Google+

D’Ascola (Ncd): «Le unioni civili di Renzi? Altro che compromesso, sono il preludio a matrimonio e adozioni per le coppie gay»

giugno 17, 2014 Benedetta Frigerio

Il senatore spiega a tempi.it le ragioni della resistenza del centrodestra in commissione Giustizia : «È ovvio che se l’ordinamento civile mette sullo stesso piano la famiglia e le coppie di fatto, tutti i limiti dureranno un attimo»

unioni-gay-unitaNon saranno matrimoni gay ma “civil partnership” alla tedesca o all’inglese, assicurava ieri l’Unità anticipando i contenuti della legge con cui il governo Renzi tenterà di introdurre le unioni civili, comprese quelle tra persone dello stesso sesso. Il testo sarà presentato a settembre dal Partito democratico, e il “padrino” dell’iniziativa Ivan Scalfarotto ha annunciato al quotidiano di sinistra che questa «è la volta buona» perché c’è di mezzo Matteo Renzi e «nessuno potrà mai accusarlo, lui cattolico praticante, di brandire ideologicamente certi temi». Ma l’alleato “renitente” di governo, il Nuovo Centrodestra, se ne farà una ragione? Scalfarotto si dice «ottimista», ma la cosa non sembra così facile, stando alle parole consegnate a tempi.it da Nico D’Ascola (foto in basso a destra), docente di Diritto penale, che di Ncd è senatore e rappresenta il partito di Alfano nella commissione Giustizia di Palazzo Madama, dove la legge è stata messa a punto fondendo diverse proposte di eletti Pd.
Il nuovo testo «supera le più rosee aspettative di chi ha voluto il disegno di legge sull’omofobia come step precedente e necessario alle unioni di fatto», spiega D’Ascola a tempi.it. Infatti secondo il senatore alfaniano «c’è un filo rosso che lega l’introduzione del reato di opinione “omofobica” e le civil partnership: è la strada che porta all’approvazione del matrimonio omosessuale e quindi alle adozioni per le coppie gay».

Matrimonio omosessuale? Adozioni? Addirittura?
La norma in discussione alla commissione Giustizia del Senato prevede il riconoscimento delle unioni di fatto secondo il modello tedesco. Significa dare loro tutti i diritti che hanno marito e moglie, tranne l’adozione dei figli. Ovvero la reversibilità della pensione, il diritto alla successione in caso di morte, l’iscrizione alle liste per le assegnazioni delle case popolari, il diritto all’assistenza, che tra l’altro si possono già regolare tramite il diritto privato. È ovvio che se l’ordinamento civile mette per la prima volta sullo stesso piano la famiglia e le coppie di fatto, dando loro i diritti che prima lo Stato concedeva solo a chi accettava di assumersi dei doveri nei suoi confronti, il limite dell’adozione e del matrimonio durerà un attimo.

Ma le adozioni, stando a quanto anticipato dall’Unità, sono escluse. Non è così?
Si dice che il partner, anche dello stesso sesso, ha il diritto di adottare il figlio del compagno. Se pensiamo alla recente legalizzazione della fecondazione eterologa, il gioco è fatto. Ma soprattutto, ripeto, cadrà anche il divieto all’adozione in quanto tale. È solo una questione di tempo.

Anche la Corte europea dei diritti dell’uomo ha affermato più di una volta che se si equiparano le unioni civili al matrimonio, non ci possono essere differenze discriminanti.
Queste cose le ho ribadite in commissione Giustizia, il nostro partito è contrario e ha cercato di fare ostruzionismo, ma purtroppo siamo in minoranza. Il Parlamento è totalmente schierato a favore, oltre al Movimento 5 Stelle, anche la sedicente ala cattolica del Pd, Renzi in primis, è a favore di questo compromesso miope, come se non avesse effetti gravi sul paese. C’è poi il problema della stampa, che riesce a influenzare i parlamentari e l’opinione pubblica con campagne eticamente scorrette, in cui le cose vengono presentate per quelle che non sono. È accaduto lo stesso anche per il disegno di legge sull’omofobia.

Ha detto che le due norme sono legate. Perché?
Stiamo combattendo contro il ddl Scalfarotto, che minaccia di introdurre in Italia il reato di opinione. Pochi si accorgono della gravità di una norma che è più liberticida di quella fascista. Fu Mussolini il primo e l’ultimo a prevedere questo reato, ma lo fece con maggior moderazione: nel codice penale Rocco, poi abrogato, si punivano le esternazioni pubbliche contro lo Stato o contro i pubblici ufficiali, mentre qui si intende reprimere l’istigazione al reato di omofobia, per altro indefinito, senza alcuna distinzione fra pubblico e privato. Questa è davvero l’anticamera all’autoritarismo. Con una legge simile si chiede allo Stato non solo di rendere legge ciò che non ha rispondenza con la realtà, ma di punire ogni dissenso, così da mettere a tacere eventuali opposizioni al moltiplicarsi dei diritti Lgbt. Come dice il brocardo latino, simul stabunt aut simul cadent, una cosa sta con l’altra e le due cose cadono insieme.

Lo stesso Scalfarotto poco meno di un anno fa ha ammesso che la legge sull’omofobia è la premessa logica al matrimonio gay. Ma perché cominciare la nuova battaglia senza aver vinto la prima?
Perché le carte in tavola sono cambiate: con Renzi c’è lo spazio per condurre subito anche la seconda battaglia. Tra l’altro contro le unioni civili si sono espressi solo i senatori di Ncd e di Forza Italia.

Stiamo assistendo a un’accelerazione senza precedenti. Come mai tutto d’un tratto si pensa di poter legiferare così velocemente su queste materie?
Senza precedenti è il consenso che gode il governo. Il problema è che questa fretta è tutt’altro che positiva. Stanno passando una quantità di norme e decreti che avrebbero bisogno di essere discussi. Se è vero che l’incapacità di legiferare non è un buon segno, dall’altra parte non dimentichiamo che stiamo parlando di provvedimenti con molte conseguenze. Già di per sé produrre troppe norme imbriglia il sistema piuttosto che semplificarlo, figurarsi il rischio che si corre se lo si fa in fretta e senza pesare ogni dettaglio. Penso alla foga con cui è stato preparato il ddl anticorruzione, che unisce materie troppo diverse creando disastri. La norma sul riciclaggio, per esempio, rischia di punire con la stessa mano pesante chi ruba denaro per comprare un’azienda o chi lo fa per acquistare alimenti. In questo caso spingere la riforma in nome dell’urgenza significherebbe cominciare a riempire le carceri di povera gente. Altro che revisione del sistema. Capisce? E questo è solo un esempio.

Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!

57 Commenti

  1. Shiva101 scrive:

    Speriamo tutti che sia un preludio per veri matrimoni gay ed il pieno riconoscimento di tutti i loro diritti.

    Un passo in avanti contro l’omofobia costruendo una società senza piu discriminazioni contro gli omosessuali grazie ad una sensibilita piu matura civile.

    Ancora una volta la laicità guida il progresso delal società umana.

    • Kan63 scrive:

      Si, la laicità aveva già guidato fortemente il progresso della società umana nei primi cinquant’anni del ‘900 (per l’Europa dell’est e compagnia allegra fino al 1990)…#stiamosereni

      • luca scrive:

        e così in italia si semplifica il panorama del diritto civile e familiare al fine di sostenere i giovani, i cassintegrati e gli anziani, creando 5 categorie?
        – coppie etero sposate
        – unioni civili omo
        – patti di convivenza omo ed etero
        – conviventi non registrati
        – coppie non conviventi.

        mi sembra ragionevole caro Matteo!

    • fulvio tartarelli scrive:

      Progresso l’omosessualita’?
      Progresso la civilta’umana contro natura?
      Comincio a invidiare gli uomini delle caverne

  2. Danilo scrive:

    E’ ovvio che faranno le adozioni,80 euro a tale presa per il culo si abbassano gli italiani,anziché chiedere 80 posti di lavoro si fanno comprare per la modica somma di 80 euro bilanciatati da nomenclature di tasse diverse,se te ne davano 100 ti stendevano il tappetto rosso e ti accoglievano come Luigi XIV in pompa magna.

  3. Giovanni Cattivo scrive:

    Panico. Un attacco di panico. Non vedo altra maniera di descrivere questa intervista.

    Due spigolature, tanto per rendere l’idea
    :
    le unioni civili SONO un matrimonio con un diverso nome quindi gli “uniti” hanno gli stessi diritti e DOVERI dei coniugi. La frase “l’ordinamento civile mette per la prima volta sullo stesso piano la famiglia e le coppie di fatto, dando loro i diritti che prima lo Stato concedeva solo a chi accettava di assumersi dei doveri nei suoi confronti” non è quindi sostenibile in questo caso. Esistono nel progetto di legge del PD anche i patti di convivenza, con meno dovei e meno diritti, ma sono un’altra cosa.

    “La norma sul riciclaggio, per esempio, rischia di punire con la stessa mano pesante chi ruba denaro per comprare un’azienda o chi lo fa per acquistare alimenti” Il riciclaggio di denarto sporco, reato tipico della criminalità organizzatissima, mi pare difficile sia commesso da poveracci che non riescono a sfamare i figli. Non c’entra niente con quello di cui discutiamo, ma fa capire il clima.

    • michelangelo scrive:

      CARO GIOVANNI CATTIVO UNA MALA PINTA PUO’ SOLO PRODURRE FRUTTI VELENOSI.. IL PD DI CUI RENZI (CATTO-KOMUNISTA) FA PARTE HA SEMPRE VOLUTO STRAVOLGERE LA SOCIETA’ SECONDO LE SUE RADICI COMUNISTE, ORA NE HA LA POSSIBILITA’, MA NOI NON STAREMO A GURDARE.

    • Danilo scrive:

      Ma la criminalità è organizzatissima per cui la soluzione tipicamente all’italiana e farci patti,ma allo stesso tempo predicarli contro con le tasche gonfie.

      Un pò come leccare il pavimento dove cammino i politici per 150 euro togliendone 300 in tasse.

  4. unionicivili scrive:

    Eh, cosa non si fa per sviare l’ attenzione dai problemi veri.
    Alimentare l’ odio verso i “diversi” è un ottimo modo. E così, sconosciuti Parlamentari, da anni nel’ oblio, conquistano il loro spazietto arrampicandosi sugli specchi contro i gay.
    Senatore D’ Ascola, sei eterosessuale, hai moglie e figli e ti trovi bene così? Chi ti ruba qualcosa? Se due uomini o due donne stanno bene assieme, cosa ti portano via? Se in caso di malattia uno assiste l’ altro, anche in ospedale, senza doversi nascondere, perché non ti piace? Se in una coppia consolidata, una delle due conviventi muore senza avere fatto testamento, perché perché i suoi risparmi dovrebbero andare a qualche lontano parente che magari pure la disprezzava?
    Tieni pure il Matrimonio per te, qui si parla di unioni civili, senza possibilità di adozione. Cosa c’ è che turba i tuoi sonni da Cittadino probo e senza macchia ne peccato?
    Caro Senatore, se lei, come immagino, si professa Cristiano Cattolico, faccia prevalere la comprensione e la compassione e non il vecchio bigottismo, che sempre meno appartiene alla Chiesa di Francesco.

    • Ale scrive:

      La comprensione e’ solo per il proprio tornaconto, ovvero la paura di perdere diritti a case popolari, assegni, sgravi fiscali . Credimi. Non riesco a capirli. Lo dico da etero.

  5. Sasso Luigi scrive:

    Propongo uno scambio.
    Unioni civili in cambio di un finanziamento al 60% delle scuole libere.
    I marimoni gay sono un male ineluttabile, è un trend internazionale e prima o poi dovremo subirli anche noi, come fu per il divorzio e per l’aborto e come sarà per l’eutanasia.
    Allora peché non scambiarlo per qualcosa che ci permetta di avere uno spazio nostro, uno spazio di rinascita, una giusta libertà di educazione?

    • Shiva101 scrive:

      ma che siete ‘na setta??

      • Danilo scrive:

        Non è una setta non siamo la LGBT ,della laicità gli italiani se ne fregano,hanno votato Renzi per fare tutt’altro che questo,non appena prenderanno coscienza di essere stati messi a angolo retto per far passare ideologie con il marketing oratorio, per l’n-esima volta si incazzeranno sul serio

    • Giovanni Cattivo scrive:

      Ma non si trattava di valori non negoziabili?

    • Dan SE17 scrive:

      Addirittura il divorzio non va bene?

      Visto che poi in posti in cui le discriminazioni sono diminuite o in alcuni casi annullate non e’ successo il finimondo, non conviene smettere di preoccuparsi?

      Se poi a una persona interessa difendere il benessere dei bambini e minorenni in generale, forse e’ meglio impiegare tutte le energie possibili affinche’ vengano economicamente strozzati gli stati che non condannano la pedofilia. In alcuni viene addirittura ritenuto che la denuncia di casi conosciuti spetti alla coscienza dei loro abitanti e dipendenti invece che obbligo assoluto. Si cerca di aitare i pedofili in ogni modo possibile. Poi le donne sono discriminate e non sono autorizzate a fare carriera. La dichiarazione universale dei diritti umani non e’ stata ancora ratificata. Uniamoci e facciamo si che questa situazione deplorevole finisca al piu’ presto!

    • Ale scrive:

      Se sono libere non dovrebbero avere retta da pagare o comunque una retta cara. Altrimenti sono scuole private. E se ti fa schifo mandare i tuoi figli nella scuola pubblica allora vuol dire che dovrebbero fare schifo, le scuole pubbliche, anche a coloro che non possono permettersi la retta di tale scuola privata. Conclusione andrebbe migliorato il livello della scuola pubblica, per garantire un’istruzione degna di essere chiamata tale a tutte le tasche, ricchi e poveri. L’istruzione è un diritto di tutti. Non va ricattata.

    • Tommasodaquino scrive:

      accettare un compromesso è vendere la propria libertà

  6. senatore scrive:

    Caro Senatore D’ Ascola, sei eterosessuale, hai moglie e figli e ti trovi bene così? Chi ti ruba qualcosa? Se due uomini o due donne stanno bene assieme, cosa ti portano via? Se in caso di malattia uno assiste l’ altro, anche in ospedale, senza doversi nascondere, perché non ti piace? Se in una coppia consolidata, una delle due conviventi muore senza avere fatto testamento, perché perché i suoi risparmi dovrebbero andare a qualche lontano parente che magari pure la disprezzava?
    Tieni pure il Matrimonio per te, qui si parla di unioni civili, senza possibilità di adozione. Cosa c’ è che turba i tuoi sonni da Cittadino probo e senza macchia ne peccato?
    Caro Senatore, se lei, come immagino, si professa Cristiano Cattolico, faccia prevalere la comprensione e la compassione e non il vecchio bigottismo, che sempre meno appartiene alla Chiesa di Francesco.

  7. AndreaB scrive:

    Gli uomini politici saggi dovrebbero chiedersi che tipo di societa’ debba essere incentivata e favorita. Prima di promulgare leggi dovrebbero chiedersi il perche’ le cose continuano a peggiorare. Lasciare liberi di fare qualcosa, a volte e’ gia’ un incentivo, ma e’ comunque ben diverso dal favorire quel qualcosa in maniera esplicita.
    Approvando quanto paventato nell’articolo significa fondamentalmente approvare e consolidare i seguenti punti.
    1) La stabilita’ familiare e’ irrilevante
    2) Le differenze fisiologiche tra uomo e donna sono irrilevanti.
    3) Come nascono i bambini e’ irrilevante.
    4) E’ giusto che i bambini diventino un diritto e una merce di scambio.
    5) Il concetto di famiglia formata da uomo e donna che si impegnano per la vita in matrimonio, con il desiderio di avere dei figli in modo naturale, deve lasciare spazio a unioni instabili, anche tra persone dello stesso sesso, con, in futuro, il diritto di comprare bambini prodotti in maniera artificiale.

    Se questo e’ quello che si approva e si desidera, allora la legge in questione e’ quella giusta e non e’ necessario che alcune persone mettano da parte il loro egoismo, forse non ancora del tutto corrotto e perverso, per evitare che progredisca il peggio.

  8. Raider scrive:

    Attribuire agli altri paure immaginarie (che potrebbero essere nostre) dev’essere un modo per farsi coraggio, vista l’insistenza con cui si accusa chi è contro il programma di genderizzazione di essere vittima di attacchi di panico. In ogni modo, quando si discute sarebbe bene fare la tara di sentimenti, risentimenti muscolari o ugolari, emotività diffuse o in proprio, accuse, insulti e altri espedienti dell’armamentario retorico che distolgono dal merito. A esaminare i commenti che ripropongono, ancora una volta, accuse, qualche insulto, mozioni d’affetto di cui sfrondare la sostanza argomentativa, quello che rinane è che è famiglia, per i fautori di matrimoni e adozioni gay, ogni unione fra individui che hanno gli stessi sentimenti gli uni per gli altri. Quantità dei componenti o compagni o consoci e varietà sessuale più o meno transeunte degli stessi, non contano. I sentimenti reciproci sono al di fuori di ogni intrusione dello Stato o della collettività. Se e quanto si amano un numero variabile di individui e quale sia il loro orientamento sessuale in corso, non è materia che competa al legislatore. Se si tratta di due individui dello stesso sesso, comunque, le leggi offrono il modo per regolare gli affari reciproci o per introdurre norme ad hoc senza passare dal riconoscimento giuridico; se si tratta dell’unione o la riunione o la federazione di più individui, le leggi ne usciranno complicate e devastate senza che, ugualmente, ciò implichi nulla riguardo atteggiamenti sentimentali e attitudini sessuali. Posta in questa termini, perciò, la questione non si pone.
    Invece, un passo alla volta, si va nella direzione per cui quanto rifiutano quello che l’Ue e il politicamente corretto vogliono imporre vanno trattati come rei di pensiero non conforme e esposti a tutte le sanzioni penali che Scalfar8 sta studiando. Questa è una paura, più che giustificata, che non dovrebbe essere di una parte sola. E cattolico o no, Renzi si comporta da bravo scolaretto, da capoclasse esemplare (non diciamo altro): e non gli importa nulla del voto di religione in pagella. Lo spread, non lo spirito di fede, è con lui: e chi lo ha votato pensando che fosse meno suggestionato dal fascino discreto della Merkel, ha, se ritiene, di che ricredersi.

    • Giovanni Cattivo scrive:

      Raider e AndreaB come si dice a Roma , le chiacchere stanno a zero. Stiamo parlando di un progetto di legge preciso che istituisce un matrimonio per i gay con un altro nome, senza il diritto all’adozione se non del figlio del partner. , Le unioni multiple, le adozioni di orfani da parte di famiglie gay, le unioni con meno diritti e doveri del matrimonio non c’entrano un fico.

      • Raider scrive:

        Le chiacchiere stanno a zero a Roma come a Canicattì, caro Giovanni, perché si sta parlando di un primo passo verso quello di cui non si parla ancora, ma che tutti capiscono benissimo. Se chiacchiere stanno a zero significa che non va detto nulla che non vada nel senso unico di marcia di una legge che ‘istituisce un matrimonio gay con un altro nome’, il nome per una forma di repressione del dissenso ci sarebbe. Questa demonizzazione e emarginazione (con vista su gattatabuia o sanzioni di vario genere) delle idee che non le piacciono non le fa paura: non le dico che effetto fa a me vedere tanti che parlano di diritti, a proposito o ad libitum, non curarsi di uno dei diritti fondamentali che sono patrimonio (e ancora co’ ‘sti padri!, dicono a Roma) della democrazia cui si appellano in modo tanto accorato.

        • Giovanni Cattivo scrive:

          Raider vivi tranquillo nessuno ti metterà nel circo con i leoni perchè sei contro le adozioni, i matrimoni gay. Citami un caso in cui qualcuno è stato perseguito a norma della legge Mancino per semplici opinioni e facciamo un discorso serio, altrimenti è solo uno sventolar di spauracchi..
          Concretezza per cortesia. Sia quando si parla di unioni civili che quando si parla di democrazie. A dire potrebbe succedere son buoni tutti.

          • Raider scrive:

            Tranquillissimo, grazie, perché, Scalfar8 o no, dirò sempre quello che penso e i timori immaginari che lei si prende per gli altri potrebbero essere più giustificati a proposito di quello che comporta una legge di cui lei rivendica l’inutilità con riferimento a un’altra legge dal valore puramente decorativo. Anche a dire quello che non potrebbe succedere perché non è successo niente prima sono buoni tutti quanto si vuole cattivo lei. Cortesia e concretezza civilmente uniti, quando si arriva a riconoscere come diritto qualcosa che non attiene la sfera del diritto, non penso si possa farlo in maniera così democratica. E quello che vedo e sento mi tranquillizza che non è uno spauracchio, ma un aggirare o rigirare le regole del discorso e della legge per cui non saprei citare precedenti.

            • Giovanni Cattivo scrive:

              La legge Mancino finora ha colpito crimini d’odio e i diritti delle coppie gay fanno parte del diritto in 35 paesi, la necessità della loro tutela è stata richiamata dalle nostre più alte corti e da molte istruzioni sovranazionali. Lei potrà legittimamente essere contrario, ma non dire che è tutto un complotto di qualche lobby.

              • Samvise Gamgee scrive:

                E perché non può dire che è un complotto? Lo vieta forse la legge Scalfarotto?

                • Giovanni Cattivo scrive:

                  Non è vietato, è stupido.

                  • Samvise Gamgee scrive:

                    E chi lo dice? Tu?
                    Perdonami Giovanni Cattivo, ma la tua pur rispettabile opinione vale quanto un peto di formica.
                    Se uno ipotizza che ci sia una regia dietro la spinta politico-mediatica allo sdoganamento di quelle che fino a ieri erano considerate semplicemente porcherie innominabili praticamente da tutti, non si può certo considerare stupido solo in base alla tua opinione, che tra l’altro non hai dimostrata con nessun fatto.

              • Raider scrive:

                Scusi, Giovanni, non vedo neppure come potrei parlare di complotti – non l’ho fatto – dal momento che è sotto gli occhi di tutti un’opera di convincimento, pressing – scusi i Mondiali -, condizionamento da parte di alte corti che sconfinano in un ambito che non gli spetta e di istituzioni sovranazionali che sembrano al di sopra di sovranità nazionale, popolo elettore, di ogni possibilità di discuterne decisioni e direttive, come gli spettassero quei poteri ex cathedra e di interdizione altrimenti contestati. L’intelligencjia, l’industria culturale, lo show-business, i media sono schierati in modo uniforme: e si minacciano con leggi alla Scalfar8 i dissidenti e come si è visto anche con manager e aziende non allineate, si presume che anche in questo ‘settore’ sia implicito ciò che molti o tutti sanno: chi sgarra, paga.
                Quanto alla legge Mancino, i cosiddetti reati di odio darebbero molto da riflettere a una giurispreudenza – e non solo – un po’ più attenta, non diciamo altro. Incitamenti all’odio e peggio se ne trovano ovunque, per es., su Internet. Sull’uso molto discrezionale e molto politico delle leggi, posso citarle, per non dire prima del tempo quello che potrebbe succedere qui, quello che è successo con una legge analoga alla Mancino a Nick Griffin, ex leder del BNP, un partito – per forza, visto ciò di cui stiamo parlando – dell’estrema Destra inglese. Griffin, in una conversazione privata – ricordi: privata – in un pub, su sollecitazione ripetuta di due infiltrati che ne dicevano di tutti i colori contro gli immigrati, fu spinto a definire la religione islamica: e tutto quello che disse fu usare un termine che non ricordo, ma che, grosso modo, significa ‘problematica’, che può creare dei problemi. Per questo, venne arrestato, processato e condannato a due anni galera per incitamento all’odio razziale. Con tutto quello che estremisti immigrati e no dicono apertamente, mi dica lei. Naturalmente, gli esponenti del politicamente corretto nell’intellettualità britannica non dissero nulla, trovarono tutto normale, tutto perfettamente democratico, tutto giuridicamente corretto. Ecco, in Italia, come in Inghilterra, certe leggi certi giudici le fanno funzionare così.

                • GiovanNi9 Cattivo scrive:

                  Prima di tutto esiste nel nostro Parlamento una larga maggioranza favorevole alle unioni civili e più in generale ai diritti che a voi non piacciono (PD ,M5S e laici del centrodestra) Se finora non siè potuto far nulla lo si deve al potere di veto di una minoranza . Come funzioni negli altri paesi occidentali lo testimoniano le leggi approvate.

                  Le istituzioni sovranazionali come la UE fanno il loro mestiere, premono perchè siano applicate le convenzioni approvate democraticamente a maggioranza in un Parlamento eletto a suffragio universale. Come ad esempio la Risoluzione del 4 settembre 2003 sulla situazione dei diritti fondamentali nell’Unione Europea Che oltre alla richiesta, già formulata, di favorire il riconoscimento di coppie delle coppie di fatto, eterosessuali od omosessuali esse siano (punto 81), ha sollecitato gli Stati membri ad attuare il diritto al matrimonio e all’adozione di minori da parte di persone omosessuali (punto77).

                  Cultura e spettacolo seguono dinamiche loro proprie, con cui si può essere d’accordo o meno, ma non sono imposte per legge. La Rai bigotta di Bernabei faceva mettere la calzamaglia alle gemelle Kessler, ora la musica è diversa. Magari cambia ancora in futuro.

                  In Italia la legge Mancino è stata usata con molta oculatezza, sono stati perseguiti gli ultracattolici di Holywar e i neonazisti di Stormfront. Che le loro fossero campagne di odio non credo sia in dubboi. Poi è stato condannato il leghista Tosi per una campagna contro i Rom. Contro i Rom come etnia, non contro un campo nomadi. Se in Inghilterra o in Papuasia è diverso è un problema degli inglesi e dei papuasi.

  9. augusto scrive:

    Tutti a lagnarsi di renzi, ma tutti l’appoggiano, ridicoli !

    • Marco scrive:

      Matrimonio civile: contratto che regola diritti e doveri reciproci dei contraenti e degli altri appartenenti al nucleo familiare (figli, anziani conviventi, ecc.)
      Matrimonio religioso cattolico: decisione di un uomo e una donna di farsi compagni di cammino verso la santità

      Il secondo implica il primo secondo il diritto nazionale ove esista un concordato Chiesa-Stato
      Non è vero il viceversa.

      Non capisco perchè, dal punto di vista civile, comunità di persone che vivono insieme assumendosi diritti e doveri reciproci non debbano essere equiparate a tutti gli effetti dal punto di vista civile.

      Quanto all’adozione, già ora i tribunali verificano molto approfonditamente la capacità genitoriale di chi si propone per l’adozione scegliendo la situazione più idonea per il bambino. E inoltre già ora è stato deciso in alcuni caso l’affido di minori a coppie omosessuali in presenza di gravi condizioni che sconsigliassero l’affido a famiglie etero (es. gravi reazione dei minori verso un sesso a seguito di violenze).

      • Nino scrive:

        una precisazione, non è vero che il secondo implica il primo, semplicemente è la norma ma non un obbligo. Conosco coppie che hanno chiesto (ed ovviamente ottenuto) che il loro matrimonio religioso avesse solo valore religioso

  10. mau scrive:

    Io spero tanto abbia ragione! Sicuramente un inizio di civiltà, onestamente mi basterebbe che la tutela dei miei figli sia totale, poterli adottare. Il matrimonio sarà il prossimo passo? Poi i diritti alle coppie conviventi, adozione ai single e coppie di fatto e gay. E dopo ancora testamento biologico legale e eutanasia. PPoi vedremo tutelate le altre religioni, ospedali e scuola e p.a. il tutto nel bene del cittadino

  11. Cisco scrive:

    Certamente una cosa e’ chiara: chi ritiene che riconoscere dei “nuovi diritti” ad alcuni non imponga dei doveri ad altri (cioè che sia gratis), e’ servito. Il fatto di pagare le tasse non conferisce alcun diritto di sposarsi o compiere altri comportamenti contrari alla legge, così come non vale il contrario (un disoccupato può ha diritto di sposarsi secondo la legge).

    • Ale scrive:

      @Cisco Si tratta di garantire una forma di Tutela e Diritti a due persone che si vogliono bene e che condividono un percorso di vita. Non sarà il matrimonio classico tra uomo e donna. Ma è giusto ed etico permettere anche a loro di vedersi riconoscere dei diritti. Ovvero il diritto a poter assistere il proprio compagno/a in ospedale, il diritto alla pensione di reversibilità, per contributi versati dal proprio compagno/ compagna. Per le adozioni fosse per me le concederei anche ai single perché un bimbo sta meglio anche con una sola persona, che è in grado di crescerlo amorevolmente e creare intorno allo stesso un tessuto sociale di nonni, zii piuttosto che in un istituto. Certo l’ideale e’ avere un padre e una madre. Ma l’ideale non sempre e’ reale.

      • Raider scrive:

        Quindi, “l’ideale è avere un padre e una madre”, ma “l’ideale non sempre è reale” per volontà di altri, non per un diritto del bambino che la società dovrebbe garantirgli? E in fondo, per lei, Ale, che differenza fa: anzi, l’ideale sarebbe un solo genitore, un single, che si concentra su un solo bambino, magari e così, fa le cose bene! Ma un istituto o una serie di genitori comproprietari: perchè no? Potrebbero occuparsi del piccolo un single alla volta. Tanto, per lei e per il bambino, che differenza fa? Due, tre, quattro, x persone di tutti i sessi sperimentabili e a tempo, purché condividano un progetto di vita, una vita a progetto con perizie suppletive, modifiche a maggioranza, c.d.a.; genitori a distanza, a tempo, a progetto, a cottimo; enti di Stato perfettamente in grado di dare al bambino tutto quello che lo Stato o enti preposti sono in grado di stabilire responsabilmente: perchè non dovrebbe andare bene anche così o in mille altri modi diversi, al bambino? Che gli cambia? Che vuole, il bambino? Si sa, no?, si sa che iI bambino si adatta, si adatta a tutto e a tutti!… E dunque… Dunque, non appena si pensa al bambino al di fuori delle figure genitoriali ‘tradizionali’ che lo hanno generato, lo si considera e tratta come res nullius e tutti sono bravi e tutti sono pronti a trovargli chi se ne potrebbe occupare. E’ la prova migliore che la famiglia è una sola: quella che i bambini li genera.

        • Nino scrive:

          Raider … perchè dovete sempre buttarla in caciara? riprendo la tua frase iniziale (sintetizzandone il senso):

          l’ideale è aver e un padre e una madre ed è un diritto che la società dovrebbe garantirgli

          Però … come fa la società a garantire ad un bambino quello che è (secondo la tua affermazione) un diritto senza obbligare “un padre ed una madre” a scegliere il bambino? Semplicemente non si può, e quindi un bambino può non avere nè un padre nè una madre. E poichè non si vive di solo pane, è meglio che un bambino “che altrimenti non avrebbe nè padre nè madre” abbia un padre o una madre, ma anche due padri o due madri, se questo vuol dire farlo crescere con amore

          • Giovanni Cattivo scrive:

            Raider perchè tra le tante opzioni negative :”Due, tre, quattro, x persone di tutti i sessi sperimentabili e a tempo, purché condividano un progetto di vita, una vita a progetto con perizie suppletive, modifiche a maggioranza, c.d.a.; genitori a distanza, a tempo, a progetto, a cottimo; enti di Stato perfettamente in grado di dare al bambino tutto quello che lo Stato o enti preposti sono in grado di stabilire responsabilmente”non ci hai messo anche un istituto di preti e suore dove abusano di lui fisicamente e psicologicamente? Fino a pochi ani fa per i bambini senza padre e madre era il caso più frequente.

            • Raider scrive:

              Giovanni, ho sempre considerato in maniera seria i suoi interventi, come l’espressione di idee completamente e insanabilmente opposte alle mie, ma in grado di andare oltre la polemica spicciola. Peggio che offendere qualcuno è, certe volte, deluderlo. Io avevo citato la frase di Sara e tutto avevo intenzione di fare che ‘buttarla in caciara.’ Quale sarebbe l’obbligo di ‘scegliere il bambino’? Che vuol dire, che, altrimenti, un bambino non può avere un padre o una madre? E che logica è ‘meglio di niente’ se i genitori si trovano? O vuoi dire che non si trovano e quindi, tanto vale affidarli a genitori dello stesso sesso? Di fronte al marasma, alla caciara, proprio, che scaturisce dal dare la precedenza alle esigenze degli adulti in numero e composizione variabile, basta che ci sia un ‘progetto condiviso’, allora, se così fosse, sarebbe meglio che a condividere la ‘funzione genitoriale’ dandogli in gestione uno o più bambini fosse qualche famiglia allaragata: così, se uno ci ripensa, sarà impossibile divorziare tutti insieme. Ci mancava, poi, l’attacco alla pedofilia nella Chiesa, orfanotrofi, brefotrofi, enti per l’infanzia. I crimini, da chiunque commessi, sono crimini; i bambini non sono la risposta a un diritto, ma hanno diritto alla risposta di chi li ha chiamati alla vita in quanto genitori sessualmente in grado di generarli.

              • Giovanni Cattivo scrive:

                Ok ricominciamo da capo.

                Un adottabile è un bambino che , per definizione, non ha i genitori naturali. Partiamo da lì, sennò il discorso non ha senso. .

                A questo punto una famiglia etero è l’unica soluzione? No e non lo è mai stata. E’ la soluzione migliore? Dipende. A parità di altre condiziopni magari si, ma di sicuro è meglio una famiglia composta da due uomini dove uno, per condizioni sociali, culturali e ambientali può dedicarsi al bambino a tempo pieno che una famiglia composta da una brava donna e un brav’uomo, ma che per ragioni di lavoro devono lasciarlo per gran parte della giornata con tv e baby sitter.

                • Raider scrive:

                  Okay, partiamo dal principio. Dire che una famiglia etero non è mai stata l’unica soluzione per l’infanzia abbandonata non significa, certamente, che fra le alternative vi fossero le coppie gay o plurigenitoriali variamente assortite. Dire che oggi si propongono alternative come le coppie gay o famiglie allargabili a dismisura perchè, magari, uno dei due componenti si trova sempre a casa, è, intanto, proprorre uno di quei modelli streotipati, donna a casa e uomo al lavoro, contro cui femministe, gender e militanti del politicamente corretto hanno sempre combattuto con tutte le loro forze. Il fatto che si possano definire i componenti la coppia omo-genitoriale numerandoli o secondo categorie alla bisogna e quindi, secondo un ruolo o un altro, non legittima un modello di famiglia in cui c’è chi fa la la donna che sforna-bebé e accudisce i pargoli e questo va bene, se si tratta di coppie gay; mentre non va bene o va meno bene per gli etero.
                  Inoltre, in una famiglia poliamorosa o poligamica, ci sarà sempre qualcuno che potrà accudire il bambino o i bambini. In quel caso, ci sarebbero tutti i motivi per preferire un tipo di legame familiare che trova sempre qualcuno che tiene a bada i bambini. E se ci pensa bene, le coppie etero affidano i bambini ai nonni o altri parenti, a asili-nido, a bay-sitter, male che vada: non c’è nulla, in questo, che contrasti con un’idea di famiglia, peraltro, così ‘tradizionale’ come quello che permetterebbe di privilegiare i gay in cui uno/a dei due o più si presti al ruolo standard – il cui modello è, piaccia o no, sempre quello, stereotipato e contestato. Queste diverse possibilità rientrano nella vita di tutti i giorni: e non si vede perchè debbano diventiare ‘discriminanti’ se si tratta di dare in adozione un bambino a una coppia gay piuttosto che a una coppia etero in cui entrambi lavorino. Potete garantire di stare appresso al bambino 324 h su 24? No. Allora, niente bambino. Diamoli a questi due signori, signore o più e secondo come si sentono meglio.
                  Per sintetizzare: ancora una volta, se il bambino viene visto al di fuori dell’unico modello di famiglia che può generarlo, ogni opzione vale l’altra, quale che sia la famiglia o il modello di famiglia in lizza per aggiudicarsi il bambino.

                  • Giovanni Cattivo scrive:

                    Il mio era un esempio per illustrare quello che è ormai opinione consolidata tra pedagogisti, psicologi e pediatri. L’unica cosa che conta è la capacità degli individui di essere genitori, lo loro abilità specifica. Non è affatto raro che una coppia fomata da due uomini sia meglio di un’altra coppia formata da un uomo e una donna. Quindi le coppie gay non vanno escluse a priori, nell’interesse del bambino.

                    • Raider scrive:

                      L’opinione di pedagogisti, psicologi e pediatri e un’opinione, per qaunto consolidata, non unanime e è soggetta a mutamento. I tecnici esprimono un’opinione: poi, a decidere è il legislatore su mandato del sovrano. La ‘capacità genitoriale’ è altra cosa dalla capacità di generare. Ruoli e stereotipi sono intercambiabili, all’interno di una coppia gay o di modelli familiari variamente assemblati; le persone, no. La ‘capacità’ o ‘funzione genitoriale’ può essere esercitata in vari modi e da vari soggetti; ma le persone non sono surrogabili. Proprio per questo, il desiderio degli adulti o la loro capacità nel ricoprire un determinato ruolo è subordinato all’interesse del bambino a avere genitori che corrispondano all’immagine della coppia che lo ha generato: indipendentemente dal modello di famiglia, a generare sono sempre e soltanto e unicamente un individuo maschio e un individuo femmina. Il diritto del bambino a avere come genitori un uomo e una donna, pertanto, non è ‘negoziabile’ secondo la maggiore o minore capacità dei richiedenti. Questo non può essere ignorato né da pedagogisti, psicologi e pediatri; né tantomeno da giuristi e legislatori.

                    • Nino scrive:

                      cioè o un uomo e una donna oppure meglio niente? mah …

                    • Giovanni Cattivo scrive:

                      Secondo me l’interesse del bambino a avere genitori che corrispondano all’immagine della coppia che lo ha generato:è subordinato all’interesse ad avere un ambiente sereno, amorevole e accudente. Per prudenza posso anche ammettere che, a parità di condizioni per il secondo e più importante interesse, il primo costituisca titolo di preferenza. Ma non c’è ragione di farli star peggio perchè a San Paolo, duemila anni fa, queste cose non piacevano.

    • Giovanni Cattivo scrive:

      Infatti se le unioni civili saranno approvate saranno un comportamento conforme e non contrario alla legge

      • Ester scrive:

        I soldi poi per dare pensioni di reversibilità a tutti chi ce li darà?
        Così aboliremo le pensioni tutte e chi ha speso i suoi averi per educare e crescere i figli potrà sempre mendicare.

        • Giovanni Cattivo scrive:

          I gay sono il 6% della popolazione, se tutti si unissero civilmente e la metà di loro in futuro avesse diritto alla pensione di reversibilità la spes aumenterebbe di un 3% spalmato su diversi decenni . Non è che se a fine anno introduciamo le unioni civili l’anno dopo tutti se ne avvalgono e l’anno dopo ancora la metà muore.

          • Nino scrive:

            e poi, al limite, vuol dire che diminuiremo la pensione di reversibilità a tutti del 3% … 3% non 30%, vuol dire che invece di 1000 euro di reversibilità (e 1000 euro è il valore di una ricca pensione di reversibilità) se ne prenderanno 970 … praticamente un caffè al giorno in meno

  12. Raider scrive:

    Ogni quando c’è da contendere su temi ‘eticamente sensibili’ evito ogni riferirmento religioso, non per doppiezza né per timore che le mancanze di ciascuno possano essergli imputate come fa con gli altri, ma perché si tratta di problemi in cui anche chi non è credente può trovarsi d’accordo. E in effetti, quello che constato è che anche non credenti e gay sono contrari alle manovre per allinearsi alle direttive eurocratiche e onusiane. Nel caso dei bambini da adottare, non c’è una preferenza da accordare: il matrimonio resta unico in funzione alla generazione di nuove vite, non come risposta alla voglia di identificarsi in ‘stereotipi’ dopo che si è rivendicata un’identità sessuale a livello genetico, tanto da poter dare percentuali di gay sulla popolazione – che, peraltro, oscillano fra il 3 e 10-12%: come si faccia a dirlo, in mancanza di riscontri genetici, è un mistero. Né si capisce perché e come l’affetto reciproco sia un criterio necessario e sufficiente a far sì che una coppia gay possa rivendicare il diritto al matrimonio: l’affetto non è di pertinenza di corti civili, leggi, Parlamenti, società; e l’affettività può estendersi ben oltre la coppia, secondo modelli che variano da cultura a cultura. Ma è significativo che intorno all’innocente – al suo sangue, alla sua vita – si decidano i destini del mondo. Per noi cristiani, come mi hanno insegnato dalle mie parti uomini e donne che non ci sono più e ‘preti all’antica’, chi ha più bisogno ha più diritto. Uno può girare anche questo principio come gli pare: ma, in certi casi, non è consentito. I grandi, se hanno voglia di giocare a mamma e papà, non lo facciano col seme e con l’utero altrui.

La rassegna stampa di Tempi
Pellegrinaggio iStoria-Tempi in Terra Santa

Tempi Motori – a cura di Red Live

Auto, bici ed elicottero. Un weekend sulle orme degli eroi del Giro d'Italia, lungo le favolose strade delle Dolomiti, soffrendo con lo Squalo

Una leggera hardtail in fibra di carbonio pensata per il cross country, anche quello con la tabella portanumero, ma versatile e divertente. Con prestazioni di livello e un prezzo accessibile è la bici ideale per completare il proprio garage.

La nuova generazione della SUV di Monaco, attesa al debutto nel 2017, potrà contare su di un pianale ultra light. Entreranno in gamma la versione M da almeno 430 cv e un’ibrida plug-in da 313 cv.

Tre giorni con le tre enduro da viaggio più blasonate: le abbiamo provate su ogni tipo di terreno e in qualsiasi condizione di guida. Hanno messo in mostra tre punti di vista sul mondo delle enduro "superdotate". La migliore? Dipende dal vostro carattere e da cosa volete fare

Confortevoli, tecniche e ben rifinite, ecco le nuove urban sneaker da indossare nella bella stagione. Sono unisex e costano 145 euro

banner Mailup
logo EA-Group
logo EA-Group
logo La nuova Bussola quotidiana