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Olanda. Malati psichiatrici uccisi con l’eutanasia perché «soli, depressi o affetti da disturbi alimentari»

febbraio 14, 2016 Benedetta Frigerio

Come spiega uno studio citato dal New Yrok Times, molti malati «hanno rifiutato trattamenti in grado di aiutarli»

suicidio-assistito-eutanasia-shutterstock

Esaminando i dati di quasi tutti i casi di eutanasia effettuati in Olanda su persone con problemi psichiatrici nel triennio che va dal 2011 al 2014, il dottor Scott Y. H. Kim, psichiatra e bioeticista dell’Istituto nazionale di salute americano, ha scoperto che «trentasette pazienti su sessantasei (oltre il 56 per cento, ndr) avevano rifiutato i trattamenti raccomandati che avrebbero potuto aiutarli». I risultati dello studio, pubblicati sull’importante JAMA Psychiatry sono stati riportati dal New York Times.

DEPRESSIONE E SOLITUDINE. Se «la depressione è stata la diagnosi prevalente, anche la solitudine è una ragione emersa di frequente», riporta il quotidiano americano. «“Il paziente era un uomo completamente solo la cui vita era stata un fallimento”, si legge su una motivazione. In un altro caso, una donna di 70 anni ha dichiarato che il marito aveva deciso anni prima che non avrebbero vissuto l’uno senza l’altra. Lei non aveva problemi di salute, ma dopo la morte del marito, ha descritto la sua vita come “un inferno vivente”».

ANSIA E DISTURBI ALIMENTARI. Tra le cause individuate dai medici per autorizzare l’eutanasia, oltre alla depressione, il rapporto cita anche altre condizioni come ansia o disturbi alimentari. I ricercatori hanno anche scoperto che un paziente su dieci non aveva ricevuto alcun sostegno esterno dallo psichiatra di riferimento, mentre in circa un quarto dei casi vi era disaccordo fra i medici del paziente in merito alla richiesta della “buona morte”. Infine, se un terzo delle persone uccise aveva dai 70 anni in su, il 44 per cento aveva dai 50 ai 70 anni, mentre un quarto aveva tra i 30 e i 50 anni.

«MALATI ABBANDONATI». Aaron Kheriaty, professore di psichiatria all’Università della California, ha dichiarato: «Se si analizzano i criteri soggettivi usati per decidere quando una persona può avvalersi della pratica dell’eutanasia in Olanda, non ci si può sorprendere nel constatare una fascia di età così ampia e una tipologia così varia di diagnosi psichiatriche. Tutto ciò è molto preoccupante, dal momento che tanti dei disturbi mentali riportati dalla commissione olandese sono curabili». Kheriaty ha spiegato che aprendo le porte all’eutanasia in nome del disagio mentale «rischiamo di abbandonare i malati invece che dare loro una speranza».

Foto siringhe da Shutterstock


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13 Commenti

  1. Luigi scrive:

    Adesso quando il medico ti chiede ” come si sente? “” è meglio stare sul vago…

  2. Filippo81 scrive:

    Vedo che le teorie del famigerato Dottor Mengele in Olanda sono molto apprezzate.

  3. Sebastiano scrive:

    Per la miseria, se mi capiterà di finire in Olanda dirò subito che mangio di tutto…

  4. Giovanna Jacob scrive:

    L’eutanasia di massa è la logica conseguenza del modello del welfare. Più welfare (ossia più sfruttamento fiscale della classe produttiva per mantenere strutture di assistenza sociale inefficienti e parassitarie) più eutanasia per tutti (ossia maggiore necessità di ridurre il numero di quanti beneficiano di tali strutture).

    • Susanna Rolli scrive:

      Insomma, Giovanna, il dio denaro sta sempre dietro a tutto!!

    • Filippo81 scrive:

      Si ma l’eutanasia passiva è legale anche in India,ad esempio,dove lo Stato sociale neanche esiste, è semplicemente follia criminale,welfare o non welfare

      • Giovanna Jacob scrive:

        Che l’eutanasia serva ad alleggerire i costi (insostenibili) del welfare lo dicono gli stessi politici olandesi dissidenti.
        In India si ammazza la gente “inutile” (e si bruciano le vedove) perché non c’è stato il cristianesimo. Nell’Europa c’è stato il cristianesimo e il welfare (che il beato Rosmini chiamava “carità coatta”) lo ha spazzato via, rendendo l’Europa simili all’India induista.

        • Filippo81 scrive:

          In Colombia ed in alcune regioni del Messico allora dove l’eutanasia è consentita di fatto come la mettiamo? E qualche Stato degli Usa dove è consentita ? Il problema è combattere la “cultura” della morte che è alla radice di un crimine legalizzato come l’eutanasia.In caso contrario,regioni come l’Austria(dove fu abolita nel 1977 mi sembra) o la Baviera dove il welfare è molto avanzato,l’eutanasia dovrebbe essere da un pezzo applicata anche a chi si busca un banale raffreddore. Il Cristianesimo non è stato spazzato via dal welfare, Giovanna,ma da tutte altre cose ben più complesse e gravi. Se l’Europa si è secolarizzata è colpa di noi tutti, in primis,di coloro che hanno in mano il potere economico-finanziario da 200 anni a questa parte e sono riusciti a lavarci il cervello come si deve, ma anche la nostra responsabilità individuale esiste, appunto.Distinti saluti, comunque Giovanna e grazie di cuore per la risposta.

          • Giovanna Jacob scrive:

            Paesi d’Europa maggiormente islamizzati: SVEZIA, OLANDA, BELGIO, INGHILTERRA, FRANCIA, GERMANIA.

            Paesi con lo stato sociale più imponente (sussidi a manetta): SVEZIA, OLANDA, BELGIO, INGHILTERRA, FRANCIA, GERMANIA.

            Paesi in cui c’è la più alta percentuale di atei a livello europeo (e mondiale): SVEZIA, OLANDA, BELGIO, INGHILTERRA, FRANCIA, GERMANIA.

            Cristianesimo: mi prendo responsabilmente cura di me stesso e dl prossimo.

            Welfare: lo stato si prenda cura di me stesso e del prossimo così io mi faccio gli affari miei.

            • Filippo81 scrive:

              Gentile Giovanna, non sono mai stato un’adoratore della socialdemocrazia , che ha dominato per decenni in quei Paesi che tu indichi, ormai alla frutta, e che hanno spalancato le porte all’islamismo più di altri, anzi.Sono contrario al marxismo sia nella sua versione ortodossa in stile Patto di Varsavia,e sono contrario al marxismo edulcorato tipo Paesi nordeuropei.Il welfare è però secondo me una conseguenza ma non la causa della secolarizzazione e della distruzione della Tradizione Europea.La distruzione massiccia e sistematica del Cristianesimo in Occidente inizia con la “rivoluzione francese” (dopo secoli di incubazione).Dalla Francia giacobina delle ghigliottine è nato il “modernismo” poi diffusosi in tutt’Europa e in America grazie alle elites economico-finanziarie che lo hanno adottato e che con la manipolazione culturale si sono di fatto impadronite di tutto l’Occidente.Spesso hanno usato la violenza come appunto in Francia, ghigliottine a vagonate e stermini di massa tipo in Vandea,massacri di Cristeros messicani da parte del locale governo appoggiato dagli Usa, sterminio di Armeni da parte dei laicisti “Giovani Turchi”, la guerra al Regno delle Due Sicilie e allo Stato Pontificio,la distruzione dell’Austria ,ultima potenza Cattolica,e tanti altri esempi.Cronologicamente poi .piu vicini a noi Hitler e Stalin feroci avversari del Cristianesimo . sterminatori di milioni di persone.Ma forse la battaglia più subdola e quindi più pericolosa è quella “culturale” portata avanti nel dopoguerra in poi,con l’esaltazione dell’edonismo,della pornografia,della droga”liberante”, con la distruzione della famiglia, dell’autorità, tutto mirato a distruggere e a rincoglionire le popolazioni Occidentali e ad allontanarle da quella Fonte che per secoli e secoli le aveva alimentate e fatte progredire.Ultima mazzata di questa “posizione culturale” è lo spalancare le porte all’invasione islamista per sopraffare e conquistare un’Europa ormai senza Identità e senza Bussola , che odia anzi la propria Tradizione Cristiana,vista come fonte di oscurantismo, bigottismo ,barbarie,sottosviluppo.Sono queste oligarchie con le loro maledette concezioni della vita la prima causa di questa situazione,con la nostra complicità ,non certo il welfare,Grazie di nuovo, comunque Giovanna e a risentirci, sei sempre una provocazione (nel senso positivo del termine ovviamente ) per me e penso anche per tanti alti lettori di Tempi.Buona notte

  5. Vera scrive:

    Con l’aborto abbiamo legalizzato l’omicidio dei bambini, perchè allora non legalizzare anche l’omicidio degli ‘inutili’?
    Siamo una società già morta e non ce ne rendiamo conto.

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