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Se avete votato Maroni siete zotici, perdenti, ciellini e mafiosi. Oltre che stronzi, naturalmente

febbraio 27, 2013 Correttore di bozze

Stamattina il Correttore di bozze si è svegliato, ha indossato in fretta e furia il FORmaglione e la sua bella cravatta verde (sempre stato leghista, lui) ed è corso in edicola a comprarsi una copia di Repubblica. Non stava più nella pelle, ci ha perfino dormito male. Chissà come rosicherà Gad Lerner ora che il male ha trionfato di nuovo in Lombardia, ha pensato tutta notte il Correttore di bozze. E invece, sfogliando il giornale dei buoni e dei giusti, ecco l’amara sorpresa: di Gad nemmeno l’ombra. Manco un insultino striminzito ai pericolosi sostenitori del forzaleghismo ciellino affarista sporcaccione omofobo razzista eccetera. Per trovare qualche traccia della sua bile il Correttore di bozze ha dovuto inseguirlo addirittura su Twitter. Dove, a onor del vero, l’apprezzato giornalista ha sfoderato comunque un paio di chicche di tutto rispetto. Il Correttore di bozze ve le ripropone qui sotto, insieme a uno stupidario di altri illustri colleghi che dimostrano di saper accettare con eleganza le sconfitte. Chapeau.

QUESTI CONTADINI HANNO TROPPO PESO
Ambrosoli ha finito per pagare i limiti di una certa società civile milanese e la distanza che continua e separare in Lombardia città e contado anche dopo esserci messi alle spalle il Novecento.
Dario Di Vico, Corriere della Sera

ANCH’IO HO AMICI SOTTOSVILUPPATI
Non bisogna dimenticare che, se a Milano ci sono decine di consumatori che fanno la spesa anche di notte nei supermercati aperti h24, a soli dieci chilometri dal Duomo ogni estate si tengono regolarmente sagre e feste in cui la fa da padrone il ballo liscio.
Dario Di Vico, Corriere della Sera

SE NO CHI LI SENTE I VILLANI
Maroni dovrà tentare di concretizzare quella che è stata la parola d’ordine chiave della sua propaganda: far rimanere in regione il 75 per cento delle tasse versate dai residenti.
Dario Di Vico, Corriere della Sera

HANNO VINTO I PROVINCIALOTTI
La vittoria leghista al Pirellone è la risultante di un’alleanza bocciata nelle città e promossa in provincia.
Giangiacomo Schiavi, Corriere della Sera Milano

HANNO VINTO I PERDENTI
È una continuità con i consensi calanti, quella con cui dovrà fare i conti: Maroni non ha sfondato, come la Lega negli anni passati, e come era solito fare Roberto Formigoni. Ha vinto con i voti in discesa, ma forse per questo il successo vale doppio: perché salva il progetto leghista ed evita una caduta che sarebbe stata letta come fine di un ciclo.
Giangiacomo Schiavi, Corriere della Sera Milano

HANNO VINTO GLI SVERGOGNATI
La Lega al Pirellone vince col Pdl. Garantita la continuità: nonostante gli scandali la Lombardia si conferma roba loro.
Titolo e sommario del Fatto quotidiano

TI CALUNNIO A MIA INSAPUTA
C’è stato un peso della criminalità organizzata sulle elezioni. Non so ovviamente come abbia influito. Sappiamo chi ha governato in Lombardia negli ultimi 20 anni, non sorprendiamoci.
Silvana Carcano, candidata del M5S alla presidenza della Lombardia, la Repubblica Milano

AH OK
Insomma, che il voto non sia stato poi così libero? Ma in casa Cinque Stelle non è tempo di recriminazioni.
Matteo Pucciarelli, cronista della Repubblica Milano, chiosa le insinuazioni di Silvana Carcano riportate qui sopra

QUALCUNO A CASO
Qualcuno pensava che con le inchieste giudiziarie e la Regione, con Zambetti alleato della ’ndrangheta e arrestato, con le accuse a danno di Formigoni finito indagato…
Domanda di Andrea Galli a Piero Bassetti, primo presidente della Lombardia e sostenitore di Umberto Ambrosoli, Corriere della Sera Milano

PAROLE AL VENTO
Gli scandali giustizialisti non alterano il giudizio della gente. Ribadisco un concetto che già mi ha attirato più di una critica: la Regione Lombardia fin qui è stata discretamente amministrata, e questo naturalmente resta.
Piero Bassetti, primo presidente della Lombardia e sostenitore di Umberto Ambrosoli, intervistato da Andrea Galli, Corriere della Sera Milano

I FATTI SEPARATI DALLE OPINIONI
Non contento, Formigoni ne ha anche per il partito di Maroni: «Siamo stati noi del Pdl a trascinare la Lega che non ha avuto un gran risultato. (…) Noi siamo leali nel rispettare i patti. Abbiamo fatto vincere Maroni». Una frase che sembra una sorta di richiesta ciellina di ricambiare il favore nella formazione della nuova giunta.
Andrea Mantovani, la Repubblica Milano

FONTI VICINE AD AL QAEDA DICONO CHE…
Le voci di corridoio parlano già di un braccio di ferro in atto con i ciellini perché Formigoni vorrebbe piazzare alcuni dei suoi fedelissimi nella squadra di Maroni.
Andrea Mantovani, la Repubblica Milano

IN FONDO BASTEREBBE ARRESTARLI TUTTI
L’ostilità alle regole è uno dei vizi italici che spinge gli elettori del centrodestra a confermare il loro voto.
Gad Lerner su Twitter

IL SOLITO GOVERNO ILLEGITTIMO
Umberto Ambrosoli sconfitto con onore, tre regioni del Nord in mano a un partito sotto il 5% dei voti. Non si accettano pentimenti tardivi.
Gad Lerner su Twitter

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1 Commenti

  1. IlParra scrive:

    E secondo me… portate anche un po’ sfiga… :-)

La rassegna stampa di Tempi

Tempi Motori – a cura di Red Live

Svelata la concept che anticipa la nuova WRC del Double Chevron, attesa ai vertici del Campionato mondiale rally 2017. Esteticamente simile a una Gruppo B degli Anni ’80, può contare su di un 1.6 turbo benzina da 380 cv.

La concept spagnola ama l’off road. Al 2.0 TDI da 190 cv si accompagnano il cambio a doppia frizione DSG, le 4WD e un allestimento estetico degno di una 4x4 nuda e pura. Potrebbe derivarne una versione di serie.

Debutta la variante tutto terreno della wagon tedesca. Può affrontare facili sterrati grazie all’assetto regolabile, all’altezza da terra superiore allo standard e a protezioni specifiche. Motori turbodiesel di 2,0 e 3,0 litri da 195 e 258 cv.

Il lieve restyling della berlina/wagon nipponica porta in dote una superiore insonorizzazione dell’abitacolo e il sistema di gestione dell’erogazione G-Vectoring Control. Confermati i propulsori, arricchito il capitolo sicurezza.

Un'aerodinamica di nuova generazione caratterizza il telaio della nuova top di gamma del marchio veneto. Tecnologia Balanced Design, manubrio integrato e freni direct mount per un prezzo che parte da 4.600 euro

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