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“Da Lucas a Luus” e altri otto dvd con cui a Monza si insegnerà il gender alle elementari. Genitori contro il progetto Rainbow

giugno 23, 2014 Redazione

Alcuni genitori si organizzano contro il progetto Lgbt che promuove l’omosessualità e la transessualità tra i bambini dai 6 ai 16 anni. Fra i film c’è anche “Bob”, il criceto che si innamora della cricetina (che in realtà è un maschio)

rainbow-progetto-monza-gender-lgbtA Monza, dall’anno prossimo, tutte le scuole della città potranno aderire al Progetto Rainbow, un programma finanziato dall’Unione Europea che ha l’obiettivo di combattere il bullismo omofobico e “informare” bambini dai 6 ai 16 anni sui temi cari alle associazioni Lgbt. Non è un caso unico in Italia, ma emblematico, quello di Monza. Per impedire il bullismo, che colpisce  il 24 per cento degli omosessuali (contro il 14,2 per cento degli eterosessuali – cifre del report 2011 dell’Istituto Nazionale di statistica), il Comune pubblicizza con una mozione un progetto che promuove idee socio-pedagogiche su identità di genere e “stereotipi” che con il bullismo, però, hanno poco a che fare.

LA MOZIONE. Alessandro Gerosa (Sel), promotore della mozione, illustra sul suo sito l’intento pedagogico del programma. Il progetto Rainbow va portato nelle scuole monzesi «perché tutt* le/i alunn* nell’età della crescita scolastica possano sviluppare un’identità di genere ed un orientamento sessuale consapevole». Il kit didattico comprende 9 dvd, cortometraggi da vedere in classe, che insieme a vari questionari mettono a tema l’identità di genere e altre tematiche Lgbt.

LA PROTESTA DELLE FAMIGLIE. Dopo l’approvazione della mozione, a fine maggio, l’assessore all’istruzione Rosario Montalbano ha inviato una lettera a tutti i dirigenti di Monza per pubblicizzare il progetto, che potrà essere portato a scuola già da settembre 2014. «Ovviamente aderire al progetto non è obbligatorio. Sono i consigli d’Istituto a decidere, però è preoccupante questa pubblicizzazione da parte della politica», afferma Francesca, professoressa di una scuola media statale di Monza. «Di progetti sull’affettività ne vengono proposti tanti, e tutti vanno valutati e votati dal consiglio», prosegue.
Secondo la professoressa, «l’educazione su questi temi spetta ai genitori e agli insegnanti, non ai lobbisti delle associazioni gay o ai politici». Per questo, come altre insegnanti, Francesca ha partecipato a un incontro il 12 giugno, nella sede del Cittadino di Monza, promosso da un gruppo di famiglie che hanno protestato contro la mozione Rainbow. Il portavoce delle famiglie Marcelo Fiaes ha attaccato la giunta, che «ignora il diritto dei bambini a vivere un’infanzia sana, lontana dalle pressioni sessiste».

IDEOLOGIA GENDER. Per rispondere alla mozione Rainbow, il “Forum delle Famiglie” di Monza e Brianza ha promosso «un percorso di avviamento di un coordinamento», con l’obiettivo entro settembre di «portare conoscenze alle nostre famiglie in merito alla questione ideologia di genere». Alcuni dei genitori che fanno parte del Forum sono indignati del fatto che la giunta abbia potuto approvare un progetto che promuove omosessualità e transessualità ai bambini. Il bersaglio delle polemiche è soprattutto il film “Da Lucas a Luus”, che sponsorizza la transessualità a bambini fra gli 8 e i 10 anni, parlando di una “bambina”, nata bambino.
La rabbia dei genitori non si limita al contenuto dei cortometraggi: «È l’intero percorso pedagogico proposto che contestiamo», spiega uno dei genitori che ha partecipato all’incontro anti-Rainbow. Gli psicologi delle associazioni Lgbt, nel loro dossier per maestri e bambini, non si limitano infatti al folklore politically correct, suggerendo l’uso di parole neutre per evitare discriminazioni («dite “la persona che dirige” e non “il direttore” o “la direttrice”», scrivono), ma impongono di etichettare come discriminatorie tutte le affermazioni “eterosessualiste” e l’idea che l’orientamento sessuale eterosessuale è «naturale e ovvio» o che «l’essere “maschile” sia essere attratti dalle femmine» e viceversa.

bob«SNATURA IL RUOLO DELLA SCUOLA». Per far passare questi concetti, il progetto utilizza i cortometraggi. Oltre al film su Luus, nato Lucas, c’è il cartone “Bob”. Soggetto: «Un criceto vede di sfuggita una cricetina femmina e vuole fare di tutto per conquistare il suo cuore. È disposto persino ad inseguirla in capo al Mondo. Ma lo aspetta una grande sorpresa… (è un maschio, ndr)». In “Danny’s Parade” si racconta invece la storia di un ragazzo gay. L’obiettivo degli alunni, scrivono i pedagoghi delle associazioni Lgbt, è scoprire «cosa sono la giornata internazionale del Coming Out e il Gay Pride, e cosa significa Coming Out».
I cortometraggi non sono apprezzati dal consigliere monzese di Forza Italia, Pierfrancesco Maffè. Quello promosso dalla giunta, secondo lui, «è un progetto diseducativo, che va a snaturare il ruolo della scuola». Ciò che colpisce Maffè è che «a portare avanti questo attacco al sistema educativo con una mozione pretestuosa e non determinante per la maggioranza siano stati esponenti di sinistra che dichiarano di rappresentare a sinistra i cattolici».

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137 Commenti

  1. Giovanni Cattivo scrive:

    Intanto registro con favore che avete dovuto ammettere che il bullismo omofobico non solo esiste, ma fa quasi il doppio delle vittime di quello “generico”.

    Visto che ormai siamo d’accordo sul fatto che il problema esiste (alleluja!) come pensate di risolverlo? Se a essere vittima di discriminazione fossero i neri, gli ebrei o i maniscalchi, non considerereste una buona idea un cartone animato che sostiene che ad essere scuri di pelle, giudei o a ferrare cavalli non c’è nulla di male?

    Cosiderereste valida l’obiezione che tutto quello che riguarda razze, etnie, religioni o mestieri è di stretta competenza della famiglia?

    • clemente scrive:

      Giovanni Cattivo, che fate? presidiate i siti “sgraditi” per essere i primi ad intervenire? Non avete niente di meglio da fare nella vita? A me sembra un indice della vostra natura intollerante e che vuole tappare la bocca a chi non la pensa come voi?
      Comunque alcune risposte al suo post.
      Di forme di bullismo ce c’ è una quantità industriale (contro i grassi, i magri, le donne, gli occhialuti, i marocchini, i secchioni, gli handicappati, ecc. ecc.). Mi volte spegare perchè fare un trattamento privilegiato per i gay?
      La gabola vostra è che, con la scusa della lotta al bullismo, in realtà volete impedire ad alcuno di dire (e anche pensare) che l’ omosessualità non sia una cosa anormale (cosa che in effetti è, prova ne sia l’ impossibilità di avere rapporti sessuali nel senso vero del termine).
      Ma il vostro è un passaggio indebito e disonesto.
      Se io dico che la prostituzione è sbagliata non per questo incito a sparare alle prostitute per strada. Se dico che è sbagliato essere grassi , non per questo incito a fare bullismo contro i grassi. Se dico che uno che non ci vede è cieco, non per questo incito a prenderlo a sberle.
      Anzi, è tutto il contrario. Il rispetto e la tolleranza si vedono proprio riconoscendo la natura dei diversi, e non cercando di negare la loro diversità. Quindi voi state producendo intolleranza e non combattendola.

      • Giovanni Cattivo scrive:

        Clemete l’omosessualità NON è una cosa anormale, lo dice anche l’OMS . Tu non sarai d’accordo, ma questo non ha importanza. Ci saranno persone che pensano che i neri sono scimmie e gli ebrei una razza maledetta, non per questo corre l’obbligo di rispettare le loro idee nei programmi scolastici.

        • LUCA scrive:

          senti, ma se il problema è il bullismo, perché non fare programmi contro di esso? in cui si approfondisca la dignità della persona, si insegnino regole di convivenza, si aiutino i ragazzi “difficli”, magari accorgendosi che dietro al ragazzo c’è una famiglia distrutta o un disagio sociale,…
          mi sembra che l’anti-bullismo sia usato come grimaldello per portare le vostre idee nelle scuole e per attaccare chiunque la pensi diverso da voi.
          mi sembra che voi abbiate più a cuore le vostre idee che le persone vittime di bullismo.

        • Pascal scrive:

          Lo dice l’OMS. E’ sempre affascinante assistere a fenomeni di pensiero per procura.

          • Giovanni Cattivo scrive:

            Se invece lo dice il Deuteronomio o i San Paolo è un’esperienza diretta?

            • Pascal scrive:

              Non saprei, mai letto né l’uno e né l’altro. Però so usare Google e digitando “Gay Pride Roma 2014″ il motore di ricerca gay friendly (tale perché esibisce orgogliosamente la relativa bandiera) mi restituisce immagini di varia umanità vestita di falli posticci, preservativi e parrucche. Fino a qualche anno fa esibizionismo, travestitismo e narcisismo erano considerati disturbi del comportamento, poi si vede che all’OMS hanno ritenuto che essere l’anima della festa fosse più importante di una diagnosi corretta.

              • Nino scrive:

                Hai un google molto strano, credimi! :-)

                • Pascal scrive:

                  Tu invece sei banalmente ipocrita.

                  • Nino scrive:

                    :-)

                    ipocrita
                    [i-pò-cri-ta]
                    (pl. m. -ti, f. -te)
                    A agg.
                    Che simula virtù o sentimenti che non ha, per ingannare, lusingare

                    francamente non capisco la gratuità dell’offesa, oltretutto scorrelata dalla mia risposta, ma pazienza :-)

              • Bifocale scrive:

                Pascal, le solite logore banalità sui Pride. Se a un gay pride ci sono 50 mila persone 49.900 sono vestite in modo del tutto normale e non fanno niente di ‘spettacolare’, dunque sono ben poco interessanti da fotografare. Conviene dunque ai fini della propaganda omofobica parlare di quella piccola minoranza che (nel pieno rispetto delle leggi e con la piena libertà di farlo) si esibisce con vestiti provocatori e parrucche. Non ci vedo motivi di grande scandalo anche perchè i pride sono delle manifestazioni di visibilità nelle quali si chiede uguaglianza e diritti ma sono, come dici anche tu, anche una festa. Non mi pare il caso di scomodare l’OMS e i disturbi comportamentali per così poco.

        • Mirko scrive:

          “Tu non sarai d’accordo, ma questo non ha importanza” scrivi. Non credo proprio sia questo il modo giusto di ragionare, tipico di quelli come te. Mai sentito parlare di cercare il punto d’incontro di punti di vista diversi? Ad esempio nel caso in questione, si, nelle scuole il problema si può affrontare (sempre che la la scuola sia il luogo giusto e non le famiglie), ma se a moltissimi genitori (non credo proprio sia una sparuta minoranza) questi filmini non van giù, bene si faccia diversamente.

          • Giovanni Cattivo scrive:

            Mirko non possiamo sempre rimettere in discussione tutto. Che l’omosessualità sia una variabile naturale della sessualità umana è un dato acquisito a livello scientifico, sociale e giuridico. Come che le razze umane non esistono e che non ci sono differenze fra individui appartenenti ad etne diverse. Se uno si ostina a negarlo son affari suoi, ma non può pretendere di ispirare le linee guida scolastiche. Cosa diresti se un gruppo di genitori estremisti islamici dicessero che alle loro figlie non devono essere fatti vedere dei film sulla parità tra uomo e donna?

            Poi possiamo discutere di tutto, di come parlare di queste cose e con quali mezzi, prendiamo pure tutte le cautele, ma nessuno può mettere veti e dire che no, di queste cose a scuola non si tratta.

            • Agesilao scrive:

              “Che l’omosessualità sia una variabile naturale della sessualità umana è un dato acquisito a livello scientifico, sociale e giuridico.”
              Un paio di balle.
              La sessualità umana ha due sole “varianti naturali”: il maschio e la femmina.
              La sessualità, infatti, concerne tutto quello che ha a che fare con l’attività riproduttiva dell’essere umano e il rapporto omosessuale di riproduttivo non ha niente.
              L’istituzionalizzazione prossima ventura dell’omosessualità, è solo un ulteriore tentativo di distruggere la famiglia intesa come nucleo fondante della società per ragioni socio-economiche ben precise.
              Di questa istituzionalizzazione la maggior parte degli omosessuali sono vittime.

              • Bifocale scrive:

                Age scrive che “La sessualità umana ha due sole “varianti naturali”: il maschio e la femmina.” Di fatti i gay sono uomini e le lesbiche sono donne.
                L’attività sessuale non è sempre e necessariamente riproduttiva, al mondo vi sono milioni di coppie, anche sposate, che non hanno figli, ma questo non significa che non abbiano una soddisfacente vita sessuale, che fa parte dell’esperienza di vivere. L’ossessione della riproduttività obbligatoria è semplicemente penosa, in un mondo dove siamo ormai oltre miliardi di persone, certamente non siamo sull’orlo dell’estinzione, quindi rilassatevi.
                Ancora la tiritera sul “tentativo di distruggere la famiglia”? In tutte le nazioni che già consentono i matrimoni tra persone dello stesso sesso (da pochi giorni si è aggiunto il Lussenburgo) le famiglie le famiglie tradizionali continuano tranquillamente la propria esistenza, continuano (se vogliono) a far figli, vivono la loro vita come sempre hanno fatto. E usano il buon senso e la ragione per capire che dividere la società in cittadini di serie A e di serie B è una cosa sbagliata. La convinenza tra le varie tipologie di famiglie è già realtà in tutte quelle nazioni nelle quali la rigidità mentale dei vari integralismi religiosi (più o meno camuffatti) non è riuscita a sconfiggere la ragione e la giustezza del concetto di uguaglianza tra tutti gli esseri umani.

                • Giulio scrive:

                  Sveglia!
                  Il leone con chi fa i cuccioli?
                  Con la leonessa!
                  La sessualità è per la riproduzione e la conservazione della specie, perchè la vita ha come fine la perpetuazione della vita stessa.
                  Se per qualche motivo ti inceppi e non fai quello che biologicamente sei determinato a fare (perchè anche gli esseri umani sono esseri viventi, anche se molto più evoluti di funghi, muffe, piante e animali inferiori)…se addirittura l’attrazione sessuale non è diretta verso il sesso complementare, se ti senti un “invertito”…vuol dire che c’è qualche difetto di fabbrica o che nel corso dello sviluppo è successo qualcosa di molto serio.
                  Auguri di cuore,
                  Giulio

                • Agesilao scrive:

                  Se permette egregio signore Bifocale, l’ossessione riproduttiva ce l’avrà lei e sua sorella.
                  Io ho solo l’abitudine di chiamare le cose col loro nome.
                  Le uniche varianti naturali della sessualità umana sono quelle relative all’apparato riproduttivo di cui uno è dotato alla nascita.
                  Tali varianti sono solo due: maschio e femmina.
                  Se i gusti sessuali non si accordano con l’apparato in dotazione il buon senso dice che qualcosa non va.
                  Se lei gradisce mangiare bulloni del sei lo faccia pure, ma non pretenda che tutti credano che i bulloni siano una variante naturale dell’alimentazione umana.

            • Toni scrive:

              Mirko,
              quello di Giovanni, ha nome e cognome, si tratta di “razzismo etico”. Giovanni (secondo logiche familiari al marxismo) non a caso mette al primo posto l’elemento “scientifico” ben consapevole che il dire scienza oggi costituisce il “dogma” indiscutibile rispetto al quale tutti (secondo lui) devono prostrarsi. Poco conta in cosa consiste il dato scientifico, se per esempio dei “compari” hanno già presupposto cosa è “sano” come base di partenza, i modelli di riferimento, se i compari hanno denigrato fino all’ostracismo ogni parere diverso. Il dubbio, non lo sfiora…. anche perché questa scienza dice cose che a lui piacciono tanto (perché dovrebbe lamentarsi?).
              Questo dogma unita ad una sistematica ed invasiva campagna, un misto di scientismo e vittimismo, crea … quello che lui dice il dato acquisto “sociale”. Che dire … bravo a Giovanni!
              In ultimo si aggiunge “il diritto” naturalmente , quello che conta, il soprannazionale, un branco di pochi giudici, che stabilisce cosa sia diritto umano , quale aspetto dell’uomo sia tutelabile rispetto ad è capace quasi capace di imporsi direttamente nei singoli ordinamenti particolari.
              Il tutto come vedasi moooolto “ democratico” !

              • Toni scrive:

                Errata corrige –
                “dell’uomo sia tutelabile ed è capace (quasi ) di imporsi direttamente nei singoli ordinamenti particolari.”

        • Cisco scrive:

          @Gio Cattivo
          Non spetta all’OMS sostenere ciò che è normale e ciò che non lo è. L’OMS può dire ciò che è malattia e ciò che non lo è, questa è la sua competenza. L’uomo non è fatto solo di salute. Infatti occorre prestare cure e attenzioni anche – e cristianamente soprattutto – a persone “normali” non sono affatto, ma che hanno dignità in quanto esseri umani creati a immagine e somiglianza di Dio. Mi piacerebbe sapere anche titolo puoi definire una persona “anormale” da un punto di vista laico e su quali basi gli attribuisci dei diritti.

        • Ermete scrive:

          Giovanni Cattivo, la normalità non c’entra niente con la malattia.
          Studia.

          • Giovanni Cattivo scrive:

            Al tempo. Fino a pochi decenni fa l’omosessualità era considerata una malattia, prima in senso stretto poi in senso più lato (una devianza). Infinne ci siamo resi conto che queste definizioni non reggevano alla prova dei fatti. Quindi visto che l’omosessualità esiste da sempre e dappertutto e non è né una patologia ne una devianza cosa può essere se non una variante naturale del comportamento sessuale?

            • Cisco scrive:

              @Gio Cattivo
              Non eludere la questione fondamentale: le persone malate, deviate e a vario titolo “anormali” possono essere discriminate o oggetto di bullismo? Se – come mi auguro – la risposta e’ no, allora significa che la questione dei diritti trova fondamento in altri aspetti dell’ essere umano, su cui è solo una visione globale dell’uomo (antropologia) a fornire una risposta.

              • Giovanni Cattivo scrive:

                Appunto! Fino apoco tempo fa i gay non potevano essere titolari di diritti perchè “malati” o “pervertiti”. Ed era un argomento che veleva per tutti. Se oggi i loro diritti, per esempio il matrimonio, creano problemi alla subcultura cristianaquesta non li celebrerà in chiesa, ma cosa c’entra con quelli celebrati fuori?

                • Toni scrive:

                  Ieri i gay non potevano essere titolari di diritti perché “malati” o “pervertiti” ma troverei interessante (curiosità!) da parte tua dire quali malati e pervertiti di oggi per te possono essere titolari di diritti domani. Sempre che non credi che sia operazione poco interessante o difficile per te.
                  Il diritto al matrimonio non è un loro diritto …. il rifiuto non nasce da un fastidio cristiano e volendo …. ti è stato spiegato mille volte e batti a coppe.

                  • Giovanni Cattivo scrive:

                    Toni i gay non sono mai stati nè malati nè pervertiti erano discriminati

                    • Toni scrive:

                      Non far finta di non capire, ho solo usato il tuo “materiale”….quali sono i discriminati di oggi ?
                      Ti è chiaro cosi?

                      PS – Non sono discriminati sono solo capricciosi .

                • Cisco scrive:

                  @Gio Cattivo
                  I gay non potevano avere il diritto di sposare persone dello stesso sesso come tutti, e come tutti potevano sposare persone di sesso diverso. E non perché erano considerati malati, ma proprio perché erano come tutti gli altri, mentre ora pretendono leggi ad hoc. Non è mai esistita una legge che vietava a una persona di sposarsi perché malata o pervertita.

                  • Giovanni Cattivo scrive:

                    @ Cisco
                    Non potevano e finora in Italia non possono sposare chi desiderano. Come i neri che non potevano sposare le bianche, come le donne che non potevano scegliere il marito, ma dovevano accettare quello che gli imponeva la famiglia.
                    Mi sembra una disciminazione, no?

                    @ Toni
                    sono un pò stufo di ripetere cose già dette un milione di volte. Se ti riferisci a pedofili, zoofili e necrofili non credo che le cose possano cambiare in futuro. In questi casi manca il consenso ai rapporti che quindi sono degli stupri. A prescindere, in ogni possibile caso. Punto.

                    Ne siamo certi scientificamente, socialmente e giuridicamente. Come del fatto che i gay non sono malati, che possono essere ottimi genitori, che i neri sono uguali ai bianchi e gli uomini alle donne, che gli Ebrei non sono un popolo di deicidi come dicevano i Padri della Chiesa.

                    Se mai a qualcunbo venisse in mente di mettere in dubbio queste certezze scientifiche, giuridche e sociali io mi opporrei, come mi opporrei ad una legge che dice che la testimonianza di una donna valke la metà di quella di un uomo o che un nero non può essere capoufficio in un ufficio dove ci sono bianchi, Charo?

                    • Toni scrive:

                      @Giovanni
                      Tu non credi un bel … niente! ( quindi , altro che “Chiaro!” ed avvoglia che ti stanchi)
                      Non dimenticare che secondo il tuo consolidato pensiero siamo nelle mani della cultura (anche se questa non nasce a caso) per cui è solo questa che determina le cose. Sono degli “stupri solo perché tu esprimi un giudizio di valore come se fosse oggettivo , invece non lo è … come del resto non lo è in tutte le altre circostanze che ti piacciono.
                      Presupponi che un animale subisca una violenza, ma non è detto, perché il consenso “espresso” è un antropomorfizzare applicato all’animale, può essere letto come una indebita interpretazione ed un pregiudizio (naturalmente secondo i tuoi criteri…. non i miei).
                      Il pedofilo, si vede defraudato di un diritto, in quanto vede che da un lato abbattono tabù in nome del rifiuto di una morale che si vuole libera da precetti “oggettivi” ma che dall’altro “poverino” vede che questa libertà, da concetti autoritari, finire giusto vicino alla sua porta. Questa “perversione” che suscita nelle persone di buon senso una naturale repulsione violenta (in te ?) , per il pedofilo si traduce in una discriminazione e lo porta a dire che sono radicati preconcetti la causa del dissenso e che i bambini sono costretti al ruolo di “vittime” perché nei loro confronti si è attuata una politica repressiva che li ha privati della loro consapevolezza sessuale.
                      Voglio dirti Giovanni, che il tuo schifoso modo di pensare è il “la”…che legittima ogni schifezza.
                      Devo farti una ammissione,…. pure io sono stanco di ripetere le stesse cose per cui alla tua solita “Ne siamo certi scientificamente, socialmente e giuridicamente…. Bla bla bla….” Ti faccio copia ed incolla di un precedente post:
                      quello di Giovanni, ha nome e cognome, si tratta di “razzismo etico”. Giovanni (secondo logiche familiari al marxismo) non a caso mette al primo posto l’elemento “scientifico” ben consapevole che il dire scienza oggi costituisce il “dogma” indiscutibile rispetto al quale tutti (secondo lui) devono prostrarsi. Poco conta in cosa consiste il dato scientifico, se per esempio dei “compari” hanno già presupposto cosa è “sano” come base di partenza, i modelli di riferimento, se i compari hanno denigrato fino all’ostracismo ogni parere diverso. Il dubbio, non lo sfiora…. anche perché questa scienza dice cose che a lui piacciono tanto (perché dovrebbe lamentarsi?).
                      Questo dogma unita ad una sistematica ed invasiva campagna, un misto di scientismo e vittimismo, crea … quello che lui dice il dato acquisto “sociale”. ….
                      In ultimo si aggiunge “il diritto” naturalmente , quello che conta, il soprannazionale, un branco di pochi giudici, che stabilisce cosa sia diritto umano , quale aspetto dell’uomo sia tutelabile ed è capace (quasi ) di imporsi direttamente nei singoli ordinamenti particolari.”

                      Fine citazione ed aggiungo:
                      Tutte cose che non hanno nulla a che vedere con la democrazia ma si sposano bene con un comunista come te (portatore del peggior pensiero apparso sulla faccia della terra).

                      PS – Non mi intrometto nella discussione che hai con Cisco, ma sapendo che “muori dalla curiosità” (scherzo!) di sapere il mio punto di vista sul pensierone ..” Come i neri che non potevano sposare le bianche, come le donne che non potevano scegliere il marito, ma dovevano accettare quello che gli imponeva la famiglia.
                      Mi sembra una discriminazione, no?”
                      Ti rispondo no…. Il paragone con i gay è una minchiata. Ne parleremo!

                    • Giovanni Cattivo scrive:

                      Quello che riporti tu non è il mio pensiero, sono i fantasmi che ti perseguitano la notte.

                      Che i bambini o gli animali non possano dare a prescindere un consenso ai rapporti sessuali con umani adulti è una acquisizione definitiva della nostra cultura e della nostra scienza. Come il fatto che i neri e i bianchi sono sostanzialmente uguali come capacità.

                      Che non si possa aver eun rapporto sessuale con un soggetto senza il suo consenso è una acquisizione altrettanto definitiva del nostro diritto,
                      Come il fatto che la schiavitù è vietata.

                      Io la penso così, se ti ho deluso mi dispiace :-)

                    • Toni scrive:

                      Non mi deludi, perché ho capito so quanto vali ….
                      Io non ho fantasmi, ma vedo l’espansione del tuo laido pensiero che ti porta ad affermare che sei aperto “a quasi tutto” anche se poi ti improvvisi miope.
                      Hai fatto finta di non capire, ed inserisci concetti tipo “dato acquisiti” indebitamente … perché non è cosi e non ci vuole molto per sapere che sono “rivendicazioni” da parte di “nuovi discriminati” in cammino . Mancano solo di forza ….. ma non di base ideologica.
                      Io ragiono con il tuo materiale, perché mi ricordo quello che scrivi.

                    • Giovanni Cattivo scrive:

                      Il problema è che i bigotti come te pensano che se lasciamo agli uomini la facoltà di decidere cosa è bene e cosa è male alla fine tutto verrà permesso. Quindi ci serve la Legge di Dio.

                      Ma questa è la tua coperta di Linus non il mio pensiero. Secondo me se ci sono ragioni per vietare qualcosa lo si vieta e basta, altrimenti lo si permette. Nel caso dei matrimoni e adozioni gay ragioni non ce ne sono invece per i rapporti tra adulti e bambini si, quindi vietato e chi contravviene lo sbattiamo in galera e buttiamo via la chiave.

                    • Toni scrive:

                      @Giovanni
                      Il problema è… che fa un certo senso sentire un paracomunista che difende il comunismo hard del nonno, che si sente in grado di sostenere che è in grado “di decidere cosa è bene e cosa è male” illudendosi di poter garantire che alla fine tutto non “ verrà permesso”. Il figlio legittimo di una ideologia scientifica ed atea che ha fatto decine di milioni di morti in un secolo.
                      In effetti penso che serve “la legge di Dio” ma senza ricorrerci, mi bastavano i greci che vedevano l’uomo che cosa è e cosa può diventare usando la ragione e distinguevano l’uomo virtuoso da un uomo zozzoso (che ti somiglia).
                      “Nel caso dei matrimoni e adozioni gay ragioni non ce ne sono” naturalmente per te che operi su un idea che le persone sono quello che desiderano e che riescono ad affermare culturalmente (lascia perdere il patetico “dato acquisito”). Certamente “ragioni non ce ne sono” partendo da un “valido” modello di uomo (esibizionista depravato e laido … e via dicendo) considerato sano. Per questo credo che grazie a tipi come te i pedofili hanno delle chance … tu non te ne accordi perché non hai la dimensione di quanto fa schifo il tuo pensiero e non tieni conto del fatto che a te piace la tua puzza.

                    • Giovanni Cattivo scrive:

                      Dai tempi di De Maistre dite sempre la stessa cosa : “Orrore!! Facendo così distruggerete la società” Lo avete sostenuto contro la repubblica, la democrazia, la libertà di coscienza, quella di stampa, la ricerca storica e filologica applicata ai testi sacri, la fisica fondamentale, la psicologia, i diritti dei lavoratori, la contraccezione, i diritti delle donne, l’evoluzione, la fecondazione assistita, il divorzio, l’aborto legalizzato e sicuro, la rivoluzione sessuale, il pluralismo religioso, l’istruzione pubblica e praticamante ogni altra cosa abbia migliorato la nostra vita. Invece malgrado voi abbiamo costruito il posto dove ogni nostro antenato, dal Paleolitico inferiore in su, avrebbe sognato di vivere.

                      Il problema è che la gente come te si rivolge alla religione per chiedergli di fare la cosa che sa fare meglio: consolare gli afflitti, dare un senso alla vita di quelli che non son stati in grado di trovarsela da se una ragione per vivere. Purtroppo però meglio stiamo a meno persone serve la religione, e lei giustamente se ne risente.

                    • Toni scrive:

                      @Giovanni
                      Mescoli perle con letame (divorzio, contraccezione, aborto) pensando che siano la stesse cose e cosa che è peggio, senza distinzione, rivendichi la paternità alla tua ideologia, mentre ti appartiene solo la parte infima … quella che elevate a diritti (il letame di cui sopra). La Chiesa quando si è opposta ha delle cose lo ha fatto perche ha intravisto il rischio di derive totalitarie che imponessero a tutti il “modo giusto e scientifico di vivere” . Tu Giovanni non centri niente con il progresso, che nasce da tante altre cose che la Chiesa ha sempre garantito. Tu centri invece con un fenomeno nuovo (un paio di secoli) , un modello parassitario che vuole di base togliere a chi ha , ed ha pure meritato di avere, per darlo a tutti e costruire su questo la propria fortuna . Per questo ti rinfaccio l’origine comunista … tu da questo vieni e non dimenticare lo schifo che avete realizzato prima di abbordare approssimative analisi storiche per accusare altri. E da post-filo comunisti non hai perso lo smalto. Creare una massa di dipendenti da concessioni statali a pioggia, di diritti per “quota” oggi rosa domani viloa ecc. , figli a chi richiede, sesso a consumo … alla fine non sapete neanche che cosa è un essere umano . Il tuo modo di pensare è barbaro e regredito … altro che progresso … !

                    • Toni scrive:

                      @Giovanni
                      Mescoli perle con letame (divorzio, contraccezione, aborto) pensando che siano le stesse cose e, cosa che è peggio, senza distinzione, rivendichi la paternità alla tua ideologia, mentre ti appartiene solo la parte infima … quella che elevate a diritti (il letame di cui sopra). La Chiesa quando si è opposta a delle cose lo ha fatto perche ha intravisto il rischio di derive totalitarie che imponessero a tutti il “modo giusto e scientifico di vivere” . Tu Giovanni non centri niente con il progresso, che nasce da tante altre cose che la Chiesa ha sempre garantito. Tu centri invece con un fenomeno nuovo (un paio di secoli) , un modello parassitario che vuole di base togliere a chi ha , ed ha pure meritato di avere, per darlo a tutti e costruire su questo la propria fortuna . Per questo ti rinfaccio l’origine comunista … tu da questo vieni e non dimenticare lo schifo che avete realizzato prima di abbordare approssimative analisi storiche per accusare altri. E da post-filo comunisti non hai perso lo smalto. Creare una massa di dipendenti da concessioni statali a pioggia, di diritti per “quota” oggi rosa domani viloa ecc. , figli a chi richiede, sesso a consumo … alla fine non sapete neanche che cosa è un essere umano . Il tuo modo di pensare è barbaro e regredito … altro che progresso … !

            • Ermete scrive:

              “Quindi visto che l’omosessualità esiste da sempre e dappertutto e non è né una patologia ne una devianza cosa può essere se non una variante naturale del comportamento sessuale?”
              Può darsi che non sia considerata una malattia, anche se il buon senso dice che desiderare una persona del proprio sesso ha qualcosa che non va.
              Poi, per carità, c’è pure chi ha rapporti con le scimmie e le pecore…
              Di sicuro, tuttavia, quello omosessuale non è un comportamento “normale”, visto che pure le stime più ottimistiche lo attribuiscono al massimo al 5% della popolazione.
              Quindi mi ripeto: STUDIA.

              • Giovanni Cattivo scrive:

                Ermete il 95% delle persone ha una statura che varia tra il metro e cinquanticinque il metro e novantacinque, vuoi dire che chi è più alto o più basso non è “normale”.
                La maggior parte delle persone da preferenza alla destrea, i mancini non sono “normali” (infatti una volta venivano “corretti”)
                E il buon senso non c’entra, è il buon senso di noi oggi in molte altre civilà, greci romani, melanesiani desiderare una persona del proprio sesso è o era un comportamento del tutto ordinario e socialmente accettato.

                • Ermete scrive:

                  Ecco, è esattamente così.
                  Se uno è alto due metri e mezzo e ha il cinquantasei di piede si dice che non è “normale”, senza che sia necessario specificare che tali sue caratteristiche siano dovute a una patologia o meno.
                  Dunque se uno sostiene che l’omosessualità non è normale fa solo una constatazione.
                  Vedo che ti sei informato.
                  Per inciso, le tue osservazioni su quello che è accettato o meno nei vari consessi sociali con la normalità non c’entra un fico e come argomentazione a favore di quello che tu sostieni presta pure il fianco a critiche pesanti:
                  infatti ci sono anche società che praticano il cannibalismo.
                  Vogliamo importare anche quello?

                  • Giovanni Cattivo scrive:

                    Infatti, qui ti volevo. Uno alto due metri e mezzo e con il 56 di piede non è normale solo nel senso che fa parte di una minoranza che sta agli estremi della variabilità umana. Sarebbe molto strano che non gli si riconoscessero gli stessi diritti di chi è alto un metro e settanta..

                    Per quello che riuguarda la civiltà volevo solo dire che non possiamo considerare naturale quello che è solo un nostro costume o quello che è il costume di altri. Ovviamemte non tutti i costumi sono condivisibili, il cannibalismo come l’infibulazione per me non lo sono affatto. ma per ragioni di merito ( a me non piacerebbe fare da pietanza) . Nel caso dei matrimoni gay ed ancora di più delle unioni civili senza diritti all’adozione non vedo alcuna ragione di merito per vietarle. Tu magari si, ma se anche voi portaste il dibattito su questo piano invece di continuare con il mantra che le unioni gay non sono naturali perchè non sono feconde sarebbe già un passo avanti.

                    • Ermete scrive:

                      “Uno alto due metri e mezzo e con il 56 di piede non è normale solo nel senso che fa parte di una minoranza che sta agli estremi della variabilità umana.”
                      Esattamente.
                      “Sarebbe molto strano che non gli si riconoscessero gli stessi diritti di chi è alto un metro e settanta..”
                      Certamente, tuttavia sarebbe molto strano che costui venisse preso in marina con la specializzazione di sommergibilista.
                      Infatti per fare il sommergibilista bisogna avere una statura non molto elevata, ciò per ovvi motivi di spazio specifici per quel genere di natanti.
                      Possiamo dire che se costui non rientra nei requisiti necessari per fare il sommergibilista è leso nei suoi diritti?
                      No di certo.
                      E allora che vuoi?

                    • Giovanni Cattivo scrive:

                      Infatti fare il sommergibilista non è un diritto, ma un mestiere. Sposarsi invece è un diritto riconosciuto dall’articolo 16 della dichiarazione dei diritti dell’uomo

                    • Ermete scrive:

                      Ciononostante, anche secondo l’articolo che hai citato, per sposarsi bisogna avere dei requisiti come per fare il sommergibilista.
                      Ma ti ricordo ancora una volta che tutto ciò col concetto di “normalità” continua a non entrarci un fico secco.
                      Ma tu continuerai a cambiare discorso pur di avere l’ultima parola, scommetto.

                    • Giovanni Cattivo scrive:

                      Quali requisiti? A parte il consenso, ovviamente

                    • Ermete scrive:

                      Come volevasi dimostrare arrivi al punto di fingere di non saper leggere pur di avere l’ultima parola.
                      E continui pure a ignorare che tutto ciò col concetto di anormalità di cui sopra non c’entra un fico secco.

                • Toni scrive:

                  Per i greci ed i romani (forse) per tutti era un comportamento del tutto ordinario. Mentre tutti ( romani e greci) avrebbero preso a calci chi sosteneva il matrimonio tra persone per lo stesso sesso.

    • michelangelo scrive:

      E la discriminazione ed il bullismo verso i grassi e/o obesi come la mettiamo? dobbiamo obbligare tutti i bambini da 4 a 16 anni a mangiare hot-dog e coca cola nelle mense scolastiche perchè diventino tutti obesi (se lo voglio chiaramente…!) in modo che gli stessi non si sentano discriminati? facciamo proiezioni e distribuiamo volantini per far sapere a tutti che grassi si nasce e non si diventa. Guai a nominare “cure dimagramenti” perchè l’OMS le ha bandite come dannose perchè fat è bello e tutti devono esserlo. (se vogliono) Facciamo un ddl Grassotto per incriminare tutti quelli che sussurrano la parola “grasso” (pollo grasso, grasso di fettina, grasso di pancetta…) Facciamo una giornata detta Fat-Pride dove sfilare mezzo nudi per la città. La politica e i posti di lavoro devono avere le quote Fat. L’ONU deve istituire delle commissioni (composte da componenti rigidamente Fat) per studiare come imporre i “fat” alla chiesa e nel mondo…. Se ho dimenticato qualcosa aggiungetelo voi… ( Io sono grasso per intenderci)

      • beppe scrive:

        michelangelo, ben detto. e facciamo diventare il VITELLO GRASSO della parabola il nostro testimonial. vedrai che anche papa CICCIO primo ci darà ragione e ci appoggerà.

      • gipo scrive:

        Geniale!!!!!!!!!!!

    • Martino scrive:

      In numeri del bullismo…..Forse che tra i bulli ci siano molti gay (bisex va bene?) inconsapevoli ma prevaricatori, questo se lo è mai chiesto?

      Tutte le violenze a sfondo sessale sono fatte da debole a forte, molti ragazzi oggi denunciano (ancora poco) prevaricazioni la cui natura è tutt’altro che onorevole.

      Ricordo il bullismo che subivamo (io e amici) alle medie negli anni 80, se voi non aveste le coperture lobbistiche che operano sui giornali, penso che se ne scoprirebbero di atroci nelle scuole italiane di oggi.

      L’unica cosa che posso dire, io ho figli in età scolare, occhio ai programmi e alle intenzioni dei “giro limoni” che dopo aver rubato il futuro economico all’italia, ora vogliono prendersi anche i nostri figli.

  2. Tommaso scrive:

    Nell’articolo si legge: “… il bullismo, che colpisce il 24 per cento degli omosessuali (contro il 14,2 per cento degli eterosessuali – cifre del report 2011 dell’Istituto Nazionale di statistica),… “. C’è il modo di sapere il numero di persone coinvolte? La statistica deve essere interpretata. Ricordate la storia del mezzo pollo che ognuno sulla terra mangia? ….

  3. angelo scrive:

    Siamo in crisi, però per le stronzate di sinistra si trovano sempre i soldi…

  4. Galcian79 scrive:

    C’è una grossa differenza, in quanto essere neri, ebrei o maniscalchi non è contrario agli insegnamenti della dottrina cattolica.
    E’ comunque un falso problema, dato che dubito che tutti gli istituti nel monzese aderiranno al progetto, i genitori contrari non dovranno fare altro che cambiare i propri figli di istituto, come previsto dalla legge.

    • Nino scrive:

      esatto … ogni istituto può scegliere liberamente se aderire al progetto (come a tanti altri) non vedo il problema

      • Chiara scrive:

        Sì, ma se un istituto aderisce al progetto, i singoli possono scegliere che il proprio figlio non partecipi a tale progetto?
        C’è poi da dire una cosa: se anche alcuni bambini non partecipassero, le attività scolastiche sono fatte in modo che molti contenuti vengano utilizzati per attività diverse e trasversali… ovvero se ne parlerebbe in classe anche fuori da quelle ore dedicate tramite schede o compiti riassuntivi, o disegni, in modo che gli insegnanti verifichino quanto è stato assimilato…

        • Nino scrive:

          possono sempre non far partecipare il figlio, immagino. Sul fatto che se ne parlerebbe comunque al di fuori: come crede che il 99% dei ragazzini imparino cosa è il sesso? Non certo con gli insegnanti o con i genitori, ma con il passaparola … Addirittura a dei ragazzi può capitare di stare in classe gomito a gomito con ragazzi (e ragazze) omosessuali. Questo direi che è inevitabile

          • Fran'cesco scrive:

            Mai sentito parlare di “educazione sessuale” nelle scuole? Che alle elementari e’ una “educazione all’affettivita'”?
            Che bisogno c’e’ di distribuire volantini porno fuori dalle scuole?
            O di insegnare ad una bambina di 6 anni che lei e’ nata Queen (non Elisabetta)?

            • Nino scrive:

              ahimè … mai sentito parlare di educazione sessuale nelle scuole … purtroppo

              • Chiara scrive:

                Allora, diciamo che dopo aver sentito e letto cosa, spesso, viene spiegato ai ragazzi a scuola durante la fatidica ora di educazione sessuale, non mi sembra il caso di lasciare carta bianca alla scuola…
                E poi in famiglia non si può pensare che ad un certo punto della vita dei figli ci si metta a fare la lezioncina… ma se si affrontano gli argomenti man mano che i bambini fanno domande e quando ce ne sono le occasioni, non arriveranno sprovveduti al momento in cui ne parleranno con gli amici.
                Può esser difficile, perché magari si pensa che sia un argomento delicato? Non fa nulla… io sono la madre (e mio marito il padre), e questo è nostro compito.
                E poi, non è certo un problema se il loro compagno di banco è omosessuale, perché un compagno è un compagno, e va rispettato in quanto persona.
                Il problema nasce dai giri mentali assurdi che si voglio propinare a questi bambini per far passare la realtà (nasciamo maschi e femmine, e perciò siamo diversi…) come stranezza, come per esempio: “Gli psicologi delle associazioni Lgbt, nel loro dossier per maestri e bambini, non si limitano infatti al folklore politically correct, suggerendo l’uso di parole neutre per evitare discriminazioni («dite “la persona che dirige” e non “il direttore” o “la direttrice”», scrivono), ma impongono di etichettare come discriminatorie tutte le affermazioni “eterosessualiste” e l’idea che l’orientamento sessuale eterosessuale è «naturale e ovvio» o che «l’essere “maschile” sia essere attratti dalle femmine» e viceversa.”.
                Questo mi sembra proprio da lavaggio del cervello…
                E sul fatto che la scuola debba sentirsi in dovere di parlare di transessualità e quant’altro a bambini delle elementari… se permettete, io dico “andiamoci piano”.
                Ma ci ricordiamo noi come eravamo a sei, sette, otto anni, e quali erano i nostri interessi?
                Veramente avevamo bisogno di sapere certe cose così presto?
                Io a nove-dieci anni giocavo ancora con le bambole e le Barbie, ed ero felice così!
                E non penso di essere stata la sola.
                Certo, poi queste ore di educazione a scuola vengono fatte con l’intento di far conoscere realtà diverse in modo da contrastare bullismo e quant’altro… ma, allora, come forse diceva qualcun’altro in precedenza (son tanti commenti e non trovo più il punto), le vittime di bullismo sono molteplici, anche chi ha qualche chilo in più, chi porta gli occhiali, chi è considerato sfigato (per motivi anche non chiari), chi ha le gambe storte… quindi puntiamo sul rispetto della persona perché persona, e a far capire a questi bambini e ragazzi che l’essere presi in giro (indipendentemente dal motivo) lascia delle ferite.

    • Fran'cesco scrive:

      Nemmeno l’essere omosessuale e’ contrario agli insegnamenti della dottrina cattolica, ci mancherebbe.
      E’ il comportamento omosessuale che e’ peccato.

  5. Tommaso scrive:

    Ho trovato il report dell’ISTAT del 2011 dove si dice: “Circa un milione di persone si è dichiarato omosessuale o bisessuale, più tra gli uomini, i giovani e nell’Italia Centrale. Altri due milioni circa hanno dichiarato di aver sperimentato nella propria vita l’innamoramento o i rapporti sessuali o l’attrazione sessuale per persone dello stesso sesso.”
    Poi continua: “Gli omosessuali/bisessuali dichiarano di aver subito discriminazioni a scuola o all’università, più degli eterosessuali (24% contro 14,2%) e così anche nel lavoro (22,1% contro il 12,7%). Un altro 29,5% si è sentito discriminato nella ricerca di lavoro (31,3% per gli eterosessuali).
     Considerando tutti e tre questi ambiti, il 40,3% degli omosessuali/bisessuali dichiara di essere stato discriminato, contro il 27,9% degli eterosessuali. Si arriva al 53,7% aggiungendo le discriminazioni subite (e dichiaratamente riconducibili all’omosessualità/bisessualità degli intervistati) nella ricerca di una casa (10,2%), nei rapporti con i vicini (14,3%), nell’accesso a servizi sanitari (10,2%) oppure in locali, uffici pubblici o mezzi di trasporto (12,4%). ”

    Se la matematica non è un opinione 57% di 3.000.000 = 1.710.000 omosessuali discriminati
    27,9% di 57.000.000 = 15.903.000 eterosessuali discriminati.

    Forse il problema della discriminazione non è l’orientamento sessuale.
    Con le percentuali si possono dire molte cose.
    Ricordate la storia del pollo … Quando si danno i numeri è bene darli esatti.

    • Fran'cesco scrive:

      Come ho gia’ scritto una volta, anche le famiglie numerose si sentono profondamente discriminate, in parecchi ambiti. Per loro non si fa nulla?

    • Giovanni Cattivo scrive:

      Bravo Tommaso hai dimostrato che:

      a) gli eterosessuali sono più degli omosessuali
      b) esistono discriminazioni anche non legate all’orientamento sessuale.

      Proporrò la tua candidadura al Nobel

      • Giannino Stoppani scrive:

        “Proporrò la tua candidadura al Nobel”
        In effetti, a giudicare dagli ultimi premi conferiti, sembra proprio che a deciderne l’assegnazione sia un emerito coglione.

      • Tommaso scrive:

        Non sono mie dimostrazioni sono dati ISTAT.
        Il problema delle discriminazioni e del bullismo non sta nella omosessualità, sta nell’egoismo delle persone che porta alla prepotenza e alla negazione del prossimo.
        Se vogliamo sconfiggere il bullismo cominciamo a parlare del bene e del bello che c’è nella vita donata.

        • Giovanni Cattivo scrive:

          Son dati che dicono quello che ho scritto io.

          Secondo te negli Usa hanno combattuto il razzismo facendo generica propaganda contro “l’egoismo delle persone che porta alla prepotenza e alla negazione del prossimo” ?

          Han detto: “non serve introdurre programi contro la discriminazione razziale, non prendono forse in giro anche i ciccioni'”

          E il Giorno della Memoria dovremmo sostituirlo con una Giornata contro l’egoismo?

          • Toni scrive:

            Tommaso,

            Giovanni è un raffinato sofista, come puoi pretendere che non disquisisca in maniera arguta la tua tesi. E’ anche resistente e può vincere con minchiate fino allo sfinimento.
            Il fatto che tu sostieni che il portatore di bullismo e discriminazione opera in maniera “connettiva” verso tutti gli esseri umani, lui lo svilisce ed opera una sorta di “specializzazione dei ruoli” per cui esiste un bullismo ed una discriminazione mirata contro gli omosessuali. Per questo gli serve l’accostamento con il razzismo e l’antisemitismo …. perché poi è possibile tutto, anche il sostenere che neghiamo valore umano agli omosessuali anche quando siamo contrari all’adozione …. un eroe!

            PS – Giovanni… vedi che ti ammiro?

            • Giovanni Cattivo scrive:

              Toni che il bullo sia una persona aggressiva e prepotente a prescindere da chi siano le sue vittime è una cosa diversa dal fatto che esistano nella realtà di tutti i giorni, discriminazione e bullismo nei confronti di specifiche categorie. Immagino che i membri del Ku Klux Klan siano in maggioranza dei ceffi da galera, ma questo non vuol dire che la battaglia sui diritti civili negli Usa non dovesse essere basata sul fatto che bianchi e neri sono uguali.

              • Tommasodaquino scrive:

                veramente la battaglia è sul fatto che occorre rispettare la vita umana, che viene molto prima del bianchi e neri sono uguali , o no?

              • Toni scrive:

                @Giovanni

                Ti capisco …. e ti confermo che non scavalchi l’obiezione… il KKK nega l’umanità ai negri, mentre per me ( e per tutti) gli omosessuali sono persone, tu crei indebitamente un ponte inesistenti tra le croci del KKK e il mio dire no alle adozioni da parte dei gay (prendo in considerazione questa, tra altre, pretese) . In questo condisci il tutto ricorrendo all’espressione, indefinita (ed impropria) di “diritti civili”.
                Da ciò :… è alquanto opinabile che , la “la categoria” da te difesa, è vittima “nella realtà di tutti i giorni” di aggressività e prepotenza specifica rispetto ad “altre categorie di vittime”.
                Mentre è molto più concreto ed attuale cogliere (come un frutto da un albero) l’assistere, quotidianamente, ad una distorsione della realtà per lasciare intendere che “la categoria” è “più vittima”” di altrie

                • Giovanni Cattivo scrive:

                  Il KKK non nega che i neri appartengano alla specie homo sapiens sapiens. Dicono che non sono geneticamente in grado di fare le stesse cose dei bianchi, perlomeno non bene come questi. Quindi non possono comandare sui bianchi, sposare donne bianche ed avere figli con loro. Devono “stare al liro posto”. Esattamente come i gay per voi

                  • Adolf scrive:

                    E tu che ne sai di cosa nega o non nega il KKK?
                    Sei forse un membro di quella setta?

                    • Giovanna scrive:

                      Di solito, quando si tira fuori la storia che criticare i gay in quanto alla loro pretesa di diritti sia come criticare i neri in quanto alla loro pretesa di diritti e dico che allora non si potrebbero nemmeno criticare i pedofili in quanto alla loro pretesa di diritti, mi si risponde che la pedofilia è illegale, l’omosessualità no.
                      A parte il fatto che l’omosessualità è legale, ma non il matrimonio tra persone dello stesso sesso e nemmeno la compravendita dei bambini a loro opera ( almeno ad oggi ), mi sembra una obiezione carente : le leggi cambiano, il proncipio che ci sono posizioni criticabili e posizioni non criticabili resta. Altrimenti non si potrebbero criticare i pedofili, in quanto ai diritti che pur vorrebbero, anche se socialmente la cosa non è sentita ad oggi, come un tizio di questi alla fine mi ha divuto rispondere, per essere coerente.
                      Mentre invece additare come razzisti persone che non ammettono fantomatici diritti ai gay, razzisti come altri che non ammettono fantomatici diritti ai pedofili, mi sembra di una scorretezza enorme, benché compianciuta, voluta e perseguita con tutte le forze.
                      E’ l’umanità che è carente in questi soggetti: grondano falsità e cattiveria da tutti i pori, una noncuranza degli altri, dei bambini ( che noia questi bambini, ci si mette anche cicciobello a pretendere di crescere coi genitori ! ai bambini non deve interessare di crescere con chiunque !), delle donne, puri contenitori, dei padri usati, una volontà di inculcare ai nostri figli una visione della vita del livello, bassissimo, l’unico che conoscono.
                      La cosa mi spaventa molto più della loro ideologia gay, anche se in qualche modo dimostrano una qualche connessione innegabile.
                      Possibile che non ce ne sia uno che racconti una qualche bella esperienza umana, che non siano rapporti promiscui a ripetizione o altre robe che non voglio ripetere ?
                      Che gente simile si proponga come modello ai nostri figli, che proponga il modello di famiglie distrutte, di figli privati del padre o della madre, di una promiscuità vantata, di una sessualità incerta e sfruttabile per i loro scopi bassi e tutto ciò pubblicamente….fa venire i brividi.

                    • Nino scrive:

                      Giovanna, il tuo paragone non regge. Un rapporto omosessuale tra due maggiorenni (e in quanto tali capaci di intendere e di volere) è del tuitto simile ad un rapporto eterosessuale tra due maggiorenni capaci di intendere e di volere. Quello che si disapprova, nella pedofilia, è il rapporto tra una persona adulta ed una giovane ( a volte ahimè molto giovane) e quindi facilmente influenzabile. Si è fissato il limite a 18 anni perché si suppone che a quella età si sia completamente coscienti e consapevoli delle proprie azioni. Ecco perché l’accostamento tra omosessualità e pedofilia non ha senso.

                      Io ti potrei raccontare molte storie di coppie omosessuali (uomini e donne) che hanno rapporti stabili e duraturi esattamente come le coppie eterosessuali. Purtroppo ancora oggi molti non si possono permettere di parlarne apertamente.

                      Mah …

                    • Zarathustra scrive:

                      @Nino,
                      Il paragone regge, se si considera che come metro di giudizio per allargare il matrimonio ai gay è soprattutto adottato il “sentire” del singolo: “Io non lo farei mai, ma se gli altri son d’accordo tra di loro e a me non danno fastidio non si vede perché si dovrebbe negare una legge apposita.”
                      Il matrimonio era “uomo-donna, coppia, adulti, consenzienti”: i gay si son sentiti offesi dall’uomo-donna e l’han levato, perché i gay non possono fare altrettanto con l’adulti? O i poliamori perché devono ancora sentirsi offesi dal “coppia” (che tra l’altro, senza la complementarietà sessuale perde tutto il suo significato: perché proprio numero 2 persone devono stare insieme? Con la concezione “classica” di matrimonio questo numero ha senso, con quella “nuova” no)?
                      Se il problema lo volete vedere lo vedete, altrimenti foderatevi pure gli occhi di prosciutto: tanto tra pochi anni farete tutti finta di cascare dal pero (sempre che nel frattempo non ampliate ulteriormente le vostre vedute, nel qual caso che problemi ci sono? Basta smettere di chiamare i problemi “problemi” et voilà, spariscono!).

                      Quel che assolutamente non regge, invece, contro ogni intuitiva evidenza di buon senso, è che un rapporto omosessuale tra maggiorenni sia “del tutto simile” a un rapporto eterosessuale.

                    • Nino scrive:

                      @Zaratustra: Giovanna faceva un parallelo tra Omosessualità e Pedofilia ed il parallelo non regge, come ho spiegato. Tu invece fai un parallelo tra matrimonio omosessuale e poliamorismo.

                      Io però non ho ancora capito perchè se due persone adulte, che si amano e che vogliono mettere in piedi un progetto di vita in comune, se sono di sesso di verso lo possono fare vedendo riconosciuta questa loro decisione ed assumendosene oneri ed onori, e se sono dello stesso sesso no. E’ solo un questione di terminologia?

                  • Toni scrive:

                    Vedere nel ” destino dei figli di Canaan ” una schiavitù per volontà “Divina” , così come fanno i KKK, io lo leggo come la negazione dell’umanità, ma dimentico spesso che tu sei puntiglioso o fumoso secondo convenienza. E coerentemente lo fai per tenere in piedi un ponte “abusivo” che lega il dissenso, verso una imposizione culturale, al razzismo.
                    Tutti nella vita “devono stare ai loro posti” , compreso io, tu ed i gay con la loro fervida immaginazione in materia di diritti .

                    • Er Pomata scrive:

                      Il problema per te, caro Brando, è che pure Tempi fa parte della realtà con cui dover fare i conti.
                      Forse ti sembra che la deriva sia inarrestabile, poi ti svegli e ti accorgi che le filastrocche gender sono costruite sulla sabbia, e per risvegliare la coscienza sopita di tanti basta meno di quello che pensi.
                      Per questo ci vuole la legge bavaglio di Scalfarotto.

  6. Luca scrive:

    Ciao, sono Luca, ex militante lgbt, appassionato dei Simpson, in passato “sposato” (così dicevo allora”) con un mio coetaneo. Ora tutto è cambiato, ho finalmente capito che solo tra uomo e donna ci può essere amore coniugale e possibilità di fare famiglia. Ho spiegato tutto questo con grande serenità al mio ex-convivente, il quale ha pianto molto, ha sofferto, ma ha rispettato la mia decisione di interrompere la convivenza. Ora partecipo anch’io alle veglie delle Sentinelle e mi batto con tutte le mie forze perché sia riconosciuta l’unicità della famiglia, cioè dell’unione stabile tra uomo e donna potenzialmente aperta all’accoglienza della vita e perché non venga conculcato il naturale diritto del bambino a crescere sotto l’egida amorevole di un padre e di una madre e perchè venga rispettata la libertà di esprimere le proprie convinzioni e manifestare per esse.

    • GIovanni Cattivo scrive:

      Grazie Luca per la testimonianza. Contribuirò alla vostra causa con una banconta da 11 euro.

      • Evaristo scrive:

        Beh, con tre marchette te la cavi, e ti avanza pure un euro.

        • Giovanni Cattivo scrive:

          Evaristo vedo che di marchette te ne intendi.

          • Evaristo scrive:

            A dire il vero sì, me ne intendo abbastanza, visto che a suo tempo ho arrestato un bel po’ di papponi.

            • Giovanni Cattivo scrive:

              Appuntato Evaristo, mi sfugge un particolare 11 euro meno uno fa dieci euro diviso tre 3,33 periodico. Questo dovrebbe essere il prezzo di una marchetta secondo te che te ne intendi abbastanza. Dimmi come riconoscevate i papponi, dalle tasche piene di centesimi?

              • Anna scrive:

                @Giovanni Cattivo

                Il problema è da seconda elemntare, se non sei capace di risolverlo almeno stai zitto che fai più bella figura:

                [11 (la banconota di cui tu dici) + 1 (l’euro che ti rimane in mano)] : 3 (il numero di marchette)

                Hai bisogno che ti svolga anche il calcolo, o una volta impostato ce la puoi fare?

    • Laura scrive:

      Ma sei proprio Luca,
      quello che non ne azzeccava una?
      Hai lasciato il tuo amico coetaneo quarantunenne proveniente da altri lidi?
      Ti sforzi di scrivere in italiano senza troppi strafalcioni?
      Cos’è stato ?
      Un colpo di sole oppure quel cattivone di Giovanni dalle bande di carbone ti ha ottenebrato il cervello facendoti gironzolare per troppo tempo intorno alle sue costruzioni?

  7. beppe scrive:

    la lotta al COSIDDETTO bullismo omofobico è una scusa bella e buona. si cerca solo di approfittare per dare una spallata alla chiesa e alla famiglia. non gliene frega niente delle singole persone ma solo promuovere un’ideologia.

  8. Adriano scrive:

    Muoio dal ridere nel leggere certi commenti. “Siccome compiere atti omosessuali è peccato per la dottrina cattolica, non se ne parli.” Ma che razza di ragionamento è questo? L’Italia è un paese laico e non è assoggettato alla dottrina cattolica. Aborto, eutanasia, divorzio sono tutti peccati per la Chiesa, ma non è che per questo non devono essere trattati. Bah

  9. Giovanni Cattivo scrive:

    Si infatti quando ho visto il tuo l’ho riconosciuto subito

  10. AndreaB scrive:

    Mah, come al solito i cattivi sfruttano un comportamento sbagliato per farne approvare altri cento sbagliati… Sono furbi, ma speriamo non abbastanza. Ci sono dei bulli che non rispettano le persone? Non insegnamo a loro il rispetto per la vita umana, insegnamo piuttosto che avere rapporti sessuali con persone dello stesso sesso e’ bello e giusto ed il problema del bullismo sara’ risolto.

    Questa e’ follia… Per alcuni, quelli consapevoli di quello che stanno facendo e’ terrificante malvagita’. Chiunque favorisce la pedofilia consapevolmente e’ malvagio fin nelle ossa.

    • Giovanni Cattivo scrive:

      No AndreaB insegnamo loro che se ALTRI hanno rapporti con persone dello stesso sesso non sono sbagliati e brutti

      • AndreaB scrive:

        Quindi, Giovanni, per lei e’ giusto promuovere la sodomia tra i minori, mostrando con cartoni ammiccanti che essa e’ buona e inculcando nei bambini il desiderio di provarla?

        • Giovann Cattivo scrive:

          Che stai dicendo! Nessuno promuove la sodomia (tra l’altro continuate a vedere gli omosessuali solo come maschi, mentre la maggior frequenza di esperienze omosessuali che non diventano una scelta esclusiva di vita si ha tra le femmine), solo il rispetto di chi è diverso. Siamo tutti ugualie tutti ugualmente rispettabili, poi ognuno sceglierà nella vita in base a quello che sente.

          • AndreaB scrive:

            Buongiorno Giovanni, sembra che si confonda nuovamente il rispetto per una persona con l’approvare o meno quello che fa. A volte e’ difficilmente evitabile, ma solo in casi estremi. L’educazione nei bambini e’ basilare… L’educarli a vedere un rapporto sessuale tra persone dello stesso sesso uguale ad un rapporto sessuale tra persone di sesso diverso non rispecchia alcuna verita’… Sono evidentemente, oggettivamente, cose diverse. Il rispetto per gli altri non si ottiene ingannando i bambini… L’inganno procura solo l’infelicita’ dei bambini e di chi li inganna.

            • Giovanni Cattivo scrive:

              Tra due cose diverse non necessariamente una è peggio dell’altra. Questo dovremmo insegnare ai bambini. Che sian tutti diversi, ma tutti uguali in dignità e diritti.

              • Toni scrive:

                Una non sarà peggio dell’altra ….. per te!
                Non sono necessaria quei cartoni animati per insegnare il rispetto per gli altri, verso i quali basta accettare l’idea che hanno la loro vita e nei loro confronti non bisogna usare alcun tipo di violenza.
                I cartoni servono a convincere dei bambini (che vedono come una lavagna dove possono scrivere quello che vogliono) a dover mettere sullo stesso piano cose che non lo sono ( o che lo sono per te, Bifocale e simili)

              • AndreaB scrive:

                Purtroppo, molte volte una cosa e’ peggio di un’altra. Su dignita’ e diritti sono d’accordo, ma credo non sia giusto favorire la sodomia, ne’condizionare i bambini a pensarla come chi crede che i rapporti sessuali tra persone dello stesso sesso siano da incentivare, ne’ che i bambini diventino uno di quei diritti.

                • Toni scrive:

                  Si nascondono dietro la parola “rispetto” ma lo scopo è voler abituare i bambini all’idea che se hanno delle “attenzioni” queste sono “sane”. Coincidenza vuole che tra le file di questi progressisti ci sono i migliori teorici della “pedofilia”.
                  Accetto volentieri di essere qualificato intollerante da parte di zozzoni.

                  • Giovanni Cattivo scrive:

                    Quindi chi ha scritto o prodotto quei dvd ha lo scopo di invcentivare la pedofilia, secondo te. Avresti il coraggio di sostenerlo apertamente di fronte a loro in una situazione che non garantisce l’anonimato?

                    • Toni scrive:

                      Mi riferisco a certi maestri ai quali dedicano circoli. E non ultimi altri intellettuali capiscuola che di certo condividono battagli di civiltà con te e non con me.
                      Poi che esiste un tentativo di sdoganare la pedofilia, che ci lavorano, … credo che si di facile constatazione per chi non è in mala fede.

                    • Giovanni Cattivo scrive:

                      Mario Mieli è morto da anni come Sarte e Fouault. Di sicuro non hanno prodotto loro i dvd. Ripeto la domanda: sei disposto a dirgli in faccia che il loro lavoro ha lo scopo di sdoganare/incentivare la pedofilia? Di abituare i bambini alle attenzioni sessuali delgli adulti? Non è discutere na posizione culturale è accusare di un reato grave. Se uno lo fa se ne deve assumere la responsabilità. Sennò è un quaqqaraqquà e un pagliaccio

                    • Toni scrive:

                      Nomi di debosciati ne hai dimenticato …più di uno.
                      Io non dedicherei un circolo a Pacciani o a Riina .
                      Che si tenta di sdoganare la pedofilia non sono solo io a dirlo ma anche associazioni di vittime.
                      Il fatto che mi vuoi costringere a costruire una relazione diretta, ad affermare una consapevolezza a delinquere, tra chi promuove dei laidi cartoni al fine di una “educazione” a dei bambini e la pedofilia (cosa che non ho inteso fare … ma che ritengo di fatto finiscono per essere propedeutici ) dimostra che sei, tra le tante basse qualità, anche un giustizialista che può tranquillamente camminare a braccetto con quel giudice, di una famosa canzone che ha il “cuore troppo , ma troppo vicino al buco del cxlx”.

                    • Giovanni Cattivo scrive:

                      “Si nascondono dietro la parola “rispetto” ma lo scopo è voler abituare i bambini all’idea che se hanno delle “attenzioni” queste sono “sane”
                      Lo scopo di chi?

                      Quindi delle due l’una o non sai quello che scrivi o i tuoi fantasmi hanno di nuovo scalcato le difese farmacologiche e vedi gomblotti dappertutto.

                      Giustuzialista? Ho solo intraprerso l’impresa disperata di farti riflettere, per il resto mica voglio vederti sotto processo. Ti leverebbero anche le mutande con i danni morali e la pagherebbero quei poveretti/poverette che già hanno la sfiga di starti vicino

                    • Toni scrive:

                      O forse non sai leggere, perché il significato è evidente ,… ma forse non lo è per te che filtri le cose secondo la tua laida natura.
                      Tu non sei in grado di riflettere nessuno , perche sei quell’esibizionista che nel suo pensiero cerca solo giustificazioni alla propria bassezza.
                      Stai tranquillo che a me non toglie niente nessuno e la sfortuna l’hanno chi ti tiene vicino e pensa che sei capace di volergli del bene.

                    • Giovanni Cattivo scrive:

                      OK hai sbulaccato un’altra volta. A quest’ora però mi pare troppo presto. Parlane con il dottere.

                    • Toni scrive:

                      Sono il tuo migliore amico perché ti dico quello che sei, senza finzioni, … e non lo apprezzi. …. “core ingrato” :-(

                    • Giovanni Cattivo scrive:

                      Ma come amico immaginario non ti bastava Gesù? E se proprio ne vuoi un altro non puoi scegliere un coniglio altro due metri di nome Harvey come tutti gli altri sciroccati?

                    • Giovanni Cattivo scrive:

                      Se proproi vuoi un amico immaginario non puoi scegliere un coniglio alto due metri di nome Harvey come tutti gli altri sciroccati?

                    • Toni scrive:

                      Io parlavo per te , che non sei immaginario ma un fallimento reale. Uno che si guarda allo specchio e si manda i bacini e va per strada con l’impermeabile anche d’estate. :-(

                    • Giovanni Cattivo scrive:

                      Certo che per quelli come te stare davanti allo specchio è un bel problema

                    • Toni scrive:

                      Perchè Giovanni…. invece no … ho bei specchi in casa, ma non li bacio , non saluto quando l’incrocio e non faccio prove con l’impermeabile .
                      Se poi intendi che ho difficolta a fare queste cose… si … lo ammetto … ho difficoltà … ma che ci posso fare ! :-)

  11. Angelo scrive:

    @ Giovanni Cattivo – commento delle ore 10:35 del 23/06/2014
    Poniamo che sia vera la frase :” Intanto registro con favore che avete dovuto ammettere che il bullismo omofobico non solo esiste, ma fa quasi il doppio delle vittime di quello “generico”.

    Ti sembra razionalmente valido impegnarsi principalmente sul bullismo omofobico e non sul bullismo in generale? Perchè dare un peso maggiore ad una categoria rispetto ad un’altra?

    E suppongo che tu abbia notato lo stesso modo di procedere con leggi ad effetto, come nel caso dei “femminicidi”. Non ti inquieta leggere l’articolo 3 della Costituzione e notare che alle ultime votazioni europee hai dovuto votare, pena la non validità del voto, uomini e donne e non solo uomini o solo donne?
    Mi sai citare una legge italiana che impedisce alle donne di candidarsi, che le discrimina sul lavoro?
    E suppongo pure che tu sappia che il termine “femminicidio” fu coniato negli anni ’70, nelle università americane, sotto finanziamento di alcune lobby, al fine di esacerbare il conflitto tra il “patriarcato” e i “pari diritti”, giusto?
    Ma suppongo che tu sia capace di discernere il giusto, l’ ISIL o Pravyi Sektor, non sono ancora qui.

    • Giovanni Cattivo scrive:

      Angelo iniziative contro il bullismo in generale ce ne sono moltissime da anni. Le mie figlie possono raccontarti.

      Alle europee potevi votare un solo uomo o una sola donna.

  12. Daniele Ridolfi (Sentinella in Piedi) scrive:

    L’anno scorso tutti i mass-media hanno dato ampio risalto alla frase di Papa Francesco “Se uno è omosessuale ma compie in cammino di ricerca verso Dio, chi sono io per giudicarlo?”.
    Ma ben pochi quotidiani, radio e tv hanno riportato una frase che lo stesso Papa Francesco ha pronunciato in questi giorni:
    “L’IDEOLOGIA DEL ‘GENDER’ È DIABOLICA”.
    Penso non serva aggiungere altro…

  13. camilla scrive:

    io mia figli al toglierei dalla scuola immediatamente. Non capisco perchè devo farla assistere a questo scempio!!!!! di Se poi qualcun invece vuole che i propri figli siano in balia degli altri …..è libero

    ognuno educa i propri figli come meglio crede, non è la scula che si deve permettere di dire ai miei figli tutti questi discorsi assurdi sui generi. Maschio e femmina li creò Dio, se voi volete inventarvi qualsiasi cosa e farla passare come vera, fatelo a casa vostra.

    I

  14. Laura scrive:

    Ma che noiosi !
    Già pretendere che l’organo dell’apparato escretore attraverso il quale passa la cacca (quella roba marroncina composta da rifiuti, tanto amata dai mosconi, strapiena di microbi e che in genere si cerca di rimuovere con cura da pelle e luoghi perché puzza anche parecchio) sia uno strumento erotico fa pensare a un cervello alquanto confuso.
    Ma sostenere poi che tutto questo arruffio sia secondo natura, con il sostegno dell’OMS (che cambia opinione ogni ventennio) non diverte più nessuno.
    Andate piuttosto a farvi una bella gita nei boschi o una sana nuotata nel mare aperto, per guadagnarci in salute e riscoprire le meraviglie della creazione.

  15. Giovanni Cattivo scrive:

    No, ridicole come il tuo pistolotto

  16. Giovanni Cattivo scrive:

    Si e i tuoi non lo sono

  17. Giovanni Cattivo scrive:

    No e neppure i tuoi, non capisco come mai continuino a cancellare i tuoi post.

  18. Osellame scrive:

    Caro Giovanni,
    dai tuoi post tu mi sembri troppo intelligente per non aver capito che il vero scopo delle attività didattiche anti bullismo è quello di dare un valore a determinati comportamenti, promuovendo una cultura di indifferenziazione. Anche io posso essere dispiaciuto del fatto che due persone dello stesso sesso che si amano non possano concepire, ma devo prendere atto che è così e che questo fatto ha enormi conseguenze (e forse anche una ragione).
    Così come il discorso delle razze: non è affatto vero che la differenza tra le razze sia solo cromatica e basta solo vedere una finale di 100m alle olimpiadi per accorgersene! Il che ovviamente nulla c’entra con il fatto che ogni persona umana abbia uguale dignità.

  19. Giovanni Cattivo scrive:

    Il fatto che una coppia omosessuale non possa concepire (perlomeno senza il ricorso alla fecondazione assistita) non c’entra nulla con il loro diritto di avere una vita famigliare. Come lper le coppie eter che non possono o non vogliono avere figli Sposandosi o unendosi civilmente se vogliamo prorpio rimanere dorotei.

  20. Toni scrive:

    Non gli serve una “famiglia” perché nulla gli è impedito di fare della loro vita. L’unico motivo è il capriccio di giungere ad una “appropriazione indebita” … i figli.
    Le coppie che non possono o non vogliono avere figli ovviamente non sono pertinenti come esempio.

  21. Giovanni Cattivo scrive:

    Lo dici tu che non sono pertinenti ed è tutt’altro che ovvio

  22. Toni scrive:

    Non sono pertinenti perché una coppia omosessuale non possono essere dei buoni genitori mentre le coppi che non possono o al momento non vogliono avere figli …. si!

    PS – Scusa …. dimenticavo, tu hai , con Bifocale, gli “studi” …. usali in bagno!

  23. Gioanni Cattivo scrive:

    Scusa, ma qui c’è la tua opinione , che non vale una sega, e quella del resto del mondo. Non ti offendere se preferiamo quest’ultima.

  24. Toni scrive:

    Non è la mia sola opinione , ma anche di una parte di mondo, che si contrappone al preferiamo di una altra parta di mondo fatta da laidi parassiti. Legittimamente usi il plurale perché di quest’ultimi ti sono vicini.

  25. Giovanni Cattivo scrive:

    Ci sono anche quelli che credono alle scie chimiche. Anche loro si battono eroicamente contro un gomblotto di forze oscure che controllano governi, media e magistratura. Hanno pure fatto una manifestazione! C’è posto per tutti.

  26. Toni scrive:

    Giovanni, non tirare fuori scie chimiche e minchiate … so he ti conviene per “fini” tuoi il ritenere che è “scientifico” …. ma sei nudo.

  27. Giovanni Cattivo scrive:

    Son nudo? Ommadonnasanta non dirmi che ti turbo :-)

  28. Toni scrive:

    Non mi turbi…. non ti sopravvalutare, non ti mandare i fiori da solo e …. rimettiti l’impermeabile!

  29. Laura scrive:

    Povero Giovanni C., non turbi proprio nessuno.
    Annoi soltanto per il troppo banale..

La rassegna stampa di Tempi
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