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«Lunga vita a Fidel Castro». Sette citazioni di Mandela che non leggerete sui giornali

dicembre 7, 2013 Redazione

Riportiamo di seguito sette affermazioni di Nelson Mandela che difficilmente leggerete in questi giorni sui giornali.

PALESTINA. L’Onu si è opposto in modo fermo all’apartheid. E negli anni si è formato un consenso internazionale che ha aiutato a porre fine a questo sistema iniquo. Ma noi sappiamo troppo bene che la nostra libertà sarà sempre incompleta fino a quando i palestinesi non saranno liberi.

GUERRA USA IN IRAQ/1. Se pensi a queste cose, non potrai che concludere che l’atteggiamento degli Stati Uniti d’America è una minaccia per la pace mondiale.

GUERRA USA IN IRAQ/2. Bush vuole solo il petrolio iracheno.

GUERRA USA IN IRAQ/3. Se c’è un paese nel mondo che ha commesso le più orribili atrocità questo è gli Stati Uniti d’America. A loro non importa nulla degli esseri umani.

GHEDDAFI. È nostro dovere sostenere il nostro fratello leader, specialmente per quanto riguarda le sanzioni che non colpiscono solo lui, ma tutta la gente comune, cioè i nostri fratelli e sorelle africani.

FIDEL CASTRO. Fin dai suoi primi giorni, la Rivoluzione cubana è stata fonte di ispirazione per tutte le persone che amano la libertà. Noi ammiriamo i sacrifici del popolo cubano che cerca di mantenere la sua indipendenza e sovranità davanti alla feroce campagna orchestrata dagli imperialisti, che vogliono distruggere gli impressionanti risultati ottenuti grazie alla Rivoluzione cubana. Lunga vita alla Rivoluzione cubana, lunga vita al compagno Fidel Castro.

ISRAELE. Israele dovrebbe andarsene da tutti i territori che ha preso agli arabi nel 1967. Soprattutto Israele dovrebbe completamente andarsene dalle Alture del Golan, dal sud del Libano e dalla Cisgiordania.

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9 Commenti

  1. beppe scrive:

    diamo il nobel anche a vittorio agnoletto.

  2. giuliano scrive:

    W Pinochet

  3. Angelo scrive:

    Per quanto riguarda Israele, peccato che nessuno ricordi o conosca bene la Storia. Come è ampiamente documentato, gli Ebrei hanno pagato a carissimo prezzo, sia in moneta, sia in sangue, i territori nei quali si insediarono pacificamente, riuscendo a rendere fertile il deserto, con fatica e sudore. La prima guerra, scatenata dagli arabi negli anni cinquanta, colse il piccolo Stato alla sprovvista, tanto che rischiò di essere annientato. Memori della vigliaccheria di tutti, si preparò ad affrontare ogni evenienza in maniera corretta e decisa. Chi ha scatenato la guerra nel 1967 ? Se una Nazione viene attaccata e si difende bene, i territori che riesce ad occupare, per la sua sicurezza, sono SUOI. Altro sarebbe stato se ad aggredire fossero stati gli Israeliani. Peccato che noi Italiani difendiamo solo Caino, lasciando Abele alla mercè di tutti. Buone e serene giornate, con i migliori auguri per le prossime Festività.

  4. mike scrive:

    su fidel castro poteva stare zitto. su Gheddafi non aveva capito che serviva, come Saddam, per tenere buono l’islam (infatti come hanno cacciato Saddam e Gheddafi in pratica gli USA hanno iniziato una guerra all’islam, anche sotto metafora ossia “ribelli”; i quali rappresentano l’altro scopo ossia guerra al cristianesimo, in USA e nella “civile” europa fatta in altro modo). ciò si collega con la guerra all’iraq sulla quale va detto che bush non voleva solo il petrolio iracheno. vero però è che gli USA sono un ostacolo alla pace mondiale, come del resto l’Unione Europea. sugli ebrei il discorso è leggermente più articolato. per quanto so lo stato d’Israele nacque nel 1948 per risarcire gli ebrei dell’olocausto. fu data loro la palestina dove quasi 2000 anni prima si trovavano. la cosa credo fosse fatta male, ossia come imposizione dell’ONU ai palestinesi. per cui il mondo arabo giustamente si arrabbiò (infatti l’ONU di fatto tolse la terra ai palestinesi che ci stavano da quasi 2000 anni per darla agli ebrei). ma col tempo le cose cambiano. coi decenni che passavano generazioni di ebrei hanno potuto dire che quella è la loro terra, poiché ci sono nati e cresciuti. per cui è assurdo dire che gli ebrei dovrebbero andarsene dalla palestina. certo mandela si riferisce solo ai territori del 1967, solo che l’altra citazione sui palestinesi liberi mi fa supporre che per lui dovrebbero andarsene del tutto dalla palestina. e questo è assurdo.

    • mike scrive:

      sugli ebrei poi… secondo san paolo l’ultimo popolo che si convertirà sarà quello ebraico. è facile dedurne che cancellando gli ebrei si potrebbe colpire fortemente la fede cristiana, dicendo che san paolo lì si è sbagliato e che altre cose di lui, e del cristianesimo, potrebbero essere sbagliate. tipo un effetto domino. è pensabile che hanno tentato di uccidere più ebrei possibile col nazismo. poi, visto che non ci sono riusciti anche grazie a gente come Pio XII, hanno creato lo stato di Israele. e dopo quasi 20 anni hanno fatto si che ci fosse la guerra dei sei giorni. hanno fallito anche lì. ed ora sospetto che la storia della guerra alla siria sia un pretesto per far arrabbiare l’iran che così avrebbe la scusa per attaccare Israele. gli ebrei non sono tutti in palestina ma questo è un dettaglio (=possono benissimo far tornare di moda, nel resto del mondo, l’antisemitismo che poi mai è tramontato. anche a causa delle teorie del complotto ove gli ebrei sono spesso messi in mezzo). ovviamente l’occidente c’entrano ma credo si sia capito. altrimenti è strano che i terroristi come hamas, l’olp, e altri siano da decenni una spina nel fianco di Israele. e cioè gli USA, ufficialmente amici degli ebrei, sono andati a caccia di terroristi (e dittattori) in tutto il mondo eccetto che in palestina. a me pare proprio sospetto.

  5. laiura scrive:

    Mandela è stato un uomo coraggioso che ha pagato a caro prezzo il suo desiderio di giustizia.
    Quanto al resto non era né particolarmente geniale né sempre capace di formulare giudizi autonomi sulla realtà.
    Si esprimeva spesso per luoghi comuni e banalità, scorciatoie ricorrenti del pensiero, come del resto fa la maggioranza assoluta delle persone.

  6. Antonio scrive:

    giusto. E la massa pecorona vuole proprio questo: frasi fatte, banalità, luoghi comuni da cartone animato. Magari condite da beceraggini progressiste, rivoluzionarie, sovversive cercando chissà quale riscatto. Cose in cui per es.è bravissima la sinistra nostrana e non con le sue promesse ed i suoi disvalori. Insomma, tutto tranne l’ordine, la disciplina, la morale. Poi ci si stupisce che il mondo va in rovina.

  7. Paolo scrive:

    @Antonio …. ma alla fine quale è il “vostro” problema con la figura di Mandela ? cosa vi da fastidio ? Forse il fatto che non abbia espresso la sua fede religiosa o che abbia parteggiato per il comunismo o che ?
    E’ una domanda lecita visto che mi sembra un uomo che ha vissuto e pagato la sua coerenza sulla pelle e che è riuscito a contribuire a “smontare” una situazione come l’apartheid, e successivamente insieme con l’arciveszono Desmond Tutu è riuscito a realizzare un progetto di riconciliazione quasi unico al mondo con la “Commissione per la Verità e la Riconciliazione” !!!

    Veramente non capisco quale sia il vero problema dei “I Tempi” nel cercare di “ridurre” la figura di quest’uomo !?

  8. Gian scrive:

    non rispondo a nome di” Tempi ” , se la vorranno pubblicare vedremo, il tutto mi fa pensare, potrebbe essere che attraverso Mandela ( cioè un capo popolo molto seguito) l’america attraverso Henry Kissinger gli abbia proposto uno scambio:Alla sua scarcerazione una dichiarazione di pace verso i fratelli bianchi. Ricordiamoci che c’era una querra civile allora, Per Mandela l’entrata nella storia come simbolo di libertà, per il suo popolo la vita in cambio di un quasi certo massacro: Infondo,uno scambio equo per chi deve salvare la faccia (America ed Inghilterra sopratutto) e chi per amore ( Mandela ) proprio e del proprio popolo accetta una mediazione plausibile umanamente. Un “cristo ” moderno uno dei tanti pastori degli ultimi Tempi. Dove ha portato il suo gregge?

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