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Nasce l’Esercito dell’islam per trasformare la Siria in un califfato. I soldi li mette l’Arabia Saudita Video

ottobre 3, 2013 Leone Grotti

Il nuovo gruppo sarà guidato da Zahran Alloush, che dichiara: «Vi porto buone notizie, sporchi sciiti: proprio come i figli degli Omayyadi, noi vi distruggeremo»

Per contrastare le brigate legate ad Al Qaeda e i ribelli “laici” che si riconoscono nella Coalizione nazionale siriana, il 29 settembre scorso è nato in Siria l’Esercito dell’islam, che riunisce 50 gruppi armati e migliaia di combattenti. Secondo quanto riportato da Reuters, il nuovo gruppo sarà guidato da Zahran Alloush, leader della brigata Liwa Al Islam (Brigata dell’islam) e appoggiato economicamente e militarmente dall’Arabia Saudita.

L’APPOGGIO SAUDITA. Il padre di Alloush è un religioso islamico salafita che vive in Arabia Saudita. Finanziando il nuovo gruppo, Riyad vuole aumentare la sua influenza nella lotta al regime di Bashar Al Assad, cercando di opporsi alla leadership di Al Qaeda. A luglio del 2013 Alloush aveva rilasciato questo messaggio su internet: «Gli sciiti e gli alawiti [come Assad] vogliono prevenire la nascita di uno Stato simile a quello degli Omayyadi. Vi porto buone notizie, sporchi sciiti: proprio come i figli degli Omayyadi vi hanno distrutto nel passato, così noi vi schiacceremo ora».

OBIETTIVO CALIFFATO. L’obiettivo dell’Esercito dell’islam è quello di fare della Siria un califfato. Lo stesso obiettivo è condiviso anche dai qaedisti di Al Nusra e Stato islamico dell’Iraq e del Levante, che però vogliono estendere il califfato a livello internazionale.
«Vi faremo assaggiare il male della tortura in questo mondo, prima che Allah ve lo faccia assaggiare nel giorno della Resurrezione – continua Alloush – Noi siamo orgogliosi dello Stato degli Omayyadi, la cui capitale era Damasco». E lancia un appello a tutti i musulmani: «Mujaheddin, alzatevi e venite per dare vittoria ai vostri fratelli. Noi accogliamo i mujaheddin da tutto il mondo perché possano essere portatori di aiuto e vittoria, e combattere con noi nella Sunnah del profeta di Allah, l’unico che sventola alta la bandiera del monoteismo. Credenti, venite a dare vittoria ai vostri fratelli perché il Paradiso vi aspetta e Allah, possa il suo nome essere benedetto e glorificato, è con voi».

50 MILA ISLAMISTI. Secondo un rapporto dell’istituto britannico IHS Jane’s i ribelli che combattono in Siria sono divisi in oltre mille brigate armate, per un totale di circa 100 mila combattenti. E quasi la metà sono estremisti islamici e jihadisti.

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4 Commenti

  1. Su Connottu says:

    Praticamente, se ho capito bene, in confronto a questi Al Qaeda è una specie di organizzazione umanitaria

  2. giancarlo says:

    … e organizzare una milizia crociata occidentale, indipendente dagli Stati, per prepararci in caso servisse? …

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