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A Milano si invitano i bambini a mangiare sano e a fare sesso

ottobre 1, 2012 Redazione

GLI AMICI SI VEDONO NEL MOMENTO DEL BISOGNO. La decisione di Vauro di lasciarci ci sorprende. E ci amareggia. Perché riguarda una persona che ha contribuito a scrivere la storia del nostro giornale. Comprendiamo la sua scelta. Il manifesto sta attraversando il momento più difficile della sua esistenza quarantennale.
Norma Rangeri, direttore del manifesto, sul passaggio di Vauro al Fatto quotidiano

RESTANO I MOTIVI DI LUCRO. Siamo sul fronte di una battaglia finale e in certe situazioni si compiono scelte di vita oltre che professionali. Come Vauro scrive nel commiato, non ci sono certo motivi politici o legati ai contenuti.
Norma Rangeri, direttore del manifesto, sul passaggio di Vauro al Fatto quotidiano

AL PORTAFÒ NON SI COMANDA. Dire addio è sempre un po’ penoso, lo è ancora di più dopo aver vissuto insieme per trent’anni la splendida e tormentata avventura de il manifesto.
Vauro si congeda dai lettori del manifesto per passare al Fatto quotidiano

È UNA PALLA PERSA. Un debito che sento in maniera particolare nei confronti di Valentino (Parlato, ndr). Vecchio compagno che in questi tempi di rampanti “giovani” rottamatori continua a spendere tutto se stesso con passione, dolore e ostinazione.
Vauro si congeda dai lettori del manifesto per passare al Fatto quotidiano

CHIAMATEMI MONTONE. Crede che riuscirà mai a scrollarsi di dosso la definizione di papà di Dolly? «No, ma non credo neanche di volerlo».
Ian Wilmut, padre della pecora clonata Dolly, intervistato da Paola De Carolis, Corriere della Sera

TUTTA SUO PADRE. Le manca (la pecora Dolly, ndr)? «Certo, le eravamo tutti molto affezionati. Era una pecora speciale, aveva proprio qualcosa di umano. Si voltava se la chiamavi, era simpatica, socievole».
Ian Wilmut, padre della pecora clonata Dolly, intervistato da Paola De Carolis, Corriere della Sera

E COME QUELL’ALTRO E QUELL’ALTRO ANCORA. In campagna, quando una pecora ha troppi agnellini e non riesce ad allattarli tutti, se ne prende uno in casa, lo si tira su con il biberon. Ecco. Dolly era un po’ come quell’agnellino.
Ian Wilmut, padre della pecora clonata Dolly, intervistato da Paola De Carolis, Corriere della Sera

EUTANASIA OVINA. E la sua morte? «Uno choc terribile. Sapevamo che fosse malata, ma non che fosse così grave. Aveva il cancro ai polmoni. Le hanno fatto l’anestesia per sottoporla ad alcuni esami ed è stato deciso che non era il caso di svegliarla. Se n’è andata così».
Ian Wilmut, padre della pecora clonata Dolly, intervistato da Paola De Carolis, Corriere della Sera

MA HA QUALCOSA DI UMANO. È a questa commissione (di Warnock, ndr) che si deve la definizione dei 14 giorni: prima un embrione umano non equivale a una persona.
Ian Wilmut, padre della pecora clonata Dolly, intervistato da Paola De Carolis, Corriere della Sera

MAREMMA LA GERIATRIA. Via l’inglese e le sigle difficili dai cartelloni degli ospedali toscani.
Paolo Di Stefano, Corriere della Sera

DALLA TAC ALLA TACCHE. Togliamo i termini incomprensibili dagli ospedali, bisogna assolutamente semplificare.
Luigi Marroni, Corriere della Sera

HOW TO USE THE CESSO. Opuscoli informativi? Assenti nel 60 per cento dei casi.
Margherita De Bac, Corriere della Sera

SOLO I MINORENNI POSSONO FUMARE QUI. In cento parchi e spazi verdi in città sono stati affissi cartelli che invitano a non fumare nelle aree gioco. «Questo spazio è dedicato ai bimbi!», si legge sui pannelli fissati a paletti, scivoli e recinzioni.
Franco Vanni sulla “svolta salutista” della giunta Pisapia, la Repubblica Milano

VIETATO FUMARE, MA FUMATE PURE. Cartelli che invitano a non accendere la sigaretta (senza un divieto vero e proprio) saranno esposti anche di fronte alle scuole comunali, materne ed elementari.
Franco Vanni sulla “svolta salutista” della giunta Pisapia, la Repubblica Milano

VIA AL REGISTRO DELLE COPPIE SANE. Il senso è la promozione del “vivere sano”, in cui la giunta Pisapia ha investito molto. Tante iniziative sono già state prese, altre se ne annunciano.
Franco Vanni sulla “svolta salutista” della giunta Pisapia, la Repubblica Milano

SEMPRE MEGLIO CHE GOVERNARE. Dalla diffusione dell’uso della bicicletta ai “percorsi fitness” nei parchi, fino alla revisione dei menù nelle mense scolastiche, i primi 15 mesi di giunta si sono contraddistinti per «un’attenzione per il tema dello stare bene, a cui i milanesi per primi dimostrano di tenere molto», come spiega l’assessore al Benessere, Chiara Bisconti.
Franco Vanni sulla “svolta salutista” della giunta Pisapia, la Repubblica Milano

BAMBINI, MANGIATE SANO E SCOPATE DI PIÙ. I bambini che frequentano le elementari pubbliche da quest’anno hanno in tavola pasta, pane e polenta biologici. E Majorino immagina di portare in tutti gli istituti «settimane di incontri sulla salute, con campagne di educazione sessuale alle superiori e diffusione della cultura dello stare bene in ogni ordine di scuola».
Franco Vanni sulla “svolta salutista” della giunta Pisapia, la Repubblica Milano

ROBA CHE MANCO ER BATMAN. L’attenzione di Palazzo Marino per lo “stare bene” è evidente anche dall’elenco degli ultimi patrocini accordati alle iniziative culturali. Nell’elenco ci sono la Settimana vegetariana, dal 1 al 7 ottobre, e le camminate di meditazione della comunità buddista tibetana a parco Sempione, il cui precetto di base è il rifiuto di «ogni veleno»: alcol, fumo, alimentazione scorretta, condotte di vita stressanti.
Franco Vanni sulla “svolta salutista” della giunta Pisapia, la Repubblica Milano

NO AL MARIOMONTELLUM. Il Monti bis ci sarà solo con un passaggio democratico e non grazie all’inciucio di una legge elettorale che non consente a nessuno di vincere.
Beppe Fioroni, Corriere della Sera

JOKER. Non tollero che, se mettiamo regole, diventino contro Renzi… piuttosto io sono contro Batman e le sue trentamila preferenze.
Pier Luigi Bersani, Corriere della Sera

MA NESSUNO TI ACCUSA DI ESSERE BUONO. Non ci sto a passare per il buono, e anche un po’ coglione.
Pier Luigi Bersani, Corriere della Sera

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