Google+

In Francia arrestano chi manifesta contro le nozze gay. Svegliamoci o succederà anche qui

luglio 1, 2013 Alfredo Mantovano

Se verrà introdotta in Italia l’aggravante dell’omofobia avremo procedimenti penali contro chiunque critichi l’omosessualità

Ricordiamo tutti, due mesi fa, il caso di un padre di famiglia a passeggio per i giardini del Lussemburgo con una felpa che riporta la scritta “Manif pour tous” e il disegno di una famigliola: viene fermato da poliziotti ed è costretto a togliere la felpa, «indumento contrario ai buoni costumi».

Il 16 giugno Nicolas Bernard-Buss, 23 anni, indossando la maglietta (pericolosa per la sicurezza nazionale) col logo della famiglia, manifesta contro la legge sul matrimonio gay con circa 1.500 persone davanti alla sede della tv M6, a Neully-sur-Seine, mentre il presidente Hollande partecipa a una trasmissione. Interviene la polizia, lo insegue, lo arresta e lo conduce in Tribunale, che lo processa per direttissima e lo condanna a quattro mesi di reclusione: in Francia, a pochi passi da casa nostra.

È il trailer del film che, se non ci svegliamo, vivremo non da spettatori, ma da protagonisti fra breve. Introdurre in Italia il riconoscimento delle unioni di fatto e l’aggravante dell’omofobia – un mix di leggi già pronto all’approvazione in Parlamento – vuol dire attribuire all’orientamento omosessuale non un valore in sé positivo, ma un valore maggiormente positivo rispetto ad altri motivi discriminatori non previsti dall’ordinamento. Vuol dire, quindi, rendere automatico l’avvio di procedimenti penali di fronte a qualsiasi giudizio critico, sul piano scientifico, etico ed educativo, dell’omosessualità, di fronte a qualsiasi posizione che sostenga la contrarietà al diritto naturale degli orientamenti sessuali diversi da quello eterosessuale: nei seminari, nei corsi di catechismo, nella preparazione al matrimonio, in convegni sul tema. Se sosteniamo che essere sessuati non è una questione di scelta, ma di natura, guardiamo alla sorte del ventitreenne Nicolas: se continuiamo a dormire sarà la nostra sorte.

Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!

41 Commenti

  1. leo aletti scrive:

    succederà anche in Italia se metti ai voti i principi non negoziabili, perchè la corrente va in quel senso, impariamo ad andare contro corrente. Leo Aletti

  2. giuseppeburgio scrive:

    CITAZIONI A CASO DAI COMMENTI DI QUESTO SITO:
    “cure coatte per tutti i pervertiti”;
    “possiamo ammettere il matrimonio ai gay (pederasti) ma con la clausola che lo si permetterà solo ai gay non portatori di AIDS o PEDOFILI. Dalla spunta non rimarrà nessuno e il problema si risolverà da sè”;
    “io al posto di questi maiali starei attento (…) tornate nelle fogne, pantegane!;
    “purtroppo il comportamento gay è correlato all’HIV”;
    “fate passare per normale il vostro disturbo mentale”;
    “meglio tanti Paesi mussulmani, dove non li fanno soffrire così a lungo, ma li impiccano subito”.

    Visto che i commenti sono preceduti dalla rituale frase “I commenti sono liberi. La redazione rimuoverà quelli offensivi”, devo dedurre che per la redazione di Tempi questi commenti non sono offensivi, nemmeno quando riportano esplicite allusioni a una malattia che causa sofferenza a tante persone e famiglie.

    Pertanto, visto che non volete una legge contro l’omofobia, per pareggiare i conti potrebbero farne una in base alla quale si può sparare letame con l’idrante su chi esce dalla messa – senza conseguenze né civili né penali.

    • Giovanna Jacob scrive:

      Hai fatto una gigantesca gaffe. Infatti, tu invochi il carcere per chi insulta (colpevolmente) gli omosessuali. Insultare gli omosessuali è riprovevole (infatti io non solo non lo faccio ma non l’ho mai neppure desiderato) ma sbattere in cella l’insultatore è peggio dell’insulto stesso. E’ una pena totalmente sproporzionata alla colpa. Tu dici: se considerate lecito insultare gli omosessuali, allora dovrebbe essere lecito sparare letame sui fedeli. E no, paragoni due cose incompatibili: gli insulti son “flatus vocis”, mentre sparare letame sarebbe aggressione fisica. Allora tu ribatti: se considerate lecito insultare gli omosessuali, in ogni caso dovete considerare lecito (legalmente, non moralmente) insultare a voce i fedeli. La riposta è affermativa: insultare i fedeli è moralmente riprovevole (come è moralmente riprovevole insultare gli omosessuali) ma non può essere considerato reato. Se lei ha fatto l’elenco degli insulti veri o presunti agli omosessuali pubblicati su questo sito, ebbene io posso stilare un elenco molto ma molto più lungo di insulti volgarissimi ai fedeli e pure alla sottoscritta in quanto fedele che ho ricevuto nel corso della mia non breve carriera di blogger. Ma non mi è mai passato per l’anticamera del cervello di chiedere leggi contro l’insulto ai fedeli.
      dunque la barbarica ossia laicista (laicismo= barbarie) Francia non solo vuole imporre una pena spropositata a dei semplici insulti, ma equipara illogicamente, barbaramente ad insulto contro gli omosessuali ogni più lieve affermazione tesa a ristabilire la distinzione fra maschio e femmina, fra padre e madre, che ora si chiamano progenitore A e progenitore b. Ancora qualche anno re si riaprirà il circo con i leoni. Ma state attenti, perché quando i leoni avranno mangiato tutti cristiani, vi troverete in minoranza rispetto a gente che gli omosessuali li getta nell’olio bollente, indovinate un po’ chi. E rimpiangerete papa Francesco.

      • Giuseppeburgio scrive:

        grazie – risposta inaspettatamente equilibrata.

        l’elenco degli insulti che riporto non è presunto – è reale – e ho già provveduto a inviarlo ai principali quotidiani, con tanto di fonte.
        giusto perchè si sappia che tipo di “cristiani” frequentano questi lidi.

        per concludere, di tutto ciò che finora ha detto e fatto papa francesco non mi pare ci sia nulla che un domani varrà la pena rimpiangere.
        ma è solo un’opinione.

        • Giuseppeburgio scrive:

          P.S.: ovvio, ma evidentemente non scontato, che “sparare letame” era metaforico.

          anche i commenti che riporto sono letame – e del peggiore.

          • giovanni scrive:

            Giueseppeburgio ho qualche dubbio sui commenti che dici, mentre non ho nessun dubbio che la diffusione dell’HIV é causata da un comportamento sessuale “disordinato” e contronatura.

            • Giuseppeburgio scrive:

              raccontalo agli emofilici – o alle mogli che periodicamente vengono contagiate da mariti cialtroni.
              raccontalo ai bambini figli di madri sieropositive.
              raccontalo a chi si è punto con una siringa.

              l’aids – come qualunque altra malattia – non è mai un “castigo” divino.
              se qualcuno lo pensa, va rieducato da zero.
              soprattutto se, come te, non ha “alcun dubbio”.

              • giovanna scrive:

                E chi avrebbe detto che l’aids è un castigo divino? E chi avrebbe detto che l’aids colpisce solo i gay? Colpisce, o meglio colpiva, perchè ora il sangue è controllato , e mi pare che gli omosessuali non possano donarlo, anche gli emofilici, anche uomini e donne con comportamento sessuale promiscuo, anche tossicodipendenti, ma tutti, tranne giuseppeburgio, sanno che è un virus particolarmente e significativamente diffuso tra i gay e non seiste nessuno al mondo, tranne giuseppeburgio, che abbia dubbi al riguardo. Quindi affermarlo vuol dire riconoscere un dato di fatto scientifico e non è un insulto a nessuno. E poi la faccenda l’hai tirata fuori tu, forse sempre per quel lieve masochismo che traspare dai tuoi interventi.

        • Giovanna Jacob scrive:

          Perfetto, e allora io provveerò ad inviare ai principali quotidiani gli insulti (con riferimenti documentati) ai cattolici e alla sottoscritta in quanto cattolica. Ma qualcosa mi dice che i quotidiani daranno il massimo risalto agli insulti agli omosessuali, mentre censureranno quelli ai cattolici. E speriamo che i fratelli musulmani, quando governeranno qui, non vi facciano troppo male.
          A proposito. Piccolo riassunto di diritto naturale e diritto positivo. Diritto naturale: è vero ciò che è vero anche se la maggioranza ritiene vero ciò che è falso. Diritto positivo: è vero ciò che pensa la maggioranza. (Mettiamo fra parentesi che la maggioranza può ritenere vero e giusto gasare gli ebrei: pare che sia successo). Ora, oggi che cosa vuole la maggioranza? In California è stato fatto un referendum. Domanda: volete i matrimoni gay? Maggioranza: “No”. E allora che è successo? Una decina di giudici ha abrogato il referendum è ha imposto manu militari il matrimonio gay. Quindi oggi siamo oltre la dittatura della maggioranza: siamo alla dittatura di una minoranza violenta e stalinista che agisce contro la maggioranza, anche contro la maggioranza dei gay. Infatti, pare che nella stessa Francia la maggioranza dei gay sia contro matrimonio e adozioni gay. I loro rappresentanti si sono infatti uniti alle manifestazioni manif pour tuos.

        • Q.B. scrive:

          Burgio, ai giornali mandaci pure questa: ppppppppppppppprrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr!

          • Giuseppeburgio scrive:

            ottimo argomento, Q.B., suppongo tratto dalle sacre scritture.

            l’hai espresso con l’ano che hai tra il mento e il naso?

            • Q.B. scrive:

              Non proprio. Direi piuttosto che ho adattato il registro linguistico al livello culturale dell’interlocutore. E’ una tecnica comunicativa, sai. Un giorno ti spiegherò cosa vuol dire “tecnica”. Per il concetto di “comunicativa” ci vorrà un poì più di tempo ma noi ne abbiamo, vero burgio?

    • Quercia scrive:

      Io sono contrario ai matrimoni gay, però sono d’accordo con te nel pensare che i commenti (quelli si) realmente omofobi sarebbero da censurare.

      Ti faccio notare che chiunque auspichi l’impiccaggione di qualcun’altro, in internet o nella realtà, per i motivi più disparati (omosussualità, cristianesimo, juventinismo della vittima) è già passibile di denuncia. Non è necessaria nessuna norma anti – omofobia/cristianofobia/eccfobia.

      Cmq, ripeto, sono perfettamente d’accordo con te che i commenti sopra le righe dovrebbero essere censurati.

      ps: non si pareggiano i conti rispondendo all’ingiustizia con altra ingiustizia. E’ solo un cane che si morde la coda.

      ps2: Mantovano se non sbaglio è uscito dal pdl.

    • giovanna scrive:

      Sono commenti penosi, è vero, benchè rarissimi se in centinaia di commenti sull’argomento e dopo un lavoro di giorni ne hai trovati così pochi, forse 1 su mille !
      ma non capisco dove sia l’offesa nel dire che il comportamento gay sia collegato alla diffusione dell’aids,come il comportamento tossicodipendente o promiscuo in generale : è una faccenda legata ad aspetti fisici risaputi, una faccenda dolorosa ,ma dimostrata ed inconfutabile, su cui ci sono decine di documentari e film, se non vogliamo andare sulla letteratura scientifica che francamente non mi sembra alla tua portata.

  3. angelo scrive:

    Un primo passo per “svegliarci” sarebbe quello di partecipare il prossimo sabato mattina davanti alla clinica mangiagalli (via della Commenda) alla “12 ore per la vita”; un giornata (ma basta anche mezza, per chi non ha tempo) di preghiera in riparazione al crimine dell’ aborto.
    Vi aspettiamo alle 9…

  4. Gmtubini scrive:

    Come tutti potranno facilmente verificare,
    il 13 maggio 2013, alle 10:32
    il buon Giuseppe “Kesserling” Burgio scriveva:
    “facciamo 10 dei vostri per ognuno dei nostri? mi sembra equo.”
    mentre il 5 maggio 2013, alle 18:34
    sempre il solito buon Giuseppe “Heydrich” Burgio, ebbe a scrivere:
    “cristiani discriminati? ancora non abbastanza – ma a una “soluzione finale” (incruenta, per carità) auspico che si arrivi in tempi brevi.
    basta lavorarci.”
    Orbene signore e signori, secondo la vostra libera opinione, è lecito per costui impartire lezioni di buona creanza?
    P.S.: Beppe, ma i tuoi di commenti, li hai inviati ai vari giornali con tanto di fonte?!

    • giovanni scrive:

      Gmtubini ma che ti aspettavi da beppino il pinocchietto?

      • Giuseppeburgio scrive:

        giovanni, mi deludi…
        “beppino il finocchietto” sarebbe stato più in stile cristiano.

        • giovanna scrive:

          Giuseppeburgio, dillo esplicitamente che ci sei rimasto male, dato che pare che la tua principale occupazione sia raccogliere gli insulti in internet !
          Ma perché non provi a confrontarti sui contenuti ? Sono molto pochi quelli che ci riescono, ma ti assicuro che dà molta più soddisfazione ed accresce una autostima a livelli rasoterra come la tua.

        • giovanni scrive:

          Ho scritto pinocchietto ,(non finocchietto, perchè sei un cacciapalle!

    • Giuseppeburgio scrive:

      confermo quanto riportato.
      soluzione finale: incruenta, appunto – la preferivi cruenta? credo proprio di no.
      l’offesa dov’é?

      l’altra battuta l’hai decontestualizzata.
      ma mi ricordo anch’io di te, non sapresti contestualizzare nemmeno il tuo nome.

      • giovanna scrive:

        Ancora riesco a stupirmi della incredibile faccia di bronzo di certi gay, non omosessuali , ma proprio gay,dopo la valanga di bestemmie, offese, insulti gay che si sono rovesciate su questo sito. Caro Giuseppeburgio, la differenza con le frasi offensive che riporti tu è che sono state prontamente rintuzzate, spesso anche da me, mentre mai mi è capitato che un gay, tu meno di tutti, tra i tantissimi che affollano il sito di Tempi abbia mai detto mezza di mezza parola contro frasi disgustose e minacce di aggressione fisica contro chi evidenziava che nasciamo uomini e donne o simili discorsi “omofobi”.Poi rilevo molto infantilismo nello spedire ai giornali frasi di insulti tolti dal contesto, come giustamente noti tu delle tue alate parole, e anche un ché di minaccioso, ma ci dobbiamo aspettare questo ed altro in futuro, che gente minacciosa ed aggressiva ( ho letto il blog di un energumeno gay su vanity fair, roba da farsela sotto per la volgarità e la violenza che trasmetteva e tutti i lettori ad applaudirlo !) possa impedire in qualsiasi modo la libertà di pensiero e di coscienza.
        Secondo me su questa tua strada ridicola ( ridicola perchè tutti leggiamo e valutiamo , e valutiamo anche il tuo stile offensivo, quando parli di soluzione finale, evocando il nazismo ) non si va da nessuna parte, ma capisco che il tappare la bocca sia la strada più semplice in mancanza di argomenti validi.

      • Gmtubini scrive:

        Carissimo Beppe,
        sicché t’ho decontestualizzato la battutina, poverino?!
        Strano, perché a me non risulta affatto che tu abbia riprodotto con dovizia il contesto da cui hai estrapolato ciascuna citazione che hai riportato.
        Dunque, Beppe bello, tu che cappero vuoi da me?!
        Pretendi quelle “garanzie” che tu non hai voluto riconoscere ad altri?
        Troppo comodo!
        E allora, Beppe bello, come si sta quando il fesso di turno ti ripaga con la stessa moneta fasulla che gli volevi appioppare?!
        Ti servirà di lezione?!
        No, son sicuro di no.

  5. Michele scrive:

    Ha ragione Alfredo Mantovano, la situazione e’ grave e la violenza omofila dell’agenda gender ha tutte le caratteristiche di un movimento totalitario. La resistenza e’ giustificata e va preparata accuratamente. Ma, appunto, c’e’ qualche iniziativa in atto? Personalmente non sono in grado di avviare, ma posso contribuire ad un movimento civile e determinato. Solo che finora ho letto e sentito auspici, timori, opinioni e giudizi in liberta’ mentre chiare posizioni di resistenza attiva non le vedo. C’e’ qualcuno che oltre ad avere idee chiare e condivisibili e’ in grado di coagulare azioni concrete?
    La Manif Pour Tous dei francesi e’ un buon esempio. Qui da noi pero’ manco le felpe sono state rese disponibili per l’acquisto. Misteri degli strateghi italiani. Mancano di anima, se pur sovrabbondano di acume e giudizio. Onore a Tempi, ma ci vogliono anche Azioni (civili)

  6. Paolo scrive:

    Il sig. In questione è stato condannato per essersi ribellato alle forze dell’ordine che stavano facendo il loro lavoro nel vigilare al fine di cercare di evitare ulteriori disagi causate dalle continue manifestazioni. Il sig. In questione è stato condannato per aver fornito identità fasulla e per essersi rifiutato al momento di farsi rilevare le impronte digitali. Quindi l’arresto non è dovuta alla becera motivazione che spingeva il sig. a manifestare. Togliamo poi il piano “scientifico” da visione negative verso il naturale orientamento omosessuale. Resta solo quello ideologico confessionale che di certo non può avere la pretesa che vengano effettuate ingiuste ed incivili discriminazioni solo a fronte delle proprie fantasticherie.

    • Q.B. scrive:

      Si certo paoletto, ora vai a dormire caro.

      • Gmtubini scrive:

        Ecco, dai retta a Q.B. Paoletto, vai a letto che la fatina dei denti ti aspetta per lasciarti un soldino sotto il cuscino per ogni volta che scrivi “ideologia confessionale”.

        • Paolo scrive:

          Quando non si può rispondere vero sig.qb?

          Ehhh vede almeno sig. Tubini ognuno a un pò le proprie credenze vero? Almeno la fatina dei denti spaccia le sue come “verità”. Coraggio glielo dico sempre se ne faccia una ragione

          • Q.B. scrive:

            Certo paolino, contro le tue granitiche argomentazioni noi ci troviamo sempre spiazzati e la nostra fede vacilla ogni giorno di più. Ma ora su, torna a lettuccio o stanotte farai brutti sogni.

          • Gmtubini scrive:

            “Ehhh vede almeno sig. Tubini ognuno a un pò le proprie credenze vero? Almeno la fatina dei denti spaccia le sue come “verità”. Coraggio glielo dico sempre se ne faccia una ragione”
            Che ne dici, o sommo Paolo, di imparare una buona volta a scrivere in italiano o da sobrio?

    • Picchus scrive:

      Ovviamente non è così, ovviamente Nicolas è stato fermato impropriamente e illegalmente solo perché faceva parte della manif pour tous, questo lo capisce anche un bambino. Certo, avrebbe dovuto stoicamente sottostare all’abuso poliziesco invece di scappare, come fanno notoriamente tutti i manifestanti di sinistra, e certo, nella confusione e nello choc dare solo un cognome invece del doppio cognome è un reato gravissimo, da mesi di galera, così come rifiutarsi di sottostare all’abuso di dare il proprio DNA, come si usa per i crimini peggiori, è anch’esso passabile di lunga detenzione. Perché il tizio, che cantava e pregava, era chiaramente un criminale, e quindi andava assolutamente fermato, non come quelle mammolette di spaccavetrine che ogni tanto mettono a soqquadro Parigi per un motivo o per l’altro. Certo, la pena è sproporzionata visti i fatti in questione, tanto più che la giudice che lo ha condannato è nota per essere di manica larga con gli attaccabrighe, ma il tizio non era un normale teppista di banlieu, no, la Francia era in pericolo, era un temibilissimo giovane studente che osava protestare civilmente. Andava punito. Andava dato l’esempio. Basterebbe un poco di onestà intellettuale per rendersene conto. Ma forse è chiedere troppo ai fascisti.

      “Sont les despotes maladroits qui se servent des baionettes: l’art de la tyrannie est de faire les memes chases avec des juges” (Camille Desmoulins)

  7. leo aletti scrive:

    finalmente è caduta la maschera , si sta da una parte o dall’altra, io non sono gay. Si deve andare contro la mentalità dominante.

  8. Monica scrive:

    Che giornale di cultura! Ma perché nel commentare le notizie della settimana non si dice niente dello Ior o di mons. 500? Per la serie guardiamo prima gli altri e poi i VERI problemi della Chiesa..troppo facile continuare a scrivere sui gay e sul macellaio che non vende più salamelle!

    • Picchus scrive:

      Giusto! Perché scrivere di cose che negli altri giornali vengono sottaciute, quando si può benissimo ripetere quanto già riportato da altri? Critica davvero raffinata…

      • Monica scrive:

        Ah allora Tempi è il giornale delle “notizie” (che poi in realtà sono commenti) sottaciute! Scusate pensavo fosse un giornale di ispirazione cattolica volto a dare informazioni in primis su tutto ciò che riguarda la Chiesa! Pardon!

  9. Giuseppeburgio scrive:

    Pedofilia, fondi della chiesa cattolica Usa trasferiti per sottrarli alle richieste di risarcimento.

    Nuove rivelazioni sul fronte di uno degli scandali di pedofilia che in America vedono coinvolta la Chiesa cattolica. Alcuni file pubblicati dall’arcidiocesi di Milwaukee, in Wisconsin, rivelano come nel 2007 l’arcivescovo di allora, il cardinal Timothy Dolan – oggi arcivescovo di New York e capo dei vescovi americani – chiese al Vaticano il permesso di spostare circa 57 milioni di dollari in un fondo fiduciario. Questo – scriveva lo stesso Dolan, “per meglio proteggere questi fondi da eventuali ricorsi legali e richieste di risarcimento” presentati da vittime di abusi sessuali da parte dei sacerdoti dell’arcidiocesi.

    Dolan ha sempre respinto queste accuse, definendole “attacchi vecchi e tesi a screditare la sua immagine”. Fatto sta che il Vaticano – secondo quanto emerge dalle carte – si mosse rapidamente per dare l’ok alla richiesta dell’arcivescovo, anche se ci vollero spesso anni – scrive il New York Times – per la rimozione dei preti che si sapeva erano coinvolti in casi di abusi sessuali su minori. Dai file diffusi emerge il profilo di circa 42 sacerdoti coinvolti. Dolan fu arcivescovo di Milwaukee dal 2002 al 2009.

    • Gmtubini scrive:

      Fosse vero (sai Beppe, ma dai bugiardi seriali come te ci si aspetta di tutto), avrebbe fatto pure bene, visto che circa la metà dei casi di pedofilia in america è risultata totalmente inventata o esagerata per spremere quattrini.

  10. Monica scrive:

    Ah allora Tempi è il giornale delle “notizie” (che poi in realtà sono commenti) sottaciute! Scusate pensavo fosse un giornale di ispirazione cattolica volto a dare informazioni in primis su tutto ciò che riguarda la Chiesa! Pardon!

    • Gmtubini scrive:

      Gentile Monica,
      non sono un esperto, ma temo che l’ispirazione cristiana di una testata si concretizzi anche nel non fare processi mediatici a chicchessia e nell’essere restii a mettere alla berlina la gente la cui colpevolezza, a oggi, è lungi dall’essere dimostrata.
      Se son quelli che puntano il ditino accusatore che ti interessano, hai ampia possibilità di scelta, mi pare.

    • Picchus scrive:

      Tempi è una testata giornalistica di nicchia, che tratta, ovvero commenta, avvenimenti che pure sono importanti per la vita delle persone ma che spesso non trovano spazio nel conformismo giornalistico delle grandi testate. Oh, non è difficile da capire, eh!

  11. Michele scrive:

    Come omosessuali siamo stati perseguiti, insultati ed isolati per secoli.

    Ora le cose cambiano, il mondo sta cambiando ovunque, ed oltre ai diritti che ci spettano come cittadini mi auguro anche pene severissime contro l’omofobia.

    I cattolici non si sentissero offesi e badassero piuttosto a quello che avviene nel clero. Si tenessero il loro Dio e le loro regole morali e che, nel rispetto del prossimo che da millenni millantano come caratteristica quasi esclusiva, non si occupassero della morale e della concezione di famiglia altrui.

La rassegna stampa di Tempi
Pellegrinaggio iStoria-Tempi in Terra Santa

Tempi Motori – a cura di Red Live

Si candida per il ruolo di protagonista nel segmento crossover di media cilindrata. Finiture e qualità sono all'altezza del marchio. Agile e leggera, offre una guida molto divertente e con poco impegno. Non si tira indietro se si tratta di viaggiare. Le manca solo un monoammortizzatore più completo

Disponibile in oltre 60 città italiane e 300 europee permette di gestire tutte le operazioni relative alla sosta, pagamento compreso.

Una rassegna espositiva racconta gli straordinari artigiani che nel ‘900 fecero della bicicletta un'opera d’arte, i grandi giornalisti che contribuirono alla nascita del giornalismo sportivo, i personaggi che lanciarono le due ruote e gli eroi del pedale che ne immortalarono il mito.

Il restyling della cinque porte bavarese porta in dote un aggiornamento della connettività e dei servizi d’infotainment sulla falsariga di quanto introdotto dalla nuova Serie 3. Gamma motori da 150 a 326 cv e consumi ridotti del 14% rispetto al passato.

Il prezzo d’attacco è prossimo a 10.000 euro, ma non per questo sono una scelta povera. Ecco una guida alle utilitarie più economiche, performanti e meglio accessoriate.

banner Mailup
logo EA-Group
logo EA-Group
logo La nuova Bussola quotidiana