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Caffarra: “Cari fedeli, ecco quali sono gli orientamenti per il voto”

febbraio 16, 2013 Carlo Caffarra

Il cardinale Carlo Caffarra, arcivescovo di Bologna offre i criteri per le imminenti elezioni. La vita, il matrimonio e la famiglia, il lavoro, l’educazione.

Nella presente circostanza che, attraverso l’imminente chiamata all’espressione del voto, coinvolge il futuro civile del Paese, l’Arcivescovo S. Em. il Card. Carlo Caffarra offre questa riflessione e criteri di orientamento.

Cari fedeli, solo dopo lunga riflessione ho deciso di dirvi parole di orientamento per il prossimo appuntamento elettorale. Di parole ne avete sentite tante in queste settimane; di promesse ne sono state fatte molte. Io non ho nessuna promessa da farvi. Spero solo che le mie parole non siano confuse con altre, perché non nascono da preoccupazioni politiche.

E’ come pastore della Chiesa che vi parlo.

1. La vicenda culturale dell’Occidente è giunta al suo capolinea: una grande promessa largamente non mantenuta.

I fondamenti sui quali è stata costruita vacillano, perché il paradigma antropologico secondo cui ha voluto coniugare i grandi vissuti umani [per esempio l’organizzazione del lavoro, il sistema educativo, il matrimonio e la famiglia …] è fallito, e ci ha portato dove oggi ci troviamo.

Non è più questione di restaurare un edificio gravemente leso. E’ un nuovo edificio ciò di cui abbiamo bisogno. Non sarà mai perdonato ai cristiani di continuare a essere culturalmente irrilevanti.

2. E’ necessario avere ben chiaro quali sono le linee architettoniche del nuovo edificio; e quindi anche quale profilo intendiamo dare alla nostra comunità nazionale. Ve lo indico, alla luce del grande Magistero di Benedetto XVI.

٭ La vita di ogni persona umana, dal concepimento alla sua morte naturale, è un bene intangibile di cui nessuno può disporre. Nessuna persona può essere considerata un peso di cui potersi disfare, oppure un oggetto – ottenuto mediante procedimenti tecnici [procreazione artificiale] – il cui possesso è un’esigenza della propria felicità.

٭ La dicotomia Stato–Individuo è falsa perché astratta. Non esiste l’individuo, ma la persona che fin dalla nascita si trova dentro relazioni che la definiscono. Esiste pertanto una società civile che deve essere riconosciuta.

Lo Stato è un bene umano fondamentale, purché rispetti i suoi confini: troppo Stato e niente Stato sono ugualmente e gravemente dannosi.

٭ Nessuna civiltà, nessuna comunità nazionale fiorisce se non viene riconosciuto al matrimonio e alla famiglia la loro incomparabile dignità, necessità e funzione. Incomparabile significa che nel loro genere non hanno uguali. Equipararle a realtà che sono naturalmente diverse, non significa allargare i diritti, ma istituzionalizzare il falso. «Non parlare come conviene non costituisce solo una mancanza verso ciò che si deve dire, ma anche mettere in pericolo l’essenza stessa dell’uomo» [Platone].

٭ Il sistema economico deve avere come priorità il lavoro: l’accesso al e il mantenimento del medesimo. Esso non può essere considerato una semplice variabile del sistema.

Il mercato, bene umano fondamentale, deve configurarsi sempre più come cooperazione per il mutuo vantaggio e non semplicemente come competizione di individui privi di legami comunitari.

٭ Tutto quanto detto sopra è irrealizzabile senza libertà di educazione, che esige un vero pluralismo dell’offerta scolastica pubblica, statale e non statale, pluralismo che consenta alle famiglie una reale possibilità di scelta.

3. Non possiamo astenerci dal prendere posizione su tali questioni anche mediante lo strumento democratico fondamentale del voto. La scelta sia guidata dai criteri sopraindicati, che sintetizzo: rispetto assoluto di ogni vita umana; costruzione di un rapporto giusto fra Stato, società civile, persona; salvaguardia dell’incomparabilità del matrimonio – famiglia e loro promozione; priorità del lavoro in un mercato non di competizione, ma di mutuo vantaggio; affermazione di una vera libertà di educazione.

Se con giudizio maturo riteniamo che nessun programma politico rispetti tutti e singoli i suddetti beni umani, diamo la nostra preferenza a chi secondo coscienza riteniamo meno lontano da essi, considerati nel loro insieme e secondo la loro oggettiva gerarchia.

4. Raccomando ai sacerdoti e ai diaconi permanenti di rimanere completamente fuori dal pubblico dibattito partitico, come richiesto dalla natura stessa del ministero sacro e da precise norme canoniche.

5.  Invochiamo infine con perseveranza e fede i santi patroni d’Italia Francesco e Caterina da Siena affinché, per loro intercessione, la nostra preghiera per il Paese trovi ascolto presso il Padre nostro che ‘ci libera dal male’.

Bologna, 16 febbraio 2013

+ Carlo Card. Caffarra

Arcivescovo

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42 Commenti

  1. pikassopablo scrive:

    ooohhlllàààà finalmente qualcuno che ha il coraggio di dire che il pdl nn ha fatto na cippa sino ad ora :-) con affetto

    • giovanna scrive:

      Per rimanere in linea con cotanta profondità di Pikassopablo,soprattutto il pdl ci ha permesso di campare meglio che in Spagna e di non avere ancora quelle conquiste del genere matrimoni gay ed eutanasia, vedremo Bersani-Monti se faranno meglio, come no!

      • pikassopablo scrive:

        “La vicenda culturale dell’Occidente è giunta al suo capolinea: una grande promessa largamente non mantenuta.” punto 1 sopra riportato. Se poi c’entra pure il pd(-l) con lo sfascio occidentale un motivo in + per non votare pdl pd(-l) &C. O per caso il pdl non c’entra nulla con quanto sopra affermato dal Cardinale? sempre con affetto anche per Charlie 😉

        • giovanna scrive:

          Non capisco se ne vuoi parlare seriamente, Pikasso, ti dico che il TUO attribuire al pdl la vicenda culturale dell’Occidente che è giunto al capolinea mi sembra grossa un bel pò: rispetto al capolinea indicato da Caffarra, che riferisce a matrimonio, famiglia, educazione e lavoro, mi pare siamo messi meglio della maggior parte dei paesi occidentali.Non per questo possiamo permetterci di non notare l’andazzo e soprattutto possiamo permetterci di incrementarlo.
          Intanto prepariamoci alla legge sull’omofobia, una bella conquista di civiltà , non c’è dubbio.
          E comunque tutto questo tuo sorridere lo trovo fuori luogo in questo contesto, detto sempre con affetto.Vero, però.

          • pikassopablo scrive:

            Giovanna cara, con tutto l’affetto (vero e fraterno) che posso provare per te comunque mi viene da sorridere, perchè vedi, in fin dei conti, comunque vada, c’è sempre Chi ci pensa, meglio di noi, non credi? Poi ti chiedo: politicamente parlando, chi ha governato sino ad ora, negli ultimi 30 anni diciamo, per non spingerci troppo in là, secondo te non ha colpe per la situazione in cui ci ritroviamo?

            • Giovanna scrive:

              Pikasso, puoi specificare meglio?Non vedo, sui temi dei principi non negoziabili, su cui si colloca l’intervento di Caffarra, chi abbia fatto meglio in Europa o chi potrebbe fare meglio in futuro in alternativa al pdl.
              .Dai, attribuire il crollo della famiglia al pdl, mi sembra un tantino esagerato !
              Indubbiamente, poi, c’è Chi ci pensa a noi, nondimeno ci dona la libertà di fare le nostre scelte per contribuire alla Sua opera. E possiamo scegliere chi votare o come guardare un figlio, non sono automatismi.
              Casomai, continuiamo domani, ciao.

              • pikassopablo scrive:

                😉

                • Augusto scrive:

                  Penso che il movimento di Magdi Cristiano Allam rappresenti tutto ciò più di ogni altro partito

                  • Giovanna scrive:

                    Caro Augusto, anche a me non sarebbe dispiaciuto Allam, ma sarebbe stato un voto buttato, senza la minimissima possibilità di difendere i principi non negoziabili, in riferimento alla possibilità concreta che posso avere votando pdl.
                    Possibile che la sua battaglia non abbia potuto, o voluto, chissà, combatterla dentro il pdl?

                    • Gian scrive:

                      La risposta la data Berlusconi quando riferisce che negli anni scorsi all’interno del Pdl NON E’ riuscito a portare avanti alcune questioni, perche’ in una coalizione pur essendo il rappresentante di maggior peso in tutti i sensi, voti, capacità imprenditoriali, soldi ecc……..bisogna scendere a compromessi e su certe questioni non si trova comunque un accordo soddisfacente per tutti, poi l’iter burocratico non consente uno svolgimento”normale” delle leggi.

                      Dimmi tu se riesci a fare una sintesi sui principi non negoziabili.

                      La parola stessa ci dice che non ci sono margini di compromesso.

                      Si ritorna se stai attenta, ai dieci comandamenti.

                      L’inizio….. di una società più UMANA.

                      Con questa situazione ( società dal pensiero LIQUIDO ) ognuno di noi si sceglie, a seconda della situazione personale in cui si trova, in quale “contenitore ” gli torna più utile stare, quindi una nicchia di SOPRAVVIVENZA, fino alla prossima “alluvione “, sperando di non creparci.

                      Vedi , la POLITICA, non dovrebbe essere un terreno di caccia dove chi ha le doti migliori , arriva primo sulla preda, Noi Cittadini, e poi se vuole Spartisce il bottino con la truppa ( elettori )

                      Tutto ruota intorno a quei punti, tutto deve ruotare intorno allo stesso centro, come tutti i pianeti del sistema solare ruotano intorno al sole. Altrimenti rischi di essere una cometa , un asteroide, la luna o addirittura un’altra Galassia con infiniti altri sistemi solari STERILI.

                      Del sistema solare solo la terra è adatta alla Vita. Altrimenti crei un altro “sistema solare” che gira nella “tua testa ” ma non riesce a mantenere in vita tutti e sicuramente anche per te verrà il momento di lasciare questa terra.
                      Con Magdi Cristiano Allam scegliamo di CONDIVIDERE lo stare sulla terra, irradiada dal sole, l’unico pianeta nell’intero universo fino ad ora conosciuto dove esiste l’uomo ad immagine e somiglianza di DIO.
                      Tutti gli altri puntano al BOTTINO , ti auguro di essere fra quelli che saranno incaricati di RAZZIARE in pezzo di terra conquistata. Non vedo però il collegamento con i DIECI COMANDAMENTI. Con stima

                    • Flavio scrive:

                      Sono 20 anni che ci ingannano con la storia del voto utile per far sì che venga dato sempre agli stessi e finora nessuno è stato in grado di tutelare questi principi. Partiamo dal fallimento della vecchia partitocrazia e partiamo dal fatto che sicuramente oggi il voto inutile è quello dato a chi ha già fallito. Quindi ripartiamo da una nuova realtà come Io amo l’Italia nata da poco ma che sta crescendo notevolmente. Continuare a dare credito a chi non è stato finora capace è quanto di più inutile ci sia…

                    • giovanna scrive:

                      Ringrazio tantissimo Gian e gli altri che hanno risposto alla mia domanda su “io amo l’Italia”.
                      Caro Gian,non condivido però il fatto che i principi non negoziabili non possano essere difesi in un partito che almeno non li osteggi in linea di principio e che abbia qualche possibilità di incidere.
                      L’ottimo è nemico del bene e magari salvare qualche bambino votando un partito che non sia contrario ai centri di aiuto alla vita , anzi li appoggi, abbia i numeri per appoggiarli,piuttosto che non salvare manco un bambino dall’aborto , però stare dalla parte “giusta”, io non ho mai avuto dubbi.Ancora grazie, buon lavoro, ciao.

                • giovanna scrive:

                  Va bè,Pikassopablo, ho capito, piji pel culo.
                  E’ tutta colpa di Formigoni, così stai a posto, ok?

                  • pikassopablo scrive:

                    non è tutta colpa di Firmigoni: anche sua! e se dopo vent’anni ci si ritrova a questo punto qualche domandina la si fa.

                    • giovanna scrive:

                      Ti dirò, Pikassopablo, a me il punto in cui siamo in Italia non dispiace affatto, certo abbiamo una legge che permette l’aborto, abbiamo il divorzio, che ha fatto tantissimi danni, ma non abbiamo ancora l’eutanasia, il matrimonio tra uomini o tra donne,la fecondazione eterologa…
                      La famiglia, ancora, tiene, non siamo disastrati come in Inghilterra.
                      Evidentemente il nostro giudizio su questi vent’anni è parecchio diverso: magari invece di stare a fare battutine cretine e storpiare nomi, sarebbe bello sapere quale grande forza politica proponi di votare tu.
                      Ho detto “grande”, escluderei Monti-Casini-Fini-Bersani-Vendola.
                      Detto sempre con affetto e sapendo che la colpa di tutto ( non si sa quale tutto, ma di tutto) è di Formigoni e mia che ho votato pdl.

                    • giovanna scrive:

                      Poi, Pikassopablo, con la storiella delle firme hai scocciato, è cosa talmente marginale, come sai perfettamente. Non credo voteresti una forza politica correttissima nel raccogliere le firme ( e tutti i partiti più o meno si danno un gran da fare, come sanno tutti quelli che hanno contribuito a presentare liste o hanno presenziato ai seggi elettorali, il più pulito ha la rogna ) che però vada contro i tuoi ideali.
                      Tra l’altro i voti che Formigoni ha avuto in quattro mandati sono talmente oceanici che si tratta di questioni di lana caprina.
                      E gli argomenti pretestuosi sono insopportabili.

    • Charlie scrive:

      ooohhlllòòòò finalmente qualcuno che ha il coraggio di dire che che dire cazzate non si può.
      Con affettò, borobò e borobò.

    • Condividooooooooooooo

  2. Enrico scrive:

    Elementare e scontato riconoscere che Caffarra ha fatto una sintesi esatta della realtà. Ma se poi tutto viene volgarizzato in modo demenziale come si legge qua sopra…siamo punto a capo.
    L’occidente deve mettere in secondo piano l’euro e il dollaro e al primo posto la persona europea e occidentale, con tutti i suoi bisogni spirituali, morali e materiali.
    CHI CI STA?

  3. sindar scrive:

    L’esercizio è facile facile:
    si scaricano tutti i programmi di partito, si sottolineano per ognuno i riferimenti espliciti ai valori suddetti, si assegna un punto ad ogni sottolineatura, si fa la somma alla fine.

    Io l’ho già fatto. Invito tutti a fare lo stesso.

    • Gian scrive:

      Bisogna avere anche il coraggio di stare con DAVIDE ( Magdi Cristiano Allam), Difendendo i principi non negoziabili, abbatte Golia ma salva tutti i suoi seguaci. A parti invertite il popolo rappresentato da DAVIDE non sarà risparmiato.

      • Gian Maria scrive:

        Allam dice cose condivisibili ma non sarà eletto, anche perché non ha avuto il minimo spazio mediatico per dirle alla gente.

        • Flavio scrive:

          Gian Maria, nemmeno Berlusconi sarà eletto e nemmeno Bersani e nemmeno Monti. Nessuno sarà eletto perché per vincere le elezioni bisogna avere la maggioranza assoluta dei voti al Senato che è con il sistema proporzionale senza premio di maggioranza. Nessuno avrà mai il 51% delle preferenze ed è tutto un inganno quello che ci raccontano. Per governare in Italia devi vincere al Senato e matematicamente è impossibile per qualsiasi partito oggi, vista la grande frammentazione che c’è. Votare i vecchi partiti significa sprecare il proprio voto, dato che nessuno di loro potrà mai vincere.

          • Flavio scrive:

            Mi riferisco ovviamente al fatto che nessun partito avrà la maggioranza per poter governare…

  4. Ritengo che “IO AMO L’ITALIA” sia l’unico partito che mette al centro del suo operato, presente e futuro, i «valori non negoziabili», la difesa della vita umana, dal concepimento alla morte naturale (contro aborto, eutanasia, manipolazione del gene umano, clonazione e così via), la difesa del matrimonio monogamico tra uomo e donna, quindi dell’istituto familiare che nasce solo dall’unione eterosessuale (contro il riconoscimento giuridico dell’unione tra persone omosessuali e delle coppie di conviventi), la difesa della libertà di educazione, cioè il diritto della famiglia di scegliere come e dove educare i propri figli (a favore della parità tra scuola pubblica statale e scuola pubblica paritaria finanziata privatamente).
    “IO AMO L’ITALIA” ha mantenuto, in queste elezioni politiche del 24 e 25 febbraio 2013, la sua indipendenza dagli altri partiti proprio per difendere tali valori non-negoziabili e, in quanto tali, non si possono discutere, omettere, ridurre, stravolgere, negare, smozzicare, barattare. Ci sono e basta.
    Considerando che la promozione della cultura della vita s’ispira alla ragione e al sano amor proprio, “IO AMO L’ITALIA” è contraria a tutto ciò che nega la promozione della vita, quale l’aborto, l’eugenetica, l’eutanasia e il matrimonio omosessuale, pur nel rispetto della dignità e libertà di ciascuna persona. Quindi, ad oggi, solo Magdi Cristiano Allam, Premier del nostro Governo, può garantire la costruzione del nuovo edificio di cui abbiamo bisogno.

  5. Giuseppe scrive:

    ma votare per “io amo L’Italia” sapendo che questo voto non avrà nessun peso nello scenario politico equivale a buttare via il voto o renderlo inutile ed irrilevante. Bisogna, nel limite del possibile, fare un esercizio di sano realismo, tenendo in considerazione tutto ciò che ha detto il cardinale, ma facendo si che il proprio voto pesi ( la legge elettorale esiste e bisogna considerarla purtroppo), e quindi darlo ad un parito grosso che ha le maggiori possibilità di fare quanto sopra.

    • Flavio scrive:

      Bisognerebbe riflettere sul concetto di “utilità” e comprendere a chi si riferisce. Di certo i vecchi partiti vorrebbero farci credere che questa utilità risieda nel votare loro, peccato che sia una utilità solo per loro e non per il popolo che per 20 anni credendo a questa scusa ha dovuto eleggere sempre gli stessi che hanno portato in rovina il nostro Paese, cambiando sigle, nomi, contenitori, in una totale assenza di contenuti. È indubbio che “l’utilità” a cui si riferisce la vecchia partitocrazia non è sicuramente quella del raggiungimento del bene comune della collettività. Del resto nessuno dei vecchi partiti ha oggi possibilità concrete di ambire al governo italiano. Per poter governare bisogna avere la maggioranza assoluta dei voti al Senato (51%) non essendovi premio di maggioranza. E nessun partito può oggi matematicamente avere la speranza di ambire a questo dato vista la grandissima frammentazione del consenso che vi è. Votare i vecchi partiti significa dunque disperdere il proprio voto in favore di chi ha già fallito per oltre 20 anni e già sappiamo non avrà i numeri per governare. Non lasciamoci ingannare da chi investe sulla nostra smemoratezza. Loro hanno messo l’IMU, ora dicon tutti in campagna elettorale di non condividerla. Loro hanno finora governato tutti assieme e faranno lo stesso dopo il voto e in campagna elettorale fingono di essere gli uni contro gli altri. Votare i vecchi partiti significa dunque disperdere il proprio voto in favore di chi ha già fallito per oltre 20 anni e già sappiamo non avrà i numeri per governare. Partiamo dal fallimento agli occhi di tutti per esser sicuri di una cosa: votare il vecchio è oggi sicuramente inutile in quanto si pongono al centro i contenitori, le alleanze, i giochi di potere, gli accordi e i compromessi per preservare lo status quo di un fallimento conclamato. Con Io amo l’Italia siamo partiti dai contenuti ed è a questi che da ora in avanti tutti gli italiani dovrebbero fare riferimento. Non sprechiamo il voto dandolo a chi già sappiamo che non potrà governare e che per di più ci ha portati in rovina, basta con la vecchia partitocrazia, basta con la dittatura finanziaria!

      • Gmtubini scrive:

        Cari ragazzi, io del cosiddetto “voto utile” me ne sono sempre strafregato.
        Se potessi contattare coloro che, nel mio collegio elettorale della rossa Toscana, alle ultime elezioni hanno votato per il mio stesso partito, avrei potuto organizzare con loro una cena in trattoria senza aver la necessità di prenotare.
        Anche questa volta, temo, sarà la stessa cosa.
        Il punto è, tuttavia, che se non diamo mai un segnale preciso a coloro che pretendono il nostro voto utile turandoci il naso e tutti gli altri orifizi, non ne leveremo mai le gambe.

      • giovanna scrive:

        Scusa, Flavio, ma la faccenda del cosiddetto voto utile non è detto che venga inculcata dai partiti.
        Credo sia un’evidenza cui un elettore, che tenga molto ai suoi ideali, possa arrivare da solo.
        Dal tuo punto di vista, comunque capisco il ragionamento, ma non lo condivido.
        Ciao.

  6. giuliano scrive:

    seguirò il consiglio del Cardinale: il peggior partito sotto questo punto di vista è qualsiasi partito di sinistra o radicale, basta ascolare Bersani o Vendola per essere presi da conati di vomito. Magdi Cristiano Allam andrebbe bene ma è un partito di 4 persone e non conterebbe nulla. Quindi se voglio sperare in uno stop (magari momentaneo) al degrado della ragione voterò BERLUSCONI

    • Flavio scrive:

      Berlusconi non mi pare che abbia contato un granché in più… Ha ceduto ai ricatti dei poteri finanziari forti 13 mesi fa e per 13 mesi ha governato assieme a loro… dopo oltre 20 anni di governo consociativo con la sinistra… errare humanum est, perseverare…. ognuno è libero di votare come vuole, ma è tempo di votare secondo scienza e coscienza, non secondo calcolo e convenienza… impariamo a votare per ciò in cui crediamo e non per ciò che crediamo (erroneamente) ci possa salvare.

    • sindar scrive:

      Ragionamento impeccabile. Esercizio perfetto.
      mi accodo

  7. Lele scrive:

    ma tra i valori non negoziabili c’è anche: l’onestà, la coerenza e la verità?
    No, perchè se non sono tra questi … allora dobbiamo assolutamente votare Berlusca.
    Se invece, sono tra questi… ahi… il povero Berlusconi [che sta disperatamente comprando voti (vedi tutti i tipi di condoni, vedi IMU)] allora è proprio tagliato fuori!

    Cmq, io credo che non esista il voto utile o inutile. Dobbiamo votare secondo i nostri principi e secondo i nostri valori.
    Quindi chi crede in Magdi, ma non lo vota per non disperdere il suo voto va contro i suoi stessi principi!
    Non facciamoci infinocchiare con le solite fesserie del “voto utile” o “votare il meno peggio”!

    Votiamo chi per noi rappresenta il meglio e chi vuole veramente fare il bene del paese e non il proprio!

    • giovanna scrive:

      Lele, trova un partito che si dichiari per la disonestà, per l’incoerenza e per la menzogna …ma che discorsi sono?! Poi, sinceramente, credo in ideali concreti, come salvare dei bambini, delle famiglie, dei malati e/o anziani…in coscienza se Berlusconi mi dà qualche chance in più di Allam, mi dispiace per Allam, ma io voto Berlusconi.

  8. Ermanno Vernocchi scrive:

    Da un punto di vista dei risultati economici il governo Berlusconi è stato l’unico governo che con minor impatto fiscale sia riuscito a calare il debito pubblico del 4% (andatevi a vedere le approvazioni di bilancio della corte dei conti, le dichiarazioni di Ettore Gotti Tedeschi, l’intervista a Tremonti sulla 7).
    Da un punto di vista dell’etica sessuale non sono molto interessato al peccato personale delle persone quanto ai programmi politici che finiscono con l’istituzionalizzare il modo di concepire la società stessa.
    Fino ad oggi nel PDL nonostante una trasversalità molto laica, i cattolici hanno avuto vera possibilità e capacità di testimoniare con leggi e proposte la concretezza di quei principi non negoziabili che Papa Benedetto pone quale premessa indispensabile ad ogni dialogo.
    Purtroppo i cattolici schierati politicamente con Monti e Bersani hanno dato prova di un appiattimento su compromessi che di fatto negano le radici antropologiche stesse dell’umano cristianamente inteso (andarsi a leggere il CatechismoDellaChiesaCattolica).
    Mi farebbe piacere infine che la mole assurda di intercettazioni fatte sotto il letto di Berlusconi venisse attuata per ogni politico in parlamento….. allora si che ci sarebbe da ridere……

    • Fox scrive:

      Ma i soldi per far calare il debito pubblico dove li ha presi? Varando una presunta riforma della scuola a. costo zero che , se era possibile, ha peggiorato ulteriormente la situazione , invece di impegnarsi per la vera liberalizzazione della scuola e per la sua autonomia . Certe battaglie se ci si crede bisogna farle anche a costo di perderle. Forse anche aver fegato e’ un principio non negoziabile

  9. Giovanni scrive:

    A questo punto vorrei che il Cardinale Caffarra mi dicesse esattamente per chi votare.

    • Andrea Cesanelli scrive:

      Votate chi lascia al popolo un pó di speranza e che liberi lo stato dai tentacoli demoniaci della corruzione e dell’accattonaggio, fino ad ora nessuno ha fatto gli interessi del Cristiano e chi li ha fatti é x puro rendiconto personale…intanto liberiamo lo stato col movimento 5 stelle, poi pensiamo alle altre cose (il buon Dio é stato in grado di fare breccia nel cuore dell’impero romano, se é suo intento puó farlo anche se al governo c’é Pannella, non ha bisogno dei politici bigotti x farsi sentire da Cesare!) ma innanzitutto liberiamici dello schifo che ci stà realmente portando nel baratro…e facciamocela finita di ritenerci soddisfatti perché in Italia nn siamo ai livelli della Grecia, con i nostri potenziali, se nn fosse per lo stato colabrodo, ora detteremmo legge alla Germania! Con fiducia…Andrea

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