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Scusa Renzi, ma vuoi la testa di Lupi?

Sblocca Italia: Lupi,alta velocit‡ Napoli-Bari novembre 2015Caro Presidente del Consiglio,

caro matteo@governo.it ,

come cittadini di parte

(lo sono tutti di parte, compresi quelli che non lo sanno o non lo vogliono essere. È questione, almeno, di spazio e di tempo)

Le chiediamo:

– Ha intenzione anche Lei di cedere alle pressioni della stampa, dell’economia, della frangia giustizialista della magistratura e chiedere, spontaneamente per carità, la testa del ministro dei Lavori Pubblici?

– Ha intenzione anche Lei di sacrificare un politico, e la politica, sull’altare della connivenza con la perversa meccanica di intercettazioni-pubblicazioni-sputtanamentofamigliare-dimissioni e di spacciare tutto questo come lotta alla corruzione?

 Così dobbiamo intendere la tiritera del ritmo, del nuovo, del progresso, della buona scuola, del buongoverno, della buonadonna e via di questo passo?

In questo caso, condoglianze vivissime.

Foto Ansa

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18 Commenti

  1. Nicola scrive:

    Chi cammina nella giustizia e parla con lealtà,
    chi rigetta un guadagno frutto di angherie,
    scuote le mani per non accettare regali,
    si tura gli orecchi per non udire fatti di sangue
    e chiude gli occhi per non vedere il male:
    costui abiterà in alto,
    fortezze sulle rocce saranno il suo rifugio,
    gli sarà dato il pane, avrà l’acqua assicurata.
    Isaia 33 15,16

    Vivrai del lavoro delle tue mani, sarai felice e godrai d’ogni bene.
    Salmo 27

  2. Michele scrive:

    «Dio ci ha comandato: portare il pane a casa con il nostro lavoro onesto». Invece «questo amministratore dava da mangiare ai suoi figli pane sporco. E i suoi figli, forse educati in collegi costosi, forse cresciuti in ambienti colti, avevano ricevuto dal loro papà come pasto sporcizia. Perché il loro papà portando pane sporco a casa aveva perso la dignità. E questo è un peccato grave». Magari, ha specificato il Papa, «s’incomincia forse con una piccola bustarella, ma è come la droga». E anche se la prima bustarella è «piccola, poi viene quell’altra e quell’altra: e si finisce con la malattia dell’assuefazione alle tangenti».
    Siamo davanti, ha affermato, a «un peccato tanto grave perché va contro la dignità. Quella dignità con la quale noi siamo unti col lavoro. Non con la tangente, non con questa assuefazione alla furbizia mondana. Quando noi leggiamo nei giornali o guardiamo sulla tv uno che scrive o parla di corruzione, forse pensiamo che la corruzione è una parola. Corruzione è questo: è non guadagnare il pane con dignità».
    Papa Francesco – MEDITAZIONE MATTUTINA NELLA CAPPELLA DELLA DOMUS SANCTAE MARTHAE
    Venerdì, 8 novembre 2013

  3. angelo scrive:

    In Italia Sovietica si vive come in germania dell’ Est sotto la Stasi.
    Ma almeno lì c’ era meno ipocrisia, e il regime era ben identificato e odiato dalla gente.
    Oggi il regime (giudici rossi, sindacati rossi, stampa e radio-tv, antagonisti, centri sociali) si ammanta dei panni della constestazione e della ribellione al regime. Mentre il regime sono proprio loro !!!

    • ste scrive:

      ma infatti nessuno vuole che Lupi si dimetta per tangenti o raccomandazioni, solo perché è un incapace totale, per vent’anni si è solo lisciato berlusconi e adesso come ministro dimostra tutta la sua incompetenza

    • maurizio scrive:

      Io non so se Lupi abbia o no qualche responsabilità nello specifico..di solito si dice:lasciamo che sia la magistratura-indipendente e imparziale-a verificare ciò.É questo che mi fa paura perche la magistratura che ci ritroviamo-almeno quella più acclamata e protagonista-é tutto meno che indipendente ed imparziale e ,oltretutto,mai che risponda dei propri errori…se non é onnipotenza questa.Aggiungo,poi,un’altra considerazione…qui non si intercetta più a partire da un ‘ipotesi di reati e si opera solo in quella direzione….ma si intercetta a 360gradi-tutti siamo intercettati- e se ci si ritrova tra le mani qualche notizia pruriginosa(meglio se su politici o uomini diChiesa) si scava tirando in ballo tutto(sentimento e famiglia,vita privata e cose di irrilevanza penale)poi,servendosi di giornalisti e direttori di giornali compiacenti,si sbatte tutto in prima pagina,ci si ricama su per un po’di tempo-quel tanto che basta per mettere comunque alla gogna qualcuno,perché é questo che si vuole,non la ricerca della verità,ma infangare qualcuno che non si appoggi o,addirittura,sia di intralcio al proprio potere totale-io,tutto ciò la chiamo dittatura,mi ricorda un film visto tempo fa(mi sfugge il titolo)che parlava di un agente della polizia segreta della DDR che,a forza di intercettare tutto e tutti entra in conflitto con la sua coscienza-capendo la brutalità e la totale distruzione dell’ umano in quel che faceva cosi che per ritrovare se stesso molla tutto-solo così fa pace con se stesso. Non mi sembra che siamo molto lontani da ciò…la stesss cosa che abita sul versante gender!

  4. gigio scrive:

    “Allorché il ministro Lupi chiede ad Incalza di ricevere il figlio Luca, all’evidente fine di reperire una soluzione lavorativa in favore di quest’ultimo, lo stesso Incalza immediatamente si rivolge al Perotti, il quale subito si attiva”. Hanno scritto i magistrati di Firenze nella richiesta di custodia cautelare per Incalza. E ancora: “Giova, in questa sede, evidenziare che risultano acquisite circostanze investigative in ordine all’assunzione lavorativa di Lupi Luca, figlio del Ministro Lupi, ottenuta con il coinvolgimento di Incalza Ercole e Cavallo Francesco – scrivono i pm – Nell’ambito di tale rapporto lavorativo, Lupi viene destinato a collaborare alle attività connesse proprio al nuovo palazzo dell’Eni in San Donato Milanese”. ‘E non basta: dalle intercettazioni emergono “contatti ed incontri, anche conviviali, nonché l’organizzazione di una cena volta a reperire ‘fondi’ nell’interesse del Ministro, la fornitura di abiti sartoriali in favore del Ministro Lupi, di suo figlio Luca e dei suoi segretari e l’acquisto di regali natalizi in favore dello stesso Ministro e del suo entourage”.
    Fonte ANSA
    Il ministro dovrebbe spiegare tutto ciò al popolo che in buona fede l’ha votato, ha fatto volantinaggio per lui, ha attaccato i manifesti per lui dagli inizi della sua carriera ad oggi.

    • Marco scrive:

      Caro Gigio, bisogna chiedere conto prima di tutto a chi ti ha chiesto di sostenere gente così’, i “responsabili”, le “persone autorevoli”, le “diaconie” che anzichè seguire le indicazioni chiare di chi ricordava che la salvezza non viene dal potere economico o politico si sono asserviti ad essi pensando così di salvare la Chiesa e le sue opere.
      Molto più di Lupi sono responsabili quelli che in cambio di briciole e favori ce li hanno fatti votare (lo stesso vale per l’inquisito e mafioso Bonsignore), giustificando il “dovere” di votarli con tante belle parole e ideali

  5. Giu scrive:

    Dal Sito del Ministro Lupi

    Aveva già 14 procedimenti giudiziari alle spalle!

    «Ma è stato sempre riconfermato proprio per le capacità tecniche riconosciute da tutti. In questi venti mesi non ho mai incontrato un presidente di Regione che non mi abbia dato un giudizio positivo su di lui. L’obiettivo era realizzare le Grandi Opere e recuperare il drammatico gap infrastrutturale dell’Italia ed Ettore Incalza poteva garantire la professionalità necessaria».

    Sinceramente non capisco i nostri i ministri… danno in mano il paese a uno che ha 14 procedimenti giudiziari e poi si meravigliano se si trovano volenti o nolenti in qualche pasticcio… povera Italia e poveri noi italiani.

    Saluti

    • giovanna scrive:

      Sono convinta che questo caso finirà come i tanti altri ( perché anche a leggere bene non c’è nulla di nulla ) anche documentati da Tempi in questi ultimi giorni : sbertucciamento mediatico, i pm che sono sicuri di avere già in tasca una condanna esemplare, le prove schiaccianti, molti che si gonfiano perché “loro” sono puri, purissimi, purissimissimi e finalmente possono dare la colpa a qualcun altro della loro pochezza, dialoghi privati tagliati e cuciti ad arte messi in piazza, vite e famiglie rovinate…poi , tra qualche tempo, mesi, anni, lustri, decenni, chissà….tra qualche tempo si appura che lo sbertucciato non aveva nessuna colpa, una bella assoluzione, una riga in dodicesima pagina…e buonanotte al secchio.
      Mario Rossetti e Giuseppe Gulotta sono gli ultimi di una lunga serie: questi casi e tanti altri dovrebbero almeno consigliare una certa prudenza. Ma la storia non insegna niente, non basta la storia, ormai l’abbiamo capito. Chi sarà il prossimo ?

  6. Giuseppe Rossi scrive:

    La gente è stanca ma piena di rabbia, attenti a non farla detonare con qualche stupidaggine.
    Giorno per giorno la democrazia morente e una giustizia ormai deforme e degenerata in sofismi sempre più distaccati dalla realtà uccidono quel pò di bene rimasto nel paese.
    Esistono 2 tipi di persone in Italia, quelli con il vitalizio e quasi sempre appartenenti a precise lobby, e la gente che si guadagna ogni giorno il pane duramente, a patto che non sia rimasto a casa senza lavoro con un sacco di temo per pensare a chi sta bene e chi sta male, e del perchè debba essere lui a patire.
    Il secondo tipo di persone non ha mai avuto il coraggio di ribellarsi con decisione, ma le cose potrebbero cambiare, le cose cambiano sempre!

    Un cordiale saluto ai piloti Alitalia in cassa integrazione che lavoravano all’estero percependo doppio stipendio vi ricordiamo sempre, siete un esempio fulgido per un certo tipo di italiani e di politici.

    Essere onesti in questo paese pare un controsenso, tutti rubano come possono, nessuno escluso.

    Caro Lupi comunque vattene e fatti dimenticare, potresti fare qualcosa di sconvolgente in futuro che sò magari lavorare? Come i cittadini onesti? Magari tuo figlio era una persona in gamba, così rischi di rovinarlo, l’orologio avrebbe dovuto guadagnarselo da solo, allora sì che avrebbe luccicato come oro, anche se fosse stato del più vile metallo.

    Essere italiani ormai è una vergogna.

  7. ftax scrive:

    Rasoio di Occam: l’ipotesi più ragionevole è quella più semplice.
    La magistratura dichiara di sentirsi sotto attacco da parte del governo per la legge approvata sulla responsabilità civile dei magistrati.
    Qualche mese dopo il governo, nei panni di un esponente chiave del partito che supporta la coalizione di maggiornanza, subisce un colpo giudiziario che potrebbe portarlo dritto alla fine.
    Azione, reazione…

  8. Marco Mercinelli scrive:

    Lupi non è certamente un ladro, ha solo favorito amici, ditte e associazioni di amici, , finanziato opere meritorie o aziende che le finanziavano, concesso favori in cambio di voti perchè al governo fossero rappresentate anche le istanze dei cattolici… e se poi per tutte queste cose positive gli fanno qualche omaggio è solo giusto.
    Come per Formigoni……

    Il problema è che questi pensano di salvare il mondo con i frutti del loro potere e con la loro scaltrezza.
    Hanno perso la fede e non se ne sono neppure accorti, meritano pietà non disprezzo

    • giovanna scrive:

      Marco Marcinelli, bravo, hai capito tutto !
      Che bisogno c’è di prove, di tribunali, di giudici…Lupi non è nemmeno indagato, non è nemmeno indagato, non è nemmeno indagato…ma per i giacobini come te, queste sono quisquilie.
      Per fortuna che non ho amici come te.

      • mario scrive:

        No, sicuramente lei non ha amici come Marco Marcinelli. I suoi amici vanno cercati tra i deficienti e i corrotti, come Lupi.

        • giovanna scrive:

          Marco Marcinelli, ma perché cambi nick per rispondere ? Che dici , all’ asilo usa così ?

          Comunque, te lo ripeto : non è che sei tu che puoi definire corrotto uno che non è nemmeno indagato, non siamo ai tempi del Terrore, almeno non ancora.

          E ognuno si tenga i suoi amici , sempre che tu ne abbia.

  9. erminda scrive:

    Leggendo i vari commenti, mi viene in mente che Gesù ha detto scagli la prima pietra….e non giudicare,,,,

  10. Geronimo scrive:

    Sulle dimisioni di Lupi e le varie letture che vedo in giro fatte di moralismi e luoghi comuni ci sarebbe da scrivere un dossier. I fatti dicono che non ci sono avvisi di garanzia, e perciò nemmeno indizi e ipotesi di reato, ma solo ordinarie conversazioni telefoniche. Da quello che fin qui è emerso-al momento- dall’indagine e dai vari bolletini giornalieri-leggi soliti quotidiani-omologati al giustizialismo a prescindere. Allora mi fa specie il furore moralistico che proviene anche da certo mondo cattolico, compreso quello ciellino di cui fa parte anche Lupi e una delle poche redazioni giornalistiche che ancora adotta-positivamente- il verbo giornalistico dei “fatti separati dalle opinioni” quale è “Tempi”, senza esimersi da giudizi e dibattiti sempre avvincenti e straordinari-che usando gli stessi criteri della stampa laicista e del furbo Renzi hanno già condannato l’ex ministro del NCD. Le puntualizzazioni che leggo su questo articolo sono precise e senza equivoci e alle quali difficilmente Renzi-che ha anche tanti amici elettori e non nell’universo ciellino in Toscana-risponderà.Auspico smentita, comunque. Spero che non ci siano nello stesso mondo ecclesiale a cui appartiene anche Lupi, atteggiamenti di discreta “ostracizzazione” spacciata per giudizio, venata magari da elegante ipocrisia. Farebbe ancora più male di un avviso di garanzia. Per i soliti “savonarola”laicisti che devono frustrare sempre e comunque i politici a prescidendere senza guardare i fatti, stendiamo un velo pietoso.

  11. angelo scrive:

    il fatto che alfano riesca ancora a stare a galla e a scrivere bigliettini di congratulazioni a renzi da l’idea della bassezza di questo personaggio. non so trovare termini adatti per definirlo senza incorrere in una reprimenda su questo sito. inqualificabile.

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