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Le unioni gay di Renzi sono un vero e proprio matrimonio e sono più tutelate di quelle etero. «Sovversione del nostro ordinamento»

giugno 30, 2014 Benedetta Frigerio

Intervista a Giancarlo Cerrelli, vicepresidente dell’Unione giuristi cattolici: «Chi si iscriverà al nuovo registro nazionale per i conviventi omosessuali di fronte a un ufficiale di stato civile avrà tutti i diritti delle persone sposate»

unioni-gay-unitaSi intitolano “Disposizioni in materia di eguaglianza nell’accesso al matrimonio da parte delle coppie formate da persone dello stesso sesso”. Sono le nozze gay in salsa renziana mascherate da unioni civili e presentate al Senato tramite un disegno di legge da Monica Cirinnà (Pd), inserito fra i provvedimenti urgenti da portare in aula a settembre. Presentate dalla stampa come una tutela dei diritti alla previdenza e all’assistenza in ospedale per le coppie dello stesso sesso, «in realtà prevedono molto di più: queste persone vengono equiparate ai “coniugi”, al “marito” e alla “moglie”, laddove l’ordinamento italiano cita questi termini. Di fatto non c’è più differenza fra tali unioni e il matrimonio, come si evince dal titolo del disegno di legge». A spiegare così i contenuti del ddl è Giancarlo Cerrelli, vicepresidente nazionale dell’Unione giuristi cattolici italiani e segretario nazionale del comitato “Sì alla famiglia”.

Cerrelli, il ddl Cirinnà rivoluziona l’istituto della famiglia in Italia?
La politica del governo Renzi sulla famiglia mi piace paragonarla al ruolo di un cameriere che si presenta ai clienti del ristorante con “le plateau de fromages”, il piatto dei formaggi, invitandoli a scegliere quello che più gradiscono; tale mi sembra l’intento del governo Renzi con questo disegno di legge: lascia a ciascuno dei consociati la libertà di scegliere il tipo di unione che più aggrada. Il messaggio che arriva è questo: “Ognuno scelga ciò che piace di più, secondo i propri desideri e i propri interessi”. In questo modo però non si fa altro che depotenziare l’istituto familiare ridefinendolo. La politica che sta attuando il governo Renzi mira a rivoluzionare l’istituto familiare. A tal proposito mi piace sottolineare che proprio il 26 giugno è stato presentato l’“Instrumentum laboris” del Sinodo dei vescovi sulla famiglia che afferma al n. 113 che «tutte le Conferenze Episcopali si sono espresse contro una “ridefinizione” del matrimonio tra uomo e donna attraverso l’introduzione di una legislazione che permette l’unione tra due persone dello stesso sesso». «Tutte» vuol dire «tutte». E poi si parla di «unione», anche di unione civile quindi e non solo di matrimonio. Inoltre è indicativo segnalare che al punto successivo lo stesso documento afferma che «la promozione della ideologia del gender in alcune regioni tende ad influenzare anche l’ambito educativo primario, diffondendo una mentalità che, dietro l’idea di rimozione dell’omofobia, in realtà propone un sovvertimento della identità sessuale».

Perché riconoscere queste unioni sovvertirebbe l’istituto matrimoniale?
Basta guardare al testo Cirinnà, che mette sullo stesso piano i diritti delle coppie omosessuali e quelli degli sposi introducendo un «negozio giuridico fra persone dello stesso sesso». Chi si iscriverà al nuovo registro nazionale per i conviventi omosessuali di fronte a un ufficiale di stato civile avrà tutti i diritti delle persone sposate: all’articolo 3 del ddl si afferma che all’unione civile si applicano tutte le disposizioni del matrimonio. Siamo di fronte a un istituto che di fatto è identico al matrimonio.

Però manca l’adozione.
L’adozione vera e propria non è riconosciuta formalmente, ma viene già introdotta indirettamente: all’articolo 4 si legge che il registro, oltre a contenere i dati anagrafici dei conviventi, deve contenere anche quelli dei figli, parlando «di eventuali figli minori dell’unione». Sappiamo bene che figli di un’unione omosessuale possono essere solo quelli nati tramite la fecondazione eterologa e tramite l’utero in affitto. È inquietante la forzatura del legislatore nel riconoscere implicitamente questa pratica e a riconoscere i figli concepiti in questo modo all’estero; del resto anche il Tribunale di Milano, nei mesi scorsi, ha riconosciuto la legittimità dell’operato di due coppie che hanno ottenuto il figlio affittando l’utero di donne indigenti. C’è poi un’altra possibilità data dal ddl: si tratta del diritto di inserire nel documento anagrafico i figli di ciascuna delle parti. Significa che se, ad esempio, una donna si separa e i figli vengono affidati a lei, nel caso in cui vada a vivere con altra donna questi rientrerebbero nel nuovo stato di famiglia. Mi pare ovvio che questo sia strumentale all’adozione.

Lei parlava di un’ampia scelta di “matrimoni”. Come mai?
Il disegno di legge parla al momento di unioni civili tra persone dello stesso sesso, ma ben presto, com’è successo in altri Paesi, tali unioni saranno lessicalmente rubricate come matrimonio. All’articolo 1, comma 2, si parla di conviventi come di persone «unite da reciproco vincolo affettivo». Per la prima volta un ordinamento giuridico dà rilevanza normativa all’affetto. In questo modo si apre la porta a tutto. Non era mai accaduto non per oscurantismo, ma perché se le emozioni diventano fonte di diritto, anziché il riconoscimento oggettivo di un bene comune, il desiderio del singolo prevale sul bene di tutta la società. La strategia pare chiara: è come quel cameriere che invita i propri clienti ad assaggiare i formaggi che sono ancora in stagionatura. Questo disegno di legge è parte del processo di ridefinizione della famiglia, che per gradi porterà il legislatore a riconoscere le unioni poligamiche, il poliamore o le unioni incestuose.

Questa legge avrà ripercussioni sulla società?
In forma privata si possono già regolare i diritti dei conviventi, che valgono per ogni cittadino. La famiglia, invece, è tutelata in quanto luogo dove imparare ad accettare le differenze educando i figli a costruire la società: lo Stato dà diritti in cambio di doveri. Purtroppo, con questo ddl, passa il concetto opposto, che dobbiamo cioè avere tutto ciò che vogliamo a prescindere dal fatto se sia giusto o meno. È un’idea di società dove l’egoismo e il sentimento di chi urla più forte diventano legge. Ha idea delle conseguenze di una norma simile?

Il ddl legalizza anche le unioni civili tra uomo e donna.
La seconda parte del ddl disciplina la convivenze tra uomo e donna. È un’unione light. L’articolo 8 parla dei diritti individuali dei soggetti maggiorenni conviventi stabilmente da tre anni almeno o da uno se con figli. E ancora, di persone unite da «legami affettivi» ai fini di reciproca assistenza. Oltre al fatto che questi diritti esistono già, si fa riferimento alla stipula di un contratto di convivenza che deve essere redatto da un notaio in forma pubblica da inviare al Comune per iscrivere all’anagrafe la residenza della coppia. In questo senso la predisposizione negli ultimi tempi di due dispositivi, mi riferisco ai registri delle unioni civili e ai contratti di convivenza stipulati dai notai in vigore dall’inizio di quest’anno, è stata propedeutica alla strategia di depotenziamento della famiglia naturale. In tal modo non si fa altro che acuire nel corpo sociale l’irresponsabilità nei rapporti.

rainbow-progetto-monza-gender-lgbtLe unioni civili eterosessuali saranno meno tutelate di quelle omosessuali?
Ovviamente non si può concedere tutto a tutti. Ad esempio se la reversibilità della pensione fosse riconosciuta a centinaia di migliaia di conviventi la legge non potrebbe essere approvata perché in contrasto con il vincolo di bilancio. Renzi ha pensato, così, di concedere gli stessi diritti che hanno le persone coniugate soltanto alle coppie omosessuali, che sono poche migliaia, per adeguarsi alle richieste di forti lobby internazionali. Si illude così di salvare i conti dello Stato ma le conseguenze antropologiche saranno pesanti, indeboliranno la società e quindi l’economia. Destrutturare l’alveo dove l’uomo cresce sano renderà le persone più sole, fragili e quindi più controllabili da chi vuole costruire un nuovo ordine mondiale. Ritengo che come Marx si servì del proletariato per fare la rivoluzione, oggi forti lobby politiche e finanziarie si stanno servendo delle persone con pulsioni omosessuali.

Le associazioni Lgbt non la pensano certo come lei.
Si illudono. Se anche il diritto diventa strumento di un’ideologia non riuscirà comunque a cambiare la realtà, se mai la violenterà: non ho nulla contro queste persone, ma purtroppo stanno chiedendo di essere prese in giro, perché la loro unione non sarà mai come quella fra un uomo e una donna.

sentinelle-in-piediNon pensa di esagerare quando parla di un disegno sovversivo?
No, basta guardare la frenetica attività parlamentare e le pronunce delle corti di giustizia contro la famiglia. Penso poi alla seduta dello scorso 24 giugno in commissione Giustizia, in cui il presidente Palma ha chiarito che il ddl sull’omofobia – per cui sarà pericoloso persino dire che un bambino ha diritto ad avere un padre e una madre – non è fermo ma solo rallentato. Continua poi l’esame nella stessa commissione del ddl sul divorzio breve, che procede senza resistenze diluendo i termini di separazione, così da rendere il matrimonio un istituto banale senza troppi vincoli. Come non vedere un attacco alla famiglia per indebolire l’uomo e lasciarlo inerme di fronte ai poteri forti?

Davanti a questa offensiva, c’è ancora spazio per richiamare al valore della famiglia?
Bisogna continuare a chiarire l’illegittimità di tutti questi provvedimenti, contrari al nostro ordinamento e alla realtà. Non si può stare a guardare pensando che ormai la partita sia persa. Dobbiamo continuare a chiamare le cose con il loro nome, sapendo che siamo in mezzo ad una battaglia culturale che vuole sovvertire la struttura della nostra società. Dobbiamo farlo per educare i nostri figli. La storia la fanno gli uomini e le donne e ognuno di noi può cambiarla in meglio o in peggio.

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121 Commenti

  1. Shiva101 scrive:

    Mai vista una propaganda contro i gay cosi massiccia.

    Vergognatevi.

    • Giuseppe scrive:

      Deve vergognarsi chi si sta mettendo, per ignavia o per interessi, a servizio di chi sta imponendo la dittatura attraverso il pensiero unico. Tu piuttosto, Shiva, sei già completamente ubriacato dal nuovo pensiero unico, o ti pagano per fare certi interventi?

    • Mirko scrive:

      non dire sciocchezze, mentre Tempi lo leggono due gatti, il grosso dei media è assolutamente a favore. O vorresti forse che tutti fossero d’accordo con le tue idee?

      • Raider scrive:

        Nemmeno a Mirko, che sembra compiacersi che a leggere “Tempi” siano “due gatti”, farebbe piacere che “tutti” fossero in disaccordo con lui, visto che non ne sopporta nemmeno due. Forse, nemmeno “il grosso dei media”, controllati da quanti promuovono determinati principi, rappresentano “tutti”: ma si sa come si può manipolare l’opinione pubblica rendendo appetibili anche i surgelati. Shiva101 ingiunge ai nemmeno 102 “gatti” di vergognarsi per la “propaganda” “così massiccia” anti-gay, come qualifica l’opposizione a matrimoni e adozioni gay: vuol dire che anche per lui “due gatti” sono troppi e che chi pensa e sostiene idee in contrasto col “grosso dei media” vada ridotto al silenzio. Dia il buon esempio, Shiva e si vergogni di se stesso, almeno di se stesso, per non dire del “grosso dei media” e dell’intolleranza contro Sentinelle In Piedi e “Tempi.” Una cosa per volta. L’importante è cominciare.

      • Fran'cesco scrive:

        Mirko,
        il numero di lettori di Tempi e’ decisamente superiore al numero di manifestanti Gay di ieri a Milano.
        Tanto can-can, Pisapia in testa, assoldo dei ciclisti (che c’entrano), per vedere 200-300 persone con i soliti vestiti carnescaleschi?

    • Chris scrive:

      Shiva, lasciali rotolare nel loro lettame. Una risata seppellirà il loro livore.

      • Raider scrive:

        Il letame è più fecondo di certi cervelli che si rotolano in una asettica contemplazione di quello che hanno rinvoltolato nelle meningi; uno più spiritoso (fra le altre virtù) di lei e di chi fa di tutto per meritare i suoi incoraggiamenti diceva che si può ridere, ridere, ridere e essere un briccone. Sulla sepoltura: è cosa che tocca a tutti, prima o poi, per farci metafore, a senza riderci su, perché si sono precettate le risate che occorrono a far da becchino: risate, peraltro, spericolate, dato che qualche eccezione dice – non a tutti, è vero – che tutto è possibile.

  2. Daniele Arboscelli scrive:

    Visto che ( citazione dall’articolo ) “ben presto, com’è successo in altri Paesi, tali unioni saranno lessicalmente rubricate come matrimonio”, si puo’ avere un elenco dei problemi che questo ha comportato ne “gli altri Paesi”?

    Abito in UK da anni e non e’ successo niente da quando i civil partnerships sono stati creati. Uguale da quando c’e’ il matrimonio. In Scandinavia mi sembra si stia bene, ma lo dico per sentito dire visto che non ci sono mai stato. Se qualcuno e’ al corrente del contrario, sono pronto ad essere corretto. In Olanda, Stati Uniti, Germania, Francia, Spagna, Sud Africa e via dicendo, non esistono problemi derivati da questa particolare parte della legislazione.

    Ora mi chiedo: secondo quali basi qualcuno puo’ affermare che in Italia si abbiano conseguenze diverse a quelle riscontrate in altri posti?

    Inoltre, mi sorge una spontanea alla buona fede di Cerrelli, dopo essermi documentato sul suo conto e aver trovato questo suo intervento ( ripreso da telecamere, quindi non si puo’ dire che sia stato citato in modo errato e fuori dal contesto )

    http://www.huffingtonpost.it/2013/08/23/giancarlo-cerritelli-omosessualita-malattia-polemica-con-ordine-psicologi_n_3804935.html

    Quale preparazione ha per negare la validita’ di quello che dice Palma ( presidente del Consiglio nazionale dell’Ordine degli psicologi ) in maniera di psicologia?

    Nell’articolo si cita anche ” frenetica attività parlamentare e le pronunce delle corti di giustizia contro la famiglia”, ma il link porta ad una pagina con titolo “Magistrati di sinistra e associazioni gay a convegno per riconoscere le nozze omosessuali, visto che il parlamento non fa la legge” in cui non e’ chiaro che problemi sorgano alle persone eterosessuali sposate o che si vogliano sposare.

    Ultima cosa, che mi sembra doveroso notare quando si parla di “forti lobby politiche e finanziarie si stanno servendo delle persone con pulsioni omosessuali”: quali lobbies sono abbastanza potenti da contrastare il Vaticano, che solo dall’Italia riceve intorno ai 6 miliardi ogni anno, ha suoi dipendenti all’interno di strutture educative e sanitarie, ed ha una copertura mediatica in Italia senza uguali? E se queste lobbies esistessero, quali sarebbero i motivi che le spingono a supportare questa causa invece che un’altra?

    Puo’ anche essere che si tratti solo di un cambiamento che avviene perche’ l’istruzione aiuta l’evoluzione della societa’. Mi ricordo che mio padre mi raccontava quando a scuola i bambini mancini venivano obbligati a scrivere con la destra perche’ qualcuno credeva che fosse la mano del diavolo. Anche senza lobbies, questa usanza e’ stata abbandonata e non e’ successo niente.

    • giovanna scrive:

      Qualche problemuccio i bambini inglesi che vengono comprati come oggetti e privati della carezza di una mamma, è plausibile che lo avranno, o no? Non occorre essere luminari di psicologia ! Tu che dici ?
      Come si fa ad essere così superficiali ? Certo, chi paragona l’essere omosessuali all’essere mancini, rispetto ai diritti che ciò comporta, non può che sostenere che non ci siano problemi nel riconoscere le nozze gay.
      ( per esempio, che problemi ha comportato la legge sull’aborto ? Circa sei milioni di figli uccisi nel ventre materno solo in Italia, una sciocchezza ! )

      • Daniele Arboscelli scrive:

        Non scomodare i luminari di psicologia…

        http://www.bu.edu/today/2013/gay-parents-as-good-as-straight-ones/

        E’ un link della Boston University, il primo della lista della mia ricerca. Non e’ di gay.com, e’ della Boston University.E non e’ l’unico.

        Non sono una persona superficiale, ho espresso la mia opinione e in alcuni punti ho spiegato come si e’ formata. Al massimo ritengo superficiale cercare di inserire forzatamente l’aborto in una discussione sui diritti civili quando si rimane senza altri argomenti per rispondere.

        Saluti.

      • Daniele Arboscelli scrive:

        La risposta precedente non e’ stata ancora moderata, nel frattempo vorrei aggiungere un altro link, di wikipedia.

        http://it.wikipedia.org/wiki/Omogenitorialità

        In generale i luminari sono concordi nel dire che non ci sono problemi.

        E’ assolutamente normale avere idee personali e difenderle, ma non bisogna spacciarle come verita’ assolute specialmente quando le persone che studiano quel campo per lavoro dicono il contrario.

        • Pascal scrive:

          Consiedrato che la psicologia non é neppure una scienza, puoi anche cominciare a scendere dala cattedra e ad abbassare il ditino.

          • Daniele Arboscelli scrive:

            La psicologia segue la definizione di scienza in quanto si formulano teorie, si eseguono esperimenti per confermarle o meno, e i dati sono resi pubblici in modo che chi voglia confutare i risultati.

            Vuoi forse dire che non e’ una scienza esatta? E se e’ questo che vuoi veramente dire, che basi hai per confermarlo? Opinione personale, esperienze vissute, o studi che lo confermano?

            • Galcian79 scrive:

              @ Daniele Arbosceli: perchè il distinguo fra ciò che è patologico e ciò che non lo è si evolve con l’evolversi del sentire comune riguardo a un tal fenomeno. Depatologizzare l’omosessualità prima della liberazione sessuale sarebbe stato impensabile.

              • Giovanni Cattivo scrive:

                Questo è vero a livello sociale non scientifico. Gli studi fondamentali sul tema sono degli anni 50. Comunque hai ragione sul fatto che il clima generale aiuta, ma i dati ci sono eccome

            • Pascal scrive:

              Se qualcuno mi viene a dire che l’ultima parola sulla natura umana ce l’hanno gli psicologi mi aspetto che sia lui a spiegare perché, allegando possibilmente anche una spiegazione su come la psicologia riesce ad applicare il metodo scientifico. Di solito l’obbligo di dimostrazione spetta a chi afferma, non a chi nega, così mi ha detto il prof. di matematica prima della ricreazione.
              Considerato che in ballo ci sono cose delicate come l’adozione di minori mi aspetterei una spiegazione più approfondita della generica citazione di scienziati che nell’ottocento, all’alba del positivismo scientifico e materialista, affermavano l’inferiorità di alcune razze rispetto ad altre, tanto per dire quanto sia affidabile l’applicazione del metodo scientifico sull’essere umano.

            • Raider scrive:

              Daniele Arboscelli: se lei conosce la storia del Rapporto Kinsey, precedenti così probanti, per limitarci a quest’esempio storico, dimostrano che si può falsificare, falsificare, falsificare e qualcosa di “vero” resterà. Sulla psicologia come scienza faccio mie le riserve di Kant e Croce. Si potrebbe considerarla un’arte e anche con un suo fascino e utilità, ma tutt’altro che infallibile, indubitabile, indiscutibile e non falsificabile. Gli studi di René Girard spiegano meglio della psicanalisi limiti e errori della psicanalisi. Che non se ne parli mai, è un segno della validtà delle teorie di Girard: mentre Kinsey è visto, giustamente, come un profeta di profezie che si auto-avverano grazie al sostegno lobbistico finanzario e mediatico.

    • Giannino Stoppani scrive:

      E ti pareva che pure l’ennesimo fake non cedesse alla tentazione di citare la leggenda nera del mancinismo corretto a suon di nerbate?
      Come rilevato altre decine di volte: inutile inventarsi nickname sempre nuovi (oggi con nome e cognome finto) per scrivere sempre le solite tre o quattro boiate imparate a pappagallo.
      Che dire?
      Viva il “mondo migliore” dei bischeri!

      • Daniele Arboscelli scrive:

        Fake o meno, dovrebbe essere il contenuto del post su cui si discute. Comunque il mio nome e cognome sono quelli veri. Ho scritto in un altro post qui sotto che abito in UK e questa e’ una pagina di un qualche crawler che mi ha trovato:

        http://www.192.com/atoz/people/arboscelli/daniele/e1/362532151/

        Quello e’ pero’ il codice postale di circa 4 anni fa, da allora mi sono trasferito e la prima parte del codice postale corrente e’ SE17 invece che E1. Se ancora dubiti cerchero’ di farti arrivare una copia scannerizzata del mio estratto conto con indirizzo intero…

        Mio padre e’ morto circa 5 anni fa, non posso chiedergli se e’ vero o no il fatto che suoi compagni mancini fossero obbligati a scrivere con la destra. In questo link pero’ si parla di persone ancora vive ( almeno immagino ) che possono chiarire se si tratta o meno di leggenda. Ironia della sorte, il sito si chiama vivalamamma, e si parla di forzature contronatura :-)

        http://vivalamamma.tgcom24.it/wpmu/2012/05/bambini-mancini/

        Non essendo concordi sul fatto della scrittura forzata dei mancini, vogliamo parlare delle discussioni sul dare o meno la comunione ( non so se e’ l’espressione giusta o meno ) ai divorziati? Il papa precedente non ha avuto problemi a dare l’ostia a Berlusconi e Casini, divorziati, e non e’ successo niente. Un cambiamento che nessuno avrebbe ritenuto possibile anche 20 anni fa, e’ poi avvenuto. E il mondo ha continuato a girare.

        • Giannino Stoppani scrive:

          Il mio nome e cognome, invece, sono quelli di un noto personaggio letterario.
          Il punto è, però, che di codesta immondizia che tu ci propini, su questo sito ne è già stata riversata a tonnellate dai vari tuoi alter-ego barra compagni-trinariciuti-che-hanno-conferito-il-cervello-all’ammasso-della-causa-lgbt.
          Tradotto: non è colpa mia se ripetete tutti le stesse due o tre cosette imparate a memoria come pappagalli.
          P.S.: ero in pensiero per della comunione ai risposati.. Galileo e le Crociate?

          • Giovanni Cattivo scrive:

            Un noto personaggio letterario Stoppansky? Sei Aldo Busi ? 😉

            • Giannino Stoppani scrive:

              Non sai la differenza tra “personaggio letterario” e “scrittore” e ci aggiungi pure la faccina che ammicca?!

              • Giovanni Cattivo scrive:

                Si che la so caro Gian Burrasca è che veniva troppo bene per prenderti per i fondelli

                • Giannino Stoppani scrive:

                  E così hai finito per prendere per i fondelli te stesso.
                  La favola dello scorpione e della rana applicata alla figura di cacca.

                  • Bifocale scrive:

                    Chissà com’è ma quando in questo forum salta fuori la parola ‘cacca’ c’è sempre lo Stoppani ex Tubini di mezzo, evidentemente ha una fascinazione per il vocabolo (ma accusa sempre chiunque non la pensi come lui di proporre ‘immondizia’).

                    • Giannino Stoppani scrive:

                      Purtroppo certe figuracce non le si può proprio definire altrimenti, caro Bifocale, a meno di non essere ipocriti come te, che di cacca confezionata da lor signori ne mangi a tonnellate, per di più con entusiasmo tale da spingerti a darti da fare mattina e sera per convincere anche noialtri che le sue proprietà organolettiche e nutritive son tali che mangiane a sazietà non è affatto contro natura.
                      Eh, già, se le mosche ne mangiano, perché non mangiarne anche noi?

                    • Bifocale scrive:

                      Stoppani, vedo che anche nelle controrisposte continua a sguazzare nel suo argomento preferito. La cacca. Ora proposta ‘a tonnellate’. Il bello è che è il solo che ne parla, e di volta in volta quando è all’angolo e senza argomentazioni la ritira fuori. Complimenti, il livello degli interventi è sempre più alto.

                    • Giannino Stoppani scrive:

                      Buon appetito, allora.

  3. Raider scrive:

    Prima di quantificare i danni, ci sono principi e leggi che si possono condividere o no: la lista sarebbe lunga, ma non è un’osservazione così peregrina. vedrò dio fare il possibile e seganlarle, ma non ho preso nota, purtroppo, di statistiche in cui era dimostrata la correlazione fra matrimoni gay e calo dei matrimoni e aumento dei divorzi e fra diffusione dell’omosessualità e calo delle nascite: questo, senza voler dare ai gay responsabilità che sono delle classi dirigenti che poco o nulla fanno per sostenere le famiglie tradizionali (non virgolettato: il termine è di per sè una connotazione che, nell’attuale contesto, è delegittimante, ma non importa) che garantiscono un tasso di natalità fisiologico. Quanto al “potere” del Vaticano, premesso che la famiglia tradizionale può essere difesa anche da una prospettiva non di fede, è un potere che ha visto un papa – come osservava qualcuno dei commentatori anti-vaticani altrove – dimettersi, come mia prima era avvenuto, perché non al passo con i tempi (e su cui si muovono questi “Tempi”). Un segno che non solo i cattolitci possono riconoscere come “profetico” (virgolettato per i paradossi o le ironie della storia in diretta). L’ultimo punto di Arboscelli riguarda l’istruzione: questa, al giorno ‘doggi, procede attraverso moltio canali: e per quanto attiene al tema in oggetto, si può parlare di “istruzione obbligatoria.”

  4. Nino scrive:

    Mah … intanto non viene mica spiegato perchè la legge (se fosse approvata) sovvertirebbe l’istituto matrimoniale che invece se ne sta lì intoccato.

    Poi vorrei capire cosa c’entra, in tutto questo, se guardiamo agli aspetti non religiosi (che sonio quellid icui si deve occupare lo stato) la pur rispettabilissima posizione espressa nel’“Instrumentum laboris” del Sinodo dei vescovi : essendo la posizione della Chiesa, come potrebbe essere diversa?

  5. Raider scrive:

    Prima di quantificare i danni, ci sono principi e leggi che si possono condividere o no: la lista sarebbe lunga, ma non è un’osservazione così peregrina. Vedrò di fare il possibile e segnalarle, ma non ho preso nota, purtroppo, di statistiche in cui era dimostrata la correlazione fra matrimoni gay e calo dei matrimoni e aumento dei divorzi e fra diffusione dell’omosessualità e calo delle nascite: questo, senza voler dare ai gay responsabilità che sono delle classi dirigenti che poco o nulla hanno fatto e fanno per sostenere le famiglie tradizionali (non virgolettato: il termine è di per sè una connotazione che, nell’attuale contesto, è delegittimante, ma non importa) che garantiscono un tasso di natalità fisiologico.
    Quanto al “potere” del Vaticano, premesso che la famiglia tradizionale può essere difesa anche da una prospettiva non di fede, è un potere che ha visto un papa – come osservava qualcuno dei commentatori anti-vaticani altrove – dimettersi, come mai prima era avvenuto, perché non al passo con i tempi (e su cui si muovono questi “Tempi”). Un segno che non solo i cattolici possono riconoscere come “profetico” (virgolettato per i paradossi o le ironie della storia in diretta). L’ultimo punto di Arboscelli riguarda l’istruzione: questa, al giorno d’oggi, procede attraverso molto canali: e per quanto attiene al tema in oggetto, si può parlare di “istruzione obbligatoria.”

    • Daniele Arboscelli scrive:

      La famiglia non vuole toccarla nessuno. Da ateo sono convintissimo che non bisogni togliergli niente, e qui siam d’accordo

      Mi sfugge il collegamento tra estendere i diritti ad altre persone e il fantomatico declassamento automatico della famiglia tradizionale. La quantita’ di famiglie ammesse sul territorio italiano non diventera’ a numero chiuso. Se due donne o due uomini si sposeranno non verra’ automaticamente divorziata una coppia uomo – donna. In nessun punto si parla di questo.

      In quale punto di questa proposta di legge ( se e’ il termine corretto, non sono esperto di legge e posso sbagliarmi ), in quale punto si dice che uomo-donna saranno ostacolati se decidono di sposarsi? Per quelli gia’ sposati, esattamente, cosa cambiera’?

      Ci saranno state anche persone contrarie al voto femminile ai suoi tempi, e la loro opinione era lecita. Ma se qualcuno si fosse permesso di dire che le donne non dovevano votare altrimenti il voto maschile sarebbe valso mezzo invece che intero, allora sarebbe stata una menzogna.

      Ultima cosa: cosi’ come Al Capone e’ stato incarcerato per reati fiscali, magari un papa colpevole di aver coperto centinaia di casi di pedofilia e’ stato “licenziato” grazie alle pressioni delle fantomatiche lobbies GLBT, allora siano santificate queste lobbies.

      PS: Grazie per l’impegno preso a comunicarmi i problemi causati dalle coppie omosessuali. Essendo di mente aperta, le prendero’ in considerazione in caso mi sembrino degne di esserlo. Come tutte le altre persone su questo pianeta, nessuno escluso, ho opinioni personali che possono cambiare se si scontrano con la realta’.

      • Fran'cesco scrive:

        Ad ogni essere vivente (uomo, donna, gay, prete…) vanno riconosciuti gli stessi diritti, ci mancherebbe altro. Su questo siamo d’accordo,
        Il matrimonio e’ per uomo + donna, per formare una famiglia, per dare uno spazio accogliente al figlio che eventualmente nascera’ dall’unione.
        Che c’entrano altri individui che si vogliono comprare i bambini???
        Chiedono forse gli uomini di poter fare una mammografia? O le donne di controllarsi la prostata?

        • Daniele Arboscelli scrive:

          Io ho commentato su quello di cui si parla nell’articolo e nel commento a cui ho risposto.

          Prendo atto del suo stream of consciousness.

          • Fran'cesco scrive:

            Hai commentato, certo, ma poi hai sproloquiato su voto femminile, papa dimessosi per la faccenda pedofilia (ah!) etc etc. Shiva docet?
            Io invece ho argomentato che il matrimonio non e’ estensibile ad altro, come dice l’articolo.

            • Daniele Arboscelli scrive:

              Ho fatto un esempio di come cose erano date per scontate ( per esempio la non esistenza del voto femminile ) sono cambiate senza poi creare scompiglio.

              Il papa e’ stato citato da Cerrelli – non si capisce perche’ un giurista debba commentare sulle dimissioni di un capo di stato estero quando si parlano di leggi italiane. Nonostante le ragioni non siano mai state da lui rivelate, Cerrelli ne’ e’ in qualche modo al corrente. E secondo lui il merito e’ delle lobbies LGBT, che poi, senza spiegazione, diventano invece dannose per la societa’ subito dopo.

              Mi scuso se il mio ragionamento non era stato chiaro.

              • Fran'cesco scrive:

                Un esempio del cavolo, perche’ i diritti i gay ce li hanno da sempre.
                Oh bella e con che frase Cerrelli (in questa intervista) avrebbe citato il Papa?

                • Nino scrive:

                  Dai Fran’cesco, anche solo 80 anni fa in italia gli omosessuali venivano mandati al confino esattamente come gli oppositori del regime, nel dopoguerra erano ammessi solo nel campo dello spettacolo (da don lurio a paolo poli) e tutt’ora in molti campi fare coming out può portare a discriminazioni (non a caso in ambito sportivo non ci sono gay dichiarati), abbiamo avuto ministri ed aspiranti presidenti della repubblica omosessuali velati perchè questo poteva penalizzarli. Dire che i gay i diritti li hanno sempre avuti non è corretto, non hanno sempre avuto il diritto di essere quello che sono alla luce del sole. Le cose sono senz’altro migliorate, ma di strada, anceh culturalmente, ce ne ancora molta da fare.

                • Daniele Arboscelli scrive:

                  Sulla citazione del papa ho sbagliato io in questo caso – penso di aver confuso il contenuto di un articolo di un altro link con questo.

                  Sul fatto dei diritti pero’ penso che ti sbagli tu. Ma con un elenco, anche parziale, puoi correggermi in un attimo

                  • Fran'cesco scrive:

                    Leggi alla mano, le donne erano discriminate. Ora non piu’.
                    Leggi alla mano, i gay non sono MAI stati discriminati.

                    Per essere preciso siamo in Italia, sto parlando di Italia e leggi italiane.

                    • Nino scrive:

                      Oggi leggi alla mano la donna non è più discriminata a meno che non sia lesbica (nel qual caso non può sposare la sua compagna), i gay sono discriminati per lo stesso motivo (e quel MAI leggi alla mano lo limiterei a dopo il 1948). Nei fatti per motivi diversi sia le donne che gli omosessuali sono tutt’ora discriminati

                    • Fran'cesco scrive:

                      Nei fatti anche le famiglie numerose sono discriminate, anche le donne sul lavoro. Lavoriamo per questo, certo.

                      Nelle leggi, non si tratta di discriminazione non poter accedere al matrimonio. Il matrimonio ha una funzione. Quella e’.

                      E’ come se mi sentissi discriminato se non posso avere la pensione ora che ho 40 anni.

                      E’ come se un single si sentisse discriminato perche’ non puo’ procreare senza l’aiuto di altri.

        • Nino scrive:

          quindi non facciamo sposare le donne ultrasessantenni perchè il loro matrimonio non serve a dare uno spazio accogliente al figlio che NON PUO’ nascere da questa unione

          • Fran'cesco scrive:

            Non ho scritto questo, leggi bene

            • Nino scrive:

              Fran’cesco tu hai scritto

              “Il matrimonio e’ per uomo + donna, per formare una famiglia, per dare uno spazio accogliente al figlio che eventualmente nascera’ dall’unione.”

              ora dall’unione di una donna di 60 anni con un uomo non può nascere un figlio, quindi non c’è bisogno di uno spazio accogliente quindi non c’è la necessità di formare una famiglia per cui per quell’uomo+donna il matrimonio è inutile, anzi dovrebbe essere proibito perchè loro non sono e non saranno mai una famiglia (secondo la tua interpretazione, che ovviamente non è la mia). Posso aver capito male …

              • Fran'cesco scrive:

                eventualmente hai capito male.
                Eventualmente.

                • Nino scrive:

                  cosa ho capito male? sono partito dalla tua affermazione ed ho tratto delle (il) logiche conclusioni. Io continuo a non capire le motivazioni (se non quelle religiose, su cui alzo le mani ovviamente) della tua opposizione alle unioni omosessuali.

                  • Fran'cesco scrive:

                    Ho scritto “i figli che eventualmente nasceranno” dal matrimonio. Non che sia necessario.
                    Nessuna “opposizione” alle unioni omosessuali, gia’ possibili oggi (possono iscriversi anche nello stesso stato famiglia. Ma quel fritto misto che vuol proporre la Cirinna’ e’ uno pseudo matrimonio, fara’ la fine dei DICO, dei registri comunali e di tutte le altre panzanze artificialmente pensate negli anni passati ma che la gente comune non vuole, nemmeno una buona parte degli omosessuali.

                    • Nino scrive:

                      Non ho detto che hai affermato che i figli sono necessari, ma che sono possibili e che proprio quella possibilità, per dare lo spazio necessario al figlio che “eventualmente” verrà che si crea una famiglia, o meglio che una coppia ha diritto di sposarsi e creare il nucleo base della famiglia.

                      Quindi se due 30enni (etero) si amano possono sposarsi perchè questo consente loro di creare una famiglia ovvero lo spazio necessario al figlio che “potrebbe” nascere. Che poi nasca o meno dipende da così tanti fattori che a priori non sono definibili

                      Secondo questo ragionamento due 30enni (omo) che si amano non hanno diritto di sposarsi perchè non non potendo procreare non hanno bisogno di creare una famiglia ovvero lo spazio necessario per un figlio che “non può” nascere

                      Ma allora anche una donna che ha più di 60 anni e che ama un uomo (di qualunque età) non ha diritto di sposarsi perchè non non potendo procreare non hanno bisogno di creare una famiglia ovvero lo spazio necessario per un figlio che “non può” nascere?

                    • Fran'cesco scrive:

                      Se, se, se
                      Sentiamo cosa ne pensano gli omosessuali, non mi sembra siano tutti a favore del matrimonio. Che tra l’altro impone parecchi doveri, i pochi vantaggi materiali svaniscono se non generi un figlio…

                      O stai pensando a quell’obbrobio del matrimonio light? Tanto vale convivere e stop.

                    • Nino scrive:

                      @Fran’cesco: avere un diritto non vuol dire necessariamente esercitarlo. Se poi anche secondo te sono poche le coppie omosessuali che sono interessate al matrimonio (pardon, alle unioni civili omosessuali) allora dove è il problema? Io personalmente conosco almeno quattro coppie che si sono già sposate all’estero e non vedono l’ora che questo loro matrimonio venga riconosciuto anche in italia

                      Sul matrimonio light non ho una grande opinione, ma se serve a regolare in maniera agile alcuni (pochi) diritti ed altrettanti (pochi) doveri derivanti da una convivenza … bè, male non fa neanche quello, no? O credi che con il cosiddetto matrimonio light diminuiranno i matrimoni? Io credo di no

                    • Fran'cesco scrive:

                      Nino, che senso ha il “matrimonio light”?
                      O uno vuole impegnarsi “per la vita” e si impegna. Si assume dei doveri nei confronti della societa’, delle responsabilita’, e lo Stato riconosce il suo impegno e lo “aiuta”.
                      Oppure decide di divertirsi – e allora e’ evidente che e’ meglio che non consideri di avere un figlio, perche’ cerca solo il suo bene.
                      Lo stato non puo’ tutelare le vie di mezzo. E per chi si vuol divertire ci sono i diritti individuali.

                      Non sono tra quelli che esultano se il numero dei matrimoni aumenta.
                      Sono tra quelli che soffrono se due decidono di lasciarsi, soprattutto per i figli se ci sono…

                    • Nino scrive:

                      chiedilo a chi lo ha proposto, come ho già scritto ho sul matrimonio light molte perplessità. A me sembra solo un modo “semplice” di regolare un minimo di diritti, ma poichè l’argomento non mi appassiona non mi sono molto informato, lo ammetto.

      • Raider scrive:

        Devo imparare a tenere un data base (si dice così?), per non dover girare a vuoto in cerca di notizie, statistiche e riscontri che sarei stato ben lieto di offrire a chi si ostra così aperto da cambiare opinione di fronte alle prova a contrario. Conta anche la mia sfiducia che serva la scienza o discipline umanistiche, si diceva una volta, la battaglia per imporre dall’alto – sottolineo – certe leggi è tutta ideologica e non ha nioente a che fare con il prinicpio di realtà: la vera o prima battaglia è su questo. Non si spiegherebbero, diversamente, tutta una serie di misure che vanno dalla pedagogia-gender al repulisti lessicale – mi veine da pensare al film di Sacha Baron Cohen: il linguaggio Aladeen ovvero la parola Aladeen ha sostituto tutto quello che non adnava bene al dittatore del film e che non adrebbe bene neppure ai gay, penso: un tizio va dal medico e vuole sapere se il test Hiv ha avuto esito positivo, che si dice Aladeen; o negativo, che si dice sempre Aladeen -, alla riscrittura dei classici secondo i dettami del politicamente corretto: via tutti, azzeriamo la storia, aboliamo l’arte del passato coi suoi stereotipi sessuali, cristiani, per giunta! e comunque e come minimo, religiosi, cancelliamo l’identità!, come propone l’O.N.U. – pensi che preoccupazioni hanno e che contributo danno alla pace nel mondo.
        Questo basterebbea dire NO a qualunque legisalzione apripista di un mondo davvero huxleyano.
        Ma lei, Arboscelli, vuole sapere che correlazione c’è, non su base statistica, ma logica e di principio fra nozze gay e adozioni gay e quelli tradizionali: li si mette sullo stesso piano in nome di una onnipotenza del legislatore che non può trasformare due donne o due uomini e badi, a partire dallo stesso principio affettivo-erotico, unioniin numero variabile e sesso variabile e aggregazioni multiple, in una coppia eterosessale che, prima di essere uno stereotipo, è l’immagine stessa dell’accoglienza della diversità e della vita.

        • nino scrive:

          be’ però delle due una: o il matrimonio ha senso solo tra due persone che potenzialmente possono avere figli e allora escludiamo omosessuali, donne over 60 e persone sterili, oppure la potenzialita di riprodursi non è essenziale, basta che due persone si amino , e allora non si deve escludere nessuno

          • Giannino Stoppani scrive:

            Ma se non escludiamo nessuno, perché allora parli di “due persone che si amino”?
            Non ci si può forse amare anche in venti o trenta?
            E se i cappuccini del convento di San Giovanni Rotondo volessero convolare a nozze tra loro tutti (per avere la reversibilità della pensione o adottare una ventina di orfanelli) tu li vuoi discriminare?
            Non vorrai mica forse sostenere che “due persone” costituiscono l’habitat ideale per dei figli biologici o in adozione?!
            No, vero?! Altrimenti dovresti ammettere che per adottare un quindicenne sarebbe meglio una coppia di sessantenni maschio e femmina di due barbuti trentenni che si slinguazzano da mattina a sera!

            • Nino scrive:

              Non ho mai parlati di figli biologici o di adozione, quindi teniamo fuori questo elemento. Oggi in Italia (ed in gran parte del mondo) la aggregazione per eccellenza è quella che mette insieme due adulti che si amano. Ed è su quella che stiamo ragionando. Stiamo ragionando su un tipo di relazione che è riconosciuto e che è consolidato,e stiamo ragionando se questo tipo di relazione deve essere riservato solo agli eterosessuali o può essere formalizzato anche per gli omosessuali.

              se i cappuccini del convento di San Giovanni Rotondo volessero convolare a nozze tra loro tutti (per avere la reversibilità della pensione o adottare una ventina di orfanelli) possono cominciare a fare una battaglia legale per questo, e quando avranno definito il loro modello di “nozze” cercherò di farmi una idea sulla validità o meno di quel modello

              Buttarla in caciara è una abitudine che negli ultimi 20 anni, anche grazie alla TV commerciale si è radicata un po’ ovunque, cercherei di evitare di farlo anche qui e mi limiterei a parlare dell’argomento affrontato dall’articolo: unioni civili omosessuali così come previste (pare) da Renzi

              • Fran'cesco scrive:

                Nino, dove vivi?
                il giorno dopo che vengono approvate le unioni simil-matrimonio. un giudice sentenzia che tutte le coppie hanno diritto a procreare/adottare, magari chiedendo agli Ospedali di Brescia di impiantare un utero in un uomo.

                • Nino scrive:

                  vivo in italia :-). Ad oggi la legge non prevede la fecondazione eterologa al di fuori del matrimonio, e concettualmente la fecondazione eterologa va a surrogare una incapacità fisiologica, a curare (anzi a porre rimedio, per essere precisi) una malattia. Non mi sembra questo il caso delle coppie omosessuali. Quindi questo rischio non lo vedo (ancor meno vedo il rischio della cosiddetta maternità surrogata o utero in affitto su cui io personalmente ho moltissimi dubbi).

                  In ogni caso, non credo sia giusto negare un diritto per evitare che di questo diritto se ne abusi. Si concede il diritto e si evitano abusi

                  • Fran'cesco scrive:

                    Di questi tempi i giudici stanno legiferando, la fecondazione eterologa ormai e’ quasi un diritto pure quello.

                    Prendo a prestito un interessante intervento su “Sussidiario”:
                    ” La questione dei diritti omosessuali è da sempre mal posta: i diritti li garantisce la Costituzione ad ogni persona, senza distinzione di sesso, nascita, colore della pelle, etnia, salute, condizione. Inclusi gli embrioni, i disabili gravissimi, i malati terminali, l’ultimo straniero sbarcato da un barcone sulle nostre coste.

                    Il matrimonio non è un diritto: è un dovere, laicamente inteso, e una responsabilità.
                    [..] Avere un figlio non è un diritto. Adottarne uno nemmeno, è la stessa cosa. Poi, possiamo discutere, dobbiamo discutere, sull’estensione di alcuni diritti alle coppie non sposate, che siano gay oppure no, che riguardano questioni economiche, principalmente.”

                    • Giovanni Cattivo scrive:

                      Bene Franc’esco siccome tutti oltre ad avere gli stessi diritti hanno anche gli stessi doveri il matrimonio deve essere garantito ad ogni persone senza distinzioni di razza, sesso, religione ecc.

                    • Fran'cesco scrive:

                      Premesso che da questo punto di vista il matrimonio non e’ un diritto (non sono esperto, ma per esempio non posso chiedere ad un giudice di trovarmi la moglie… tanto per fare un esempio, non e’ come il diritto alla pensione o alla casa), certo, come dice la Dich.Univ.dei Diritti dell’Uomo:
                      “Uomini e donne in età adatta hanno il diritto di sposarsi e di fondare
                      una famiglia, senza alcuna limitazione di razza, cittadinanza o religione”

                    • Nino scrive:

                      premesso che con l’articolo non c’erntra, la fecondazione eterologa è già legale, non c’è bisogno di una legge nuova (c’è bisogno di regolamentarla, questo si), ed è relativa a coppie sposate o conviventi da almeno 3 anni che abbiano una malattia che impedisce loro di avere figli.

                      Poi se vuoi possiamo aprire una discussione (ma non credo sia questa la sede) sulla eterologa per le donne single e per la maternità surrogata, due tecniche che in Italia non sono permesse mentre sono ammesse in diversi paesi europei (e non europei) la prima, in pochi paesi al mondo la seconda.

                      Però io prima di preoccuparmi delle leggi delle altre nazioni mi preoccuperei delle non leggio dell’Italia

                    • Giovanni Cattivo scrive:

                      Appunto Fra il diritto al matrimonio è il diritto a sposare chi ti aggrada e a rifiutare le nozze con chi nom ti piace. La libertà di matrimonio secondo la Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo è questa. Che è anche la libertà per i gay di sposare persone del loro sesso.

                    • Fran'cesco scrive:

                      Eh no, troppo facile, mica c’e’ scritto:
                      “Tutte le persone in età adatta hanno il diritto di sposarsi e di fondare
                      una famiglia, senza alcuna limitazione di sesso, razza, cittadinanza o religione”

                    • Giovanni Cattivo scrive:

                      Fra se nella tua ultima intendi dire che la dichiarazione prevede solo il matrimonio tra uomo e donna mi spiace comunicarti che la questione è stata già affrontata dalle corti internazionali, la frase significa che uomini e donne hanno gli stessi diritti rispeto al matrimonio, non che possno sposarsi solo con il sesso opposto.

                    • Fran'cesco scrive:

                      riferimenti?

            • Giovanni Cattivo scrive:

              Caro il mio Gian Burrasca è stupefacente come tu riesca sempre a fare esempi che dimostrano il contrario di quello che sostieni.
              Una comunità monastica è un gruppo in cui tutti mettono in comune quello che hanno quindi immagino anche la pensione e nella storia hanno allevato un numero enorme di orfani.( e a volte se li slinguazzano) Se volessi chiamare questo rapporto “matrimonio monastico” non sarebbe neppure troppo bizzarro.

              Ma il matrimonio come lo concepiamo oggi prevede il rapporto affettivo/sessuale altrimenti, come dicevo in un altro post, l’obbligo di fedeltà non ha senso. Non credo che un sistema del genere funzioni bene in più di due. Perlomeno non in più di due che hanno gli stessi diritti. Come dimostra il fatto che la poligamia non è mai reciproca, solo uno dei due sessi può avere più partner e dove questa parità esiste non esiste il matrimonio. Se in futuroi sarà diverso ne riparleremo.

        • Giovanni Cattivo scrive:

          Raider è molto più semplice. Il matrimonio è l’istituto con cui due persone legate da un rapporto affettivo/sessuale decidono di prendersi cura uno dell’altro. Ovviamente lo Stato non si occupa di verificare se questo rapporto esiste veramente, ma l’unione è fatta sul presupposto che normalmente è così. Altrimenti gli obblighi di fedeltà e coabitazione non avrebbero senso. I figli come abbiamo ripetuto fino alla noia, hanno diritti indipendentemente dal fatto che i loro genitori siano sposati. I coniugi no, se l’unione si scioglie li perdono. Mi pare quindi chiaro che questo istituto riguardi loro enon la prole.

  6. Luke scrive:

    Ora che anche Berlusconi, a seguito dell’iscrizione della sua fidanzata e di Feltri all’Arcigay, si è schierato a favore delle Unioni Gay, il suo Partito ha perduto non solo il mio voto e quello di tanti altri, ma anche quel briciolo di credibilità che gli rimaneva.
    Non esiste che un Partito di Centrodestra appoggi le Unioni e le Adozioni Gay.
    Ad ogni modo, adesso siamo nei guai.
    Con quel Parlamento che ci ritroviamo, serve solo un Miracolo affinché simile tragedia venga scongiurata.
    La CEI è assente, Avvenire incorona Renzi a gran cattolico quale non è e fa finta di niente, il Papa nulla dice e le forze politiche sono disperse.
    Guardate i giornali e televisioni ? Tacciono, non parlano, fanno sì che la gran parte del popolo italiano non si accorga del pericolo imminente, vogliono far passare tutto sotto silenzio affinché non cresca l’allarme e vi sia mobilitazione.
    Che cosa possiamo fare ?!

    • Giovanni Cattivo scrive:

      Visto che su questo post le cose serie le dicono Daniele e Nino io la butto sul ridere.
      Le vostre argomentazioni sono così stringenti che anche Berlusconi si è convinto…del contrario.

      • Daniele Arboscelli scrive:

        Vengo citato molto raramente come esempio di serieta’. Si vede che se faccio uno sforzo a volte ci riesco anch’io :-)

        Grazie e buona giornata

        • giovanna scrive:

          Ma certo, Giovannino, le cose serie, di una profondità inaudita, le dicono Ninetto e Danieluccio !
          Buona merenda !
          Sembrerà assurdo, ma la superficialità , più che la noncuranza totale dei diritti altrui, dei diritti dei bambini a non essere trattati come schiavi ( lo so , sono antiquata, sono noisosa, che rottura sti bambini , adesso pure i bambolotti hanno delle pretese ! ), è quello che mi spaventa in queste persone che si mettono a fare salotto qui.
          ( guarda un pò, la compravendita dei bambini mi ricorda molto di più lo schiavismo o il nazismo, altro che il voto alle donne o la parificazione dei mancini , ma si sa, occorre sorvolare su queste cosucce, che male fanno ? )

          • Giovanni Cattivo scrive:

            Certo Gio che questa per voi è una brutta botta. Dopo che lo avete sostenuto sempre. Siete stati disposti anche a credere che davvero lui pensasse che Ruby era la nipote di Mubarak. Un giorno mi spiegherai cosa c’entra la maternità surrogata con le unioni civili. Se due vogliono avere un bambino in questo modo mica gli servono. Difatti si sa di alcune coppie omo ed etero che già lo hanno fatto. Ma ne parliamo quando riuscirò a smettere di ridere.

            • Giovanna scrive:

              Giovannino, piccolino, non ridere così tanto, che ti sporchi il grembiulino con la bava !
              Cosa credi, che la mia speranza sia riposta in Berlusconi?
              Cosa credi che una mamma difenda i figli, anche degli altri, perché sono comunque figli nostri, solo se la maggioranza lo consente ?
              Poveraccio.
              Certo, da uno che approfitta della debolezza di una malata bipolare per avere con lei un rapporto sessuale, e vantarsene sul web, questo e altro.
              E la tua compagna, sta provando qualche altro uomo in giro o si accontenta di te ?
              Stai ancora ridendo ?
              ( abbiate pazienza, mi riferisco alle prodezze , raccontate da lui stesso, di cotanto uomo, giusto per sottolinearne la levatura morale )

              • Giovanni Cattivo scrive:

                Si rido a crepapelle a vedere una come te, davvero malata, non come la mia collega che è solo depressa. E rido il doppio quando mi ricordo dei tuoi post iin difesa del Berlusca. Invece ti ha preso per i fondelli come i colleghi, i vicini e tutti gli altri. Ors penserai al martirio, ti vedi già in una cella in attesa di essere torturata da crudeli carnefici gay. Invece resterai nella tua piatta patetica bigotta vita.

              • filomena scrive:

                I tuoi due soli argomenti, bambini e famiglia sono di una povertà infinita. Ti comporti come i bambini, se non ti si da ragione Sbatti i piedi per terra e cominci a dire….tu questo, tu quello ecc.
                Guarda che esiste anche altro da fare che l’angelo del focolare. I figli crescono anche senza la tua difesa a spada tratta, che ti piaccia o no.

          • Daniele Arboscelli scrive:

            Ho parlato solo dei bambini dopo che ne hai parlato tu, ho trovato link e li ho postati. Mi fido piu’ dell’opinione di studiosi che della tua, e’ permesso?

            Avresti potuto fare lo stesso con articoli su ricerche che hanno contribuito a formare la tutta opinione. Non lo hai fatto.

            Visto che in generale consulto anche fonti con ideologie diverse o contrarie alle mire perche’ so di non essere il custode della verita’ assoluta e le idee possono cambiare, ho letto quest’articolo e ho intrapreso una discussione con altri lettori, tra cui tu.

            Nella maggior parte dei punti ho chiarito ( almeno spero ) perche’ la penso in un certo modo. Non ho storpiato i nomi di nessuno, non ho accusato nessuno di non essere chi dice di essere ( che poi non mi sembra un reato anche se l’avessi fatto ), di avere accounts multipli ( non e’ il mio caso, ma anche se fosse? ) e quando mi e’ stato fatto presente di aver detto una cosa errata l’ho subito riconosciuto.

            Non ho figli e non penso che mai ne avro’. Se mai capitera’ saro’ comunque in grado di insegnare educazione, come documentarsi per crearsi un’opinione, il rispetto per chi la pensa diversamente da me ( non mi sembra di essere stato maleducato con nessuno, tutti i miei posta sono stati passati ) e come proporre in modo adulto le proprie idee.

            Questo penso di riuscire a farlo molto piu’ di altre persone in questo particolare forum, e non mi sembra poco. E ho altri pregi che potrei trasmettere, cosi’ come difetti di cui sono conscio ed altri di cui non lo sono.

            Un bambino potrebbe andare forse meglio, ma forse molto peggio. Come i figli di chiunque altro, ne’ piu’ ne’ meno.

            Tra le altre cose, ammiro la redazione che permette a tutti di partecipare, compresi quelli come me che su certi argomenti hanno una visione diametralmente opposta alla loro linea editoriale.

            • giovanna scrive:

              Senti, Daniele, è permesso (ancora) dire che non ho alcun bisogno di alcun studioso prezzolato che mi attesti che un bambino ha bisogno di un papà e di una mamma per crescere ? Forse ci vuole un qualche studio per stabilire che le foglie sono verdi d’estate ? Certo, sei messo bene.
              Poi, basta con questa lagna del rispetto, la trovo una lagna del tutto strumentale, forse connaturata all’ideologia gay, perché siete tutti di un lagnoso incredibile.
              Riepilogando: sei entrato a gamba tesa, tirando fuori assurdità sul papa ecc ecc, con quella storia trita e ritrita, quanto superficiale, dei mancini , e non accetti nemmeno un confronto appena appena franco ?
              Sii, uomo, non piagnucolare !

              • Daniele Arboscelli scrive:

                Mi verra’ difficile smettere di piagnucolare, ogni 10 centilitri di lacrime ci viene dato un servizio di posate dalle lobbies. Se riusciamo a far piangere 5 bambini ci viene riconosciuto un viaggio a San Francisco via Amsterdam.

                Spero che d’ora in poi i legislatori ascoltino te che ne sai piu’ di tutti quando si tratta di psicologia. Sei brava anche in medicina? Io fortunatamente sto bene, ma quando a mia madre viene mal di testa posso dire di chiamare la Giovanna e lasciar perdere tutto il resto.

                Se poi trovi il telefono delle Sentinelle in Piedi, digli di smettere di stare in silenzio e scovare i bambini con un genitore, o due dello stesso sesso. Bisogna insegnargli a smettere di ridere, perche’ sono infelici anche se non lo sanno

              • Giannino Stoppani scrive:

                Giovanna, ma perché provochi questo poveretto esortandolo ad essere “uomo”?
                Mica è colpa sua se è quello che è!
                Suvvia, un po’ di compassione!

          • Nino scrive:

            @Giovanna: tu ha ovviamente pieno diritto di esprimere la tua opinione, ma sarebbe cosa gradita se invece di parlare dei diritti dei bambini (sacrosanti) nazismo, schiavismo ecc tu affrontassi l’argomento trattato dall’articolo, ovvero le unioni civili omosessuali che (pare) Renzi vuol portare avanti. Anche quelli sono diritti altrui di cui alcuni qui sembrano non curarsi.

      • Nino scrive:

        Lo ammetto, sono un po’ preoccupato da questo cambio di rotta, non mi era mai capitato di essere in accordo con Berlusconi o con Feltri, c’è qualcosa che non va !

    • Shiva101 scrive:

      La stessa cosa che avete fatto in passato con Darwin o con Galileo: arrendervi.

      Ormai, ancora una volta, la chiesa è sconfessata e sono stati mostrati i suoi limiti e le sue menzogne.

      Un giorno capirete che anche Gesu e la sua la resurrezione erano solo dei miti… con il tempo, piano piano… meglio tardi che mai.

      • E. scrive:

        Io non so se il matrimonio gay possa togliere qualcosa alla famiglia tradizionale.

        So però cosa aggiunge: bambini privati quanto meno di uno dei loro genitori biologici, con una pianificazione a tavolino di questa condizione.
        E nel caso di utero in affitto aggiunge bambini comprati e madri sfruttate.
        Il tutto con buona pace di chi sbraita contro gli sfruttamenti dei minori, la prostituzione, ecc. ecc.

        E’ un’immensa pagliacciata, in cui finiscono confinati degli innocenti, ancora una volta vittime dell’egoismo degli adulti.

        Tanto tanto rispetto invece per le persone omosessuali che intendono semplicemente vivere senza nascondersi la loro relazione, senza finzioni e senza cercare di spacciarla per qualcosa che non è e non potrà mai essere, neanche se lo si dichiara per legge.

      • malta scrive:

        ah beh… Darwin evidentemente è un genio della scienza ahahahhhahahhah…che ignoranza: nessuno studioso sano di mente dice che Darwin è un padre della scienza. Lo dicono solo quelli come te, che non avendolo mai letto, lo incensano, inzuppati fino al midollo di ideologie anticlericali e progressiste.

      • Martino scrive:

        A Corinto avevi dei “colleghi” che la pensavano uguale a come l’hai scritta…. ti basti la risposta di San Paolo. 1 Cor. 15, 12-28 vattela a leggere!

        Neanche i Romani e i Greci, che erano dei gran “porcelloni” e al mito delle unioni in oggetto dedicavano monumenti interi (ti piace villa Adriana?) erano arrivati a tanto (il povero Antinoo ne pagò il conto).

        A proposito, sapevi che gli antichi pagani sacrificavano agli idoli in altari (tofet) di forma fallica?

        Sarò ignorante, ma tutta sta propaganda mi sembra tanto un deja-vù, ci sono i bambini da sacrificare, ci sono i tofet, ci sono i grandi sacerdoti pagani con i loro profeti.

      • Giuseppe scrive:

        Shiva e Arboscelli, visto che siete così sicuri di voi e così apodittici sul “mito” di Gesù e altre balle del genere, voglio essere molto chiaro con voi, a costo di farmi dare dell’ integralista (appellativo di cui non mi frega nulla). Bene, andiamo avanti così, sovvertendo la natura umana. Vantatevene anche, se volete. Io sono convinto, da cattolico senza altri aggettivi, che dietro tutto questo c’è semplicemente il demonio. Scommettiamo? Non ci credete? Padronissimi! Come dice Pascal, la prova definitiva su chi ha ragione l’avremo solo l’Ultimo Giorno. Tenete conto però che se quel Giorno vi andrà male, non ci saranno un TAR o una Corte di Cassazione a cui fare appello!!! Sarete costretti a farvene de -fi-ni-ti-va-men-te una ragione. Statemi bene.

      • giovanni scrive:

        Shiva sono duemila che ci provano…………..un giorno capirai che Gesù non è un mito……piano piano…meglio tardi che mai.

    • Galcian79 scrive:

      Una cosa è certa. Se Arcigay è compatibile con Berlusconi allora è compatibile anche col partito dei pedofili.
      Il mio tesseramento se lo scordano.

      • Nino scrive:

        se ne faranno una ragione :-)

        • Galcian79 scrive:

          @ Nino: seguitando a farsi difendere dal primo venuto finiranno come le perle ai porci. Non bastavano le intimazioni dell’ONU a fare coming out (ma con c’era il diritto alla riservatezza?), non bastavano le strumentalizzazioni di Barilla, Ikea, Findus, Expo 2014. Adesso dovremmo anche sopportare di fare comunella con Berlusconi e la Pascale.
          Se vedersi riconosciuti legittimi diritti comporta dover pagare un prezzo così alto preferisco rimanere un finocchio alla vecchia maniera.

        • Galcian79 scrive:

          @ Nino: seguitando a farsi difendere dal primo venuto finiranno come le perle ai porci. Non bastavano le intimazioni dell’ONU a fare coming out (ma con c’era il diritto alla riservatezza?), non bastavano le strumentalizzazioni di Barilla, Ikea, Findus, Expo 2014. Adesso dovremmo anche sopportare di fare comunella con Berlusconi e la Pascale.
          Se vedersi riconosciuti legittimi diritti comporta dover pagare un prezzo così alto preferisco rimanere un fr***o alla vecchia maniera.

          • Nino scrive:

            premesso che Parigi val bene una messa, la differenza qui non è che stanno accettando la apertura di Silvio in cambio di qualcosa, ma semplicemente silvio pare abbia cambiato opinione e se ne prende atto, non mi sembra questo si possa chiamare “fare comunella”

            • Galcian79 scrive:

              Berlusconi non può avere cambiato opinione perchè non ha altra opinione che quella di farsi i propri porci comodi e sfuggire al gabbio. E’ un povero demente, sconfitto, morto e sepolto e dimenticato che si aggrappa a qualsiasi appiglio pur di non scivolare nell’oblio a cui è inevitabilmente destinato. Se questo apporrà, come credo e spero, la parola fine alla carriera politica del nano di Arcore, non posso che esserne compiaciuto. Non posso però non mostrare preoccupazione per i movimenti LGBT italiani, sovente accusati di essere “mafia” e “gaystapo” anche dai commentatori di questo sito, nel vederli accomunati ad un uomo che è stato per 20 anni il relatore per eccellenza della mafia nella politica italiana.
              Non ci sono scambi politici in ballo, c’è la visibilità di un uomo losco da una parte e la perdita di credibilità di un movimento dall’altra.
              E se per lei anche così va tutto bene: mi pare di aver letto da qualche parte che anche il NAMBLA sostiene i diritti degli omosessuali, viva i pedofili! In fondo Parigi val bene una messa, no?

    • Andrea (uno dei tanti) scrive:

      “Che cosa possiamo fare ?!”

      …commentare su Tempi.

    • beppe scrive:

      luke, possiamo fare come il buon luigi amicone, che si illude, mostrando il fianco ai gay, di avere in cambio la libertà di educazione. caro luigi, ci faranno andare davvero nudi, nel senso che costringeranno le scuole libere a chiudere o ad assoggettarsi al nuovo verbo gay. non vedo molte speranze per il futuro, con questi politici e con questa CEI alla Galantino.

  7. Raider scrive:

    Renzi sta eseguendo punto per punto il programma per cui gli eurocrati lo hanno eletto a loro uomo di fiducia; Berlusconi ha capito che, se contro la casta giudiziaria e il partito giustizialista ha poca speranza, contro i gay ne ha ancora meno e gli conviene farseli amici per non sembrare troppo autonomo dalle politiche europeiste. L’entendance alleata, vassalla, satellite o suddita, suivra. Il catalogo dei politici-zerbino italiani è questo.
    Gli italiani, cattolici e non, che sono contro il programma di genderizzazione di istituzioni e società e di intellettuali e popolo hano l’occasione di sganciarsi dalle logiche politiche su scala nazionale o europea e dare prova di quella che Pasolini definiva “l’autonomia culturale” popolare residua. Il trionfalismo dei militanti pro-gay che fanno qui le Sentionellegibittiane dopo averne dette di tutti i colori sulle Sentinelle In Piedi, è una specie di controprova della loro ipocrisia e della violenza di chi vuole occupare tutti gli spazi di libertà e canta vittoria in attesa che Scalfar8 risolva il problema una volta per tutte. Abbiamo molto da fare, perciò, oltre a commentare qui

  8. Controcorrente scrive:

    La Pascale come Shiva 101 una bella coppia di REGGINE
    Ex Cavalliere come Vendola che bella coppia di RE
    Feltri come Cecchi Paone che bella coppia di FANTI
    Adesso manca solo il TRIS o il TRIANGOLO

  9. AndreaB scrive:

    Buonasera… Solo un piccolo pensiero…
    Almeno a volte, immaginiamoci come vorremmo che fosse il nostro futuro, magari la nostra vecchiaia e, perche’ no, anche il nostro ultimo giorno… Che importanza ha la nostra vita e quella degli altri? Abbiamo e avremo vicino persone che ci vogliono bene, di cui ci possiamo fidare? Moriremo soli e disperati o in pace, vicino a persone che ci amano? Il mio modo di vivere dove mi porta? Che tipo di persone mi fa avere vicino? Persone strumentalizzate o che mi strumentalizzano, oppure persone alle quali voglio bene e che mi vogliono bene?

    E’ banale dire che dove c’e’ egoismo non c’e’ altruismo, ma oggi non sembra, grottescamente, che qualcuno la ritenga una cosa cosi’ scontata.

    I bambini sono il nostro futuro o no?

    Una societa’ che maltratta i propri bambini, privandoli apposta di una mamma o di un papa’ fin dalla piu’ tenera eta’, o addirittura gli uccide nel grembo materno, o ascolta come eminenti pareri le parole di ideologie che esaltano chi giustifica la pedofilia… Quale futuro ci riserva?

    • E. scrive:

      AndreaB, sottoscrivo ogni parola. Che male orribile, e inestirpabile ahimè, sono le ideologie

    • filomena scrive:

      Rispondo al tuo pensierino. Il fatto di circondarsi più o meno da persone che ci vogliono bene dipende da che persone siamo e da che rapporti abbiamo costruito nella nostra vita. Il mero fatto di aver messo al mondo dei figli non è ums garanzia per nessuno. Spesso valgono di più gli affetti che si scelgono o che la vita ci porta ad incontrare piuttosto che parenti che se avessimo potuto non li avremmo degnati di attenzione. Il legame di sangue non conta nulla se non è accompagnato da rapporti affettivi.

      • Giannino Stoppani scrive:

        Poveretta, si vede che non hai figli!
        I figli ti fanno arrabbiare, disperare, bestemmiare, ma sono pochissimi quelli che hanno in corpo dosi di cattiveria e egoismo tali da smettere di amarli davvero.
        Vedremo, invece, se tu amerai sempre il tuo compagno quando ti metterà un bel paio di corna!

        • AndreaB scrive:

          Giannino, pero’ bestemmiare no.

        • Nino scrive:

          è incredibile come una stessa affermazione possa essere interpretata in perfetta buona fede in modo diverso da persone diversa. Pensa che dal commento di filomena a me sembra evidente che i figli fanno proprio parte di quegli “affetti che si scelgono” di cui lei parla

          • Fran'cesco scrive:

            Basta leggere bene.
            Poi secondo me il significato del vero matrimonio e’ proprio questo: giocarsi fino alla morte (si, fino alla morte) per quella persona che si sceglie, in un certo modo come se fosse un figlio…

          • Giannino Stoppani scrive:

            Sì, perché un figlio uno se lo sceglie!
            Ma quando mai?!
            I figli ci vengono affidati!
            E ti dirò che sono ragionevolmente sicuro non aver “scelto” neanche la moglie!
            Io mia moglie al massimo l’ho “riconosciuta”!
            Prima di incontrare il suo sguardo e di chiedermi “chi è questa?” a sposarmi non ci pensavo manco per niente!
            La stessa cosa vale anche per lei!
            Come diavolo può succedere a un essere umano, nel pieno possesso delle sue facoltà mentali, di trovarsi al punto di giurare amore eterno a quello che alcuni mesi prima era un perfetto estraneo se non c’è di mezzo qualcosa di superiore alla propria miserrima volontà?!

            • Fran'cesco scrive:

              Sono al 99% d’accordo, tranne sul “l’ho riconosciuta”, perche’ diciamo che non sono convinto che mia moglie sia l’unica possibile sulla terra.
              Poi l’amore eterno l’ho giurato, certo !
              Che poi ci sia dietro qualcosa di superiore, se non lo ammetti sei pazzo, come in tutte le cose della vita.

            • Nino scrive:

              i figli (in genere) scegliamo di generarli, di certo scegliamo che esistano, ed è un affetto che si sceglie per sempre o si dovrebbe scegliere per sempre). Così come si ci sceglie reciprocamente, ma mi sta bene anche il termine “riconoscersi”

        • filomena scrive:

          Poveretto sarai tu e il fatto che tu abbia generato una pur numerosa prole non ti eviterà le corna che auguri agli altri solo perché non sono interessati a fare figli.

          • Moglie di Giannino scrive:

            Egregia Filomena, assumendo che lei sappia leggere l’italiano corrente non è possibile che lei abbia ignorato il fatto ineludibile che mio marito non le ha affatto augurato di portare le corna e ha parlato invece del tragico evento adulterino solo come ipotesi di scuola.
            Mentre lei, infischiandosene altamente della suddetta evidenza, ha replicato a mio marito dando per scontato che io, nonostante sia madre di famiglia, un giorno o l’altro lo tradirò con un altro uomo.
            In sostanza, considerandomi capace di un tale abominio, lei mi ha dato inusitatamente della poco di buono.
            Orbene codesta infame allusione io gliela risputo in faccia, a lei e a tutta la sua schiatta di depravati che usurpa il nome di famiglia.
            Cordialmente.

  10. francesca marrosu scrive:

    Ma per favore…..italia non vaticano!!!!! Un articolo o meglio un intervista che non ha senso di esistere se non all’interno delle mura vaticane. …..che non sono abbastanza alte.

    • Fran'cesco scrive:

      Francesca, vuoi dire che le centinaia di “mi piace” arrivano dal Vaticano? Il mio no, vivo in Italia.

  11. Paolo scrive:

    L’amore fa la guerra e si prende cura allo stesso tempo.
    Nella Scrittura si trova senza ombra di dubbi la nozione dell'”ira di Dio”,
    Dio odia i nemici dell’amore, come l’oncologo odia quel male che sta portando via il suo amato paziente.
    Se uno ama davvero l’essere umano allora odierà tutte quelle forze destruenti, disumanizzanti che dissanguano, ledono l’essere umano.
    Ma se, d’altro canto, uno non ama l’essere umano ma si accontenta di tollerarlo, non odierà un bel niente.
    Amore e odio vanno sempre insieme. Amore per l’essere umano, chiunque e a qualunque età o condizione, e odio verso l’essere umano, chiunque sia e di qualunque condizione sono pertanto opposti.
    Come il bianco e il nero. Amare gli esseri umani, tutti, e odiare i peccati sono invece perfettamente compossibili.

  12. Raider scrive:

    Se si tratta “di prendersi cura l’uno dell’altro”, caro Giovanni Cattivo, non c’è bisogno di matrimonio, è un impegno per cui non occorre l’autorizzazione dello Stato e l’avallo della società. I vuoti giuridici – in materia di eredità o riguardo la possibilità di assistere il/la partner ricoverato/a, per es. – possono essere colmati con qualche disposizione normativa. Il matrimonio ha una valenza sociale che va oltre i rapporti di coppia. Le soluzioni alle esigenze pratiche si trovano. Poi, c’è un aspetto, che si può definire antropologico, simbolico o in senso lato e se la parola non disturba, morale, che va salvaguardato: la possibilità di avere figli è l’elemento che fa la differenza rispetto a legami sentimentali e affettivi che potrebbero essere estesi oltre l’ambito della coppia. La questione del matrimonio gay è, perciò, tutta ideologica, tanto è vero che è collegata a un programma di ‘revisione’ della società che non è limitato alle forme o modelli di matrimonio o di coppia. Se a questo si aggiungono gli scenari aperti dalle bio-tecnologie e l’ideologismo transumanista, è in gioco ben altro. Se si riduce il matrimonio a sanzione di una visione esclusivamente emotiva, si riconosce socialmente un carattere ‘privato’ a un rapporto di coppia che genera vita, ciò che lo rende sacro anche all’interno di una prospettiva laica. Da questa prospettiva, senza scomodare la dottrina della Chiesa, è possibile difendere legittimamente e efficacemente la famiglia ‘tradizionale’ ovvero unica.

    • Giovanni Cattivo scrive:

      Il codice civile Libro primo titolo VI capo IV articolo 143 dice che “Dal matrimonio deriva l’obbligo reciproco alla fedeltà, all’assistenza morale e materiale, alla collaborazione nell’interesse della famiglia e alla coabitazione. Entrambi i coniugi sono tenuti, ciascuno in relazione alle proprie sostanze e alla propria capacità di lavoro professionale o casalingo, a contribuire ai bisogni della famiglia” Precisando che anche due persone in Italia formano una famiglia come vede gli obblighi di assistenza reciproca sono costitutivi e fondamentali per il matrimonio, mentre non vi è nessun obbligo di avere figli.

      Del resto si dovrebbe spiegare come mai questi diritti cominciano solo dal momento che due si sposano e durano finchè dura il matrimonio, mentre i diritti dei figli sono assolutamente indipendenti dallo stato civile dei genitori.

      Qui non c’è retorica che tenga, non si capisce perchè due persone dello stesso sesso non possano stipulare quel particolare negozio giuridico di assistenza reciproca che chiamiamo matrimonio. Se poi per ragioni storico culturali vogliamo in questo caso chiamarlo unione civile a me sta bene.

      I ragionamenti morali non mi disturbano affatto, basta che sia chiaro che ognuno ha la sua di morale e che non ce ne è una obbligatoria per tutti. Nel merito io trovo la sua visione venata di un catastrofismo che l’esperienza ormai più che decennali di altri paesi non autorizza affato. Lei è comunque liberissimo di pensarla così, ma le leggi si devono basare su un minimo denominatore comune che nella nostra società non è quello che legittimamente esprime lei.

  13. andrea scrive:

    La sacra scrittura e di riflesso il catechismo e il magistero della chiesa parlano chiarissimo:2357 CCC”gli atti di omosessualità sono intrinsecamente disordinati ». 239 Sono contrari alla legge naturale.
    Se siamo con il Signore ci fidiamo dei suoi insegnamenti e cerchiamo di comprenderli, anche se a volte possono sembrarci “discriminati!”, può Dio essere discriminate?????Certo che NO!!
    Tutti i commenti riguardo alla famiglia naturale e alla sua unicità sono assolutamente giusti, ma secondo me bisogna ripartire da questo:”…volete andarvene anche voi?”, dice Gesù agli apostoli..” da chi andremo Signore? tu slo hai parole di vita eterna”, risponde Pietro!!

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