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Albert Einstein, lo scienziato che osservava «i pensieri di Dio»

marzo 31, 2016 Francesco Agnoli

Nel centenario della sua teoria della relatività, ritratto di un genio reso «umilissimo» dalla coscienza dell’ultima «inaccessibilità dei misteri del cosmo»

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Articolo tratto dal numero di Tempi in edicola (vai alla pagina degli abbonamenti)

La scoperta delle onde gravitazionali ha rilanciato l’interesse per la figura di Albert Einstein. Peccato che, come spesso accade in questi casi, i miti, le leggende e i luoghi comuni finiscano per rendere incomprensibile a molti chi sia stato e cosa pensasse davvero il grande fisico ebreo.

Del resto gli è capitato così sin dal principio: la difficoltà di comprendere cosa fosse questa benedetta “relatività” generò nei suoi confronti un’immensa ammirazione (anche da parte di chi non la capiva), ma anche un profondo odio. Così per i tedeschi nazisti, compresi due Nobel per la Fisica come J. Stark e P. Lenard, Einstein non era altro che un ciarlatano, che voleva sconvolgere, con la sua “fisica ebraica”, la “fisica ariana” e la sapienza tedesca.

Analogamente, per i comunisti, egli era, con Eddington, Heisenberg e Lemaître, il propugnatore di una “fisica clericale”, “borghese”, “idealista”, anti-materialista. In altre parole di una filosofia vecchia, spacciata per scienza. Erano gli anni in cui nell’Urss i sostenitori della genetica di Mendel, della relatività, del Big Bang venivano perseguitati, perdevano le cattedre e talora finivano uccisi (vedi Julian Huxley, La genetica sovietica e la scienza).

Effettivamente che Einstein fosse un anti-materialista è assolutamente vero. Negli anni in cui il materialismo marxista si proponeva dogmaticamente come una visione finalmente “scientifica” e razionale della realtà, di contro alle superstizioni religiose e spiritualiste, egli la pensava esattamente come tutti gli altri grandi fisici e astrofisici dell’epoca, da Planck ad Heisenberg, da Compton a Millikan. Sir Arthur Eddington, il massimo astrofisico inglese del Novecento, colui che dimostrò sperimentalmente che Einstein aveva ragione, scrisse addirittura due testi, La natura del mondo fisico e La scienza e il mondo invisibile, la cui tesi di fondo è che «il materialismo è morto da gran tempo», «visto che la materia stessa ha oggi soltanto un posto di second’ordine nel mondo fisico».

Quanto ad Heisenberg, l’altro gigante della fisica tedesca e mondiale dell’epoca di Einstein, in Fisica e filosofia dichiarava che la fisica moderna pone fine alla «vecchia ontologia materialistica», ad un «ingenuo modo materialistico di pensare che prevaleva ancora in Europa nei primi decenni del secolo».

Quasi negli stessi anni, nel 1934, una promessa italiana come Ettore Majorana scriveva all’amico fisico Giovanni Gentile jr.: finalmente «la scienza ha cessato di essere una giustificazione per il volgare materialismo» (in Roberto Finzi, Ettore Majorana: un’indagine storica). I Nobel A. Compton e R. A. Millikan, dal canto loro, dedicavano ai temi dello spirito testi eloquenti come Life after death, il primo; A scientist confessess his faith, il secondo.

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La profonda ricerca religiosa
Ed Einstein? Nel suo Come io vedo il mondo, che non è certo il più “religioso” dei suoi scritti, affermava: «Non è senza ragione che un autore contemporaneo ha detto che nella nostra epoca, votata in generale al materialismo, gli scienziati sono i soli uomini profondamente religiosi». Tutta la sua vita, infatti, fu segnata da una ricerca religiosa che lo portò, da giovane, ad avvicinarsi all’ortodossia ebraica, nonostante la contrarietà della famiglia, per poi allontanarsene, e per ritrovare di nuovo un fortissimo legame con la Bibbia, soprattutto in relazione all’approfondirsi di alcune domande: perché il nazismo odia tanto ebrei e cristiani? Come giustificare l’ordine e l’armonia della realtà, senza fare riferimento a una Somma Intelligenza? Su cosa basare l’eguaglianza in dignità degli uomini e l’esistenza di leggi morali, accanto alle leggi naturali? Come permettere all’uomo di utilizzare bene le sue scoperte, comprese quelle potenzialmente pericolose (si pensi alla bomba atomica), se non tornando a valorizzare – parole sue – il “vecchio” Mosè al posto del “moderno” Machiavelli?

Ma il fascino di Einstein non sta solo nella sua intelligenza. Sta anche nella sua umiltà, tipica dei veri scienziati, che sanno bene di poter solo scalfire la superficie del mistero dell’Essere e che sono consci dell’Intelligenza che sta dietro alle leggi di natura (leggi che Einstein, sulla scia dell’amato Keplero, chiamava «i pensieri di Dio»).

In ascolto della coscienza
«Umilissimo, di una umiltà naturale e spontanea»: così lo definì uno dei suoi più cari amici italiani, il frate francescano di Fiesole Odorico Caramelli. Lui stesso, a due anni dalla morte, nel 1953, scriveva ad un amico: «Ciò che mi divide da molti dei cosiddetti atei è un senso di estrema umiltà verso i misteri inaccessibili dell’armonia del cosmo». Se non fosse stato così, commenta il biografo Walter Isaacson, Einstein avrebbe potuto gonfiarsi di superbia, lasciarsi ammaliare dal can can che i media facevano, a volte solo per un tic modaiolo, ad ogni suo starnuto. Oppure offendersi quando, negli ultimi anni della sua vita, i “nuovi” fisici lo trattavano un po’ come una vecchia gloria, sorpassata dai tempi. «Provo soltanto più gioia nel dare che nel ricevere, in ogni senso; non mi prendo sul serio, né prendo sul serio l’affaccendarsi dei più»: così scriveva Einstein poco prima di morire ad un amico, e aggiungeva di essere ormai concentrato, soprattutto, nell’ascoltare il «lume tremolante della coscienza».

Foto Einstein da Shutterstock
Foto relatività Ansa


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27 Commenti

  1. Bob scrive:

    Sono convinto che alcune attività politiche e sociali delle organizzazioni cattoliche siano pregiudizievoli e perfino pericolose per la comunità nel suo insieme, qui e ovunque. Citerò soltanto la lotta contro il controllo delle nascite in un’epoca in cui la sovrappopolazione è diventata in vari paesi una seria minaccia alla salute della gente e un grave ostacolo a ogni tentativo di organizzare la pace sul pianeta.
    Albert Einstein, a un lettore del Brooklyn Tablet, 1954

    • Toni scrive:

      Quando si tratta di voi donne il centro produttivo non è situato nel cervello.
      (A. Einstein)

      Ciao Bob

      quale preferisci?

      • Toni scrive:

        Ad onor del vero c’è pure questa:
        « Essendo amante della libertà, quando avvenne la rivoluzione in Germania, guardai con fiducia alle università… Ma le università vennero zittite. Allora guardai ai grandi editori dei quotidiani… Ma anche loro vennero ridotti al silenzio, soffocati nell’arco di poche settimane. Solo la Chiesa rimase ferma in piedi a sbarrare la strada alle campagne di Hitler per sopprimere la verità. Prima io non ho mai provato nessun interesse particolare per la Chiesa, ma ora provo nei suoi confronti grande affetto e ammirazione, perché la Chiesa da sola ha avuto il coraggio e l’ostinazione per sostenere la verità intellettuale e la libertà morale… »

        Già Bob … “la verità intellettuale e la libertà morale” … sai cos’è?

      • Bob scrive:

        Non male.
        Oppure anche questa:

        “La parola D1o per me non è nulla se non l’espressione di un prodotto della debolezza umana, la B1bbia una collezione di onorevoli, ma pur sempre puramente primitive, leggende che sono comunque piuttosto infantili. Nessuna interpretazione, per quanto sottile, può per me cambiare questo fatto. Per me la rel1gione ebraica, così come tutte la altre religioni, è una incarnazione delle più infantili superstizioni.”
        A.Einstein 1954

        Basta che la smettiamo di usare in modo alquanto improprio Einstein come sponsor dell’integral1smo più b1gotto, retr0grado e om0fobo ☺

        • Toni scrive:

          Sono d’accordo con Einstein sulla parola di Dio… senza Gesù Cristo.

          «Nessuno può leggere i Vangeli senza sentire la presenza attuale di Gesù. La sua personalità pulsa ad ogni parola. Nessun mito può mai essere riempito di una tale vita».
          A. Einstein

          “L’integralismo bigotto, retrogato e omofobo” è “l’ingiuria dei conformisti , obbedienti a pulsioni con capacità critica di un bradipo suscettibili ad ogni persuasione. Puoi convincerli di tutto, e con vanto, anche di essere parenti di scimmie e maiali (Del resto si vantano delle affinità del patrimonio genetico”) . E di maiali e scimmie fanno le stesse cose ma privi dell’innocenza di questi.
          DeLatour (2016)

          • Bob scrive:

            La tua citazione é del 1929, la ma del 1954.
            Evidentemente col tempo ha cambiato idea.
            Chi è Dekatour?

            • Toni scrive:

              No, perché non hanno connessione. Una parla di una Persona, l’altra di un libro. (Bob … dai … c’è bisogno che te lo dica io)

              Oggi avrebbe cambiato idea sulla sovrappopolazione? Probabile dato che la constatazione che siamo in denatalità con una società invecchiata (con i riflessi sulle politiche sanitarie e prevvidenziali). Poi , conoscendo le schiere a cui appartieni (aborto, eutanasia … come pasti principali) … si … ritengo prprio di sì. E gli fareste paura.

              “La mente è come un paracadute. Funziona solo se si apre.” (sempre lui) ed il vostro paracadute è aperto solo su quattro cose (due te le ho già dette)

              • bob scrive:

                In entrambi i casi parla di libri. La bibbia e il vangelo sono due libri. :)
                Poi non è vero che c’è denatalità: lui ragionava sul mondo e sul lungo periodo, voi non vedete oltre i limiti dell’italia e dell’adesso.
                PS: a proposito, lo sai che i principali elementi che hanno controllato lo sviluppo eccessivo umano nei secoli sono stati le guerre e le epidemie? Pensi forse che sia meglio fare tanti figli e vederli morire per queste ragioni come succedeva in passato e come succede ancora in molti paesi piuttosto che controllare la crescita con intelligenza e innalzare la qualità della vita globale?

                Il mio paracadute è aperto, ed il tuo? :)

                • Toni scrive:

                  No, continui a non capire e a sintetizzare banalmente. Nella mia citazione, Albert, esprime apprezzamento per la Persona di Gesù (ma questo non significa che credesse in Cristo). Nella tua citazione esprime disappunto per la/e religione/i ed il sistema di credenze (ma questo non significa che non credesse in Dio). Lui , l’ha affermato, credeva nel dio di Spinoza e non era un panteista. Presenta un dio che forse non si occupa degli uomini e del loro destino, ma che “non gioca a dadi”, che è “sottile” ma non “è maligno” e tantissimo altro. Il tutto in una persona arguta, geniale, spigolosa, dispettosa, originale, con il gusto della citazione forte, estremizzata ed avvolte provocatoria (vedi quella sulle donne). Tutto l’esatto contrario di quello che rappresenta il pensiero tuo e simili. Una banalità sconcertante al punto che nel vostro (e, ovviamente, il tuo) sistema di pensiero accozzate le cose (approssimazione a mettere uguaglianze tra cose completamente dissimili è la caratteristica del pensiero atrofizzato) a voler di forza concludere che essendo Einstein uno scienziato… deve essere perforza ateo, e questo a dispetto di centinaia di citazioni, testimonianze di amici, lettere (Solovine) biografi che vi smentiscono.

                  Sul paracadute: nella tua situazione, da quello che o capito discutendo con te, ho concluso non solo che non sai che cosa è un paracadute, ma che sei pronto a chiamare paracadute qualsiasi cosa che ti propongono come tale. Anche un ombrellino di carta.

                  PS: Siete guerre e carestie … pure peggio . Tu et simili stabilite chi deve vivere , Meno sono meglio è dato che temete limiti nei vostri “appetiti” e non volete spartire nulla. Dovete ingozzarvi.

                  • Toni scrive:

                    ho* capito

                  • Bob scrive:

                    Appunto, dici bene:
                    “Lui , l’ha affermato, credeva nel d1o di Spinoza e non era un panteista. Presenta un d1o che forse non si occupa degli uomini e del loro destino, ma che “non gioca a dadi”, che è “sottile” ma non “è maligno” e tantissimo altro.”

                    Quindi non il d1o omofobo che condanna all’inferno per l’eternità chiunque non si allinei al suo concetto di “normalità” e che istiga i suoi seguaci a discriminare le minoranze, tra cui quella LGBT.

                    Quindi, per cortesia, non usate Einstein per sponsorizzare il vostro concetto di d1o.

                    • Toni scrive:

                      Quando non hai nulla da dire concludi con una fesseria colossale. Noi abbiamo commentato un articolo. Tu hai esordito con una citazione sulla quale avevi tirato una indebita conclusione per l’ateismo (in nessun punto della discussione hai chiamato in causa il dio di Spinosa, ma neppure una visione benevola di Dio verso cui tendeva Einstain). quindi non hai titolo di dire “Appunto dici bene” perché tu non avevi idea di quello che dicevi,
                      Ed essendo un ignorante bestiale solo in “qualità” di un indottrinato fino allo stadio del pecoronaggio puoi darmi dell’omofobo ed amenità simili.
                      Il mio Dio non è omofobo ed io non sono omofobo. Sei tu che non hai personalità, intelligenza, capacità analitica , autonomia di giudizio al punto che puoi lasciarti convincere di tutto. E qui, chiosando con il tuo patetico e stupito intervento finale, hai offerto la prova del nove di ciò.
                      :-)

                    • Toni scrive:

                      Gentile redazione,
                      dopo l’intervento illuminate del Bob devo ringraziarlo per la pazienza che ha mostrato nel sopportarmi. Pertanto vi prego di consentirmi di essere cortese nei suoi confronti e di pubblicare il post in moderazione.

                • Toni scrive:

                  Perché redazione? Perché?

          • bob scrive:

            Comunque non volevo offendere ma solo definire:
            c’è una certa corrente cristiana che è contro i pari diritti per le persone LGBT e addirittura crede che si tratti di una malattia, da qui il termine omofobo; inoltre ci sono persone che vorrebbero riportare l’italia a prima del ’69, quindi retrogrado; bigotto nel senso di eccessivamente ossessionati dalle regole religiose.
            Nessuna ingiuria, solo una constatazione.

            • Toni scrive:

              Infatti hai definito bene la tua qualità e purtroppo sono moderato nel dirti quanto lo apprezzo.

        • Toni scrive:

          E Filippino sa, dato che comunica con Camerata joe, che gli scienziati ebrei vogliono aprire un varco spazio temporale e consentire passaggi immedioati tra galassie per un invasione dei sionisti-gormiti-cosmici. Questo l’avevano capito i suoi amati nazisti oggetto di genocidio da parte delle forze sioniste.

          • Toni scrive:

            Big Filippino
            I poteri occultiiiiiiiii sìiiiiii, concordo!!! Terribilissimi.

            Lo sai che ha scoperto camerata joe? Che i sio-cellinisti , si radunano in gran segreto, una volta all’anno, al Polo Nord , per … tieniti forte … stenterai a credere… per orinare tutti in compagnia e fare sciogliere la calotta polare. Capito? L’innalzamento dei livelli del mare di chi è la colpa? Sempre loro i sio- celli-miao- antifilippino-joe !!!

            Tieniti in contatto con camerata Joe… ha bisogno di te.

        • Toni scrive:

          Sono d’accordo con Einstein in merito a quest’ultima citazione .

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