Un aspirante scrittore alla disperata ricerca della soluzione per la sua prima e definitiva opera di narrativa. Javier Cercas è una sicurezza e il giallo “Il movente” lo conferma
Javier Cercas è una sicurezza. Ne ero a digiuno da tempo. Chi non li avesse letti si procuri senza indugio Soldati di Salamina sulla guerra civile spagnola e Anatomia di un istante sul golpe Tejero. Questo Il movente è un giallo in cui un aspirante scrittore, un laureato in giurisprudenza che «aveva subordinato la sua vita alla letteratura», è alle prese con la stesura del suo primo romanzo. Delinea i personaggi, ne tratteggia il carattere, la storia, le inclinazioni e le ossessioni; ma la fantasia non gli basta, decide allora di ricorrere alla realtà, e inizia a spiare i condomini.
La via d’accesso ai segreti reconditi degli abitanti del palazzo non può che essere la portinaia. Una sua nota sull’ambivalenza di questo ruolo, che può essere fonte e al tempo stesso indagatrice, mi ha ricordato un divertente sketch del trio Aldo, Giovanni e Giacomo (“Se Giacomo avesse fatto la portinaia”) e infatti anche Álvaro – questo il nome dello scrittore in fieri – dovrà ammettere: «Mai sottovalutar...
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