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Cosa insegna il Belgio? «Che l’eutanasia non si può controllare. Quando apri la porta, si spalanca sempre più»

dicembre 6, 2013 Leone Grotti

Etienne Montero, docente di diritto belga, commenta la decisione di estendere la dolce morte ai bambini: «Se un minore fosse sostenuto e accompagnato non si sognerebbe mai di domandare la morte. Ma l’offerta crea la domanda»

«Inquietante»: così Etienne Montero definisce l’estensione dell’eutanasia ai bambini in Belgio, votata due settimane fa da una commissione del Senato. Il docente di Diritto all’Università belga di Namur è autore del libro Appuntamento con la morte: dieci anni di eutanasia legale in Belgio, che ha denunciato in modo deciso tutti gli abusi della legge che si verificano nel paese ogni giorno.

«L’OFFERTA CREA LA DOMANDA». «Si sa che oggi i dolori fisici possono essere alleviati e resi sopportabili in modo adeguato» con le cure palliative, dichiara al sito francese Médias-Presse-Info. «L’eutanasia è quasi sempre richiesta per una sofferenza di ordine psicologico: stanchezza di vivere, assenza di prospettive… Credete davvero che queste siano anche le ragioni di un minore? Se fosse correttamente curato, sostenuto, accompagnato, io non credo che un bambino si sognerebbe mai di domandare la morte. A meno che non glielo suggerisca qualcuno. Ecco, io penso che l’offerta crei anche la domanda».

NON SI LIMITA L’EUTANASIA. Montero, alla domanda sul dibattito che si sta aprendo in Francia riguardo all’eutanasia, ricorda la teoria del “piano inclinato” già espressa a tempi.it da monsignor Elio Sgreccia: «Quando si apre una porta, anche poco, si accetta l’idea che si spalanchi sempre di più. È un’illusione pensare di poter limitare l’eutanasia o il suicidio assistito entro confini rigidi, controllando la pratica».
Il Belgio insegna: «L’eutanasia è incontrollabile. Prima [in Belgio] era considerata un’eccezione per casi limitati, si richiedeva solo per malattie gravi e incurabili, oggi ci si accontenta di “patologie multiple”, legate soprattutto alla vecchiaia. Nessuna controlla davvero se la sofferenza fisica o psichica è insopportabile perché secondo la Commissione di controllo questa nozione è soggettiva. Oggi abbiamo incluso addirittura nella nozione di sofferenza, l’anticipazione di una sofferenza futura. Ho citato solo alcuni casi, ma potrei andare avanti a lungo».

«DERIVA GRAVISSIMA». La legge che autorizza l’eutanasia per bambini, inoltre, consentirà anche l’uccisione di persone dementi, cioè non più in grado di intendere e volere: «Ci sono progetti di legge – conclude Montero – che vogliono conferire validità illimitata nel tempo alla dichiarazione anticipata con cui si richiede l’eutanasia. Oggi “dura” solo cinque anni ma facendola valere a tempo indeterminato e autorizzandola per le persone dementi, che perdono le loro facoltà cognitive, di fatto si lascia ad altri la facoltà di scegliere l’eutanasia per il soggetto malato. In prospettiva, questa deriva è gravissima».

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7 Commenti

  1. Dorotea scrive:

    Leggo: ” dieci anni di eutanasia legale in Belgio, che ha denunciato in modo deciso tutti gli abusi della legge che si verificano nel paese ogni giorno….” :-( eutanasia LEGALE? come si fa a legalizzare un omicidio? lo so, è stato fatto lo stesso con l’aborto…… ma non chiamiamoli poi “abusi di legge” l’eutanasia è già UN ABUSO ALLA LEGGE NATURALE, come non pensare che una legge sbagliata non produca ulteriori abusi?
    Se non si ritorna alla radice del problema, continueremo a sprofondare….. l’Europa diventerà musulmana nel giro di pochi decenni…. perchè l’ateismo non produce alcun futuro e la scristianizzazione produce mostruosità!

    • luca scrive:

      il mio cane era molto malato, molto. non camminava da settimane e non avrebbe più potuto camminare, era vecchio, era cieco e soffriva visibilmente sia fisicamente sia della mia assenza se solo mi allontanavo. così alla fine ho preso una decisione molto difficile, l’ho fatto mettere a dormire. credo che non piangerò mai più tanto ma quello era un favore che ad un amico che mi era stato fedele per tanti anni non potevo negare. non potevo essere così codardo e vigliacco da lasciarlo nella sofferenza e nel dolore solo per non prendere io una decisione che lui non poteva prendere. le cure, gli antidoloriferi etc non funzionavano più da tempo e il suo tempo era scaduto. purtroppo il suo cuore era molto forte e non riusciva a lasciarmi.

      ora io non amo voi un centesimo di quello che amavo il mio cane, ma l’amore che ho nei vostri confronti è cmq sufficiente a volervi dare la medesima via di uscita che diedi allora al mio ciccio

      • Maria scrive:

        Esempio per capire: una legge autorizza, a condizioni precise, la soppressione da parte del padrone di un cane molto sofferente e non più curabile. Giustissimo. Ma cosa succede? Molti proprietari di cani più o meno sofferenti, più o meno curabili, decidono di avvalersi della legge per ragioni varie, anche valide: non possono prendersene cura, non hanno tempo, soffrono troppo nel vedere soffrire il proprio cane, pensano che il cane, se potesse parlare, sarebbe d’accordo, decidono che il cane vorrebbe vivere solo se sano e autonomo ecc. Di fronte a questi abusi nessuno si scandalizza e reagisce, chiedendo la punizione di chi non rispetta le condizioni della legge. Ecco, questa tranquilla accettazione degli abusi è appunto il pendio scivoloso. Molto pericoloso e, se non lo capisci, Luca, non so che farci, resta pericoloso lo stesso. Maria

  2. Angelo scrive:

    Non capisco perchè non si organizza in Belgio una MAGA MANIFESTAZIONE contro questa schifezza!
    Vi vado anch’ io dall’ Italia.

  3. luca scrive:

    questa è una cavolata grande quanto una casa, che facciamo non riconosciamo una cosa giusta perchè se la porta si apre poi si spalanca? ovvero, togliamo tutti i diritti a negri, donne, ebrei ed omosessuali perchè altrimenti dopo potrebbero chiederne di altri.
    oppure non concediamo le pensioni agli anziani perchè poi potrebbero volerne di più e cavolate simili. una legge si vota e si appoggia per il suo contenuto non per ipotetiche future proposte che potrebbe comportare.

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