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Augias le ridà indietro ad Avvenire: imparate da papa Francesco la misericordia, oltranzisti del piffero

aprile 4, 2014 Correttore di bozze

La replica del giornalista di Repubblica al direttore del quotidiano della Cei, che lo ha accusato di fare disinformazione sulla Chiesa

chiesa-augias-repubblica-tarquinio-replicaNel suo durissimo percorso di conversione dal buio ratzingeriano alla luce del vero cattolicesimo, il Correttore di bozze si è imposto di leggere ogni giorno Corrado Augias, indiscussa autorità della Nuova Chiesa di Repubblica e sommo dispensatore del Moderno Magistero Liberamente Ispirato ad Alcune Citazioni del Papa. Augias che oggi, nella rubrica delle lettere di cui è tenutario, decide gentilmente di farsi per l’ennesima volta portavoce presso Avvenire della “svolta francescana” alla quale il direttore Marco Tarquinio proprio non vuole arrendersi.

A provocare il rinnovato e quanto mai opportuno richiamo di Augias è stata la manica di botte che Tarquinio gli ha rovesciato addosso sabato scorso 29 marzo dal quotidiano dei vescovi. Il giornalista cattolico se l’era presa perché due giorni prima il collega anticattolico aveva scritto alcune riflessioni sulla cattiveria della Chiesa traendo spunto, oltre che da una “lettera firmata” abbastanza inverosimile, anche da qualche presunto «precetto» inventato alla bisogna, segnatamente quello in base al quale «l’atto sessuale è consentito solo se destinato alla procreazione» (ricordate? No? Allora leggete qui).

Orbene, oggi il reverendo Augias – e con lui il Correttore di bozze – intende specificare un paio di cose.

1) La tanto contestata lettera anonima, nella quale una signora – ricorda Augias – «denunciava il comportamento di un sacerdote che l’aveva invitata a rinunciare a qualunque rapporto d’amore considerata una sopraggiunta sterilità post-operatoria», non era affatto escogitata surrettiziamente al solo scopo di denigrare il Vaticano, come invece hanno «insinuato» il direttore Avvenire nonché «alcuni siti oltranzisti cattolici» pieni di «insolenze» nei confronti del rubrichista di Repubblica. A dimostrazione di ciò l’autrice stessa della missiva, Linda Pappalardo, ha voluto inviare una nuova lettera al pregiatissimo dottore sciogliendolo dal vincolo di riservatezza. Tiè.

chiesa-augias-repubblica-tarquinio2) Quanto ai contenuti del commento che hanno fatto irritare il direttore di Avvenire, quelli erano sì inventati («certo che la sterilità di un coniuge non impedisce le nozze», concede Augias), ma i soliti cattolici dottrinari dovranno farsene una ragione: «Oggi che papa Francesco mette la “misericordia” al primo posto nella vita di un cristiano – scrive Augias – forse bisognerebbe cercare di essere un po’ più tolleranti». Perciò la prossima volta Tarquinio veda bene di trattenere i suoi «schiaffoni a vanvera», poiché il suo «atteggiamento aggressivo», che un tempo «era giustificato dalla linea dettata dall’alto ai vescovi italiani», adesso non è più giustificato. Eppure purtroppo «il dialogo con alcuni ambienti cattolici resta difficile».

Ora. Nessuno sa se tra i suddetti «siti oltranzisti cattolici» il divino Augias annoverasse anche il qui presente sito di Tempi. Nel dubbio, tuttavia, il Correttore di bozze si fregia volentieri del titolo e coglie l’occasione per confermare la sua intenzione di convertirsi alla misericordiosa fede repubblicona.

A riprova di ciò egli si impegna ad accogliere misericordiosamente le critiche ribadite oggi da Augias verso i seguenti “precetti” cattolici:
«L’ostilità della Chiesa nei confronti dei rapporti sessuali non finalizzati alla procreazione, la campagna contro la contraccezione compreso l’uso dei preservativi nei paesi africani devastati dall’Aids»«La diffidenza tradizionale della Chiesa quando nel matrimonio manca il “bonum prolis”», diffidenza che sarebbe «dimostrata» anche «dalla campagna contro i ritrovati anticoncezionali, la fatica per diffonderne l’uso, la raccomandazione di affidarsi, al più, alla lotteria del ciclo mestruale».

Che poi, di nuovo, sono tutti precetti leggermente inventati e/o appositamente travisati da Augias. Ma con tanta, tanta, tanta voglia di dialogare con voi, brutti sfigati.

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17 Commenti

  1. Su Connottu scrive:

    Augias dovrebbe fare la spalla a Crozza

  2. cosimo scrive:

    io mi ricordo che ammonire i peccatori era un’opera di misericordia spirituale.. forse Augias ha “dimenticato” anche questa?

  3. filomena scrive:

    Secondo voi tutti quelli che semplicemente si comportano ignorando la dottrina cattolica e i suoi rigidi precetti, odiano i cattolici: state sereni non siete odiati ma solo ignorati.

    • francesco taddei scrive:

      augias con i suoi libri vuole infangare giovanni paolo II dopo che è morto e non può difendersi. non c’entra seguire la dottrina cattolica ma avere dignità. e augias non ce l’ha.

    • domenico b. scrive:

      Filomena, siamo sereni finchè ci sarai tu a seguirci con tanta assiduità non saremo ignorati

    • Fran'cesco scrive:

      Filomena come al solito legge 2 parole e parte a commentare. Informarsi prima no eh?

      • VivalItalia scrive:

        Che “Filomena” ogni tanto fosse n’uomo sera capito già da mo…
        Che de cognome facesse Augias l’abbiamo scoperto con sto articolo..!

      • VivalItalia scrive:

        Che “Filomena” ogni tanto fosse n’uomo sera capito già da mo…

        Che de cognome facesse Augias l’abbiamo scoperto con sto articolo..!

    • Toni scrive:

      Somigli ad Augias in effetti.
      Basta affiliare l’etichetta che vi piace e tutto va bene.
      Augias non è indifferente, ma odia i cattolici e pure tu (lo penso), ma lo fate con eleganza, non volete a darlo a vedere perché volete spacciare l’idea di essere obbiettivi nei giudizi.
      Per questo penso che il pensiero come il tuo (e quello di Augias) è quello che mi piace meno.
      In fondo un bifocale, un luca ecc sono di più immediata lettura, come natura crea… tu invece fai la tollerante e dialogante … ma forse queste cose te le ho già dette.

  4. malta scrive:

    ovviamente Augias è tra quelli che soffre, poverino, di questa ottusità cattolica

  5. domenico b. scrive:

    Augias cerca solo pubblicità a basso prezzo per vendere I suoi libri e I suoi articoli. Se vuole essere credibile cominci a prendersela con I musulmani, che qualche vittima quà e là per il mondo la stanno facendo….
    …e cominci a condividere I suoi guadagni con I poveri, che oggi non si faticano a trovare, se proprio vuole stare nello “spirito francescano” che sta cercando di insegnare

  6. VivalItalia scrive:

    Che “Filomena” ogni tanto fosse n’uomo sera capito già da mo…

    Che de cognome facesse Augias l’abbiamo scoperto con sto articolo..!

  7. Cisco scrive:

    Se Corrado il Catechista, novello ateo devoto (ma solo di Papa Francesco), vuole continuare a insegnare la dottrina cattolica dall’autorevolissimo pulpito della cattolicissima Cattedrale di Repubblica, è chiaro che deve riconoscere quando sbaglia. Bene che non si sia inventato la lettera, ma se vuole misericordia deve ammettere di essersi sbagliato riguardo al rapporto tra procreazione e rapporti sessuali. La Chiesa prende esempio da Dio, che lascia gli uomini liberi di sbagliare, quindi la misericordia la dà a chi la chiede, cioè a chi ammette i propri errori, non a chi piagnucola sentendosi vittima di salutari “schiaffoni”.

  8. blues188 scrive:

    Dal Vangelo secondo Matteo

    In quel tempo, Gesù disse:
    «Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza.
    Tutto è stato dato a me dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo». Mt 11,25-27.
    E Augias si presenta come un dotto, avendo scritto molti libri e pontificando molto, ‘insegnando’ alla Chiesa come si debba vivere.. Ma è anche (guarda un po’) un massone e la sua carriera è iniziata gusto facendosi ‘battezzare’ da qualche Loggia

  9. lucio scrive:

    Renato Pierri la leggo sempre con interesse e devo riconoscere la sua onesta’ nel riconoscere l’errore di
    Augias.Certamente ha fatto una brutta figura,ma é groppo orgoglios per riconoscere che ha sbagliato. Spero
    abbia inviato ai giornali quello che ha scritto qui.Sarebbe sicuramente apprezzato da tanti lettori.Criticare la Chiesa va bene quando é il caso,ma in questo caso il Buon Augias ha fatto un autogol.

  10. FM scrive:

    Che Augias sia un bugiardo e una persona intellettualmente disonesta è facilmente dimostrabile (basta leggere i suoi libri…)

    Evidentemente la verità gli fa male e piuttosto che ammettere il proprio errore, sbraita e tira le feci come uno scimpanzé ubriaco.

    Naturalmente è la prerogativa del bugiardo e del truffatore, che quando viene scoperto, fa “la vittima”. Questo comportamento si vede nei criminali da quattro soldi e lo si vede in Augias, che sarebbe un criminale se esistesse il crimine di truffa intellettuale.

  11. Andrea scrive:

    Augias non è altro che un lacchè dei sionisti, grazie alla quale insieme alle sue discendenza ebraica è riuscito a spacciare in tutta la nazione la loro versione truffaldina della storia. M è bastato vedere la puntata in cui parlava di Oscar Sinigaglia (ebreo) come l ideatore dell industrializzazione italiana. Bastava che il nostro eroe si leggesse un po di storia del Ducato di Milano x avere una mezza idea delle boia te che racconta. Attenzione a gente come lui, stanno riscrivendo la storia facendo credere che tutto ciò che c’è di buono, bello e giusto a sto mondo sia frutto dei suoi amici giudei. E voi Poveri Goy (gentili) non siete altro che un ammasso di carne in animata senza intelletto. Diffidate

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