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Sbatti il bambino in copertina

giugno 27, 2012 Elisabetta Longo

Vi siete mai chiesti quanto deve essere difficile scegliere la grafica giusta per la copertina di un cd? Non solo deve rappresentare la band o il cantante dell’album e i brani in essi contenuti, ma deve anche saper catturare l’attenzione di un non fan (un fan comprerà il cd a prescindere dall’immagine). Molto spesso, nella storia della musica, si è optato per la foto di un bambino, triste, felice, pensieroso, oppure intento ad avere atteggiamenti da adulto come fumare o bere, con risultati grotteschi. Ora uno dei tanti bambini scelti dai gruppi come icone ha fatto causa a chi l’ha promosso. È la storia di David Fox, scelto da Brian Molko e dai suoi Placebo quando aveva 12 anni per il loro album di debutto.

David indossava una felpa rossa e da quel giorno in poi, incredibilmente, divenne vittima dei bulletti della sua scuola, invidiosi della momentanea fama, creata da un amico di famiglia fotografo, che fece vedere la foto al gruppo in cerca di copertina. Ora, per quei soprusi, l’ormai ventottenne David farà causa alla band il mese prossimo. «Il cd era in vendita in tutte le grandi catene inglesi, Virgin, Hmv, Tesco, sulle locandine in metropolitana, ovunque, e questo mi ha provocato uno stress grandissimo». Per la serie, non essere mai abbastanza contenti di niente, ma in ambito cinematografico è un po’ quello che è successo ai due bambini protagonisti di E.T., Henry Thomas e Drew Barrymore, divenuti poi ragazzi interrotti (e ripresi).

È andata in maniera del tutto opposta invece al bambino che posò da neonato sguazzante nell’acqua sulla copertina del più famoso album dei Nirvana, Nevermind, all’anagrafe Spencer Elden. Il ragazzo non ha mai ricevuto un dollaro dai guadagni milionari del cd, e se Mtv non l’avesse intervistato nel 2007, nessuno avrebbe nemmeno mai saputo il suo nome. Eppure lui è cresciuto sentendo su di sé una sorta di superpotere, “il bambino dei Nirvana”, censurato in parecchi stati perché compariva nudo, seppur neonato.

Anche il “bambino degli U2” ha un nome, un cognome e una storia. Si chiama Peter Rowen, e per la band di Dublino ha posato per addirittura due album, War e il Best of. Oggi fa il fotografo, e all’epoca era stato scelto perché il fratello era amico di Bono. È sempre una questione di avere conoscenze giuste, anche per posare per una copertina di cd.

 

 

 

 

 

 

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