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Papa Francesco sta con Kim Davis (almeno in America se ne sono accorti)

settembre 29, 2015 Giuliano Guzzo

Mentre in Italia quasi nessuno ne ha fatto menzione, negli Usa si dibatte sulla dichiarazione rilasciata dal Pontefice

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I giornalisti italioti, insuperati maestri nell’occultamento delle parole scomode di Papa Francesco, si sono limitati, laddove lo hanno fatto, a riportarle; ma nessuno s’è azzardato – pur di non tradire la linea – a conferire il minimo rilievo, per esempio con un titolo, alle dichiarazioni del Pontefice argentino sull’obiezione di coscienza rilasciate in aereo dal ritorno dal viaggio americano: peccato. Sì, perché quando a Jorge Mario Bergoglio è stato chiesto della congregazione delle suore che, facendo leva sull’obiezione di coscienza, si oppongono alle direttive sanitarie obamiane, e dei funzionari che negano la licenza tra matrimoni dello stesso sesso – con chiara allusione a Kim Davis, segretaria di Contea del Kentucky, arrestata perché rifiutatasi di rilasciare certificati di matrimonio a coppie omosessuali –, la sua risposta è stata nettamente alle posizioni di costoro.

Eccola: «Io non posso avere in mente tutti i casi che possono esistere. Ma posso dire che l’obiezione di coscienza è un diritto, entra in ogni diritto umano. E’ un diritto. E una persona non permette di fare obiezione di coscienza, nega un diritto. In ogni struttura giudiziaria deve entrare l’obiezione di coscienza, perché è un diritto umano, altrimenti finiamo nella selezione dei diritti: questo è un diritto di qualità, questo no…E’ un diritto umano […]». E i funzionari?, ha immediatamente incalzato l’intervistatore con palese riferimento al caso di Kim Davis:«E’ un diritto umano. Se un funzionario di governo è una persona umana ne ha diritto. E’ un diritto umano», ha ripetuto il Santo Padre. Insomma Papa Francesco, il pontefice delle mille “aperture” e del «chi sono io per giudicare?» sta dalla parte d’una vituperata funzionaria statale che si rifiuta di cooperare alla realizzazione di matrimoni gay.

E’ una notizia, no? Eppure in quasi nessun sito internet italiano la si trova. Invece all’estero – dove i giornalisti evidentemente non vivono con la quotidiana missione, quasi con l’ossessione di far apparire Papa Francesco un amicone del movimento arcobaleno – non l’hanno presa bene. Anzi, a leggere Huffpost Gay Voices, tempio dell’informazione progressista su questi temi, si direbbe che l’hanno presa malissimo. Lo si evince da molti elementi. Anzitutto, dall’enorme spazio dato, sul sito, alla notizia; in secondo luogo, dal titolo dell’articolo nel quale si fa il resoconto dell’intervista rilasciata sull’aereo: «Il Papa ha appena dato a Kim Davis una grande vittoria». Un titolo che, converrete, la dice lunga sul mal di pancia che le parole di Francesco sull’obiezione di coscienza, così accuratamente silenziate da noi, hanno procurato in certi ambienti. Il meglio, però, viene dai commenti che si possono leggere sotto l’articolo.

«Francesco è forse la nostra Corte suprema?», si chiede un commentatore, con tono spazientito. «La religione non dovrebbe mai essere rilevante, quando si riveste una carica pubblica. Può funzionare a casa sua, ma non qui», aggiunge un altro, non meno deluso. «Quindi il Papa sostiene anche l’addetto musulmano che non serve alcolici?», si chiede un altro ancora; e via di questo passo, in un crescendo di disappunto alla luce del quale non è azzardato supporre che più di qualcuno – dopo che il Pontefice argentino ha ricordato, ripetendolo, che l’obiezione di coscienza è diritto umano – di Papa Bergoglio non voglia più sentir parlare. Così, mentre l’ordine di scuderia di tante redazioni, qui, rimane quello di evidenziare solo alcune parole del Santo Padre – non si spiegherebbe, altrimenti, la scarsa visibilità riservata a quelle sull’obiezione di coscienza, che altrove, come si è visto, hanno fatto chiasso -, oltreoceano stanno capendo la differenza fra il Papa dei media, pronto a dire sì a tutto, e quello vero, un tantino diverso.

Tratto da giulianoguzzo.com


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39 Commenti

  1. Luca P. scrive:

    A me pare che questo silenzio dei media italiani (grazie Tracce di averci informato !) sia dovuto, come per tante altre situazioni, ad 2 semplici ragioni:
    1) i giornalisti non sanno fare più i giornalisti
    2) a chi gestisce il potere ed i media in Italia fa molto comodo avere degli scrivani anziché dei giornalisti, così da piegare la notizia a proprio piacimento.

  2. recarlos79 scrive:

    in tutto questo balletto di occultamento c’entra niente “il mitico, servizio pubblico, se non ci fosse (come negli altri paesi) come faremmo” ordine dei giornalisti?

  3. Alberto Melli scrive:

    La chiesa è quindi dichiaratamente contro le leggi dello Stato e quindi antidemocratica e avversaria della società che lo Stato democraticamente rapprenta..

    • viccrep scrive:

      No è lo stato che nega il diritto all’obiezione di coscienza ad essere antidemocratico economo la persona

    • viccrep scrive:

      No è lo stato che nega il diritto all’obiezione di coscienza ad essere antidemocratico e contro la persona

    • Cisco scrive:

      @ Alberto Melli

      E’ vero esattamente il contrario: la Chiesa invita lo Stato a diventare più democratico, cioè ad approvare leggi più rispettose dei diritti umani, tra cui quello all’obiezione di coscienza, cardine di ogni civiltà. In primo luogo per legge nessuno può essere obbligato a uccidere (es. aborto e pena di morte), ma anche a compiere altri atti contrari ai propri ideali, per esempio il servizio militare o la sperimentazione animale. O la celebrazione di “matrimoni” tra persone dello stesso sesso.

  4. unafides scrive:

    È ironico che proprio i promotori dei diritti di tutti, i difensori dei diritti ad ogni costo siano così fermamente contrari al diritto all’obiezione. Sacrosanto diritto dei paesi democratici, diritto inalienabile dei pacifisti degli anni ’70 e ’80 e invalicabile bandiera sventolata dagli antifranchisti prima e dagli oppositori cileni poi

    • Remo scrive:

      Perché semplicemente non esiste il diritto alla discriminazione. Ne quello a decidere quali leggi rispettare.

      • Cisco scrive:

        @Remo

        Infatti non si tratta affatto di discriminazione…e le leggi possono essere cambiate. Quanto al loro rispetto, certamente la lobby arcobaleno ha qualche problema con la Legge 40, che tenta di aggirare in tutti modi…

      • alex scrive:

        Veramente il diritto di coscienza e la liberta’ di religione sono protetti dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. Ad esempio (ma ci sono altri passaggi):
        Art 18 Everyone has the right to freedom of thought, conscience and religion; this right includes freedom to change his religion or belief, and freedom, either alone or in community with others and in public or private, to manifest his religion or belief in teaching, practice, worship and observance.
        Lo stesso articolo si ritrova paro paro (Art 10) nella Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea.
        Tali Dichiarazioni – per gli Stati che le riconoscono – sono il fondamento ultimo delle leggi (es: in Europa si puo’ arrivare fino alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo).
        Se le leggi di un particolare Stato non riconoscono – o, in Europa, dove e’ previsto dall’Art. 11 della Carta, non disciplinano – il diritto all’obiezione di coscienza, e’ una mancanza dello Stato, non della persona.
        Altrimenti anche i criminali di guerra – caso estremo tra i tanti che si possono portare – non sarebbero da ritenere responsabili di crimini atroci qualora fossero stati eseguiti su ordine di superiori (o anche di leggi dello Stato esistenti in un particolare periodo storico).
        Anzi, il diritto internazionale richiede gli individui di non rispettare certe leggi qualora contro i principi delle Carte dei Diritti Fondamentali, pena la responsabilita’ personale.

        Nota finale, le Carte dei Diritti proteggono gli individui NON le formazioni sociali, con l’unica eccezione della famiglia tra uomo e donna (Art. 16 Universal Declaration of Human Rights). Per cui per tutte le altre formazioni sociali come anche le unioni civili o i matrimoni omosessuali parlare di disciminazione e’ un controsenso giuridico. Gli individui non hanno ‘diritto’ a formare formazioni sociali come gli pare e piace e vedersele riconosciute automaticamente – vale anche per la poligamia, rapporti tra consaguigni etc che sarebbero ipoteticamente tutti equivalenti come formazioni sociali basate sull”amore’ – ma hanno il diritto a che la propria coscienza sia rispettata e protetta. Nel caso di formazioni come le unioni civili etc, qualora ci sia supporto generalizzato, si puo’ invece parlare di necessita’ per il legislatore di regolamentare la formazione speciale particolare, il che e’ equivalente a dire che se si creano nuove forme societare particolarmente diffuse – es: social enterprises o B corporations negli US – il legislatore ha il dovere di intervenire per stabilire delle regole pratice, ma non in contrasto con i diritti fondamentali degli individui, non delle formazioni stesse.

        Il resto sono parole al vento.

  5. Alberto Melli scrive:

    xCISCO

    il servizio militare non è piu obbligatorio e prima si consentiva una scelta alternativa perche l’Italia ripudia la guerra.
    Ad ogni modo è lo Stato che decide SE e QUANDO applicare una concessione, non certo un santone religioso.

    Voi pretendete il diritto di violare la legge e andare contro un diritto umano (la possibilita per un gay di vivere un rapporto di coppia) perche cosi fa comodo alal vostra dottrina.

    Siete immorali e socialmente pericolosi.

    Il papa si è rivelato per l’oscurantista che è sempre stato, rivendicando addirittura nelle istituzioni giudiziarie, la liberta di coscienza.

    Un’affermazione GRAVISSIMA, dove la liberta di coscienza, addirittura PRETESA nelle istituzioni giudiziarie diventa sinonimo di una legge NON più uguale per tutti,
    dove addirittura si invoca un diritto umano per negare un altro diritto umano, quello di formare una coppia stabile e una propria famiglia.

    Non solo: una simile affermazione crea cosi un precedente altrettanto gravissimo dove chiunque appartenga ad una religione puo pretendere di eludere qualunque legge.

    La legittimità di uno Stato laico non è subalterna rispetto ad altri poteri quali istituzioni religiose o partiti politici confessionali.

    Il cristianesimo è un pericolo sociale ed ora anche in America se ne sono accorti.

    • Edo scrive:

      Quindi tu obbediresti anche alle leggi razziali, se fossero reintrodotte?

      • Alberto Melli scrive:

        sciocco.. le leggi raziali sono state emanate sotto dittatura, non da uno Stato democratico che rappresenta il popolo e VOTA le leggi..

        e tu uccideresti un infedele se il papa te lo ordinasse?
        credo di si.. proprio perche non siete democratici ed il papa è un monarca assoluto che comanda le vostre vite..
        proprio come avviene per Suor Marie .. lei capisce ed afferma che il preservativo è assolutamente necessrio perche è in corso un’epidemia di HIV, ma per OBBEDIRE al papa induce la popolazione a non usarlo e a far nascere centinaia di bambini MALATI..

        potete pure vergognarvi…

        • Edo scrive:

          Pirlone, fai un piccolo sforzo: se le leggi razziali fossero reintrodotte in uno “uno Stato democratico che rappresenta il popolo e VOTA le leggi”, tu obbediresti o no?
          Oppure, ti vengo incontro: se tu fossi vissuto sotto il fascismo, tu avresti obbedito alle leggi razziali? Dai, ce la puoi fare!

          PS: è ovvio che io non ucciderei nessuno, indipendentemente da chi me lo ordinasse, proprio perché ho una coscienza, sveglione!

        • Cisco scrive:

          @Alberto Melli

          Quindi gli attivisti che sfilano durante i gay pride o quelli che rompono i coglioni alle baleniere giapponesi (e si prendono le relative e legalissime bastonate o silurate) hanno torto marcio: è sufficiente che la maggioranza “democratica” della popolazione sia d’accordo…

    • Cisco scrive:

      @Alberto Melli

      Il fatto che sia lo Stato e non un “Santone Religioso” a decidere, non implica nè che lo Stato sia democratico né che il “Santone” non possa chiedere la modifica della legge.
      Infatti lo Stato può essere antidemocratico e antilberale, nel qual caso le sue leggi vanno combattute: come peraltro hanno sempre fatto quei “pericolosissimi santoni” di Pannella e Gandhi. Insomma, se pensi che il potere della legge sia tutto nella vita concordo pienamente con te: il papa e i cattolici sono pericolosissimi.

      • Alberto Melli scrive:

        XCISCO

        —- “Il fatto che sia lo Stato e non un “Santone Religioso” a decidere, non implica nè che lo Stato sia democratico né che il “Santone” non possa chiedere la modifica della legge.”

        E invece si lo Stato è democratico perchè il governo è democraticamente eletto e rappresenta TUTTI i cittadini ed esercita la sua azione in conformità alla Costituzione.

        Ghandi si è ribellato alla colonizzazione ovvero ad una dittatura, e Pannella ha operato con strumenti democratici, che NON sono quelli con cui la chiesa ingerisce nella politica di un altro Stato ovvero l’Italia, approfittandosi di politici meschini e corrotti come Formigoni o Giovanardi.

        Il Santone puo chiedere ciò che vuole
        ma se questo si trasforma in un’ingenrenza nella politica e nell’autonomia della vita civile sopratutto attraverso corruzione e scambi di favore,
        allora questo si manifesta una grave frattura in uno Stato di diritto, il Santone deve ANDARSENE, possibilmente in GALERA insieme a tutti quelli con lui collusi.

        Nessuna maggioranza democratica ha mai acconsentito a simili ORRORI come le baleniere, bensì alleanze politiche e interessi economici che esulano DEL TUTTO da ogni forma di democratica.

        XEDO

        il fascismo non era un governo democratico, e la Costituzione VIETA che simili leggi potessero essere anche solamente ipotizzate,
        ed anche in quel caso la società civile ha TUTTI gli strumenti necessari offerti dalla democrazia per potersi opporre e di cui io stesso mi avvalerei.

        Al contrario tu dovresti ubbidire per forza, il cattolicesimo è una teocrazia con il potere nelle mani non del popolo ma del papa
        peraltro autoproclamatosi INFALLIBILE e non non puoi opporti in nessun modo, anzi disobbedendo al papa saresti fuori dalla chiesa.

        Il prilone, anzi il disonesto, qui sei soltanto tu (e quelli come te).

        Ma con SHIVA101 non passerete MAI.

    • beppe scrive:

      alberto melli, fai veramente pena. stai idolatrando lo stato peggio di quanto un antico romano idolatrasse l’imperatore. svegliati. siamo già in una dittatura …sveglaiti. e di quali DIRITTI sarebbero privati i gay. del diritto di stravolgere la vita di povere creature innocenti che invece di due genitori si ritrovano due barbuti che vanno a letto? buffone

  6. yoyo scrive:

    Stamattina su alcuni quotidiani troverete il caso del istituto tecnico S. Biagio di Monza. Alcuni studiosi hanno ipotizzato una connessione tra le sindromi di presunte tendenze omosessuali e la mammite acuta di genitori iper protettivi (in genere perché secolarizzati ecprivi quindi di altri valori oltre al possesso ed alla protezione). Nel caso specifico sarebbe indicativo che, nella lettera al preside, la mamma insista a chiamare il figlio “bambino” a 16 anni suonati! Le battaglie di oggi si combattono anche su pseudo casi molto pretestuosi e molto sintomatici, non della omofobia, ma della paranoia contemporanea e della crisi educativa.

    • Remo scrive:

      Peccato che la mamma non abbia scritto alcuna lettere al preside ma si sia presentata il giorno dopo coi carabinieri. L’uso di “bambino” è stata una scelta lessicale dei giornalisti.

      • yoyo scrive:

        1. La lettera è citata proprio da giornalisti.
        2. Certe bravate si fanno giusto da adolescenti, ma sempre tra ragazzi poi si pagano caro.

        • Remo scrive:

          Allora saprai citare la fonte di questa lettera, no?
          Quanto alla bravata non si capisce a cosa ti riferisci.

      • Nico scrive:

        Insomma, tirando le somme: ognuno vorrebbe far diventare i propri desideri diritti, ma solo i propri, perchè se qualcun’altro si azzarda a rivendicare il proprio “desiderio” di obiezione di coscienza, improvvisamente diventa un razzista, omofobo, bigotto ecc ecc ecc.
        I cristiani sarebbero un pericolo, perchè a loro è richiesto che il Vangelo sia vita vissuta, non semplicemente una fede privata. Quindi volente o nolente, il Vangelo entra nel quotidiano di ogni persona che lo vuole seguire, sapendo già che questo sarà pietra di inciampo e lampada che farà luce su molte cose che tanti non vorrebbero vedere. Chi non è contento delle opposizioni che incontra sul proprio cammino a causa dei cristiani che stanno sempre a scocciare potrebbe provare a trasferirsi in un altro paese più tollerante, magari la Turchia, l’Iran, il Pakistan…nessuno ha da ridire sul fatto che qui non c’è separazione tra laicità e religione? Il motivo è che sono due realtà inscindibili.

        • Alberto Melli scrive:

          L’obiezione di coscienza di sicuro non significa fare come vi pare, questo è ovvio.

          Il vangelo vale solo per chi ci crede, è una mitilogia, pertanto falsa, e se qualcuno vi plagia a fare qualcosa contro lo Stato è un problema sicuramente vostro ma anche sociale.
          La fede deve SEMPRE essere privata.

          Se per voi non è cosi allora siete come i talebani, ovvero teocratici nemici della società civile, e lo Stato, ovvero la società, ha il dovere di tutelarsi adeguatamente.

          Andatevene in un altro torritorio eleggete il papa come vostro dittatore ed uscite dall’Italia.
          Siete dei vigliacchi perchè non avete il coraggio di uscire allo scoperto, siete una minoranza che sopravvive SOLO grazie all’appoggio di una politica corrotta.

          Viva la Repubblica, viva il Popolo Sovrano!

          Con SHIVA101 non passerete MAI.

          • Menelik scrive:

            Ficcatelo bene nella tua testina di scialacotto che voi non rappresentate né la Repubblica tanto meno il Popolo Sovrano, se mai ne sarete una minima parte.
            Anche noi cattolici siamo una parte ben più consistente numericamente della vostra, sia di Repubblica che di Popolo Sovrano.
            La Repubblica non l’avete fatta voi, e con essa c’entrate tanto quanto il primo stronzo che incontro per strada.
            Senza l’apporto di milioni di cattolici nella storia italiana non ci sarebbe né Repubblica né popolo sovrano.
            Con l’apporto degli atei si sarebbe passati dal fascismo, fondamentalmente ateo, al comunismo, ateo al 100% nonostante gli sproloqui dei cattocom.
            Giusto per finire perché risponderti è solo tempo sprecato, col viaggio in USA è sotto gli occhi di tutto il mondo che il cattolicesimo in quella Nazione è molto più influente di quanto fosse stimato dai pennivendoli mercenari giornalisti italiani.
            E’ stato un viaggio decisamente utile alla causa.
            Il Santo Padre è un’autorità a livello mondiale, conta molto più di un singolo capo di governo.

          • GioGio scrive:

            @Melli Se la maggioranza del Popolo Sovrano è contro i matrimoni omosessuali, se la maggioranza del Popolo Sovrano è a favore della legge 40 (antidemocraticamente ‘sderenata’ da una minoranza a colpi di ricorsi e sentenze inique), se la Costituzione del Popolo Sovrano prevede, nei suoi Principi Fondamentali:
            – ART.1 …La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.
            – ART.2 La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.
            – ART.3 Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
            – ART.7 Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani.
            I loro rapporti sono regolati dai Patti Lateranensi. Le modificazioni dei Patti accettate dalle due parti, non richiedono procedimento di revisione costituzionale.
            – ART.8 Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge.
            TITOLO I
            – ART.19 Tutti hanno diritto di professare liberamente la propria fede religiosa in qualsiasi forma, individuale o associata, di farne propaganda e di esercitarne in privato o in pubblico il culto, purché non si tratti di riti contrari al buon costume.
            TITOLO II
            – ART.29 La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio.

            Allora chi prende su fagotto e carrettino è colui che non è capace di rispettare i diritti altrui e la Costituzione della Repubblica Italiana.

            Mi scusino tutti per la lungaggine, ma una ripassatina di qualche articolo della Costituzione della Repubblica Italiana da parte di chi si professa democratico e la cita a proprio sostegno, ci voleva.

            • Alberto Melli scrive:

              xMENELIK

              La Repubblica l’abbiamo fatta noi fino a prova contraria cacciando via il papa da Roma, e se il fascismo di Mussolini non vi avesse resuscitato ora sareste belli che morti.

              E’ stato il fascismo, vostro alleato di ieri e di oggi, da NCD a ForzaNuova al partito neonazista Jobbik,
              a ridarvi il peso politico che vi era stato giustamente tolto negli anni precedenti dopo la distruzione del potere temporale del papa.

              I milioni di cattolici esistono solo nella tua testa bacata, il 20 giungo eravate meno di 400mila persone ma avete continauto a dire di essere il famoso MiGlione… siete solo vuota propaganda.

              Forzate al battesimo tutti i neonati abusando e negando la liberta religiosa dei bambini costringendoli a seguire ogni rito e sacramento, il numero di voi cattolici fondamentalsti è semplicemente insignificante.

              Uscite allo scoperto se ne avete il coraggio.. ma non porete MAI farlo perche senza la politica corrotta italiana non esistete, e vostri pastori mangiano alal mensa della corruzione.

              Come ha fatto per anni la Lega promettendo la secessione.. ma non aveva MAI in mente di farla perche voleva essere al governo per RUBARE soldi pubblici..
              cosi oggi i vostri pastori vi fomentano perchè questo è quello che chiedete ma la politica Vaticana non si sbilancerà in uno scontro aperto.

              Con SHIVA101 non passerete MAI.

              xGIOGIO

              Gli articoli della Costituzione sono corretti pertanto vanno rispettati e pertanto le legge 40 va abrogata e
              le unioni gay vanno accolte perchè cosi dice la LEGGE, e sulle unioni gay state disperatamente facendo ostruzione con pochi politici corrotti, e facendo terrorismo psicologico come denunciato perfino dal Ministero dell’Istruzione, ma per quanto tempo?

              Di bocciature su questi temi ne avete prese da OGNI parte, TAR, Unione Europea, Sindaci, Corte Costituzionale…

              pertanto siete voi , una sparuta minoranza, che dovete andarvene insieme alla corruzione che alimentate.

              Con SHIVA101 non passerete MAI.

              • underwater scrive:

                E no, bello, voi avete guidato le mani dei Savoia (che poi, con la medesima smania autoritaria ci hanno regalato il fascismo), non i padri costituenti del a1948, che erano almeno per metà cattolici.

            • xyzwk scrive:

              In pratica hai fatto una selezione dei soli articoli che trattano di religione e di morale cattolica, tutto il resto lo hai ignorato. Certo che qui con la religione siete fissati, ossessivi.

        • xyzwk scrive:

          Eh no caro Nico, ognuno é libero di seguire la propria morale, cattolica o meno, ma il vincolo a questa libertà è che finisce dove inizia la libertà di un altro. Se la tua morale cristiana ti impone di invadere il campo delle libertà di altri, ti devi rassegnare e ridimensionare i tuoi obiettivi perché gli altri hanno lo stesso diritto tuo e non si sognano di entrare nelle scelte di vita tue personali. L’alternativa per chi vuole restringere i diritti altrui che non lo toccano direttamente non è nemmeno quella di trasferirsi in un altro Stato, perché si tratta di convivenza civile che in ogni caso diventerebbe impossibile, puó solo trasferirsi su una isola deserta.

          • Menelik scrive:

            Guarda che la maggior parte delle volte non entra in ballo la morale cristiana, ma la morale naturale.
            Per rifiutarsi di uccidere un bambino che cresce sano nella pancia di quella che dovrebbe proteggerlo, anziché desiderare di farlo fare a pezzi o corroso dal sale, non c’è bisogno di appellarsi alla morale cristiana.
            Ammettiamo che venga fatta passare una legge che obblighi il medico a dover dare a qualunque maggiorenne ne faccia richiesta, ricette per fiale di morfina o altri stupefacenti, legge fatta passare con metodi poco chiari, approfittando di vuoti giuridici e con grosse regalini in denaro per acquistare parlamentari e senatori. Bene, in un caso del genere, i medici che si oppongono, si appellano all’obiezione di coscienza e si rifiutano di prescrivere simili farmaci in assenza di adeguata documentazione su patologie del paziente che richiedano un simile trattamento farmacologico, non lo farebbero in base ad un’etica tipicamente cristiana, ma UMANA, a prescindere dal fatto di essere cristiani.
            Ma poi c’è solo quella contea che sforna i certificati per il matrimonio?
            L’America è grande.
            Allora mettiamola sotto un altro punto di vista: se tu prefetto mi obblighi a fare qualcosa che abborrisco, ledi la mia libertà.
            Ammettiamo anche che in Europa nei decenni futuri la popolazione islamica sia maggioritaria, e che ci vogliano obbligare ad istituzionalizzare la schiavitù (cosa tutt’altro che remota), per seguire la legge tu accetteresti la schiavitù, e tu, prefetto, invieresti la polizia a riprendere una schiava fuggitiva e riconsegnarla al padrone?
            (Chiaramente quest’ultimo esempio è solo a scopo dimostrativo, perché molto prima di arrivare a quei passi, ci sarebbe una guerra civile in Europa, tra noi e loro).

            • Alberto Melli scrive:

              Allora mettiamola sotto un altro punto di vista: se tu prefetto mi obblighi a fare qualcosa che abborrisco, ledi la mia libertà

              Allora non rispetti la legge pertanto sei un criminale come sempre è stata ritenuta, anche nella Roma Antica, la comunità cristiana.

              E’ meglio per tutti se ve ne andate, anche per voi,
              cosi nessuno vi obblighera piu a seguire le leggi del Codice Civile e Penale.
              Se volete possiamo smontarvi Sanpietro e le altre basiliche cosi ve le portate via che a noi non servono.
              Manteneteli voi papi e cardinali.. potete anche portatrvi via le loro ville e palazzi.

              Ma voi non ve ne andate perchè siete disonesti e vigliacchi, volete rimanere qui a fare i parassiti.

  7. Gabriele scrive:

    Sembra che il papa stia dalla parte della Davis più di quanto si creda 😉
    http://vaticaninsider.lastampa.it/vaticano/dettaglio-articolo/articolo/kim-davis-francesco-francis-francisco-43673/

    • Menelik scrive:

      Correggi con:…..più di quanto vogliano far credere i media italiani.
      Qua i giornalisti fanno la gara a mettere in bocca a Papa Francesco parole che non direbbe mai, o a travisare espressioni per far credere che abbia opinioni diverse, a partire dalla stra-abusata frase “chi sono io per giudicare”.
      Qua si vede anche la fallacia delle menzogne atee: se i Cristiani non contassero davvero più nulla e fossimo una esigua minoranza, perché si ostinano continuamente a travisare i discorsi del Papa e cercano di influenzare le opinioni dei cattolici?
      E’ fin troppo evidente che il nostro serbatoio elettorale gli fa comodo, anzi, è indispensabile, senza di noi fanno poca strada.
      I politici vogliono legiferare come atei qual sono, ma per farlo gli servono i cattolici.
      E’ che questi ultimi si dovrebbero svegliare un po’ di più, ed in cabina elettorale giudicare l’effettivo operato del partito, non le dichiarazioni e le promesse da marinaio.

      • gigi scrive:

        peccato che alla messa a nyc, la prima lettura l’abbia fatta un attivista pro matrimonio omosessuale. bergoglio e’ cattolico, menelik?

        • yoyo scrive:

          L errore lo hanno fatto gli organizatori, non il celebrante, che poche ore dopo ha detto chiaramente con chi sta. Ma voi lefebvriani, ad odiare il Vicario di Cristo, siete cattolici?

          • gigi scrive:

            il papa per lei e’ impeccabile, e anche fesso: non sa mai niente. lui e’ impeccabile, mentre cristo ‘si e’ fatto peccato’ (parole di bergoglio)

            • yoyo scrive:

              L espressione che usi non è di Francesco, ma addirittura di S. Paolo per indicare l umiliazione della croce. Per me il Papa non è impeccabile, è semplicemente infallibile ai canoni del Concilio Vaticano I (1869-70).

  8. pasquale scrive:

    Il papa ha espresso solo la sua opinione e per giunta rispondendo a una domanda! Qui si tratta di ua discriminazione al contrario, se il papa dice cose che ci fanno comodo va bene, se esprime la dottrina della chiesa come è suo compito si grida alla gogna! Siamo almeno onesti, in fondo non sta imponendo niente a nessuno, come tutto pretendono di dire la loro anche la Chiesa ne ha pieno diritto visto che ha duemila anni di storia alle spalle con errori e anche un grande bene.

La rassegna stampa di Tempi

Tempi Motori – a cura di Red Live

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