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Francia, abbiamo un problema coi nostri giovani. Non basta far cantare la Marsigliese in classe

gennaio 16, 2015 Leone Grotti

In Francia sono avvenuti più di 200 incidenti eclatanti a scuola, causati da alunni che non volevano commemorare le vittime delle stragi a Charlie Hebdo e Hyper Cacher

francia-laicità-laicitéFrancia, abbiamo un problema e si chiama “scuola”. Dopo le stragi alla sede di Charlie Hebdo e al Hyper Cacher, la manifestazione di solidarietà di tutto il Paese, le accuse all’islam, quelle all’Occidente, i distinguo, è arrivato il turno della scuola. «Come abbiamo potuto permettere che i nostri alunni diventassero degli assassini?», riportava il Le Monde il 14 gennaio, prendendo a prestito il grido di quattro professori di Aubervilliers, la periferia parigina dove sono cresciuti gli assassini, i fratelli Kouachi.

PROBLEMA DELLA SCUOLA. Il ministro dell’Educazione nazionale Najat Vallaud-Belkacem è stata costretta ad ammettere che in decine e decine di scuole, giovedì 8 dicembre, il minuto di silenzio non è stato rispettato per l’opposizione di molti alunni. Gli incidenti eclatanti sarebbero stati più di 200, a conferma che l’integrazione, o come si dice in Francia il «vivere insieme», non funziona. Lo ha dovuto ammettere la ministra, affermando che «il problema delle regole e dell’autorità a scuola si pone», mentre gli insegnanti hanno risposto sconsolati al Le Monde: «La scuola non può risolvere tutti i problemi della società anche perché gli alunni sono con i professori solo per il 10 per cento del loro tempo».

LAICITÀ E UGUAGLIANZA. L’ammissione che esiste un problema è tanto più rilevante se si pensa che negli ultimi due anni il governo di François Hollande ha puntato molto sulla scuola, promuovendo l’anno dell’uguaglianza, la lotta alle discriminazioni e sponsorizzando in ogni modo la laicità, facendo addirittura affiggere in tutte le scuole la “Carta della laicità“, e i «valori repubblicani».

«CANTARE LA MARSIGLIESE». Ieri la ministra Vallaud-Belkacem, dopo aver lanciato una «grande mobilitazione della scuola per i valori della Repubblica», ha riunito sette ex ministri dell’Educazione per chiedere consiglio. Le proposte arrivate per risollevare la scuola francese però non sono allettanti e battono sempre sullo stesso tasto. Una delle proposte principali, «da non prendere alla leggera», è stata «imporre agli alunni di cantare la Marsigliese (l’inno nazionale, ndr).

«AMORE PER LA PATRIA». Poi, secondo il motto ottocentesco «l’istruzione religiosa appartiene alla famiglia, quella morale alla Scuola», è stato ricordato che «l’essenziale a scuola è trasmettere il sapere, i valori repubblicani e l’amore per la Francia». Per questo è stato proposto di aumentare le ore di «educazione civica e morale» statale, insieme «alla distribuzione di libretti della laicità a capi di istituto e insegnanti». Sarà sufficiente?

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9 Commenti

  1. recarlos79 scrive:

    la laicità si è trasformata in ateismo in occidente. come in francia, così in altri paesi si vogliono annullare le diversità in nome di un’uguaglianza forzata. e lo stato si fa promotore di una propria etica superiore ed invasiva.

  2. ochalan scrive:

    Continuano ad offrire soluzioni che sono parte del problema.

  3. Filomena... scrive:

    Forse non avete ancora capito che il problema siete voi!!! Se gli islamici sono così rozzi da essere incapaci di vivere senza la “legge di Dio” almeno voi potreste dimostrarmi più civili e difendere le istituzioni da ingerenze religiose.

    • EquesFidus scrive:

      Io non rispondo di quello che fanno gli islamici, i quali per definizione non sono cattolici. In ogni caso il problema sono proprio i laicisti, per cui se la realtà non si adegua alla loro ideologia allora peggio per la realtà: Le sembrano proposte sensate, quelle fatte? Cosa se ne faranno gli alunni di lezioni di “morale laic(ist)a”, fondata sul nulla e che non apporta nulla, soggetta a revisioni e cambiamenti e, quindi, vana? Come può impedire ad un terrorista di reclutare dei ragazzi insegnando a questi a cantare la Marisigliese? Queste cretinate (perché tali sono) non risolveranno il problema, anzi l’acuiranno; e l’acuiranno perché gli islamici saranno sempre più convinti di vivere in una moderna Sodoma (e non si può dar loro torto) popolata da deboli ed amorali, quindi che deve essere distrutta e che può facilmente essere conquistata.

      • Andrea UDT scrive:

        ” Come può impedire ad un terrorista di reclutare dei ragazzi insegnando a questi a cantare la Marisigliese?”

        Ma bravo EquesFidus, ce lo dica lei come si fa.

        Col “buono scuola” e RE-introducendo l’ora di catechismo OBBLIGATORIO?
        Con l’ora di “morale cattolicista”?
        Togliamo la marsigliese e mettiamo il rosario?

        Risposte CONCRETE se le hai, altro che menate paranoiche sul “laicismo” ( ti sei scordato pure la massoneria)

    • To_Ni scrive:

      Mamma mia….guarda che gran cosa che hai “capito”. Siamo in una teocrazia che sconvolge le istituzioni. Abbiamo le “quote vescovi” in parlamento. La Costituzione include capitoli del Deuteronomio.

      Scherzo ( con te bisogna specificarlo)

      Brillante Filomena,
      tu credi in una teocrazia “atea” nel momento in cui neghi alle persone una religiosità diversa dalla tua impedendogli di esprimerla in tutti gli aspetti dell’esistenza (pubblico e privato). .
      Mentri il tuo fideismo ateo deve godere una espansione totale contrariamente a chi ha una visione religiosa diversa dalla tua deve dimezzarsi.

      PS : ti prego non anagrammare le mie parole…. magari poi componi una parolaccia e mi dici che era intenzione mia offenderti.

      Scherzo…. e specifico per il motivo sopra.

  4. Raider scrive:

    Non basta nemmeno che imparino la nostra lingua, che paghino le tasse o le evadano qui da noi, che facciano esami di ‘italianità': e ora, vogliono dargli lo jus soli! Così, sapranno che questa terra è loro, Islamistan come il Marocco o il Pakistan: e guai a chi gli dirà che l’Italia non ha nulla a che fare né con Maometto, né col Corano né col cous-cous!
    Guai a chi lascerà che Dante confini ancora Maometto fra i seminatori di discordie, “rotto dal mento infin dove si trulla./ Tra le gambe pendevan le minugia, /la corata pareva e ‘l tristo sacco/che merda fa di quel che si trangugia”. Guai a chi dirà che Scarlatti e Cimarosa, Rossini e Verdi sono patrimonio dell’identità italiana e addirittura!, da preferire alle musiche beduine, laddove Maometto bandì la musica e aglii strozzati vocalizzi della casbah; o che Giotto e Masaccio sono più italiani dei tappeti persiani e dei ghirigori di un’arte iconoclasta qual è quella islamica.
    Ma sì! Fategli cantare la Marsigliese, va: se è per prenderci in giro, subiranno anche quest’ennesimo sopruso. E’ tutto messo nel conto. E infatti, sapendo che è così, meglio prendersela con chi rileva certi fatti e dargli dell'”islamofobo”, che fa sentire anche più coraggiosi.

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