Google+

Papa Francesco tende una mano alla Cina. Il partito comunista promette nuovi vescovi “illeciti”

gennaio 28, 2015 Leone Grotti

Papa Francesco ha teso una mano cordiale al partito comunista cinese e il partito l’ha respinta ancora una volta. Dopo i viaggi in Corea del Sud, Sri Lanka e Filippine, i giornali hanno scritto in maniera entusiasta di un possibile disgelo tra il Dragone e il Vaticano. Ma ancora una volta hanno fatto i conti senza l’oste.

TRE LETTERE A XI. Sorvolando tre volte la Cina, cosa che nessun altro Pontefice aveva mai fatto, papa Francesco ha scritto al presidente Xi Jinping: «Ritornando a Roma dopo la mia visita in Corea, desidero rinnovare a lei eccellenza e ai suoi cittadini l’assicurazione dei miei migliori voti, e invoco la divina benedizione sulla sua terra». Lettera «apprezzata» dal portavoce del ministero degli Esteri cinese. E sicuramente è stato apprezzato anche il mancato incontro in Vaticano tra il Papa e il Dalai Lama, leader tibetano costretto all’esilio, in occasione del XIV summit a Roma dei Nobel per la Pace. L’incontro non è avvenuto perché non era previsto che il Papa vedesse singolarmente i premi Nobel (niente sudditanza verso la Cina dunque), a Pechino però sarà sicuramente piaciuto il gesto.

cina-cristiani-chiesa-partito-comunistaANCORA VESCOVI ILLECITI. Nonostante questi gesti concilianti da parte del Papa, il 15 gennaio scorso è apparso sul sito dell’Ufficio affari religiosi cinese il “Piano di lavoro per il 2015″, stilato in occasione dell’incontro nazionale che si è tenuto a Pechino lo scorso dicembre. Nel documento si afferma che il partito continuerà a ordinare vescovi «indipendenti», cioè senza l’approvazione del Papa. Questo non solo rende le ordinazioni “illecite” per la Chiesa cattolica ma fa anche rischiare agli ordinati e agli ordinanti la scomunica, come già avvenuto in passato.

NESSUN DIALOGO. Tra il 2006 e il 2012, la Cina ha ordinato in modo illecito cinque vescovi (Kunming, Mindong, Shantou, Leshan, Harbin), alcuni dei quali sono stati scomunicati e hanno provocato la reazione dura della Chiesa. Sia Benedetto XVI, con la sua Lettera ai cattolici cinesi, sia altri interventi ecclesiali hanno aperto la possibilità di un dialogo sulle nomine, lasciando comunque l’ultima parola al Papa, ma il partito comunista ha sempre rifiutato ritenendo l’approvazione del Papa una «indebita ingerenza negli affari interni cinesi».

«GESTIONE DEMOCRATICA». L’Ufficio affari religiosi ha anche annunciato che quest’anno si terrà il Congresso nazionale dei rappresentati cattolici. Organizzato dall’Associazione patriottica, surrogato comunista della Chiesa cattolica, e dalla Conferenza episcopale cinese, non riconosciuta dal Vaticano, il Congresso è considerato dalla Chiesa «inconciliabile con la dottrina cattolica» perché vuole sostituire all’autorità del Papa una «gestione democratica» della Chiesa. Nel documento, infine, si annuncia un maggiore controllo dei «conti bancari di luoghi religiosi e seminari». Un concetto curioso, in un Paese che ha sequestrato dopo l’avvento del comunismo alla Chiesa cattolica beni pari a 13 miliardi di euro.

cina-croci-chiese-demolite-shangnian-taizhouLE REAZIONI DEI FEDELI. Come riportato da AsiaNews, i fedeli non hanno preso bene questa dura presa di posizione del governo cinese: «Trattano la Chiesa cattolica come se fosse composta da schiavi. Quando i nostri pastori della Chiesa inizieranno a rifiutarsi di cooperare, alzandosi in piedi per difendere la vera fede cattolica? Tutto il clero e tutti i fedeli con una coscienza dovrebbero boicottare le ordinazioni illecite e abbandonare l’Associazione patriottica e il Consiglio dei vescovi». Un altro dichiara: «I sacerdoti scelti come candidati vescovi devono boicottare le ordinazioni illecite». E ancora: «Non lasciate che le forze del male sopprimano la nostra Chiesa. Non scendete a compromessi. Dobbiamo lottare per la libertà religiosa in Cina».

LIBERTÀ RELIGIOSA PEGGIORATA. Con Xi Jinping la libertà religiosa è peggiorata ancora in Cina. In un recente articolo pubblicato dal Global Times, quotidiano molto vicino al Pcc, Zhu Weiqun, capo della commissione Affari etnici e religiosi del “Parlamento” cinese, ha ricordato: «Un membro del partito comunista non può assolutamente aderire a una religione. Questo è un principio ideologico e organizzativo che il partito ha sempre sostenuto fin dalla sua nascita. Non ci possono essere dubbi su questo. Se [i membri del partito comunista abbracciassero il] cristianesimo, tutte le ideologie, le teorie e le nostre organizzazioni crollerebbero».

CROCI DISTRUTTE. Nel 2014, il partito comunista ha abbattuto quasi 1000 croci e demolito decine di chiese in Cina, soprattutto nella provincia orientale di Zhejiang. A Natale Wang Zouan, responsabile dell’Ufficio affari religiosi, ha visitato le chiese di Pechino per avvertire tutti i fedeli: «È necessario resistere in modo risoluto all’uso del cristianesimo da parte degli stranieri per infiltrarsi in Cina». Il problema è che per il partito comunista anche il Papa è un pericoloso capo di Stato «straniero» che vuole «infiltrarsi in Cina».

Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!
I commenti sono liberi. La redazione rimuoverà quelli offensivi.
La rassegna stampa di Tempi

Tempi Motori – a cura di Red Live

Se l’elettrico costituisce il futuro della mobilità, la tecnologia ibrida plug-in è figlia del presente. Rappresenta infatti la massima espressione del compromesso tra propulsione tradizionale e a zero emissioni. Un’auto ibrida plug-in non è altro, del resto, che un’auto ibrida, quindi dotata di un powertrain composto dall’interazione tra due motori – il primo a combustione […]

L'articolo Hyundai Ioniq Plug-in: praticamente astemia proviene da RED Live.

She’s back. Dopo quasi vent’anni d’assenza, la BMW Serie 8 è di nuovo tra noi. La coupé di Monaco, destinata a collocarsi al vertice della gamma del costruttore tedesco, arriverà nelle concessionarie nel 2018, ma le linee sono già state svelate in occasione del Concorso d’eleganza di Villa d’Este. Chiamata a sfidare rivali blasonate quali […]

L'articolo BMW Serie 8: classe cattiva proviene da RED Live.

Un accessorio può fare la differenza? Snob Milano, giovane realtà della provincia di Varese, ne è convinta. E difatti rimpolpa il suo catalogo, già ricco di occhiali da sole e da vista, con le due nuove maschere da moto Café Bubble e Café Flat, ricercate nel design e nei contenuti tecnici.  I punti in comune  Amate […]

L'articolo Snob Milano Café Bubble e Café Flat proviene da RED Live.

Il Wörthersee Meeting, vale a dire il più grande raduno tuning dedicato alle vetture del Gruppo VW, è da sempre una ghiotta occasione per i dipendenti della Casa tedesca per mostrare al mondo delle concept che, spesso, anticipano i modelli destinati a entrare in produzione. Così è avvenuto per la Golf GTI Clubsport. E così […]

L'articolo VW Golf GTI First Decade: la prima volta dell’ibrido proviene da RED Live.

La SUV nipponica si rinnova puntando su di una linea aggressiva e un telaio dalla superiore rigidità torsionale. Confermata la gamma motori che ai benzina 2.0 e 2.5 vede affiancarsi un 2.2 td. Debutta il sistema G-Vectoring Control.

L'articolo Mazda CX-5: a me gli occhi proviene da RED Live.

Strategie di Content Marketing - Video Academy di MailUp - banner iscrizione
logo EA-Group
logo EA-Group
logo La nuova Bussola quotidiana