Google+

Intervista – Omar Galliani e la perturbabilità consapevole dell’arte (anche se leonardesca)

settembre 16, 2015 Mariapia Bruno

Seguito con attenzione e ammirazione dalla critica che ne apprezza la finissima ispirazione che anima le sue opere, Omar Galliani, classe 1954 è un artista in auge nella scena internazionale. Tramite i suoi lavori crea un legame tra l’antico e il contemporaneo, tra l’arte e la multidisciplinarietà. Abbiamo avuto modo di interfacciarci con lui in occasione del progetto espositivo Omar Galliani. Il disegno nell’acqua, che si compone di una mostra collocata in due sedi: all’Acquario Civico, dove è esposto, fino all’11 ottobre 2015 un nutrito corpus di opere dal 1979 ad oggi di cui molte inedite; e alla Conca dell’Incoronata in Via San Marco a Milano con un’installazione site specific che sarà visibile fino al prossimo 25 ottobre.

Omar Galliani_Dalle stanze di Ophelia_2005_pastello su tavola e tempera_cm 100x100In che modo le due sedi espositive milanesi esaltano e valorizzano la sua “opera”?

Le due sedi sono legate dall’elemento essenziale della vita, l’acqua. Nella sede dell’Acquario Civico potete ammirare le epifanie del disegno acqueo partendo da alcuni miei studi giovanili sui movimenti e il fluire delle acque, tratti da alcuni disegni di Leonardo. La concettualità del disegno nel suo rispecchiarsi e ripetersi indica il processo eterno del ritorno leonardesco del tempo attraverso l’acqua.

Nella Conca dell’Incoronata l’istallazione di grandi dimensioni, dal titolo Acquatica. La memoria dell’acqua, assume un valore ulteriore nell’affermazione della transitorietà del tempo e de valore che diamo ai segni dell’uomo. L’opera inedita è stata realizzata con una citazione effimera da Leonardo in cui un grande disegno eseguito con albume e sale dell’Himalaya si dissolverà nell’etere attraverso i temporali e la pioggia portando con sé la propria memoria. Memoria dell’acqua. Processo omeopatico del fluire del tempo.

Lei ha molto ammirato il tocco di Leonardo da Vinci: quali suggestioni contemporanee ha aggiunto alla sua “classica” lezione?

Considero il tempo in quanto “ciclico” e affido ad un mezzo senza tempo, ovvero “il disegno”, il desiderio di resistenza e di affermazione all’interno di un “tempo” che sembra, attraverso il web, aver annullato questo “antico” codice. Il disegno di Leonardo al di là della sua bellezza intrinseca contiene elementi di intuizione oggi comuni allo stesso tablet che sto usando nel rispondere alle sue domande. La differenza sta nel tempo di “invio” e “ricezione” del dato. Il disegno non ha tempo in quanto fine e inizio di un nuovo segno.

Omar Galliani_Il disegno nell'acqua_1979_2015_matita su carta_acqua e vetro su carta_cm 40x30I modelli femminili leonardeschi tornano nell’istallazione “Aquatica. La memoria dell’acqua” realizzata per la Conca dell’Incoronata: come potrebbe reagire Leonardo da Vinci alla visione di un’opera in progress, dove la natura dà il suo contributo di giorno in giorno? E quale è il tipo di pubblico che ha più dimestichezza con questo genere di opere?

Penso che Leonardo al di là dei disastri tecnici di cui fu protagonista – se pensiamo alla Battaglia di Anghiari o allo stesso Cenacolo – fosse a conoscenza della perturbabilità dell’opera attraverso gli elementi della natura. La mia posa in opera di un manufatto che si deteriorerà nel tempo ha la consapevolezza del proprio destino attraverso una trasformazione di natura alchemica. Il pubblico che transiterà in questi giorni sull’incoronata si porrà la domanda del destino di quell’opera consegnata senza difese agli elementi. Penso ad un’opera destinata ad un pubblico che scendendo dalla bicicletta o sedendosi dopo una lunga affannosa corsa possa riflettere su qualcosa di non immediato, ma lentamente, progressivamente “mediato” dalla natura che ha dato vita allo stesso disegno steso sul nudo letto di un canale disegnato dalla trasognata, ma anche matematica mano di Leonardo.

Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!
I commenti sono liberi. La redazione rimuoverà quelli offensivi.
La rassegna stampa di Tempi
MailUp - Osservatorio statistico 2017 - banner download
Il Paradiso andata e ritorno - Di Giovanni Fighera

Tempi Motori – a cura di Red Live

400 cv, 855 kg e 2G di accelerazione laterale. La prima Dallara omologata per circolare su strada vanta prestazioni da capogiro. Disponibile in configurazione barchetta, targa o coupé scatta da 0 a 100 km/h in 3,25 secondi. E noi ci abbiamo fatto un giro

L'articolo Dallara Stradale, siamo saliti sulla barchetta dei record proviene da RED Live.

Nata anche da un'imbeccata di Stefano Accorsi, questa 308 al Nandrolone trasferisce su strada il meglio della versione Cup

L'articolo Peugeot 308 by Arduini Corse, one off su base GTi proviene da RED Live.

In 100.000 hanno raggiunto Praga da tutto il mondo per celebrare i 115 anni di un marchio più arzillo che mai. Una buona occasione per parlare del futuro di Harley-Davidson (che sarà anche elettrico) ma non solo

L'articolo Harley-Davidson, 115 di questi anni proviene da RED Live.

Arriva una serie speciale frutto della collaborazione con la rivista femminile Elle. Materiali e colori inediti si accompagnano a un rinforzo di tecnologia a bordo. Prezzi a partire da 13.250 euro

L'articolo Citroën C1 Elle Special Edition proviene da RED Live.

4 metri e sessantuno, tanto spazio interno, trazione integrale e un comfort degno di un’auto executive. Con queste premesse il Traveller 4x4 Dangel si presta a essere una valida alle auto? Lo abbiamo guidato una settimana per capirlo

L'articolo Prova Peugeot Traveller 4×4 Dangel proviene da RED Live.