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Primarie Pd. Tutti quei contatti misteriosamente a disposizione di “BERSANI 2013”

novembre 22, 2012 Pietro Salvatori

La denuncia è partita da Riccardo Puglisi. Ricercatore di Economia politica all’università di Pavia, il blogger de Linkiesta racconta di uno strano messaggio ricevuto sul suo smartphone dopo essersi registrato online alle primarie del Pd. «Partecipa alle primarie del centrosinistra e scegli il candidato premier. Ti puoi registrare al sito www.primarieitaliabenecomune.it». Fin qui nulla di strano. Se non fosse appunto che Puglisi quella registrazione l’aveva già effettuata.

Ma a insospettire il blogger è stato soprattutto il mittente: non il Partito democratico, come sarebbe stato ovvio attendersi, ma “BERSANI 2013”. «Ho subito escluso che il messaggio fosse da collegarsi direttamente alla mia iscrizione, perché non ho fornito nessun numero telefonico», spiega Puglisi. Che però non capisce come lo staff di Bersani sia in possesso del suo recapito. Già, perché come spiega un indispettito Stefano Di Traglia, responsabile della comunicazione dei democratici, «quella dei messaggi sul cellulare è un’iniziativa autonoma del comitato per Bersani. Non saprei darle maggiori informazioni, se non che non un euro dei soldi del partito è stato speso per quegli sms».
Ma anche Alessandra Moretti, portavoce del segretario nella sua corsa alle primarie, fa il pesce in barile: «Non saprei proprio, bisognerebbe chiedere a chi cura i dettagli organizzativi», replica alla domanda circa l’origine degli indirizzari telefonici utilizzati per gli invii. Per i quali i bersaniani affermano di aver speso di tasca propria solo 300 euro.

Puglisi prova a fare mente locale: «L’unica volta che potrei aver dato il mio numero è quando votai alle primarie dell’Unione nel 2005». Una circostanza che troverebbe riscontro in un’e-mail arrivata a Claudio Cerasa del Foglio: «L’unica volta che ho lasciato i miei dati con e-mail e numero di telefono a un comitato del centrosinistra è stato nel 2005 ai tempi delle primarie di Romano Prodi», scrive al cronista il consigliere comunale di Vicenza Luca Balzi. Mistero svelato? Forse. Rimane da capire come e perché quell’indirizzario sia oggi nella disponibilità di Bersani e non in quella degli altri candidati.

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1 Commenti

  1. Enrico scrive:

    E’ la scuola Tass (agenzia di stampa e di partito sovietica) bellezza.

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