalizzazione dei bambini sottratti alle famiglie in difficoltà, con cifre che ruotano intorno ai 30 milioni di euro all’anno. «Tutto ciò nonostante la legge italiana e le convenzioni internazionali per l’infanzia parlino dell’allontanamento dei figli da casa come extrema ratio». Dopo aver visionato i dati del Comune che parlavano di un numero crescente di bambini affidati alle case famiglia, 400 nel 2012 e 700 nel 2013,  e dopo aver scoperto che quelli dell’anno successivo non erano stati elaborati, Molisso ha presentato una mozione per l’attuazione di politiche di prevenzione o alternative all’istituzionalizzazione dei minori. «Eppure, sebbene passata all’unanimità, l’amministrazione comunale l’ha completamente ignorata».

L’ECCEZIONE COME NORMA. Alla fine dello scorso ottobre si è poi aperto il processo di Carmela e Pasquale, avviato dagli assistenti sociali sulla base dell’articolo 403 del codice civile, «che dà loro il potere straordinario, da usare in casi di rara necessità, di separare i minori dalla famiglia d’origine». Perciò, come previsto, il tribunale dei minori ha dovuto prendere atto della decisione sospendendo la potestà genitoriale e affidando i sei bambini, di età compresa fra i 2 e i 12 anni, a due case famiglie. Con i coniugi è rimasto solo l’ultimo figlio, nato poco più di un mese fa.
«Mentre i tre maggiori (dai 17 ai 14 anni) sono già alloggiati da tempo in una comunità, da quando la famiglia stessa si era rivolta per la prima volta ai servizi sociali cinque anni fa, chiedendo aiuto e ricevendo come sola risposta l’accesso a una struttura d’alloggio. Ma il 5 ottobre scorso, alle 6 del mattino, hanno fatto irruzione nel monolocale la polizia, gli assistenti sociali e persino la squadra omicidi, «perché temevano che mi suicidassi», ha spiegato Carmela al quotidiano, chiarendo che non le passava nemmeno per la testa, anche perché «così le creature mie non le vedevo davvero più».

COSTI SOCIALI. Messa al corrente dei fatti, Molisso ha subito chiesto al Comune di accedere agli atti relativi al caso, come spetta di norma a ogni consigliere, «eppure l’amministrazione ha negato il mio diritto compiendo di fatto un atto illegale». A quel punto la consigliera si è allarmata e ha cercato di vederci più chiaro, scoprendo «dai dati del Comune di Napoli, che nel 50 per cento dei casi l’istituzionalizzazioni dei minori avviene secondo il procedimento previsto dall’articolo 403».
Secondo Molisso la cosa è gravissima, perché una volta che l’iter è avviato è impossibile invertirlo: «Occorre attendere la fine del processo, che dura in media due anni, così anche se il giudizio del tribunale è contrario a quello degli assistenti sociali, i minori hanno comunque pagato con la separazione dai propri cari». Nel caso specifico, poi, la decisione «è ancora più grave, perché è stata presa cinque anni dopo la richiesta di aiuto da parte della famiglia al Comune, che non ha mai fatto nulla per sostenerla economicamente o con la concessione di un alloggio popolare, ma sopratutto con un percorso educativo di supporto ai genitori».

COSTI ECONOMICI. Il consigliere ha anche sottolineato i costi economici, oltre che sociali, di un sistema che definisce «pericolosamente assistenzialista». Un minore, infatti, costa al comune 6.500 euro all’anno per i convitti diurni e ben 35 mila euro per gli alloggi nelle case famiglia. «È evidente che aiutando le famiglie si risparmierebbe, senza togliere il lavoro a nessuno». Molisso descrive la paura di cambiare il sistema come «falsa, perché il lavoro che si fa nelle comunità è convertibile in quello più utile verso le famiglie».
E così che Carmela è costretta a passare la giornata in autobus per andare a trovare i tre figli più grandi il sabato e gli altri il mercoledì e il giovedì o il venerdì, anche se «impiego quasi una giornata intera», ha raccontato la donna spiegando che «non rinuncio mai, però, per far conoscere a tutti l’ultimo nato». Anche perché, quando le si domanda se tutti quei figli, in quelle condizioni, non sono un azzardo, lei risponde così: «I figli sono tutta la mia vita, un dono di Dio».

Foto Shutterstock


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56 Commenti

  1. Xyzwk scrive:

    Due genitori che giá 5 anni fa si erano rivolti ai servizi sociali perché in pratica indigenti e non in grado di mantenere i figli, cosa fanno? Continuano a fare altri figli….forse qualcosa che non va in effetti esiste che giustifica il toglier loro la patria potestà!

    • Gabriele scrive:

      E perchè mai? Forse che chi nasce ha diritto a vivere nel paradiso consumistico-tecnologico che il mondo considera il massimo dei desideri? Forse che non sia degno vivere anche in difficoltà economiche povertà? Ascolta me, non tutti vivono per la ricchezza e per avere una vita comoda e priva di rinuce. La vita di un nuovo uomo è degna di qualsiasi rinuncia, la bellezza di una famiglia è superiore a qualsiasi indegenza economica.

  2. abcdef scrive:

    Questo articolo è pieno di imprecisioni e faziosità.
    Dove è scritto che i minori sono stati allontanati “perché la famiglia è povera?” E’ un’illazione del giornalista? A cui naturalmente nessuno potrà ribattere, perché gli assistenti sociali non possono certo rivelare dati sensibili sulla famiglia e spiegare le vere motivazioni. Giornalisti e consiglieri comunali invece possono dire qualsiasi cosa, senza contraddittorio…

  3. abcdefghi scrive:

    Penso che il significato dell’articolo fosse tutt’altro. Vuole far notare quanti soldi vengono spesi per mantenere minori lontani dalle famiglie, mandandoli in comunità dove per la maggior parte delle volte il loro unico scopo è lucrare sul ragazzo, e non pensare al suo bene. Ora non potremo mai sapere se in questo specifico caso gli assistenti sociali avessero ragione o torto (e secondo la mia esperienza gli assistenti sociali sono spesso delle capre disumane), ma mostrare un problema che affligge la nostra società.

  4. Menelik scrive:

    Vi rendo noti di una cosa che ho scoperto l’anno scorso:
    non so se il Comune o la Provincia (nel Veneto) elargisce 6 euro al giorno alle famiglie di zingari perché li mandino a scuola fino a 16 anni.
    Questi vengono iscritti a scuola, e a fine settembre già non li vedi più.
    A me è successo un caso così.
    Vedevo il nome sul registro, e sempre segnato come assente (sono entrato il 1 ottobre).
    Ho potuto vedere la persona un paio di giorni prima della fine delle lezioni, in giugno.
    Chiaramente uno sconosciuto, perché gli ho chiesto che ci fa qua, poi mi hanno detto che si tratta dell’eterno assente.
    Lui e sorella.
    Alla fine del primo quadri, sentivo la coordinatrice di classe dire che bisogna avvisare il Comune per bloccare i pagamenti.
    Allora ho chiesto e mi hanno spiegato.
    Intanto sentivo altri dire che le mattine in cui era segnato assente (dalla seconda settimana da inizio lezioni fino a tre giorni prima di fine), a volte lo intravedevano in giro a chiedere elemosina, e quando vedeva qualche professore se la svignava credendo di non essere visto.
    Io non so se i pagamenti sono andati oltre il primo quadrimestre, ma mi chiedo: tra lui e la sorella, quanti soldi la loro famiglia ha scroccato al Comune o la Provincia?
    Poi leggo che hanno RUBATO i figli alla coppia napoletana, ed i progressisti applaudono allo smembramento di quella famiglia.
    Io ho cambiato radicalmente opinioni politiche nel corso di quest’anno, perché voglio un’Italia con LEGGI UGUALI PER TUTTI, non di manica straordinariamente larga con chi sta simpatico agli intellettuali sinistri sessantottini che hanno occupato posti di potere, ed ingiustificabilmente rigida con chi gli sta antipatico.
    Ognuno tragga le sue conclusioni, io le ho tratte da un anno in qua.

    • ddudu scrive:

      anche quei bimbi napoletani fanno l’elemosina. non si preoccupi non c’è differenza. la situazione è eclatante è veramente africana

  5. Caterina scrive:

    Nessuno può dire quali sono i motivi della decisione. Certo però che dieci figli :-(

    • Menelik scrive:

      …..certo dieci figli cosa?
      Perché nessuno può dire quali sono i motivi di tale decisione?
      C’è pedofilia di mezzo? C’è omosessualità? Droga? Malavita? Miseria? Malattie sessuali infettive?
      C’è una famiglia che sta navigando in una stretta situazione economica, come tante altre.
      E invece di dare sussidi, le autorità che fanno? Gli rubano i figli smembrando la famiglia, distruggendola.
      Basta che fanno scroccare 6 euro al giorno a dei parassiti (oltre tutto martedì nelle prime ore del mattino sono venuti a rubare a casa mia durante la notte, nonostante i soldi che siamo costretti a dargli contro la nostra volontà, e le bollette delle utenze dei loro campi che non pagano, accumulando debiti per decine di migliaia di euro, debiti che si riversano sulle nostre bollette).
      Basta coi buonisti campioni d’ipocrisia, è ora di darci un taglio e di cambiare musica.
      Si buttano soldi mettendoli nelle tasche di autentiche sanguisughe, e si distruggono le famiglie di gente per bene solo perché si trovano nelle strettezze e non piantano grane per campare di fondi pubblici, come le sanguisughe di cui sopra.

      • Alberto scrive:

        In realtà sono già sotto servizi sociale perché non riuscivano a mantenere i figlio maggiori, quindi i servizi pubblici li sfruttavano eccome, e per di più vanno a far ancora figli trovandosi in condizione di povertà assoluta: togliergli i figli è il meno, sono genitori incoscienti al pari degli zingari

      • ddudu scrive:

        adesso è chiaro che lei e solo un razzista avvelenato dal suo disagio. E un orrore che lei insegni. Nove figli senza reddito è da zona ultra depressa del mondo. Diciamo che l’ignoranza è tale che questi non fanno null’altro che copulare. Ma non sta bene.

        • Tommasodaquino scrive:

          ok quindi si scopre che nel 2015 fare più figli è diventato reato o moralmente riprovevole….grande apertura mentale da parte sua…

          • SUSANNA ROLLI scrive:

            @ Tommasodaquino
            d’accordo con te. Avresti potuto aggiungere benissimo “in un Paese a nascita ZERO”, democratico (certe dittature vigenti hanno anche la pretesa di imporre il numero di figli che si possono mettere al mondo…bella la vita!), cattolico, PALESEMENTE ALTRUISTA (evidentemente non per tutti).

      • Maria scrive:

        Perché 35000 alla casa famiglia che nel caso di 10 bambini diventa 350000 e niente a quel bravo papà senza colpa? Vengono dei sospetti…Perché non gli danno una casa popolare, un lavoro e qualche sussidio?

        • Xyzwk scrive:

          Piú che di colpa parlerei di responsabilitá, che di fatto non c’é visto che é facile mettere al mondo 10 figli e aspettarsi che siano gli altri a mantenerli.

  6. Bob scrive:

    Il “percorso educativo di supporto ai genitori” andava fatto a scuola, insegnando la pianificazione familiare e la contraccezione.
    È assurdo che ora ci troviamo costretti a mantenere tutti i figli che l’egoismo (sí, l’egoismo, e si capisce che è così dall’ultima frase della donna) di questi genitori ha generato, senza preoccuparsi minimamente su come fare per mentenerli.

    • Arturo scrive:

      Oltre al fatto che dare giudizi morali su questa mamma mi sembra superficiale ed ingiusto, una famiglia numerosa non va vista come un peso per la società dal punto di vista economico: questi 10 bambini tra 20-30 anni saranno persone che lavoro, consumano, pagano le tasse ecc…
      una società di soli anziani non si regge in piedi. Il calo demografico puo’ essere veramente un problema per la società. Investire i soldi per garantire l’esistenza di una famiglia con 10 figli avrà certamente un ritorno economico.
      Il mio prof. Di demografia Giancarlo Blangiardo è da anni che cerca di spiegarlo in ogni modo. E cita la Francia come esempio positivo, dove – grazie anche alla politica del governo che sostiene la natalità – nascono quasi il 50% di bambini in piu’ rispetto all’Italia.

      • alberto scrive:

        10 che cresci in condizione di disagio economico, senza manco riuscire a mantenerli e senza farli studia tra 20-30anni ti graveranno come disoccupati, ammesso che non finiscano ad ingrossare le fila della malavita o drogati.
        E comunque se metti al mondo più figli di quanti puoi permettertene chiedendo poi aiuti economici sei di certo un peso economico.

        • moira scrive:

          SIG. ALBERTO, allora,se moltiplichiamo il numero di extracomunitari presenti in italia che fanno figli che tanto poi ci pensano i comuni (io ne conosco uno, pachistano, che ha 7 figli , lavora in nero, ha casa di proprietà ed è sostenuto dal comune….), a lei va bene vero?

      • ddudu scrive:

        Arturo per così dire le faccio un esempio. Il grandissimo attore Eddy Murphy ha 9 figli. Questi saranno consumatori e lavoratori fra trent’anni. Chi vive nelle condizioni di quei poveri bambini difficilmente potrà avere una formazione, possibilità, attenzione, che permetteranno loro di essere buoni consumatori e buoni pagatori.

        • Arturo scrive:

          Ddudu, questi bambini non cresceranno nelle condizioni ideali, ma nessuno puo’ sapere ora che contributo daranno al mondo. Magari alcuni di loro anche solo andando a scuola troveranno lo stimolo per riscattarsi.
          ma poi l’alternativa qual’è?
          vietare di fare piu’ di “X” figli a chi guadagna meno di “Y”? una specie di tabella ISEE con reddito e numero massimo di figli?
          Chiaro che la scelta di fare 10 figli puo’ non essere vista come totalmente responsabile, e lo stato spenderà dei soldi per assegni sociali ecc… Ma é una spesa che rientrerà, perché permettere di studiare, di crescere serenamente, restituirà degli adulti probabilmente migliori. Lasciare da sola una famiglia povera e numerosa sarebbe molto triste e controproducente per tutti (soprattutto per i bambini).

        • SUSANNA ROLLI scrive:

          Ah!, quindi i figli degli attori saranno santi ed immacolati…spacciatori neanche pensarlo, ma stiamo scherzando!!, tutti potenziali santi ( i poveri no, invece).
          Cosa mi tocca leggere!

    • Gabriele scrive:

      Egoismo? Mettere al mondo nuova vita è tutto fuorchè egoismo!

      • Bob scrive:

        Mettere al mondo 9 figli senza avere la minima idea di come fare poi a dargli un futuro, solamente perché questo ci fa sentire più realizzati e poi scaricarli sulla collettività? Beh, sì.
        Questo è egoismo.

        Se tutti facessimo così chi le paga poi le tasse? Chi ci mette i soldi per gli assegni sociali, per le scuole, gli ospedali etc.. ?
        Oltre che egoismo è irresponsabilità.

        • SUSANNA ROLLI scrive:

          Bob, quanti figli hai “progettato” nella tua vita? Quanti ce ne possono scappare dal tuo stipendio? Scusami, sono un po’ curiosa…
          Qualche decennio fa -cioè quando si stava peggio( dicono) se “facevi” molti figli ricevevi addirittura un a MEDAGLIA, poi un lettino ad ogni parto ed una capra che faceva il latte fresco tutti i giorni (festivi compresi), la quale capra diveniva un membro della famiglia, ed una parte delle preci erano riservate anche a lei (di lunga vita e tanta salute, non certo per il sol gusto di vederla saltellare felice tra i campi!); perchè UNA VOLTA le famiglie numerose non erano considerate un peso per la patria, ma un TESORO degno di ogni attenzione, onorificata addirittura; proprioproprio ugualeuguale a quel che succede oggi.
          Che se i coniugi di napoli fossero miei vicini di casa, li aiuterei come fossero miei familiari, se potessi, e tutte le mattine stenderei un bel tappeto di velluto rosso -ma di quello fino- ove far poggiare i loro santi piedi ogni dì, dal portone di casa fino ella strada: e-sempre se potessi- li farei salire su quel che ti pare (autobus, carrozza, auto, autotreno) non senza aver fatto loro un bell’inchino profondo quasi da sbattere le fronte al suolo; li attenderei la sera -più probabile il babbo che rientra dal lavoro mentre la mamma sta a casa- e gli porgerei un bel mazzo di rose rosse da regalare alla moglie, a coronare quotidianamente le fatiche di entrambi, a ringraziarli del loro amore che per scriverlo ci vorrebbe la maiuscola (A)…… cara gente che postate qui senza avere una più vaga idea di che cosa sia la vita -e dare la vita per la vita! E del suo inestimabile valore morale -oltre che quello economico (più gettonato quest’ultimo).
          Invece di dire c….cretinate, aiutate e sostenete Gerardina Gerry Mastrodomenico, e quelli come lei.
          Davvero, povera Italia!

          • SUSANNA ROLLI scrive:

            PS:

            GUAGLIO’, OGNI SCARRAFONE E’ BELLO A MAMMA SOJA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

          • Xyzwk scrive:

            Io non so quanti anni hai Susanna, ma il tuo modello di famiglia e di ruolo della donna di mussoliniana memoria (medaglia compresa) fa letteralmente venire i brividi!!!!

            • Tommasodaquino scrive:

              le fa venire i brividi perché non ha realmente preso coscienza del SUO modello di famiglia e del SUO ruolo della donna…

            • gipo scrive:

              Genio trollista studia un pochino: la mussoliniana memoria, come tu la chiami, istituì il congedo parentale obbligatorio e tutta una seria di altre cosucce che, per quei tempi, erano futurismo puro.
              Ma forse, anche tu (hasta la victoria siempre) sei fermo al 24 aprile 1945.

              • Xyzwk scrive:

                Per tua informazione i congedi parentali di mussoliniana memoria non erano certo per venire incontro alle esigenze di conciliazione lavoro famiglia delle donne. Le donne ti ricordo, anche quelle poche che all’epoca lavoravano, sono state letteralmente espulse dal mondo del lavoro e dalla vita pubblica perché secondo il fascismo il ruolo della donna era unicamente quello di sfornare rampolli per la Patria oltre a restare rigorosamente a casa e obbedire al capofamiglia!!!

                • Giannino Stoppani scrive:

                  Della serie “De Felice mi fa ‘na (bip1)!”
                  Coraggio, la Provvidenza non si dimentica neanche di quelli come te e scommetto che se ti presenti al centro per l’impiego con una stampa di questo commento ti rimediano subito un contrattino a progetto per impersonare il ciuco del presepe.

                  • SUSANNA ROLLI scrive:

                    Aiuto!

                  • gipo scrive:

                    Giannino, sai come rispondono quelli che portano in giro “lottacomunista” alla domanda “ma i regimi comunisti di danni ne hanno fatti; voi che ne pensate?”:
                    “quello non è il comunismo; il comunismo che nasce dalla lottadiclasseavantiopopoloallariscossabandierarossatrionferà si imporrà con il latte e miele (dopo aver eliminato tutti quelli che non la pensano come loro) e saranno giorni radiosi per il proletariatounito”
                    Ciò detto, il trollistaballista dimentica alcune questioncine (non di poco conto):
                    1- il significato della parola proletario
                    2- la devastazione della maternità (legatura di tube) e della paternità (vasectomia) nel paese del bengodi (lacinadellagrandemarciaedelgrandetimoniere)
                    3- il rifiuto di qualsiasi ragionamento basato su conoscenze storice non ideologizzate
                    Per cui, solo il pensare che possa avere una minima idea di chi sia De Felice o che al centro per l’impiego gli possano assegnare il ruolo del ciuchino offende sia il De Felice che il ciuchino del presepe (a casa mia, quello del mio presepe era piegato dalle risate alla tua battuta!!!!!).

                    Sursum corda, nel gelo devastato di un’umanità dominata dal pensiero unico attendiamo lieti e trionfanti il sorgere del Leone che guiderà l’umanità rinnovata (grazie Lewis!).
                    Buon Natale

            • SUSANNA ROLLI scrive:

              Y……K,
              so che dietro queste lettere c’è una persona, quindi risponderò alla tua domanda.
              Il 18 gennaio saranno 49, se sarò viva, ovviamente!
              A me non fanno venire i brividi le famiglie numerose del passato, anche perchè nessuna donna era costretta ad averne di figli -in alcune dittature comuniste, al contrario, si IMPONE ancora oggi (meglio imponeeva, pare che oggi sia cambiata la disposizione) un solo figlio a coppia (che se per caso doveva arrivare un secondo pupo, KAPUT!); in altre nazioni le femmine soppresse, punto. Questo che ho scritto dal trattino in poi SI CHE MI FA ACCAPPONARE LA PELLE AMME’ !
              Quanto alla medaglia se me la regalassero l’appenderei soltanto al portone di casa, non ci girerei per strada (ma credo non ci girassero neppure allora).
              Sono 49, ho avuto sei figli, ma -credimi, non mento- mi sento come fossi nata ieri; più vado avanti, e più sono gaiosa: ti farei vedere la mia faccia….non certo funebre, certamente!
              E sai a chi lo devo questo?
              Prova ad indovinare, sono sicura che lo sai, perchè lo so che lo sai.

          • Bob scrive:

            Ciao Susanna.
            Io non dico che non bisogna fare figli, ma che bisogna farli con responsabilità.
            Pensa se tutte (e dico tutte, il 100%) le famiglie italiane facessero 10 figli e poi chiedessero la casa gratis, gli assegni famigliari, etc… chi li paga?
            D’altronde lo ha detto pure il papa che non bisogna figliare come conigli, se non ricordo male.

            • SUSANNA ROLLI scrive:

              @ Bob

              Ciao Bob.
              Informati meglio sul “carico” fiscale che ha lo Stato per le famiglie con figli…stai serena, se va avanti così si emigra tutti all’estero.
              Quanto all’infelice battuta del Santo Padre sulle famiglie coniglie ti rimando al blog di Andrea Zambrano “Fuori schema” del 25 gennaio 2015: “Famiglie, conigli, amore, gioia, riso, pianto, vita, offese. Grazie a tutti per le testimonianze”, ove ebbi modo di esprimermi; quindi non sto qui a ripetermi :Paganini non ripete.

    • SUSANNA ROLLI scrive:

      @ Bob

      L’Italia è al primo posto per denatalità in Europa (chissà nel mondo!); avete magari operato bene sulla informazione contraccettiva -e state continuando!-, sarai pur contento! Son sfuggiti questi due genitori?

      Sobh!

      • giovanna scrive:

        Lo sai, vero , Susanna che Bob e Xyzwk sono la stessa persona !
        E anche altri nick qui, al 99,99% sono da ascrivere alla solita trollona.
        Preferirei un fantastiliardo di volte essere figlia di quella famiglia napoletana indigente che figlia della trollona, al di là del fatto che la trollona probabilmente non ha colpa della situazione psichicamente disagiata in cui mostra di trascinarsi.
        Ma per fortuna la trollona non ha figli e non frequenta figli altrui di nessuna età, anche se mi dispiace per lei, ma per i figli è meglio così.
        Ciao, Susanna, sempre in gamba, eh, ammazzi più troll tu con la tua simpatia, la tua genuinità, con la passione che metti nella vita…

        • Bob scrive:

          Ecco, un’altra discussione che poteva essere civile è stata prontamente sepolta una una spanna di sterco.
          Per la cronaca, io e Xyzwk siamo due persone diverse. Fattened una ragione.

          • giovanna scrive:

            Ebbasta, hai stufato: qui, se c’è qualcuno che spala sterco sei tu, cara trollona.
            Godi proprio nel truffare la gente.
            Non sarà colpa tua, sarà pure patologia, ma non fai altro che imbrogliare e mentire.
            Tra l’altro, il tuo “fattene una ragione” è una troll firma coi fiocchi e contro fiocchi.
            Ahi voglia a cambiare registro, quando ripeti sempre le stesse quattro frasi !
            E non era come “bob” che avevi parlato di proteste alla redazione da parte di “alcuni commentatori ” ??? Sì…..proprio al plurale !!!
            Cioè, hai scritto nero su bianco che “VOI “commentatori vi siete lamentati con la redazione !!
            Non hai proprio il senso del ridicolo, ma proprio nemmeno un grammo.

            E non rispondi alla domanda se hai figli ?
            Fai una ricerca in archivio, ne avevi parlato come “bob”, ma attenta a non confonderti…avevi due gemelli, o forse un figlio maschio, magari due femmine…. ? :-)
            Sai, rischi la figura da peracottaro che hai fatto come “nino” : ricordi, avevi due figli piccoli che andavano all’asilo e l’anno dopo lavoravano già ! :-)

            E salutami gli “altri commentatori ” !
            Sei proprio una poveretta.
            Ma possibile che non trovi altri passatempi che molestare il prossimo ?

            • Bob scrive:

              Ciao Giovanna.
              Ok, hai ragione tu.
              Buona vita.

              • Caterina scrive:

                @bob: inutile discutere con i troll, quelli veri, devo fartene una ragione

                (E se qualcuno dirà che siamo la stessa persona, pazienza )

                • giovanna scrive:

                  Ma dai, “caterina”, intervieni solo per dire queste robette e nulla più e non saresti il solito , ammuffito, noioso, scontatitissimo, nick d’appoggio della trollona ?????
                  Ci deve essere un limite anche alla totale assenza di senso del ridicolo !

                  Allora, bob-caterina-xyzwk, dico a VOI commentatori, vogliamo rispondere o no alla domanda sui figli ?
                  Non si parlava di questo ? :-)
                  Mi raccomando, cercate in archivio, se no sono guai ! :-)

        • SUSANNA ROLLI scrive:

          Ciao Giovanna, sempre in gamba anche tu!

        • SUSANNA ROLLI scrive:

          @ Bob

          Ciao Bob.
          Informati meglio sul “carico” fiscale che ha lo Stato per le famiglie con figli…stai serena, se va avanti così si emigra tutti all’estero.
          Quanto all’infelice battuta del Santo Padre sulle famiglie coniglie ti rimando al blog di Andrea Zambrano “Fuori schema” del 25 gennaio 2015: “Famiglie, conigli, amore, gioia, riso, pianto, vita, offese. Grazie a tutti per le testimonianze”, ove ebbi modo di esprimermi; quindi non sto qui a ripetermi :Paganini non ripete.

        • SUSANNA ROLLI scrive:

          Fantastiliardo! :)

        • samuele scrive:

          A questo punto la domanda sorge spontanea: ma Lei e Susanna Rolli siete la stessa persona???

  7. Maria scrive:

    Oramai i bambini esistono ed è inutile fare il processo ai genitori.
    Come fare venire su’ questi 10 italiani? Dando tutti quei soldi alle strutture o sostenendo i genitori? Le case popolari ai raccomandati o ai veri poveri? A Roma spaziose case popolari costano solo 7 euro al mese. E non ci stanno i poveri. Se l’edilizia si riprende, quel poveretto può ricominciare a portare soldi a casa. Quando’ero bambina io, 60 anni fa, i minori potevano lavorare e, un po’ per uno, aiutavano in casa e vivevano nell’allegria. Non sono diventati dei falliti, anzi….Mi dispiace dovere dire che ho visto fallire figli unici tristi e viziati.

  8. Giannino Stoppani scrive:

    Come gli immigrati, pure i bambini delle famiglie disagiate sono un businnes per gentaglia senza scrupoli che si crede pure di aver l’animo volto al bene.
    Basta fare due conti per scoprire che conviene alla grande aiutare direttamente le famiglie in difficoltà piuttosto che mantenere in piedi certe strutture del magna magna.
    A proposito di strutture, che ne dite del Forteto?

  9. Leo scrive:

    Continuare a fare figli nella consapevolezza di non poterli assolutamente mantenere è folle, ma la soluzione non può certo essere quella di togliere i bambini ai genitori perchè troppo poveri!
    Spero che in realtà vi siano ulteriori informazioni che legittimino l’atto del Tribunale.

    • Xyzwk scrive:

      Se la soluzione non è togliergli i figli, cosa che puó anche essere condivisibile, se non altro per non danneggiare i minori che non hanno chiesto di nascere da due genitori così irresponsabili, quale è la soluzione per evitare che continuino a proliferare?

      • giovanna scrive:

        Che aridità, che linguaggio agghiacciante, che cattiveria , che freddezza….
        “i minori”, “proliferare”,….per fortuna che quei bambini sono nati da persone affettuose….povere, ma affettuose.
        Ma tanto, proprio non ci arrivi, ti rimbalza tutto, non ce la fai a concepire una condivisione di qualsiasi problema altrui…solo trollare, mentire, mistificare….il tuo scopo nella vita…
        Se frequentassi persone in carne e ossa non parleresti così, ma forse non ne hai la possibilità e mi dispiace, ti farebbe bene.
        Buon natale, trollona “xyzwk”.

      • SUSANNA ROLLI scrive:

        Genitori irresponsabili, vaglielo a dire!
        Li vedrai in Cielo i due genitori irresponsabili i bel posto che avranno!, se lo sentono già dentro al cuore che razza di irresponsabilità è la loro!!

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