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Quell’omofobo di Gesù oggi non potrebbe parlare

giugno 8, 2016 Redazione

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“Toglierebbero la parola anche a Gesù” è il titolo di uno degli editoriali oggi pubblicati su Il Foglio. Si dà conto di un discorso tenuto dal professore di Oxford Timothy Garton Ash a un festival in Galles dove ha presentato un suo libro sulla libertà di espressione. Ash, per chi non lo conoscesse, è un professore di chiaro stampo liberal che interviene spesso nel dibattito pubblico con opinioni che, qui da noi, classificheremmo come di sinistra e all’insegna del politicamente corretto (non è un caso che in Italia i suoi articoli appaiano spesso su Repubblica).
Tuttavia, anche lui si deve essere accorto che oggi qualcosa non vada per il verso giusto se ogni opinione controcorrente rispetto al mainstream dominante sia subito squalificata come “razzista” o “omofoba”. Tanto che Ash ha detto che «a Gesù Cristo, e ad altri “estremisti nonviolenti”, sarebbe stato vietato parlare nelle università se fosse vivo nel 2016».

CRISTO L’OMOFOBO. Il Foglio elenca un po’ di casi recenti su cui si è dibattuto in Inghilterra e che sono stati portati da Ash ad esempio. L’annullamento di un dibattito sull’aborto a Oxford; la richiesta di annullamento di una conferenza di Germaine Greer, femminista anti-trans (tempi.it ve ne aveva parlato qui); la richiesta di rimozione della statua del filantropo Cecil Rhodes per le sue «opinioni politiche razziste».
La conclusione del quotidiano fa simpaticamente riflettere: «Se oggi il falegname di Nazareth si presentasse in una di quelle università di laiconi illuminati, per parlare magari delle nozze di Cana o della sua visione dell’adulterio, verrebbe cacciato a pedate, boicottato con picchetti e petizioni, subissato di “trigger warning” che chiedono l’immediata decontaminazione del “safe space” universitario da quel reprobo “omofobo” senza moglie né figli».

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8 Commenti

  1. Francesco says:

    Infatti è già successo a Benedetto XVI

  2. Gianluca Segre says:

    Come sa anche il Sig. Galasi, “Dio maschio e femmina li creò”. Questa è la famiglia. E non si parla di roghi per nessuno! Comunque “Dio” si scrive maiuscolo, anche per chi non crede – ma intende rispettare gli altri..
    Per venire all’articolo: Gesù non è e non era politically correct. Frequentava pubblicani e prostitute – che spesso cambiavano stile di vita, però, dopo l’incontro con Lui.
    Si manifestò pubblicamente, per la prima volta, alle nozze di Cana: nozze tra un uomo e una donna; oggi sarebbe uno scandalo per i farisei del mondo Lgbt; i quali non accettano che qualcuno pensi e parli diversamente. Sennò, ecco l’accusa di omofobia. Che ha lo stesso valore di “fascista” negli anni ’70 -’80: dovevi esserlo per una certa sinistra, se non ti allineavi. Allora come oggi, c’è chi difende la libertà di pensiero e di espressione. Se ne sta accorgendo, per fortuna, anche qualcuno dell’area liberal.

    • Susanna Rolli says:

      Ti avverto che il sig. Galasi anche al mio richiamo sulla maiuscola non ha accettato la correzione (fraterna), anzi….

  3. Quercia says:

    Oggi come 2000 anni fa gli “illuminati” si stracciano le vesti sentendo le parole di Gesù.

    Niente di nuovo sotto il sole

  4. manuela says:

    lgbt ha trovato la parolina magica che fa tacere tutti “omofobo” e apre tutte le porte… ma la parola di Dio e’ verita’ – tutto passa ma non la Sua parola – gli intellettuali lo cacciano dalle universita’? non importa… Dio si rivela agli umili ed ai semplici e si nasconde ai superbi – e’ sempre stato cosi’ e sempre sara’

  5. dudu says:

    Non male. Ai suoi tempi fu croceffisso.

  6. marina says:

    Gesù non potrebbe parlare di molte cose oggi e probabilmente lo ammazzerebbero di nuovo. Spero di sbagliare, altrimenti è un dramma, ma se penso ai cristiani uccisi nel quasi silenzio generale perfino di una parte consistente della Chiesa, mi vengono parecchi sospetti.

  7. Germano says:

    Caro Gian Paolo arcobaleneo, l’omosessualita’ è sempre, anche 5000 anni fa, stata “sotterranea” perche’ non è espressione naturale della sessualita’;non a caso una volta si usavano termine, così poco politicamente corretti, come invertiti, un termine sintetico ma concreto. Una grande vittoria del male è far passare l’anormalita’ per normalita’ e viceversa; è probabile che questa battaglia di educazione di popolo il Cristianesimo l’ha persa ma, in fondo, la vita terrena è solo un battito di ciglia, il bello verra’ dopo.
    Ma nel dopo, ognuno avra’ quello che ha seminato. circa 2000 anni fa, Qualcuno ha detto: chi scandalizzera’ questi bambini (non solo di eta’ ma anche di cuore) è meglio che si metta una macina al colle e si butti nel mare.

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