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Francia: transessuale discriminata nelle liste elettorali. Dalle quote rosa

febbraio 20, 2014 Redazione

Florence Bertocchio un tempo si chiamava Francois e i Verdi l’hanno inserita in lista tra due donne per rispettare la parità. Ma, essendo oggi legalmente una donna, è stata estromessa dai posti eleggibili

quote-rosaTroppi uomini in politica e troppe poche donne. Ecco perché in Francia la legge elettorale alle municipali prevede le quote rosa: perché il gentil sesso non venga discriminato. Ora però una candidata dei Verdi a Tolosa, dove si voterà tra un mese, accusa la legge contro la discriminazione delle donne di alimentare «la discriminazione di genere». Un bel pasticcio. Ma andiamo con ordine.

QUOTE ROSA. Secondo la legge elettorale, nelle città con più di mille abitanti è obbligatorio rispettare nella composizione delle liste l’alternanza uomo/donna. I Verdi hanno inserito tra due donne Florence Bertocchio, transessuale che un tempo si chiamava Francois Bertocchio, ma che nel luglio scorso si è fatto certificare dalle autorità civili il cambio di sesso: da uomo a donna.

CAMBIO DI SESSO. Bertocchio nel 2010 si era candidata con i Verdi col suo vecchio sesso, quello maschile, e il suo partito al momento di presentare le liste dei candidati per il 2014 non si è accorto che nel frattempo aveva deciso di cambiare sesso anche legalmente.
Risultato: nella lista ci sono tre donne consecutive e per ristabilire la parità tra i sessi manca un uomo, così i Verdi sono stati costretti a cambiare le posizioni dei candidati e Bertocchio, che era in buona posizione con ottime chance di essere eletta, si ritrova ora al 31esimo posto. In posizione, cioè, non eleggibile.

«BASTA DISCRIMINAZIONI DI GENERE». «Quando i miei compagni di partito hanno stilato la lista per le elezioni, tenendo conto degli obblighi di parità [uomo/donna], ero convinta che fossero al corrente del mio cambio di sesso. Invece erano rimasti alla situazione del 2010», dichiara sconsolata. E attacca: «È assurdo ritrovarsi in questa situazione. Allucinante».
Florence Bertocchio, che è anche segretaria della commissione Lgbt del partito dei Verdi, ora è arrabbiata e spera che la sua candidatura «aiuti la battaglia per porre fine alle discriminazioni di genere» provocate dalla parità tra uomo e donna. A quando le quote gender?

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61 Commenti

  1. domenico b. scrive:

    Quando saranno ufficialmente riconosciuti I 56 tipi diversi di gender, ne vedremo delle belle,( o dei belli?)

  2. ErikaT scrive:

    Ho sempre pensato anche io che le quote rosa sono una discriminazione, a meno che non si allarghi la definizione di donna anche alle persone transgender
    Come ho già spiegato sul mio blog (veganatrans ) ogni persona è diversa, ci sono anche persone che si sentono donna e vogliono mantenere genitali che hanno, altre invece si vogliono operare, ogni persone deve essere rispettata nella sua autoidentificazione di genere così come previsto dalla nuova legge argentina .

    • Fran'cesco scrive:

      Le quote rosa per me sono una vaccata, non una discriminzaione. Povere donne.
      (EricaT, abbiamo capito che anche tu hai un blog, non ricordarcelo tutte le volte che posti)

    • giovanni scrive:

      Poi c’è sempre lo 0,000001 per cento ,che è indeciso su cosa essere

      • ErikaT scrive:

        si chiamano “unsure” e anche loro hanno diritto al rispetto

        • LawFirstpope scrive:

          Tutte le persone meritano rispetto in quanto tali, non perché appartengono a una categoria.
          Poi sotto il nome del rispetto uno non è giustificato a ritenere valide tutte le fre***cce che gli passano per la testa. Tu hai rispetto per le opinioni dei razzisti?

        • Franz scrive:

          perchè, dirlo in italiano non va bene?

          • Finn scrive:

            Evidentemente.
            In inglese fa più fico, fa più internazionale. In italiano c’è la fregatura che si capisce cosa significa, così la falsa figaggine sparisce e resta solo il problema.

            • ErikaT scrive:

              No guarda, non so se lo sai ma ormai l’ inglese è la lingua internazionale nel mondo ed inoltre, come sicuramente saprai, il movimento lgbt anglosassone è molto avanti e quindi in qualche modo è pioniere

              • LawFirstpope scrive:

                Carissima, non hai risposto alla mia obiezione: si può dire (con affidabilità del 100% perché derivata dalla constatazione della realtà) che quelle sostenute dai razzisti sono autentiche balle?

                • ErikaT scrive:

                  si , infatti le balle sono quella alla base dell’ intolleranza

                  • Tribute to TM scrive:

                    Di Erika, gran sacerdotessa…

                    c’han scassato le frustate

                    c’han sfondato le sassate

                    c’han sfinito le menate

                    Oh morale dottoressa

                    c’hai sfondato le giornate…

                    Di travaglio vespertino

                    ne abbiamo già uno serpentino

                    (Oh che occhi spiritati oh che ditini sollevati!)

                    per cazziare i poveretti

                    l’inquisitor dei superbetti

                    c’ha scassato i cosiddetti !

                    Oh ferale dottoressa

                    pure tu vuoi dar tormento???

                    Del transessuale tuo fomento

                    vuoi punire a piacimento

                    chi della vita ha già sgomento

                    Oh che palle oh che rovina

                    ogni giorno una manfrina!

                    Brutta o bella che tu sia

                    lascia viver chicchesia…

                    Noi di pene siam già pieni

                    e di menarlo non ci preme!

  3. ErikaT scrive:

    ovviamente il discorso vale anche in senso opposto, ci sono persone nate donna che hanno identità di genere maschile e quindi vanno rispettate e considerate legalmente maschi, sia se si vogliono sottoporre all’ operazione genitale di falloplastica, sia nel caso vogliano mantenere i genitali che hanno.

  4. Matteo M. scrive:

    Per favore però, non cadete anche voi nell’errore: Bertocchio è nato maschio e rimarrà (suo malgrado?) sempre maschio! Qualunque cosa faccia o pensi. Pertanto la sintassi a lui riferita va, e andrà, utilizzata sempre rigorosamente al maschile!

    • Laura scrive:

      E se uno, ad esempio, nasce uomo ma sente in sé una forte identità da tigre che si fa?
      La lista a parte dei felini?
      Tutte queste variazioni di genere sono più noiose del mandare a memoria l’elenco telefonico.

    • luca scrive:

      matteo e tu sei nato semplice e rimarrai sempre semplice

    • ErikaT scrive:

      Ma io sono sconvolta da certi commenti, chi sta sempre a guardare il corpo e non l’ anima non è un cristiano, donna e uomo sono concetti dell’ anima, ma sono consapevole che alcune persone donna = vagina e uomo = pisello, che squallore, ora capisco anche meglio perchè alcune persone votano in un certo modo

      • giovanni scrive:

        Certo Erika!! Piselli , vagine, cose insignificanti. Quando la “scienza” sarà in grado di creare bambini senza questi inutili aggeggi, i primi li useremo per fare polpette, con le seconde, giocheremo al mini golf, con le biglie di vetro colorate.

        • ErikaT scrive:

          Guarda che già oggi non è necessario per forza il rapporto sessuale per fare il figlio e comunque una donna non è una vagina, donna è anima, concetto arduo da comprendere per persone abituate all’ equazione donna = vagina

          • LawFirstpope scrive:

            Sono sempre necessari spermatozoo e ovulo, che a pene e vagina sono strettamente correlati…
            Certo, finché non si clona.

          • viccrep scrive:

            la vita è un dono nessuno è in grado di darsela da solo, e si manifesta come maschio e femmina, così la vuole il creatore, l’uomo tenta di manipolarla e la distrugge.
            questo dono è accompagnato anche dalle grazie naturali cioè qualcuno ti fa respirare, il tuo cuore batte……..tu ivi senza accorgerti
            E’ con il peccato originale che nel mondo è entrata l’imperfezione la sofferenza e la morte.
            Ognuno di noi nasce o maschio o femmina e il suo sviluppo armonico sta nel realizzare appieno la propria identità di maschio o di femmina.
            Ridurre l’identità all’orientamento sessuale è ridurre il proprio corpo a oggetto o strumento di piacere, è la perdita della propria umanità e per questo che la fantasia non basterà a elencare generi.
            La teoria del gender infatti richiede che rifiuti te stesso per quello che realmente sei e per addolcire questo rifiuto dice che tutto quello che vuoi essere è ciò che ti realizza.
            povera umanità

      • EquesFidus scrive:

        Ma non dire scempiaggini, per favore! Donna e uomo sono concetti che riguardano sia il corpo sia l’anima, dato che gli essere umani sono composti da corpo ed anima e che ciascuno ha i propri. Quindi, se non si può negare che esista una componente spirituale per quanto rigaurda la sessualità, neppure si può negare o rilegare a fattore secondario la fisicità. Quindi, una donna è tale sia per lo spirito sia per biologia; tutto il resto è negare la realtà.

        • ErikaT scrive:

          non è vero, lo spirito è autosufficiente

          • EquesFidus scrive:

            Questa sarà anche la tua opinione, ma non è quello che insegna la Chiesa. Non solo, è una falsità dal momento che, se anche esso sopravvive alla morte del corpo, essi vengono creati assieme proprio perché l’uomo è composto sia da una componente materiale (il corpo) che da una spirituale (l’anima); ed entrambi sono parimenti importanti. Erano gli gnostici a dire che dobbiamo considerare solo l’anima e non il corpo, ma questo è sconfessato già da quel “e vide che era cosa buona”: la materia in sé non è negativa, lo è se si fa un uso sbagliato della nostra fisicità.

      • fabrizio viola scrive:

        Intanto la scissione corpo -anima è una grave lacerazione per l’individuo stesso che la sperimenta.

  5. filomena scrive:

    Secondo me il punto centrale di discussione in riferimento all’articolo non è decidere se le quote rosa rispondono alle singole esigenze (sia pure legittime) di chi ha cambiato identità all’anagrafe, ma piuttosto se l’introduzione delle quote rosa è uno strumento valido per colmare il gap di presenze nella vita pubblica del 50% della popolazione cioè il genere femminile.

    • luca scrive:

      Filomena sei l’unica ad aver postato qualcosa di sensato!
      infatti il punto della questione non è l’identità sessuale di Bertocchio, ma che il sistema delle quote rosa ha provocato l’estromissione di un candidato che aveva preso un numero maggiore di preferenze.

    • Finn scrive:

      Spettacolare! 😀
      Per una volta penso la stessa cosa di Filomena! 😀

      Dottore…sono grave? 😀

    • Laura scrive:

      Ohibò,
      saranno anche sensate le cose che dice, ma qui le percentuali non calzano.
      50% di donne? E le 832 categorie di mutanti dove le collochiamo?
      50% donne, 40% mutanti, 10% uomini. Va bene così ?
      Tutto e sempre nel nome della scienza !!

    • Toni scrive:

      Per me no… e per te?

  6. luca scrive:

    che ci vuoi fare? accontentare tutti non si può ma accontentarne di più si!

    • Laura scrive:

      E poi che roba sono queste liste rosa?
      Solo i peggiori reazionari possono ancora sostenerle !
      Non si è detto all’infinito che è provato scientificamente che uomo e donna non esistono, ma ognuno è quello che gli frulla in testa?
      Un po’ di coerenza!
      Personalmente, anche quando c’erano gli uomini e le donne, ho sempre considerato penoso che si riservassero aree protette per le signore, quasi che, se ben motivate, non fossero in grado di competere con i maschietti.
      Luca, se uno si sente fortemente tigre ha tutti i diritti di essere trattato da tigre, anche se il vocabolario lo colloca a parte. Perché violare la sua libertà? E’ nato così e quindi ha diritto ad essere trattato e considerato tale! E se desidera girare zampa nella zampa con un bel tigrone non lo si può reprimere, Questa è scienza!!!

      • LawFirstpope scrive:

        Anche perché in futuro potrebbe risultare che il termine “specie” è retrogrado e zoofobo, per giunta!
        D’altronde tutto ciò sarebbe coerente col riduzionismo che Odifreddi & co. supportano da tempo, w la “scienza”!

      • Nicola scrive:

        Be cara Laura…capisco il tuo punto di vista….
        Devi pero pensare che l’ideologia gender quando si tratta di andare contro il “maschio” e a favore della “DONNA” ammette cortocircuiti nel suo già scarso rigore logico.

        Le quote rosa sono benedette perchè fondamentalmente antimaschili e tutto cio’ che è contro gli uomini vien considerato positivo da gender e femminismo, da sempre in stretto contatto.

        saluti

        • Laura scrive:

          Nicola.
          Già, solo che io non sono né pro gender né femminista.
          Ho fatto solo un po’ di ironia su tutte le cavolate che vengono dette dai nostri simpaticoni.

        • luca scrive:

          nicola io sono più gay di un chihuahua vestito di rosa(questo non significa che sono effeminato, so che confondete spesso le cose), ma sono anche assolutamente maschilista… chi ti ha detto che essere gay significhi appoggiare le donne?

          • Nicola scrive:

            Allora….. Luca…tu sei una persona con tutte le complessità che ne derivino…
            Qui’ non si parla di persone ma si parla di IDEOLOGIE entro cui le persone vengono cacciate a forza senza che gli si chieda il consenso.

            Il pensiero del Gender non è una realtà fumosa ed eterea ma un ben preciso movimento ideologico nato negli stati uniti durante gli anni della contestazione studentesca.
            Le teorie del gender derivano direttamente dalle correnti del femminismo piu’ radicale di quegli anni,..

            Io sono stufo di farmi mettere in bocca dagli altri parole che non ho detto…
            A me che tu sia omosessuale o meno non interessa minimamente…potrei essere omosessuale anche io per quanto ne sai…non centra assolutamente nulla!

            Non è colpa mia se le teorie del gender sono una diretta emanazione del pensiero femminista piu’ estremo….basta fare una ricerca per appurarlo.

        • fabrizio viola scrive:

          Complimenti!Non si poteva dire di meglio.

      • luca scrive:

        laura, non hai capito nulla e non mi sorprende affatto, nessuno nega l’esistenza di un sesso genetico, ma voi negate l’esistenza di un genere non biologico ma psicologico altrettanto importante…

        • fabrizio viola scrive:

          Ma il genere psicologico del tutto sganciato dal sesso biologico è una grave frattura dell’essere.La vogliamo chiamare malattia ?Si…..no…..Come volete.Intanto è di per se una insanabile sofferenza per l’interessato.

          • luca scrive:

            certo che è una malattia, ma si cura con il cambiamento di sesso inteso in senso fisico…
            quando hanno cercato di cambiare il genere la gente si ammazzava, mentre cambiando il sesso fisico anche se i risultati non sono sempre quelli sperati di norma le persone riescono a vivere un vita lunga e mediamente soddisfacente…

        • Laura scrive:

          Luca- il maschilista
          Gente convinta di essere quello che non è esiste dalla notte dei tempi, e in una certa misura tutti hanno una visione distorta di sé.
          E’ sempre molto interessante ascoltare una persona quando fa la descrizione di sé, colpisce, ma quasi mai rende l’immagine che gli altri vedono.
          Ovviamente anche gli altri hanno una visione solo parziale del nostro io e non ne raggiungono mai il nucleo. Per questo non si può giudicare (non le azioni che sono giudicabilissime, ma le intenzioni).
          Ma quanto detto non significa che corrispondere all’immagine distorta di sé porti equilibrio e gioia, anzi !
          La strada del benessere non coincide affatto con l’assecondare i deficit della persona ma con l’affrontarli e il correggerli.
          Per quale ragione uno che è, ad esempio, avaro ed egoista deve correggersi per il bene suo e degli altri e uno che, pur essendo geneticamente maschio, ma sentendosi attratto dall’essere donna (e cosa significa poi essere donna?) ha diritto all’ammirazione e al consenso collettivo in quanto decide di incarnare questo ruolo e magari demolisce il suo corpo per apparire?
          Quale è il criterio di questi distinguo?
          Tu che tutto capisci certo lo sai!
          E perché la malattia mentale colpisce solo gli esseri umani e non gli animali? Un animale può essere colpito da un’affezione batterica o virale al cervello, ma si è mai visto un gatto o un elefante in buona salute cadere in stato catatonico?
          Strana faccenda eh?

  7. filomena scrive:

    Gender a parte, nessuno ai è pronunciato a proposito di come si può fare per colmare il gap della presenza femminile nella sfera pubblica

    • Nicola scrive:

      Filomena…
      A voler essere onesti intellettualmente basterebbe vedere il numero degli impiegati pubblici negli uffici amministrativi, vedere quanti uomini e quante donne risultino…giusto per parlare di comuni mortali come noi…

      Parlando di politici….certo si puo’ far finta di nulla e continuare a ripetere frasi fatte all’infinito…
      Fornero…Cancellieri…Bonino….boldrini….Josefa Idem….Polverini….Kienge….la Merkel in Germania….Kristine Lagarde…..La Le pen in Francia…. Katrine Ashton….
      Devo continuare?

      Tu dove la vedi questa disparità? Fra parentesi: mi sai dire in cosa queste politiche si siano differenziate dai loro colleghi uomini?
      Non è che è il caso di iniziare a riconsiderare le proprie idee e prendere atto che se c’è un genere favorito a priori è proprio quello femminile?

      Chissà quanti uomini in occidente hanno perso possibilità di carriera perchè anche se molto piu’ dotati di alcune loro colleghe sono stati stoppati da quote rosa nelle aziende o in politica.

      • fabrizio viola scrive:

        La disparità c’è eccome:muratori,guidatori di mezzi pesanti e pericolosi,minatori ,addetti all’espurgo pozzi neri,lavotatori dei cantieri stradali ecc. ecc..Ah dimenticavo.numero dei morti sul lavoro:intorno al 97-98 uomini, 3% donne……..

        • Fran'cesco scrive:

          E che dire della possibilita’ di procreare… che discriminazione.
          Mi viene il sospetto che l’uomo e la donna non siano propriamente uguali; che siano stati creati per due compiti diversi? Addirittura per completarsi ???

    • Nicolaa scrive:

      Filomena..
      A voler essere onesti intellettualmente basterebbe vedere il numero degli impiegati pubblici negli uffici amministrativi, vedere quanti uomini e quante donne risultino…giusto per parlare di comuni mortali come noi…

      Parlando di politici….certo si puo’ far finta di nulla e continuare a ripetere frasi fatte all’infinito…
      Fornero…Cancellieri…Bonino….boldrini….Josefa Idem….Polverini….Kienge….la Merkel in Germania….Kristine Lagarde…..La Le pen in Francia…. Katrine Ashton….
      Devo continuare?

      Tu dove la vedi questa disparità? Fra parentesi: mi sai dire in cosa queste politiche si siano differenziate dai loro colleghi uomini?
      Non è che è il caso di iniziare a riconsiderare le proprie idee e prendere atto che se c’è un genere favorito a priori è proprio quello femminile?

      Chissà quanti uomini in occidente hanno perso possibilità di carriera perchè anche se molto piu’ dotati di alcune loro colleghe sono stati stoppati da quote rosa nelle aziende o in politica.

  8. Enrico Z scrive:

    Primi esempi di implosione di una societá a causa dell’ideologia di genere.
    Se, anzi, quando sará riconosciuta la zoofilia e un cane non potrá entrare in albergo si sará denunciati per aver discriminato la moglie di qualcuno?

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