Google+

I maestri del ritratto italiano sbarcano a New York

gennaio 4, 2012 Mariapia Bruno

Il dolce profilo del “Ritratto di Signora” di Antonio del Pollaiuolo si accosta al ritratto ideale di Simonetta Vespucci del Botticelli e si pone in netto contrasto con le soluzioni di respiro quasi fiamminghe del giovane uomo immortalato con tutti i suoi amabili dettagli da Antonello da Messina. Accanto a questi i ritratti eseguiti da Giovanni Bellini (“Fra Teodoro di Urbino come San Domenico”), dal Ghirlandaio (“Ritratto di vecchio e fanciullo”), da Pietro di Spagna (“Federico da Montefeltro e suo figlio Guidobaldo”) e dal Mantegna (“Cardinale Ludovico Trevisan”). Sono tutti maestri italiani della ritrattistica del Rinascimento quelli che hanno preso il volo per il Metropolitan Museum di New York, dove resteranno esposti fino al 18 marzo 2012, all’interno della mostra “The Renaissance Portrait from Donatello to Bellini” (Il ritratto rinascimentale da Donatello a Bellini).

Si tratta di un elegante percorso incentrato sulle diverse funzioni del ritratto, da quella puramente estetica, a quella sociale e politica e a quella celebrativa, sviluppatosi in Italia e in Europa. Quello che accomuna, dunque, le varie tipologie di ritratto in mostra, dalle composizioni “ufficiali” come i ritratti di sovrani e regnanti, ai ritratti privati, in cui i soggetti vengono catturati nella loro intimità familiare, è la scelta di porre in primo piano il soggetto umano realmente esistito, che trasmette, attraverso la composizione pittorica di cui è protagonista, la propria individualità, raccontandoci la storia unica di cui è protagonista.

Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!
I commenti sono liberi. La redazione rimuoverà quelli offensivi.
La rassegna stampa di Tempi

Tempi Motori – a cura di Red Live

Un nome importante e un'eredità pesante, ma la Zaskar fa onore a entrambi e può essere considerata un riferimento per quella nuova classe di bici che reinterpretano il cross country

Rivoluzione in casa Corvette. L’ottava generazione della sportiva americana potrà contare sulla collocazione centrale anziché anteriore del motore e adotterà un V8 da almeno 650 cv. La nuova scocca dovrebbe restare fedele all’alluminio.

È la prima Bentley della storia alimentata a gasolio, oltre che la più “economica” a listino. Sotto il cofano della hyperSUV inglese pulsa il V8 4.0 TDI di derivazione Audi SQ7, forte di 435 cv e 900 Nm di coppia. Scatta da 0 a 100 km/h in 4,8 secondi.

Quali sono, quanto costano, come sono fatti, in che misure sono disponibili e che prestazioni promettono i migliori pneumatici invernali sul mercato; ecco una guida completa.

È la variante sovralimentata della nota GTC 4 Lusso, con la quale condivide le quattro ruote sterzanti. Le 4WD del modello originale cedono il posto alla trazione posteriore. Mutua da California T e 488 GTB il V8 3.9 biturbo, proposto nello step da 610 cv.

banner Mailup
logo EA-Group
logo EA-Group
logo La nuova Bussola quotidiana