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«Grazie, a nome degli omosessuali, per essere qui a difendere il reale»

gennaio 18, 2013 Rodolfo Casadei

Tempi era a Parigi alla “Manifestazione per tutti” e ve la racconta come nessun altro. Slogan, testimonianze, ironie e pure il più grande “Gangnam Style” che sia mai stato ballato sotto la Tour Eiffel

Il momento più commovente della grande manifestazione di Parigi è stato quando Jean-Pierre di Homovox, indosso la t-shirt dell’evento, ha preso il microfono sul palco e si è rivolto alla folla: «Sono omosessuale e ho una vita di coppia in regime di Pacs (l’unione civile che in Francia esiste dal 1999, ndr). Sono qui perché ogni bambino ha diritto ad avere un padre e una madre. Perché non voglio che le donne siano ridotte a macchine per produrre figli per coppie di uomini. Perché non voglio che i figli dell’eterologa passino la vita alla disperata ricerca delle loro radici. Non ogni amore è fatto per il matrimonio. È l’amore incarnato nella differenza dei sessi che fa il matrimonio. Grazie, a nome degli omosessuali, per essere qui a difendere il reale!». Un’ovazione è salita dalle 800 mila anime sul prato del Champs de Mars, in faccia alla Tour Eiffel, e ha spazzato via per sempre le accuse di omofobia e di negazione dei diritti altrui. Se le è portate via l’acqua della Senna, verde e increspatissima sotto il Pont d’Iena.

La manifestazione contro il progetto di legge Taubira per il matrimonio e l’adozione (e presto anche la fecondazione assistita) aperti a tutti è stata un capolavoro politico e culturale. Il presidente François Hollande e il governo di Jean-Marc Ayrault sicuramente non indietreggeranno di un passo nei loro progetti, ma è indubbio che nel giro di quattro mesi il clima sociale intorno al dibattito è completamente cambiato, e anche i media hanno dovuto prenderne atto. Gli oppositori al matrimonio omosex sono riusciti a scuotersi di dosso tutte le etichette denigratorie che erano state loro cucite addosso, e ad accreditarsi come una grande forza popolare, intergenerazionale, pluralista, repubblicana, sinceramente preoccupata del pericolo di collasso delle istituzioni della vita civile che la nuova legge fa correre alla patria dei diritti umani. Senso critico, discorso razionale e tolleranza oggi sono i contrassegni caratteristici del movimento che si oppone al “matrimonio per tutti”, mentre l’immagine dell’intolleranza verso le idee altrui, dell’arroganza che rende sordi ai ragionamenti assennati e della sopraffazione dei diritti dei più deboli ha cominciato a incollarsi su promotori e difensori della legge. Infatti un altro momento drammatico e struggente della kermesse è stato quando un ragazzo dai tratti asiatici, ai limiti della perdita del controllo di sé, ha urlato nel microfono del palco: «Noi figli adottati non siamo una medicina per la sterilità degli adulti! Non siamo la cura per il loro dolore! Siamo bambini, non siamo diritti!».

La Manif pour tous è riuscita a produrre una sintesi che sembrava impossibile: un movimento che non perde spessore intellettuale nel mentre che pratica i tempi e i modi dell’azione di piazza, che difende i valori tradizionali con una padronanza perfetta dei meccanismi della comunicazione audiovisuale e delle regole della società dello spettacolo, che consente alla Chiesa cattolica di testimoniare la dignità pubblica delle sue preoccupazioni morali al servizio del bene comune senza che atei e non credenti aderenti all’iniziativa (fra loro psicanalisti e psichiatri) provino il minimo disagio o la minima subalternità. Il merito dell’impresa spetta soprattutto a due persone: il cardinale arcivescovo di Parigi, monsignor André Vingt-Trois, e l’umorista cattolica convertita Frigide Barjot, nome d’arte di Virginie Tellenne. Il primo ha saputo riaccendere e mantenere vivo un dibattito che sembrava già chiuso, con una serie di interventi a partire dall’estate scorsa che gli sono costati molte invettive; la seconda ha il merito del crescendo mediatico del movimento, ottenuto con una regia sapiente delle apparizioni televisive, quasi tutte in trasmissioni di intrattenimento, e con uno stile disinvolto e alla moda capace di far apparire la posizione anti-matrimonio omosessuale perfettamente progressista e aggiornata ai tempi.

Per non sprofondare in basso
Il 13 gennaio di Parigi è cominciato in certo qual modo durante le Messe mattutine, mentre le 800 corriere e i 6 Tgv prenotati dai comitati locali cominciavano a riversare manifestanti da tutta la Francia. La parrocchia di Saint Ferdinand des Ternes è a poche centinaia di metri da Place de la Porte Maillot, da dove parte uno dei tre cortei che convergeranno sul Campo di Marte, la grande spianata fra la Torre Eiffel e l’Accademia militare. Il celebrante si accorge subito che i fedeli sono più numerosi del solito: «Sono lieto di vedere più facce delle altre domeniche, questo vuol dire che la manifestazione sarà molto partecipata. Anche alcuni parrocchiani si ritrovano dopo la Messa per andare». Al momento dell’omelia, dopo la lettura di Isaia sulla consolazione di Gerusalemme e quella da Luca sul Battesimo di Gesù, il sacerdote torna sull’argomento: «Poiché non ci si lascia sollevare in alto, si sprofonda in basso. In questi giorni chi distribuiva volantini ai nostri fratelli africani e asiatici incontrava volti sbalorditi: non riescono a comprendere che nella nostra società non c’è più consenso intorno a cosa sia una famiglia. È giusto marciare oggi, ma la cura della famiglia deve vedersi nella vita quotidiana. Chi vive in provincia non lo sa, ma in questa città le famiglie faticano a ritrovarsi insieme a tavola: i ritmi di vita ormai isolano le persone». All’uscita il diacono François Déprez sfida apertamente la laicità alla francese: «Ai battezzati a livello politico viene consigliato di non fare riferimento alla loro fede cristiana se vogliono intervenire in ambito pubblico. Ci si suggerisce di essere schizofrenici, di separare la sfera privata dalla vita pubblica. I luoghi dove potremmo praticare la nostra fede dovrebbero limitarsi alla chiesa e alla casa. Ma se agissimo così, rinnegheremmo Cristo. Lui non ha mai nascosto la verità all’uomo peccatore, senza smettere di manifestargli il suo amore».

A Porte Maillot il corteo si muove alle 13 in punto, in un tripudio di rosa, azzurro e bianco, i tre colori della manifestazione. Nessuno sa dare una spiegazione univoca della simbologia cromatica, ma sembra soprattutto un affronto calcolato alla teoria del gender, che vede come il fumo negli occhi l’associazione di determinati oggetti o comportamenti con la differenza sessuale. Tanto più la tradizionale identificazione azzurro=maschio, rosa=femmina. «Il bianco è il matrimonio, il rosa le figlie femmine e l’azzurro i figli maschi», spiega convinta una signora. L’assortimento dei manifestanti è stupefacente: sembrano la riproduzione esatta della piramide demografica “a campana” della Francia d’oggi: tot bambini, tot adolescenti, tot adulti, tot anziani. Forse i sessantenni sono leggermente sovrarappresentati rispetto ai quarantenni, ma di poco. Si avanza a suon di musica rock francese e di fischietti scatenati. Non ci sono simboli di partito o sigle delle associazioni organizzatrici, ma solo stendardi delle 22 regioni della Francia e palloncini e bandiere con i colori e il logo della manifestazione. Che moltissimi portano dipinto sulle guance: uomo e donna stilizzati che tengono per mano due figli maschio e femmina. L’atmosfera è “bon enfant”, come dicono i francesi, i poliziotti in nero della gendarmeria sorridono: raramente a Parigi sfilano cortei così tranquilli e rilassati. Ma il messaggio politico è martellante, fatto di cartelli e slogan ritmati. Fra i primi i più popolari sono: “Papa Maman y’a pas mieux pour un enfant” (“Papà, mamma, non c’è niente di meglio per un figlio”), “Je suis un enfant, pas un droit!” (“Sono un bambino, non sono un diritto!”), “La différence est la clé de l’existence” (“La differenza è la chiave dell’esistenza”), “Tous nés d’un homme et d’une femme” (“Tutti nati da un uomo e da una donna”). Quanto agli slogan urlati, a parte il divertente “Pa-pa-Mére: Enfant! Enfant!”, qui i manifestanti hanno chiaramente rotto le consegne. Che erano di evitare «qualsiasi slogan di natura politica o che metta in causa delle persone». Slogan politici antigovernativi in senso stretto effettivamente non ce ne sono stati, ma l’occasione era troppo ghiotta per non bersagliare personalmente François Hollande, e così la gente s’è divertita un mondo a scandire in coro “Hollande, Hollande, va t’marier, va t’marier!”. Cioè “vatti a sposare”: il paradosso infatti vuole che il presidente che intende istituire il “matrimonio per tutti” sia anche l’unico non sposato di tutta la Quinta Repubblica. Il volto del presidente e quello del ministro della Giustizia Christiane Taubira autrice del progetto di legge apparivano poi su giganteschi manifesti contraffatti del film La gloire de mon père, versione cinematografica del romanzo autobiografico di Marcel Pagnol. Il titolo però è stato adattato ai nuovi tempi: “La gloire de mon parent 1”. Quando poi la folla partita da Porte Maillot, da Place d’Italie e da Denfert Rochereau si è ritrovata unita sull’erba del Campo di Marte, il presidente ha avuto l’onore di sentire il suo nome scandito come un tuono da 800 mila bocche: “Hollande, Hollande, ta loi on n’en veut pas!” (“Hollande, Hollande, non vogliamo la tua legge”).

Gangnam Style collettivo
Lungo il percorso da finestre e balconi pendevano striscioni – non molti, per la verità – che riprendevano gli slogan dei cortei. A quanti salutavano solidali dai piani alti i marciatori rispondevano, da veri animali da manifestazione quali sono i francesi, “dans la rue! Dans la rue!”. Cioè: scendete in strada. I volontari del servizio d’ordine – mille giovani vestiti di arancione (security), di verde (logistica) e di giallo (accoglienza) – vegliavano fra le altre cose a impedire che la gente avanzasse sui marciapiedi anziché in mezzo alla strada. «Solo chi marcia sul pavé viene contabilizzato dalle autorità», spiega un volontario vestito di giallo. Ma la precauzione non ha impedito che le stime di polizia e organizzatori sul numero dei manifestanti divergessero seriamente: 350 mila per i primi, più di 800 mila ad avviso dei secondi. A occhio, sono sembrati più vicini alla verità i secondi. O almeno è l’impressione che ha avuto chi ha assistito al più grande Oppah Gangnam Style della storia sull’erba del Campo di Marte: un popolo di bambini piccoli e settantenni imbacuccati che si dimenavano come invasati all’irresistibile ritmo rap di Psy. A dimostrazione che la linea di confine fra il possibile e l’impossibile la si può spostare sempre un po’ più in là.

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69 Commenti

  1. ErikaT scrive:

    Ci sono omosessuali che vogliono sposarsi e omosessuali che non amano il matrimonio esattamente come accade fra le coppie di sesso diverso.
    Che gusto c’è a battersi per impedire a qualcuno di sposarsi ed essere felice???
    Ma che solo le coppie di sesso diverso possono scegliere ?
    Prima si parla di cuore, anima, spirito e poi si catalogano le persone in base a cromosomi xx o xy e in base agli organi genitali???? Ne ho già parlato sul mio blog di questa enorme contraddizione, o corpo o anima!
    vegetariantrav blog

    • Emanuele scrive:

      Loro pensano che: “se permetto ai froci di sposarsi e avere figli poi si legalizzerà la pedofilia e zoofilia”, poi loro parlano di perversione si insomma vengono a vedere cosa fai nel letto tipica mentalità da italiota cattolico.
      A mio parere l’unica perversione è la castita!

      • H.Hesse scrive:

        Emanuele, tu non hai proprio capito un cetriolo del matrimonio: sposandoti sei tu stesso che rendi pubblico (in un certo senso) quello che fai nel tuo letto. Ti è chiaro il concetto?

        • ErikaT scrive:

          No, non è affatto chiaro il concetto. Non c’è nessun obbligo di procreare, dunque perchè le coppie dello stesso non possono sposarsi? MI fornisca argomentazioni se vuole, le confuterà con facilità.

        • ErikaT scrive:

          No, non è affatto chiaro il concetto. Non c’è nessun obbligo di procreare, dunque perchè le coppie dello stesso non possono sposarsi? MI fornisca argomentazioni se vuole, le confuterò con facilità.

          • H.Hesse scrive:

            L’hai scritto veramente “confuterò con facilità” oppure ho le traveggole?
            Che diavolo hai da confutare?
            La mia ovvia affermazione che il matrimonio consiste appunto nel rendere pubblica una relazione sessuale?
            Diamine, voglio proprio vedere!

  2. Su Connottu scrive:

    Bravi francesi,
    una bella botta all’anocentrismo di Hollande.
    L’unica cosa che gli sta venendo bene, sinora, è far scappare i francesi dalla Francia e bombardare l’Africa.

  3. Quercia scrive:

    “Ai battezzati a livello politico viene consigliato di non fare riferimento alla loro fede cristiana se vogliono intervenire in ambito pubblico.”
    Se a questo aggiungiamo che il ministro dell’istruzione francese ha posto “sotto osservazione” le scuole cattoliche che intendano promuovere dibattiti sui “matrimoni” omosessuali, capiamo bene come sono presi in Francia alla faccia della Libertè…

    Quando si fa una manifestazione simile in Italia????

    • Vegetarian T scrive:

      Quindi secondo tale ragionamento si potrebbero fare dibattiti nelle scuole anche riguardo la possibilità di vietare i matrimoni interrazziali o fra ebrei e non ebrei?
      O è un discorso che vale solo quando si debbono discriminare le persone omosessuali? mi dica.

      • Quercia scrive:

        Le dico se le interessa..
        qui non si tratta di discriminare gli omosessuali. Il dibattito non riguarda se concedere il diritto di voto solo agli etero e non ai gay, oppure se vietare manifestazioni omosessuali. In tal caso si saremmo di fronte ad un tentativo di discriminazione. Se domani in Italia o in europa passa una legge che vieta i matrimoni interraziali o toglie il diritto di voto ai gay, ti assicuro che vengo in piazza con te a protestare.

        Tutt’altro discorso è vietare la discussione (e già questo è preoccupante) su un tema quale il “matrimonio” gay.
        Nessuno ha il diritto di sposarsi in assoluto. Io non posso sposarmi con mia sorella, nè con un amico e un amica. Non per questo accuso lo stato di essere incestuofobo o poligamofobo.
        Inoltre la discussione riguarda l’adozione. Qui nessuno etero/gay/italiano/francese/marziano ha diritto ad adottare. C’è solo il diritto del bambino ad avere un padre ed una madre.

        • Vegetarian T scrive:

          Lei non ha risposto alle mie domande, ne prendo atto.

          • Quercia scrive:

            Mi sembrava lampante di averle risposto. Prima di prendere atto magari si sforzi di leggere..
            Quando scrivo “qui non si tratta di discriminare gli omosessuali. Il dibattito non riguarda se concedere il diritto di voto solo agli etero e non ai gay..” e “Se domani in Italia o in europa passa una legge che vieta i matrimoni interraziali o toglie il diritto di voto ai gay, ti assicuro che vengo in piazza con te a protestare.”

            Per essere più chiaro (visto che è necessario): 1′ domanda: no, non credo sia opportuno iniziare discussioni su possibili divieti di matrimoni interraziali. Sarebbero discussioni inutili e potenzialmente pericolose.
            2 domanda: no. Non sono daccordo nel discutere se è possibile limitare i diritti inviolabili delle persone (indipendentemente se etero o gay). Non è questo il caso dato che si parla di matrimonio e adozione che non sono diritti. Le ripeto che io da etero non posso sposarmi conteporaneamente 2 amiche e non l’accuso di essere poligamofoba.

            • ErikaT scrive:

              Dov’è quindi la coerenza nel suo ragionamento????

            • ErikaT scrive:

              Insomma non si può giustamente discutere sui diritti matrimoniali dei neri, perchè mai bisognerebbe farlo sui diritti matrimoniali lgbtq??

              • Quercia scrive:

                Ma mi stai prendendo in giro Erika?
                Credo di si. Cmq..provo a risponderti..un conto è impedire ad una donna nera di sposare un uomo giallo (che senso avrebbe?), tutt’altro discorso è voler sposare 2 uomini (bianchi o neri che siano).
                Sennò spiegami perchè bisogna impedire di sposarsi a 3 gay?
                Oppure perchè ammetti che 2 gay non legati da parentela si sposino mentre 2 fratelli gay non possono sposarsi?

                A meno che tu non cominci a propormi una nuova società in cui venga parificato il matrimonio fra un uomo e una donna con l’unione incestuosa o poligamica.
                Quindi secondo teil matrimonio dovrebbe essere un contratto fra 2 o più persone legate o meno da parentela che si amano ed esistono? domando…secondo me allora non è più il contratto di matrimonio..è una Spa.

                • ErikaT scrive:

                  Non mi sembra corretto rispondere a una domanda con altre domande!

                  • Quercia scrive:

                    :)))))))))))))))))))))))))))) Miiii che tipa “dura”…

                    Allora “un conto è impedire ad una donna nera di sposare un uomo giallo (che senso avrebbe?), tutt’altro discorso è voler sposare 2 uomini (bianchi o neri che siano).”

                    Ad un uomo non può essere ostacolata una cosa che è permessa ad un altro (la volontà di sposarsi con una donna) per il semplice colore della pelle.
                    Il matrimonio invece fra 2 uomini o fra 3 donne o fra 4 fratelli invece non è permesso a nessuno. E’ immorale. Per te (e per altri) non lo è, anzi la morale è una favola inventata dai preti a cui credono i poveri scemi credenti. Ok ammesso che tu abbia ragione, allora ti ri-domando mi stai proponendo di creare una nuova società in cui chiunque a prescindere dal numero e dai legami parentali possa sposarsi? Quindi vorresti trasformare il contratto di matrimonio in una specie di contratto societario i cui “soci” possono essere chiunque a prescindere dal numero e dal sesso? quindi ci sarebbe il matrimonio etero bigamo, gay bigamo, etero incestuoso, gay incestuoso, etero/gay poligamo ecc???

                    Perchè vedi…il tuo ragionamento porta esattamente a questo. Se 2 gay possono sposarsi, perchè 3 gay no? oppure perchè 2 parenti gay o etero no? Non si amano anche loro forse? non esistono anche loro forse?

                    A mio parere perchè si manda all’aria la famiglia che è la cellula fondamentale della società.
                    Però tu forse non la pensi così..almeno dillo…
                    Permetti almeno che se ne possa discutere? (senza paragonare la possibile discussione ad altre discussioni di stampo razzista, liceità o meno dei matrimoni interraziali)

                    • ErikaT scrive:

                      Forse non ci siamo capiti.
                      Qui il punto non è permettere a tre uomini o 7 donne di sposarsi, qui il punto è abbattere una discriminazione che permette a un uomo di poter sposare una donna mentre una donna non può farlo, non può sposare una donna, capisci?
                      La poligamia invece non è permessa a nessuno, non c’è qualcuno che può essere poligamo e altri no, quindi dove sarebbe la discriminazione ossia la disparità di trattamento???
                      Amo molto neutralizzare le obiezioni ma se sono sempre i soliti concetti mi annoio :-(

                    • Quercia scrive:

                      Ciao Erika..ti rispondo qui..
                      Il fatto è che la nostra società (come gran parte di quelle che conosco) si basa sul matrimonio fra uomo e donna. A nessun uomo è permesso sposarsi un’altro uomo ne a nessuna donna è permesso sposarsi una donna. Questo è un dato di fatto (giusto o sbagliato che sia). Permetti che se qualcuno propone un cambio di struttura sociale i partecipanti possano discuterne senza essere bollati come dementi o peggio?
                      Inoltre è abbastanza infantile il tuo atteggiamento con cui scrivi che ti piace aver ragione (ti faccio notare che te lo dici da sola). Poi il tuo aver ragione è basato sul non rispondere alle domande, trattare l’interlocutore con supponenza e non leggere le risposte. Hai presente il matto che urla “ho ragione” battendosi le mani sulle orecchie? ecco..la prima immagine che mi viene in mente.
                      Non ho capito, visto che per te è una discriminazione il fatto che gli omosessuali non possano sposarsi, perchè non sia una uguale il fatto che i poligami o gli incestuosi non possano farlo a loro volta. Perchè se per te 2 gay devono potersi sposare, non possano fare altrettanto 2 gay parenti? E non rispondermi dicendo perchè non è permesso a nessuno il matrimonio poligamo..perchè sennò sarebbe troppo facile dirti che non lo è neppure il matrimonio omosessuale.
                      Se sei qui solo a sparacchiare qualche slogan e non perdi neanche tempo a leggere le risposte Ti credo che ti annoi.
                      Detto questo..o cominci a rispondermi seriamente altrimenti non perdo neanche più tempo a discutere con te. Vedi tu…

                    • paola scrive:

                      perchè l’amore è tra due persone e non 3. Quel genere di amore che porta naturalmente due anime a voler costruire un’unione “protetta” anche legalmente. Del resto ai tempi dei DICO eravate contrari tanto quanto oggi…

        • albo scrive:

          La dfiscriminazione vi è anche quando dopo aver vissuto insieme una vita due gay si trovano a essere ricoverati in due ospizi differenti “perchè non sono sposati”. Rifletta mio caro sig. Quercia.

          • Quercia scrive:

            Rifetto che non è necessario introdurre il matrimonio gay per risolvere un problema così maginale (fortunatamente) dal punto di vista numerico.
            Cmq anche se riguardasse una sola coppia in Italia non vedo perchè non possano essere “ricoverati” nello stesso ospizio. Qual è la legge che regolamenta le entrate negli ospizi? probabilmente è un regolamento che varia da pensionato a pensionato. Basta modificare quello.
            Senza per questo modificare la normativa sul matrimonio che è ben altra cosa.

            Mi sa dire di quante persone stiamo parlando a livello nazionale? Ossia quante coppie gay che hanno convissuto una vita sono state divise al momento di entrata in pensionato?
            Secondo lei non è altrattanto discriminatorio dividere una coppia incestuosa o poligamica nella stessa situazione? Cosa propone? introdurre nel nostro ordinamento il matrimonio incestuoso e poligamico??

            • albo scrive:

              Il matrimonio tra gay non risolverebbe solo mquesto problema (marginale per chi non lo vive), ma ne risolverebbe d’un colpo tantissimi per la coppia gay che vuole sposarsi. Quello che ho fatti era solo un esempio. Cosa significa “Mi sa dire di quante persone stiamo parlando a livello nazionale?” Perchè i diritti delle persone si misurano a numeri. Io credo che una democrazia si misuri dal livello di tutela delle minoranze ( fossero anche solo composte da poche unità).
              I gay non hanno mai proposto di introdurre nel nostro ordinamento il matrimonio incestuoso e poligamico. E non mi sembra che c’entri o che sia all’ordine del giorno. Tra l’altro il matrimonio incestuoso (tra cugini) è permesso dal diritto canonico e non da quello italiano e per consuetudine si accetta quando c’è (dietro pagamento) il beneplacito della chiesa. Per quello poligamico aspetti che arrivino altri islamici (con cui la chiesa cattolica va a braccetto quando si tratta di andare contro i gay) e poi vedrà.

              • Quercia scrive:

                “Perchè i diritti delle persone si misurano a numeri.”
                “Cmq anche se riguardasse una sola coppia in Italia non vedo perchè non possano essere “ricoverati” nello stesso ospizio”
                Prima di iniziare a fare la morale magari legga quello che ho scritto.

                Il fatto che le chiedevo se mi sa dire quante sono le coppie omosessuali che si sono amate per decenni e poi sono state divise al momento dell’entrata in pensionato è dovuto perchè mi sa tanto da discorso “specchietto per le allodole”.
                Cmq ripeto che anche se fosse solo una coppia in Italia, non vedo perchè debba essere divisa. E’ sufficiente modificare il regolamento che disciplina le entrate negli ospizi senza dover modificare la normativa sul matrimonio.
                Sennò non vedo perchè i matrimoni gay si e quelli incestuosi o poligamici no (sto parlando di consenzienti).

                “matrimonio incestuoso e poligamico. E non mi sembra che c’entri o che sia all’ordine del giorno”…è sicuro?
                http://it.wikipedia.org/wiki/Poliamore
                http://www.tgcom24.mediaset.it/politica/articoli/articolo482868.shtml

                • albo scrive:

                  I gay non hanno mai proposto di introdurre nel nostro ordinamento il matrimonio incestuoso e poligamico. E non mi sembra che c’entri o che sia all’ordine del giorno. Tra l’altro il matrimonio incestuoso (tra cugini) è permesso dal diritto canonico e non da quello italiano e per consuetudine si accetta quando c’è (dietro pagamento) il beneplacito della chiesa. Per quello poligamico aspetti che arrivino altri islamici (con cui la chiesa cattolica va a braccetto quando si tratta di andare contro i gay) e poi vedrà.

                  Ti potrei parlare anche delle questioni ereditarie , dove un gay è costretto a sloggiare dalla casa che va in eredità a parenti (anche lontani) poco sensibili ( vedi quello che è accaduto al compagno di Lucio Dalla). Ti potrei raccontare di ricoveri ospedalieri dove il compagno di vita è escluso in quanto non sposato nè parente. Ti potrei parlare di opportunità negate per il quoziente familiare o di permessi lavorativi per malattia del coniuge. Ti potrei parlare…, ma per te ldela vita vissuta e concreta dagli altri che non sia la tua e quella che segue i tuoi dogmi che te ne frerga? Basta etichettarli come pretesti. Vedo che sei molto divino e così poco umano. Peccato!

                  • Quercia scrive:

                    “I gay non hanno mai proposto”..non sapevo che avessero un rappresentante unitario. Forse intendevi le lobby lgbt (che non rappresentano la maggioranza dei gay)? Cmq..Ammettiamo che tu abbia ragione. Quindi accettiamo il matrimonio omosessuale per i motivi di cui tu mi vorresti parlare (eredità ecc)…Facciamo finta che tu abbia ragione. Perchè allora due gay che però hanno la sfortuna di essere fratelli non dovrebbero ricevere le stesse “tutele” che tu proponi per i gay non parenti?
                    Perchè 3 persone che si amano (riguardati il link sopra) non dovrebbero ricevere le stesse tutele che proponi per i gay? Seguendo la tua logica non è una discriminazione?

                    Forse perchè al momento (2013) si propongono i “matrimoni” e adozioni gay per poi passare a quelli poliamorosi, incestuosi ecc? E’ chiaro che è così..

                    Siamo in democrazia, ci sta che chiunque possa proporre il cambiamento. Anche della struttura sociale esistente. Quindi, si vuole modificare la struttura sociale proponendo che ogni gruppo di persone a prescindere dal sesso e dal numero possa dfinirsi famiglia e come tale sposarsi e adottare?
                    E’ legittimo proporlo. Sarà poi il popolo a stabilire se accettare o meno questa proposta. Il fastidio è che non si può proporre una cosa che riguarda tutti i cittadini e poi sostenere che il cambiamento è solo di natura privata in quanto riguarda solo la coppia, urlare alla violazione di pseudo diritti (non stiamo parlando di eliminare il diritto di voto per i gay), insultare l’interlocutore..

                    • albo scrive:

                      Parlo di associazioni significative per numero di aderenti e simpatizzanti.
                      I matrimoni poliamorosi sono quelli della religione islamica con cui la chiesa cattolica fa le crociate contro i gay, chiedilo a loro. Non mi sembra che i gay chiedano questi matrimoni , ma quello tra due persone dello stesso sesso.

                    • Quercia scrive:

                      Innanzi tutto ti ri-linko la pagina di wiki sui poligami. Nn vedo mussulmani, anzi..http://it.wikipedia.org/wiki/Poliamore

                      Cmq, facciamo finta che tu abbia ragione. Quindi a te non interessa niente dei poligami perchè sono tutti mussulmani e fanno le crociate con i cattolici contro i gay.
                      Ok, almeno mi hai dato una risposta sul tema…ti sei dimenticato però di rispondermi su 2 fratelli gay che si amano tutta la vita e poi vengono divisi al momento di entrare in pensionato. Seguendo la tua logica non meriterebbero di sposarsi pure loro?

                    • albo scrive:

                      “ti sei dimenticato però di rispondermi su 2 fratelli gay che si amano tutta la vita e poi vengono divisi al momento di entrare in pensionato.” No, non mi sono dimenticato. Mi pareva logico che un nucleo familiare, e 2 fratelli lo sono, debba rimanere unito per questo ritengo che accanto ai matrimoni ci siano istituti (tipo contratti di solidarietà sociale che possono essere introdotti, anche per prete e perpetua ad es.). Fratelli sono comunque tuteleti perchè consaguigni (in caso di eredità, di assistenza, ecc.).
                      Io guardo la realtà ne non vedo questo grande interesse per tutelare i matrimoni poliamorosi ttranne nel caso della comunità islamica perchè il corano lo prevede e la sharia pure.

          • Quercia scrive:

            Bene Albo.
            Finalmente qualcuno che mi da una risposta.
            Allora dei poligami tu non te ne occupi perchè ritieni che siano solo un problema dei mussulmani (sebbene ti abbia fatto notare più di una volta il contrario). C’è da riflettere sulla tua giustificazione.
            Cmq prima mi dici “Perchè i diritti delle persone si misurano a numeri?” e poi “Io guardo la realtà ne non vedo questo grande interesse per tutelare i matrimoni poliamorosi”. Ti rifaccio notare che ci sono molte associazioni di lobby pro-poligami (che non hanno niente a che fare con l’islam) http://www.poliamore.org/ http://it.wikipedia.org/wiki/Poliamore
            Quindi o un diritto è degno di tutela a prescindere dal numero dei “discriminati” oppure no. Deciditi.

            Inoltre vedo che alla fine proponi per le coppie etero e gay non imparentate il matrimonio, mentre per le altre coppie dei contratti di solidarietà sociale. Non riesco a seguire la tua logica. A me sembra una discriminazione…

            • albo scrive:

              A parte il fatto che in Italia il sito che citi con grande frequenza è presente dal 2009, sempre nel loro sito non rivendicano il matrimonio, ma parlano promesse tra gli aderenti, di rapporti aperti e sinceramente non capisco la tua insistenza nel propormi questo gruppo che mi sembra incongruo, mentre il matrimonio poligamico è previsto e codificato dalla legge islamica e tra un po’ si porrà il problema. E i cattolici quando si tratta di dare addosso ai gay non si peritano ad unirsi a islamici (e ai fascisti di casapound e ad altre formazioni di estrema destra). Se fossi andato su FB avresti visto che gli aderenti sono 333 (gli islamici mi sembrano di più in Italia). Mi sembra che i gay e le lesbiche siano dal 5 al 10% della popolazione. E’ vero che i diritti di tutti vanno rispettati, ma quando sono richiesti e io non vi ho trovato traccia di una tale richiesta. Se vuoi ti cito le affermazioni contro ogni regolamentazione. Non mi stupisce che esistano varie situazioni. Da sempre esistono situazioni dove marito moglie e amante vivono sotto lo stesso tetto. E non ne vedo la novità nè vedo discriminazione. Tu non mi hai risposto cosa ne pensi del matrimonio islamico in Italia.
              I gay e le lesbiche hanno maturato la loro richiesta dopo un certo dibattito interno e sperimentato già in altre nazioni queste loro conquiste, che altrove si danno ormai per assodate e non hanno comportato sconvolgimenti nella società.

              • Quercia scrive:

                Mi era sfuggita la tua domanda. Del matrimonio islamico, se per tale intendi quello poligamico, penso che sia ammissibile nel senso che a casa sua ognuno può fare quello che gli pare. Detto questo non lo condivido e se mi chiedi se sia il caso di riconoscerlo come matrimonio dal punto di vista giuridico la risposta è no. Infatti credo che non sia riconosciuto come matrimonio dal punto di vista legale, non ne sono certo ma credo sia così.

                Almeno leggili i link prima di rispondere.
                Il link di wiki parla chiaro: In Olanda sono riconosciute le unioni civili per i “poliamorosi” dal 2005.

                Quindi per te il fatto che le “rivendicazioni” poliamorose non sono ancora sotto i riflettori in Italia è l’unico motivo per cui non ne vedi la necessità di regolamentarle. Almeno ho un’altra risposta.
                Quindi ricapitolando la nostra discussione, se tu avessi la bacchetta magica permetteresti di sposarsi alle coppie etero, a quelle gay perchè hanno maturato la loro richiesta, hanno associazioni significative, per problemi ereditari, ospedalieri/assistenziali, per problemi di quozienti familiari o problemi legati ai permessi per malattie del coniuge e altri ancora fra cui il fatto che è ingiusto che 2 persone che si sono amate tutta la vita vengano divise al momento di entrare in pensionato.
                Per gli incestuosi li “relegheresti” a semplici “contratti di solidaretà sociale” e invece dei poliamorosi non te ne occupi perchè sono mussulmani e/o non hanno rappresentanza che l’abbia richiesto.
                Teoria interessante..ti faccio notare che per gli incestuosi e i poliamorosi te ne freghi bellamente dei problemi che hai sollevato per i gay e che potrebbero benissimo essere portati per le altre 2 categorie e quindi riprendo una tua massima su cui spero rifetterai “…ma per te la vita vissuta e concreta dagli altri che non sia la tua e quella che segue i tuoi dogmi che te ne frega? Io credo che una democrazia si misuri dal livello di tutela delle minoranze ( fossero anche solo composte da poche unità).” e se queste poche unità non godono dell’attività di lobbing di qualche associazione? e se queste poche unità sono di un’altra religione?

                http://www.brusselsjournal.com/node/301

                • albo scrive:

                  Caro Quercia, non mi sembra si possano imporre diritti a chi non li vuole e per il momento non li rivendica in Italia (faccio riferimento ai links che mi hai dato).
                  “Del matrimonio islamico, se per tale intendi quello poligamico, penso che sia ammissibile nel senso che a casa sua ognuno può fare quello che gli pare.”, ma questi ormai sono a casa loro, visto che molti hanno passaporto italianoe sono alla seconda o terza generazione. Se gli incestuosi e i poliamorosi se ne fregano bellamente dei loro problemi e delle loro rivendicazioni perchè dovrei farlo io. I gay e le lesbiche ci chiedono di riconoscere i loro diritti, da anni. Il parlamento nega loro anche una legge che li tuteli quando vengono discriminati, offesi e pestati in quanto gay e lesbiche. Nella nostra società i rapporti poliamorosi sono già esaltati dai giornali come libera scelta. I nostri politici hanno harem di escort a loro disposizione e nessuno si scanadalizza, li pesta o pesta queste sacre escort. Nei siti che dici ci sono numerosi (la maggioranza) interventi contro la istituzionalizzazione dei rapporti poliamorosi. Non vedo, quindi, sinceramente il problema. Per smetterla di prenderci in giro e avndo rispetto dei problemi concreti dei nostri fratelli gay e delle nostre sorelle lesbiche non giochiamo a confodere le acque con dei sofismi ed esercizi astratti di argomentazione, ma cerchiamo di far ottenere quello che azzererebbe d’un colpo gran parte dei loro problemi quotidiani e darebbe loro quel riconoscimento che intanti anni di sofferenza si sono meritati: il matrimonio civile.

              • Quercia scrive:

                Così..tanto per smetterla di prenderci in giro caro Albo

                “…il caso del signor Victor e delle sue due “mogli” costituisce un precedente storico, perché per la prima volta i partecipanti a una relazione poliamorosa chiedevano che il loro rapporto fosse riconosciuto legalmente come unione civile o come matrimonio. Con loro cominciava la militanza per il riconoscimento dei “diritti civili” poliamorosi….Negli ultimi mesi i poliamorosi hanno reso esplicite le loro richieste in tutto il mondo. In Australia hanno tentato senza successo di fare inserire nelle proposte di legge di laburisti e Verdi per il riconoscimento dei matrimoni fra persone dello stesso sesso anche le relazioni poliamorose, ma la loro battaglia è comunque approdata sui principali giornali. In Francia da due anni ferve il dibattito…C’è chi propone la creazione di PoliPacs … chi vuole il riconoscimento del matrimonio poligamico come parte della nuova legge sui matrimoni fra persone dello stesso sesso che il presidente Hollande…e chi teorizza una “famiglia associativa scelta” a partire nientemeno che dalla legge sulle associazioni del 1901.”

                http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=2431

      • Rodolfo Casadei scrive:

        Mettere sullo stesso piano la differenza razziale e la differenza sessuale è da ignoranti o da mistificatori. Dal connubio sessuale fra due persone di razze o etnie diverse può nascere un essere umano, dal connubio sessuale fra due persone dello stesso sesso non verrà mai nessun concepimento. I vostri sofismi sono ridicoli e in malafede.

        • ErikaT scrive:

          Ah si? Allora perchè possono sposarsi le persone sterili, le donne in menopausa e anche le persone di 80, 90 o 100 anni?
          Io amo molto la coerenza, e lei?
          vegetariantrav blog

          • Rodolfo Casadei scrive:

            Io amo anche la filologia. Vada a studiarsi l’etimologia della parola matrimonio.

            • ErikaT scrive:

              Vuole forse dirmi che deriva da “mater” ? Mater significa madre, dunque le donne che non possono essere madri ( sterili, in menopausa, con gravi handicap ecc. ) non dovrebbero poter accedere al matrimonio?
              E che dire delle coppie lesbiche? Lì possiamo avere ben due madri, dunque???
              Io amo molto la coerenza e la logica e anche l’ etimologia, e lei?
              Mi creda, ne ho fatte tante di discussioni sui matrimoni egualitari e ho sempre neutralizzato con divertente facilità ogni obiezione.
              vegetariantrav blog

              • Su Connottu scrive:

                Immagino che lei si diverta a discutere con le piante, se la qualità delle argomentazioni con cui è convinta di neutralizzare ogni obiezione è di quest’ordine.
                Lei mi conferma che sulla coerenza aveva ragione Oscar Wilde il quale, essendo anche intelligente, pur tra diverse agitazioni ha risparmiato i suoi contemporanei da pagliacciate “made in gaylandia”. Cortesia che i suoi posteri hanno deciso di non prorogarci.
                Una domanda: visto che sostiene di amare la logica e l’etimologia, perchè non inizia a studiarle?
                Non smetta di continuare a pensare, mi raccomando…

                • ErikaT scrive:

                  Un appunto: le offese e le denigrazioni non sono argomentazioni, sarebbe troppo comodo.
                  Ci ho fatto comunque l’ abitudine, quando la gente termina le “argomentazioni” comincia ad offendere, è un classico.

                  • Su Connottu scrive:

                    Due contrappunti:
                    1. L’ironia, questa sconosciuta.
                    2. Quali argomentazioni? Se la sua posizione sostiene che tutto è uguale a tutto, che la voglia è un diritto, che il matrimonio è una scatola vuota che si può riempire come pare e piace, che le parole hanno un significato variabile e alla fine, quindi, non vogliono dire nulla, su che cosa dovremmo argomentare?
                    O vogliamo parlare di come va suddivisa la reversibilità in caso di decesso in un matrimonio a tre? Si accomodi, ci neutralizzi con divertente facilità…

                    • ErikaT scrive:

                      La vera ironia è quella che fa ridere, a me lei non ha fatto per niente ridere.
                      Non ho mai detto che tutto uguale, tutti siamo diversi, per sesso, per colore della pelle, per colore degli occhi, per condizioni fisiche ecc. ma tutti dobbiamo poter sposare la persona desiderata ( fra adulti consenzienti ovvio).
                      Oltretutto le obiezioni contro i matrimoni egualitari sono più o meno sempre le stesse ( procreazione, etimologia, animali non umani ecc. ) e tutte confutabili con estrema semplicità.
                      vegetariantrav blog per chi volesse parlarne con me sul mio blog
                      bacioni

                    • H.Hesse scrive:

                      Erika, tu non avrai riso, ma io a leggere i tuoi interventi mi sono scompisciato! Leggo che tu sei vegetariana… Non credevo che le proteine di origine animale fossero così necessarie all’equilibrio mentale dell’individuo.

                    • ErikaT scrive:

                      La derisione come anche la denigrazione e l’ insulto non sono argomentazioni, anzi possono evidenziare una totale carenza di argomentazioni.

                    • H.Hesse scrive:

                      Cara Erika, l’unica carente totale (non solo di argomentazioni) sei tu.

              • Rodolfo Casadei scrive:

                “Divertente facilità” una mazza. Prima cosa, la maggior parte delle sterilità non possono essere diagnosticate permanenti, e quindi il criterio è vago. Seconda cosa, un matrimonio di sole donne o di soli uomini lede il diritto dei figli ad avere un padre e una madre e impone loro una filiazione fasulla: uno dei due genitori non è veramente suo genitore, ma si fa passare per tale. Terza cosa: nel caso di anziani o di sterilità irreversibile senza ombra di dubbio, siamo di fronte a un uso improprio dell’istituto matrimoniale. Meglio sarebbe in questi casi rendere disponibili forme di unione civile che tutelino la reciproca solidarietà fra le persone, senza incasinare i temi della filiazione e della differenza sessuale estendendo il matrimonio a chiunque ne faccia richiesta. Se lei ritiene di dovere essere coerente, dichiari qui che il matrimonio va aperto anche ai poligami, poliamorosi, ai connubi uomo-animale, ecc. Se non lo fa, la prima incoerente è lei.

                • ErikaT scrive:

                  Sta di fatto che possono godere dei diritti matrimoniali tutte quelle coppie che per i più disparati motivi non possono o non vogliono fare figli, eh si perchè ci sono anche quelle che i figli non li vogliono. Sta di fatto che, piaccia o non piaccia, anche le donne in menopausa possono sposarsi, dunque??? Dov’è la coerenza???
                  Tirare fuori la poligamia non è un’argomentazione coerente in quanto la poligamia non è permessa nemmeno per le relazioni fra sessi diversi.
                  La discriminazione c’è quando c’è una disparità di trattamento ma la poligamia non è permessa a nessuno.
                  Gli animali non umani non possono fornire il consenso.
                  È bello confutare le argomentazioni e lo faccio con molta facilità ma se sono sempre le stesse mi annoio un pò :-(
                  vegetariantrav blog per chi vuole parlare con me di queste cose sul mio blog

                  • Rodolfo Casadei scrive:

                    Se c’è qualcuno che già ora usa indebitamente dell’istituto matrimoniale, questa non è una buona ragione per allargare ulteriormente l’uso indebito. Certo che la poligamia in ogni forma non è legale così come non lo è il matrimonio fra persone dello stesso sesso. Io le ho chiesto perché, se si considera come fa lei quello al matrimonio un diritto soggettivo, dunque disponibile non solo per i connubi uomo-donna, perché si dovrebbero escludere i poligami, i poliamorosi, ecc. Lei risponde “ma la poligamia è vietata”. Ma che cavolo di risposta è? Anche il matrimonio uomo-uomo e donna-donna è vietato! La poligamia in realtà avrebbe più diritti di essere riconosciuta che non il matrimonio fra persone dello stesso sesso: nella poligamia la differenza sessuale, base dell’esistenza del genere umano sulla terra, è rispettata, nel matrimonio fra persone dello stesso sesso no! E’ lei che manca di logica: se il diritto al matrimonio è diritto soggettivo, deve essere possibile qualunque combinazione, anche dieci persone che si sposano fra loro. Quanto agli animali, Peter Singer e altri fautori del sesso fra uomini e animali spiegano che è molto facile constatare se un animale gradisce oppure no un approccio sessuale da parte di un umano, e si danno molti casi positivi (lo dicono loro, io di certo non ho mai fatto prove). Dunque anche gli animali dovrebbero essere ammessi al matrimonio con esseri umani.
                    La questione più grave di tutti comunque è quella che riguarda la procreazione dentro al matrimonio fra persone dello stesso sesso: per averla dovrebbero ricorrere alla fecondazione eterologa (donne) o agli uteri in affitto (uomini). Lo stato sanzionerebbe così la procreazione di bambini a cui viene programmaticamente negata la figura paterna o materna biologica. Una palese violazione dei diritti del nascituro. E su questo lei non riflette.

                    • Vegetarian T scrive:

                      Di nuovo con la procreazione??? L’ argomento “procreazione” non regge per il semplice fatto che possono godere dei diritti matrimoniali anche coppie che non possono o non vogliono procreare. Basti pensare alle donne donne in menopausa, e che dire delle persone di 90 o 100 anni che possono sposarsi???
                      Quindi tutte le obiezioni basate sulla procreazione si annullano con estrema facilità.
                      Per quanto riguarda la poligamia, quante volte devo dire che essa non è prevista per nessuno? Quindi dove sarebbe la discriminazione ossia la disparità di trattamento??? La monogamia invece è permessa ma solo a coppie di sesso diverso, da qui nasce la contestazione che vede una disparità di trattamento e le motivazioni di tale disparità di trattamento sono tutte confutabili facilmente ( vedi sopra cosa ho detto sulla procreazione).
                      Sempre le stesse obiezioni basate su procreazione, etimologia e poligamia ??? Ho già risposto a tutte.
                      vegetariantrav blog

                    • Piero B. scrive:

                      Vegetarian T ma che esempi fai? In genere persone di 90 o 100 anni che si sposano hanno già figli, nipoti e figli dei nipoti. L’istituzione del matrimonio non fa altro che rendere a loro il complimento di aver vincolato l’amore a se stessi per tutto questo tempo.
                      E se vogliamo dirla tutta, per la coppia eterosessuale l’infecondità, vuoi per scelta, vuoi per patologie (sterilità), vuoi per età avanzata, è sempre qualcosa di accidentale e minoritario: è l’eccezione! Nella coppia omosessuale non c’è da scegliere, non si tratta di malattia, non conta l’età: l’infecondità è sostanziale, costitutiva e ontologica!

        • albo scrive:

          E la coppie sterili e quelle che non vogliono figli allora non si dovrebbero sposare? I sofissmi sono da parte di una chiesa che invece di accogliere il prossimo per come è, ne contrasta la realaizzazione.

  4. Fabrizio scrive:

    considerare una ventina di omosessuali una rappresentanza di tutti gli omosessuali é né più né meno che la critica che facevate ogni qualvolta si diceva “preti pedofili” : “per qualche sporadico caso” quella di Parigi é stata il 13 una marcia di tutti i razzisti riuniti , il “branco” , mentre uno a uno non avrebebro neanche il coraggio di dirlo , in gruppo e uniti han deciso di esternare il loro odio , il loro bigottismo e il loro razzismo… alla mattina alla messa a battersi il torace , il pomeriggio a inveire contro una parte della popolazione …

    qui le ciffre ufficiali
    http://www.marianne.net/fredericploquin/Manif-contre-le-mariage-pour-tous%C2%A0-les-vrais-chiffres_a100.html

    e siccome siamo in Francia e chi rompe paga , ora ci sono le fatture dell’erba ridotta uno sfcaelo , 100.000 euro … Oppah Gangnam Style !!!

    • Su Connottu scrive:

      Scusi, ma è davvero convinto di uscirsene con un link e potersi fregiare della titolarità di portatore della verità rivelata?
      Provi a contenere il suo istinto, a quanto sembra tendenzialmente razzista, e a presentarsi con una più moderata opinione personale, rispettabile come tante altre.
      Se invece intendeva realmente scrivere una cazzata, non tenga conto delle mie osservazioni.

    • Piero B. scrive:

      Fabrizio ma lei è lo stesso che sbraitava e alzava i pugni contro il cupolone di S. Pietro quando cento operai spagnoli furono “costretti” a ripulire, per una intera settimana settimana, le famose quattro tonnellate di rifiuti lasciate da due milioni di giovani riuniti al GMG 2011?
      Tanta foga per due grammi a testa?
      Il flashmob potrebbe farlo con le pussy riot… ne gioverebbe il suo corpo e lo spirito.

  5. escort espagne scrive:

    Dat hebben jullie prima gedaan.

  6. Chiquita scrive:

    Je veux passer à un thème propre nouvelle WordPress pour un site, mais Google a indexé 2500 pages de l’ancien site (principalement en raison d’un module de calendrier créer une nouvelle page pour chaque jour). Comment puis-je m’assurer que toutes ces pages restent accessibles pour Google, sans jeter un «Page non trouvée» lorsque quelqu’un essaie d’y accéder après l’installation du nouveau thème WordPress. Le site actuel est contenu géré et est en cours d’exécution PHP .. e Felice Anno Nuovo !

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