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«I numeri “nascosti” dell’eutanasia: è ucciso anche chi non vuole»

settembre 30, 2012 Leone Grotti

I numeri della dolce morte in Olanda sono molto più alti delle cifre ufficiali. Intervista a Alex Schadenberg, direttore della Coalizione per la prevenzione dell’eutanasia.

«Secondo il governo olandese nel 2011 ci sono state 3.695 morti per eutanasia, il 18% in più rispetto al 2010. Ma i numeri reali sono altri, molto molto più alti». Tempi.it ha intervistato Alex Schadenberg (nella foto), direttore esecutivo della Coalizione per la prevenzione dell’eutanasia, associazione canadese «che si occupa di offrire assistenza legale a chi va in tribunale contro l’eutanasia e che attraverso incontri e conferenze cerca di far capire che l’eutanasia alla fine è solo questo: un uomo che uccide un altro uomo».

Partiamo dalle basi. Quali sono i requisiti per richiedere l’eutanasia in Olanda?
L’eutanasia in Olanda all’inizio poteva essere richiesta da chi era affetto da una malattia in stato terminale, ora invece il criterio è la sofferenza personale. Può richiedere l’eutanasia chi è soggetto a sofferenze insopportabili. Il problema è che non si può definire la sofferenza, è un criterio soggettivo. Dopo diverse sentenze del tribunale ora può essere ucciso così chi ha depressioni croniche, chi soffre di demenza e anche chi è affetto da malattie psichiatriche. Per questo credo anche che i numeri cresceranno col tempo: la pratica è sempre più accettata.

Anche i bambini possono richiedere l’eutanasia?
Sì. In Olanda la legge dice che non puoi morire per eutanasia se sei sotto i 12 anni, ma ora l’associazione dei medici olandesi e il governo hanno accettato le linee guida del protocollo di Groningen, che la prevede anche per i bambini nati con disabilità. Così oggi i bambini possono ottenerla. Diciamo che in Olanda le leggi e le sentenze dei tribunali non vanno sempre insieme.

Perché dice che i numeri forniti dal governo olandese sull’eutanasia sono sbagliati?
Secondo i dati forniti, nel 2011 ci sono stati 3.695 casi di eutanasia riportati. È importante sottolineare la parola “riportati”. Infatti, secondo uno studio del 2010 pubblicato sul New England Journal of Medicine, in Olanda il 23% di tutte le morti per eutanasia non vengono riportate, quindi a 3.695 bisogna aggiungere almeno un 23% in più. E arriviamo così a 4.544. Non solo. In Olanda eutanasia e suicidio assistito sono considerate cose molto diverse. Nel 2010 ci sono stati 192 casi di suicidio assistito, aggiungiamo l’aumento del 18%, e arriviamo a 226 casi di suicidio assistito nel 2011. Sommiamo tutto e otteniamo un altro numero: 4.770 persone morte in Olanda nel 2011 per l’eutanasia. Non 3.695.

Perché crescono così tanto i numeri dell’eutanasia dal 2010 al 2011?
Non è un problema nuovo, purtroppo è un trend costante. Nel 2006 le morti riportate per eutanasia in Olanda sono state 1.923, nel 2007 2.120, nel 2008 2.331, nel 2009 2.636, nel 2010 3.136 e nel 2011 3.695. E i numeri, ripetiamolo, non considerano le morti nascoste. Questi numeri dimostrano che la pratica in Olanda sta diventando comune, accettata dalla società. Anche in Oregon, Belgio e Svizzera i numeri sono in continuo aumento. Perché più passa il tempo, più l’opposizione a questa pratica si indebolisce.

Perché?
Come detto prima, perché il criterio è la sofferenza, perché la società si abitua e perché i dottori accettano questa pratica.

Ci sono anche ragioni economiche?
Secondo me le ragioni economiche ci sono, ma non sono quelle principali. Certo, le pressioni sulle persone più vulnerabili esistono ma il problema vero è che la gente crede sempre di più che l’eutanasia sia la soluzione giusta a certi tipi di problemi della vita dell’uomo, come la sofferenza. Questo poi non vuole dire che non ci siano ragioni economiche, perché è chiaro che si risparmia a uccidere un malato invece che curarlo. Bisogna anche dire che in Olanda la sanità è buona, ma se si dovessero affrontare certe malattie con cure palliative di riduzione del dolore, il costo sarebbe molto alto e la qualità della sanità forse diminuirebbe. È più economico così, ma voglio sottolineare che per me non è la ragione principale della diffusione dell’eutanasia.

Qual è allora la ragione principale?
La gente pensa che uccidere sia giusto. E questo è un grande problema, io sono molto preoccupato, ad esempio, che le persone disabili non capiscano che questo trend va contro di loro. Dietro la facciata umanitaria, l’eutanasia rappresenta un enorme rischio soprattuto per i disabili. Ma loro sembrano non accorgersene, e questo mi spaventa.

Ognuno fa le sue scelte, no?
Ecco, dobbiamo capire che quando si dice che l’eutanasia è un problema di scelta, della mia scelta, diciamo una cosa falsa. L’eutanasia non riguarda la scelta ma il modo in cui noi affrontiamo la sofferenza. Nella nostra società aumentano i suicidi e le depressioni. Come rispondiamo a questo? La gente è sempre più disperata, non ha più speranza. Come rispondiamo a questo? Uccidendo queste persone? Così però non risolviamo il problema.

Se una persona però vuole morire?
Non può obbligare un’altra persona a farlo. Noi vogliamo che uccidere sia lecito nella nostra società? Ecco la domanda. La sofferenza non si affronta uccidendo chi soffre ma fornendo cure migliori per il dolore, da un lato, e maggiore attenzione verso chi soffre. Aiutandoli a trovare il senso della sofferenza. Uno dei motivi per cui la gente chiede l’eutanasia è che si sente abbandonata, un peso per la società.

Prima ha parlato di morti per eutanasia non riportate. Perché succede?
Quel 23% riguarda la gente che muore di eutanasia, anche se non lo voleva, anche se non l’ha richiesta. Nel 2010, 310 persone sono morte di eutanasia senza volerlo. Perché alcune morti non vengono riportate? Perché i medici non hanno rispettato la legge. Sono omicidi fuori legge e questo è uno dei più grandi problemi cui l’eutanasia porta.

Conosce dei casi particolari?
In Olanda è molto difficile opporsi all’eutanasia, per questo si parla poco anche di questi casi di errore. Ma durante una conferenza che abbiamo tenuto in Scozia è intervenuta una donna che ha dichiarato che i medici avevano provato a uccidere il nonno senza il suo consenso. Ci sono persone e storie, ma è difficile parlare. È comunque dimostrato che in Belgio il 32% di tutte le morti per eutanasia viene praticato senza il consenso dei pazienti. È un numero enorme ma per l’Olanda ho solo statistiche, non storie personali. Ma può stare sicuro che molta gente ha paura di questa possibilità reale.

Perché si arriva a uccidere una persona anche se non lo vuole?
Quando si accetta il principio che c’è anche una sola vita che non merita di essere vissuta, che anche in un solo caso va bene che un uomo ne uccida un altro, allora, alla lunga, si arriverà per forza alla conclusione che uccidere un altro uomo va bene quasi sempre o sempre.

In Europa sono pochi i paesi dove l’eutanasia è legale. Un buon segno?
È questione di tempo, nessuno può sentirsi al sicuro o salvo. Neanche voi in Italia. La politica dell’eutanasia, infatti, è appoggiata da lobby ben organizzate: esiste addirittura la federazione mondiale delle associazioni per il diritto alla morte, hanno molte risorse e riescono a diffondere la loro posizione in tutto il mondo. Se devo essere sincero, mi fanno paura. Ma tutti dovremmo esserne spaventati. L’importante è però parlare dell’eutanasia per quello che è davvero: un uomo che uccide un altro uomo. E non è ammissibile che nella società qualcuno corra il rischio di essere ucciso anche se non vuole. Ecco perché l’eutanasia dovrebbe essere vietata. Al suo posto si dovrebbe incrementare la cura delle persone.

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57 Commenti

  1. lu8051 scrive:

    L’eutanasia è un argomento delicato. Dire che “il 23% dei delle persone sono state uccise contro la propria volontà è un’accusa forte che, se vera, andrebbe perseguita.

    Ma la soluzione pensate che sia quella di imporre a tutti di soffrire fino alla fine ?

    • Uomovivo scrive:

      Esiste la terapia del dolore.

      • Alberto scrive:

        Come saprà di certo, caro Uomovivo, certa gente è convinta dalla propaganda a cui si abbevera che per noi cattolici la sofferenza sia una cosa non solo accettabile, ma addirittura positiva.
        Far capire a costoro che ciò è falso è generalmente un’impresa improba. Spero che Lei abbia fortuna.

        • Poppi.Pippo scrive:

          com’è un’impresa improba far capire a voi cattolici che c’è gente che non crede in dio e che di conseguenza non crede che spetti a tale dio decidere quando spegnere la propria vita.

          • Alberto scrive:

            Tu non sei padrone della tua vita, ma solo di un cervello di cui, tra l’altro, non sai sfruttare neppure le sue pur minime potenzialità.

            • Poppi.Pippo scrive:

              “Tu non sei padrone della tua vita” e chi lo dice ? dove c’è scritto che nn sono padrone della mia vita, a parte testi sacri e roba del genere? no per chè se a dirlo è lei integralista-cristiano e percora ciellina, allora la sua parola vale tanto quanto la mia.

              • Alberto scrive:

                Tu non sei padrone di nulla visto che, sul fatto che domattina potrai riaprire gli occhi su questo mondo, tu oggi puoi solo scommettere.

                • Poppi.Pippo scrive:

                  ma vede come è limitata la sua testa, e solo per questo motivo io dovrei credere a un dio che decide tutto per me, che decide quando muoio ?!?! ma perfavore mi faccia ridere.

                  • Renato Scotti scrive:

                    “un dio che decide tutto per me, che decide quando muoio” – evidentemente non ti riferisci al Dio in cui credono l’integralista-cristiano e la pecora ciellina di cui parli (con molto qualunquismo). E comunque, il fatto di non poter decidere che i nostri occhi si riapriranno domani (possiamo ucciderci, possiamo metterci “i bastoni fra le ruote”, ma le “nostre ruote” non le facciamo girare noi…) dovrebbe farci seriamente riflettere su quanto _non_ siamo “padroni” della “nostra” vita

          • Uomovivo scrive:

            E che di conseguenza dimentica che la vita non se la è data da sola, non se la sta dando, e non decide di secondo in secondo quello che accade e dovrà accadere. Alla fine credo sia tutta questione di riportare le persone alla realtà con un bello schiaffo, che sia morale o fisico poco importa. Non deve far male, solo dare un bello scossone. Ci sono persone che abitano nelle loro convinzioni per tutta una vita, adagiandosi in una bolla autodeterminista. Ecco non è completamente una loro colpa. La colpa è anche di chi le circonda, di chi permette questo. Nessuno che ha il coraggio di rompere questa bolla. Chessò, se qualcuno si fosse avvicinato ad un giovane Hitler mentre faceva i suoi discorsi e gli avesse tirato uno schiaffo esclamando “C@zzo dici, imbecille!”, probabilmente il prussianesimo, con altri -ismi annessi e connessi, non sarebbe risorto.

      • ACHILLE LISSONI scrive:

        Terapia del dolore ?

        Rincoglionire un essere umano con sedativi e morfina fino a quando non si decide a morire ?

        • Alberto scrive:

          Guardi Achille che per rincoglionire un essere umano basta e avanza quello che sta prendendo lei.

          • ACHILLE LISSONI scrive:

            Sempre fine nei commenti.

            Ma vai a vedere gli ammalati terminali, ad esempio di tipo oncologico, in preda ad atroci sofferenze, quando anche la morfina oramai fa poco.

            Siete proprio degli ipocriti.

            • Alberto scrive:

              Incidentalmente, caro Achille Lissoni, io in famiglia sto accudendo un parente stretto affetto da carcinoma ai polmoni, e, grazie a dei medici preparati e coscienziosi che non si sognano neppure di risolvere il problema del dolore con l’omicidio, egli non sta soffrendo affatto.
              Dunque, caro mio, tu sei uno sporco bugiardo al servizio permanente effettivo della tua sporca ideologia del cazzo.
              E scusa se non sono stato abbastanza fine.

  2. Giuliano scrive:

    sig Achille Lissoni, se per lei la dignità umana si esprime sopprimendo le persone allora le fa veramente pena

    • ACHILLE LISSONI scrive:

      Ma lei ha una minima idea di cosa significhi “dignità umana” e “qualità della vita” ?

      Ne dubito fortemente.

      • Alberto scrive:

        Del resto, di uno che si proclama catto-comunista bisogna dare per certo che egli non ha capito un cavolo né del cattolicesimo né tanto meno del comunismo.
        Figuriamoci, dunque, se un simile idiota certificato può comprendere ed insegnare un concetto come “dignità umana”.

        • ACHILLE LISSONI scrive:

          Dignità umana è, ad esempio, firmare gli insulti con il proprio nome e cognome e non nascondersi dietro l’anonimato, caro ALBERTO X. Dignità umana è il coraggio civile di prendersi personalmente le proprie responsabilità e non nascondersi vigliaccamente nel gruppo degli anonimi insultatori.
          Guarda che anche Gesù Cristo, ragionando come te, era un “idiota certificato”.

      • Giuliano scrive:

        uno come lei che parla di dignità della vita umana equiparandola alla sua soppressione non ha alcun titolo di parlare dei “qualità della vita”. La sua idea di dignità umana è dare la patente di “qualità” a suo piacimento come facevano gli sgherri nazisti e comunisti nei lager del 1900. Lei è un loro discendente sig Lissoni e magari è uno che protesta per la pena di morte negli U.S.A. Comunque la eutanasia non è prevista dalla legislazione italiana ed è sanzionata dal codice penale. Non vorrà mica infrangere la sacra legge nata dalla sacra costituzione ??

        • Alberto scrive:

          Noto che anche tu metti lo stesso disco rotto del Galvani sull’anonimato.
          Che coincidenza.
          In un forum dove si da un nome e una e mail, tu cosa avresti di meno anonimo di me? Un cognome che fa rima con “coglioni” e le tue idee nazistoidi sulla “vita degna d’esser vissuta”, che poi è sempre a quella degli altri che vi riferite, vero bello? Perché la vostra sì che è sempre degna!
          Eppoi perché non esponi più compiutamente la tua teoria secondo la quale “ragionando come me”, nostro Signore Gesù Cristo sarebbe un “idiota certificato”,
          Spiegaci, o divo Achille, come fa uno che si dice “catto-comunista” conciliare l’insegnamento cristiano con l’ateismo e l’odio di classe imposto dal comunismo.
          O non vorrai mica dire che Gesù a suo tempo ha sottoscritto il manifesto del partito comunista insieme con Marx ed Engels, vero?!
          Suvvia, rendici edotti.

  3. Giuliano scrive:

    i replicanti di sinistra sono a favore dell’aborto, a favore dell’eutanasia, a favore della omosessualità, ma sparatevi che vivete a fare !!!

  4. blues188 scrive:

    Di tutte i concetti inventati dall’uomo già dall’antichità non se ne trova uno che comprenda olisticamente il dolore. E’ un limite concettuale pesante, fortemente restrittivo. E’ uno scoglio ‘insormontabile’ per l’uomo e come tale lo si aggredisce, eliminando non il dolore ma la persona che soffre. Veramente semplice, questa soluzione, poiché non lo si affronta ma lo si elimina (in tutti i sensi!). L’unica vera soluzione è il cristianesimo, che come già espresso qui, ne dà ragione, ne dà il senso pieno nella vita, riempiendola di totalità. Ci voleva Cristo per far superare e far accogliere all’umanità il senso e l’accettazione del dolore. travolgendone, oltrepassandolo, il concetto umano. Il dolore ha senso se viene superato da un fine ultimo, maggiore. Allora se accolto così non è più il tabù ossessivo, non è più il terrore della vita, ma diventa uno strumento. Ma al di là di queste parole, lo si doveva immaginare che molti comunisti agiscono in malafede, presentando l’eutanasia così come hanno fatto con l’aborto, A sentir loro è sempre un progresso, salvo poi scoprire l’orrore che si nasconde dietro. L’articolo ne fornisce le prove. Altroché credere che l’Olanda sia più civile di noi solo perché là si uccide senza più alcun timore. Che strano parallelo accomunare civiltà e omicidio! C’è solo da rabbrividirne.

    • lu8051 scrive:

      vedo che nessuno ha risposto alla mia domanda, avete solamente ripetuto la vostra ideologia.

      Vo dò un’ultteriore possibilità: posto che ad una persona restino pochi giorni di vita, posto che questa agonia non sia altro che dolore (l’avete mai vista morire una persona ad esempio di tumore, negli ultimi giorni di “vita” ?), posto che questa persona esprima il desiderio di porre fine a questa sofferenza (e non sia cattolica), la vostra soluzione è quindi costringerla a soffrire ?

      Per Giuliano e gli altri cloni: ci sono persone come me che vivono la propria vita, e persone come lei che vivono la vita che qualcuno gli ha prescritto. Io vivo la mia vita, ma non ho alcuna intenzione di dire a lei come vivere la sua.

      • Giuliano scrive:

        caro clone di sinistra lu8051 vedo che la malafede è sempre attiva. Si stà parlando di eutanasia e non della sua vita che stà per andarsene. Si stà parlando di strutture dove medici fanno iniezioni di veleno per far morire qualcuno. Ma lo sa sig clone che questo è contro la legge ??

        • lu8051 scrive:

          Caro Giuliano,

          Non avevo capito che il suo problema fosse la legalità. Quindi basta indirizzare quell’ipotizzato 23% di eutanasie illlegali, sul restante 77% lei si dichiara perfettamente d’accordo.

      • Alberto scrive:

        Non hanno risposto alla tua domanda?!?
        Ma sai leggere?
        SE SEI MIOPE PROVVEDO A RIASSUMERTI AL FACCENDA CON CARATTERI ADEGUATI:
        NESSUNO VUOLE IMPORRE LA SOFFERENZA A CHICCHESSIA, ESISTONO E SONO APPLICATE CON SUCCESSO CURE APPOSITE CONTRO IL DOLORE.
        E’ LA SOFFERENZA CHE VA ELIMINATA NON LE PERSONE CHE LA PROVANO!
        I CRISTIANI SANNO BENE CHE LA VITA E’ PIENA DI SOFFERENZE E CHE SI DOVESSIMO ELIMINARE TUTTI QUELLI CHE SOFFRONO CI VORREBBE L’INTERO ARSENALE ATOMICO DI TUTTE LE NAZIONI.
        L’OMICIDIO, PURE QUELLO DEL CONSENZIENTE, E’ CONTRARIO ALLA LEGGE E ALLA DEONTOLOGIA PROFESSIONALE DEI MEDICI E NON SOLO AI COMANDAMENTI DI DIO.
        HAI CAPITO ORA?

        • lu8051 scrive:

          Si, io ho capito che sei solo capace di urlare la tua ideologia.

          E non capisci, perchè io non ho mai detto che “bisogna eliminare tutti quelli che soffrono”, o meglio capisci solo quello che ti hanno detto di capire.

          Saluti e auguri di buona salute

          • Alberto scrive:

            Come debitamente specificato, ho solo scritto il mio intervento con caratteri adeguati ad una tua eventuale miopia, credendo così di agevolare la tua lettura. Ciò in considerazione del fatto che alla domanda a cui ritieni che nessuno ti abbia risposto in realtà ha risposto compiutamente più di una persona in più di una circostanza.
            Inoltre ti faccio nuovamente notare che alla tua domanda
            “Ma la soluzione pensate che sia quella di imporre a tutti di soffrire fino alla fine ?”
            è stato giustamente risposto che nessuno vuole imporre la sofferenza e che esistono terapie efficaci contro il dolore.
            Visto che l’alternativa logica a lenire la sofferenza con trattamenti adeguati è la soppressione del sofferente, ne deriva che tu, ritenendo inadeguata la prima opzione, consideri valida e ragionevole la seconda (tertium non datur!) e, dunque, che sei d’accordo nell’uccidere coloro che soffrono, anche se non l’hai specificatamente detto!

    • ACHILLE LISSONI scrive:

      Guarda che l’eutanasia è un suicidio e non un omicidio.

    • ACHILLE LISSONI scrive:

      Forse il Gius non ci ha mai pensato ma Gesù Cristo guariva i lebbrosi e non viceversa faceva diventare lebbrosi quelli sani, per far capire loro quanto fosse bello, sublime, soffrire.

      • Giuliano scrive:

        e questo lo ha saputo dalla ultima riunione rionale del PD ?? ma di che parla ??

      • Giuliano scrive:

        visto che lei vorrebbe tanto far morire il prossimo, cominci lei, dia l’esempio, si faccia una bella endovena e si tolga di mezzo, avremo un verme di meno

        • ACHILLE LISSONI scrive:

          OTTIMA RISPOSTA PER UN DIFENSORE DELLA VITA E PER UN CRISTIANO

          • Alberto scrive:

            Hai pure il coraggio di insegnare il cristianesimo? Lo sai che Gesù diceva (cito a memoria) “se il tuo occhio ti da scandalo gettalo via”?
            Lo sai che le tue infami affermazioni sono uno scandalo per i credenti e che tu, cristianamente, ti dovresti gettare in mare con una pietra da mulino al collo?

            • Poppi.pippo scrive:

              ma che bravo alberto, è andato a messa questa domenica e da bravo pappagallo ripete quello che ha sentito….

              • Alberto scrive:

                Certo che ci sono andato a Messa, e tu, che ti sei scelto, evidentemente non a caso, un nome da perfetto ebete, dove sei stato di bello ieri?
                No! Non ce lo dire, lasciacelo indovinare…
                A prenderlo nel solito posto?!

                • Poppi.Pippo scrive:

                  guardate come si dimenano questi cielline se si smaschera il fatto che muovono la bocca come marionette e ripetono a pappagallo quello che sentono in predica….mi fate veramente pena, gente adulta con il cervello in pappa che si fa ancora dire cose è giusto e cosa no…. ma svegliatevi che è ora….

      • Alberto scrive:

        Lissoni smettila di dire fregnacce da TSO!

  5. Giuliano scrive:

    richiesta alla direzione.
    Gentile direttore, viviamo in tempi calamitosi e pieni di difficoltà, i giovani sono preda di messaggi allucinanti che li inducono a vivere miseramente e a morire quali bestie. Avremmo bisogno di speranza e di messaggi positivi, perciò non è piu’ sopportabile vedere dei post di allucinati che predicano a favore della eutanasia e altre schifezze simili. La prego non li ospiti piu’ fanno venire il voltastomaco e potrebbero essere un incentivo al male. Non li si scambi per libertà di opinione poichè non è tale, è come dire che Himmler e Stalin sarebbero stati accettati nei salotti televisivi ad esporre i loro progetti di sterminio

    • ACHILLE LISSONI scrive:

      Sono perfettamente d’accordo con GIULIANO X.

      CREDERE, OBBEDIRE, COMBATTERE.

      A parte che confonde Himmler con Goebbels le sue preoccupazioni sono giuste.

      Nella setta ciellinica (come in dyanetics) è pericolosissimo instaurare discussioni e ragionamenti.

      Magari qualche giovane potrebbe anche cominciare a ragionare con la sua testa.

      • Alberto scrive:

        Infermieraa!

      • Alberto scrive:

        E perché mai Giuliano dovrebbe confondere Himmler con Goebbels? L’hai sognato stanotte o te l’hanno fatto notare alla Casa del Popolo dove ti fai il quartino mattutino?
        Ché forse Himmler figura peggio di Goebbels messo accanto al tuo idolo Stalin?
        Non fu Himmler i comandante delle SS a cui spettava il controllo dell’attuazione del piano di sterminio degli ebrei e degli oppositori voluto da Hitler?
        Insomma Achille, che stai addi’?
        Consolati con i tuoi luoghi comuni e con la pia illusione di avere una testa di tua proprietà con cui poter ragionare.

    • Poppi.Pippo scrive:

      SI CHIAMA LIBERTA’ DI PENSIERO E PAROLA… FATTENE UNA RAGIONE…

      • Alberto scrive:

        Nel vostro caso si chiama libertà di parola, perché il pensiero, che presuppone che voi possediate un’attrezzatura idonea alla sua produzione, ahimè non è pervenuto!

      • blues188 scrive:

        …ma pare che di sottofondo lei dica che ‘se la pensate come me va tutto bene, altrimenti non capite niente’. Le hanno insegnato così? Le persone con pochi dubbi mi allarmano e lei ne ha veramente pochi.

        • Poppi.Pippo scrive:

          Blues188 che nn lo sai che i cielline CREDONO di avere la verità assoluta a portata di mano, perquesto sono pecore integraliste…. ma spiegarglelo è dura…. xchè nn c’è peggior sordo di chi nn vuol sentire…

  6. Su Connottu scrive:

    Ottimo articolo.
    D’ora in avanti, attenti a usare espressioni del tipo: “ho un mal di denti che mi uccide”.
    Potrebbero esserci un Lissoni o un poppi-pippo armati nei paraggi…

  7. ACHILLE LISSONI scrive:

    Invio per l’ultima volta un commento a questo articolo.

    Ho notato quanti vigliacchetti, nascondendosi dietro l’anonimato, insultano per non avere argomentazioni.

    Ho notato il fanatismo religioso, il più pericoloso, di questi vigliacchetti uno dei quali, tanto per essere un difensore della vita, mi invita a suicidarmi per togliermi dalle palle.

    Vorrei ricordare a questi fanatici integralisti cattolici che sono esattamente uguali a quelli che in Africa ammazzano cristiani innocenti, soprattutto bambini.

    Il fanatismo religioso è la peggior malattia che possa capitare all’umanità e CL ne è un esempio.

    • Alberto scrive:

      Achille, hai rotto le palle con la tua ideologia nazista della cosiddetta “vita degna d’essere vissuta” che ci vuoi spacciare per civiltà, come se noi non conoscessimo dalla storia e dalle esperienze personali di molti l’abominevole verità sulle delle ideologie assassine da cui discende direttamente il tuo modo di pensare.
      I tuoi riferimenti ideologici novecenteschi sono quelli che hanno costruito i lager e i gulag e tu, perché qui si vuol provare a difendere la vita umana dall’orda di assassini che torna all’assalto usando la solita tattica del perbenismo e delle finte buone intenzioni (e che tu rappresenti nella veste di “utile idiota”), hai pure lo schifoso coraggio di paragonare i nostri principi cristiani che hanno l’amore e il rispetto della vita come vessilli, a quelli omicidi e guerrafondai degli sterminatori dei nostri stessi fratelli cristiani innocenti.
      Ma stai tranquillo caro Lissoni, noi sappiamo che non sei convinto di quel che scrivi, ciò perché se solo tu avessi anche il minimo sospetto d’aver a che fare con dei fanatici assassini, tu eviteresti come la peste di esporre al minimo pericolo il tuo nome e cognome (che fa rima con “coglioni”) corredato la tua faccia in tema (con i coglioni) venendo qui ad insultare la nostra intelligenza e la nostra fede.
      Come del resto nessuno dei tuoi compagni, sempre pronti all’indignazione a comando ma sempre proni all’islamicamente corretto in funzione anti-cristiana, muove un sopracciglio di fronte al perpetuo massacro dei cristiani, nella non tanto segreta speranza che costoro spariscano finalmente dalla circolazione, e nella pia illusione di poter fare finalmente il proprio porco comodo.
      Ma una volta fatti fuori i cristiani dall’occidente, avrete finalmente a che fare con dei fanatici veri.
      E tu Achille sarai il primo ad inginocchiarti ogni venerdì verso La Mecca.

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Purezza di linee, design minimalista e un cuore storico. La bella special presentata a Villa d'Este è un omaggio a un modello che ha rappresentato un punto di svolta per la casa bavarese, e non solo.

Arriverà a settembre la versione più matura e di maggior cilindrata del fortunato tre ruote giapponese. L'ABS è di serie

Altre quattro coppie di padri e figli legati a doppio filo alle corse in auto (più una di intrusi a due ruote), con destini spesso differenti, ma anche con qualche eccezione degna di nota

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