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Il vangelo anti-obesità di Lady Obama diventa un rap. Pieno di ortaggi e brodini caldi

agosto 9, 2013 Elisabetta Longo

Incurante delle sempre più numerose controversie riguardo alla sua campagna per mettere a dieta i bambini d’America, Michelle lancia un album hip hop con Doug E. Fresh. Con titoli come “Ci piacciono le verdure” e “Mamma posso farcela”

Michelle Obama se le inventa tutte pur di mettere a dieta i bambini. E porta avanti imperterrita la sua campagna “Let’s Move” contro l’obesità infantile, nonostante il numero dei critici si infoltisca sempre di più. Negli ultimi mesi parecchie dirigenze scolastiche, anche quelle che inizialmente avevano accolto entusiasticamente nei loro servizi mensa il regime alimentare “light” promosso dalla First Lady americana, hanno deciso di tornare ai menu tradizionali perché gli alunni passavano il pomeriggio a lamentarsi per la fame. Il totem dietetico di Michelle tormenta tutta la Casa Bianca, tanto che il marito Barack nel corso di una serata di beneficenza è stato “costretto” a dichiarare che il suo cibo preferito sono i broccoli, suscitando sfottò e ilarità in mezzo mondo.

COMPILATION DIETETICA. Ma Michelle non si dà per vinta. E adesso, dopo aver girato le scuole di tutti i 50 stati d’America in tuta e scarpe da ginnastica, ha deciso di diffondere il suo messaggio dimagrante anche attraverso la musica. Per questo ha partecipato alla produzione del nuovo album di un gruppo di celebri rapper. Titolo: A Healthier America, un’america più sana. L’idea viene dall’omonima associazione, che collabora con la Obama nella lotta all’obesità, e dal rapper Doug E. Fresh, amico di Michelle. Un brano del disco è già stato lanciata nel circuito radiofonico: si intitola Everybody e ovviamente parla di stili di vita sani. L’album intero, con le sue 19 tracce, sarà in vendita dal 30 settembre.

TITOLI INEQUIVOCABILI. I nomi delle canzoni di A Healthier America non lasciano spazio all’interpretazione, a rischio di sconfinare nel ridicolo. Qualche esempio? Si va da We Like Vegetables (ci piacciono le verdure) a Veggie Luv, (amore “verde”), da U R What You Eat (tu sei quello che mangi) a Mother I May (mamma posso farcela). Il messaggio è abbastanza chiaro? Ma non è finita. Secondo la First Lady infatti il messaggio antiobesità – stando alle “linee guida” pubblicate sul suo sito, Let’s Move Campaign – deve passare anche attraverso i disegni e la fantasia degli stessi bambini: «Portare i bambini dal verduraio può essere una buona idea per invogliarli. Inoltre, a casa prima di uscire, sarebbe utile far disegnare loro la lista della spesa, su un foglio, così da motivarli ad andare a comprare ciò che disegnano. Facendo abbinare loro i colori alle diverse verdure». D’ora in poi le mamme americane potranno dire ai loro bambini che protestano di fronte agli spinaci: “Guarda che lo dico a Michelle”.

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3 Commenti

  1. Remo scrive:

    E’ senz’altro un’affiliata della lobby gayo-massonica-vegetariana!

  2. andrea (AP) scrive:

    questo è il genere di articoli dove la redazione da il peggio di se.

    Articoli con “non notizie”, pettegolezzi, velate prese per il culo ( “Guarda che lo dico a Michelle”), manie di persecuzione (tesi: ci vogliono insegnare anche a mangiare): giornalismo spazzatura.

    Abbiamo capito: Obama non vi piace.

    Ma questo non deve annichilire un minimo di senso critico che ogni giornalista dovrebbe avere per non cadere nel ridicolo e nella marchetta.

    Qualsiasi cosa faccia l’amministrazione Obama per voi è una “obamata”, che sia il medio oriente o il combattere l’obesità (problema molto serio negli stati uniti).

    Complimenti: quando fa comodo riuscite benissimo a far sembrare al vostro confronto i giornalisti di La Repubblica cronisti di razza degni del premio Pulitzer.

  3. francesco taddei scrive:

    con tutta la ginnastica che fa c’ha un culone!

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