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Aumentati gli sbarchi in Italia nel 2016

gennaio 7, 2017 Redazione

Si registra un’impennata di arrivi lungo le coste del mediterraneo centrale: 181.000, il numero più alto mai registrato, causato da una sempre più crescente pressione migratoria dal continente africano.

Articolo tratto dall’Osservatore romano – Nel 2016 sono stati 503.700 i migranti che hanno attraversato illegalmente le frontiere dell’Unione europea, di cui 364.000 via mare. Secondo le stime dell’agenzia Frontex, gli arrivi in Grecia sono crollati del 79 per cento a quota 182.500, a seguito dell’accordo con la Turchia in vigore da marzo. Brusco calo anche nella rotta balcanica, dove si è passati dai 764.000 arrivi del 2015 a 123.000, dopo l’inasprimento dei controlli di frontiera.

Al contrario si registra un’impennata di arrivi lungo le coste del mediterraneo centrale: 181.000, il numero più alto mai registrato, causato da una sempre più crescente pressione migratoria dal continente africano.

Anche per questo — sottolinea Frontex — c’è stato proprio in Italia un afflusso record di migranti. Dal 2010 la penisola ha visto un sensibile incremento di arrivi soprattutto dall’Africa.

Negli ultimi sei anni in Italia si sono infatti decuplicati gli arrivi di immigrati provenienti dall’area occidentale. In particolare, il maggior numero è rappresentato da nigeriani, seguiti da persone provenienti da Eritrea, Guinea, Costa d’Avorio e Gambia.

In generale, la stima delle persone che hanno attraversato illegalmente i confini esterni europei durante il 2016 è di 503.700: non necessariamente però questo numero corrisponde agli arrivi effettivi di singoli migranti perché, come ha spiegato in diverse occasioni l’agenzia europea, molti di loro potrebbero aver tentato di entrare più volte dopo essere stati respinti perché, appunto, irregolari.
La Commissione europea ha espresso al rappresentante permanente dell’Italia all’Ue, Maurizio Massari, «apprezzamento» per gli sforzi complessivi del governo di Roma nel far fronte alla accresciuta pressione migratoria, anche al di là del piano per i nuovi Centri di identificazione ed espulsione.

Apprezzamento è stato espresso anche per l’azione regionale condotta nelle ultime settimane dal ministro dell’interno, Marco Minniti, per rafforzare la cooperazione bilaterale e in chiave europea tra i Paesi delle due sponde del mediterraneo.

Dalla prossima settimana Frontex, attiverà squadre di intervento per supportare gli stati membri nel rimpatrio dei migranti irregolari. Lo si apprende dalla Commissione europea. Chiamate European return intervention team, queste squadre avranno al loro interno specialisti nel campo dell’accompagnamento, del monitoraggio e del rimpatrio per aiutare gli stati membri dell’Unione europea sia nelle operazioni di rimpatrio sia nella cooperazione con i paesi terzi per la riammissione dei loro cittadini.

Intanto l’agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr) ha esortato le autorità greche a trasferire con urgenza i richiedenti asilo sulla terra ferma, spostandoli dai sovraffollati centri di cui dispone su diverse isole, dove, si afferma, le condizioni generali rimangono inadeguate, specie in previsione di un preoccupante brusco calo delle temperature atmosferiche. Le condizioni in molti siti, ha affermato il portavoce dell’Unhcr, «rimangono molto critiche», nonostante gli sforzi per migliorarle.

Sono oltre 15.500 i migranti o rifugiati rimasti bloccati sulle isole greche. In base all’accordo tra Ue e Turchia, coloro che sono giunti in Grecia dopo lo scorso marzo, vengono trattenuti in attesa di essere ricondotti in Turchia, a meno che non riescano nel frattempo a ottenere asilo politico.

Foto Ansa

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