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Padre Nostro che sei nei cieli, e poi? L’incredibile gaffe del commentatore della Bbc

marzo 14, 2013 Elisabetta Longo

Attimi di smarrimento del giornalista della Bbc che traduceva le prime parole del nuovo Papa, proprio quando ha fatto pregare i fedeli in piazza San Pietro

Ieri sera i telespettatori inglesi non potevano credere alle loro orecchie. Cattolici, anglicani o atei che fossero, la Bbc aveva promesso loro la copertura sull’evento papale, ma qualcosa ha virato verso il grottesco, nel momento della prima apparizione del nuovo papa.

PADRE CHE? Quando infatti papa Francesco ha chiesto alla piazza gremita di pregare per il papa emerito Benedetto XVI, iniziando così la preghiera universale del Padre Nostro, il commentatore e traduttore della Bbc è andato nel pallone. Balbettii, lunghi silenzi, un avvio titubante perché ok, almeno “Padre Nostro che sei nei cieli” era facile da ricordare, dopo di che un susseguirsi di parole inventate. A un certo punto nella mente del commentatore sono comparsi anche dei “santi”, che avrebbero dovuto benedirci. E sperava che i telespettatori da casa non se ne sarebbero accorti, troppo intenti a pregare per conto loro per ascoltare lui.

TWITTER. Invece sono saltati sulla sedia, a sentire la preghiera più famosa storpiata in quel modo, e hanno usato principalmente Twitter per lamentarsene. «Il commentatore della Bbc certamente non è cattolico… non si può non conoscere l’Our father», scrive uno. «Qualcuno sta guardando la Bbc in questo momento? Chi traduce non ha la più pallida idea di chi sia Padre nostro». «Alla Bbc non hanno la più pallida idea di chi sia il nuovo Papa né tanto meno che preghiera stia recitando», «ma che parole sta dicendo il traduttore della Bbc News?» si è chiesta un’altra. Quando il papa ha congedato tutti con un «buonanotte», il commentatore della Bbc ha tirato un sospiro di sollievo.

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2 Commenti

  1. giuliano says:

    non c’è da meravigliarsi, nel continente Europa la richiesta di “dacci oggi il nostro pane quotidiano” è stata dichiarata lesiva dei “diritti umani” in quanto confligge con il “diritto al pane” che la cultura marxista ha imposto nei cervelli. Il “pane” non si deve conquistare con il lavoro, con l’intelligenza, con lo sforzo, basta chiederlo allo Stato che “deve” dartelo, come la salute, il sesso e via sinistreggiando. Quindi niente richiesta al “Padre Nostro” ma al “Pubblico Ministero” che potrebbe anche incriminarvi per atto contro la dignità della persona o perchè la recita della preghiera può offendere l’Islam

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