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Papa Francesco: «Oggi – oggi! – ci sono più martiri cristiani che nei primi tempi della Chiesa»

marzo 4, 2014 Redazione

Nell’omelia a Santa Marta, il Pontefice ha parlato dei tanti cristiani perseguitati oggi, «solo perché hanno una Bibbia o perché fanno il segno della croce»

Papa Francesco, nell’omelia oggi alla messa a Santa Marta, ha parlato delle persecuzioni dei cristiani e ha avvertito che oggi ci sono più martiri che nei primi tempi della Chiesa.
Commentando il brano evangelico in cui Pietro chiede a Gesù cosa riceveranno gli apostoli che hanno lasciato tutto per seguirlo, il Pontefice ha osservato che Cristo promette il centuplo già quaggiù. Forse, ha commentato il Papa, Pietro pensa che «andare dietro Gesù» fosse una «bella attività commerciale», ma in realtà Cristo lo avverte che ciò avrebbe comportato delle persecuzioni. «Come se dicesse: “Sì, voi avete lasciato tutto e riceverete qui, in terra, tante cose: ma con la persecuzione!”. Come un’insalata con l’olio della persecuzione: sempre! Questo è il guadagno del cristiano e questa è la strada di quello che vuole andare dietro a Gesù, perché è la strada che ha fatto Lui: Lui è stato perseguitato! È la strada dell’abbassamento. Quello che Paolo dice ai Filippesi: “Si abbassò. Si è fatto uomo e si abbassò fino alla morte, morte di croce”. Questo è propria la tonalità della vita cristiana».

«SARETE PERSEGUITATI». Anche nel discorso delle Beatitudini, Cristo ci avverte: «Beati voi quando vi insulteranno, quando sarete perseguitati a causa del mio nome», «è una delle Beatitudini la persecuzione», ga chiosato il Papa. I discepoli, ha rammentato, «subito dopo la venuta dello Spirito Santo, hanno cominciato a predicare e sono cominciate le persecuzioni: Pietro è andato in carcere», Stefano è stato ucciso e poi «tanti discepoli fino al giorno d’oggi». «La Croce – ha osservato papa Francesco – è sempre nella strada cristiana! Noi avremo tanti fratelli, tante sorelle, tante madri, tanti padri nella Chiesa, nella comunità cristiana», ma «anche avremo la persecuzione».

NON SI TOLLERA CRISTO. Perché i cristiani vengono perseguitati? «Perché – ha detto il Papa – il mondo non tollera la divinità di Cristo. Non tollera l’annuncio del Vangelo. Non tollera le Beatitudini. E così la persecuzione: con la parola, le calunnie, le cose che dicevano dei cristiani nei primi secoli, le diffamazioni, il carcere… Ma noi dimentichiamo facilmente. Ma pensiamo ai tanti cristiani, 60 anni fa, nei campi, nelle prigioni dei nazisti, dei comunisti: tanti! Per essere cristiani! Anche oggi… “Ma oggi abbiamo più cultura e non ci sono queste cose”. Ci sono! E io vi dico che oggi ci sono più martiri che nei primi tempi della Chiesa».

IL SEGNO DELLA CROCE. Alcuni cristiani oggi «sono condannati perché hanno una Bibbia. Non possono fare il segno della croce. E questa è la strada di Gesù. Ma è una strada gioiosa, perché mai il Signore ci prova più di quello che noi possiamo portare. La vita cristiana non è un vantaggio commerciale, non è un fare carriera: è semplicemente seguire Gesù! Ma quando seguiamo Gesù succede questo. Pensiamo se noi abbiamo dentro di noi la voglia di essere coraggiosi nella testimonianza di Gesù. Anche pensiamo – ci farà bene – ai tanti fratelli e sorelle che oggi – oggi! – non possono pregare insieme, perché sono perseguitati; non possono avere il libro del Vangelo o una Bibbia, perché sono perseguitati».
Pensiamo, ha concluso il Pontefice, a quei fratelli che «non possono andare a Messa, perché è vietato. Viene un prete di nascosto, fra di loro, fanno finta di essere a tavola, a prendere un tè e lì celebrano la Messa perché non li vedano. Pensiamo a portare la Croce come Gesù? A portare persecuzioni per dare testimonianza di Gesù, come fanno questi fratelli e sorelle che oggi sono umiliati e perseguitati. Questo pensiero ci farà bene a tutti.

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19 Commenti

  1. Q.B. scrive:

    Trollatori…!? Dove siete?

  2. riequilibrio scrive:

    oggi, – oggi! – la chiesa rompe i coglioni ben più che nei primi tempi.

    di cosa si stupisce papa malgioglio?

    (postato per accontentare Q.B.)

  3. Q.B scrive:

    Finalmente un po’ di chiarezza. Il riequilibrista giustifica le persecuzioni anticristiane. Mi raccomando trollone, sfoggia sempre questo grado di chiarezza. Fosse mai che qualcuno dovesse crederti un interlocutore degno.

    • riequilibrista scrive:

      io non giustifico proprio nulla – mi limito a riscontrare un DATO DI FATTO sul quale si ritrovano d’accordo molte più persone di quante pensate, anche se non lo esprimono.

      vale lo stesso per la “discriminazione” di cui parla quello qua sotto, voi vi discriminate da soli, non servono interventi esterni.

      • mike scrive:

        beh no sui dati di fatto hai torto: è un dato di fatto che oggi al mondo i cristiani sono fuorilegge. solo nei paesi occidentali ci salviamo (ma dalla pena di morte, non certo da altro).

      • Giannino Stoppani scrive:

        Ah, ecco Squilibrio, dunque tu non giustifichi…
        Pertanto, secondo te, affermare che “papa malgioglio” non si deve stupire delle persecuzioni dei cristiani dal momento che costoro “rompono i coglioni” più che nei primi tempi (diamola per buona, questa solenne bischerata!), non costituisce una (risibile) giustificazione delle persecuzioni medesime…
        Dunque se uno qui scrivesse che in Uganda fanno bene ad appioppare l’ergastolo ai gay perché il loro comportamento sessuale promiscuo contribuisce a diffondere l’AIDS, tu ti guarderesti bene dal prendere ciò come una giustificazione di quella scellerata decisione, nevvero?
        Ah, già, dimenticavo, siete voi gay che vi discriminate da soli.
        Ciao caro!
        P.S.: incidentalmente, ci terrei a farti notare che, ammettendo di aver voluto rispondere a Q.B., ti sei dato da solo del “trollatore” e dunque meriti sinceri complimenti per il tuo autolesionismo.

        • Velvet scrive:

          Il contagio dell’ AIDS tramite i rapporti eterosessuali ha superato quella fra omosessuali. Ogni tanto staccati da questo sito e leggi dell’altro, prché mi sembri molto disinformato. Ma tu ci sguazzi nel non sapere, ti fa più comodo. Te le racconti solamente a te stesso.

          • Giannino Stoppani scrive:

            “E’ arrivato Viareggio!” era un tempo il caratteristico grido di certi pescivendoli provenienti da un’amena località che ti lascio indovinare.
            Chissà per quale oscuro motivo, questo tipico richiamo da venditori ambulanti di pesce più o meno fresco, dalle mie parti è diventato una specie di prototipo dell’intervento a sproposito nelle discussioni.
            Orbene, caro il mio Velvet, ti comunico che tu hai appena fatto la figura del pescivendolo.
            Anche un bambino di prima elementare, infatti, se avesse avuto l’accortezza di non caricare testa bassa come te, avrebbe compreso il mio era un esempio di giustificazione assurda di una ancor più assurda discriminazione.
            In ogni caso, volendo entrare nel merito, è ovvio che il contagio prima o poi diventa superiore negli eterosessuali, visto che essi sono circa il 95% della popolazione.
            Chiaro no?!

  4. Giannino Stoppani scrive:

    Ho salvato la pagina col commento di Squilibrio prima che il moderatore lo cassi, così ogni volta che lui o quegli altri troll del menga piagnucolano di “discriminazione” glielo sbatto sul grugno.

    • Q.B scrive:

      Altro che cassarlo. Dovrebbero farci le gigantografie lungo le autostrade durante l’esodo estivo.

    • Velvet scrive:

      Siete voi che fate vittimismo sulle persecuzoni dei cristiani de qua e de là. Ne parla appunto l’articolo…

      • Giannino Stoppani scrive:

        Ah, ma allora se è questa la misura del tuo livello intellettuale non mi resta che inchinarmi!

  5. Patrizia scrive:

    Lui (Bergoglio) di sicuro non lo faranno martire dice solo paroline mielose che piacciono ai mondani che gli garantiscono solo tanti applausi

    • VivalItalia scrive:

      Rieccola…puntuale come solo i fastidiosi..
      macchetà fa er Papa Francesco?

      Te avevi scommesso sur filippino un anno fa dì la verità. .! Perso tanto?

  6. Antonio scrive:

    Ormai il Franci romano ha perso tutta la rosa dei venti.

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