Google+

Perché i turchi hanno abbattuto il jet militare russo

novembre 25, 2015 Rodolfo Casadei

I turchi abbattono il jet russo per rappresaglia contro i bombardamenti sui turcomanni e per riallargare il cuneo fra Mosca e Occidente sul dossier siriano

aereo-russo-abbattuto

Non è stata la difesa dello spazio aereo nazionale a motivare l’abbattimento di un jet militare russo da parte della Turchia martedì mattina. Già in passato Ankara aveva denunciato sconfinamenti dei caccia di Mosca, ma difficilmente la necessità di porre fine alla disinvoltura e invadenza dell’aviazione russa può essere invocata come ragione principale dell’abbattimento. Mentre i turchi affermano che l’aereo è stato avvisato per dieci volte prima di essere attaccato, Washington fa sapere che esso è stato abbattuto solo pochi secondi dopo che era entrato nello spazio aereo turco (gli avvisi dunque sarebbero stati lanciati mentre il velivolo ancora si stava avvicinando al confine), e Mosca nega che lo sconfinamento sia mai avvenuto. Comunque siano andate le cose, ci sono almeno tre ragioni che spiegano l’azzardata iniziativa turca meglio che come un’esasperata risposta a ripetute provocazioni.

Va anzitutto notato che da tempo i jet russi attaccano le postazioni delle Brigate turcomanne siriane, un gruppo ribelle composto da membri della minoranza turcofona in Siria (circa 100 mila persone che parlano una forma antica della lingua turca), e che le località abitate da questa minoranza hanno subìto le conseguenze dell’intervento russo a fianco delle truppe di Bashar el Assad. Proprio negli ultimi tre giorni l’aviazione russa ha concentrato il fuoco sulla zona montagnosa vicina al confine con la Turchia controllata dai ribelli turcomanni, a sostegno di operazioni di terra condotte dall’esercito siriano. Settimana scorsa l’ambasciatore russo era stato convocato dalle autorità turche per una nota di protesta contro i bombardamenti russi nelle zone dove si trovano villaggi turcomanni, e il governo turco aveva chiesto per questa settimana una convocazione del Consiglio di Sicurezza dell’Onu su questo argomento. L’abbattimento del Sukhoi va dunque interpretata come una rappresaglia turca per le azioni militari supportate dai russi contro una popolazione che la Turchia intende proteggere e contro un gruppo ribelle evidentemente appoggiato da Ankara.

La seconda ragione che potrebbe spiegare l’attacco turco è la necessità di scongiurare il riavvicinamento fra Occidente e Russia sul dossier siriano, e in particolare l’alleanza militare di fatto fra Francia e Russia che si è andata delineando dopo gli attentati di Parigi. Costringere la Nato a prendere le parti della Turchia nella controversia che ora la oppone a Putin è una mossa abile per allargare di nuovo il cuneo fra le due parti. Ogni avvicinamento è infatti dannoso per gli obiettivi geopolitici che la Turchia ha in Siria, ovvero l’allargamento della sua sfera di influenza sui territori appartenuti all’Impero Ottomano.

Il terzo motivo potrebbe essere la speranza di provocare una reazione russa contro interessi turchi, meglio ancora se contro strutture militari. In quel caso Ankara potrebbe invocare l’articolo 4 del trattato istitutivo della Nato (consultazioni in seguito ad attacco o minaccia di attacco ai danni di un membro dell’alleanza) o l’articolo 5 (richiesta di assistenza militare a causa di un attacco subìto), e ottenere quell’intervento della Nato che va chiedendo da quasi quattro anni, funzionale nei suoi disegni alla caduta del regime di Damasco e alla sua sostituzione con un governo islamista di marca sunnita, infeudato alla Turchia.
La Russia non ha alcuna intenzione di cadere in una trappola del genere, e le prime reazioni fanno pensare che la risposta seguirà un’altra strada. Mentre Putin definiva l’accaduto «una pugnalata alle spalle da parte dei complici dei terroristi», Russia Oggi insisteva nell’informare che l’aereo era stato colpito da terra. Si può interpretare il tutto nei seguenti termini: Mosca ha perfettamente capito da dove è arrivato l’attacco e per quali motivi, ma non cadrà nella trappola di innescare un’escalation con Ankara. Molto più probabilmente concentrerà la rappresaglia sui turcomanni di Siria, trasmettendo in questo modo alla Turchia un messaggio molto chiaro.


Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!

41 Commenti

  1. Filippo81 scrive:

    Un Paese in mano ai fondamentalisti islamici non può stare nella nato,ad ogni modo serve , secondo me ,un’alleanza politico-militare dei Paesi occidentali (Russia inclusa ) diversa dalla nato stessa.

  2. Ferruccio scrive:

    Obama Bin Laden ha preso le parti di questi turco-mongoli fiancheggiatori dei terroristi fuori e dentro il loro paese. La cosa triste è che in caso di guerra mondiale la Nato starebbe dalla parte di queste scimmie terroriste.

  3. Giulio scrive:

    Due semplici considerazioni:

    La NATO protegge la Turchia.

    L’ONU protegge l’Arabia Saudita.

  4. Antonio scrive:

    Erdogan è palesemente un pazzo con un culto smisurato della personalità che vuole rifondare l’impero ottomano. E’ assurdo che per assecondare queste sue pazzie la Nato debba obbligatoriamente intervenire e scatenare la terza guerra mondiale.

  5. Aragorn scrive:

    L’arroganza della Turchia-forse molti hanno dimenticato-verso gli europei,e in particolare la Chiesa Cattolica,
    l’hanno espressa quando hanno ufficialmente richiesto la resistuzione della salma di San Nicola da Myra dal’
    lo stato italiano;situata nella basilica dedicato a Lui in Bari. Bisogna ricordare anche chi fece fuoco sù San
    Giovanni PaoloII;appartenente ai gruppi terroristici dei Lupi Grigi:Ocalhan;arrivato dalla turchia?
    Che i Santi Martiri di Otranto ci aiutino a non perderci.

  6. dodi scrive:

    e a noi chi ci protegge?

  7. Marcone scrive:

    Mettetela come vi pare, ma l’unico denominatore comune in tutte queste guerre è solo uno: l’islam.
    E noi occidentali ci stiamo facendo allegramente colonizzare dai musulmani (in nome del multicultaralismo tanto caro alle sinistre europee), così tra un certo numero di anni avremo gli stessi problemi che oggi hanno Iraq, Siria, Pakistan, Libano, Yemen, Egitto, Libia, ecc.
    Un sentito grazie ai politici artefici del nostro disastro.

    • EquesFidus scrive:

      Basta non votarli; purtroppo, basta la promessa di 80 euro per “convertire” alla sinistra più becera (becera non tanto perché sinistra, ma perché priva di qualsivoglia nerbo) l’elettore medio.

  8. Menelik scrive:

    Putin è diventato, a mio avviso, il personaggio più rappresentativo dell’Occidente.
    Europa dall’Atlantico agli Urali: ecco l’Occidente che si dovrebbe delineare da queste crisi mondiali.

  9. Arturo scrive:

    L’abbattimento da parte della Turchia del velivolo russo anti-SIIL è un’inaudita aggressione diretta a Mosca facendo trionfare un militarismo teso e ostile da Guerra Fredda. Il mondo si trova sull’orlo delle conseguenze di tale attacco, con commentatori da tabloid che avvertono che l’inizio della Terza Guerra Mondiale è in agguato. Il Presidente Putin, da parte sua, è stato molto più misurato nel rispondere all’incidente, ma non riusciva a contenere lo shock per tale “pugnalata alla schiena dai complici dei terroristi“. La questione ora è come la Russia risponderà a ciò che è successo, ma forse ancora più importante, per gli osservatori, è il motivo per cui gli Stati Uniti ufficiosamente prendono le distanze dall’aggressione dell’alleato. Nonostante NATO e Obama diano pieno sostegno alla fatidica decisione della Turchia, Reuters citava un anonimo ufficiale statunitense che volutamente faceva sapere che l’aereo russo è stato abbattuto nello spazio aereo siriano, basandosi sulla rilevazione delle tracce di calore. Ciò pone domande sul perché gli Stati Uniti siano su entrambi i lati della barricata, da un lato sostenendo pubblicamente la Turchia, dall’altro dando strategicamente informazioni in conflitto con la storia ufficiale della Turchia. (Fonte – Andrew Korybko – Oriental Review 25 novembre 2015)

    • Raider scrive:

      Ah, ecco Korybko mancava da un po’, le sue soffiate anonime sul fuoco ci volevano proprio. Che la Turchia
      – abbia interessi non meno ‘giustificati’ dell’Iran su un Paese con cui confina, mentre nessun confine corre tra Siria e Iran, è nell’ordine della geografia:
      – che vi sia una minoranza turca (i Turcomanni) in Siria, mentre l’Iran non deve “proteggere” alcuna minoranza, è un dato di fatto;
      – che la prospettiva di una Siria e magari, di un Iraq a ‘trazione’ iraniana – un Iran sull’orlo dell’atonica -, non rassicuri la Turchia, è comprensibile;
      – così come e è chiaro e inevitabile che la Turchia sia un po’ ‘nervosa’ con la Russia che sponsorizza, per sostenere Assad, l’Iran e i suoi programmi di “mezzaluna sciita”:
      – e questa ostilità va al di là di attacchi e ‘incidenti’ che nulla, però, la Russia ha fatto per evitare, martellando le fazioni anti-Assad e riservandosi di attaccare l’Isis in un secondo momento, anche per mettere l’Occidente di fronte all’alternativa: o contro l’Isis o contro Assad,
      – con ciò facendo prevalere con ogni evidenza le scelte politiche sui ‘valori umanitari’ che mandano in brodo di giuggiole coloro che ne hanno fatto o vorrebbero fare di Putin un campione della civiltà cristiana e il vero capofila dell’Occidente:
      – sono tutte cose a cui Korybko non ha pensato e chi lo ha copincollato non vuole che si pensino.
      Conunque sia e anche se la Turchia facesse la brava, con l’Ue e prima e più ancora, con l’identità europea la Turchia non ha nulla da spartire: e come la Turchia è bene e giusto se ne stia fuori dell’Ue, così gli islamici se ne stiano fuori dall’Ue o non ricevano in grazioso dono la cittadinanza Ue e con essa non ‘eredetino’ le terre d’Occidente: lavorino, abbiano tutti i diritti, paghino le tasse: ma il diritto di trasformarci in terra di conquista, sia pure pacificamente e migratoriamente, non va riconosciuto né a loro né a altri.

      • Arturo scrive:

        Tale dicotomia descritta sopra indica un piano machiavellico in cui gli Stati Uniti manipolano Turchia e Russia secondo ciò le prevedibili risposte più probabili, ben sapendo che potrebbero essere guidate a sostegno dei superiori interessi strategici statunitensi. Per cominciare, gli Stati Uniti probabilmente indicavano ad Erdogan non solo il diritto ‘legale’ di abbattere qualsiasi aereo russo, ma che gli Stati Uniti in realtà preferissero che adottasse tale linea d’azione al più presto. Ciò ricorda come gli Stati Uniti istigarono Saakashvili a bombardare Tskhinvali ed invadere l’Ossezia del Sud, senza doverlo direttamente scrivere su un documento ufficiale affinché accadesse, ma senza lasciare alcuna ambiguità su come volessero che il loro ascaro agisse in quella situazione.
        Per lo più ciò spiega le dichiarazioni pubbliche della NATO e il sostegno degli Stati Uniti alle azioni della Turchia, anche tranquillizzando Erdogan rassicurandolo di aver fatto la cosa giusta. (Fonte – Andrew Korybko – Oriental Review 25 novembre 2015)

        • andrea udt scrive:

          magari fosse un piano macchiavellico.
          se c’e’ un piano c’e’ pure un fine e qualcuno che pensa, male ma ci prova.

          l’impressione invece e’ che dai tempi della genialata di Bush J. della vera guerra a causa delle finte armi chimiche gli USA si comportano come dilettanti allo sbaraglio in politica estera.

      • ZaC scrive:

        – e questa ostilità va al di là di attacchi e ‘incidenti’ che nulla, però, la Russia ha fatto per evitare, martellando le fazioni anti-Assad

        ci mancherebbe che la Russia eviti di bombardare le fazioni anti-Assad. sono gruppi estremisti inferiori all’Isis solo per minore capacità di propaganda e strategia militare. trattano i cristiani come l’Isis e l’america europa li sostiene manco fossero rivoluzionari democratici.

        • undewater scrive:

          Non li sostiene affatto, ma odiano o temono troppo Putin per dare il colpo decisivo a chi lo meriterebbe. Temono Putin perché la Russia è da sempre imperiale, ma anche perché al momento sembra incarnare valori che i governi Obama e Ue disprezzano.

          • ZaC scrive:

            – Non li sostiene affatto, ma odiano o temono troppo Putin per dare il colpo decisivo a chi lo meriterebbe.

            gli americani sostengono il gruppo FSA ma non disdegnano neppure al nusra che piace ai turchi se serve a far fuori Assad.

            – Temono Putin perché la Russia è da sempre imperiale, ma anche perché al momento sembra incarnare valori che i governi Obama e Ue disprezzano.

            valori cristiani?

            • underwater scrive:

              Poiché si sono legati mani e piedi alle lobby lgbt, si. Ma quella su al Nusra è una calunnia.

  10. Andrea scrive:

    Gli unici a cui sembra che la crisi possa portare un vantaggio sono gli Stati Uniti: sarebbe per loro un grande successo se venisse annullato anche il progetto Turkish Stream, il gasdotto che dalla Russia dovrebbe portare il gas in Europa al posto del South Stream, a sua volta abortito in precedenza su pressioni americane sulla Bulgaria. L’ex candidato alla presidenza USA Lyndon Larouche ha accusato apertamente una responsabilità dietro le quinte del governo di Obama.
    Sergei Lavrov ha fatto osservare una cosa importante: gli risulta che per lanciare in azione un F-16 (il caccia turco che ha abbattuto l’aereo russo) occorra comunque ottenere un’autorizzazione dagli USA. Le dichiarazioni di estraneità degli americani sono un’altra farsa.

    • Raider scrive:

      L’islamo-nazi troll dall’A-llah alla Zac, col supporto di Korybko o in supporto di Korybko per fare di questo blog da screditare uno dei terminali dei siti anti-occidentali, riceve e smista prontamente:
      “Per cominciare, gli Stati Uniti probabilmente indicavano ad Erdogan non solo il diritto ‘legale’ di abbattere qualsiasi aereo russo, ma che gli Stati Uniti in realtà preferissero che adottasse tale linea d’azione al più presto.”
      Capito? La sindrome complottista si fonda sulla suggestione e forza dimostrativa di un avverbio: “probabilmente”: di stare ai fatti, di tenere conto di tutti i fattori in gioco, neanche parlarne: invece Korybko è “probabilemnte” sicuro che gli U.S.A. hanno “indicato” – la cosa è più sicura, così? – ai Turchi di “abbattere qualsiasi aereo russo”: Korybko non specifica né indica se sono da abbattere gli aerei russi nel teatro di guerra o nel teatro in cui i complottisti recitano i loro psico-drammi:

      “Ciò ricorda come gli Stati Uniti istigarono Saakashvili a bombardare Tskhinvali ed invade
      re l’Ossezia del Sud, senza doverlo direttamente scrivere su un documento ufficiale affinché accadesse, ma senza lasciare alcuna ambiguità su come volessero che il loro ascaro agisse in quella situazione”: e sì, intanto che si sfugge a una analisi della situazione reale, meglio allargare ikl fronbte delle paranoie a altre cose, con o senza passaporto scacciapensieri;

      “ci mancherebbe che la Russia eviti di bombardare le fazioni anti-Assad. sono gruppi estremisti inferiori all’Isis solo per minore capacità di propaganda e strategia militare. trattano i cristiani come l’Isis”: facendo prevalere con ogni evidenza le scelte politiche sui ‘valori umanitari’ e nel loro piccolo, cristiani, i Russi si fanno i cavoli loro e dei loro protetti: avessero voluto impedire quello che hanno permesso anche loro, avrebbero agito prima, si sarebbero attivati diplomaticamente, “probabilmente avrebbero indicato” – direbbe, chi? Ma “come, chi?” Korybko, no?, che non ha nulla da invidiare a Giulietto Chiesa o Maurizio Blondet in fatto di obiettività a visuale ridotta, con la sua diplomazia “congetturale” basata sull’uso strategico degli avverbi – a Assad di invitarli alla capagna di guerra che, per il momento, almeno, non prevede l’intervento di truppe di terra;

      “Temono Putin perché la Russia è da sempre imperiale, ma anche perché al momento sembra incarnare valori che i governi Obama e Ue disprezzano. valori cristiani?” Con questa della “Russia è da sempre imperiale” i nazi-islaici complottisti – uno per tutti i mulktinick – uniti nella lotta con Korybko e Assad sembvra che abbiano scoperto l’America all’insaputa di Colombo. E dire che i poveri tapini
      – un nazi hacker troll dalle paranoie una e multiple – hanno assegnato Putin e la Russia all’Oriente Già a che gli costa, questa in mezzo a mille altre castronerie? I valori cristiani? Uno che inganna fin dai nickname, attacca la Chiesa e i Papi quando non si comporta secondo come gli islamici esigono, rovescia insulti al di sotto della cintura, falsifica le parole di Papi e Santi, non poteva che concludere col punto interrogativo dopo “valori cristiani” Ha solo dimenticato di aggiungere la risposta, l’unica che conosca l’islamo-nazista: boh! A chi copincolla, non è richiestoi sapere di più.

  11. stefano scrive:

    mamma li Turchi! dico sul serio, non scherzo

  12. Raider scrive:

    L’islamo-nazista ci tiene a fare sapere che è cretino in tutte le lingue e ossessionato da i fantasmi che si crea sia in lingua che in vernacolo. Cancellatelo, per favore, che la Redazione rimuova i post in cui questo psicopatico storpia anche i nickname altrui, non date all’islamo-nazi troll e hacker che si prende gioco del blog l’illusione di poter fare quello che vuole impunemente.

  13. underwater scrive:

    Si, Obama è patetico, ma io e Raider, che non odiamo gli Usa per partito preso, possiamo dirlo. Tu no.

  14. Raider scrive:

    Proprio così, Underwater. Obama è peggio che patetico: è un disastro – perdipiù, annunciato. E anche una critica profonda dell’America e non solo di essa, non di questo o quel Presidente, nulla ha a che fare con l’odio pregiudiziale e paranoico. Invece di copincollare dai siti anti-occidentali e insultare chi li considera deliri, ci vogliono argomenti, idee, fatti verificabili, capacità di analisi in proprio, non vaniloquio, per giunta, fitto di attacchi volgari sotto un nickname o un altro.

  15. Raider scrive:

    Patetico è l’islamo-nazi troll che torna a fare il cretino credendosi un altro – quanto a viscidume, il nazi islamico si spaccia per un bavoso mollusco e quindi, sbava anche questo – e fa quello che di meglio sa fare per salvare Assad e fare un servigio al’Iran come se l’islamo-mulktinick fosse un Putin qualsiasi. Fa
    – il cretino paranoico sul passato;
    – il cretino di stretta attualità coalizzato con i propri nickname fasulli sul presente:
    – il cretino paragnosta su futuro prossimo “Obama dirà a Hollande”, per giunta, “senza mezzi termini”
    Non si rende conto – tanto è formidabilmente gran cretino in onore di Allah e degli ayatollah nel venerdi’ di preghiera ed ecco il genere di versetti e versacci che fanno per loro – che fa fare a Putin, che esalta come un grande leader quandoi fa quello che gli chiedono gli iraniani, la figura dello sguattero: “alla Russia il lavoro sporco” ma per conto di Obama! L’islamo-nazista sparacchia cretinate alternate a paranoie, ma gli riescono sempre contraddittorie.
    E non sa che Putin si è detto disposto a collaborare con una alleanza di nazioni contro l’Isis a guida statunitense. Pur di salvare Assad – come gli chiedono ghli ayatollah iraniani e i loro cretini di fiducia nazi-islamici.
    Dato che lo psicopatico nazi-islamico conta su fine settimana per sfogare le sue frustrazioni, spero che la Redazione provveda a cancellare al più presto i post in cui inneggia a modo suo a qualche altro che gli fa il torto di non essere il mulktinick nazi-islamico.

  16. Raider scrive:

    Perché sia più chiaro quanto è sempre in grado di dare il peggio di sé, il multinick si è messo in testa un nickname che riempia il vuoto che c’è dentro quell’involucro cranico: e dice cose da pazzi qual è. “L’Italia deve”: sta parlando il vincitore del campionato mondiale di para(noic)olimpiade della bufala: e dopo quest’esordio para-fulminante di chissà quali sfracelli se non ubbidisse a un pazzo così, viene il bello: “deve dissociarsi”: detto da un dissociato per tutti i nickname che usa e contraffà!
    E a ruota della testa che gli gira a vuoto, chicche da clinica dei malati mentali allo stato terminale dell’unico neurone che era riuscito a farla franca:
    – “procedura necessaria per la denuncia”,
    – “drammatica evoluzione”
    – “potente fattore di destabilizzazione”,
    – “il nostro Paese e l’Europa intera devono restare fuori a tutti i costi”,
    – “esigenza urgente anche per conferire efficacia alla battaglia”:
    ma chi, dovendo dire qualcosa in proprio, cosa che totalmente è al di fuori delle sue possiiblità, può mettere assiee un simile collage di frasi fatte – oltretutto, per dire assurdità -, se non uno che tutto ciò che di più intelligente abbia fatto è stato pigiare sul tasto “invio” un polpastrello o un altro – e i calli che non ha nel cervello vuoto gli sono spuntati lo stesso?
    Ecco perché prego la Redazione di rimuovere appena possibile i post in cui questo psicopatico nazi-islamico si appiccica come medaglie tutte le prove di falsità patologica che può dare fin dai nickname che sdi intetsa.
    W LA NATO!

  17. Raider scrive:

    Ho inviato due post ieri che non compaiono, mentre i proclami anti-occidentali del multinick nazi-islamico che si fregia del nickname della fascinazione che ossessiona patologicaente e morbosamente sono sputacchiati in attesa che la Redazione li spazzi via come la spazzatura che si accumula
    C’è un senso o un bagliore di ragionamento nelle gratuite idiozie esse assime dall’ahcker troll multinick islamo-nazista? Nei post che spero siano sbloccati quanto prima è evidenziato come i cliché linguistici in coerenza a quelli ideologici che allignano nella testa vuota del multinick siano del tutto funzionali alla paranoia, così che i labili e occasionali riferimenti al mondo reale servono ai coplottisti islaici anti-occidentali a tenere a distanza la realtà e quasi, a esorcizzarne gli effetti distuttivi di personalità così disgregate – un po’ quello che il multinick prova a fare stravolgendo i nickname altrui.
    Illuimnante l’uso politico, in un caso, degli avverbi: ora, degli imperativi – “l’Occidente deve” capito? Deve. Altrimenti, il multinick nazi-islamico ci resta male, se l’ha a male e non si può sapere che ti combina. Magari, è capace che passa direttamente alle male parole. Così, quando lo rimuovono come merita e auguro avvenga presto, si sente “censurato”: Accontentatelo: lo sia.
    P.S. Vi sarei grato, intanto, se pubblicaste i miei post, grazie.

  18. Raider scrive:

    Già, così, per islamo-nazi troll, che, col solito trucchetto da hacker qual è ha spostato i suoi deliri da un punto all’altro del thread, dovremmo entrare a far parte della “mezzaluna sciita”:
    – e per non essere più “colonia”, diventare parte dell’Islamistan, come sta avvenendo grazie all’immigrazione massiccia:
    – non accettare le guerre dell'”Impero”, ma solo quelle di un Califfato o un altro o degli ayatollah che la guerra l’hanno promessa a chiunque si metta di mezzo fra loro e il jihad finale contro Israele e l’Occidente:
    – e sottomettersi alla Russia, di cui il multinick nazi-islamico ha vantato altrove la vocazione imperiale e che ha annesso alle potenze dell’Oriente: sempre in omaggio alla negazione dello scontro di civiltà che gli islamo-nazisti di tutte le correnti negano per combattere come gli piace di più, senza avversari.
    W L’OCCIDENTE!
    W LA NATO!

  19. Raider scrive:

    L’islamo-nazi troll, a furia di un uso nickname fasulli per cui si crede tutto e di più, nelle mutazioni psicopatiche da bavoso mollusco a vino per la mensa degli ayatollah, si crede una folla intera e parla per tutti. La N.A.T.O. andrà soggetta a tutte le magagne e le contraddizioni cui vanno incontro le realtà politiche al suo interno: ma, a parte la Russia che interviene a chiamata (indotta) e anche quando nessuno lo fa, in omaggio a antiche consuetudini, giustappunto, imperiali, la prospettiva di un Iran atomico per un Paese come l’Italia che non sa fare rispettare neppure i propri confini, è un’idea che può andare bene proprio per più o meno “gente” islamo-nazista che mira alla SOTTOMISSIONE (=ISLAM) dell’Europa. E non è quello che vogliono i popoli europei.

  20. Raider scrive:

    L’islamo-nazi troll è un hacker che, ora, sposta in blocco i suoi post per falsare il discorso e come fa sempre, per screditare il blog in cui ricorre a nickname fasulli per potere proprinare balle senza un briciolo di argomentazione Solo una serie di squallidi proclami una appresso all’altro da agit-prop da jihadista internettiano.
    Il paranoico multinick, fra le altre stupidaggini buttate a casaccio, accusa la N.A.T.O. della guerra dei Balcani: quella che ha portato a uno Stato musulmano, il Kosovo, per cui la N.A.T.O. ha salvato dalla pulizia etnica i musulmani di origine albanese: che, dal canto loro, hanno massacrato tutti i cristiani che hanno potuto.
    Fra l’altro, questo porco nazi-islamico che fa della Russia una “potenza dell’Oriente” non dice che a combattere con i serbo-ortodossi e contro i musulmani c’erano volontari russi, molti dei quali reduci della guerra in Afghanistan: così come dalla parte dei kosovari c’erano volontari islamici accorsi dall’Islamistan in nome del jihadismo islamico che, come è noto, risale a ben prima dell’11 settebre 2001.
    La Redazione provvederà a rimuovere l’ammasso di detriti messi assieme dallo psicopatico multinick nazi troll che falsa anche i nickname propri e altrui.
    W LA N.A.T.O.!

  21. Raider scrive:

    Da non credere: malgrado l’islamo-nazi troll abbia ceduto all’irresistibile bisogno fisiologico di falsare almeno il suo nickname: malgrado non sia andato oltre l’elementare livello di constatazione di una evidenza: stavolta, almeno, non ha postato una falsità paranoica, non ha copincollato una patacca dai siti complottisti e filo-islamici/nazi-islamici cui attinge diuturnamente, non ha straparlato a ruota libera e senza onere di prova o di logica: “… una possibile soluzione politica basata su un nuovo governo in Siria, nei confronti del quale lo stesso Assad ha dichiarato la propria disponibilità mettendo sul piatto l’ipotesi delle sue dimissioni.” Sono curioso anch’io di vedere come finirà: bene e presto, speriamo e preghiamo. E intanto, siccome l’islamo-nazi troll perde il nickname e la bussola, ma non il vizio di fasciarsi la testa vuota con nickname altrui debitamente artefatti, spero che la Redazione provveda a cancellare anche questo, per favore.

  22. Raider scrive:

    Se uno fa il copincollista per conto dei regimi islamici e raccoglie e compatta tutto quello che gli passa la madrasa, è inutile che digesti l’indigesto del nickname che gli provoca turbe psichiche così profonde.
    Quale sarebbe il “il primo principio democratico” di Assad, che la patente di guida denocratica se la dà da solo? Ma un popolo davvero libero si farebbe guidare per mano per cinquantanni di padre in figlio? L’islamo-nazi troll pende dalle labbra di Assad e gli fa dire questo dopo avergli ripreso la dichiarazione in cui il dittatore fils si diceva disposto a sparire, se questo poteva servire alla pace.
    Intanto, sarebbe giusto che la Redazione riuovesse i post dello psicopatico multinick la cui patologia si nanifesta laterando i nickname alrtrui tanto per rubare e falsare qualcosa: d’altra parte, nell’Islam, hanno sempre fatto così.

  23. Raider scrive:

    Spostando e ricopincollando per l’ennesim,a volta le stesse porcate, questo malato mentale islamo-nazista dimostra – suo malgrado: non ha la capacità nemmeno di immaginare cosa sia argomentare e dimostrare – una cosa a tutti quelli che pensano che gli islamici e i loro supporter nazisti abbiano qualche motivo per essere ritenuti atenbdibili o credibili: sabotando il blog per screditare “Tempi.it”, falsando ogni ordine di discorso grazie ai trucchetti da hacker, contraffacendo i suoi stessi nickname, presnetandosi una volta come devoto dongiussaniano, un’altra, da cattolico tradizionalista, poi, fascista, quindi, terzomondista e staliniano, avete la prova di cosxa siano caapci di fare gli islamici e i nazi-islamici on line per non poter fare diversamente il jihad contro l’Occidente. Non credetegli! Non credetegli mai!
    W L’OCCIDENTE!

    N.B. Spero che i post che k’hacker multinick riclicca e sposta facciano la fine degli altri: cancellati e gettati nell’immondizia da cui questo porco li ha ripescati.

  24. Raider scrive:

    L’Islamo-nazi troll ripete l’operazione di copincollaggio: è domenica e nei fine-settimana ha maggiori possibilità di usare i polpastrelli senza scomodare il cervello. E che falsario a tutto spiano è il nazi-islamico,
    – che si appella alla Costituzione italiana nata dalla Resistenza, su cui questo porco islamico ha sempre sputato come nazi-fascista:
    – una Costituzione che, con tutto quello che ci sarebbe da cambiare o rivedere, è una conquista civile dovuta alla guerra condotta dagli Alleati, con cui combatteva la Russia comunista che il nazi-islamico ha iscritto d’ufficio fra le potenze orientali, proprio in noe dl non scontro di civiltà – quando si dice la coerenza logica o ideologica degli islamici: be’, logico che l’Islam si ritenga al di là della logica, non per nulla il nietzschianesimo da strapazzo del nazismo gli si attaglia alla perfezione, la ‘volontà di potenza’ di cui è espressione l’ “Islam, religione naturaole dell’umanità” gli fa quest’effetto tossico, le idee sono intercambiabili e falsificabili come un nickname o un altro, per chi ha in HItler il profeta nascosto di Allah.
    NO ALL’ISLAM!

  25. Raider scrive:

    A sentire Assad e l’islamo-nazista che si crede lui anche quando fa finta di essere qualche altro, Assad è più deocratico di Sati Uniti, Nazioni Unite e conferenza di Ginevra. Non dice una cosa, però, nildittatore poer diritto ereditario: che lui è più democratico del suo stesso popolo: e per questo, per proteggerlo dal rischio che scelgano qualche altro che gli garantisca la libertà che solo lui, Assad II, può dargli, esercita una dittatura a cui il popolo siriano si è abituato come fosse una cosa naturale, come l’ “Islam, religione naturale dell’umanità.”

  26. Raider scrive:

    Sbavando e strisciando da mollusco avvinazzzato, il mulrtinick islamo-nazista lo ha scritto di polpasrello suo: “Io penso…” Visto? Sta mentendo una volta di più.

  27. Raider scrive:

    Per favore, sbloccate il post che non è ancora passato.

  28. Raider scrive:

    L’islamo-nazi troll multinick prende e sposta le balle finite fuori del campo di gioco a Risiko per hacker quale è. E dopo che si traveste da bavoso mollusco, dà di “viscidi opportunisti” a interi Paesi… La sua megalomania gli fa credere che siano alla sua altezza – della lumaca che lo fa sentire a casa, nel dar el-Islam, dove può strisciare liberamente
    E riparte con la collezione di frasi fatte di cui sopra:
    – “procedura necessaria per la denuncia”,
    – “drammatica evoluzione”
    – “potente fattore di destabilizzazione”,
    – “il nostro Paese e l’Europa intera devono restare fuori a tutti i costi”,
    uno che colleziona e incolla con la bava frasi così per sentirsi capace di una qualche iniziativa sul piano intellettuale, che speranza ha di riuscire a capirci qualcosa di quello che prende e copincolla? Nulla. E allora, finge di essere un altro e prende in giro quella brava persona.

  29. Raider scrive:

    Ho appena spedito un post e quelli del multinick islamo-nazista sono spariti all’istante, cosa che si è già ripetuta altre volte, per riapparire dopo. E’ una modalità di comportamento da hacker che rispecchia in pieno le fisse paranoiche del soggetto, che gioca a nascondino con i fantasmi della sua psiche La discussione su temi che vanno al di là degli infelici casi personali non può lasciare spazio a espedienti da prestidigitazione da tastiera copincolla.
    Dato che è stato bannato, il poveraccio fa il multinick anche per eludere le disposizioni con cui la Redazione tiene fuori chi la scredita facendone la vetrina o la parete virtuale dei dazibao complottisti e islamo-nazisti. Spero che la Redazione ne cancelli i deliri.

La rassegna stampa di Tempi

Tempi Motori – a cura di Red Live

La Volkswagen Tiguan 2.0 BiTDI DSG 4M R-Line è una suv compatta per chi va sempre di corsa ma non per questo manca di praticità. Si parte da 46.000 euro.

L'articolo Prova Volkswagen Tiguan 2.0 BiTDI DSG 4M R-Line proviene da RED Live.

Mentre tutti sono sotto l’ombrellone, la Casa varesina presenta le ultime due moto che mancavano all’appello dell’Euro4: le F3 (675 e 800) e la Dragster 800 RR. E con l’occasione…

L'articolo MV Agusta F3 e Dragster 800 RR Euro4 proviene da RED Live.

La fame del colosso indiano Bajaj sembra non avere fine: dopo aver conquistato il 49% del Gruppo KTM, ora punta a un noto Marchio inglese. Nasce così la partnership (commerciale) Triumph e Bajaj

L'articolo Triumph e Bajaj, insieme per le piccole proviene da RED Live.

Black Jack, come il gioco d’azzardo che coinvolge banco e giocatori. In questo caso, però, il ruolo del casinò viene interpretato dalla Opel e l’oggetto del desiderio non è il classico “21”, bensì la city car Adam in edizione speciale. L’inedito allestimento Black Jack, che esalta l’inclinazione alla personalizzazione tipica dell’utilitaria tedesca, porta in dote […]

L'articolo Opel Adam Black Jack: scommessa vinta proviene da RED Live.

Dopo il successo ottenuto con la 300, Beta allarga ulteriormente la gamma delle enduro “facili”: ora è il momento della Beta XTrainer 250, moto facile per alcune soluzioni ma comunque capace di grandi cose

L'articolo Beta Xtrainer 250 proviene da RED Live.

MailUp - Osservatorio statistico 2017 - banner download
logo EA-Group
logo EA-Group
logo La nuova Bussola quotidiana