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Noi e l’Isis. «L’amore cristiano non resta passivo nei confronti del male»

gennaio 7, 2016 Amel Nona

L’arcivescovo caldeo Amel Nona, cacciato da Mosul: «Il voler bene agli altri comandato dal Maestro divino ci spinge a reagire in modo adeguato ai terroristi»

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Questo articolo è tratto dal numero di Tempi in edicola a partire dal 31 dicembre (vai alla pagina degli abbonamenti), che è l’ultimo numero del 2015 e secondo tradizione è dedicato ai “Te Deum”, i ringraziamenti per l’anno appena trascorso. Nel “Te Deum” 2015 Tempi ospita, tra gli altri, i contributi di Antonia Arslan, Sinisa Mihajlovic, Luigi Brugnaro, Marina Terragni, Totò Cuffaro, Gilberto Cavallini, Luigi Negri, Costanza Miriano, Mario Adinolfi, Marina Corradi, Roberto Perrone, Renato Farina.

Monsignor Amel Nona è arcivescovo dell’eparchia caldea di San Tommaso Apostolo a Sydney. È stato arcivescovo di Mosul, in Iraq, fino all’estate del 2014, quando le milizie terroriste dello Stato islamico hanno invaso la città e cacciato tutti i cristiani.

Nella nostra vita odierna, piena di violenze e attacchi terroristici e uccisioni di innocenti, alcuni princìpi fondamentali della nostra fede cristiana ci sfidano di dare una risposta adeguata. Quando siamo davanti a un attentato che ha come unico obiettivo uccidere gli altri solo perché sono diversi, come è possibile pensare di amare coloro che realizzano un simile gesto?

Il dilemma che il mondo cristiano affronta oggi ci costringe a ricordarci dei primi cristiani, quando erano piccoli gruppi perseguitati dalle autorità dell’epoca. Che male avevano fatto per essere oggetto di persecuzione? Erano una minoranza che non faceva male a nessuno, ma il potere li perseguitava e li uccideva. Allora come si può amare chi vuole ucciderci solo perché abbiamo un’altra fede?

La bellezza della fede cristiana risiede nell’essere una fede di cuore e non di leggi, un credo che non ha una lista di obiettivi da realizzare nel mondo, ma solo una parola del Maestro divino: «Amatevi gli uni gli altri», tutto il resto gira intorno a questo. Significa che il cristiano non è obbligato a seguire leggi prefissate e fatte per una civiltà precisa o in un tempo diverso di quello in cui vive, ma ha solamente una parola: ama l’altro. Come sia possibile amarlo, la maniera in cui si ama l’altro, dipende tutto da quel cristiano. Perciò la nostra fede ci chiede di essere nel nostro cuore pieni di amore, ma realizzare questo amore concretamente è un nostro compito. L’importante è che ci sia l’amore verso l’altro anche se l’altro è un uomo cattivo.

Davanti un gruppo come l’Isis, uomini pieni di odio verso di noi e di voglia di eliminarci, la nostra sfida è duplice. Da una parte, la loro cattiveria cosa cambia nel nostro cuore? Questo male ha la possibilità di cambiare la pienezza dell’amore di cui la nostra fede riempie il nostro animo? Bisogna stare attenti a non svuotare l’amore che è nel nostro cuore per reazione alle violenze dei terroristi. È proprio quello che vogliono: che diventiamo come loro, senza amore, così possono giustificare meglio l’odio che provano verso di noi. La nostra fede odia il male, ma non chi fa il male.

Dall’altra parte, però, l’amore che abbiamo ci spinge a reagire in modo adeguato al male che compiono i terroristi. Bisogna fare qualcosa contro questo male e non rimanere passivi nei suoi confronti. Abbiamo la necessità di trovare un modo per fermare questo male e sradicare questo pensiero dalle nostre società e in generale dal mondo intero. E questo modo può comprendere qualunque atto necessario, anche aggressivo se c’è bisogno.

Una fede di azione
Non è contro la nostra fede, è la fede stessa che lo richiede. Quando il Signore ci insegna ad amare, ci fa capire che amare l’altro non è solo una cosa personale che debba rimanere dentro di te, ma una forza che ti spinge a rendere anche l’altro pieno di amore. Davanti un gruppo dei terroristi islamici bisogna reagire con forza e coraggio, opponendo una risposta forte alla minaccia. Bisogna far capire loro che il male che praticano verrà sconfitto dalla nostra resistenza, dal nostro coraggio e dalla nostra reazione. Perché noi amiamo tutti gli uomini, e per questo noi combattiamo con le nostre regole e con i mezzi adeguati al male. Occorre cambiare le regole che concedono spazio chi vuole compiere azioni cattive. Il male sarà sconfitto se rimarremo forti e capaci di cambiare tutto quel che serve per combatterlo e sconfiggerlo. Non bisogna aver paura del cambiamento e non dobbiamo essere deboli di fronte ai terroristi. Non permettiamo loro di cambiare la nostra cultura d’amore, quando facciamo ciò che è necessario per far capire loro cos’è l’amore cristiano, e se non vogliono capire dobbiamo metterli in condizione di non riuscire più a fare il male.

La fede cristiana è una fede di azione e non di attesa, una fede che va verso l’altro per cambiarlo e non attende che l’altro faccia quel che vuole contro di noi. Noi amiamo e non odiamo, ma il nostra amore ci fa reagire con forza all’odio, per sconfiggerlo.

Foto Ansa


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32 Commenti

  1. underwater scrive:

    Uno sfogo di rabbia non fa una prova concreta, caro troll nazislamico.

    • Raider scrive:

      Già, l’epifania del nazi-islamico troll e hacker, che sposta le sue deiezioni da un punto all’altro in attesa che lo rimuovano, per illudersi che nessuno faccia caso ai metodi di manipolazione sistematica delle regole del discorso e della civiltà.
      NO ALL’ISLAM!

  2. Raider scrive:

    Il multinick nazi-islamico non lascia passare indenne neppure l’Epifania, cui accolla l’ennesima cialtroneria in pro di dittatori islamici: e poco importa se a lanciare un’accusa contro chi gli esprimeva solidarietà è stato un mons o un altro: che
    – dimenticava il terrorismo islamico in azione ben prima dell’11 settembre;
    – dimenticava l’appoggio diretto – in finanziamenti, logisitica, copertura politica – di Sddam Hussein al terrorismo suicida palestinese, sempre prima dell’11 Settembre;
    – dimenticava che a uccidere i cristiani e non solo loro, ma gli iracheni in quanto sciiti, in quanto Curdi, in quanto non saddamiti e a distruggere, fra gli altri, l’Arcivescovado, furono i terroristi che c’erano già, in Iraq, perché erano al potere e forse, per questo il mons non se n’era accorto mai;
    – un potere assoluto, totale, senza limiti e senza controllo, compreso il potere di vita e di morte sugli iracheni, oppositori, sciiti, Curdi che fossero.
    Comunque, l’islamo-nazista che si ribattezza come uno dei Re magi di supplemento per farsi la festa da solo suonandosela e cantandosela stravolgendo i dati di fatto, può, come fa sempre, sperare di distogliere l’attenzione dallo scritto di mons. Nona: e da parole come queste:
    “Abbiamo la necessità di trovare un modo per fermare questo male e sradicare questo pensiero dalle nostre società e in generale dal mondo intero. E questo modo può comprendere qualunque atto necessario, anche aggressivo se c’è bisogno.” Qualunque atto: non s’è fatto abbastanza, dunque, ma i nazi-islamici sono lì che si lamentano delle vittime civili: che ci pensa il jihadismo in azione in Europa a vendicargli. Perché qualunque cosa l’Occidente faccia o non faccia, gli islamici, non solo quelli più dispsoti a rivendicare simpitie e parentele col nazismo – perbacco! – ‘vero’, la guerra all’Occidente vogliono a prescindere: e dunque, non si lamentino di quello che l’Isis e altri jihadisti fanno con tanto spirito di sacrficio anche per loro.

    • Raider scrive:

      Quali poteri internazionali? In Iraq c’è un governo democratico. Se i Curdi volessero andarsene, avrebbero lo stesso diritto di farlo di altre minoranze nazionali, E mons Rahho non si è nemmeno accorto delle vessazioni, atrocità e guerre per il petroliodi Saddam Hussein: se tanto ne sente la mancanza, si batta democraticamente per uno Stato in cui tornino a dominare i sunniti e i saddamiti baathisti: vedrà quanti iracheni sciiti, cristiani e Curdi lo seguiranno.
      Oppure, si trasferisca in Iran, dove gli ayatollah con l’atomica sotto il turbante hanno requisito un terreno in cui sorgeva una chiesa cristiana e dopo averla abbattuta, ci stanno costruendo una moschea.
      Ecco: vada a farsi proteggere da gente così, mons Rahho.

      • Focauld scrive:

        Sempre più sono convinto che vi sia all’opera su Tempi un team di troll professionisti. Ognuno con un ben preciso ruolo e metodo di disinformazione e provocazione, oltre ad una azione di hackeraggio sistematica. Tirata d’orecchi alla redazione di Tempi, che esercita un controllo praticamente inesistente.
        Un consiglio al qassaro : se non vuole che il proprio ruolo di provocatore leader maximo sia degradato ad un qualsiasi underwater-pierino-yoyo di semplice disturbo, si astenga da figure di me..a come quella sopra dove “esorta” un martire della fede come il venerabile e compianto mons. Rahho ammazzato da dei volgari delinquenti (che sotto Saddam Hussein non l’avrebbero passata liscia) a seguire i propri paranoici consigli di venditore di qassate.

        • underwater scrive:

          Hai ragione, FoucauldFrazecc…: siete voi!

        • Raider scrive:

          E la Redazioine permeterebbe a questo troll di fare quello che vuole? O rimuoverebbe i deliri che questa jam-session di tromboni islamo-nazisti, questo dream-team di hacker nazi-islamici sotto i più diversi nickname, contraffacendo i propri e gli altrui quando questa banda di jihadisti frustrati da ogni punto di vista non li clona, senza mancare mai di rivolgere minacce, disfida di bar(ze)lletta e insulti pornolalici – eh! La lingua bi-tri-multiforcuta sempre lì gli batte, a questi psicopatici! – anche ai redattori, sbeffaggiati dal pataccaro – più fanatico del veterano suo superiore in fatto di falsificazioni e mistificazioni, quanto a questo – in funzione di ausiliario del gran ballista: e ancora, la Redazione permeterebbe a questi paranoici di marca islamo-nazista di spostare a loro piacimento i copincollaggi inviati a più riprese?
          No, ovviamente. Non lo permette. E allora, questi falsari che fingono sempre di essere qualche altro, accusano gli altri di comportarsi come fanno loro stessi, da nazi-islamici, solo perché gli altri chiedono alla Redazione di rimuovere quello che non dovrebbe neppure comparire in questi blog per le ragioni di cui sopra.

          P.S. Il pataccaro che non sa manco che sia la qassata, come si fa e come si mangia, lui che parla come mangia e dunque, da coprofago spara solo deliri coprolalici, sciaceleggia come ha imparato in madrase e seminari islamo-nazisti: e fa finta – come sempre, falso fino al midollo – di non sapere che a uccidere mons Rahho sono satti questi ‘resistenti’ bramosi di restaurare la ditatura baathista e la sanguinaria tirannia saddamiat da cui gli iracheni, grazie agli Occidentali, non grazie a Paesi islamici, si sino definitivamente liberati. E questo al pataccaro e a tutti nazi-islamici del circolo clinico, non gli paice. Proprio, non gli va giù. E si vede, come si vede il bell’effetto che gli fa.

  3. Raider scrive:

    Come volevasi dimostarare, l’islamo-nazi troll si dà all’hackeraggio, specie nei fine settimana, quando le Redazione è meno allerta: e il pattaccaro-coprofago/coprofilo/coprolalico prende le difese e piange miseria che la Redazione faccia quanto è suo diritto e per le regole che si è data e cui i gestori di ogni sito che si rispetti dovrebbero attenersi anche solo in base al semplice buon gusto, rimuovono le trollate e le porcate della marmaglia islamo-nazista che falsifica – al punto da addebitare agli altri quello che fanno loro abitualmente, fino a clonare i nickname altrui -, insulta nel modo che gli si addice di più, con pornolalia e paolacce apprese all’asilo e in manicomio e alla fine, scattano le minacce di regolamenti di conti all’islamica. E il sopruso, per questi dementi islamo-nazisti, lo commetterebbe chi chiede alla Redazione di cancellare le farneticazioni, ripetute, per giunta e spostate qua e là più volte, non gli islamo-nazisti che ritengono loro diritto fare i cialtroni come se questo blog fosse una delle loro madrasse internettiane o iraniane.
    Qianto alla citazione di mons Rahho ricicciata per l’ennesima volta, il multinick paranoico non può fare altro che l’hacker, non essendo in grado di dire una sola cosa, dopo aver esaltato come ‘eroici resistenti’ i jihadisti che hanno ucciso mons Rahho e massacrato per anni cristiani, yazidi, sciiti, Curdi, sunniti che non volevano saperne né di Saddam Hussein né dell’islamo-nazismo. E usando da sciacallo qual è le parole di alcuni – alcuni – cristiani, che non sono incontestabili come fossero Vangelo, può sperare di fare dimenticare quelle di mons Nona riportate sopra:
    ” Noi amiamo e non odiamo, ma il nostra amore ci fa reagire con forza all’odio, per sconfiggerlo.”
    Quest’odio si manifesta ovunque nel mondo solo da parte dei musulmani, non da parte di cristiani, induisti, buddisti, ecc… Una sola religione ha sempre armato i suoi fedeli e li ha spinti, come ha fatto esemplarmente Maometto, a sottomettere gli ‘infedeli’ con la forza delle armi, oggi affiancate da quelle dei numeri di una demografia che sta cambiando l’Europa per farne Eurabia: perciò,
    NO ALL’ISLAM!

    • underwater scrive:

      Se è per questo, noi abbiamo il sospetto che voi siate pagati dal Isis.

      • Raider scrive:

        Probabilmente, anzi, sicuramente il multinik islamo-nazista non si accontenta di sciacalleggiare trollegiando e hackerando sulle parole di chi non c’è più: e così, sciacalleggia su neonati e bambini morti – solo alcuni di essi, peraltro -, tanto per variare il solito gioco paranoico a fingersi qualche altro e restare alla paranoia che se lo divora, dipingendo gli altri come se stesso: e non riesce neppure in questo autoritratto per interposta persona perché non si piace neanche un po’.

        • Epifanio scrive:

          Intervistato da Rodolfo Casadei il 9 gennaio 2008 mons. Rahho disse : «L’Iraq sotto un potere islamico oscurantista sprofonderà nella povertà e nell’impotenza, e i poteri internazionali potranno dominarlo meglio».
          E quando il comandante delle truppe americane andò a portare la sua solidarietà per la distruzione dell’arcivescovado alla fine del 2004 al predecessore di mons. Nona, mons. Rahho, ques’t ultimo gli rispose: «Il terrorismo in Iraq ce lo avete portato voi. Avete eletto l’Iraq come terreno di scontro fra voi e i terroristi per non doverli combattere a casa vostra».–

        • Epifanio scrive:

          La risposta di Israele alla presa di coscienza internazionale sulla negatività della sua politica aggressiva si manifesta con l’inondazione di internet da parte di solerti agenti delle pubbliche relazioni, il cui obiettivo è costruire una falsa “opinione pubblica” che giustifichi gli atti barbari del governo mirando lo stato sionista a trovare vie più efficaci di quelle solite per diffondere propaganda sulla necessità di ammazzare neonati in nome della legittima difesa.

          • Raider scrive:

            Se qualcuno aveva dubbi che il multinick islamo-nazista e il suo compare partaccaro sono spostatim squilibrati, scervellati, ci pensano loro stessi a dissipare ogni perplessità. Secondo questi due paranoici modello islamo-nazista, Befanio e vice-Befanio, chi gli fa il torto di prenderli per quello che sono manifestamente, due falsari che non arretrano di fronte a nessuna scemenza pur di stravolgere le raltà e piegarla alle loro psicopatologie, “costruisce una falsa opinione pubblica”…
            A parte che il multinick islamo-nazi, che fa il troll come attività a tempo pieno e l’hacker nei fine settimana, si confonde pure lui, a forza e furia di giocare con la falsificazione, tanto da non capire neppure lui
            – se è falsa, cioè, inventata, millantata l’opinione che il paranoico non vuole né pubblica né privata:
            – o se si tratta di una opinione pubblica reale, ma in errore o che si lascia ingannare senza la sua autorizzazione: quando i suoi forntiori di bufale lo avranno capito e soprattutto, glielo avranno fatto capire, il multinick islamo-nazista ne darà ufficiale comunicazione:
            – quello che conta è che, secondo questo matto sconsiderato, intervenendo su questo blog e non dandola vinta a questi vigliacchi falsari nazi-islamici, c’è qualcuno in grado di formare chissà quale mocvimento d’opinione.
            E da vigliacco falsario qual è, torna a spostare i suoi deliri per attribuire agli altri crimini immaginari: eppure, come vero nazista, l’islamo-nazi troll ha rivendicato roghi dell’Inquisizione, l’umanità delle ‘vere’ SS e guerra! guerra! guerra! all’Occidente: e così, oltre alla follia, anche la mitezza d’animo di questo cialtrone riluce di quella gloria.

            • Raider scrive:

              Il pataccaro fa né più né meno di quello che fa il gran ballista islmao-nazista troll e sposta la sua paccottiglia avanti e indietro come l’hacker troll islamo-nazista cui fa da sotto Befanio. Stavolta, per essere sicuro della somiglianza come controfigura da latrina, ci ha messo la faccina, l’unica cosa che ha di suo: poca cosa, anche in aggiunta all’idiozia da coprofago che non sa, pertanto, nemmeno come si mangia qualcosa di diverso dalle cose che lui stesso risputa qui dal disgusto che si fa da solo.
              La paranoia del pataccaro cui scappano dall’esofago le cose che altri o lo stesso nazi-troll non hanno digerito come di quelle di cui ci si libera nei posti in cui i nazi-islamnici sono di casa – ora, il pataccaro coprofago/coproglotta si è messo anche a fare l’hacker, tanto per imitare la caricatura che ha quale modello di vita reale e internettiana, il gran ballista multinick islamo-nazista -, ha questo di specifico: è talmente cretino che, credendosi sempre qualche altro per illudersi di sfuggire così alla consapevolezza di essere se stesso, prova a sentirsi più furbo di quello che è: già questo lo condanna in perpetuo alla cretineria da cui non gli riesce di staccarsi nemmeno fingendo come fa sempre.
              Anche in questo caso, dunque, il pataccaro islamo-nazista di risulta è un falsario, un falso furbo: beninteso, il furbo e ancor più, il falso furbo sta all’intelligenza come il falso magro al magro, perché il furbo e ancor più, il falso furbo impiega male anche quel pochissimo di apparenza di intelligenza di cui dispone senza sapere che farne. Il furbo e a maggior (s)ragione il falso furbo, è un falso intelligente: e perciò, le sue furbate hanno i neuroni contati e per giunta, contati a rovescio, come il count-down di un petardo fallito.
              Lo squallore di questa macchietta di un petardo che si crede una bomba intelligente nazi-islamica è, in gran parte, tutto qui. Continui a mangiare le porcherie che rigurgita: così, soddisfacendo il suo palato, non soffrirà mai la fame.

            • Raider scrive:

              Visto che il pataccaro fa l’hacker come ha imparato dal gran ballista, più fasullo ma un filino meno fanatico della imitazione cui fa, nel caso, da sotto Befanio di risulta, la Redazione rimuoverà l’uno come fa con l’altro. Nel frattempo, fate passare il post che ho spedito poc’anzi, per favore.

              • Focauld scrive:

                Come da procedura la “Redazione” cancella i commenti che ricordano come il venditore di qassate abbia offeso la memoria di un sant’uomo come mons. Rahho ammazzato dai suoi rapitori che, come dicevo, sotto Saddam Hussein non l’avrebbero passata liscia. E’ questo pro-memoria che il troll a mezzo servizio, tra una qassata e l’altra, ha avuto l’ordine di censurare passando da Hollywood alla Commedia dell’Arte al Quaquaraquà.

                • Raider scrive:

                  Se il pataccaro non fosse cretino qual è, troverebbe da riiflare balle meno idoite di quelle che gli tocca ripetere ossessivamente:
                  – a contraffare nickname propri e altrui è l’accoppiata perdente gran balista e pataccaro di complemento;
                  – a riciclare gli stessi post spostandoli da un thread all’altro è sempre il duo di picchiati in testa nazi-islamici;
                  – a usare turpiloquio in linea con il genre di frustrazioni psicopatologiche da cui sono oberati nei confronti del prossimo sotto un nickanme o un altro o addirittura altro clonando i nickname altrui – come è stato fatto con Raider, Toni, Sebastiano, Giannino Stoppani, Giovanna, Susanna Rolli, Underwater – sono sempre lo stanlio e onlio del trollismo hackereggiante compulsivo islamo-nazista;
                  – se l’hacker fosse qualche altro anziché i deu flasari al servizio dell’islamo-nazismo, la Redazione avrebbe proceduto a rimuovere chi è accusato dai nazi-islamici di fare quelloche fanno loro e solo loro: e infatti, a esser rimossi sono loro e solo loro.
                  Come spero che la Redazione faccia anche in questo caso.

              • Raider scrive:

                Il pataccaro risponde a colpi di balle e paranoie a una analisi – che, certo, non pretende di essere completa, di dare un resoconto clinico completo di tutte le falsità e magagne assommate dal pataccaro di complemento – delle sue smisurate figuracce con faccine di contorno. Non è soddisfatto, vorebbe saperne di più su stesso: per ora, si accontenti: non riuscendoci, il pataccaro reagisce alla delusione con sospetti, insinuazioni, transfert ossia proiezioni paranoiche sugli altri delle sue turbe psichiche e falsificazioni di ogni genere: presumere che se questo per le accuse di essere troll e hacker quanto e come fanno in coppia con il grn ballista, varrà anche per le idiozie riguardo i servizi a pagamento cui si prestano così alacremente. Comunque, se le aspirazioni a avere un quadro clincio completo di se stesso non lo sooddisfacessero, il pataccaro si rivolga al Tribunale dell’alienato mentale per fare le sue rimostranze.
                Non essendo in grado di argomentare e desideroso di dimostrare l’incapacità di articolare anche solo un’offesa senza ricorrerre alle fantasie paranoiche e senza cavarsela con le faccine identiche al posto ovvero al posteriore su cui batte la mezzaluna islamica quando il pataccaro coprofago-coprofilo-islamico si piega verso La Mecca o Teheran, il troll hacker islamo-nazista deve necessariamente rendere omaggio al falso dio cui si è sottomesso sparando cavolate degne di tutta la Umma nazi-islamica. Un dio che non avrà pietà di lui: e perché dovrebbe essere più indulgente la Redazione? Chi si ncomporta da trol e hacker, come troll e hacker è rimosso. Non tema, il pataccaro: può sperare che non gli sarà fatta mancare neppure stavolta l’occasione di fare il vittimista a vanvera.

              • Raider scrive:

                Il pataccaro insiste a fare lo sciacallo a spese di mons Rahho: che poteva dire,come tutte le persone, cose non condivisibili, contestabili o trattandosi di materie non di fede, poteva anche sbagliare. Poteva: chi è obbligato per contratto a sbagliare a colpo sicuro e mentire a senza remnore, in modo sfacciato e anche con faccine a specchio della fisionoma ricalcata sul didietro, sapendo quello che fa, ma non potendo fare nulla di diverso perché costretto dalle paranoie e in più, dalla fede nazi-islamica, è gentaglia della stessa genia del duo comico gran ballista&pataccaro.
                Vediamo un po': da chi è stato ucciso mons Rahho? Gli sciacalli non lo dicono: e si capisce, darsi la zappa sui piedi gli fa molto male: be’, diciamoglielo: a uccidere mons Rahho sono stati proprio quei ‘resistenti’ dai nazi-islamici esaltati perché ammazzavano cristiani, sciiti, sunnit, yazidi, Curdi, religiosi, massaie, ragazzi delle Superiori e Medie, bambini delle Elementari, disoccupati, gente al lavoro, ecc…, Tutti rei di vivere in un Paese in cui un regime sanguinario è stato spazzato via grazie agli Occidentali. Questi asassini ammazzavano, però, in nome di Saddam Hussein: e allora, tutto quello che facevano, compreso l’assassinio di mons Rahho, era sacrasosanto – jihad. Ora, questi stessi ‘resistenti’ combattono con l’Isis: e ai falsari nazi-islamici anche così va bene: ma attaccano Assad, alleato dell’Iran: e allora, non sono più ‘resistenti’ contro un regime del tutto analogo a quello che servivano, altrettanto islamo-nazista – Baath iracheno e Baas siriano, Partiti ‘fratelli gemelli monozigoti’, sono spin-off del nazismo grazie all’opera infaticabile di Fritz Gobba, apostolo hitleriano delle genti del deserto -, ma, di colpo, gli diventano ‘ribelli’.
                Poi, c’è la farsa che uno che si maschera sotto i più svariati nickaname, contraffacendo i propri nickname e gli altrui quando non li clona e facendo largo uso di faccine: e poi, sproloqui di Commedia dell’Arte: ma è soltanto un’altra delle soperchierie commesse da un troll-hakcer quaquareggiante: per cui, potrebbe essere rimosso anche stavolta: e io, che auguro lunga vita alle paranoie cui questo cialtrone è tanto affezionato da non poterne fare a meno, auguro che la Redazione non abbia per il pataccaro nazi-islamico più riguardi di quelli che pataccaro di lungo corso non dimostra nemmeno per se stesso.

                P.S. Spero sia sbloccato anche il post da me inviato prima di questo. Grazie!

    • Raider scrive:

      Il nazi-islamico non sa fare altro che il troll e specie nei fine settimana, l’hacker, spostando gli stessi tormentoni senza aspettare che la Redazione lo rimuova. Quindi, falsifica ogni logica
      – deve riconoscere obtorto collo, così, che c’è incompatibilità di fondo fra la fede islamo-nazista e la logica e l’onestà –
      e ordine di discorso
      – ne è del tutto incapace e perciò, ha offerto il suo cervello vuoto a una fede che non ammette né ragione né libertà né discussioni –
      strumentalizzando le parole dimons Rahho contro quelle di mons Nona, inqeuovicabili contro gli ‘eroici resistenti’ che hanno ucciso (anche mons Rahho), prima, nel nome di Saddam e oggi, sotto le bandiere dell’Isis:
      ” Abbiamo la necessità di trovare un modo per fermare questo male e sradicare questo pensiero dalle nostre società e in generale dal mondo intero. E questo modo può comprendere qualunque atto necessario, anche aggressivo se c’è bisogno.”
      Questa gentaglia non poteva che trovare in una marmaglai della stesa risma chi ne eslatava le imprese ‘resistenti’. E che, non potendo fare altro, per il momento, trollano dandosi all’hackeraggio.
      La Redazione lo rimuoverà quanto prima.

    • Raider scrive:

      Il pataccaro vaneggia di gaffe che si inventa, al solito, mentre non vede, da poaranoico qual è, quelle in cui il pataccaro e il gran ballista multinick incorrono, a parte le procate che fanno di proprosito: così, per difendere mons Rahho dai ‘resistenti’ che hanno ucciso mons Rahho come hanno massacrato con attentati mediante autobomba, kamikaze, colpi di mortaio e kalashnikov migliaia di iracheni sunniti, sciiti, Curdi, cristiani, yazidi, non sa immaginare altro, il fantasista della bufala, che come vendicaotre di mons Rahho Saddam Hussein: cioè, il despota in nome del quale i ‘resistenti’, dai nazi-islamici ognora esaltati, uccidevano, nonché mandante delle esecuzioni sommarie e delle stragi di massa.
      Tanto è vero che è falso e paranoico come solo un nazi-islamico sa esserlo, che il pataccaro si inventa altre bufale: e dopo aver accusato gli altri di fare quello che per lui e per il suo capobanda è attività professionale e professione patologica conclamata, come l’uso dei nickname contraffatti propri e altrui e non dri rado, clonati, ora, fa lo stesso con le fantasie e i giochi di ruolo a perdere tempo. Per non fargli mancare di che rodersi il cervello vuoto, ecco.
      W ISRAELE!

      • Raider scrive:

        Cioè, i regimi che
        – insaguinavano e opprimevano popoli, minoranze religiose e etniche e opposizioni politiche,
        – scatenavano guerre come quella Iraq-Iran e l’invasione irachena del Kuwait,
        – minacciavano, come continuano a fare, di estendere la guerra a Israele e nemici sunniti,
        – tengono in condizione di ‘protezione’ e di minorità (anche) i cristiani, che non possono convertire gli islamici, possono solo convertirsi all’Islam,
        – Paesi come l’Iran, dove il governo – non gruppi o privati – ha espropriato un terreno dove sorgeva una chiesa cristiana, l’ha abbattuta e dove sorgeva la Chiesa costruirà una moschea,
        – secondo il multinick islamo-nazista, che si fa forte delle dichiarazioni sbagliate, per non dire altro, di un prelato che rimpiange Saddam, erano una garanzia per la tranquillità dell’Occidente!
        Poi, però, quando quei regimi erano saldi in sella e facevano quello che volevano, gli silamo-nazisti, di concerto -guarda caso – con i ‘progressisti’ polticamente corretti, ccusavano l’Occidnte di essere amico dei regimi dittratoriali.
        E tutte queste cose contraddittorie allo scopo di fare la guerra! guerra! guerra! all’Occidente e tirare la volta all’islamizzazione dell’Occidente.
        NO ALL’ISLAM!

      • Raider scrive:

        Il pataccaro ausiliario nazi-islamico controfiguro squaliddo del gran ballista nazi-islamico che si dà del Befanio continua a riciclare le stesse farneticazioni più e più volte: poi,
        – si lamenta che la Redazione che delegettima e offende gliele rimuova:
        – e stando molto attento a evitare, non diciamo di dimostrare, ma a argomentare qualcuna delle fesserie che copincolla compulsivamente,
        – nella sua paranoia, il vice-Befanio fa finta di non sapere che a comportarsi da hacker e troll che sbraitano guerra! guerra! guerra! per conto del jihadismo, però, sia chiaro, sciita, sono Befanio 1 e Buffonio.
        Secondo questa coppia di dementi e solo secondo dementi di questa fatta e di matrice ideologica nazi-islamica proprio perché è l’assicurazione per la vita in preda all’ottusità, per giunta, paranoica, la Redazione di “Tempi.it” come di qualunque altra testata online permetterebbe a un hakcer di rimuovere dei post senza reagire, senza rimuovere l’hacker immaginario su cui questi due falsari scaricano lo schifo che hanno di se stessi, tanto che si rodono le loro stesse ossa col sale, al punto che ci tengono a rendere noto a tutti che sono imprazialmente fuori sia del mondo reale chee anche del mondo internettiano.
        Così, i due orfanelli di Hitler, di Saddam Hussein e altri benefattori dell’umanità fanno finta che nessuno sappia o sia in grado di capire che se sono rimossi solo due nazi-islamici multnick, a farlo è la Redazione perché gli hacker troll in ossequio all’islamo-nazismo sono proprio il gran ballista e il pataccaro. Così come saranno rimossi tutte le volte che copincollano, ricicciano le stsse assurdità, ricorrono a insulti pornolalici e minacce di ogni genere a gente di cui falsificano, contraffacendoli o clonandoli, i nickanme. Proprio le attività da troll e hacker che solo questi falsari di professione nazi-islamica mettono continuamente in atto su questo blog. Fanno di tutto per farsi cancellare allo scopo di mantearsi di essere stati ‘censurati’. Ai paranoici la frustrazione fa quest’effetto: accontentateli.

        • Leo scrive:

          La strategia della squadra di troll-hacker (il tizio qua sopra in sè conta meno del due di picche : è solo un figurante) è sempre più chiara : i testimoni di fede e di vita del Medio Oriente devono essere controllati nelle loro dichiarazioni : nel momento in cui queste ultime contrastano con la vulgata ufficiale scatta il loro ridimensionamento, la loro censura, o se del caso la loro diffamazione. Ora è il turno di padre Georges Jahola che ha osato indicare i responsabili primari della situazione medio orientale.

          • Raider scrive:

            L’islamo-nazista multincik che fa il trroll a tempo pieno e l’hacker nei fine settimana torna al nickname con cui si presentò in questoi sito per screditarlo con tutti i mezzi e con tutte le falsificazioni di repertorio, a cominciare dalkla contrffazione e dalla clonazione die nickname suoi e di quelli degli altri – una lista approssimativa l’ho già riportata sopra: gli aggiornamenti saranno forniti in tempo reale da questo cialtrone paranoico che si sente lui diffamato, quiando agli altri ha duplicato anche il nickanme per fargli dire quello che gli passa per la testa: cioè, un ritratto a tutto dispolay dele sue dissociazioni mentali. In più, come gadget che ne marva l’origine, turpiloquio chen ne rivela il genre di ossessioi e frustrazioni croniche e ricorrenti. Poi, appena la Redazione lo rimuove, come non potrebbe essere diverso, il paranoico se la prnde con la Redazione ritenendo che essa permetterebbe a qualche altro di rimuovere i post che il multincik islamo-nazista e qualche suo controfiguro alienato al punto giusto copincollano reiteramente, al solo scopo di tacitare le notizie diffuse da “Tempi.it” sviare dal dibattito e male che vada, falsare ogni discorso in merito.
            E al solito, il mulktinick islamo-nazista smentisce se stesso quando la contraddizione è evidente anche ai suoi occhi con una fetta di prosciutto o porchetta che tanto si addice al nazi-islamico: prima, sosteneva che non si sa quale potente agente delle forze cui il nazi-islamico in concorso con qualche altro scarto di madrasa ha dichiarato guerra! guerra! guerra! era all’opera per impedirgli di fare di questo blog la vetrine di tutte le sue turbe psichiche e ‘orientare l’opinione pubblica’ in maniera contraria a quella che questo imbrlgione rappresenta perfettamente per principi e metodi: ora, per salvarsi dalla contraddizione, ma no dal ridicolo, sostiene che, no, laminaccaia al suo stato nervoso non mette in pericolo nulla e nessuno. Perché l’equilibrio mentale di questi psicopatici ci ha opensato da solo a buttarsi all’aria: e infatti, eccolo, il soggetto multinick/personalità multiple, sentirsi censurato, diffamsto,m ridimensioanto: e con lui, sarebbero censurati anche coloro – religiosi e no – che questa manica di imbroglioni nazi-islamici manipola e strumentalizza subloamente.
            Be’, che importa? Il vittimismo ipocrita, la piagnoneria fasulla, la lagnosia vile degl iimpostori che si rivelano tali da un nickname all’altro, rientrano fra le manifestazioni patologiche e ideologiche dell’islamo-nazismo. Il fattoè che a una constatazione del genere tuttin quanto sono o si firmano non sono in grado di rispondere:
            a uccidere mons Rahho sono stati proprio quei ‘resistenti’ dai nazi-islamici esaltati perché ammazzavano cristiani, sciiti, sunnit, yazidi, Curdi, religiosi, massaie, ragazzi delle Superiori e Medie, bambini delle Elementari, disoccupati, gente al lavoro, ecc…, Tutti rei di vivere in un Paese in cui un regime sanguinario è stato spazzato via grazie agli Occidentali. Questi asassini ammazzavano, però, in nome di Saddam Hussein: e allora, tutto quello che facevano, compreso l’assassinio di mons Rahho, era sacrasosanto – jihad. Ora, questi stessi ‘resistenti’ combattono con l’Isis: e ai falsari nazi-islamici anche così va bene: ma attaccano Assad, alleato dell’Iran: e allora, non sono più ‘resistenti’ contro un regime del tutto analogo a quello che servivano, altrettanto islamo-nazista – Baath iracheno e Baas siriano, Partiti ‘fratelli gemelli monozigoti’, sono spin-off del nazismo grazie all’opera infaticabile di Fritz Gobba, apostolo hitleriano delle genti del deserto -, ma, di colpo, gli diventano ‘ribelli’.
            Ecco, questo, solo per fare un esempio di autocensura dei nazi-islamici: che, pertanto, non lasciano ogni dubbi sulle censure che comminano a chi non gli sta bene: e quanto al genere di censure che infliggono, sono ben più che la semplice rimozioni di farneticazioni sul web che gli hacker-troll lamentano.

            • Epifanio scrive:

              “D: Intanto il terrorismo ha raggiunto e colpito l’Occidente.
              R: Come poteva essere altrimenti? Avete abbattuto tutti i regimi che frenavano il terrorismo: Iraq, Siria, Libia. Era logico che sarebbe arrivato anche da voi. Siete voi occidentali che avete permesso che tutto questo avvenisse con le guerre.” (Da intervista a padre Georges Jahola , l’ultimo bersaglio della squadra di troll)

              • Raider scrive:

                Il bersagliere della tromboneria che trolleggia e fa l’hacker è il multinick nazi-islamico, che sapra a colpo sicuro solo scemeneze a denominazione d’origine paranoica con-troll-ata e vistata dalle centrali jihadiste. Siccome da lì gli fanno dire che chi non fa l’hacker-troll nazi islamico come gli è stato insegnato nelle accademie delle bufale fra Gaza e Teheran gli ruba il mestiere, ecco che il paranoico s’inventa “una squadra di troll” per non dimenticare che a fargli compagnia nell’attività di delegttimazione e discredito di “Tempi.it” è il pataccaro coprofilo/coprofago/coproglotta: e così, continua a ripetere coattivamente quest’ossessione, da psicopatico nazi-islamico che vanta il maggior numero di imitazioni di se stesso nel contraffare gli altri che sia mai visto al mondo e sulla Rete.
                Questo, mentre il tapino dà un saggio di hackeraggio, ripostando lo stesso stralcio di intervista che non c’entra niente, allo scopo di tacitare quanto dice mons Nona nell’articolo:
                “Perché noi amiamo tutti gli uomini, e per questo noi combattiamo con le nostre regole e con i mezzi adeguati al male.”
                Il regime di Sddam Hussein era terrorisio al potere: poi, abbattuto dagli Occidentali, il jihadismo saddamita è passato all’opposizione: e come e più di prima, ha ammazzato, perseguitato, cacciato (anche) i cristiani: come ha fatto stasera, a Baghdad, con attentati a un ristorante e a un centro commerciale. Esattamente quello che i ‘resistenti’ hannos sempre fatto, tra gli applausi e l’ammirazione, l’esultanza e la gratitudine eterna degli islamo-nazisti.

                • Leo scrive:

                  Anche qui la scena deve tornare ad incentrarsi sul figurante quaquaraqua che di fatto ha il ruolo di impedire l’approfondimento di ciò che è successo e che sta succedendo tramite il colpire i testimoni come mons. Rahho, il patriarca Rei, padre Georges Jahola ed altri che hanno denunciato, alcuni anche a prezzo della loro stessa vita, i veri responsabili della distruzione dei loro paesi.

                  • Raider scrive:

                    Il paranoico islamo-nazista che non fa altreo che distogliere ogni discorso dal merito, continua a dare segni di squilibrio accusando gli altri di fare quello che fa lui: del resto, altre volte si è presenatnto con nickname ripresi da teatte televisive o giornalistiche italiane internazionali, quindi, ora ritiene di esser il direttore responsabile di “Tempi.it.” e di stabilire ci che si discute e di che gli altri non devono discutere e nel caso che non siano d’accordo con la sue ‘linea editoriale di follia”, questo demente multinick – ne ha usati alemno due solo in questo thread – li accusa di non voerl discuetre di quello che vuole e come vuole lui.
                    NO ALL’ISLAM!

  4. Raider scrive:

    Il falsario multinick nazi-islamico acusa gli altri di tradurre male… Di pensare quello che di Israele e degli ebrei pensa e ha scritto sotto svariati nickname il paranoico islamo-nazista, invece, tace. Con l’atomica a portata di mano e l’Italia a portata di missili come tutti i Paesi che aiutassrro diretamente o indirettamente Israele a combattere contro chi ne minaccia l’esistenza e come Hamas e gli ayatollah iraniani, della distruzione di Israele ha fatto la ragione sociale della premiata ditta terroristica islamica, il cialtrone demente non ha problemi di traduzione.

    • Leo scrive:

      Una nota di colore : la foto del tagliagole che abbatte la croce ha in vista il logo del famoso MEMRI, il sito che tra le altre cose aveva “l’esclusiva” della traduzione dei discorsi del presidente iraniano Ahmadinejad e che ha fatto la falsa traduzione del discorso di Ahmadinejad in cui lui diceva che “presto il regime che occupa Gerusalemme sparirà anche dalle pagine della storia” tradotto con “Israele deve essere cancellato dalle mappe”..

    • Raider scrive:

      Il nazi-islamico paranoico, che falsifica tutto, dai nickname che cambia di volta in volta – chissa perché: forse, perché la Redazione lo ha bannato? Sì, è molto facile che sia così: e chissà perché lo banna: il multinick islamo-nazista si inventerà qualche paranoia gigante-, corregge la realtà: non ci riesce e odia a morte la realtà dei fatti, cui dichiara guerra! guerra! guerra! come a un emisfero del mondo.
      Perché il nazi-islamico non corregge le minacce di presidenti della repubblica islamica dell’Iran o di teocrati sciiti al potere in Iran? Perché condivide quelle minacce, che
      – nessun altro despota islamico, neppure saudita, ha mai rivolto all’Occidente e a Israele:
      – nessun altro Paese islamico, neppure del Golfo, ha cercato di dotarsi di armi nucleari, solo l’Iran lo fa;
      – nessun Paese islamico, con tutte le coorti di esperti di Corano di cui dispone, ha mai fatto delle ‘profezie’ di distruzione di Israele un perno della politica estera – il 2022 sarebbe la data in cui Isarele sarà annientato;
      – nessuno crede, anche nei Paesi islamici – a cominciare dai Paesi del Golfo e dai Turchi -, che un Iran nucleare se ne starà buono buono a non estendere le minacce a color che considera nemici dell’Islam e come da copione dei paranoici che non hanno da correggere nemmeno le loro follie (fra cui il rabbioso rimpianto per la Chiesa che condannava come deicidi gli Ebrei), non i sionisti, alleati dell’Occidente e oltre che suoi ‘servi’, cripto-‘ebrei';
      – secondo questo parranoico, che non si rende neppure conto oppure lo sa e lo dice a chiare lettere a costo di smentire la balla cui finge di credere di un nucleare iraniano per usi ‘civili’, l’atomica iraniana sarebbe una risposta alleminacce israeliane… all’Occidente!
      – secondo questo demente nazi-islamico che trolleggia e hackerizza e però, corregge ‘Chiunque’ mentre omette le correzioni se c’è di mezzo chi odia l’Occidente quanto i paranoici con le sue stesse turbe psichiche, il mondo, da quando la Corea del Nord ha l’atomica e ancor più, da quando l’avrà l’orda di ayatollah al potere a Teheran, sarà più sicuro… Di finire entro il 2022.
      NO ALL’ISLAM!

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