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Consegnate a re Filippo 210 mila firme contro l’eutanasia infantile in Belgio

febbraio 28, 2014 Redazione

Il re ha ricevuto la petizione che gli chiede di non firmare la norma che introdurrebbe nel suo paese l’eutanasia per i minori. Il maggior numero di firmatari registrato in Italia

Sono state consegnate al re Filippo del Belgio oltre 210 mila adesioni per chiedergli di non firmare la legge sull’eutanasia infantile. Come sapete, il testo della legge è già stato approvato dal parlamento, ma manca ancora la firma del re, che renderebbe il suo paese il primo a prevedere l’eutanasia per i minori.
A quanto riferiscono i promotori della petizione, i belgi che hanno firmato sono stati oltre 5 mila, ma il maggior numero di firmatari è stato italiano.

A meno però di colpi di scena inaspettati è molto difficile che Filippo – che tutti sanno non amare questa legge – possa compiere un atto inconsueto come quello di suo zio Baldovino, che si dimise per un giorno pur di non avallare la legge sull’aborto. La monarchia è, infatti, il punto di equilibrio in un paese dove forti sono le tensioni tra fiamminghi e valloni. Resta comunque il fatto che, per la prima volta, il quieto vivere belga sia stato scosso da un’opposizione vivace, laica e cattolica, a una norma mortifera.

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11 Commenti

  1. Quercia scrive:

    Sperando di fare cosa gradita (se qualcuno vuole aggiungersi), oggi venerdì 28 febbraio a Trento manifestano le sentinelle in piedi. Ore 18.00 piazza Duomo.

    http://sentinelleinpiedi.it/

  2. giovanni scrive:

    Ho firmato e senza esitazione firmerei ancora, ma 210.000 firme in tutta europa sono veramente poche,

    • E. scrive:

      Perché poche, Giovanni?
      Considera che sono state raccolte in due settimane… Inoltre ho la sensazione che siano pochi i giornali europei che danno il dovuto rilievo a queste notizie “sensibili”. In Italia abbiamo secondo me un’attenzione a certe tematiche che non si trova nel resto d’Europa. E questo ci fa onore, dobbiamo esserne fieri!

  3. Cisco scrive:

    Quella di Re Filippo è decisione terribile da prendere. Mi auguro che se opterà – come sembra imporre la situazione politica belga – per firmare la legge, lo faccia manifestando comunque pubblicamente il proprio dissenso e orrore per un provvedimento che di fatto rischia di riabilitare pratiche naziste che si sperava appartenessero ormai al secolo scorso. Ma purtroppo il male può essere banale, come osservava la Arendt.

  4. giuliano scrive:

    vedremo all’opera un RE finalmente che si ergerà quale baluardo contro il male e la menzogna. Scusate ho sbagliato epoca, mi sembrava essere per un istante ai tempi di Carlo Magno con i RE di allora e non consideravo che oggi i “RE” sono alle dipendenze omosessuali dei militanti dei partiti rossi che comandano incontrastati ovunque nel mondo. Attento Filippo, la FIOM ti osserva e Crozza è pronto a farti lo sberleffo !!!

  5. Giovanni scrive:

    Giusto per curiosità, avete letto il contenuto della legge prima di firmare?
    L’eutanasia per i minori verrebbe prevista solo in casi estremi, per i quali le cure palliative non possono diminuire il dolore. Si potrebbe fare ricorso a questa pratica solamente nel momento in cui i genitori, i medici e il minore in questione (la cui capacità decisionale verrebbe verificata da uno psicologo) siano totalmente a d’accordo.
    Io, considerando queste condizioni ferree, non ci vedo nulla di male. Con quale coraggio volete imporre ad una persona di vivere vittima di atroci sofferenze?

    • Giannino Stoppani scrive:

      Giovà, ma tu sei lo stesso che prima ha scritto che ha firmato la petizione ma le firme gli sembravano poche?
      Ora ti sei pentito?
      Ce ne faremo una ragione, tanto lo sappiamo che la storia delle cure palliative che non funzionano, lo psicologo e tutto il resto son tutte balle che servono a dare una mano di stucco di rispettabilità a una legge infame.
      Tanto oramai la tattica del “piano inclinato” è vecchia come il cucco:
      si strumentalizza qualche caso limite (su cui magari si raccontano un monte di balle) per impietosire i boccaloni e poi finisce che si fanno fuori i bambini per un unghia incarnita.

    • Cisco scrive:

      Giovanni, e tu hai letto quello che hanno scritto i pediatri belgi e italiani? Ci sono due aspetti da considerare:
      1) scientifico: la terapia del dolore ha ormai raggiunto livelli tali da rendere inutile il ricorso all’uccisione del malato, come hanno spiegato i pediatri. Quindi già cadono due delle condizioni da te ipotizzate, quella delle cure palliative inefficaci e il consenso dei medici.
      2) etico: se anche per assurdo non si riuscisse a eliminare il dolore in modo da renderlo sopportabile o inesistente, sarebbe comunque una barbarie ammazzate un malato che soffre come si fa con un cavallo (a proposito, cosa pensano gli animalisti di come si uccidono i cavalli?), anche dietro sua richiesta. Il diritto ha sempre condannato l’omicidio del consenziente, e in questo caso non c’è neanche consenso: lasciare a uno psicologo una tale valutazione si presta a manipolazioni di ogni genere, perché la psicologia ha margini enormi di errore e uno psicologo può essere facilmente corrotto (quindi parlare di “condizioni ferree” è del tutto inappropriato).
      L’unica condizione ferrea è il principio di prudenza, quindi casomai è chi consente l’eutanasia che imprudentemente impone al minore, o a chi ne fa le veci, una decisione che non può prendere.

    • Franz scrive:

      E la capacità decisionale dello psicologo chi la verifica?

  6. K. Roegiers scrive:

    5 mila belgi che hanno firmato la petizione e veramente pocco, come pocco sono i belgi catolici praticanti.
    Mi permette di osservare che le tensioni nel mio paese (non più tante forti oggi) sono tra francofoni e fiamminghi! Klaartje

    • Cisco scrive:

      Sig. ra Klaartje, con questo vorrebbe forse dire che allora il Re, che è cattolico, dovrebbe fregarsene? Anche durante il Terzo Reich gli ebrei erano minoranza, ma non mi sembra una buona ragione per accettare il loro annientamento. Anzi, proprio perché in Belgio domina la massoneria, un atto pubblico del Re gli farebbe ancora più onore, perché verrebbe attaccato da tutti.

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