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Repubblica licenzia per una giusta causa: 24 milioni di dividendi per gli azionisti

aprile 26, 2012 Redazione

EU FU. Diremo anche dell’euro che «ei fu, siccome immobile/dato il mortal sospiro»?
Antonio Polito, Corriere della Sera

QUANDO AVEVAMO LA LIBIA. Cent’anni fa tenevamo banco europeo.
Franco Cordero, la Repubblica

IL GIORNALISTA QUALUNQUE? Chi è il «demagogo di turno» che Giorgio Napolitano indica tra quanti intossicano il dibattito pubblico in Italia? La domanda ha una risposta scontata.
Marzio Breda, Corriere della Sera

ANCHE IN REDAZIONE. Certo, il capo dello Stato si astiene dal nominare Grillo. Quello che gli interessa, e lo preoccupa, è il fenomeno in sé. Che oggi ha la voce del leader del Movimento cinque stelle (e non solo quella, per la verità), ma che ha qualche precedente.
Marzio Breda, Corriere della Sera

VAI COL LISCIO. Però si capisce che la rivolta No Tav è ormai una festa popolare.
Curzio Maltese, la Repubblica

MANCHI SOLO TU, CURZIO. Ora, in Val di Susa sono passati tutti i venditori di fumo del ribellismo.
Curzio Maltese, la Repubblica

LA GIUSTA CAUSA. Gennaio ha segnato (per la Repubblica, ndr) una perdita di oltre 13 mila copie su base annua e la ripresa ingranata a dicembre con l’arrivo del governo Monti è già stata azzerata. Anche qui non ha aiutato il rincaro varato a inizio anno. E nel dubbio De Benedetti ha annunciato una nuova ondata di tagli. Mani avanti però sui dividendi: nonostante i tempi di magra agli azionisti sarà distribuita una cedola da 24 milioni, quasi la metà dei profitti.
Giovanna Lantini, il Fatto quotidiano

PORCOSQUALI. Tony Blair? Era un entusiasta, andavo da lui almeno tre volte all’anno, gli confidai che se il nostro flirt fosse continuato saremmo finiti a fare l’amore come porcospini.
Rupert Murdoch, padrone di News Corp, davanti alla commissione Leveson che indaga sulle deviazioni spionistiche dei tabloid britannici, Corriere della Sera

UNA CERTA CONFIDENZA. Non ero io a chiedere di incontrare i premier. Erano loro a invitarmi, io sono di natura curioso, li ascoltavo e dicevo la mia.
Rupert Murdoch, padrone di News Corp, davanti alla commissione Leveson che indaga sulle deviazioni spionistiche dei tabloid britannici, Corriere della Sera

E NON LEGGO I QUOTIDIANI. Seguo la politica con intensità variabile, non sono un uomo di potere.
Rupert Murdoch, padrone di News Corp, davanti alla commissione Leveson che indaga sulle deviazioni spionistiche dei tabloid britannici, Corriere della Sera

LA MACCHINA INFANGATA. I tabloid inclinano pericolosamente allo scandalismo? Mi pare esagerato.
Rupert Murdoch, padrone di News Corp, davanti alla commissione Leveson che indaga sulle deviazioni spionistiche dei tabloid britannici, Corriere della Sera

LEZIONE DI GIORNALISMO. Se i giornalisti spiano i telefoni e si affidano ai detective privati per cercare storie è perché sono pigri.
Rupert Murdoch, padrone di News Corp, davanti alla commissione Leveson che indaga sulle deviazioni spionistiche dei tabloid britannici, Corriere della Sera

LEZIONE DI FANCAZZISMO. Twitter richiede capacità di sintesi, giudizi taglienti, imprevedibilità, ironia e/o sarcasmo. Rupert Murdoch dispone di queste caratteristiche in abbondanza. Le usa in pubblico, ma non su Twitter: dove le sue affermazioni appaiono, invece, sconcertanti.
Beppe Severgnini, Corriere della Sera

LA RIVINCITA DEI NERD. Twitter è il siero della verità: molte persone importanti – in ogni campo e in ogni Paese – non l’hanno capito. Peggio per loro, meglio per noi.
Beppe Severgnini, Corriere della Sera

LA CONSOLAZIONE DEI NERD. Per dirla con le parole di un ex direttore del marketing Apple, «tutti noi ci sentiamo come se avessimo mancato l’appuntamento con il movimento dei diritti civili, la guerra in Vietnam. Al loro posto abbiamo avuto il Macintosh».
Serena Danna recensisce Contro Steve Jobs, pamphlet di Evgeny Morozov, Corriere della Sera

TROVATE UN LAVORO A QUEST’UOMO. Per un periodo mi sono alzato e sono andato al computer e con la cuffia in testa ho combattuto contro orchi ed elfi in un gioco online insieme ad altri insonni sparsi per la penisola.
Niccolò Ammaniti, la Repubblica

LIBERAZIONE. Lo sciopero dello shopping? Io sono di sinistra ma mica un grullo. Bisogna lavorare di più. E di feste ce ne sono poche.
Marco Gasperetti riporta le parole di un commerciante fiorentino che difende i negozi che rimasti aperti il 25 aprile, Corriere della Sera

THIRD WORLD SHOPPING. Ma forse la vera notizia è un’altra: con la «nuova e particolare attenzione» all’Africa (per la prima volta saranno aperti negozi in Marocco e Nigeria), un pioniere come Zegna segnala che anche il «continente perduto» è in movimento. E, in prospettiva, apre un nuovo mercato, di consumatori giovanissimi, a sud del Mediterraneo.
Giuliana Ferraino, Corriere della Sera

BASTA UN POCO DI VASELINA. (Hollande, ndr) invita i ricchi a non avere paura («non ci sarà spoliazione, solo uno sforzo di giustizia»).
Giampiero Martinotti, la Repubblica

iNEWTON. Apple sfida la legge di gravità.
Titolo di Federico Rampini, la Repubblica

INTANTO PERÒ APPROFITTIAMONE. Non bisogna mai dimenticare che allo stato le accuse a un intero partito (la Lega, ndr) e a un movimento politico-religioso (Cl, ndr) che rappresentano milioni di italiani si basano su un racconto vago e de relato di un indagato e non hanno ottenuto alcun riscontro certo.
Marco Lillo sulle presunte tangenti di Finmeccanica, in una paginata del Fatto quotidiano intitolata “Cl è presa al volo”

VEDI IL BAYERN. La Germania ha compreso che il rigore per quanto fondamentale deve essere propedeutico a crescita e occupazione.
Angela Merkel, la Repubblica

SCONTRINO MORALE. A Matrix (Formigoni, ndr) avrebbe potuto esibire la prova “regina”, che fuga ogni ragionevole dubbio sulla sua onestà politica e sulla sua dirittura morale.
Massimo Giannini, la Repubblica

CHE FA, RESISTE? È arroganza, per un uomo politico obbligato a “rendere conto” ai suoi elettori, rispondere «chi le da l’autorità di rivolgermi domande sulla mia vita privata?».
Massimo Giannini, la Repubblica

PREMIO CHISSENEFREGA. Conosco Formigoni, l’ho intervistato in due o tre occasioni:
Beppe Severgnini, Corriere della Sera

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2 Commenti

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