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Né uomini né donne. I due studenti musulmani non daranno la mano a nessun prof.

aprile 20, 2016 Redazione

Svizzera. I due ragazzi che si erano rifiutati di toccare la mano dell’insegnante donna, non potranno stringerla neanche ai maschi in nome della parità di genere

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Il processo per concedere la cittadinanza a una famiglia di musulmani nel cantone Basilea-Campagna, in Svizzera, è stato bloccato dopo che i due figli della famiglia, di 14 e 15 anni, si sono rifiutati di stringere la mano alla loro insegnante.

STRETTA DI MANO E ISLAM. La stretta di mano a scuola è un’usanza in Svizzera, e anche nella città di Therwil, ma i due musulmani hanno spiegato che l’islam impedisce loro di avere contatti fisici con donne non appartenenti alla famiglia. Il caso ha fatto scalpore, soprattutto in un momento in cui l’integrazione delle persone di fede musulmana è al centro del dibattito europeo.

DISCRIMINARE TUTTI. In principio, la scuola di Therwil ha autorizzato i due ragazzini a non stringere la mano dell’insegnante, ricevendo tantissime critiche. In particolare, l’associazione degli insegnanti del cantone ha definito questa decisione «discriminatoria nei confronti delle donne».
La scuola allora ha cambiato idea, ma come spesso capita la toppa è peggiore del buco: in base alla nuova decisione, i musulmani non dovranno stringere la mano neanche ai docenti uomini, per non discriminare le donne. Così, discriminando tutti, si ottiene di nuovo la parità di genere.

FAMIGLIA DELL’IMAM. Martedì il processo di naturalizzazione è stato bloccato, in attesa della consulenza di un esperto, scrive il Guardian. Il padre dei due ragazzini è un imam di Basilea ed è arrivato in Svizzera dalla Siria nel 2001, ottenendo l’asilo. I funzionari dell’ufficio immigrazione di Basilea hanno affermato però di non sapere perché la richiesta sia stata approvata in passato.
In simili precedenti, le famiglie musulmane sono sempre riuscite ad esempio ad ottenere per le figlie l’esenzione dalle lezioni di nuoto. Altre, invece, hanno vinto diverse cause in tribunale assicurandosi il diritto di inviare le figlie a scuola con il velo integrale.

Foto Corano da Shutterstock


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2 Commenti

  1. Gli atei/modernisti/politicamentecorretti/progressisti si stanno facendo fuori da soli.
    L’europa (sopratutto al nord) ormai è un caso di selezione darwiniana sociale da manuale.

    • Menelik says:

      Non so se non hai capito davvero o se fai finta di non capire.
      Chi è che vuole questo multiculturalismo, che fa di tutto per favorire questa immigrazione senza precedenti e l’integrazione a tutti i costi, e ripeto tutti?
      I paesi più politically correct d’Europa sono quelli del nord, non siamo noi terroni europei, noi mangiapastasciutta.
      Le città dove l’islamismo è più rappresentato della cultura occidentale, sia cristiana che non, quali sono, Palermo, Reggio Calabria, oppure Parigi, Bruxelles, Bradford, Stoccolma, Copenhagen,…per esempio?
      Ecco, loro si stanno suicidando.
      Sarebbe da dire che l’avete voluta la bicicletta, e ora vi tocca pedalare, volenti o nolenti.
      Il fatto è che nel loro marasma trascinano anche noi terroni mangiaspaghetti che ben poco abbiamo a che fare con loro socialmente e culturalmente.
      E’ la Germania che ha deciso di dare 6 miliardi ad Erdogan e di sponsorizzare l’entrata nella CEE.
      Sono USA, Francia e GB che hanno deciso di soffiare sulle braci mettendo in moto l’anarchia delle “primavere arabe”, e Italia e Grecia ne stanno pagando le maggiori conseguenze.
      Questa catastrofe umana loro l’hanno fatta, e noi la subiamo.
      CHE PALLE STI ALLEATI DEL CAVOLO !!!!!!!!
      CHE SE NE STESSERO A CASA LORO, CHE NOI VIVIAMO MEGLIO SENZA !!!!!!

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