Google+

Orban non è un santo, ma non è nemmeno il diavolo

settembre 18, 2015 Redazione

ungheria-orban-ansa

La stampa progressista ha ormai identificato nel presidente ungherese Viktor Orban il “cattivo d’Europa”. In verità, già da tempo, Orban non gode dei favori dei grandi mass media internazionali. Troppe le colpe che gli possono essere imputate: non solo è laicamente cristiano e di destra, ma in più ha anche portato il suo paese ad ottimi risultati economici. Ora, da quando è scoppiato il problema dei profughi, Orban è diventato il bersaglio polemico numero uno per la stampa internazionale a causa del pugno duro utilizzato contro i profughi.
Intendiamoci, il presidente ungherese non ci va per il sottile: muri, idranti, interventi delle forze dell’ordine sui confini non sono begli spettacoli. L’uomo è deciso e sbrigativo, anche se qualche domanda dovremmo iniziare anche a porcela se non per giustificare, almeno per capire se esiste un qualche motivo per tanta durezza. Ieri, ad esempio, su Libero Franco Bechis ha giustamente notato che le immagini dei poliziotti ungheresi che maltrattano i migranti raccontano un pezzo di verità. Ci sono anche quelle di profughi che lanciano pietre contro i poliziotti, ma queste appaiono con molta meno frequenza sui giornali.

I NUMERI. Soprattutto, nota Bechis, c’è un «un eccesso ideologico con cui le cancellerie e media internazionali hanno creato l’uomo nero ungherese anche per lavarsi coscienze non proprio immacolate». Secondo i numeri riportati da Libero, prima dell’ondata migratoria di agosto settembre, il paese europeo che aveva dato maggior accoglienza ai profughi è stato proprio l’Ungheria. «Fra settembre 2014 e luglio 2015 – ha scritto Bechis – l’Ungheria ha accolto 131.295 profughi, una cifra assoluta inferiore solo a quella della Germania (che ha aperto le porte a 294.580 richiedenti asilo), più che doppia rispetto a quella della Francia (60.075) e Italia (56.923)». Ma se si tiene conto del numero di abitanti di ogni paese, l’Ungheria supera di gran lunga anche la stessa Germania avendo 1.321 rifugiati ogni 100 mila abitanti. Per capirci: per la Svezia sono 719, per l’Austria 600, per la Germania 360, per l’Italia 96, per la Francia 92, per la Gran Bretagna 47.

E FRANCIA E GRAN BRETAGNA? La verità – come anche Tempi ha scritto diverse volte – è che la situazione è scoppiata quando la Turchia, nei cui campi profughi molti siriani si erano rifugiati – li ha “lasciati andare”. Così queste persone si sono riversate in Europa.
Quindi, ripetiamo: Orban non è certamente un santo, ma nemmeno il diavolo che ci vogliono dipingere. Forse qualche domanda in più andrebbe fatta all’Unione Europea e a quei paesi, come la Francia e la Gran Bretagna, che sono sempre solerti nello spiegare agli altri come comportarsi, ma poi piuttosto restii ad impegnarsi per pagare le conseguenze delle loro azioni. O forse, come nota oggi Italia Oggi, ci siamo dimenticati di cosa è accaduto in Libia? Ecco, Orban non se l’è dimenticato.

Foto Ansa


Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!
I commenti sono liberi. La redazione rimuoverà quelli offensivi.

17 Commenti

  1. Raider scrive:

    “Già da tempo, Orban non gode dei favori dei grandi mass media internazionali. Troppe le colpe che gli possono essere imputate: non solo è laicamente cristiano e di destra, ma in più ha anche portato il suo paese ad ottimi risultati economici. Ora, da quando è scoppiato il problema dei profughi, Orban è diventato il bersaglio polemico numero uno per la stampa internazionale a causa del pugno duro utilizzato contro i profughi.”
    “prima dell’ondata migratoria di agosto settembre, il paese europeo che aveva dato maggior accoglienza ai profughi è stato proprio l’Ungheria. «Fra settembre 2014 e luglio 2015 – ha scritto Bechis – l’Ungheria ha accolto 131.295 profughi, una cifra assoluta inferiore solo a quella della Germania (che ha aperto le porte a 294.580 richiedenti asilo), più che doppia rispetto a quella della Francia (60.075) e Italia (56.923)». Ma se si tiene conto del numero di abitanti di ogni paese, l’Ungheria supera di gran lunga anche la stessa Germania avendo 1.321 rifugiati ogni 100 mila abitanti. Per capirci: per la Svezia sono 719, per l’Austria 600, per la Germania 360, per l’Italia 96, per la Francia 92, per la Gran Bretagna 47.”

    Grazie, “Tempi.it”! Non aggiungo altro, anche se si potrebbe farlo, ma il vostro coraggio nel mare di conformismo vile della società politica e intellettuale, dei media non solo italiani, della Chiesa decisa a fare da lacché dei Poteri di questo mondo dominato da élite anti-cristiane, merita solo gratitudine e elogi!
    E naturalmente,
    W MAGYARORSZAG!
    W VIKTOR ORBAN!

  2. Andrea scrive:

    I media mainstream, mentre vi mostrano l’orribile “Muro ungherese”, non vi mostrano mai il muro israeliano, una orribile fortezza di cemento con torrette e mitragliatrici e camere-spia, e come i palestinesi – quelli sì – sono trattati come bestie e messi in fila nelle gabbie !

    • yoyo scrive:

      Mi spiace per te, ma quel muro lo abbiamo visto e lo vedremo in tutte le salse.

      • Raider scrive:

        Il muro fu costruito dagli israeliani per difendersi dai continui attentati: costruito quello, gli attentati, che prima erano all’ordine del giorno, sono finiti di punto in bianco, zero, niente, fine di attentati ce. poi, i soliti falsari paranoici islamici complottisti attribuivano a Israele! E questo, il fatto che essuo sa più vittima di attentati come ai bei tempi pre-muro, questo, si capisce, non può che dispiacere ai nazi-islamici, non può che addolorare profondamente anime tanto pie e buone, che se ne lagnano, era così bello ammazzare gli ebrei, vero? A loro, agli ebrei israeliani, però, cosa davvero strana, non piaceva neanche un po’, questa cosa. Così, fatto ancora più strano, come qualunque altro governo avrebbe fatto – tranne quello italiano, è vero, è vero -, quello israeliano ha costruito un muro per impedire attacchi e attentati: e questo è considerato una inaccettabile forma di aggressione da nazi-islamici e anime belle e buoniste.
        Ma l’articolo parlava demonizzazione mediatica, politica, eccelsiastica dell’Ungheria: e allora, dato che si parlava di Ungheria e immigrazione come via indolore all’islamizzazione e a Eurabia, ecco che la fissazione monomaniacale del multinick nazi-islamico esce allo scoperto. Questo e così sono i nazi-islamici. E perciò, noi gli diciamo
        NO ALL’ISLAM!
        W ISRAELE!

  3. Yusuf scrive:

    All’ordine mondiale della finanza anglo-sionista non importa poi molto se il capo di una nazione è o meno dittatore, è o meno abile politico, è o meno corrotto od onesto.
    Quello che importa è che certi paletti fissati da essa non siano toccati.
    Orban, Chavez, Assad, Putin, Gheddafi, Saddam Hussein ed altri, pur diversissimi tra di loro, hanno fatto questo errore, di smuovere i paletti fissati dagli usurai.

    • Raider scrive:

      Il bavoso mollusco torna sotto altro falso nikname a spargere vischiosità nazi-islamiche. La prova di quanto islamici e mentecatto-islamici siano falsi per ragioni schiettamente islamiche è che sono all’attacco di questo sito che insozzano sotto un nickame o un altro: stavolta, dal dialetto siciliano il paranoico passa alla scaracchiosa lingua araba, che meglio si accorda con il viscidume che lo caratterizza.
      E per dire che? Per ribadire le solite farneticazioni, sicuro: ma perché, in questo caso? Perché accumulare assurdità decontestualizzate, che non c’entrano nulla, evita di vedere quello che è ovvio e anzi, facendo in odo da nascondee quello che tutti vedono e che lo stesso shah dei troll multinick filo-nazi-islamici dà per scontato, così da evitare di dire quello che l’incorenza logica sacrificata al falso ideologico gli proibisce di dire: e cioè, che Orban
      – fa bene a costruire il muro, cosa che è nel suo diritto
      – che Orban non vuole un’Ungheria e un’Europa islamizzate
      – che l’Europa islamizzata la vogliono proprio quelle forze politico-finanziarie che il farneticante filo-nazi-islamico pretende di combattere
      – che i ‘paletti’ dovrebbero metterli tutti i popoli europei contro un’invasione migratoria pianificata in modo da prescindere da guerre, conflitti di qualunque genere, crisi di qualunque specie.
      Insomma, il paranoico nazi-islamico e la sua compagnia di giro possono evitarsi, proprio stanti anche le allucinazioni in cui si trascinano strisciando e sbavando, di essere – per una volta, una sola volta – coerenti con i loro deliri e così, di dire quello che io – una volta per tutte – dirò per loro
      NO ALL’IMMIGRAZIONE!
      NO ALL’ISLAM!
      W ORBAN!
      W L’UNGHERIA!

  4. Filippo81 scrive:

    Orban non è un Santo e neanche un diavolo, semplicemente un vero Patriota Europeo !
    Forza Ungheria !!!

  5. Raider scrive:

    Il filo-islamico che, contraffacendo il dialetto della mia regione, si identfica, in questo caso, con un bavoso mollusco, falsifica al solito, come tutti i filo-islamici e sembra, da un lato, dispiaciuto e dall’altro, compiaciuto che i profughi siriani e non si riversino nell’Ue. E con l’ambiguità propria degli islamici mette nella stessa patacca, da un lato, il muro con cui gli ungheresi difendono la loro terrra e la loro sovranità nazionale – e allora, se gli ungheresi hanno ragione e ce l’hanno, eccome! -, i popoli europei hanno tutto il diritto di negare l’accesso non solo ai profughi, ma a una immigrazione pianificata per giungere a Eurabia: quindi, a proposito di coerenza, occorrerebbe che i filo-islamici dicessero chiaro e forte NO ALL’IMMIGRAZIONE e NO ALL’ISLAMIZZAZIONE: cosa che tutti i falsari e mistificatori in nome dell’Islam si guardano bene dal fare.
    Dall’altro lato, senza che c’entri nulla col merito del discorso che pone di fronte alla difesa dell’Occidente dall’Islam e da un’immigrazione che, come da accordi eurocrati/petrolieri arabi che discendono dal falso profeta Maometto, cancella l’Europa (che dovrebbe accogliere 259 milioni di immigrati da qui al 2060), il multinick filo-islamico tira in ballo il muro con cui uno Stato si difende non dall’immigrazione, ma dagli attentati. E siccome il mollusco bavoso ha tovato il modo subdolo, falso di lagnarsi di attentati che colpivano gli israeliani che islamicamente odia e che, a norma di paranoia nazi-islamica, sarebbero stati orditi dallo stesso Israele, ora, il filo-islamico complottista avrebbe tutte le ragioni di rallegrarsi che a togliere l’occasione di altri auto-attentati sia il muro eretto dallo stato di Istaele. Invece, in nome della ragione e della coerenza che, come spiegato ultimamente da Bendetto XVI a Ratisbona, non hanno cittadinanza a La Mecca, il muro contro gente educata fin dall’asilo all’odio verso Israele e a fare i kamikaze – vedi il filmato della televisione di Hamas giusto ieri -, per i nazi-islamici non andava fatto, non gli piace, non va bene.
    In nome della coerenza pertanto,
    W L’UNGHERIA!
    W ISRAELE!
    NO ALL’ISLAM!
    NO ALL’IMMIGRAZIONE!

  6. Raider scrive:

    Spero che il mio post passi. Grazie!

  7. yoyo scrive:

    Puoi latinizzarti o ricambiarti il nome con quello di un sospetto assassino (delitto di Perugia), con vero doppio razzismo, ma rimani lo stesso incredibile sola.

  8. Raider scrive:

    La Russia sa fare bene i propri calcoli e se questo assicura la permanenza al potere di un dittatore, continui pure Assad a beneficare i suoi sudditi. Israele, gli U.S.A. e l’Occidente trattano slla base delle rispettive convenienze: se nell’Islamista non spirerà mai una effettiva libertà per tutti e però, tutti sono contenti così, siamo contenti per loro. I profughi siriani islamici che discriminano i profughi siriani di religione cristiana dicono meglio di ogni discorso il genere di contentezza che è tipico di gente che stiamo accogliendo in massa.
    Ma vediamo un po’ che faanno i siriani che vogliono venire da noi ‘a tutt i costi': la prospettiva di una ricostruzione, che è sempre stata un fattore di propulsione economica, quanti ne richiamerà nella terra d’origine. Quelli che non rientreranno dimostreranno solo che i muri contro l’invasione migratoria programmata sono una necessità per l’Europa, che gli eurocrati, i centri di potere politico-finanzario, con in testa la Merkel (ebrea! E anti-Aassad, ma immigrazionista: e tutte le teorie complottiste degli ebrei anti-islamici saltano in aria) o leader d ‘Destra’ alla Sarkozy (ebreo e pe il ‘meticciato con le maniere forti se i francesi non si adegueranno: addio ebrei cattivi nemici dell’Islam!) vorrebbero distruggere nella sua identità culturale, storica, demografica: esattamente come l’Isis e come i musulmani che sono contro l’Isis, ma vogliono raggiungere gli stessi obiettivi dell’Isis.
    E ovviamente, i nazi-islamici che odiano gli U.S.A. e l’Occidente perché sconfisse quell’altro noto ebreo di Adolf Hitler, ma non odiano la Russia che sostenne lo sforzo bellico maggiore sul campo, evitano di parlare dell’Ungheria, presa di mira non dai nemici dell’Islam, ma dagli amici della dhimmizzazione in corso.
    Ragione e coerenza: come affermò Benedetto XVI a Ratisbona, non sono di casa nell’Islam: come le farneticazioni dei nazi-islamici non fanno che confermare puntualmente ogni volta.
    W L’UNGHERIA!
    W ISRAELE!

  9. un bianco di perugia scrive:

    Yoyo, mi deludi
    Lumumba è stato il primo dei sospettati per il delitto di perugia a essere scagionato, in pochissimi giorni, già in fase istruttoria (anche se si è dovuto beccare un periodo di arresto preventivo, che certo tu con le tue cialtronate non contribuisci a rendere meno doloroso). tu evidentemente sei di quelli per cui un avviso di garanzia è per sempre…e sicuramente non sei neanche razzista come noi..

  10. Raider scrive:

    Non leggo il mio post, vedo che passano quelli dei nazi-islaimici che farneticano al loro solito pur di non dire che dell’Europa slaizzata non gli importa nulla, anzi, è quello che vogliono, dopo che lo shah dei troll multinick nazi-islamici ha riconosciuto – sempre per stare alla ragione che non sa cos’è e alla coerenza che non ha – implicitamente il diritto dell’Ungheria a costrirsi un muro contro l’invasione migratoria.

  11. Raider scrive:

    Il vittimismo paranoico è esercitato dai nazi-islamici anche in conto terzi. E vedete che ‘ragionamenti’ ne vengono fuori: avvisi di garanzia immaginari, arresti preventivi inesistenti, fantasticherie da perfetti idioti come prova dell’onnipotenza del non-pensiero per cui si mettono a trolleggiare insieme, perché da soli non ce la fanno a essere ciascuno bestia per proprio conto.

  12. Raider scrive:

    Un post è stato sbloccato: fate passare gli altri, grazie!

  13. yoyo scrive:

    No, dovevo solo abbreviare e per farlo mi è scappata una stupidata. Io sono di quelli che Amanda e Raffaele non poteva soffrirli e li ha sempre ritenuti colpevoli.

  14. Raider scrive:

    Il pataccaro di riserva riesce a essere un perfetto cretino anche quando non commenta e a dire fesserie anche quando sta zitto: e il post in cui non risponde a Yoyo ne offre una perfetta dimostrazione.

La rassegna stampa di Tempi

Tempi Motori – a cura di Red Live

Alla versione orientata all’off road dell’ammiraglia Jeep si accompagna il debutto, per Renegade, del cambio a doppia frizione DCT in abbinamento al 1.6 Mjet da 120 cv. Svelati inediti pacchetti di personalizzazione Mopar e nuove serie limitate.

Debutta a Parigi la nuova gamma elettrica della city car tedesca. Il motore a zero emissioni eroga 82 cv ed è disponibile sia per la biposto fortwo coupé/cabrio sia per la cinque porte forfour. Autonomia di 160 km e ricarica più rapida che in passato.

La berlina sportiva del Tridente può ora contare su dotazioni multimediali e di sicurezza allineate alle rivali tedesche. Il V6 3.0 biturbo della versione d’ingresso a benzina eroga 350 cv anziché i precedenti 330 cv. Debuttano i pacchetti Luxury e Sport.

Il contest musicale King Of The Flow accompagna al debutto la crossover compatta giapponese. Tra chi voterà uno degli artisti protagonisti c'è in palio proprio una Toyota C-HR

La Casa svedese torna a proporre una wagon di grandi dimensioni (4,96 metri). Al design ricercato e ai sistemi di sicurezza d’ultima generazione si affiancano moderni quadricilindrici sovralimentati a benzina e gasolio. La guida è un’esperienza sensoriale fatta di lusso e sostanza.

banner Mailup
logo EA-Group
logo EA-Group
logo La nuova Bussola quotidiana