Google+

Le moschee in Francia. Come ti svendo la sacra laïcité per la soumission

febbraio 14, 2015 Mauro Zanon

Un archivio online svela un fiume di finanziamenti pubblici alle moschee francesi. A favore di imam «tutto fuorché moderati». Legati ai Fratelli Musulmani

francia-niqab-shutterstock_142419256

Donna in Niqab a Strasburgo, Francia

DA PARIGI – Il suo Observatoire de l’islamisation, che ha fondato nel 2007, è un archivio di dati, articoli, approfondimenti e reportage imprescindibile per chi vuole addentrarsi senza paletti ideologici nella realtà dell’islam contemporaneo. È la più grande riserva web di documenti in lingua francese dedicati agli avvenimenti rivelatori dell’avanzata dell’islam in Francia. La nascita di nuove moschee e “centri culturali islamici”, la proliferazione di madrase camuffate da istituti e scuole repubblicane, i veri dati sui flussi migratori che il sistema politico-mediatico preferisce non diramare, e numerose altre informazioni sulle varie personalità musulmane e correnti dell’islam in Francia trovano spazio all’interno di un sito che è consultato ogni mese da più di 80 mila visitatori unici.

Oscurato dai media, quello di Joachim Véliocas è un lavoro giornalistico e di ricerca colossale, oltre che coraggioso, che, come si può leggere sulla pagina ufficiale, «viene svolto nel rispetto dei musulmani, legittimamente alla ricerca della fede, la cui maggioranza aspira a una convivenza pacifica». Véliocas ufficializza il debutto della sua indagine nel 2006, all’età di 25 anni, con la pubblicazione di un saggio, L’islamisation de la France (edizioni de Bouillon), che passa in rassegna tutte le associazioni musulmane e le correnti islamiste di Francia. Ma è quattro anni dopo che il suo nome comincia a circolare e a infastidire le alte sfere della politica. Ovvero quando dà alle stampe la prima edizione di Ces maires qui courtisent l’islam (Questi sindaci che corteggiano l’islam), un libro esplosivo che per la prima volta denuncia le relazioni torbide tra fior fiore di personalità politiche della sinistra e della destra francese e le associazione islamiche locali, soffermandosi soprattutto sull’opaco sistema di finanziamento delle moschee e dei non meglio precisati “centri culturali islamici”. Il libro, edito dall’indipendente Tatamis, nonostante il totale boicottaggio dei media (il solo a parlarne brevemente nel suo blog personale è stato Ivan Rioufol del Figaro), è andato a ruba: più di 10 mila copie vendute. Un successo che ha convinto Véliocas a pubblicarne una seconda edizione, uscita a gennaio di quest’anno con l’aggiunta di otto nuovi capitoli.

«Con le elezioni municipali dello scorso anno, sono stati eletti molti nuovi sindaci, e in cinque anni numerosi altri progetti di moschee, finanziati dalle casse dei comuni, sono stati avviati. Un’edizione per rendere attuali i capitoli esistenti e aggiungere i nuovi aggiornamenti era indispensabile», dice a Tempi Véliocas, ricordandoci che prima di lui altri avevano abbordato la questione dell’islamizzazione, ma non era ancora stato realizzato uno studio circostanziato su di essa. «La questione dell’islamizzazione della Francia attraverso la demografia, la comparsa di rivendicazioni e la moltiplicazione di segni materiali come le moschee e gli abiti, era già stata posta negli anni Ottanta dal sociologo Jacques Ellul, e persino dall’ex ministro dell’Interno Michel Poniatowski. I padri della scienza demografica in Francia, Jacques Dupâquier e Alfred Sauvy avevano già realizzato delle proiezioni che annunciavano il processo di sostituzione di popolazione. Tuttavia sono stato il primo a realizzare un quadro dettagliato delle federazioni di moschee in Francia, i cui predicatori e imam sono tutto fuorché moderati, e a evidenziare le responsabilità dei politici che accompagnano questo processo».

La “sous-médiatisation” di cui il suo saggio è stato vittima non lo sorprende affatto: «Non faccio parte del serraglio mediatico, non sono ricercatore al Cnrs (Centre national de recherche scientifique) o a Science-Po, dunque non sono “presentabile” per la stampa. Tuttavia, noto divertito che otto anni dopo di me, Gilles Kepel (professore a Science-Po a Parigi) afferma che i “segni di islamizzazione” aumentano in Francia e che c’è un’“estensione del dominio dell’halal” secondo le sue proprie parole. Il successo del mio libro si spiega perché il popolo francese ha preso coscienza, nonostante le intimidazioni, di ciò che sta accadendo in Francia».

tempi-europa-hadjadjLa politica degli opportunisti
Pur essendo in totale contraddizione con la tanto osannata laïcité e la legge del 1905 che la costituzionalizza, i finanziamenti diretti delle moschee di cui si parla all’interno di Ces maires qui courtisent l’islam, non sono rari. È il caso, ad esempio, della moschea di Tours, nella Loira, dove il comune e la regione hanno appena promesso 2,5 milioni di euro per la finalizzazione del progetto. «Ma i casi più frequenti – spiega l’autore – riguardano la messa a disposizione dei terreni del comune per innalzare moschee in cambio di affitti irrisori, pratica generalizzata in tutte le grandi città, ma anche in quelle di medie dimensioni. La moschea di Cergy, uno dei casi più eclatanti, è stata costruita su un terreno di 2 mila metri quadrati, offerto dal comune socialista in cambio di un affitto pari a 728,50 euro mensili, vale a dire una miseria». Nel libro, sul banco degli imputati, finiscono anche l’attuale primo ministro Manuel Valls, ex sindaco di Evry, e Alain Juppé, tra i favoriti per le presidenziali del 2017 nonché primo cittadino di Bordeaux dal 2006. Eppure non passa giorno senza che i suddetti parlino della laicità come «valeur sacrée» della Repubblica francese. «Sono solo degli opportunisti», attacca Véliocas. «Quando Manuel Valls era sindaco di Evry, città con una forte concentrazione di popolazione di origine immigrata, si era pronunciato in un libro a favore del finanziamento pubblico delle moschee attraverso la riscrittura della legge sulla laicità del 1905. Ora che i tre quarti dei francesi, secondo gli ultimi sondaggi, temono la progressione dell’islam, si adatta e modula il suo discorso. Alain Juppé, dal canto suo, fa acquistare dal suo comune un terreno per affittarlo in seguito alla futura grande moschea di Bordeaux, diretta da Tareq Oubrou, un imam che ha confessato di essere un adepto dei Fratelli Musulmani e che proprio da Juppé è stato insignito del grado di cavaliere della Legion d’onore». Tareq Oubrou è anche membro dell’Amg (Association des musulmans de la Gironde), associazione vicina all’Union des organisations islamiques de France (Uoif), la quale, oltre a essere una delle più importanti federazioni islamiche del paese, è nota per essere l’antenna francese dei Fratelli Musulmani, nonostante nei media si preferisca omettere questa informazione (in un’intervista al quotidiano Le Parisien, Lhaj Thami Breze, ex presidente dell’Uoif, aveva scandito con orgoglio il motto dei Fratelli Musulmani: «Il Corano è la nostra Costituzione»).

Luoghi di culto e scuole
Ma qual è l’influenza dell’Uoif in Francia? «Su 2.400 moschee, l’Uoif ne controlla 400, e non si tratta di piccole sale di preghiera, ma delle grandi moschee di Mulhouse, Caen, Nantes, e presto di Bordeaux», spiega a Tempi Véliocas. «Le scuole medie-licei privati musulmani che hanno aperto in questi ultimi anni sono stati creati da questa organizzazione (come il Lycée Averroès di Lille, in questi giorni al centro della tormenta in ragione delle dimissioni di un professore che ha denunciato l’ideologia islamista che viene propagata surrettiziamente dai responsabili del liceo, eretto per volere dell’imam Amar Lasfar, col sostegno del sindaco socialista Martine Aubry, ndr). Due delle quattro scuole di imam presenti in Francia sono controllate dall’Uoif. I predicatori e gli imam usciti da queste scuole non si accontentano di predicare nelle loro moschee ma intervengono nelle moschee non affiliate e spesso fanno carriera nelle moschee appartenenti a delle associazioni locali (come a Cannes e a Cergy ad esempio). Alla fine, il miglior test di popolarità resta il loro grande congresso annuale al Parc des expositions del Bourget dove più di centomila musulmani convergono ogni anno. I congressi regionali di Lille o Nantes riuniscono quasi 10 mila persone, nessun’altra federazione di moschee ne muove così tante. Bisogna anche ricordare che le star dell’islam mondiale vengono a questi congressi, come gli sceicchi Qaradawi, Higazi, Abdelkafi (Egitto), Suwaidan (Kuweit), al Arifi (Arabia Saudita)».

Come sottolineato in precedenza, è sui controversi sistemi di finanziamento alle moschee che si concentra buona parte dell’inchiesta di Véliocas, sulle piogge di denaro pubblico che senza il minimo controllo innaffiano le comunità islamiche locali, sovvenzionando i loro luoghi di culto e le loro attività. Sotto accusa finiscono anche quei deputati che utilizzano le loro “réserve parlementaire” (fondi sbloccati dallo Stato a disposizione dei parlamentari dell’Assemblea nazionale e del Senato per finanziare le associazioni e le collettività della loro circoscrizione, ndr) per sovvenzionare la costruzione di moschee: «C’è il caso dell’ex deputato Ump Chantal Brunel, vicino all’ex primo ministro François Fillon, che ha perso il suo scranno nel 2012, il quale si vantava in un’intervista a Le Parisien di utilizzare la sua réserve per la costruzione di una moschea, o del deputato Ump del dipartimento del Nord Thierry Lazaro che ha donato parte della sua liquidità al progetto della moschea di Ostricourt. Il caso più eloquente è ad ogni modo quello del responsabile per il web della campagna elettorale di François Hollande, il deputato Ps Vincent Feltesse, che ha promesso 50 mila euro per il progetto di moschea a Bordeaux in piena campagna per le municipali».

Ambiguità bipartisan
Ma i finanziamenti non provengono solo dal territorio francese: «La Fondation des oeuvres de l’islam, creata da Dominique de Villepin quando era primo ministro, raccoglie i fondi stranieri per redistribuirli alle moschee», spiega Véliocas. «Visti gli interessi economici della Francia in Qatar e in Arabia Saudita, così come i loro investimenti in Francia, è mal accolto ogni sorta di inquietudine circa questi finanziamenti. Il ministro degli Esteri socialista, Laurent Fabius, e Nicolas Sarkozy hanno recentemente negato che il Qatar finanzia i jihadisti, nonostante il rapporto del Tesoro americano diramato alla fine del 2014 lo certifichi. E bisogna ricordare che Sarkozy tiene conferenze profumatamente remunerate per conto delle banche qatariote». Esistono soluzioni a breve termine per frenare l’islamizzazione? «Decadenza della nazionalità per i delinquenti di origine straniera o binazionali, fine delle prestazioni sociali agli stranieri che non lavorano, ricongiungimento familiare nei rispettivi paesi d’origine, espulsioni di gruppo dei clandestini. Tuttavia – evidenzia Véliocas – tutto ciò è proibito dalle convenzioni europee. Persino Sarkozy ha sospeso le espulsioni dei delinquenti stranieri che erano previste prima del suo approdo al ministero dell’Interno nel 2005. Temo che questa islamizzazione sia irreversibile in molte zone. Per arginare il fenomeno, servirebbe una destra che sia veramente convinta del suo credo politico, perché con Alain Juppé e Nicolas Sarkozy sembra di avere i candidati dei Fratelli Musulmani».

Foto donna in niqab a Strasburgo da Shutterstock

Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!

29 Commenti

  1. Xale scrive:

    …continuano ad entrare ed arrivare e se non li andiamo a prendere a poche miglia dalle coste libiche, libiche non italiane…, ecco che siamo noi dei criminali ..non loro pazzi incoscienti irresponsabili per la propria vita che mettono nelle mani di scafisti senza scrupoli. I cattivi siamo noi non loro..perché loro sono poveri ed in fuga da guerre e/o miseria. Poi se c’è qualche pazzo che interpreta male delle Sure e grida alla jihad, uccidendo anche qualcuno qua in Europa e la’ in Medio Oriente con IS, il problema non sono Imam inveleniti come Usama El Santawy, ma siamo noi che non li abbiamo accolti bene donando loro “benessere, case, moschee in ogni dove, vitto e Sharia”…e che ci permettiamo di dire loro “avete un problemino con certe Sure..forse forse , visto che le definite abrogate, vi converrebbe toglierle proprio dal libro vs sacro Corano…” Sia mai.. ci rinfacciano che Bibbia e Vangelo sono altrettanto violenti..la Bibbia passi, ma che nel Vangelo ci siano passi dove si invita, anzi si usa l’imperativo “uccidi uccidi” a me sfugge.. Invece ricordo bene il video del signor Imam di Cinisello Balsamo che diceva ” ..non bisogna stupirci se i musulmani si sentono offesi, ovunque sono sfruttati e maltrattati, ci sono cristiani che li perseguitano e quindi è da lodare chi parte e si arruola nell’IS..” Il succo del discorso era questo. Non so dove i musulmani vengono sfruttati..grandi lavoratori non sono e quindi sfruttati in che senso ?! Poi c’è stato chi ha detto che in realtà il signore Imam non conosce bene l’italiano..e non è da prendere alla lettera. Insomma una SCUSA la trovano sempre, quando si rendono conto di aver sbagliato. Mistificazione, jihad e Sharia per loro sono prassi. Pensavo fosse fissata Oriana Fallaci ma mi sbagliavo. Come facciamo a confrontarci ad armi pari con questi?? Noi non usiamo la mistificazione, non vogliamo la morte di alcuno o pretendiamo di imporre un credo religioso come legge di Stato. Per cui è una battaglia persa in partenza?! in più lo spirito caritatevole dei cristiani li spinge ad aiutarli..ma nonostante l’aiuto dato loro, non amano la patria che li ha accolti..e non sentono la Francia, l’Italia o altri paesi europei Patria..vogliono sempre di più e ci odiano perché nella democrazia comunque, trovano troppe differenze sociali..non ammettono che nelle società occidentali si debba cercare di affermarsi con il “sudore della propria fronte”. Dicono che siamo corrotti ed in parte hanno ragione, ma la corruzione danneggia tutti non solo i musulmani ma proprio tutti cristiani,ebrei, buddisti o atei, danneggia tutti indipendentemente dal credo e comunque non penso che il comunismo dello stato islamico sia la soluzione alla corruzione e alle differenze sociali del mondo occidentale!! Oppure si? Ggg

  2. Andrea UDT scrive:

    “Per arginare il fenomeno, servirebbe una destra che sia veramente convinta del suo credo politico”

    Quello che mi stupisce è che manchi una “SINISTRA che sia veramente convinta del suo credo politico”.

    Ma da quando la laicità dello stato, la separazione fra stato e chiesa (tutte le chiese, anche quelle col minareto) non è più un valore di sinistra?

    Noto con amarezza (perchè generalmente voto a sinistra) che se c’è da difendere la laicità dello stato le sinistre (LE: ormai è così in tutto l’occidente) usano la clava contro la chiesa sconfinando su posizioni ideologiche se non insensatamente ostili.

    Quando la sinistra parla di islam usa invece il fioretto senza affondare i colpi, con una pavidità, una mancanza di coraggio, una mancanza di determinazione nel difendere la ragionevolezza delle proprie opinioni che ormai deborda in una “sottomissione morbida” camuffata da una politicamente corretta vigliaccheria.

    Se c’è di mezzo la chiesa la laicità diventava un totem: con l’islam un generico buon propositò da rimandare a tempi migliori (tipo… …l’anno prossimo smetto di fumare) surrogati da una forza di volontà che stenta ad arrivare.

    Quando ero giovane non volevo morire democristiano: andrà a finire che morirò leghista per non morire sottomesso.

    • Sebastiano scrive:

      Nessuna meraviglia.
      La sinistra (tutta la sinistra, italiana ed europea), nei confronti dell’islam tiene ben presente due totem:
      il coniglio e il portafoglio. E li applica a meraviglia. Per farlo al meglio ha bisogno – parallelamente – di poter attaccare la Chiesa o di appoggiare gli attacchi di terzi. Quando si accorgerà di essere rimasta senza identità e di essersi autoimpiccata ai suoi mantra sarà troppo tardi.

  3. Alessandro92 scrive:

    Evidentemente la cosiddetta “islamizzazione dell’Europa” sta diventando un topos letterario. Comunque l’inchiesta mette insieme una serie di questioni diverse tra loro perché ad esempio un conto è inventare escamotage per aggirare una legge che dovrebbe essere uguale per tutte le confessioni religiose, un altro decidere di devolvere attraverso donazione il proprio denaro per uno scopo caritatevole come la costruzione di una moschea. Comunque le moschee non dovrebbero essere soggette a tassazione o affitto come anche le chiese. Fratelli Musulmani, Finanza Islamica, donne che portano il velo: tutti temi diversi che andrebbero affrontati a parte piuttosto che raggrupparli sotto la dicitura “islamizzazione dell’Occidente”
    Venendo poi al tema centrale dell’articolo, l’islamizzazione, vorrei fare alcune osservazioni critiche al riguardo. Innanzitutto il significato di questo termine è ambiguo ma analizzando ciò che si sostiene quando si parla di islamizzazione non si può che giungere alla conclusione che chi ne parla intende la diffusione della religione islamica in un certo luogo. E ne parla in termini negativi di solito come qualcosa di preoccupante da combattere spesso mescolando insieme fenomeni in certi casi in contraddizione tra loro come lo spaccio di droga con l’arrivo della legge islamica. In realtà l’Occidente non si sta minimamente islamizzando anzi il contrario e basta vedere la legislazione sul matrimonio tra due uomini o tra donne, i divieti contro alcuni abbigliamenti islamici, il divieto in Svizzera di costruire moschee e i vari divieti a livello comunale attraverso gli strumenti offerti dal piano regolatore, il trincerarsi compatti cristiani e atei anti-cristiani dietro la difesa di Charlie Hebdo. C’è un crescente odio islamofobo in tutta Europa ma chi denuncia il vandalismo contro chiese e sinagoghe si dimentica degli atti vandalici contro le moschee o di episodi di violenza contro musulmani a volte letali, si racconta sempre una parte della storia. L’islamizzazione dell’Occidente è un mito: semmai si può parlare di nazioni che si stanno frantumando in mille comunità diverse che vivono semi-separate le une dalle altre in una sorta di apartheid informale. Non solo musulmani ma anche cinesi, gay (avete presente i “bar gay” o le “saune gay”) africani, indiani. Per riunire tutte queste “comunità” servirebbero dei valori condivisi da tutti.
    Inoltre le statistiche parlano di una percentuale di musulmani sulla popolazione mostrano come la loro percentuale sulla popolazione totale è bassa (al massimo si parla di un 10% in Francia) ma concentrata in alcune città o in quartieri di alcune città (Seine Saint Denis, Montreuil, Marsiglia Bruxelles, Malmö) dove si è lasciato crescere dei ghetti in una situazione paragonabile a ghetti degli afroamericani. L’immigrazione andava governata meglio, evitati i ghetti che creano solo segregazione e pregiudizi.
    Ci si dimentica che i musulmani non sono tutti stranieri o cittadini per ius soli e molti sono convertiti. Che la stragrande maggioranza di loro non è implicata in attività terroristiche.

    • Raider scrive:

      L’islamizazione è un topos letterario per i sedicenti cristiani all’Alessandro92 che intervengono qui, prima, per dire che, no, loro, filo-islamici, macchè! Poi, gridano “sì all’Islam” proprio come rimedio contro il nichlismo occidentale: e dunque, siccome gli pare che a questo nobile scopo tutto da dimostare, mai dimostrato e senza mai specificare il come – tutte cose che né Alessandro92 né altri che più apertamente e prima di lui si battono perchè Eurabia sia – l’Europa non sia ancora abbastanza islamizzata, dicono che non c’è nulla da temere, è un falso allarme: ma il falso conclamato è lui, che faceva il non filo-islamico e poi, non ce l’ha fatta più.
      Gli esempi che Alessandro92 porta a sostegno della sua tesi pro-islamizzazione sono che con questo termine si intende “la diffusione di questa religione in un certo luogo”: come se “questo luogo” fosse un’area circoscritta e non, sia pure in maniera disomogenea, tutta l’Ue, anche zone in cui bisogno di islamici e immigrati non ce n’è. Che ci fanno gli islamici a capo Nord? Perché costruire moschee in Islanda o in Estonia, quando non c’era ancora alcuna immigrazione? Risposta degli imam: “Perchè arriveranno.” Prevedono il futuro o seguono un programma di islamizzazione migratoria?
      Dieci anni fa, fu chiesto a un imam norvegese come spiegava il fatto che gli immigrati islamici, all’epoca, il 5% della popolazione, assorbissero quasi il 40% del Welfare dello Stato scandinavo: risposta dell’imam: “Questa è la tassa, la jizya, che voi infedeli dovete a noi veri credenti.” Risposta che si può sempre rettificare, gli isdlamici e i loro amici e fiancheggiatori sono maestri, nella dissimulazione disonesta; ma la cifra rimane – il 40% di welfare: mentre il 5% di islamici è aumentato, anche a Hammerfest, la città più a Nord del mondo. E anzi, in maniera manifestamente ipocrita, Alessandro92 trova modo di imputare all’Europa di avere accolto immigrati – quelli che, secondo lui, sarebbe bene accogliere per sconfiggere il nichilismo occidentale – cui non può garantire il benessere che gli è stato promesso. “L’immigrazione andava governata meglio” e cioè? Rispedendo a casa quelli per cui non c’era nè c’è lavoro? E perchè non interveniva prima o non interviene da ora in poi per dirgli “tornatevene a casa, posto per tutti non ce n’è più?” Perchè lui vuole più immigrazione, meglio se islamica, per potere accusare l’Europa di non dare agli immigrati quello che chiedono: e naturalmente, per salvare il Cristianesimo, dice lui, dall’Occidente.
      Alessandro92 adduce come prova che l’Occidente non si sta islamizzando la legislazione genderista: ‘dimenticando’ (dopo aver lamentato, con che coerenza non c’è bisogno di dirlo, l’esistenza di “ghetti per i gay”, lui che se la prende con la legislazione genderista) di dire e deplorare lagnosamente che il politicamente corretto è a favore di un’immigrazione massiccia, totale e della difesa a oltranza delle tradizioni islamiche in nome del multiculturalismo: ma questo non viene in mente a Alessandro92. In compenso, a Alessandro92 non viene in mente neppure che
      – i dati demografici su scala continentale, non solo in alcune città, ma ovunque, dicono che entro date ormai prossime gli islamici saranno la maggioranza in città grandi e medie di tutta Europa;
      – o per restare in Francia, le cifre della fuga degli ebrei, su cui né Alessandro92 né altrettali catto-islamofili hanno nulla da dichiarare; oppure, ed è solo un altro esempio,
      – le minacce non solo a Charlie Hebdo, ma anche alla catena di librerie francesi che intendevano distribuire il numero speciale di CH, in cui Maometto perdonava quanto era perdonato, abbia dovuto rinunciato a diffonderlo. e questo, dopo, non prima, dopo che gli islamici, complimenti per la trasmissione di ipocrisia, hanno sfilato come “doppie vittime” con tanto di “Je suis Charlie” (e quali sarebbero gli “episodi di violenza a volte letali contro gli islamici” in Europa? I casi di violenza per motivi legati a razza e religione sono, la 90%, di immigrati contro i residenti: bello, no?);
      – il fatto che non si possa rappresentare in Francia – e non da oggi o da dopo la strage di CH, ma daòl 2007 – la commedia di Voltaire Le Fanatisme ou Mahomet le prophète perché gli islamici, moderati, moderatissimi, non lo permettono:
      tutte queste cose vengono taciute convenientemente da Alessandro92&C quando non si possono omettere né distorcere né falsificare né dati né fatti.
      Sulle moschee, è un diritto dei cittadini di uno Stato preservare il paesaggio urbano e l’identità storico-culturale della propria terra: se i cittadini ritengono che noin si debbano più costruire moschee, i musulmani vanno da qualche altra parte o se ne tornano a casa. Di fronte a cifre demografiche e non solo, il diritto alla salvaguardia della propria identità urbanistica, archittetonica, culturale, demografica viene prima di quelli reclamati da ‘nuovi citadini’ e altri in arrivo: che non sono tutti terroristi, è vero come è vero che quasi tutti i terroristi sono islamici: ma che, visti certi moderati e viste le mistificazioni di chi vorrebbe spianargli la strada, è più che lecito dare priorità ai diritti di chi riseide in queste terre, praticamente, da sempre, a quando gli islamici volevano sottometterle.

      • Alessandro92 scrive:

        Allora vediamo di chiarire con calma alcuni punti Raider. Innanzitutto non hai ragione di accusarmi né di falsità né d’ipocrisia. Io le posizioni che sostengo per quanto magari a volte ardite (certo sarebbe più facile lasciare perdere così almeno mi risparmierei un bel po’ di fatica) le ho sempre messe nero su bianco quindi non costruite castelli di carte di congetture sul mio conto.
        Bene siamo arrivati al punto che invocare tolleranza per la religion islamica in Europa (il significato del si all’islam) ed esprimere il proprio scetticismo sugli allarmi “islamizzazione dell’Occidente” equivale per certa gente a essere filo-islamici o addirittura islamisti. Che l’Islam sia il rimedio alla crisi dell’Occidente io non l’ho mai detto ho solo detto che merita rispetto come la religione cristiana contro chi arruola cristiani contro musulmani e viceversa a seconda dei propri scopi per combattere ora la Chiesa favorendo l’Islam ora l’Islam mobilitando i cristiani con il risultato di annullare a vicenda entrambe le religioni. In Russia per esempio, nazione cristiana, nonostante le guerre cecene e il terrorismo l’Islam è rispettato e praticato liberamente nel rispetto della legge (laica) dello Stato: quindi è possibile coniugare repressione del terrorismo con presenza di comunità islamiche sul territorio. Su questo dovremmo puntare in Europa. Comunque io ho sempre sostenuto che i musulmani non sono affatto esenti da responsabilità anzi devono rivedere molte cose in particolare la Sunna visto che molti dei aspetti più controversi derivano da queste tradizioni non tanto dal Corano.
        In Italia ci sono un milione e mezzo di Musulmani ma le moschee con cupola e minareto si contano sulle dita di una mano. Quando si vuole costruirne una scoppiano polemiche assurde. Se è un problema architettonico si possono costruire moschee di struttura diversa, non è necessario costruire la brutta copia della Moschea Blu di Costantinopoli. Ma continuo a ripetere: lascia stare gli immigrati, se ci sono dei cittadini che vogliono costruire una moschea e la legge dello Stato riconosce la religione islamica perché discriminarli?
        Ma credi a ogni cosa che dice un imam? Il welfare state deve andare prima ai cittadini o agli immigrati lunga permanenza non all’ultimo arrivato “turista del welfare” che si presenta con 4 mogli incinte. Cosi dovrebbe essere chiaro.
        Sull’immigrazione mi addebiti cose che non ho mai detto anzi ti ho già spiegato più volte “se serve, dove serve e quanta serve” mi pare chiaro no? In Italia adesso non serve per esempio e io infatti considero l’accoglienza indiscriminata, in albergo e via dicendo un grave errore. Non sono favorevole a un’immigrazione di massa islamica lo ha capito o no? Sono favorevole all’espulsione di certi soggetti pericolosi e abusivi che vivono magari parassitando sulla comunità ospite. Congiungimenti familiari dei soli parenti stretti, non sono favorevole allo ius soli e anzi penso che la legge italiana sulla concessione della cittadinanza dovrebbe essere rivista perché ora molti se ne approfittano. La cittadinanza è un legame con un popolo e di fedeltà a una nazione non certo come è intesa da molta gente per cui sono molto scettico anche sulla doppia-cittadinanza. Come vedi le mie posizioni sono ben diverse da quelle che mi addebiti.
        Penso semplicemente che qui in Europa possa vivere anche delle comunità islamiche come comunità cristiane dovrebbero poter vivere con gli stessi diritti sull’altra sponda del Mediterraneo. Il “mare nostrum” di cui non è come forse hai capito l’operazione messa in piedi dal governo Renzi ma uno spazio di tutti (anche dei cristiani) coloro che lo abitano. Non certo un’Eurabia.

        • Sebastiano scrive:

          “…devono rivedere molte cose in particolare la Sunna visto che molti dei aspetti più controversi derivano da queste tradizioni non tanto dal Corano…”

          Mi sa tanto che fanno prima a riscriverlo (qui sotto un piccolo estratto):

          [Corano 2:191] “Uccideteli ovunque li incontriate, e scacciateli da dove vi hanno scacciati: la persecuzione è peggiore dell’omicidio. Ma non attaccateli vicino alla Santa Moschea, fino a che essi non vi abbiano aggredito. Se vi assalgono, uccideteli. Questa è la ricompensa dei miscredenti.”

          [Corano 4:89] “Vorrebbero che foste miscredenti come lo sono loro e allora sareste tutti uguali. Non sceglietevi amici tra loro, finché non emigrano per la causa di Allah. Ma se vi volgono le spalle, allora afferrateli e uccideteli ovunque li troviate. Non sceglietevi tra loro né amici, né alleati.”

          [Corano 4:91] “Altri ne troverete che vogliono essere in buoni rapporti con voi e con la loro gente. Ogni volta che hanno occasione di sedizione, vi si precipitano. Se non si mantengono neutrali, se non vi offrono la pace e non abbassano le armi, afferrateli e uccideteli ovunque li incontriate. Vi abbiamo dato su di loro evidente potere.”

          [Corano 5:33] “La ricompensa di coloro che fanno la guerra ad Allah e al Suo Messaggero e che seminano la corruzione sulla terra è che siano uccisi o crocifissi, che siano loro tagliate la mano e la gamba da lati opposti o che siano esiliati sulla terra: ecco l’ignominia che li toccherà in questa vita; nell’altra vita avranno castigo immenso.”

          [Corano 8:12] “E quando il tuo Signore ispirò agli angeli: “Invero sono con voi: rafforzate coloro che credono. Getterò il terrore nei cuori dei miscredenti: colpiteli tra capo e collo [decapitateli], colpiteli su tutte le falangi!”

          [Corano 8:17] “Non siete certo voi che li avete uccisi: è Allah che li ha uccisi. Quando tiravi non eri tu che tiravi, ma era Allah che tirava, per provare i credenti con bella prova. In verità Allah tutto ascolta e conosce.” Altrimenti detto è l’assoluzione anticipata per un omicida, perché uccida un infedele in nome d’Allah.

          [Corano 9:5] “Quando poi siano trascorsi i mesi sacri, uccidete questi associatori ovunque li incontriate, catturateli, assediateli e tendete loro agguati. Se poi si pentono, eseguono l’orazione e pagano la decima, lasciateli andare per la loro strada. Allah è perdonatore, misericordioso.”

          [Corano 17:33] “E non uccidete, senza valida ragione, coloro che Allah vi ha proibito di uccidere. Se qualcuno viene ucciso ingiustamente, diamo autorità al suo rappresentante; che questi però non commetta eccessi [nell’uccisione] e sarà assistito.”

          “… Ma credi a ogni cosa che dice un imam?…”
          Io no, loro sì. Il problema sta anche in questo: su cosa sono diventate le moschee, in Italia e in Europa.

          “… Penso semplicemente che qui in Europa possa vivere anche delle comunità islamiche come comunità cristiane dovrebbero poter vivere con gli stessi diritti sull’altra sponda del Mediterraneo…”
          Ora che hai espresso questo pio desiderio, ti potrai finalmente domandare come mai la stragrande maggioranza (per non dire la totalità) degli stati dell’altra sponda del mediterraneo non accettano PER LEGGE questa possibilità.
          Non sto parlando dei pagliacci nerovestiti, mi riferisco a quella platea immensa dei cosiddetti “moderati”, molto convenientemente “silenziosi e inattivi” davanti alle stragi giornaliere in tutti i paesi in cui stanno al governo.
          Magari ci aggiungi anche una riflessione sul fatto che la stragrande maggioranza degli immigrati (e stanziali) musulmani di casa nostra, a parte qualche scarno comunicato stampa, non hanno fatto una manifestazione che sia una per dichiarare pubblicamente e inequivocabilmente la loro distanza da quei folli e la loro altrettanto inequivocabile adesione ai valori della democrazia e del rispetto dei diritti della persona sanciti dallo stato che li ospita, a cominciare da quelli delle loro donne, che curiosamente e indisturbatamente continuano a uscire imbacuccate in burqa o in niqab.

          • Alessandro92 scrive:

            Allora Sebastiano ti premetto che penso che versetti del genere non dovrebbero mai essere inclusi in testi sacri perché anche supponendo che siano stati scritti pensando a una certa situazione è facile che chi viene dopo li strumentalizzi o usi per altri fini. Ciò detto, questi versetti sono scesi in condizioni ben precise che spesso sono riportate nei commenti al Corano per esempio mentre la comunità islamica era sotto attacco. Quindi legittimerebbero la difesa in armi della comunità, non la guerra indiscriminata contro i miscredenti. Ovviamente mancando nell’islam una Chiesa come nel cattolicesimo non c’è un’autorità che sanziona quando tale sia il caso. Questo è quanto ci dico almeno, c’è chi arriva a chiedere di togliere l’intera sura 4 dal Corano perché sarebbe spuria (non comincia con l’invocazione “nel nome di Dio…”). Certo se iniziasse a ritenere il Corano un testo ispirato da Dio piuttosto che la “Parola letterale di Dio” sarebbe più facile ma questo è qualcosa che devono fare loro.
            Non tutti gli imam sono così e non tutti i musulmani li danno retta ciecamente per fortuna. Mi prendi per uno sprovveduto? conosco cosa dice la legge islamica e so che se non si cambia non si avrà mai quello che io auspico.
            Sulle manifestazioni ce ne sono state in realtà soprattutto in solidarietà dei curdi (che pure sono islamici) ma anche contro Erdogan in Germania ad esempio. Anche presidi contro l’attentato a Charlie Hebdo hanno avuto luogo in varie città italiane.Ma si capisce che l’immigrato venuto qui per lavorare tende magari a stare lontano dalla politica e dalle manifestazioni che potrebbero degenere in scontri e creargli problemi con il permesso di soggiorno. Io dico che dovremmo fare tutti di più perche non vedo neanche così tante mobilitazioni di cristiani contro le persecuzioni in corso.
            Le donne che sono qui spesso mettono il velo perché vogliono anche se i mariti/padri sono contrari o indifferenti (sentito di persona) mica tutti sgozzano la figlia perché vuole vivere all’occidentale.

            • Sebastiano scrive:

              “… penso che versetti del genere non dovrebbero mai essere inclusi in testi sacri perché anche supponendo che siano stati scritti pensando a una certa situazione è facile che chi viene dopo li strumentalizzi o usi per altri fini…”

              Sta di fatto che però CI SONO e nessuna autorità (nemmeno quelle “moderate”, estere o di casa nostra) li ha mai smentiti.

              “… Ciò detto, questi versetti sono scesi in condizioni ben precise che spesso sono riportate nei commenti al Corano per esempio mentre la comunità islamica era sotto attacco….”

              Dici da quando, dopo il 700 d.C. hanno iniziato ad avanzare fino ad arrivare a Poitiers?
              Ma che interpretazione è? Era sotto attacco da parte di chi difendeva le loro terre?

              “… Ovviamente mancando nell’islam una Chiesa come nel cattolicesimo non c’è un’autorità che sanziona quando tale sia il caso. Questo è quanto ci dico almeno, c’è chi arriva a chiedere di togliere l’intera sura 4 dal Corano perché sarebbe spuria (non comincia con l’invocazione “nel nome di Dio…”). Certo se iniziasse a ritenere il Corano un testo ispirato da Dio piuttosto che la “Parola letterale di Dio” sarebbe più facile ma questo è qualcosa che devono fare loro…”

              Posizione MOLTO conveniente (per loro): nel mentre che aspettiamo che si decidano a reinterpretare, magari finiamo tutti sgozzati sull’altare del “dialogo a tutti i costi” e delle menate di “islam religione di pace”.

              “…Non tutti gli imam sono così e non tutti i musulmani li danno retta ciecamente per fortuna. Mi prendi per uno sprovveduto? conosco cosa dice la legge islamica e so che se non si cambia non si avrà mai quello che io auspico…”

              E ci mancherebbe pure che fossero tutti così. Epperò, quelli che “non sono così” se ne stanno buoni e zitti. Magari sono gli stessi che per anni hanno seminato odio nelle loro predicuzze e ora si sono accorti che la tigre che hanno cavalcato per anni si è sciolta dal loro guinzaglio.

              “…Sulle manifestazioni ce ne sono state in realtà…”
              Ma quando mai, seppure ce ne sono state (e tutte in europa o in occidente, perché a casa loro sono tutti belli silenziosetti) sono state del tutto marginali e evanescenti.

              “…Ma si capisce che l’immigrato venuto qui per lavorare…”
              E già, si capisce proprio che non gliene fotte nulla (e sotto sotto magari è pure contento).

              “…neanche così tante mobilitazioni di cristiani contro le persecuzioni in corso…”
              Allora dovresti guardare meglio (e magari non leggere solo repubblica e il fatto quotidiano)

              “… Le donne che sono qui spesso mettono il velo perché vogliono…”
              Di tutte le tue fantasie questa è la peggiore. Incommentabile.

            • Andrea UDT scrive:

              Alessandro… …come fai a non arrivarci?

              “anche supponendo che siano stati scritti pensando a una certa situazione…”

              Guarda che loro il corano lo prendono sul serio.

              Non pensano che sia stato scritto “pensando ad una certa situazione”: pensano che sia stato dettato da dio attraverso un agelo al loro profeta. Non lo mettono in discussione, non vogliono farci l’esegesi (e che esegesi ci fai? il testo è chiarissimo), vogliono APPLICARLO.

              Sulla mia e sulla TUA pelle.

        • Raider scrive:

          Alessandro92, dopo aver più volte fatto professione di non essere filo-islamico, ha sostenuto: 1°), che l’Islam e gli islamici aiuterano il Cristianesimo a sconfiggere il nichilismo occidentale e a cancellare un modelo culturale incentrato sui valori del genderismo; 2°), poi e in coerenza a questo programma o fiducia che pare incondizionata, ha sostenuto a viva voce, per chi non l’avesse capito, “sì all’Islam”, proprio nella funzione che lui e i filo-islamisti e gli stessi islamici si sono assegnata di “riportare Dio in Europa”: che è un bel modo per giustificare la sottomissione ovvero l’islamizzazione di cui si parla in quest’articolo: articolo, 3°), rispetto a cui Alessandro92 non è intervenuto in alcun modo per commentare a proposito, ma per giustificare l’Islam e difenderlo da una serie di cose che non hanno alcuna relazione col contenuto dell’articolo: e va bene anche così: ma lo ha fatto con una serie di argomentazioni
          – contradittorie (l’Occidente è anti-islamico perchè introduce legislazioni pro-gay e quindi, abbasso i gay: ma l’Occidente è anti-islamico e anti-tutto, come dimostra il fatto che ghettizza gli islamici quanto i gay: e quindi, adesso, viva i gay: e quanto al trattamenrto riservato ai gay dagli islamici, che si accordi o meno con con viva o abbasso, niente da rilevare);
          – false (l’Ue non si sta islamizzando, la percentuale di immigrati non è così elevata, il fenomeno riguarda aree ristrette di alcune grandi città: minimizzazione smentita dai dati a disposizione, dall’aumento esponenziale delle cifre degli immigrati nel giro di qualche decennio, dalle proiezioni statistiche) e contraddittorie (gli islamici sono pochi, il cui senso (alla luce del punto di vista da Alessandro92 più volte espresso dell’Islam come soluzione ai problemi di un’Europa in via di scristianizzazione) suona non come una constatazione, ma come una lamentela: magari fossero di più! Gli islamici non sono tutti criminali né terroristi: vero, anzi, ovvio e meritevole, però di un dscorso a parte, ma è un modo, per Alessandro92, per sviare il discorso dall’immigrazione e dall’islamizzazione); a queste considerazioni poco o nulla pertinenti, Alessandro92 fa seguire puntualizzazioni
          – fuorvianti e fasulle insieme (l’Europa ha accolto scriteriatamente un’immigrazione che “andava governata meglio”: Alessandro92 non dice come andava né come andrebbe fatto; non pone un problema di limiti a un’accoglienza che dovrebbe offrire molto di più a tutti quelli che vogliono arrivare; né lui né altri immigrazionisti pro-islamisti hanno mai detto, di fronte alla inadeguatezza delle strutture e limitata disponiblità di lavoro ecc…, ‘stop all’immigrazione”; e intanto, questo dà modo a Alessandro92 di sorvalare sulla situazione descritta nell’articolo della a Francia pre- e post Charlie Hebdo).
          Questo, nel primo psot. Nel secondo, con cui presume di rispondere a me in modo puntuale, Alessandro92
          – tenta di farsi passare come uno che viene volutamente frainteso e quindi, in realtà, rappresentato falsamente per quello che non è: per es., sostiene di aver chiesto tolleranza per gli islamici e di non essere considerato solo per questo filo-islamico: quando il punto è un altro e cioè, che ha ribadito più volte che saranno Islam e islamici a salvare l’Occidente dalle derive genderiste e nichiliste: vada a rileggersi quello che ha scritto nel post, per es., sulla bellona da Barnum Conchita Wurst, rispetto a cui non c’era proprio alcuna necessità di invocare l’aiuto o la protezione (dhimma) islamica per condannarne il grottesco;
          – Alessandro92 mette asseme cose diverse, come la presenza islamica nella Russia e nell’Ue, essendo la Russia un impero in cui i musulmani ci sono perché ci sono arrivati come sappiamo, non certo pacificamente, come, del resto, nell’Europa sottoposta per secoli a attacchi nel tentativo di conquistarla e sottometterla; dimentica che anche in Russia c’è un problema islamico e di convivenza e che, a ogni buon conto (in banca), i Russi finanziano movimenti e partiti ante-immigrazionisti europei, a cominciare dal Front National; ma non dimentica una tesi cara ai complottisti e ai filo-islamici e cioè, che c’è “qualcuno” (dica chi, Alessandro92, lo dica) che spinge i musulmani contro i cristiani (cosa che i musulmani hanno sempre fatto sena bisogno di inviti a nozze, imponendo con la guerra la loro ‘pace’ ovverro ‘sottomissione’ ovvero Islam a un tempo terre cristiane o non islamiche) e i cristiani contro i musulmani (come avvenne nel caso della Reconquista, una guerra di liberazione nazionale dopo la conquista islamica della penisola iberica; e delle Crociate, un episodio mirato alla liberazione dei Luoghi Santi, non allla guerra permanenbte contro i musulmani: cosa che Alessandro92 e gli islamofili come lui tralasciano disinvvoltamente: e guarda che strano, gli islamici rivendicano ora, come terra loro indebitamente sottratta con la violenza, l’Andalusia e fra un po’, la mia amata Sicilia/Siqillya: se lo scordino, loro e Alessandro92);
          – sulla rilettura del Corano non ricordo nulla che Alessandro92 e altri che la pensano come lui abbiano scritto a proposito di revisioni al testo sacro islamico, considerato dagli islamici non un’opera, ma un attributo di Dio, se Alessandro92 coglie la differenza: almeno, io ho suggerito di ripudiare il concetto di “‘Islam, religione nauturale dell’umanità”, ma ce ne sarebbero tali e tante, che gli islamici dovrebbero fare a pezzi la loro religione: perciò, non se ne parla nemmeno, altro che ‘dialogo’!;
          – ben lungi dal criticare l’ortodossia islamica moderata e dunque, in teoria, più aperta al confronto, al contrario, Alessandro92 ha ritenuto di dovere giustificare il divieto al consumo di vino, che porta molti negozianti islamicici nelle città europee a bandire alcool e salumi; senza neppure accennare al divieto islamico alla riproduzione artistica della figura umana e della musica, per cui, secondo Maometto, all’inferno colerà piombo fuso nelle orecchie di chi la ascolta: per dire solo di alcune differenze culturali che spiegano una complessiva arretratezza islamica che vale anche in altri campi della creatività come del sapere: arretratezza le cui cause sono da ricercare, pertanto, nella stesa cultura islamica, mentre viene accollata all’Occidente, senza che né Alessandro92 né altri islamofili abbiano sentito mai il bisogno di difendere l’Occidente, per una volta, dal lacrimoso e ipocrita piagnisteo islamico;
          – per Alessandro92 si tratta di espellere “alcuni soggetti”, non di fermare un’immigrazione dalle proporzioni insostenibli – cosa di cui, pure, si lamenta per conto degli immigrati e contro l’Occidente -: ma prendo atto che Alessandro92 si dichara, alquanto incongruamente ma meglio così, contro le politiche dissennate di ricongiungimenti familiari che, dice lui, non siano limitati agli “stretti congiunti”: sa che vuol dire ‘stretti congiunti’ in famiglie poligamiche e allargate e Paesi senza anagrafe certificata, per gente che non dichiara né dimostra mai nulla, chi è, essere, da dove viene e perché, mentre ognuno è sempre parente stretto di qualche altro?;
          – e infine, chi lo avrebbe detto! (non lo ha detto finora o non chiaramente come è risuonato il “sì all’Islam”), Alessandro92 è contro lo jus soli e per la revisione dei criteri automatici con cui è concessa la cittadinanza.
          Quest’ultimo punto ci vede d’accordo. Pertanto, sorvolo sul concetto di Mare Nostrum che mi attribuisce e che io limiterei, secondo Alessandro92, all’operazione – fallimentare- voluta da Letta, proseguita con Renzi e affidata a Alfano. E per chiarire, vorrei precisare che
          – io non sono affatto per guerra e ostilità agli islamici nè a altri né sono contro l’immigrazione in quanto tale: sono per un controllo severo dei flussi migratori, subordinati alle nostre esigenze di Paese ospite e alla diposniblità di garantire un decente livello di accoglienza;
          – desidero la pace per tutti e con tutti, tramite negoziati affidati a una politica responsabile;ù
          – niente diritto di cittadinanza di fronte a una demografia che ci condanna,
          – difesa dell’identità nazionale, che non è data da un testo sacro, la Costituzione come Corano laico che, però, può cambiare dall’oggi al domani, ma dalla appartenenza a una comunità culturalmente connotata e quale la storia, che va conosciuta senza censure politicamente corrette, l’ha determinata.

          • Alessandro92 scrive:

            Ho pubblicato una seconda parte del mio commento in cui rispondo in maniera precisa ad alcuni punti. Cosa intendevo dire nel commento che citi continuamente come fosse un saggio e non una provocazione dovuta all’esasperazione dopo aver letto cosa aveva scritto Saint Juste te l’ho spiegato, d’altronde basta rileggerlo per capire che era solo uno sfogo polemico, non mi vuoi credere? Pazienza mica posso costringerti. Tu ti sei convinto che sarei un “filo-islamico” qualunque cosa significhi questa parola, in realtà cerco dei punti di contatto, dei valori condivisi (il famoso dialogo…) tra le due religioni, chiedo di superare la contrapposizione reciproca. E apprezzo quello che di buono c’è dall’altra parte magari cercando di razionalizzare certe cose (come il divieto dell’alcool) rigettando le cose assurde come il divieto della musica (e su questo come altri punti mi stupisco visto che la musica è diffusa in tutto il mondo islamico da secoli). Non “faccio di tutta l’erba un fascio”, non considero ogni musulmano un agente della conquista in incognito dell’Europa. Ci sono forze che istigano allo scontro sia in campo islamico che occidentale per il proprio tornaconto questo è vero e dobbiamo superarle, normalizzare le relazioni fra cristiani e musulmani,’certo come ho detto anche loro devono fare la loro parte altrimenti vincerà chi alimenta la guerra e avremo perso tutti perché la morte di esseri umani innocenti ovunque essa avvenga è sempre una sconfitta.
            È un po’ come sull’immigrazione che continuavi a sostenere che io fossi favorevole a un’immigrazione di massa, ti ho detto di no e ora te l’ho spiegato in modo chiaro ma tu dici che non è chiaro o addirittura leggi tra le righe cose che non ci sono.
            Utili le precisazioni finali e condivisibili quasi tutte, potresti persino scoprire che siamo d’accordo su tante cose. Mi pare di averlo già scritto su un commento: la differenza sostanziale della nostra posizione sull’islam è che io vedo una possibilità di convivenza, e di cambiamento dell’islam mentre tu sei molto più scettico. L’ho già detto che non voglio litigare ma tu continui a dipingermi come un filo-islamico. Dimmi mi consideri un nemico? Io sono italiano e cattolico come te siamo sulla stessa barca, possiamo pensarla diversamente sull’Ucraina o sul valore della civiltà islamica ma sarebbe assurdo farci la guerra mentre incombono minacce ben più gravi (lo Stato Islamico a due passi dalla tua amata Sicilia per esempio).

            • Raider scrive:

              La differenza sostanziale fra Alessandro92 e la cooperativa di complottisti filo-islamici che fanno lavoro di squadra qui è che Alessandro92 non si dedica anima e corpo alle dietrologie e alla celebrazione delle paranoie al triplice grido di guerra santa a questo e quello e a chi capita prima, ma di fatti noti, concreti e accertati per quello che è possibile: per il resto, sia le tesi che gli argomenti mi sembrano intercambiabili con chi ha un pedigree pro-islamico più consistente. Infatti,
              – se leggo in un – più di uno- post di Alessandro92 quello che scrivono i filo-islamisti, per es., che l’Islam e gli islamici sono l’antidoto contro la decadenza dell’Occidente, non posso pensare si tratti di una provocazione per fare un dispetto a qualche nichilista che scrive in thread in cui si parla di Conchita Wurst;
              – se ogni intervento di Alessandro92 va sempre in direzione della giustificazione di tutto ciò che riguarda Islam e islamici e questo, beninteso, in nome del feticcio, il dialogo, cui si prostrano quasi tutti, e su tutti e per tutti, islamici moderati solo perchè dialgonano non si capisce di che non hanno saputo discuetre prima e ecclesiastici che ritengono l’attaccamento alla dottrina cristiana un ostacolo al dialogo e addirittura, una forma di pericolosa eresia da combattere;
              – se Alessandro92, con quello che sa o pensa di sapere (mettiamo, sulla condanna della musica da parte dell’Islam: certo che la musica tribale era ammessa, come erano tollerate le vestigia pre-islamiche delle civiltà sottomesse: partendo dal presupposto che tutto è dono di Allah e che i musulmani non debbano che cogliere i frutti con la mano armata: ma quale sviluppo ha avuto la musica nell’Islam, così come le scienze e forme di arte che i musulmani millantano di avere scoperto loro, è dimostrato da fatto che oltre quelle tradizioni rudimentali non sono mai andati, per creare qualcosa di paragonabile alla Passione secondo Matteo di Bach), interviene sempre e solo per giustificare la religione islamica e avallare le colpe, vere o presunte, dell’Occidente, dalle Crociate alla Reconquista, dimenticando l’attacco secolare islamico all”Occidente (e non solo) da est a ovest, per esaltare la convivenza pacifica sotto l’Islam di terre conquistate armi alla mano, in cui i cristiani, fra gli altri, erano discriminati e perseguitati o protetti da una tassa che ne sanciva lo statuto di inferiorità;
              – se Alessandro92 ripete che ‘occore il dialogo’, jingle preferito da islamici e filo-islamici, senza darsi il disturbo di specificare su cosa, come fanno isalmici e filo-islamici; e dimeticando, come loro, la concezione del Corano increato e della'”Islam, religione naturale dell’umanità”, che rendono impossibile un dialogo, che può sussistere solo sul piano politico, culturale e giuridico:
              ecco, se Alessandro92 interviene in questo modo e si dichiara cattolico, come i complottisti filo-islamici, io non posso che ritenere che, vero, lesasndro92 non è un complottista ideologicamente paranoico: ma che ha molti più punti di contatto con i complottisti che sperano nell’Islam come il messia di un crsitianesimo rinnovato che con chi, come Raider, è contro l’islamizzazione dell’Europa.
              NO ALL’ISLAM!

        • Cisco scrive:

          @Alessandro
          La tolleranza della religione islamica in Europa si sta dimostrando un clamoroso fallimento sociale. Infatti l’Islam non ha connotati ben definiti, essendo deficitario di autorità riconosciute (gli Imam non contano nulla), motivo per cui in Italia lo stato non lo riconosce e fa bene a non riconoscerlo. Il testo su cui si basa – il Corano – e’ troppo ambiguo per essere lasciato all’interpretazione di qualche Imam o, peggio, del singolo fedele. Qualcuno anni fa proponeva la creazione di un Islam europeo, ma passare dalla teoria alla pratica e’ difficile. In tutte le aree del mondo in cui esiste l’Islam, l’apostasia viene condannata per legge, e coloro che si convertono al cristianesimo vengono linciati dai propri parenti serpenti. L’Islam e’ ormai un fenomeno politico nelle mani di miliardari senza scrupoli che usano la fede delle persone per conquistare potere anche in Europa. Diverso il rapporto con le singole persone di cultura islamica, che può essere improntato al rispetto reciproco e alla ricerca della pace.

          • Alessandro92 scrive:

            Cisco questo è successo anche perché abbiamo tollerato la presenza di estremisti islamici magari fuggiti propri da altri islamici accolti e protetti qui come perseguitati politici in nome della libertà di espressione e dei diritti umani. Costoro poi li si ha lasciati seminare il proprio odio e radicalizzare menti labili, magari di convertiti in cerca del “vero Islam”, di giovani problematici s senza aspettative. Questo è avvenuto sotto la luce del sole con manifestazioni di piazza in cui invitavano a decapitare e uccidere nel centro a Londra. Per non parlare delle vicende politiche come l’invasione dell’Iraq che hanno alimentato la propaganda di questi fanatici. Questo non ha certo favorito la nascita di un “Islam europeo”, anche se volendo un Islam europeo esiste già basta guardare all’Albania o alla Bosnia.
            Sono d’accordo sul resto del commento.

            • Raider scrive:

              Qundi, la colpa è sempre comunque dell’Occidente, che accoglie tutti e sennò, discrimina. Prima, si sostiene il diritto alla clandestinità e il dovere di accogliere i rifugiati per motivi politici, le cui eventuali evoluzioni ideologiche non si può prevedere;
              – si deplora, a tal fine, che si consenta a potenziali terroristi o infiltrati di giungere qui “in nome della libertà d’espressione e dei diritti umani”: queste bazzecole, sembra di capire;
              – e “li si lascia seminare il proprio odio e radicalizzare menti labili”, sempre in nome di quelle carabattole di cui sopra: come se non avessimo sentito i lai del politicamente corretto levarsi in alto a difesa ora delle libertà d’opinione, ora del “vero Islam”, quello moderato e infatti, pronto a scendere sul piede di guerra contro vignette, vignettisti e Voltaire, per liomitarci alle cose di cui si tentava di discutere più con Alessandro92, che fa orecchie da mercante;
              – Alessandro92, che si proclama cristiano e teso a uno sfrozo di comprensione, tira fuori giustificazioni ai jihadisti che accusa l’Occidente di non avere espulso, le stesse ragioni invocate per odiarci e minacciate dalla gente che lui vorrebbe fuori dall’Ue, come ‘l’invasione dell’Iraq’, avvenuta sotto le bandiere dell’O.N.U. e altri fatti altretanto intolerabili per gli islamici, fatti che, però, Alesandro92, pro-islamicamente, omette, come la presenza di soldati ‘infedeli’ nelle sacre terre del’Islam e il fatto che soldatesse americane, cioè, donne armate, guidassero auto e pick-up in Arabia Saudita, Kuwait, Emirati arabi;
              – Alessandro 92, sempre per dire che non è filo-islamico, tiene a fare rilevare “un islam europeo esiste già, basta guardare allAlbania e alla Bosnia”. due aree di progresso e e evoluzione civile da schianto, eh? Senza dire come mai si trovano “islamici europei” da quelle parti, chi glieli porta e come ha fatto, visto che la storia spiega anche vicende recenti e attuali e non è un forma di evasione da realtà recenti e attuali: e qiundi,i paralleli fra aree limitate caratterizzate da una contunuità storica sono cosa ben diversa da un’Europa in fase di islamizzazione. Ma, siccome a Alessandro92 questo non importa, lui non si preoccupa di quello che dice. e se la prende con quello che dicono e che gli dicono gli altri.
              Glielo ripeto: falso!
              si garantisca la libertà d’opinione “in nome de
              – poi, a cose fatte, siccome

      • Alessandro92 scrive:

        Attendo la pubblicazione della mia risposta a Raider

        • Sebastiano scrive:

          Non ti preoccupare, attendo anch’io la pubblicazione della mia risposta a te.

          • Raider scrive:

            Ca’è anche la mia risposta, Sebastiano, vediamo se arriva prima la tua o la mia, anche se io avrei qualche diritto di precedenza per, come dire, “fatto personale”, benché personale solo entro certi limiti.

      • Alessandro92 scrive:

        Venendo ora a rilievi più puntuali dell’elenco:
        -non credo che anche Cracovia, Genova, Salonicco ecc avranno una maggioranza islamica. D’altronde io ho letto che solo Marsiglia sarà a maggioranza islamica. Comunque prevedere il futuro è difficile: i musulmani se ne potrebbero andare (magari se in Libia tornasse la stabilità molti emigrerebbero li come un tempo) o anche convertire al cristianesimo o lasciare l’Islam ci sono tante possibilità.
        -se se ne vanno le comunità ebraiche sicuramente si perde una parte importante della nostra tradizione storica:prima dell’olocausto gli ebrei costituivano la maggioranza di alcune città nell’Europa orientale. Purtroppo gli ebrei in Europa sono sempre stati mal visti per ragioni diverse (accuse di deicidio, paranoie su complotti giudaici su scale internazionale, invidia per la loro ricchezza economica ecc) e ora si è aggiunto il conflitto israelo-palestinese. Non so dove emigrino gli ebrei: Israele favorisce l’immigrazione ebraica per aumentare il numero della popolazione contro la componente palestinese in crescita, potrebbero spostarsi verso paesi non in crisi come la Francia in cerca di opportunità migliori ecc
        -la serie di omicidi contro i turchi in Germania ai primi ‘2000, l’assassinio dei senegalesi a Firenze. Comunque varie testate giornalistiche hanno riportato una crescita delle aggressioni contro musulmani e ai luoghi di culto in tutt europa. Non è giusto che gente innocente paghi per i misfatti di altri e questo deve valere sia per i cristiani massacrati dai fanatici furiosi in Pakistan che per i musulmani uccisi dai fanatici nostrani
        – no non è affatto bello che gli immigrati si rendano protagonisti di atti efferati contro gli “autoctoni”. Dico di più: il razzismo può essere caratteristico di tutte le etnie e va condannato sempre. Quando ho letto lo scandalo in Inghilterra di cui sono rimaste vittime decine di ragazze inglesi circonvenite da non meglio specificati “asiatici” e che le forze dell’ordine e i servizi sociali non hanno perseguito per paura di essere accusati di “razzismo” mi sono detto: spero non accada mai in Italia. Tutti devono rispettare la legge e chi arriva pretendendo con la violenza e magari prendendo di mira i più deboli come anziani e bambini va spedito nelle sue patrie galere senza indugio. Sono costoro che (come direbbero loro) “portano corruzione nello Stato” diffondendo delinquenza, spaccio, abusi di ogni genere, terrorismo, malversazione. Quindi per questi personaggi io dico “tolleranza zero”: la società deve proteggersi dai malintenzionati senza alibi.
        -non conosco il fatto della commedia di Voltaire, mi sembra strano che non si possa mettere in scena, comunque è legittimo che i musulmani la considerino offensiva e si lamentino. Questo non gli autorizza in nessun caso a ricorrere alla violenza contro chi volesse metterle in scena ma hanno diritto di protestare.
        Nessuna reticenza da parte mia a parlare di certi argomenti spero che ci siamo chiariti definitivamente su alcuni punti, non mi piace essere frainteso.

        • Raider scrive:

          Alessandro92 crede alle cose più improbabili e non vede nemmeno quelle che ha sotto gli occhi: le principali città europee saranno islamizzate, mentre a Cracovia, Genova e Stralsunda non saranno maggioranza entro il 2050, magari, ma, ai ritmi attuali, gli islamici raggiungeranno anche là la proporzione che hanno a Parigi, Londra o Rotterdam adesso: di questo passo, saranno maggioranza un po’ dopo, in alcune città: con questo, che cambia, rispetto a quello che per Alessandro92, è solo uno slogan? E si intende che islamizzazione vuol dire, filologicamente, sottomissione, subordinazione, soggezione, non solo e innanzi tutto maggioranza numerica. Inoltre, Alessandro92
          – constata che gli Ebrei lasciano l’Europa alla spicciolata e se ne rammarica, bontà sua, ma non dice nulla sul perché e per colpa di chi questo a accade e come mai accada ora come avveniva negli anni d’oro del nazismo: anzi, Alessandro92, nel suo filo-islamismo – che devo credere inconsapevole, interiorizzato -, trova modo di ricordare in modo larvato che in Europa gli Ebrei sono stati malvisti proprio da quei cristiani – non li nomina: bontà sua: e si capisce il motivo perché non lo fa – che, ora, saranno i musulmani a aiutarei cristiani contro il nichilismo occidentale, benché non sia del tutto chiarito da Alesandro92 se lo stillicidio di Ebrei in partenza rientri o non nell’aiuto (peraltro, non richiesto e non gradito);
          – lessandro92 si pone, daccapo, (falsi e fuorvianti) problemi che non hanno nulla a che fare col tema in discussione: dove andranno gli Ebrei, si cheide? Ah, vanno in Israele? Che strano! Non sarà perché gli israeliani vogliono controbilanciare la bomba demografica palestinese (le donne palestinesi come ‘sforna-bebè': e nessuna femminista o genderista che protesti per quest’uso politico del corpo delle donne): e perciò, questa fuga è, in realtà, uno stratagemma per coprire un’operazione di arruolamento sotto mentite spoglie vittimistiche? Fra le righe, Alessandro92, sene renda conto o no, lascia balenare questa lettura dei fatti, dal merito dei quali si tiene a debita distanza, senza mai né nominare l’islamismo né condannare l’antisionismo/antigiudaismo;
          – Alessandro92 indica alcune delle possibili mete dell’emigrazione ebraica: gliene saranno grati, i profughi, a parte il fatto che sembra voglia fare notare ai profughi che sono liberi di andare ovunque, meno che, per es., a Gaza e in Cisgiordania, dove non vogliono neppure i cristiani. Gli Ebrei in fuga da un’Europa sempre più islamizzata saranno grati a Alessandro92 anche per il gentile non pensiero che non c’entra niente con i motivi della loro fuga: con cui non si perde solo “una parte importante della nostra tradizione storica”, come si rammarica Alessandro92 dopo che ci ha ricordato di che era fatta la nsotra tradizione storica quanto agli Ebrei, così da evitare di ricordare la “tradizione storica” islamica ancora viva e fiorente, quanto agli Ebrei:
          – la fuga degli Ebrei dall’uropa non è semplicemente la perdita, lamentata da Alessandro92, di una porzione – e vabbe’! – della “nostra tradizione storica”, ma anche (cosa di cui Alessandro92 non sembra rendersi conto) la perdita di una libertà che è di tutti noi europei, è un attacco alla nostra cultura del diritto e un artto di accusa alla nostra incapacità di garantire il rispetto dei dirtti di questa minoranza, oltre che delle nostre libertà, compresa quella di satira: per cui, non è il caso, come fa con nonchalance Alesandro92, di ridurre il problema alla meta che gli Ebrei sceglieranno per questo loro esilio;
          – la cronaca ha registrato eccome gli omicidi di turchi e africani (compresi quelli commessi a San Pietroburgo, a proposito dei quali Putin dicharò che si sarebbero assicurati alla giustiiza i colpevoli, ma che anche questo era un segno che “il popolo russo non li vuole. Non capisce perché vengono qui, perché debbano per forza venire qui e non li vuole”): ma le statistiche della polizia tendono a occultare le proporzioni reali dei reati commessi dagli immigrati e l’identità stessa dei rei: per es., in Svezia, il 90% dei crimini a sfondo sessuale è commesso da immigrati, ma le autorità di polizia hanno deciso di censurare i risultati di questo genere di statistiche per ossequio al politicamente corretto:
          – Alessandro92 non conosce il testo di Voltaire, ma non era questo il punto, se lui conosceva o no un testo in cui Voltarie sfotticchia l’ipocrisia islamica per colpire quella della Chiesa cattolica: la notizia era che le associazioni islamiche, le moderatissime in testa e le minacce di sanguinose rapresaglie a seguire, hanno proibito la rappresentazione di questa commedia: e così è stato, altro che legittimo protestare, come, scoprendo l’acqua calda, Alessandro92 ribadisce, semprre in pro- dell’islam un diritto che nellì’Islam non è contemplato, quello della liberta di opinione e manifestazione e satira;
          – a Alessandro92 non piace essere frainteso, ma si fa fraintendere benissimo: perché continui a dirsi frainteso benissimo, gli segnalo che il Consiglio austriaco per il Dialogo Interreligioso, che vede cristiani e musulmani dialogare con i fondi dell’Arabia Saudita, ha rifiutato di condannare la sentenza comminata per blasfemia al blogger saudita Raif Badawi, che si era dichiarto ateo e aveva espresso critiche contro sentenze dei tribunali sauditi emesse in ottemperanza al Corano: c’è poco da commentare, credo.
          Quindi, non si preoccupi, Alessandro92. La sostanza dei suoi discorsi non è passibile di fraintendimento: a fraintendere è lui per primo quando ritiene l’islamizzazione dell’Occidente uno slogan, pare di capire, discriminatorio: ma chi se la prende con vignette, commedie, gente in galera per reati d’opinione, a parte e oltre il resto, spiega molto meglio di lui come stanno davvero le cose quanto alle parole.

        • Raider scrive:

          Spero passi il post per Alesandro92.

    • yoyo scrive:

      Costruire le moschee non è esattamente carità.

    • Menelik scrive:

      Intanto nello Yemen è stato fatto secco il capoccione che stava dietro alla strage di Charlie Hebdo.
      Un drone USA l’ha fatto saltare in aria.
      La Giustizia viene un poco alla volta.
      Ma arriva.
      Ed il capoccione è stato giustiziato.
      Restiamo in fiduciosa attesa degli altri.
      http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/yemen-drone-usa-uccide-al-nadhari-aqap-rivendico-strage-charlie-hebdo-7a18964f-aa51-4b2c-9661-4dabcfaf9d97.html

    • Menelik scrive:

      Intanto nello Yemen è stato fatto secco il capoccione che stava dietro alla strage di Charlie Hebdo.
      Un drone USA l’ha fatto saltare in aria.
      La Giustizia viene un poco alla volta.
      Ma arriva.
      Ed il capoccione è stato giustiziato.
      Restiamo in fiduciosa attesa degli altri.
      http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/yemen-drone-usa-uccide-al-nadhari-aqap-rivendico-strage-charlie-hebdo-7a18964f-aa51-4b2c-9661-4dabcfaf9d97.html

    • Ale scrive:

      @Alessandro 92 ..anche stamani leggo un ragazzo dai tratti “ARABI” ha ucciso 2 persone e ferito 5 per cercare di uccidere un famoso vignettista..scusa tanto ma questi musulmani un problemino di convivenza con gli altri lo hanno ..e se la gente inizia a guardarli con circospezione mi sembra inevitabile. Le SuRE “uccidi, uccidi, uccidi” imperativo sono nel Corano NON NEL VANGELO!!! E io non frequento la Chiesa da un po’. Le SURE , anche se dicono che sono abrogate , non le tolgono, e se c’è qualche pazzo cretino indottrinato ad un Islam malato lo subiamo tutti. Poi Usama El Satanwy è un loro Imam , Cinisello Balsamo , guardati il video e poi dimmi se uno non deve aver timore di certa gente tanto invelinita!!

      • Alessandro92 scrive:

        @Ale visto il video, individuo pericoloso, da tenere sotto sorveglianza e impedire di predicare in moschea. I musulmani più colti e responsabili si stanno accorgendo dei problemi dell’islam (vedere discorsi del presidente egiziano), speriamo prevalgano le llro ragioni contro i fanatici e l’Islam si “normalizzi”

  4. marco scrive:

    Vorrei che Alessandro 92 vivesse nella banlieu parigina o in posti simili e poi ci raccontasse.
    Ma penso gli manchi ogni conoscenza di quello che avviene in europa.Salvo che sia,come penso,un islamista.

La rassegna stampa di Tempi

Tempi Motori – a cura di Red Live

Arriva in gruppo tra gli ultimi, guarda tutti dritto negli occhi, mostra i muscoli e fa subito la voce grossa. E no, non è un bullo. Parliamo, piuttosto, della SUV Volkswagen T-Roc. Destinata a scendere in lizza nel segmento di mercato più frizzante, combattuto e attraente del momento, vale a dire quello delle sport utility […]

L'articolo Prova Volkswagen T-Roc proviene da RED Live.

In KTM hanno le idee chiare: il futuro della mobilità è elettrico. Ecco perché la nuova KTM Freeride E-XC, rinnovata da cima a fondo, è solamente un punto di partenza

L'articolo KTM Freeride E-XC, l’enduro green proviene da RED Live.

Prima erano una cosa sola. Ora sono divise. O meglio, in futuro avranno specializzazioni e target diversi. Volvo e Polestar, quest’ultima sino a ieri divisione ad alte prestazioni del brand svedese, si sono separate e vivranno di luce propria. Polestar, oltretutto, cambierà pelle, passando dall’elaborazione ufficiale dei modelli della Casa nordica alla realizzazione di vetture […]

L'articolo Polestar 1: il nuovo mondo proviene da RED Live.

Il progetto Émonda è nato per dimostrare che Trek era non solo in grado di costruire la bicicletta di serie più leggera al mondo, ma di renderla anche capace di offrire elevate performance. I confini della ricerca sembrano essere fatti perché li si possa superare e ciò che è successo con il MY 2018 lo dimostra: […]

L'articolo Nuova Trek Émonda 2018, la leggerezza non ha limiti proviene da RED Live.

La sfida che attende la nuova Seat Arona, al debutto tra le SUV compatte, ricorda quella di Kung Fu Panda contro le “Leggende Leggendarie”. Una outsider dalle dimensioni contenute, agile, scattante e con tante frecce al proprio arco che affronta senza alcun timore reverenziale i “mostri sacri” della categoria. Forte di una vitalità, sia estetica […]

L'articolo Prova Seat Arona proviene da RED Live.

MailUp - Osservatorio statistico 2017 - banner download