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Attore francese confessa: «Sono gay e sono triste». E per gli attivisti Lgbt è «omofobo» pure lui

settembre 14, 2013 Benedetta Frigerio

«Non mi piace la mia omosessualità e non rivendico diritti in guanto gay». Il comico Pierre Palmade si apre in un’intervista e viene sommerso dalle critiche

L’attore comico francese Pierre Palmade, le cui tendenze omosessuali sono note, è stato accusato di omofobia dagli attivisti Lgbt solo per aver espresso le sue opinioni circa la propria condizione e sulla legge Taubira che ha legalizzato il matrimonio omosessuale nel suo paese.

ATTACCHI. «Non mi piace la mia omosessualità, sono veramente triste. Prima ero arrabbiato, ora sono triste di essere gay», ha confessato il comico ai microfoni di Radio Europe 1. «La mia omosessualità – ha aggiunto Palmade – mi sembra sempre più distante da quella che vedo espressa in giro. Io non sono né pro né anti gay, io non rivendico nulla per questa causa». Ma parlando apertamente del suo disagio, l’attore ha messo in imbarazzo il mondo dell’attivismo gay. Contro di lui è intervenuto anche Olivier Ciappa, regista e disegnatore del francobollo con la Marianna francese ispirata alla leader delle Femen Inna Shevchenko: «Sto cercando di trattenermi, ma le dichiarazioni auto-omofobiche di Pierre Palmade sono totalmente egoiste ed egocentriche e mi rendono isterico».

«MI RIFIUTO DI ESSERE UN MILITANTE». Palmade ha poi ribattuto su Facebook: «È vero, mi rifiuto di essere gay a tempo pieno, non voglio ridurre la mia identità a quella sessuale (…). E mi rifiuto di essere un militante». Per il mondo Lgbt, però, anche gli omosessuali che non restano fedeli alla linea sono ormai da considerare “omofobi”.

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34 Commenti

  1. MF scrive:

    Poveri lgbtxyzn…. loro si che sono omofibici… nel senso che odiano tutti quelli che non la pensano come loro!!

    • David scrive:

      Poveri voi che strumentalizzate le notizie (i maestri indiscussi!). Comunque mi sento di consigliare al Sig. Palmade un buon psicologo psicologo che lo aiuterà a guarire dalla tristezza perché da quella sì che si può guarire.

  2. Italo Sgro' scrive:

    Proprio vero. E tutto ciò fanno sulla base di un documento, il Dsm, che il National Institute of Mental Health ha giudicato privo di validità, intrinsecamente inattendibile, inaffidabile.

  3. Italo Sgro' scrive:

    Mmmhh, attento ad andare dallo psicologo, è facile che ne trovi uno di quelli che gli diranno che l’omosessualità è una variante normale della sessualità, perpetuando così l’inganno. E magari costeranno anche il Dsm, documento notoriamente privo di validità secondo il National Institute of Mental Health.

  4. noncisicrede scrive:

    quindi, non avete mai visto un eterosessuale triste…

    gli unici allegroni siete voi pregaioli.

    • giovanna scrive:

      I pochi omosessuali che conosco di persona sono tristi, i gay che scrivono qui sono tristissimi , aggressivi e arrabbiatissimi, come si fa ad essere allegri ad essere un uomo e a non essere attratti dalle donne ?

      • Noncisicrede scrive:

        come fa ad essere allegra una donna che vive d’ipocrisia, false certezze, dogmi punitivi, sessualità repressa, odio verso i diversi, e che non sa cos’è l’amore?

        mi sa che gli unici omosessuali che conosci sono tra quei pochi sfigati “che cercano cristo” – ovvio che sono tristissimi e arrabbiati.

        • giovanna scrive:

          Stella mia, ho forse detto di essere allegra? Vabbé , lo dico, sono abbastanza allegra !
          Poi, il fatto che viva di ipocrisia, false certezze, odio verso i diversi ( questa poi, casomai i gay mi fanno pena, mai provato odio, davvero e riguardo agli omosessuali sono in tutto e per tutto persone come me , col mio identico desiderio di felicità e compimento,benché alcuni con leggi e leggine li vogliano ghettizzare ) è tutto da dimostrare, mentre il fatto che un uomo , che nasce uomo, con tutte le cellule maschili, che sia omosessuale , non si innamori di una donna, ma di un altro barbuto come lui, è dimostrato e bella non è.
          I pochi omosessuali che conosco non credo siano cristiani, sono dei semplici conoscenti, ma mi sembrano tristi e depressi, soprattutto quelli un pò avanti con gli anni, ma poi a parte le mie superficiali conoscenze, basta leggere i gay qui, e io lo dico perché lo penso, su delle basi
          ( il tuo intervento trasuda cattiveria e insoddisfazione , che altro dovevi dire per non poterti definire triste ? ), non come te e i tuoi multupli che ogni volta per reazione mi offendete personalmente a vanvera.
          Poi lo dico anche ad Emanuele ( lo so che non sei gay, lo so ), possibile che dobbiate sempre pappagallare ? E perdipiù quasi sempre a sproposito, tanto per dire il contrario, ma senza il minimo accenno di verità. accenno di verità che si sente in questo comico francese, che per questo verrà insultato ed intimidito fino alla fine dei suoi giorni.

          • cornacchiaù scrive:

            Non è difficile da capire.
            Se gli omosessuali sono tristi per le sofferenze che intrinsecamente cagiona la loro tendenza sessuale, allora bisogna compatirli, ma non sono vittime.
            Se soffrono perché qualcuno li ostacola nel loro progetto di vita, ad esempio inducendoli a nascondere la loro relazione perché ritenuta socialmente (!) problematica, allora sono deboli da proteggere. Se fossero malati, poi, discriminarli sarebbe come dire che uno zoppo non deve camminare in pubblico.

      • Emanuele scrive:

        Magari sei tu che li fai diventere così

        • giovanna scrive:

          Emanuele questa battuta ti è venuta malissimo, si vede che non sapevi come rispondere, ma che vuol dire che quei pochi omosessuali che conosco e che vedo tristi li faccio diventare tristi io?
          A malapena buongiorno e buonasera, ammazza che effetto !
          e che mi dici dei tristissimi gay che intervengono massicciamente su questo sito ?
          sono io a renderli tristissimi, astiosi , rabbiosi ,con scarso o meglio nullo senso dell’umorismo, cupi , cupi, cupi, gente da aver paura di incontrare di persona ?
          ( tu no, tu non sei gay, non ti preoccupare ! :-) )

          • Anna scrive:

            Un omosessuale che frequente non può che essere triste in quanto masochista, ma ciò direi che vale per qualsiasi che di frequenti.

            • giovanna scrive:

              Ehi, Anna, sveglia, non frequento alcun omosessuale, semplicemente ne conosco qualcuno, ma ti vedo un po’ obnubilato, sei sicuro di star bene?

              • Anna scrive:

                Conosci così bene gente che a mala pena frequenti da dire che sono tristi? ma sei l’immagine dell’umiltà, tu.

          • Emanuele scrive:

            Considerando che i gay che io conosco sono felici qualche dubbio mi è venuto…
            Riguardo agli altri gay forse sono rabbioso ma sai quando c’é gente che pretende di cambiargli e dirgli che sono sbagliati beh non li posso mica biasimare ma vedo che di gente astiosa e triste sta anche dall’altra parte eh!

            • giovanna scrive:

              A questo punto non ci capisco più niente, parlare coi multipli è faticosissimo, non sai mai con chi parli, quale Emanuele sia, se quello gay o quello orgogiosamente non gay, quale Carlomasi, quale Bifocale o Remo o Giovanni o Anna coi baffi, alla fine sapete che vi dico : mi avete stufato ! Ma non ti odio, semplicemente sei pesante, pesante, pesante e tristissimissimo.

  5. Italo Sgro' scrive:

    *citeranno

  6. Orazio Pecci scrive:

    Noncisicrede proprio… a quante scempiaggini può dire chi si lascia ottenebrare dall’ideologia.
    Lettura consigliata
    http://lafontanadelvillaggio2.wordpress.com/2013/09/14/tanto-peggio-per-la-realta/

  7. GLS scrive:

    Palmade e’ triste, dichiara di esserlo e collega la tristezza al proprio orientamento omosessuale.
    E’ o no un suo diritto? no, gli danno dell’ omofobo perché non e’ forzatamente “gaio”.
    Dichiara di non essere e di non volere essere un militante. E’ un suo diritto o no?
    E, infine e soprattutto, di non voler vedere la sua identità ridotta a quella sessuale.
    Niente da fare, gli danno ugualmente dell’omofobo.
    Chi sono gli intolleranti?

    • Anna scrive:

      Il signorino qui è stato anche sposato con una donna, quindi o è un gay un tantino represso, che spiega direi anche la “tristessa”, o almeno è un bisessuale.

  8. giovanni scrive:

    A sentire emanuele sarti al mondo ci sono solo due categorie di persone, i gay e i gay repressi. Sei ridicolo!!!

    • Mappo scrive:

      Emanuele Sarti non sarà omosessuale, visto che è la trecentesima volta che ce lo dice, ma è comunque di un carattere così triste…. deve essere straziante essere costretti a vivere a contatto con persone con questi problemi psicologici.

  9. mike scrive:

    pensa che roba! uno che non si sente a suo agio per i suoi gusti sessuali dovrebbe per forza sentircisi. glielo dicono coloro che sono come lui. cioè gli rompono i coglioni! poi dicono che si deve lasciare agli altri vivere come desiderano. lui che deve fare? se non si sente a suo agio come gay tanto non ci si sente. perlomeno allora gli spieghino come sentircisi. ma è incredibile certe volte non credi a ciò che leggi! cioè questo qui ha bisogno di un aiuto, di qualcuno che gli dica come stare più sereno e chi dovrebbe farlo lo tratta pure male. a prescindere di mettere in discussione la condizione gay ma se uno non vive bene tu che la pensi come lui gli ci metti il carico da undici?

    • beppe scrive:

      è come se un componente di una banda di rapinatori dicesse che si sente a disagio a continuare a fare rapine…Ma ha ragione anche sarti ” perchè se sei un vero gay e TE LO SENTI lo rimani per sempre”. beato lapsus.

      • cornacchia scrive:

        Si, ma il discorso è che se uno non si sente in disagio nell’essere gay, la società non deve rendergli fastidiosa tale condizione.

      • mike scrive:

        solo che di persone ex gay mi pare ce ne siano o comincino ad essercene tante. tutti smaniosi di essere boicottati o peggio dal loro vecchio ambiente? anche a di tolve chi glielo faceva fare se era solo per fama e soldi? poi mi pare che lui era già conosciuto e famoso in quanto degli omosessuali più noti. qualcuno ha detto che in realtà è bisex. qui pure… ragioniamo su molte cose date per scontate. se si dice che la tendenza sessuale (qualunque) è innata, e che (altra cosa tipica della sinistra e qui la sinistra c’entra) l’istinto sessuale è potente, allora mi dovete spiegare questo: se di tolve è bisex vuole uomini e donne, per cui non sarebbe difficile per lui andare solo con le donne (la facciata dovrebbe mantenerla) in questa nuova presunta/inventata vita? aivoglia!
        tra l’altro poi la cultura di sinistra dice che l’istinto sessuale è potente ma la società lo reprime. mi dite come fa un istinto potente (=non reprimibile insomma) ad essere represso? lo diceva anche erich Fromm che dai e dai ho iniziato a pensare che diceva certe sciocchezze… tipo la logica orientale è diversa da quella occidentale (il principio di non contraddizione) … a me sembrano la stessa cosa che poi il PNC mi pare una sintesi delle 7 proposizioni logiche del jainismo indiano… vabbè ho divagato solo posso dire che a forza di leggere le stronzate ho iniziato a capire perché la chiesa fece l’indice dei libri proibiti. ma anche i cinesi più o meno… bruciavano i libri eccetto quelli di carattere scientifico e tecnico. alla fine non posso dar loro torto.

  10. mike scrive:

    fino a più o meno un anno fa dell’omosessualità non me ne poteva fregare di meno. pensavo sono pochi. poi ho cambiato idea. mi sono interessato all’argomento scoprendo che non sono neanche pochi coloro che (uomini e donne) avrebbero cambiato orientamento (messico spagna usa Inghilterra …). il mondo omosessuale dice che omosessuali ci si nasce. solo che … boh.. a giudicare da queste persone ex omosessuali la cosa non appare così scontata. e quelle persone non sono neanche persone che hanno fatto i soldi anzi è gente che una vita spesso umilissima e che anzi, in un caso, è molto avanti con gli anni per cui pensa solo ad avere un po’ di pace. e che però dai loro diciamo vecchi compagni riceve solo discredito. e questo non è bello. che poi se gay si resta sempre ma se uno cambia e magari sarebbe pensabile che o ha bleffato (ma per 40 anni? il caso di più sopra) o altro ma alla fine non saranno cazzi suoi?

    • cornacchia scrive:

      Io non sono omosessuale, ma sinceramente non m’interessa della genesi dell’omosessualità.
      Se si scoprisse che l’orientamento sessuale si può mutare, sarei contento perché, in questo modo, le persone acquistano una possibilità in più e sono più libere, nel senso che da omo possono diventare etero e viceversa. A mio avviso, più aumenta la libertà, più aumenta l’uguaglianza.

    • Anna scrive:

      Pensa che hanno cambiato in così tanti orientamento che oramai di gay non se ne vede più in giro, gli unici rimasti sono solo anticlericali che per far dispetto alla Chiesa se lo danno nel didietro

      • cornacchia scrive:

        Ripeto se anche si trattasse di uno soltanto, per me si tratterebbe di una libertà guadagnata. Naturalmente, deve essere libero di passare da etero ad omo.

  11. mike scrive:

    più libertà più uguaglianza bene allora da domani tutte le persone che mi stanno antipatiche e che finora ho dovuto sopportarle da domani le picchio o magari peggio così siamo tutti uguali. che bello! libertà significa, così parrebbe a sentire la gente, fai ciò che vuoi. senza remore. e non solo sul piano sessuale, che non si capirebbe perché su quel piano si e su altri no! anzi sessualmente vado con gli animali ed i cadaveri e con i muri. NB: per non essere frainteso sto portando alle logiche ed estreme conseguenze ciò che qualcuno dà per scontato (ti chiedi ma lo penserà per davvero?) anche se solo su un punto.

    • cornacchia scrive:

      Veramente è il contrario.
      La libertà che si riconosce in tutti gli ambiti, viene clamorosamente negata in quello sessuale, anzi dell’orientamento sessuale.
      I tuoi discorsi, poi, sono fuori luogo perché confondono la libertà con la prepotenza.
      Picchiare il prossimo è una prepotenza come lo è impedire di essere omosessuali.
      Poi, il fatto che la diversità in materia sessuale venga equiparata ai crimini è frutto semplicemente del bigottismo sociale.

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