Google+

Fratelli Musulmani: «Non riconosceremo mai Israele, uno Stato criminale»

gennaio 2, 2012 Redazione

Rashad Bayoumy, leader dei Fratelli Musulmani, che si stanno aggiudicando il 50% dei seggi alle elezioni egiziane, aggiunge: «Sottoporremo a referendum il trattato di pace con Israele»

«È una precondizione per governare riconoscere Israele come Stato? Assolutamente no e noi non riconosceremo mai Israele perché è un nemico criminale, una forza di occupazione». Rashad Bayoumy, leader dei Fratelli Musulmani, che si sono aggiudicati in Egitto circa il 50 per cento dei seggi in due round su tre delle prime elezioni nel paese dalla caduta di Mubarak, non usa mezzi termini. Anzi, rincara la dose, assicurando che quando saliranno al governo, gli islamici metteranno in discussione il trattato di pace tra Egitto e Israele del 1979.


«Questo accordo è stato siglato lontano dagli occhi della gente e del Parlamento. Noi rispettiamo i trattati internazionali ma poiché non condividiamo quello con Israele, dobbiamo sottoporlo al giudizio del popolo e lasciare decidere a loro se danneggi gli interessi e la sovranità dell’Egitto oppure no», continua Bayoumy.

Secondo alcuni osservatori politici egiziani è difficile che i Fratelli Musulmani cambino davvero il trattato. Essendo alla ricerca del consenso internazionale e occidentale, soprattutto degli Stati Uniti – è il ragionamento – non si muoveranno nella direzione di stracciare un trattato così importante. Il referendum, però, potrebbe essere un modo per la formazione islamica di cancellare l’accordo facendo ricadere la responsabilità solo sulle spalle del popolo egiziano.

Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!
I commenti sono liberi. La redazione rimuoverà quelli offensivi.

Commenti Facebook

L’Osservatore Romano

L'Osservatore Romano

Tempi Motori – a cura di Red Live

Tuta in pelle per tutti gli appassionati e praticanti di guida sportiva o di attività legate all’ambito racing

La crossover franco-cinese frutto della joint-venture tra Citroën e Dongfeng Motor Group è caratterizzata dalle 2WD all’avantreno e dal sistema di trazione evoluto Grip Control. Mossa da un 1.6 turbo a iniezione diretta di benzina da 160 cv, arriverà mai in Europa?

Un jeans dal look classico e femminile, ideale per andare in moto, ma adatto anche da indossare una volta scese di sella

Speciale Nuovo San Gerardo