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Bologna. Bambina di tre anni affidata a coppia gay

novembre 15, 2013 Redazione

L’adozione in Italia a coppie omosessuali è vietata, ma forzando l’interpretazione, il giudice ha deciso che, nel caso dell’affidamento, la minore poteva essere affidata ai due omosessuali.

adozioni gayIl Tribunale dei minori di Bologna ha deciso di dare in affidamento temporaneo una bambina di tre anni a una coppia omosessuale. Si tratta di una decisione decisamente sorprendente, presa dal Tribunale presieduto da Giuseppe Spadaro che ha scelto di affidare la minore a due uomini di mezza età che, racconya il Corriere della Sera edizione di Bologna, sono descritti come «coppia solida». Tale affidamento è stato caldeggiato anche dai servizi sociali.

L’adozione in Italia a coppie omosessuali è vietata, ma forzando l’interpretazione (come spiegato qui), il giudice ha deciso che, nel caso dell’affidamento, la minore poteva essere affidata ai due omosessuali. Secondo il Corriere, il Tribunale ha valutato di poter compiere questo passo in forza di una sentenza di gennaio della Corte di Cassazione che aveva sancito «il diritto di una coppia di donne all’affidamento del figlio minore di una delle due partner. Per la Corte (Prima sezione civile) è un “mero pregiudizio” sostenere che “sia dannoso per l’equilibrato sviluppo del bambino il fatto di vivere in una famiglia incentrata su una coppia omosessuale”». Quel caso, però era diverso dall’attuale perché si trattava di una coppia di lesbiche in cui una delle due donne era anche la madre biologica del minore. Allora il padre, un islamico, si era opposto, invano. Ora, è possibile che la Procura minorile di Bologna («che già aveva espresso parere contrario all’affidamento ai due uomini») decida di opporsi.

(Aggiornamento: intervista di tempi.it al Procuratore Capo di Bologna: «Poca trasparenza nell’affidamento della bimba alla coppia gay»)

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79 Commenti

  1. francesco taddei scrive:

    ai cattolici italiani, con aggiunta di vescovi e cardinali, non fa poi tanto scandalo.

  2. Andrew scrive:

    ne risponderanno a Dio della loro violenza verso i bambini

  3. Gianni scrive:

    Pazzesco !! Non ho parole. Speriamo nel ricorso della procura minorile per invalidare questa decisione. Basta con questo “gender”. Si nasce maschio o femmina, tutto il resto è deviazione della personalità, cioè una malattia da curare con il massimo rispetto delle persone.

    • Paolo scrive:

      Purtroppo per lei la realtà dei fatti è che in natura esistono i sessi e gli orientamenti sessuali (etero, omo, bsx).
      Il fatto che lei indichi quello che è una normale e naturale variante dell’affettività e della sessualità umana (anche se non le piace) come devianza o malattia è frutto solo della sua devota fantasia…fantasia smontata dalle evidenze scientifiche ormai da tanto tempo.
      Le sue argomentazioni sono unicamente infondate credenze di un’idologia confessionale…con il massimo rispetto delle persone che ne sono condizionate si intende….

      • domenico scrive:

        Paolo, sei una persona illuminata, e per questo ti devo chiedere un consiglio: mi sono innamorato di una lumaca che girovaga nel mio giardino. (E’ VERO AMORE) … ma quando andiamo a letto…
        mi daresti qualche consiglio? grazie

      • Gianni scrive:

        Purtroppo caro sig. Paolo le evidenze scientifiche da lei evocate non sono ancora riuscite ad impedire che i maschietti nascano con il pisello e le femminuccie con la farfallina e che l’attrazione tra i sessi differenti sia nella naturalità delle cose. Tutto il resto è contro natura e occorre andare a farsi curare.

      • franco viola scrive:

        Ma gli orientamenti sessuali alternativi a quello eterosessuale sono un grado di dsforia di genere,anche se non così marcato come nel transessualismo.Disforia indica una disarmonia tra le varie componenti dell’identità sessuale;nulla di drammatico, che però invalida la pretesa tutta intessuta di conformismo piccolo borghese ,di perfetta uguaglianza con l’eterosessualità.Non è nemmeno una questione di gerarchie:si tratta di riconoscere le dovute differenze.Una “omogenitorialità”,un vero ossimoro,non esiste.Ma.come ho già sostenuto altrove,ammetto che una coppia di uomini o di donne possa allevare un bambino SOLO ed ESCLUSIVAMENTE quando non esistono alternative se non l’inedia o l’orfanotrofio.eventi tutt’altro che probabili del resto e già solo considerando la proporzione di coppie eterosessuali idonee che fanno richiesta e la sparuta minoranza gay mossa da queste stupide ed egoistiche smanie egualitariste.Non credo infatti che la motivazione reale sia il desiderio di genitorialità quanto piuttosto il bisogno di integrarsi come contrappeso a una condizione intimamente sentita come deviante e “trasgressiva”.

    • RUKI scrive:

      qui i malati da curare sono gli omofobi come te gianni

  4. Gabriele Puppis scrive:

    Questa e’ la prova che il potere giudiziaro si sta sostituendo sempre piu’ al potere legislativo ed esecutivo.

    • Andrea scrive:

      Questa è la prova che la legge viene applicata (Legge 184/1983).

      • Edo scrive:

        Già, perché tu sei stato cresciuto da due orangotanghi, non da una madre ed un padre?

      • Gabriele Puppis scrive:

        A citare i numeri delle leggi che regolamentano l’adozione sono bravi tutti, a leggere e a comprenderle un po’ meno… e lo dimostra il fatto che il capo della Procura di Bologna ha gia’ espresso la sua perplessita’.

        In ogni caso, per cercare di capire meglio la tua breve affermazione, Andrea, ti chiederei di riportarmi per cortesia i commi o delle parti di quella legge che potrebbero essere stati usati per motivare la sentenza. Io in tutta onesta’ non li trovo.

    • mike scrive:

      ma no, è che sono la stessa barca. da noi certe cose non riescono a farle col potere legislativo o esecutivo e allora usano quello giudiziario. per come possono e sperando anche di muovere le acque. la separazione dei poteri ha anche effetti negativi.

    • mike scrive:

      anzi se hanno fatto questo possono anche “interpretare” altre cose, per fare quanto vorrebbero fare con la legge anti omofobia e ciò che ne conseguirebbe. siamo ad un punto critico. siamo quasi un paese anglosassone, ossia non più “civil law” ma “common law”.

  5. Edo scrive:

    Scusa, “papà” (o forse dovrebbe chiamarlo genitore 1 o 2), che cos’è una mamma? Perché gli altri ce l’hanno ed io no?

    • giovanna scrive:

      Povera bambina !
      Ho già detto di aver avuto in passato dei bambini in affido, sono tutti, senza eccezioni, bambini che hanno sofferto molto, che non hanno famiglie adeguate, l’unica cosa che desiderano nella vita è poter crescere con la loro mamma e il loro papà (come tutti i bambini al mondo ) e se questo sfortunatamente è proprio impossibile, almeno di crescere con chi faccia sperimentare loro l’amore di un papà e di una mamma.
      A tre anni, soprattutto hanno bisogno di una mamma, poi.
      Povera piccolina abbandonata dai giudici, abbandonata dalle assistenti sociali, privata del calore di una mamma, costretta a crescere con due barbuti di mezza età che aspettavano un cagnolino o un bambolotto ! Spero solo che ci sia qualcuno che la difenda da questo sopruso, povera piccola abbandonata.

    • Antony scrive:

      Basta tolgliere le mamme anche agli altri,,,,,,,,,,,,

  6. Edo scrive:

    Cavolo, raga, ma questa bambina chiede solo una mamma! E’ disumano non dargliela!

    • Andrea scrive:

      Non parlare al posto della bambina, non sai nemmeno cosa vuole e non hai nessun contatto con la sua realtà; quindi non sfornare giudizi.

      • giovanna scrive:

        Andrea, non hai figli , vero? ma avrai una mamma, cosa ti avrà mai fatto per annullare così la sua figura ?
        Una bambina, di tre anni poi !, ha estremo e insostituibile bisogno della mamma !

        • Andrea scrive:

          Certo che ho una mamma, ma questa è stata la mia esperienza, non quella della bambina (e di altri bambini). non so se la mia esperienza sarà stata migliore della sua, questo nessuno lo sa. E’ passata da un contesto difficile ad uno che “non è difficile”, così è stato deciso.

      • Edo scrive:

        Dire che un bambino ha bisogno di una madre è una realtà! Ma dove vivi??????????

        • Andrea scrive:

          Se fosse così allora impegnati a trovare una madre ad ogni singolo bambino, privo di una madre, o di un padre o privo di entambi, perchè crescerrano male, no? Come cresceranno? Lo sai? Non credo.

  7. Su Connottu scrive:

    Povera bambina, speriamo che la procura riesca a liberarla da un destino così triste

    • Andrea scrive:

      Che ne sai se sarà un destino triste?

      • giovanna scrive:

        non ci vuole una laurea per capire che non sarà triste, ma tristissimo !
        Andrea, ma che problemi hai, parliamone !
        ( scusa. eh, ma un uomo che non si rende conto dell’importanza fondamentale della mamma nella crescita serena di un bambino, qualche problemino ce l’ha )

        • Andrea scrive:

          Certo che la sua mamma (della bambina) è davvero una grande madre, se gliel’hanno tolta!

          • Gianluca Mariani scrive:

            E tu che ne sai di com’è sua madre e di quale vicenda vive? Come ti permetti di giudicarla? E’ semplice dare fiato alla bocca molto meno collegare il cervello prima di dargli fiato!!!

            • Andrea scrive:

              I giudici hanno deciso non io.

              • Gianluca Mariani scrive:

                Un giudice ha “deciso” – con il parere contrario della Procura minorile di Bologna e contro una legge dello stato!!! – ma tu ti sei permesso di giudicare in modo sprezzante una persona che non conosci minimamente e della quale non conosci affatto la vicenda.

                Ti ripeto: è semplice dare fiato alla bocca, molto meno collegare il cervello prima di dargli fiato. Inizia a farlo!!!

  8. Sergio S. scrive:

    Perciò Dio li ha abbandonati all’impurità secondo i desideri del loro cuore, sì da disonorare fra di loro i propri corpi, poiché essi hanno cambiato la verità di Dio con la menzogna e hanno venerato e adorato la creatura al posto del creatore, che è benedetto nei secoli. Amen.
    Per questo Dio li ha abbandonati a passioni infami; le loro donne hanno cambiato i rapporti naturali in rapporti contro natura. Egualmente anche gli uomini, lasciando il rapporto naturale con la donna, si sono accesi di passione gli uni per gli altri, commettendo atti ignominiosi uomini con uomini, ricevendo così in se stessi la punizione che s’addiceva al loro traviamento. E poiché hanno disprezzato la conoscenza di Dio, Dio li ha abbandonati in balìa d’una intelligenza depravata, sicché commettono ciò che è indegno, colmi come sono di ogni sorta di ingiustizia, di malvagità, di cupidigia, di malizia; pieni d’invidia, di omicidio, di rivalità, di frodi, di malignità; diffamatori, maldicenti, nemici di Dio, oltraggiosi, superbi, fanfaroni, ingegnosi nel male, ribelli ai genitori, insensati, sleali, senza cuore, senza misericordia. E pur conoscendo il giudizio di Dio, che cioè gli autori di tali cose meritano la morte, non solo continuano a farle, ma anche approvano chi le fa. (Rm. 1, 24-32)

  9. Anonimo scrive:

    Ma questa bambina ha una madre e, leggendo l’articolo originale, si viene a sapere che continua a vederla. Non mi pare quindi che abbia bisogno di una madre, o di nuovi genitori, ma di un luogo sereno e tranquillo.
    Non vedo nulla di scandaloso nell’affidare una bambina a una persona o a delle persone che la conoscono, che possono garantirle un ambiente accogliente in un momento di difficoltà.

    Altrimenti, invece di parlare dei massimi sistemi, quale soluzione alternativa avreste proposto?
    - Meglio allora lasciarla nella famiglia d’origine?
    - Meglio mandarla in una casa famiglia?
    - O magari scegliere a caso una coppia, eterosessuale ma che non conosce la bambina?
    - O invece darla in affidamento a delle persone che la conoscono, che lei conosce e che le vogliono bene, come hanno fatto?

    Dai, non tiratevi indietro… Come non vi siete tirati indietro quanto avete condannato questa scelta.

    Come, non avete abbastanza elementi per decidere? Ma gli elementi erano abbastanza, per giudicare…

    • Antony scrive:

      Che la procura inizi a far rispettare le leggi anche dai giudici, chi sono loro???

    • giovanna scrive:

      Ma Andrea, a tre anni, crescere senza una mamma ( perché magari la bambina vedrà la mamma due volte al mese, magari in ambiente protetto , non vuol dire crescere con una mamma ) è una vera e propria tragedia, ma che dici ? Una nuova famiglia la conoscerebbe, ma ti sembra il caso di discutere se sarebbe meglio, per una bambina di TRE anni crescere con due papà oppure con un papà e una mamma?
      Se questi signori le vogliono bene la potranno comunque frequentare, non si toglie nulla alla bambina.
      Ma toglierle la figura della mamma, non riesco a pensare ad una crudeltà peggiore, escludendo abusi e sevizie ! Viene da pensare che sarebbe meglio in ogni caso frequentare coppie gay, magari un figlio per accidente della vita rimane orfano e te lo affidano a due uomini o due donne, con la evidente scusa che li conosce ! E pensa che razza di umanità questi due uomini che non si fanno scrupolo di togliere la figura materna ad una bambina di TRE anni !!!!
      E visto che non riesci a cogliere l’universalità della tua esperienza di figlio, ne riparleremeo quando avrai una figlio, vedi un pò che capirai l’enorme errore di questi giudici guradando in faccia tuo figlio, come ha fatto Adinolfi, che di fronte alla realtà di sua figlia di tre anni non può che riconoscere l’evidenza .
      Certo, se un figlio lo comprerai, non sarà la stessa cosa, cosa vuoi cogliere in un bambino trattato come un bambolotto o un cagnolino?

      • Anonimo scrive:

        Giovanna,

        Se ho capito bene, allora scegli l’opzione famiglia sconosciuta purché eterosessuale.
        Bene, l’affidamento temporaneo può durare anche pochi mesi: il tempo che la bimba conosca la nuova famiglia, che superi il trauma di trovarsi attorno persone sconosciute, senza capirne il perché, che superi la diffidenza verso questi estranei, che trovi un equilibrio instabile…

        E questo sarebbe il bene del minore? Mah…

      • Andrea scrive:

        Se i giudici lo hanno fatto ci sarà un motivo e questo si basa su delle argomentazioni. Comunque è una cosa temporanea non vedo il motivo di scrivere post così lunghi.

        • Gianluca Mariani scrive:

          Se non vedi motivo per scrivere post così lunghi allora perchè stai infestando il sito con i tuoi sproloqui???

        • giovanna scrive:

          Cari anonimo e andrea, mi pare che sull’argomento affido non siate molto ferrati.
          Innanzitutto che vuol dire famiglia “sconosciuta “? Certo che è meglio avere una mamma e un papà “sconosciuti” , piuttosto che due barbuti, benché amici di famiglia: i bimbi che ho avuto in affido fin dal primo istante hanno riconosciuto me e mio marito come mamma e papà, ne avevano un bisogno vivissimo ! Mentre i barbuti saranno anche amici di famiglia, ma la notte nel lettino una bimba vuole una mamma e anche milioni di altre volte !
          Poi, se questa atrocità ha corso, potrebbe essere breve, ma molto più spesso sono situazioni che si prolungano negli anni, gli anni più importanti per la crescita e la serenità di un bambino.

          • Anonimo scrive:

            Giovanna,

            La bambina in questione ha una madre. E continua a frequentarla: la figura materna non manca. Quindi perché questa figura materna dovrebbe essere sostituita da un’altra persona?
            Mi auguro che ci sia la stessa levata di scudi quando c’è un prete come affidatario di un minore, come già successo. Anche in questo caso, manca la figura femminile… Oppure un prete va bene e un gay no? Perché?

            Sono convinto che l’allontanamento da casa propria sia già di per sé un trauma. Se a questo si somma l’introduzione in un ambiente completamente nuovo, continuo a essere convinto che sia ancora peggio.

    • Cisco scrive:

      Anonimo, capirai anche tu che per quanto sfigata potesse essere la famiglia cui è stata tolta la bambina, avrà pure conosciuto una coppia etero! Si tratta di una strumentalizzazione da parte di un giudice militante che evidentemente ha preferito due barbuti a una (anche una sola) mamma. Poveraccio lui e povera bambina lei.

      • Anonimo scrive:

        Cisco

        Non credo basti conoscere una coppia etero per renderla automaticamente, immancabilmente adatta all’affidamento di un minore…

  10. karlocl scrive:

    ma dove sta la notizia? l’ affido a single o gay o anche preti o suore viene dato in italia da anni. trattasi di cosa diversa da adozione. meno ideologia non guasterebbe e meno citazione a sproposito della bibbia vi renderebbe un po’ meno fondamentalisti alla testimoni di geova, e piu’ cattolici

    • giovanna scrive:

      nella fretta ho intestato il commento ad Andrea, invece era di anonimo, a mia scusante devo dire che l’ottusità è sullo stesso piano !
      Senza offesa, eh, ma uno che dice che non vede il problema se una bambina di soli tre anni, già duramente provata dalla vita, che già parte svantaggiata e con un mare d’affetto da recuperare, venga privata dell’affetto di una famiglia, di un papà e di una mamma che le vogliano bene ,bè, meno di ottusità non riesco a definirla.

      • Andrea scrive:

        Così ragionando ad ogni storia di affidamento dovresti postare un commento dove scriverai che i giudici avranno fatto male perchè la bambina necessita della mamma o del papà. L’unica cosa cosa che mi dispiace e che quella bambina si sia trovata in un contesto dal quale il giudici hanno preferito farla allontanare. Credo che converrai con me su questo. Che poi si sia preferito affidarla la piccola a dei conoscenti, converrai con me che è sempre meglio che a degli estranei.

  11. Pietro scrive:

    Una notte questa bambina di 3 anni farà un incubo e piangendo chiamerà: “Mamma, mammmaaaaaa”… quale dei due papà andrà a consolarla? Ma probabilmente si tratta di una bambina omofoba che non rispetta la genitorialità omosessuale… In questo caso potremmo sempre denunciarla all’autorità giudiziaria in base alla “contro l’omofobia”, che ne dite? Così lo stesso giudice che l’ha affidata a due omosessuali gliela dovrà togliere in base ad una legge voluta dagli stessi omosessuali.

    CHE MERAVIGLIOSO PAESE è DIVENTATO IL NOSTRO!!!!!

  12. Anna scrive:

    Per fortuna in Italia non sono tutti bigotti cattolici!

    • Pietro scrive:

      Anna, ti faccio una proposta molto semplice e democratica: saresti pronta a indire domani un referendum popolare per concedere l’adozione alle coppie omosessuali in Italia? Scommetto di si, tanta è la tua certezza del fatto che “Per fortuna in Italia non sono tutti bigotti cattolici”. Fallo, fatelo, provateci. Ti sorprenderesti, cara Anna, di quanti bigotti cattolici ci sono in Italia. Grazie a Dio!!!!

    • Bongiovi scrive:

      Quando uno non sa cosa dire l’ultima spiaggia è inveire contro la Chiesa, il papa, i Santi e quant’altro.
      Altri argomenti no eh? Che sò un pò di pedagogia, della psicologia dell’età evolutiva? No roba troppo difficile! Mettiamola così del buon senso basterebbe! Ma forse Anna non ci arriva, aiutiamola dai, facciamole leggere qualcosa e se si impegna può farcela. Io ci credo

  13. Carlo scrive:

    La legge lo PROIBISCE, il popolo italiano è in maggioranza contrario: perché vogliono allora decidere loro per noi e per la bambina, al punto da contravvenire alla Legge dello Stato ? E’ pazzesco, vi sono decine e decine di coppie normali in attesa di un bambino, al punto tale da andare persino in Russia per averne uno, e questi qua invece, a dispetto delle Leggi statali, lo danno appena hanno potuto a due sodomiti, pazzesco.
    Immagino che Bergoglio in proposito non dirà mai e ancora nulla, dobbiamo sempre far riferimento a quanto detto dal Papa Benedetto XVI (che non aveva alcuna paura di esprimersi e andare contro il mondo) per farci forza e coraggio.

    • karlocl scrive:

      perchè papa francesco si dovrebbe compromettere per le idiozie che scrivete?
      - per gente che non sa che differenza esiste in Italia tra affido e adozione?
      - per gente che chiama i gay sodomiti?
      - che cita la sacra crittura a vanvera?
      - che non sanno che decine di ragazzi son affidati a single anche preti e suore? e giustamente
      Perchè non dite con grande franchezza che i gay essendo dei pervertiti non possono non solo essere padri ma neanche educatori. Quindi licenziare gay insegnanti, gay educatori, gay assistenti sociali.

      • Carlo scrive:

        Cambiare terminologia alle cose di cui si parla non cambia la sostanza: sodomita in particolare è sinonimo di gay, omosessuale. Una termine del nostro vocabolario di senso compiuto, ergo utilizzabile.
        Capisco che sia irritante sentirlo perché è anche abitudine e pretesa della propaganda gender voler cambiare le parole per modificare la realtà, capisco persino che gli omosessualisti abbiano in loro un’ideologia da diffondere e imporre, ma, proprio per questo è bene combatterla e non piegarsi ad essa.
        Perché idiozie ? Non mi pare che ad enunciare questa VERITA’ sull’omosessualità del Vangelo e del Magistero della Chiesa, Benedetto XVI, così come Giovanni Paolo II, si siano mai “compromessi”.
        L’omosessualità è un atto intrinsecamente disordinato, Roma locuta, causa soluta.

      • mike scrive:

        non ho letto tutti i commenti ma mi sa che sei tu a conoscere poco la sacra scrittura. di sicuro c’è Gen 2, 24. e la vicenda di sodoma e gomorra. ora non mi viene in mente altro, ma non sono un grande conoscitore della scrittura. e mi sono fermato all’antico testamento (per il nuovo leggi il commento di Sergio S.). ma credo basti.

        • karlocl scrive:

          chiunque studi un minimo di sacra scrittura sa benissimo che sodoma e gomorra si riferisce al peccato della mancata accoglienza e non all’omosessualità. E se permette quali sono le sue fonti sulla genesi? a parte una lettura letterale dove ha formato il suo pensiero su questo libro della Bibbia? Mai letto un commento biblico alla Genesi? si legga un qualunque commento alla genesi ad esempio del Cardinal Ravasi esiste anche in versione video in you tube. La cultura religiosa tra molti che qui commentano è ai limiti dei testimoni di Geova

  14. Paolo scrive:

    A pensare che mio cognato e la moglie e non sono i soli – sono anni che cercano di adottare un bimbo/a, ma niente, sembra proprio che qualcuno non voglia, eppure lavorano entrambi, hanno un buon reddito, casa di prioprietà, nessun problema fisico e psicologico, nessun problema con la giustizia, insmma le carte in regola come si dice e questa cosa gli l’hanno anche confermato, ma bimbo/a, niente pare che non ve ne siano, ma sappiamo che così non è, mah.

  15. Bifocale scrive:

    Povera bimba, vittima delle insane voglie degli adulti.

    • Giovanni scrive:

      Vediamo i fatti: la bambina non è stata affidata a due persone scelte a caso sull’elenco del telefono. Sono una coppia che conosce da tempo, a cui è tanto affezionata da chamarli zii, anche se non sono parenti.

      Sono una coppia stabile con buona posizione sociale ed econimica, delle brave persone, tanto che i servizi sociali hanno dato parere favorevole.

      La Procura era contraria ma il PM Ugo Pastore ha tenuto a precisare che l’orientamento sessuale della coppia non c’entra nulla. L’orientamento sessuale, ha ribadito Pastore a Radio Bruno, “non è quello che viene preso in considerazione come elemento scriminante”

      La Procura dei minori ha impugnato il provvedimento per motivi di “trasparenza”, In pratica, non erano – ad avviso dei pm – state verificate altre possibilità. La legge, ha spiegato, ad esempio “prevede che venga data la priorità alle coppie con figli” e “se non risultano coppie con figli idonee, bisogna che tutto questo venga motivato”. Per la Procura, insomma, non era stato sufficientemente chiarito questo aspetto, su cui si chiedeva al tribunale di fare una verifica.

      Mi pare di capire che il rapporto affettivo esistente sia stato giudicato, nell’interesse della bambina, prevalente rispetto ad altre considerazioni, ora un altro giudice valuterà, ma mi pare di poter dire che per tutti i magistrati e funzionari che si sono occupati finora della vicenda il fatto che la famiglia affidataria sia formata da due uomini non è una contorindicazione assoluta. In ogni caso i vostri pregiudizi ne escono a pezzi.

      Tantopiù che il PM ha aggiunto “Adesso abbiamo una valutazione da parte del tribunale che ci dice che la relazione stabilita dalla bambina con queste persone è una relazione che chiaramente è positiva. Quindi questo in qualche modo giustifica il fatto che rimanga lì, anche perché l’eventuale, possibile, affidamento ad altri potrebbe non essere positivo” L’eventuiale ricorso non sospende inoltre l’esecutività del provvedimento.

      Infine per chi si preoccupa dell’assenza di donne in quella famiglia nell’atto esteso dal presidente del tribunale per i Minorenni dell’Emilia-Romagna Spadaro e dal giudice Mirko Stifano, si è valutato anche che la bimba aveva avuto finora riferimenti praticamente solo femminili e che l’esperienza con una coppia maschile potesse portare un riequilibrio.

      • Cisco scrive:

        Ottimo Giovanni, quindi se il “riequilibrio” e’ un motivo valido per affidare a una coppia gay, mi aspetto una alzata di scudi degli omosessuali sto al grido di “omofobi” verso il tribunale, dato che è la sanzione del fatto evidente che in una coppia la differenza sessuale conta. Temo che non sarà così, perché la tua interpretazione è sbagliata: da sempre cavallo di battaglia delle lobby gay e’ l’adozione ai single, chissà perché …

        • Giovanni scrive:

          Significa che uno non deve vivere in un ambiente composto solo da uomini o da donne. Poi può avere anche genitori dello stesso sesso, ma nel suo entourage diretto devono esserci persone del sesso opposto. In fatti questa bimba che finora è evidentemente vissuta con la madre e altre donne è stata affidata a due uomini anche se nessuno dei due è il padre. Non so se ti rendi conto, ma tutti i vostri pregiudizi in questa vicenda vanno in frantumi, la qualità del rapporto fà premio su tutte le vostre paturnie ideologiche, anche per il PM che si oppone.

          • Cisco scrive:

            Certo Giovanni, come no, infatti l’ideologia del gender dice proprio questo: che i bambini non devono crescere in un ambiente fatto di soli uomini e sole donne…. Ma per favore!

  16. Bongiovi scrive:

    “Un mero pregiudizio” un cavolo!!!!! Tutti gli studi internazionali pubblicati, e sulla base dei quali l’American Accademy of Pediatrics ha sancito che non si deve discriminare le coppie omoparentali a cui affidare minori, SONO INATTENDIBILI, sia nel metodo di studio che nei risultati. Ci sono pubblicazioni recenti fatte da studiosi che demoliscono tutta questa letteratura.
    Gli studi, invece, condotti rigorosamente, mostrano sia disturbi della identità di genere, che altri problemi (salute psichica, malattie, disoccupazione, problematiche sociali, tendenza al suicidio) in chi è cresciuto in coppie omoparentali. Il problema è che queste cose non le dicono nè le televisioni (tutte) nè la carta stampata.
    E’ ABOMINEVOLE speculare e sperimentare su una piccola di tre anni, affidata ad una coppia di uomini di mezza età. E’ ABOMINEVOLE che un giudice chiamato a tutelare l’integrità psicofisica di un minore, supportato da servizi sociali (anch’essi chiamati a questa tutela) possa passare sopra quello che TUTTA LA PEDAGOGIA E LA PSICOLOGIA CLINICA DELL’ETA’ EVOLUTIVA ha sempre detto: che un figlio per crescere armonicamente ha bisogno di un padre e di una madre (possibilmente uniti stabilmente).
    Vogliamo fare gli esperimenti, facciamoli sulla nostra pelle, che siamo grandi e grossi e vaccinati, ma non sulla pelle di una bambina di 3 anni. VERGOGNA

    • Antony scrive:

      pericolo scampato, la procura ha detto no!!!

    • Giovanni scrive:

      Puoi citare dei riferimenti per cortesia? Con questi risultati conosco solo lo “studio” di Ragnarus, che lui stesso ha ammesso essere carente e inattendibile.

      • Nino scrive:

        “lui stesso ha ammesso essere carente e inattendibile”. In buona sostanza come Barilla (…. e tanti altri rieducati)
        Non hai il sospetto che oggi non conviene essere invisi ai gay?

    • Mery scrive:

      Condivido al 100%, a maggior ragione che di valide alternative (purtroppo) in Italia ce ne sono a cui affidare bimbi; coppie appunto che non sono riuscite ad averne e che potrebbero realizzare insieme il sogno di diventare genitori.

  17. Mery scrive:

    Ma con tutte le coppie (mamma e papà) che non possono avere figli e cercano da anni di adottare bambini senza fortuna, ora che potrebbero averne la possibilità, piuttosto di non darla ad una coppia “normale” intesa come maschio e femmina, la dà a una coppia gay?!
    Massimo rispetto per i gay ma questi sono bambini che già hanno problemi per conto loro, in più se gli neghi anche la possibilità di avere una mamma e un papà.. ma come si fa!!
    Caro giudice dalla testa vuota, forse tu (fortunatamente per te) non hai avuto il problema nella vita di non poter avere figli e in tal caso ti invito a cercare di approndire meglio tutte queste realtà prima di fare delle scelte idiote come questa.
    Saluti e che dal cielo ti illuminino

  18. Ilythia scrive:

    Povera bambina, più che altro o perché è orfana (ma qui in Italia è difficile visto che il tasso di mortalità è basso) oppure perché è figlia di una famiglia povera e disastrata o con problemi psico-sociali che (magari convinta da qualche predica antiabortista) ha deciso di fare figli pur sapendo di non essere capace di provvedere a loro.
    Quanto ai gay, io non comprendo, personalmente, perché si vogliano complicare e ammorbare la vita prendendosi dei bambini in casa, soprattutto quelli dei servizi sociali che sono sempre problematici e con problemi psico-pischiatrici, bisognerebbe comunque lodarli per questo loro impegno, piuttosto che vituperarli.
    A me lo stile di vita gay piace proprio perché per natura non contempla figli.

    • giovanna scrive:

      Bè, che dire, Ilythia, benvenuta tra gli omofobi !
      Cioè, hai osato dire che lo stile di vita gay per natura non contempla figli !
      Ma ti potrebbero sanzionare per questo, in un futuro !
      ( solo una piccola contraddizione: per la mia esperienza è vero che i bambini seguiti dai servizi sociali sono bambini più fragili degli altri , ne hanno subite di ogni, il minimo è l’abbandono e allora non per questo si devono già considerare condannati a vita, diamogli la possibilità di conoscere l’amore di una mamma e di un papà, non precipitiamoli in una situazione peggiore di quella di partenza, sono bambini delicatissimi !)

  19. Luca scrive:

    Questo giudice ha preso ha paragone, la sentenza di Cassazione in cui si ritiene lecito l’affido di un bimbo alla propria madre lesbo.
    Roba da pazzi. Giudice da sottoporre a verifica psicologica.
    I due casi totalmenti differenti, in uno il neonato viene affidato a chi lo ha partorito, glielo affida la natura mica la legge, qua l’affidano non solo ad estranei ma a due maschi, questa è pedofilia mascherata.
    VERGOGNA
    Criminale privare un bimbo dell’affetto materno-femminile che soltanto una donna può dare, piaccia o non piaccia soltanto la donna può generare un’altra vita, il compito dell’uomo nella fase dell’infanzia è altro.
    Siamo al capolinea. Ormai a certe azioni forti o si reagisce con reazioni altrettanto decise o altrimenti, la libertà ed i diritti dei deboli vengono calpestati e sopraffatti.

  20. Articolo29 scrive:

    La motivazione dei giudici chiarisce alcuni aspetti della vicenda, essendo inequivoco che l’affidamento sia stato disposto nei confronti di una coppia dello stesso sesso (e non di due singoli, come peculiarmente affermato da alcuni) con una decisione che, mentre è del tutto consueta in gran parte degli altri ordinamenti giuridici europei ed occidentali, assume carattere di novità assoluta per il nostro ordinamento. In particolare, il Tribunale chiarisce d’avere verificato “la stabilità della loro unione, perdurante da ormai dodici anni, nonché della comune residenza, convivendo ormai da sei anni”; la solidità della coppia emerge dunque come uno dei presupposti rilevanti per l’applicazione della misura.
    I molti dubbi sull’opportunità della decisione dei servizi sociali e del giudice tutelare (che dà atto di un’indagine estremamente approfondita, come conviene in ogni caso di affidamento di minori) vengono fugati dalla presa d’atto dei sensibili benefici ricevuti in concreto dalla bambina grazie all’affidamento alla coppia; scrive il tribunale che “la bontà di tale scelta risulta comprovata dagli ottimi risultati già palesati dall’affidamento (ricavabili dalle audizioni della madre nonché degli operatori del Servizio Sociale) nel pur breve tempo dalla sua attivazione; in tal modo, nella fattispecie, la congruità dell’affidamento risulta comprovata dai fatti così come la sua funzionalità al miglior interesse della minore, obbiettivo primario dell’Istituto nonché oggetto peculiare della competenza del Tribunale per i minorenni”. L’accertata capacità in concreto della coppia di dare amore e protezione alla minore e di favorirne una crescita equilibrata, emerge dunque come la vera ratio di questa decisione.

  21. gianmario brenna scrive:

    Le coppie Gay non possono mai essere considerate idonee per l’adozione! Basta con violazioni dei diritti della persona umana, che distruggono i fondamentali della società, sono incostituzionali e gridano vendetta al cospetto di Dio!

  22. Su Connottu scrive:

    Se è per queste possono essere affidati anche alle case famiglia, ma nell’attesa di trovare una famiglia che possa dare l’affetto e l’accoglienza di cui hanno bisogno. E quindi un papà e una mamma.

  23. Andrea scrive:

    Se c’è un rapporto con la coppia, perchè si dovrebbe andare alla ricerca di una nuova famiglia? Ti ricordo che il principio che enucles la legge 184/1983 è che “Il minore ha diritto di essere educato nell’ambito della propria famiglia”, ex art 1.

  24. Gianluca Mariani scrive:

    Di sprezzante continuo a vedere la tua malafede, visto che, mentendo, mi attribuisci affermazioni che non ho fatto!!!

    Io non ho giudicato l’idoneità dei due affidatari (VISTO CHE L’IDONEITA’ NON L’HA RISCONTRATA LA PROCURA MINORILE DI BOLOGNA) io giudico invece i tuoi giudizi supponenti, arroganti, pieni di disprezzo per il tuo prossimo e poco intelligenti che sono la conferma della della tua malafede.

    Malafede cui sei costretto per giustificare la tua pretesa ringhiosa di trasformare il tuo capriccio in un diritto cui tutti devono sottostare.

L’Osservatore Romano

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