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Perché i cristiani siriani sperano in Putin

ottobre 20, 2015 Redazione

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«Accogliamo almeno 50 mila rifugiati dalla Siria». È questa la richiesta fatta da 84 vescovi della Chiesa anglicana a David Cameron. La lettera è stata spedita al premier inglese un mese fa, quando questi aveva promesso di accogliere 20 mila rifugiati. Davanti alla mancata risposta di Cameron, i vescovi hanno reso pubblica sabato la loro lettera in protesta, sollevando un polverone. La Bbc ha chiesto al vescovo greco-cattolico di Aleppo Jean-Clément Jeanbart di commentare la proposta. Ecco la sua risposta:

«Capisco che i vescovi inglesi possano aver scritto questa lettera mossi dalla loro carità e dal loro amore, ma se guardano al nostro paese capiranno che noi soffriamo quando il nostro popolo lascia il paese. Quello che io chiedo anche all’Inghilterra è di fare del suo meglio per fermare i fondamentalisti e di smettere di finanziarli. Cercate una soluzione politica, piuttosto, un compromesso. Questo bisogna chiedere a Cameron. Il nostro popolo vivrebbe male nel vostro paese, anche se capisco le buone intenzioni dei vescovi».

Interrogato poi sull’intervento russo deciso da Vladimir Putin, ha dichiarato:

«Quando mi hanno chiesto che cosa pensassero i cristiani dell’intervento russo di Putin, io ho interrogato molti dei miei sacerdoti e dei miei fedeli laici. Loro mi hanno detto di essere felici e di avere speranza che la Russia possa porre fine alla guerra. Sentono che questo massacro potrebbe finire presto, grazie a lui. Cameron dice che Assad non può avere posto in Siria, una volta finita la guerra, e io credo che in un lontano futuro magari qualcun altro potrà essere eletto. Ma temo che adesso, senza Assad, tutto crollerà e dappertutto nel paese succederà qualcosa di terribile. Se la guerra non finirà, la cristianità sarà ridotta a minoranze insignificanti».


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3 Commenti

  1. recarlos79 scrive:

    gli americani si incazzarono di brutto per i missili a cuba, perché la russia dovrebbe farsi circondare dalle basi angloamericane senza neppure reagire?

    • Menelik scrive:

      Infatti. La posizione ferma di Putin mi sembra molto logica e coerente.
      Non è la Russia che cerca la guerra.
      E’ l’America che sta dislocando batterie di missili a ridosso dai confini russi.
      Perché li mette proprio lì?
      Cosa ci vogliono fare?
      Chiaramente i missili stanno lì puntati sui Russi.
      Dunque è una minaccia volta direttamente ai Russi e a nessun altro.
      Perché, poi, si sono intestarditi di eliminare Assad creando un altro vuoto, che INEVITABILMENTE sarebbe occupato da un governo jihadista, e non da una democrazia occidentale.
      Abbiamo una certezza: con gli Americani come unici Occidentali a dirigere il gioco, il Cristianesimo sparirà completamente dal Medioriente, ed anche i gruppi etnici curdi e yazidi.
      Su questo non c’è il minimo dubbio.
      Bisogna capire una cosa: non sono più gli Americani dell’assetto post bellico del 45.
      Con la fine della guerra fredda tante cose sono cambiate, ed anche la NATO non ha più lo stesso significato e ragion d’essere che aveva una volta.
      Con l’America spariranno Cristiani, Curdi e Yazidi da tutto il Medioriente.
      L’unica cosa che non sparirà con gli Americani, è il jihadismo.
      A loro va bene, purchè non varchi l’Atlantico.
      Che il jihadismo resti confinato nel Vecchio Continente, a loro va bene.
      Che l’Europa non possa commerciare con la Russia, a loro va bene.
      E l’optimum sarebbe che noi comperassimo il loro gas di scisto, così sarebbero anche in grado di modulare la nostra economia, e frenarla al bisogno.

  2. Leo scrive:

    La Russia ha molto semplicemente bloccato il piano USraeliano di distruzione della Siria, anche se è ancora presto per cantare vittoria e, come diceva Pepe Escobar, il “nuovo ordine mondiale” è iniziato il 28 settembre, quando il Presidente russo Vladimir Putin e il Presidente degli USA Barack Obama hanno intrattenuto un faccia a faccia di 90 minuti all’ONU a New York.
    Il primo messaggio di Putin a Washington, e alla combo NATO/Pentagono in particolare: le vostre divertenti idee di posizionare armi tattiche nucleari e di estendere la difesa missilistica all’Europa dell’est, o addirittura alla zona dell’Asia Pacifica, sono solo un miraggio. I nostri missili sono in grado di fare davvero dei grossi danni.;;;

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