Google+

Per festeggiare l’8 marzo, più aborti e meno obiezione di coscienza

marzo 7, 2017 Redazione

Per la festa della donna, Magistratura democratica si inventa il «diritto d’aborto». Garantirlo è semplice: basta che gli obiettori facciano un altro lavoro

magistratura-democratica-aborto-diritto-8-marzo

Per onorare a modo suo la festa della donna, Magistratura democratica (Md), la corrente di sinistra per antonomasia dell’Anm, ha pensato bene di appoggiare esplicitamente la trovata dei bandi pubblici riservati ai medici non obiettori di coscienza, idea ufficialmente sdoganata pochi giorni fa dalla Regione Lazio guidata da Nicola Zingaretti (Pd) e definita «iniqua» anche dall’ordine dei medici di Roma. In un comunicato diffuso oggi, un giorno prima dell’8 marzo, Md sostiene la propria presa di posizione inventando un «diritto d’aborto» che sarebbe addirittura «negato» dal crescente rifiuto di praticare aborti da parte dei ginecologi italiani, e rilanciando i soliti falsi allarmi sulla presunta “emergenza-obiezione” che tempi.it ha ampiamente smontato.

«NON CANDIDATEVI». La questione è semplice per Md: l’obiezione di coscienza rispetto all’aborto è legittima, del resto è riconosciuta dalla stessa legge 194; e per garantire alle donne il “diritto d’aborto” basta che gli obiettori facciano un altro lavoro. Magistratura democratica, si legge nel comunicato, «ritiene che debba essere ricondotto alla ratio della legge l’adozione di bandi di assunzione di personale medico finalizzata all’applicazione effettiva della L. n. 194/1978, senza che ciò possa ledere il diritto all’obiezione di coscienza. La previsione è infatti rivolta alla tutela di un diritto, legislativamente riconosciuto; chi ritiene legittimamente di obiettare non presenterà la propria candidatura».

I NUMERI VERI. Alla nota della corrente togata ha risposto puntualmente il Centro Studi Rosario Livatino, formato da magistrati, docenti universitari e avvocati, con un comunicato ad hoc. «Il 7 dicembre 2016 – recita il testo del Centro Livatino – il Ministero Salute ha pubblicato la relazione annuale sull’attuazione della legge 194/1978. Essa smentisce ogni allarmismo. In Italia, nel 2015 si sono effettuati 87.639 aborti legali nel 59.6% delle strutture disponibili. Il numero dei punti IVG è pari al 74% rispetto al numero di punti nascita: confrontando poi punti nascita e punti IVG non in valore assoluto, ma rispetto alla popolazione femminile in età fertile, a livello nazionale, ogni 5 strutture in cui si fa un aborto, ce ne sono 7 in cui si partorisce. Infine, valutando gli aborti settimanali a carico di ciascun ginecologo non obiettore, e considerando 44 settimane lavorative in un anno, a livello nazionale ogni non obiettore ne effettua in media 1.6 a settimana, un valore medio che si colloca fra il minimo di 0.4 della Valle d’Aosta e il massimo di 4.7 del Molise. Qualcuno provi a sostenere che 1.6 interventi a settimana costituiscono un carico insostenibile. Certamente in alcune aree vi è un problema di cattiva organizzazione: non è un caso se la regione che presenta i problemi più seri è la Campania (ma lì i ritardi riguardano la sanità nel suo insieme)».

PIÙ ABORTI? Concludono i giuristi del Livatino: «Con queste cifre si commenta da sé che Magistratura democratica scelga il giorno in cui i quotidiani e i tg illustrano i numeri della denatalità – il vero punto debole della Nazione – per sostenere che è necessario fare più aborti (così si festeggerebbe meglio l’8 marzo!) e per contrastare il diritto all’obiezione: un diritto fondamentale, come hanno ricordato la Corte EDU e la Corte costituzionale».

Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!

La rassegna stampa di Tempi

Tempi Motori – a cura di Red Live

Cittadino, fuoristradista, “agonista”, pratico o “alieno”. Cinque modi d’essere automobilista. Cinque modi d’interpretare SUV e crossover. Ecco 20 modelli che soddisfano ogni gusto e desiderio.

L'articolo SUV e crossover compatte: ecco le migliori 25 proviene da RED Live.

Ebbene sì, è accaduto. Anche il Giaguaro si è spuntato le unghie ed è sceso a compromessi con il downsizing. La rinnovata sportiva F-Type, disponibile in configurazione sia Coupé sia Convertible, verrà dotata di un “piccolo” 4 cilindri 2.0 turbo da 300 cv, destinato ad affiancare i confermati V6 e V8 Supercharged. Turbina twin-scroll Pietra […]

L'articolo Jaguar F-Type 2.0T: la prima volta del 4 cilindri proviene da RED Live.

In mezzo a tante amenità con gli occhi a mandorla, al Salone di Shanghai si possono ammirare anche alcune autentiche perle. Tra queste merita una menzione speciale l’Aston Martin Vantage S Great Britain Edition, una serie speciale tirata in soli cinque esemplari destinati proprio al mercato cinese. Ciascuno sarà venduto a 236.000 sterline, pari a […]

L'articolo Aston Martin Vantage S Great Britain Edition proviene da RED Live.

Fra dieci anni la Formula 1 sarà così. Autonoma? Elettrica? Impersonale? Nulla di tutto questo. Le monoposto di domani (ri)metteranno l’uomo al centro della scena. Ponendogli sotto il sedere quasi 1.400 cv. Parola di Renault che, con la concept R.S. 2027 Vision, svela l’orizzonte della massima serie dell’automobilismo sportivo. Abitacolo chiuso e casco trasparente Svelata […]

L'articolo Renault R.S. 2027 Vision: la Formula 1 del futuro proviene da RED Live.

Metti una mattina uggiosa, lo sguardo un po’ assonato che si posa sul nuovo Honda X-ADV parcheggiato in cortile e i contorni delle immagini che lentamente sfumano. Ecco che all’improvviso l’asfalto urbano muta in sterrato, lo skyline cittadino cede il posto alla vegetazione rigogliosa e alle spiagge dorate della Sardegna, mentre il completo elegante si trasforma in quello da […]

L'articolo Honda X-ADV, tra città e sterrato con Mariano Di Vaio proviene da RED Live.

banner Mailup
logo EA-Group
logo EA-Group
logo La nuova Bussola quotidiana