Google+

L’immagine in movimento della videoarte cinese

aprile 18, 2012 Mariapia Bruno

È giovane ed impregnata di quella forza e sfacciata disinvoltura tipica delle nuove forme d’espressione del panorama artistico contemporaneo: si tratta della videoarte cinese, un fenomeno nuovo in Oriente e una tipologia creativa che ha visto la sua fioritura solo nell’ultimo venticinquennio. Prescelta da una schiera di intraprendenti artisti come Lu Yang, Chen Zhou e Wang Sishun, questa futuristica forma artistica mette insieme l’affermazione dei nuovi media – tra animazione e digital art – e la naturale e tipica inclinazione del mondo orientale verso la poesia. Ma non c’e bisogno di andare in Cina per ammirare questa virtuosa fusione. Dal prossimo 22 aprile e fino al 29 luglio 2012, infatti, il Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci di in collaborazione con il Minsheng Art Museum di Shanghai ospiterà una grande mostra dal titolo Moving Image in China 1988 – 2011.

La retrospettiva, suddivisa in quattro sezioni (1988 – 1993: Critica dei media e riflessione biopolitica; 1994 – 1999: L’analisi grammaticale e la formazione del video; 2000 – 2005: Coscienza, poetica e sensibilità nella pratica dei nuovi media; 2006 – 2011 Limiti: l’immagine in movimento si diversifica), ripercorrerà per intero lo sviluppo della videoarte cinese dalla fine degli anni 80, quando anche in Cina la televisione diventa il mezzo più popolare, trasformandosi velocemente nella fonte principale di intrattenimento, a oggi, con il trionfo della tecnologia. Tra le opere spiccano 30×30 di Zhang Peili (il primo video della storia dell’arte cinese) scelta come apertura e The Nightman Cometh (2011) di Yang Fudong, raffinatissimo e poetico “frame” in bianco e nero dove una bellissima figura femminile che si volta a guardarci dando le spalle per un istante ad uno sfondo su cui cadono delicati fiocchi di neve.

Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!
I commenti sono liberi. La redazione rimuoverà quelli offensivi.
La rassegna stampa di Tempi

Tempi Motori – a cura di Red Live

La seconda generazione della berlina ibrida plug-in nipponica percorre 100 km con un litro di benzina e sino a 50 km in modalità elettrica complice la ricarica solare al tetto. Confermato il powertrain ibrido da 122 cv. La batteria si ricarica in poco più di 3 ore.

Il design richiama elementi cari sia alle sportive BMW sia alle vetture maggiormente votate all’off road. La concept bavarese anticipa una nuova SUV coupé derivata da X1 che entrerà in produzione nel corso del 2017.

Ecco le nostre proposte per un fine settimana a pedali, a motore ma non solo. Se non sapete cosa fare date un'occhiata, se sapete già cosa fare potremmo farvi cambiare idea...

In casa Nissan si volta pagina: la Micra attuale va in pensione e lascia spazio a un nuovo modello molto più filante e sportivo che debutta a Parigi. Tre i motori a catalogo, due a benzina e uno diesel.

La nuova generazione della media sportiva nipponica può contare su di un’estetica estrema, degna di un tuner. Confermata la trazione anteriore, mentre il 2.0 turbo benzina potrebbe passare da 310 a 330 cv. Nelle concessionarie nella seconda metà del 2017.

banner Mailup
logo EA-Group
logo EA-Group
logo La nuova Bussola quotidiana