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Bagnasco: «I bambini hanno il diritto di crescere con mamma e papà. E non sono un diritto»

gennaio 25, 2016 Redazione

tratto dall’Osservatore Romano – «Il vero bene dei figli deve prevalere su ogni altro», poiché loro «sono i più deboli ed esposti: non sono mai un diritto, poiché non sono cose da produrre», hanno invece «diritto ad ogni precedenza e rispetto, sicurezza e stabilità. Hanno bisogno di un microcosmo completo nei suoi elementi essenziali, dove respirare un preciso respiro». È quanto ha detto oggi il cardinale presidente della Conferenza episcopale italiana, Angelo Bagnasco, pronunciando la prolusione con la quale si sono aperti i lavori del Consiglio permanente, che termineranno mercoledì prossimo.

I bambini — ha ricordato il porporato citando le parole pronunciate dal Papa a Firenze nel novembre scorso, in occasione dell’incontro con i rappresentanti del quinto convegno nazionale della Chiesa cattolica — hanno «diritto di crescere con un papà e una mamma. La famiglia è un fatto antropologico, non ideologico». Al riguardo, i vescovi «sono uniti e compatti nel condividere le difficoltà e le prove della famiglia e nel riaffermarne la bellezza, la centralità e l’unicità: insinuare contrapposizioni e divisioni significa non amare né la Chiesa né la famiglia», perché «non solo crediamo che la famiglia è “la Carta costituzionale della Chiesa”, ma anche sogniamo un “Paese a dimensione familiare”, dove il rispetto per tutti sia stile di vita, e i diritti di ciascuno vengano garantiti su piani diversi secondo giustizia».

Del resto, ha detto il cardinale Bagnasco, i padri costituenti «ci hanno consegnato un tesoro preciso, che tutti dobbiamo apprezzare e custodire come il patrimonio più caro e prezioso, coscienti che “non può esserci confusione tra la famiglia voluta da Dio e ogni altro tipo di unione”. In questo scrigno di relazioni, di generazioni e di generi, di umanesimo e di grazia, vi è una punta di diamante: i figli».

Nella sua prolusione, il presidente della Cei ha passato in rassegna anche gli altri temi che si pongono con maggiore urgenza all’attenzione pastorale. Tra questi, quello dell’accoglienza, che si afferma con ancora più forza nel contesto dell’anno santo: il giubileo della misericordia — ha detto il porporato — deve insegnare «a guardare le persone e le cose con occhi di bontà, sapendo che, così, le comprenderemo più a fondo, poiché la benevolenza si avvicina alla verità molto più del rancore o dell’indifferenza». Il pericolo infatti è quello dell’assuefazione rispetto alle sofferenze di tanti, compresi i cristiani perseguitati in diversi luoghi del mondo: «Invitiamo — ha detto il cardinale — le comunità ecclesiali, il mondo dell’associazionismo e della cooperazione, a fare in modo che i molteplici segni di accoglienza in atto sollecitino la politica locale e nazionale», perché «è necessario superare soluzioni affidate solo alla generosità di singoli e di organismi, favorendo un’accoglienza diffusa».

Ad acuire i disagi permangono anche gli effetti della crisi economica in Italia. «Continuano — con alcune alternanze — voci autorevoli circa la ripresa complessiva dell’economia: ce ne rallegriamo, ma siamo quotidianamente testimoni che, nelle nostre parrocchie e comunità, le ricadute sul piano concreto non si notano ancora». Ai giovani in cerca di occupazione, agli adulti che hanno perso il lavoro, i vescovi rivolgono l’esortazione a non arrendersi, e l’assicurazione che «la Chiesa è vicina; che insieme cerchiamo strade non solo di immediato sostegno, ma anche di nuove opportunità lavorative». Oltre a ciò — ricorda il presidente della Cei — c’è anche l’ascolto prestato dalle strutture cattoliche a quanti, sempre di più, chiedono aiuto di fronte a «una solitudine crescente» nel tentativo «di non affondare nelle sabbie mobili della invisibilità».

Foto Ansa


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11 Commenti

  1. Simona scrive:

    Nell’intera prolusione, Bagnasco non cita una sola volta il termine Family Day, e si sfila così dalla battaglia ideologico-barricadera della piazza.
    Dove sono tutti quelli che hanno mentito per giorni dicendo che la Cei aveva dato un’indicazione vincolante di partecipazione il 30 gennaio?

    • giovanna scrive:

      Trollona, non avevi capito prima, non hai capito adesso.
      Ma la TUA testolina, la usi mai ?
      Ti potrebbe sorprendere !

      • Simona scrive:

        Ti rode, vero?, Giovanna tutta canna. Ieri pomeriggio ti sei guardata in diretta Bagnasco convinta che avrebbe chiamato alle armi tutti i cattolici italiani. Invece niente. Neanche lo ha pronunciato il termine “Family Day”. E adesso cosa dici ai tuoi amichetti cielloti per convincerli che se uno non va al Circo Massimo è un pocodibuono?

        • ROLLI SUSANNA scrive:

          Chi vuole convincere chi?

        • andrea udt scrive:

          Ma cosa avete in testa, che postate a tutte le ore, su tutti gli articoli, con tutti i possibili nick, solo per insultare e sparare b@##e in malafede?

          HATER: nel gergo di internet e in particolare delle comunità virtuali, è un soggetto che interagisce con gli altri tramite messaggi di odio, disprezzo, denigrazione gratuita.

          • Simona scrive:

            Per capire: non essere d’accordo con la linea editoriale di ‘sto settimanale significa odiare qualcuno?

            • giovanna scrive:

              Andrea Udt : si tratta di un’unica persona !
              La mettono davanti al computer la mattina e la tolgono la sera, anzi a volte ce la lasciano anche la notte : da alcuni accenni che ha fatto, dovrebbe vivere in una residenza protetta o simili.
              Assorbe come una spugna tutte le menzogne, le falsità e le cattiverie che trova in giro nel web e le riversa qui.
              In effetti riversa il suo disagio , ammantandolo di ideologia anti-cristiana, in qualsiasi salda possibile e immaginabile, anche in altri siti, ma fa più fatica : qui ha la strada spianata per la facilità di non doversi registrare e di non dover dare mail autentiche.
              Questa settimana è nervosissima e si presenta qui come micheleL, simona,luca nullo, aldo, paolo, paolab, GD, bob, bubu, marco , daniele, angelina e altri.
              Tu non sei abbastanza assiduo da poter avere un parere fondato, ma io , sì, fidati : è sempre lei, da quasi tre anni, tra l’altro costella i suoi interventi di troll-firme coi fiocchi.
              E’ una situazione veramente penosa, da compatire.
              Non che sia da escludere la sua pericolosità.
              Ma tutta l’immondizia che riporta la prende dal web, l’ha ammesso nero su bianco con l’horror nick micheleL, non c’è nulla che sia farina del suo sacco, in tutti gli argomenti in cui spamma alla grande, che vanno dall’inquisizione, all’aborto, alla propaganda gay, all’eutanasia….qualsiasi cosa che sia contro il cristianesimo, contro il bello, contro il buono.
              (In sospeso se interpreti anche i nick nazi-islamici, ma la tempistica e certe espressioni particolari danno degli indizi, comunque da verificare )

              • danielona scrive:

                Giovanna, ma ti pagano a post?

                • giovanna scrive:

                  DFTT
                  ( trollona, qui danielona, senza senso del ridicolo e senza vergogna )

                  Lo vedi, Andrea ? Non è una troll-firma anche questa ?
                  Non ti angustiare per lei : il problema è l’immondizia in cui fruga .

              • andrea udt scrive:

                Qualcosa di buonola trollona l’ha fatta.
                Io il 30/1 non posso andare a Roma.

                Però ho deciso quale sarà il mio contributo:

                1) ho letto il codice etico delle famiglie arcobaleno, dove si possono trovare perle come questa:

                “In Francia, d’altro canto, la donazione può solo essere gratuita e ci si illude ancora che delle donne accettino di subire dolori e fastidi senza avere nessun risarcimento. Il risultato è che gli ovociti donati sono pochi, e nella maggior parte dei casi sono messi a disposizione da donne che li producono in sovrannumero quando tentano una Fivet. Si tratta dunque di ovociti prodotti da donne di più di 35 anni con problemi di fertilità, perciò con poche possibilità di dare esito a una gravidanza.”

                famigliearcobaleno associazione statuto-e-carta-etica

                nero su bianco si chiede l’utero in affitto, in strutture preferibilmente pubbliche e con compenso (secondo loro 19.000 euro è la cifra giusta)

                scriverò una mail a tutti i senatori e deputati per chiedere se si dissociano o meno dalle loro richieste.

                2) sulla ricerca:

                Baiocco, R., Santamaria, F., Ioverno, S., Fontanesi, L., Baumgartner, E., Laghi, F., Lingiardi V. (2015). Lesbian mother families and gay father families in Italy: family functioning, dyadic satisfaction, and child well-being. Sexuality Research and Social Policy, 12(3), 202-212.

                metterò la lista di link alla presentazione di convegni che dimostra che Baiocco, R, L., Baumgartner sono attivisti LGBT (Baiocco presiede 6 come sei che patrocina i convegni del DJ GAY project, è stato co-relatore in convegni assieme Giuseppina La Delfa, presidente uscente di Famiglie Arcobaleno)

                Chiederò di verificare con interrogazione parlamentare se la ricerca è stata fatta con soldi pubblici e quindi con tutti i crismi (sia di campionamento, sia di metodologia)

                Sono circa 900 mail da spedire. Se qualcuno vuole aiutarmi chieda la mail alla redazione.

La rassegna stampa di Tempi

Tempi Motori – a cura di Red Live

Svelata la concept che anticipa la nuova WRC del Double Chevron, attesa ai vertici del Campionato mondiale rally 2017. Esteticamente simile a una Gruppo B degli Anni ’80, può contare su di un 1.6 turbo benzina da 380 cv.

La concept spagnola ama l’off road. Al 2.0 TDI da 190 cv si accompagnano il cambio a doppia frizione DSG, le 4WD e un allestimento estetico degno di una 4x4 nuda e pura. Potrebbe derivarne una versione di serie.

Debutta la variante tutto terreno della wagon tedesca. Può affrontare facili sterrati grazie all’assetto regolabile, all’altezza da terra superiore allo standard e a protezioni specifiche. Motori turbodiesel di 2,0 e 3,0 litri da 195 e 258 cv.

Il lieve restyling della berlina/wagon nipponica porta in dote una superiore insonorizzazione dell’abitacolo e il sistema di gestione dell’erogazione G-Vectoring Control. Confermati i propulsori, arricchito il capitolo sicurezza.

Un'aerodinamica di nuova generazione caratterizza il telaio della nuova top di gamma del marchio veneto. Tecnologia Balanced Design, manubrio integrato e freni direct mount per un prezzo che parte da 4.600 euro

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