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«Accusare di omofobia chi sostiene la famiglia è una clamorosa sciocchezza»

gennaio 8, 2015 Raffaele Cattaneo

Il commissario Giuseppe Sala in una intervista a Repubblica si dissocia dall’evento pro famiglia organizzato da Lombardia e Expo. La risposta del presidente del Consiglio regionale Raffaele Cattaneo

repubblica-sala-expo-convegno-famiglia-omofobiaRegione Lombardia in collaborazione Expo, con la Fondazione Tempi e altre associazioni ha indetto per sabato 17 gennaio un convegno sul tema “Difendere la famiglia per difendere la comunità”. Oggi, intervistato da Repubblica, il commissario unico di Expo Giuseppe Sala ha preso le distanze e dichiarato: «Mai più loghi a convegni omofobi». Riceviamo e volentieri pubblichiamo la lettera con cui Raffaele Cattaneo, presidente del Consiglio regionale della Lombardia, è intervenuto alla conferenza stampa di presentazione del convegno (al quale per altro lo stesso Cattaneo parteciperà).

Sono dispiaciuto di non poter prendere parte quest’oggi alla conferenza stampa di presentazione del convegno “Difendere la famiglia per difendere la comunità”, che si terrà sabato 17 gennaio, con la partecipazione di illustri rappresentanti del mondo delle associazioni, della stampa e all’intemo del quale anche io, su vostro invito, avrò il piacere di intervenire.

In questo momento sono in volo per New Orleans, dove sono stato invitato ad un incontro della Conferenza nazionale delle Assemblee legislative degli Stati americani nell’anno in cui il Consiglio regionale della Lombardia guida per la prima volta la Conferenza dei Presidenti delle Assemblee legislative regionali europee (Calre).

Ci tengo a intervenire, comunque, attraverso questo messaggio scritto, per esprimere il mio personale apprezzamento per questa iniziativa. Sostengo questo incontro per due semplici ragioni: perché il convegno tocca un tema, quello della famiglia, che mi sta particolarmente a cuore perché centrale per il futuro della nostra società e per la tenuta della nostra convivenza civile; inoltre perché credo che le polemiche che si sono scatenate in questi giorni siano figlie di una lettura superficiale e che valga la pena approfondire meglio l’oggetto di cui si sta dibattendo.

espresso-sala-expo-convegno-famiglia-omofobia-kInnanzitutto, non si tratta di un convegno organizzato “da qualcuno contro qualcun altro”, ma di una seria occasione di dibattito che parte da un’idea molto chiara: la famiglia «è il nucleo naturale
e fondamentale della società e ha diritto ad essere protetta dalla società e dallo Stato», come recita la laicissima Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, ed è la «società naturale fondata sul matrimonio», come recita la nostra Costituzione. Princìpi molto chiari nelle dichiarazioni teoriche, ma certo meno praticati nei fatti. Non è, quindi, inutile né scontato capire in questo momento quali possano essere le misure che la politica può attuare per sostenerla, proteggerla, incentivarla.

Perché, quindi, tanta virulenta aggressività nei confronti di questo convegno? Perché si vuole censurare un appassionato confronto liquidando come omofobi i sostenitori della famiglia, nell’epoca in cui si rivendica fortemente il “libero giudizio critico” del pensiero? Viene talvolta il dubbio che qualcuno voglia sostituire alla odiosa omofobia – dalla quale mi dissocio nel modo più fermo e convinto – una altrettanto odiosa e inaccettabile familiofobia. Soprattutto chi si dichiara laico e tollerante dovrebbe opporsi con forza a queste semplificazioni.

Abbiamo bisogno, infatti, di un dibattito e di un confronto aperto a tutte le posizioni, che riconosca la dignità di tutti a contribuire alla ricerca e alla costruzione del bene comune anche attraverso le necessarie mediazioni proprie della politica correttamente intesa. Ma immaginare o addirittura affermare esplicitamente che chi sostiene la famiglia sia necessariamente omofobo o viceversa mi sembra una clamorosa sciocchezza, da stigmatizzare con forza. La richiesta di poter dire liberamente e laicamente come la si pensa sul concetto di famiglia e di unione tra uomo e donna è una libertà deve essere riconosciuta e difesa in qualsiasi società moderna che si regga sul confronto civile.

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63 Commenti

  1. tretreuno says:

    confronto? e quando parlano al vostro incontro gli esponenti della comunità GBLT? .no, perchè se parlate solo voi allora non è un confronto è una lezione tenuta da voi! dibattito significa che si può rispondere…

    cmq se può rassicurarvi per quanto mi riguarda EXPO ha definitivamente chiuso. è inutile parlare di vaghi disguidi sull’uso del logo e di incomprensioni con i soci. problemi loro… se compro un automobile se non funziona non mi frega nulla dei problemi interni della società che l’ha costruita!
    mi auguro che tutte le associazioni GBLT e tutti gay di buona volontà si adoperino per legare definitivamente al logo EXPO il fatto che è stato usato per promuovere una tale iniziativa!

    Auguro a EXPO un fiasco clamoroso e memorabile e spero si ricordi a lungo che EXPO in italia significa omofobia!

  2. Filomena^^^^ says:

    “La richiesta di poter dire liberamente e laicamente come la si pensa sul concetto di famiglia e di unione tra uomo e donna è una libertà deve essere riconosciuta e difesa in qualsiasi società moderna che si regga sul confronto civile.”
    Peccato che questo vale solo se la si pensa come voi. Finché non legittimerete anche visioni diverse di famiglia, non serve discutere. Tanto continuate a parlarvi addosso e darvi ragione da soli!!!

    • Raider says:

      Prego la redazione di sbloccare il post che non farà sentire abbandonati all’atroce vendetta delle Sentinelle In Piedi quanti arrivano fino a questo blog per disprezzarle e insultarle.

    • Toni says:

      Sei una persona in assoluta mala fede (sei stipendiata per essere qui?). E’ deprimente discutere con te. Ma lo si deve fare.
      Le tue meravigliose “visioni diverse” sono garantite ad esprimere quello che vogliono in ogni sede pubblica e non. Anzi è la sola voce che in maniera martellante viene propagandata. Se qualcuno gli dice che non è d’accordo con quello che dicono (diritto sacrosanto e costituente di ogni democrazia) vergognosamente scatta l’ostracismo per omofobia.
      Capovolgi la realtà in maniera vergognosa.

  3. Filomena""" says:

    Obiettivo Chaire è una associazione nota per la sua anacronistica promozione delle cosiddette “teorie riparative”, che persevera nel considerare l’omosessualità come una malattia dalla quale si va curati. Non solo questa teoria non è di alto valore scientifico, ma – oltre ad essere contraria a quanto stabilito dall’Oms (Organizzazione Mondiale della Sanità) che il 17 maggio del 1990 depennò l’omosessualità dall’elenco delle malattie mentali, definendola una variante naturale del comportamento umano – è stata esplicitamente rifiutata dall’ordine degli psicologi che, con una delibera del maggio 2010, condanna “ogni tentativo di patologizzare l’omosessualità”.
    Per queste ragioni la Regione dovrebbe prendere le distanze dal convegno è non certo offrire il patrocinio!!!!

  4. filomena____ says:

    Obiettivo Chaire è una associazione nota per la sua anacronistica promozione delle cosiddette “teorie riparative”, che persevera nel considerare l’omosessualità come una malattia dalla quale si va curati. Non solo questa teoria non è di alto valore scientifico, ma – oltre ad essere contraria a quanto stabilito dall’Oms (Organizzazione Mondiale della Sanità) che il 17 maggio del 1990 depennò l’omosessualità dall’elenco delle malattie mentali, definendola una variante naturale del comportamento umano – è stata esplicitamente rifiutata dall’ordine degli psicologi che, con una delibera del maggio 2010, condanna “ogni tentativo di patologizzare l’omosessualità”.
    Per queste ragioni la Regione dovrebbe prendere le distanze dal convegno è non certo offrire il patrocinio!!!!

    • beppe says:

      filo, hai l’elettroencefalogramma piatto ___________________________________

    • Giannino Stoppani says:

      Alé!
      L’anima fascista e intollerante del pensiero altrui di filomeno non si placa neanche dopo la strage islamista di Parigi.

    • Rossella73 says:

      Quindi si sono dimenticati la differenza tra egodistonica ed wgodistonica anche loro, oltre a lei, Giannino…

      • Giannino Stoppani says:

        Io sono tutt’altro che un pozzo di scienza, tuttavia immagino che codesta
        “differenza tra egodistonica e wgodistonica” ti sarà ben difficile trovare qualcuno che la sappia.

    • Toni says:

      Filomena
      Anacronistica un c…. !!!
      Riesci a spiegare perché se un etero scopre la propria omosessualità è consentito ed auspicabile un processo di cura psicologica per accompagnarla nel suo percorso di “scoperta” e non è consentito un percorso inverso per un gay che vive male la propria condizione. E non capisco il perché diventa antiscientifico l’evidenza “concreta” di persone (che esistono ed hanno un nome e cognome) che sottoposte a tali cure riparative si reputano più che soddisfatte?

      Naturalmente servizievole Filomena a te bastano le proclamazioni imposte a maggioranza che stabiliscono cosa è o non è malattia. Per te non è importante il come è il perché, servizievole Filomena, la pomposa Oms ha stabilito una cosa anziché un’altra. E se il tuo meraviglioso Oms stabilisse che pure la “pedofilia” è “una variante naturale del comportamento umano” cosa bisognerebbe fare? Una delibera di ferma condanna di “ogni tentativo di patologizzare” la pedofilia? Forse, questa ipotesi, ti sembra ancora una “istanza sociale” non concreta (amo usare le parole tue di altre discussioni)? Forse non sai che è una cosa che si avvia per diventare concreta? Aspetti una circolare esplicativa che ti deve dire come in tal caso ti devi comportare?

      “Per queste ragioni” chi dice che “ la Regione dovrebbe prendere le distanze dal convegno è non certo offrire il patrocinio!!!!” non è altro che espressione basso conformismo totalitario. Un perfetto modello di cittadino-soldatino, ideale rondellina di un ingranaggio in un regime che non conosce dove sta di casa l’umanità.

      • Galcian79 says:

        Non è vero. La letteratura scientifica riporta molti casi di pazienti OCD che credevano di essere omosessuali, anche se ovviamente non lo erano. Questi pazienti sono stati aiutati a liberarsi della loro convinzione.
        Agli specialisti non importa ciò che uno crede o si convince di essere, loro ti aiutano semplicemente a scoprire ciò che sei. A voi invece interessano solo i dettami della Chiesa.

        • Giannino Stoppani says:

          Per “scoprire ciò che sei” non servono i dettami della Chiesa, basta guardarsi in mezzo alle gambe.

          • filomena.. says:

            Che finezza….

          • tresesesetre says:

            peccato tua madre non abbia tenuto le suddette gambe chiuse!

            • Giannino Stoppani says:

              Eh sì, una volta messi di fronte alla banale (ma dura!) realtà dei fatti non vi resta che insultare a grappolo come certe bombe.
              “Er su’ Pavolo lontano lui crepò chiamando… Ma prima di mori’… prima di mori’ ‘scramò… ‘Poero brodo!!!’ E poi spirò!”
              Ah, ah, ah!
              P.S.: invece di pensare alle gambe della mi’ mamma, poera donna, pensa alle tue già da lungo tempo devastate terga, che per rettificarti alesaggio e corsa ti toccherà andare alla FIAT Grandi Motori.

              • cinque says:

                giannino non si è messi difronte a nulla si risponde alla volgarità con volgarità e basta.
                parli tu di insulti?
                cosa c’è sei così stupido da non accorgerti di quanto i tuoi commenti siano insulti?

                • Giannino Stoppani says:

                  Eh sì!
                  Hai voglia a venir qui a tirar fuori le solenni risoluzioni dell’OMS, citare a menadito il DSM, copia-incollare le deliberazioni degli ordini professionali e ciclostilare il manuale delle Giovani Marmotte, se poi si sclera come degli avanzi di manicomio di fronte a una battuta scontata.
                  Che poi a ben vedere il mio era solo un gentile invito a constatare serenamente la realtà senza voler per forza dar la colpa a questo e a quello della propria miseranda condizione.
                  Requiem aeternam.

                  • two says:

                    giannino io accetterò le battute sui gay quando voi accetterete quelle sulla vostra religione e sui suoi rappresentanti.
                    quando io potrò usare gli stessi aggettivi che usate voi nei confronti dei gay per parlare di sua santità allora ne riparliamo.

                    sai lo scherzo è bello quando entrambe le parti hanno uguale libertà, se un datore di lavoro canzona un operaio ad esempio, non è divertente!

                    • Giannino Stoppani says:

                      Quando si dice l’obbiettività!
                      Che comica!
                      Se le sentinelle in piedi mostrassero cartelli e striscioni dello stesso tenore di quelli mostrati al gheipraid nei confronti della Chiesa te e tutti i tuoi colleghi attivisti ghei da tastiera vi fareste venire una crisi isterica con tanta stizza da far marciare un treno merci per tutta la transiberiana!
                      P.S.: infatti sono state le guardie svizzere a far fuori a alabardate la redazione di Charlie Hebdo!

                    • three says:

                      giannino le sentinelle andrebbero solo che prese a calci altri che cartelli… lo credo che ora sono tutte caruccie e composte, stanno vincendo, sono loro i forti, si fa come dicono loro… ma guarda a Parigi come hanno mostrato un altra faccia… hanno distrutto una città… taci va

                    • Giannino Stoppani says:

                      Ecco a cosa ti serve il nick numerico: per tenere il conto delle balle che spari!
                      Ma finiscila una buona volta!

        • Toni says:

          Scaltro, quindi se un gay se diventa un etero era un finto gay. Geniale. Perdonami se lo considero una balla e se sostengo che non tutta la letteratura scientifica sostiene quello che dici. Ma capisco, sinceramente, che è comodo farla passare come innata oltre che utile anche come “operazione culturale” (per quest’aspetto After the ball, Plume, New York 1989 )

          Ma parliamo di cose serie. Su i dettami:
          Ognuno ha i suoi dettami

          Per me: l’uomo è stato creato a immagine di Dio, in quanto l’immagine sta a indicare “un essere dotato d’intelligenza, di libero arbitrio, e di dominio sui propri atti” (San Tommaso D’Aquino)

          Per te: La prostituzione “è giusta, buona, sana. Ha un immenso valore di utilità sociale ed è un diritto fondamentale dell’uomo, come il diritto alla sessualità.” (perdonami se non ricordo il grande pensatore che lo scrisse)
          Ognuno si tenga i dettami che si merita.

          Ancora su i dettami.
          I nostri dettami non si possono imporre (anche se sono razionali veri e giusti) ma si possono proporre.
          Se fosse possibile imporli (ma non lo è… per via che se si impongono non valgono) voi dovreste dirci grazie.

          PS. L’ultima frase non la considerare , è una battuta.

        • Toni says:

          Mi stanno moderando. Ma ho valutato attentamente la tua letteratura scientifica.

          PS: Redazione,
          per favore, non molto.

    • Ale says:

      sbaglia, cara signora. L OMS la considera una NEVROSI, quindi curabile in molti casi. Dunque SI e’ una ” perturbazione” mentale

  5. Raider says:

    Naturalmente, gli animosi militanti pro-gay non intervengono sull’attacco a Cherlie Hebdo: per loro, non è successo nulla, non gliene importa nulla perché non gliene è mai importato nulla del confronto con l’Islam, tranne che non ci siano di mezzo dei gay: e anche in quel caso, rinfacciano i gay lapdiati in nome di Maometto ai cristiani, come se essi fossero trattati meglio dagli islamici; non solo, ma quando vengono ammazzati, arsi vivi, decapitat, torturati e crocifissi cristiani di tutte le età e condizioni – compresi bambini e donne incinte -: eh, che sarà mai! Se la sono voluta! pensate che succederebbe se qualcuno osasse dire dei gay linciati nell’Islam: be’, se la sono voluta, in fondo!
    Invece, eccoli qua: sempre pimpanti e all’attacco. Ma per dire che? La solita cosa: o sei d’accordo con loro: o ti preparano il ddl-capestro Scalfar8. Se richieste o desideri gay di coniugio e figli per interposto utero e sem , di cui è lecito discutere se sono o no diritti, non sono accolte, rispondono così: ah, perciò, neghi un diritto? Allora, neghi tutti i diritti! Quindi, appena renzio dà il via a Sclafar8, ti facciamo mettere agli arresti! I confronti cui partecipano i cattolici, nelle scuole e altrove, sono caratterizzati da un tasso di provocazioni, contestazioni e aggressioni verbali che sono seconde, forse, solo a quelle subite dalle Sentinelle In Piedi: e loro, gay e sostenitori del genderismo, si urlano addosso gigioneggiando pensieri unici così melodiosi: Intolleranti! Razzisti! Fascisti! Col famoso ddl-capestro che hanno in cuore che gli sale come bava alle labbra e sangue agli occhi.

  6. Giacomo Rocchi says:

    L’idea di andare all’Expo per una giornata con tutta la mia famiglia – gente d’appetito, fra l’altro! – mi aveva sfiorato.
    Ecco: l’idea è svanita.
    Fate sapere al Commissario Sala che – se preferisce che all’Expo vengano le famiglie arcobaleno – la mia famiglia naturale non la vedrà; del resto anche la Barilla ha già compreso che la mia famiglia naturale ha trovato altri eccellenti produttori di pasta, cereali, merendine, sughi ecc.; ma anche la Findus deve iniziare a sospettare che la mia famiglia naturale si è guardata intorno e ha trovato degli ottimi produttori di surgelati …

  7. Aldo says:

    Il convegno è omofobo perché il fatto di parlare di “parlare di famiglia” è solo lo stratagemma per parlare di “famiglia naturale” contrapposta agli altri tipi di famiglie, cheidento l’esclusione di tutte le altre (fra cui ci sono anche quelle omosessuali, ma non soli) da qualsiasi riconoscimenti legislativo e sociale.

  8. E. says:

    Il pericolo ce la abbiamo in casa…

    Sì, siamo noi stessi e la nostra incapacità di darci dei punti fermi, di mettere un limite logico, sensato, dettato da un’osservazione non ideologica della natura umana alle infinite pretese dell’egoismo individuale.

    Se non vogliamo rischiare di soccombere, dobbiamo riscoprire i fondamenti della nostra società e ricominciare a chiamare famiglia, per esempio, quello che è il solo nucleo fondante della vita e che la nostra società “occidentale” ha riconosciuto come tale negli ultimi 2000 anni (meno gli ultimi schizofrenici 10-15 anni).
    Ricominciare a dire chiaramente che i figli hanno il diritto, salvo cause di forza maggiore, di conoscere i loro genitori, di avere a fianco i loro veri genitori, un padre e una madre.

    • Sean says:

      Un bambino ha il diritto di crescere in una famiglia che lo ami, che lo educhi e che gli dia sicurezze! E questo non si trova solo in una famiglia uomo e donna E inoltre bravo E. Bell’esempio di odio verso i bambini non provenienti dalla vostra preziosa famiglia tradizionale! Aggiornati bello! Solo perchè una cosa c’è da molto non vuol dire che non potrebbe essere in un’altro modo

      • Su Connottu says:

        Sean ha appena dimostrato perché un bimbo necessita di papà e mamma.
        E’ sufficiente lasciarvi esprimere.

  9. D. says:

    @Toni 1) “è deprimente discutere con te” è una frase che si applica perfettamente a parti inverse, visto che il suo metodo di discussione preferito sembra quello di sminuire/denigrare l’interlocutore; cito testualmente: “(sei stipendiata per essere qui?)”; oppure quando tira in ballo l’opinione di un interlocutore sulla prostituzione e la paragona alla sua visione sull’uomo (?!) per garantirsi una superiorità morale; della serie: sminuisco te per sminuire quello che sostieni, che è un puro e semplice errore logico. 2) veramente se ne esce con la solita frase che il pensiero lgbt è l’unico che viene propagandato in maniera martellante? siamo qui a discutere proprio per il fatto che la regione Lombardia ha organizzato un convegno che propaganda tutto fuorché le idee lgbt; le sentinelle in piedi organizzano raduni in tutte le piazze d’Italia (raduni affollatissimi stando a tempi.it), i “giuristi per la vita” vanno dappertutto a fare convegni (non ultimo nel comune attiguo al mio, dove non ho mai visto uno straccio di manifestazione lgbt) 3) il diritto alla libertà di espressione è il diritto a non essere arrestati per le proprie idee (e ha dei limiti: se volessi fare un convegno per sostenere che i neri sono una razza inferiore non ne dovrei avere la possibilità) non a non subire alcuna conseguenza per le stesse; il suo cosiddetto “ostracismo per omofobia” è la naturale conseguenza di questo basilare ed ha la stessa ragione d’essere dell’ “ostracismo per razzismo”. 4) le terapie riparative….è aberrante che se ne parli ancora nel 2015 e che ci siano persone pronte a difenderle; come si fa a chiudere gli occhi davanti a tutte le esperienze fortemente negative di chi è passato attraverso quell’inferno? ci sono ragazzi che ne sono persino morti e a me basterebbe questo; diversi fondatori di gruppi di teorie riparative le hanno rinnegate o hanno sostenuto che fossero inefficaci; non ultimo, sono sconfessate da tutta la comunità scientifica; è illuminante come il responsabile di “Obiettivo Chaire” nella conferenza stampa menzionata proprio in questo post abbia puntato a difendere la propria partecipazione al convegno con la tesi che loro non applicano la teoria riparativa. Ripeto: come si può difenderla?

    • Su Connottu says:

      E chi l’ha cercata in qualità di avvocato difensore?
      Scusi ma lei ha un concetto di se stesso troppo alto,
      e il gomito sembra allo stesso livello…

    • Inot says:

      @ D
      Si compiace a scrivere “errore logico” (lo hai detto a me, Raider ed E)? Dove ha dedotto che la mia motivazione è stata la “superiorità morale” … Me lo spiega? Con Filomena trovo scontato che sono avvilente, ci mancherebbe che io pretendi da lei mazzi di fiori. Trovo le distanze incommensurabili e tali restano, con grande soddisfazione mia, su certi temi.
      Comunque, non sono stato mosso da motivazioni di “superiorità morale” , anzi credo proprio che la mia reazione è dettata dall’atteggiamento spocchioso di chi ostenta non una “superiorità”, ma un vero e proprio razzismo etico nei confronti della mia fede.
      Per il resto …. sono concreto e penso in termini concreti con le persone in carne ed ossa ( e non amo architetture mentali…. ). In particolare sostengo, in merito all’obbiezione sopra, che se una persona esprime una certa visione su quel “mestiere antico come il mondo” ritenendolo “un sano diritto umano” trovo che coerentemente lo stesso concetto non può valere solo quando le “professioniste” sono altre persone, ma anche quando le hai nelle persone più prossime. Se quell’antico mestiere è un valore umano (un diritto) lo è sempre sia se lo pratica una ragazza nigeriana sia se la pratica una persona di famiglia. Altrimenti siamo nell’ipocrisia. Ma se una tale persona, con tale apertura, mossa da tale convinzione mi sostiene che la famiglia non vale nulla perché è un pregiudizio culturale (magari, insisto, irridendo la mia fede), e se nel contempo asserisce che la genitorialità la può esprimere chiunque in nome di un indefinito benessere dei bambini, trovo che in questa successione di visioni tale pensiero non solo è una vergogna per il genere umano ma trovo legittimo sostenere una distanza incommensurabile con tale tizio. Dove lo vede l’errore logico? Dove non vede sottesa una visione dell’essere umano?
      Su Filomena il discorso è analogo: Se ami l’aborto (e su queste cose ha scritto di tutto… ai limiti del ripugnate), se non ritiene di aver alcun istinto materno, se i bambini l’infastidiscono alla vista, se reputi che “prosciugano” la coppia (parole sue in una vecchia discussione), se reputa il mestiere di una donna che lavora ad una catena di montaggio pari a quello di una donna da strada … per quale motivo devo trovare valore e rispetto per la sua generosità a donare figli ai gay? Grazie … al …. cosa le costa tale generosità con il suo patrimonio emotivo! .
      Punto 2: Presumo la sua buona fede.
      Che prova è il fatto che parliamo su “Tempi” del convegno della regione? Ci mancherebbe che non se ne potesse parlare. Dove, tra l’altro, le faccio notare si fa parlare chi dissente ed offende (in primis il sommo maestro e zenit culturale Shiva101). Ma … ha visto, mesi addietro, “una” trasmissione mattutina su una rete nazionale (reperibile in rete) quando, nella rara occasione in cui era stato invitato un “giurista per la vita”, in una televisione nazionale, ad un dibattito alla pari con un esponente del mondo gai, come è stato trattato? Ha visto come non gli è stato perdonata la capacità di aver fatto ( in maniera inequivocabile), sbiadire le misere argomentazioni dell’interlocutore? Hai visto cosa ne è seguito (nell’azienda, sui giornali, in parlamento)? Non si ricorda quando il famoso trans è andato in una scuola pubblica per esprimere il “suo punto di vista” come si sono scagliati (via stampa, tv, ecc) contro ogni tentativo di controbilanciare l’informazione? Non ci hai mai fatto caso che alle Sentinelle in Piedi mentre manifestano come vengono violentemente insultate, senza che nessuna forza pubblica intervenga? E mi viene a parlare di libertà?
      Sul punto 3 : Altra miopia. Non vede lo schema operativodi “prendere la parola omofobia, dilatarne in maniera esorbitante il significato, includerci ogni manifestazione (anche minima) di dissenso?” Per cui si accosta agevolmente, per esempio, chi è contrario all’adozione a favore dei gay al nazismo? Se non lo vede mi dispiace perché io lo vedo benissimo.
      Sul punto 4 …hai letto involontariamente male. Ho fatto un sillogismo. Non impongo nessuna cura forzata. Nessuna. Ma se uno vuole cambiare orientamento sessuale, per un disturbo o anche per sfizio, …. e vuole usufruire di una tecnica non vedo il perché non ne deve avere il diritto e chi ci si dedica a tale studio deve essere perseguitato.
      Puntualizzo: Non sono tenuto al riguardo per le opinioni dell’interlocutore su determinati temi (aborto, adozioni ai gaio , libera droga ed altri simili). Non accetto mediazioni perché comporterebbe una complicità (figurati…reputo l’aborto un assassinio). Riconosco un pari diritto agli altri nei miei confronti. Ma in nessun caso per quanto mi possa essere ributtante l’opinione altrui mai ho coniato una “–fobia” per impedirgli di esprimerla. Questo per me è vero rispetto umano. Inoltre lo percepirei come una debolezza.
      PS : Trovo errata anche tutta la sua risposta ad E.
      Questo è l’ennesimo tentativo (un paio di giorni) di risposta al tuo post , ieri ho tentato più volte (non senza fatica). C’è qualcosa che non funziona nel sito e sto ricorrendo a questo escamotage per intervenire. Credo che se si sblocca si verseranno una marea di miei interventi in risposta al suo post. Consideri solo questo. Se lei risponde ci tengo a farle sapere che anche a distanza di tempo replicherò. Cosi vediamo gle “errori logici”.

    • Ni_To says:

      @ D
      Si compiace a scrivere “errore logico” (lo ha detto a me, Raider ed E)? Dove ha dedotto che la mia motivazione è stata la “superiorità morale” … Me lo spiega? Con Filomena trovo scontato che sono avvilente, ci mancherebbe che io pretendessi da lei mazzi di fiori. Trovo le distanze incommensurabili e tali restano, con grande soddisfazione mia, su certi temi.
      Comunque, non sono stato mosso da motivazioni di “superiorità morale” , anzi credo proprio che la mia reazione è dettata dall’atteggiamento spocchioso di chi ostenta non una “superiorità”, ma un vero e proprio razzismo etico nei confronti della mia fede.
      Per il resto …. sono concreto e penso in termini concreti con le persone in carne ed ossa ( e non amo architetture mentali …. ). In particolare sostengo, in merito all’obbiezione sopra, che se una persona esprime una certa visione su quel “mestiere antico come il mondo” ritenendolo “un sano diritto umano” sono portato a pensare che lo stesso concetto non può valere solo quando le “professioniste” sono altre persone, ma anche quando le hai nelle persone più care (altrimenti ne verrebbe fuori una idea bislacca d’umanità). Se quell’antico mestiere è un valore umano (un diritto) lo è sempre sia se lo pratica una ragazza nigeriana sia se la pratica una persona di famiglia. Altrimenti siamo nella pura ipocrisia. Ma se una tale persona, con tale apertura e generosità verso il prossimo, mossa da tale convinzione mi sostiene che la famiglia non vale nulla perché è un pregiudizio culturale (magari, ed insisto, irridendo la mia fede), e se nel contempo asserisce che la genitorialità la può esprimere chiunque in nome di un indefinito benessere dei bambini (supportato con prove ideologiche definite scientifiche), trovo che in questa scansione progressiva di visioni, tale pensiero non solo è una vergogna per il genere umano ma legittima sostenere una distanza incolmabile con tale tizio. Dove lo vede l’errore logico? Ma soprattutto dove non vede sottesa una visione dell’essere umano slegata a certi “dettami” esistenziali?
      Su Filomena il discorso è analogo: Se ami l’aborto (e su queste cose ha scritto di tutto… ai limiti del ripugnate), se non ritiene di aver alcun istinto materno, se i bambini l’infastidiscono alla vista, se reputi che “prosciugano” la coppia (parole sue in una vecchia discussione), se reputa il mestiere di una donna che lavora ad una catena di montaggio pari a quello di una donna da strada … per quale motivo devo trovare valore e rispetto per la sua generosità a donare figli ai gay? Grazie … cosa le costa tale generosità con il suo patrimonio emotivo! .
      Punto 2: Presumo la sua buona fede.
      Che prova è il fatto che parliamo su “Tempi” del convegno della Regione Lombardia? Ci mancherebbe che non se ne potesse parlare. Dove, tra l’altro, le faccio notare si fa parlare chi dissente ed offende (in primis il sommo maestro e zenit culturale Shiva101). Ma … ha visto, mesi addietro, “una” trasmissione mattutina su una rete nazionale (reperibile in rete) quando, nella rara occasione in cui era stato invitato un “giurista per la vita”, in una televisione nazionale, ad un dibattito alla pari con un esponente del mondo gai, come è stato trattato? Ha visto come non gli è stato perdonata la capacità di aver fatto ( in maniera inequivocabile), sbiadire le misere argomentazioni dell’interlocutore? Hai visto cosa ne è seguito (nell’azienda, sui giornali, in parlamento)? Non si ricorda quando il famoso trans è andato in una scuola pubblica per esprimere il “suo punto di vista” come si sono scagliati (via stampa, tv, ecc) contro ogni tentativo di controbilanciare l’informazione? Non ci hai mai fatto caso che alle Sentinelle in Piedi mentre manifestano come vengono violentemente insultate, senza che nessuna forza pubblica intervenga? E mi viene a parlare di libertà?
      Sul punto 3 : Altra miopia. Non vede lo schema operativo di “prendere la parola omofobia, dilatarne in maniera esorbitante il significato, includerci ogni manifestazione (anche minima) di dissenso?” Per cui si accosta agevolmente e vergognosamente, per esempio, chi è contrario all’adozione a favore dei gay al nazismo? Se non lo vede mi dispiace perché io lo vedo benissimo.
      Sul punto 4 …hai letto involontariamente male. Ho fatto un sillogismo. Non impongo nessuna cura forzata. Nessuna. Ma se uno vuole cambiare orientamento sessuale, per un disturbo o anche per sfizio, …. e vuole usufruire di una tecnica non vedo il perché non ne deve avere il diritto e chi ci si dedica a tale studio deve essere perseguitato.
      Puntualizzo: Non sono tenuto al riguardo per le opinioni dell’interlocutore su determinati temi (aborto, adozioni ai gaio , libera droga ed altri simili). Non accetto mediazioni perché comporterebbe una complicità (figurati…reputo l’aborto un assassinio). Riconosco un pari diritto agli altri nei miei confronti. Ma in nessun caso per quanto mi possa essere ributtante l’opinione altrui mai ho coniato una “–fobia” per impedirgli di esprimerla. Questo per me è vero rispetto umano. Inoltre lo percepirei come una debolezza.
      PS : Trovo errata anche tutta la sua risposta ad E.
      Questo è l’ennesimo tentativo (un paio di giorni) di risposta al tuo post , ieri ho tentato più volte (non senza fatica). C’è qualcosa che non funziona nel sito e sto ricorrendo a questo escamotage per intervenire. Credo che se si sblocca si verseranno una marea di miei interventi in risposta al suo post. Consideri solo questo. Se lei risponde ci tengo a farle sapere che anche a distanza di tempo replicherò. Cosi scopriamo insieme gli errori logici “errori logici”.

  10. D. says:

    @Raider 1) Errore logico molto comune: spostare l’argomento. Qui si sta discutendo di una cosa molto precisa: il patrocinio di regione Lombardia e di EXPO al convegno “difendere la famiglia per difendere la comunità”. I fatti di Parigi sono tragici ed è fuori luogo citarli qui. Mi sembra un comportamento normale che gli “animosi militanti pro-gay” commentino le notizie a loro pertinenti, ossia quelle che riguardano la comunità lgbt nello specifico. 2) stesso errore logico, ripetuto: il ddl Scalfarotto; senza aprire il libro delle polemiche su una legge di cui si potrebbe dire davvero tanto, mi limito a segnalarle che neanche di questo si sta discutendo, anzi non è stato citato nemmeno alla lontana se non (e spero che la memoria non mi tradisca) in un singolo articolo su Avvenire. 3) Genderismo? La prego di darmi una definizione del termine perché mi sfugge; anzi, la inviterei ad approfondire la storia del termine gender, visto che le persone qui mi paiono parecchio smarrite al riguardo (indizio: non è quello che crede; indizio2: l’equivalenza lgbt = ideologia gender è semplicemente sbagliata).

  11. D. says:

    @E. Il semplicismo è un errore logico e di semplicismo trasudano le sue parole. 1) Facciamo un’osservazione non ideologica della natura umana: alcuni esseri umani sono maschi e sono naturalmente attratti da individui femmine; altri esseri umani sono maschi e sono naturalmente attratti da individui maschi; viceversa per le femmine. Facciamo un’osservazione ideologica sulla natura umana: la maggior parte degli individui maschi sono attratti da individui femmine, quindi questo è il comportamento “naturale”, quindi è l’unico comportamento esistente/consentito (stesso discorso per gli individui femmine); per me ha lo stesso grado di assurdità del sostenere che tutti gli uomini sono gay o tutte le donne sono lesbiche. 2) Lei parte dal presupposto di un diritto dei figli a crescere con il proprio padre e la propria madre e giustamente deve mettere un inciso (“salvo cause di forza maggiore”) perché è lampante che se uno dei genitori è un violento o è incapace di accudire la propria prole questo nuoce al bambino; è proprio questo a suggerire che la base di partenza è malposta; i figli hanno il diritto a crescere nel migliore dei modi, con uno sviluppo psicofisico sano e in un ambiente di amore e cura; questo non ammette alcun tipo di eccezione. Per la maggior parte dei casi questo coincide con il vivere con i propri genitori biologici ma non è sempre così. Ecco perché ad esempio gli assistenti sociali possono portare via il figlio ai genitori (parliamo in linea di principio, perché è una cosa che non viene certamente fatta a cuor leggero). Per lo stesso motivo hanno senso le famiglie omogenitoriali (si vedano le ricerche scientifiche sul tema). Il punto non è la capacità di mettere al mondo un figlio (9 mesi), il punto è la capacità di saperlo crescere (potenzialmente tutta la vita). In tutto questo io non ravviso egoismo, qui non si sta parlando di prendersi un bebè anziché un cane, si sta parlando di persone disposte a fare i genitori, con tutte le gioie e i dolori che questo comporta. 3) Se non ho capito male, lei crede che la società “occidentale” rischi di soccombere perché riconosce famiglie che non possono biologicamente produrre figli. Quindi come fa a stare in piedi da 2000 anni pur riconoscendo già questo tipo di famiglie (es. due genitori sterili, due genitori sterili che adottano un bambino o genitori soli con un bambino)? I paragoni storici sono sempre molto rischiosi, dubito che chiamerebbe “famiglia” ciò che così veniva considerata 2000 anni fa.

    • Raider says:

      Il signor D. mi rinfaccia quello che definisce un “errore logico”: dimostrando di avere una logica apposta per sbagliare sui giudizi in un modo clamoroso quanto rivelatore della fondatezza dei suoi giudizi.
      Infatti, D. scopre una cosa che dà per scontato io solo non mi sarei accorto: cioè, che nell’articolo si parla di altro. Io, invece, del tutto consapevole del contenuto dell’articolo, ho rilevato come,
      – quando c’è di mezzo non il riconoscimento dei desideri che gay e filo-gay vogliono fare passare per diritti, ma la difesa dei gay laddove sono perseguitati e linciati;
      – mentre, laddove c’è da difendere la civiltà del diritto contro quella del Corano, l’attivismo gay o pro-gay, così virulento, se la fa alla larga, non si segnalano interventi, non si leggono proteste, non aprtono a raffica gli insulti come si fa all’indirizzo dei cristiani, non si ode nessuno squillo di tromba, nessuna delle bordate di fischi dirette alle Sentinelle In Piedi, niente, nulla, nada, zero;
      – ho altresì fatto notare che, quando gay sono uccisi a sassate nel mondo islamico, se qualche militante gay-genderista si fa sentire da queste parti, è per prendersela con i cristiani, come se i cristiani fossero responsabili di quello che gli islamici comminano anche ai gay;
      – ho fatto rilevare che quando a essere massacrati e non solo a due a dure o a tre a tre con bambini e donne incinte, ma in massa, sono i cristani, i valorosi gay e filo-gay – quasi sempre – non condannano, non deprecano e non protestano: e se esprimono una qualche solidarietà di circostanza, e per accusano i cristiani di essersela voluta, la mattanza, mentre sarebbe bastato fare come volevano i carnefici per salvare la pelle: rendendosi conto che, figurarsi se noi cristiani temiamo ddl Scalfar8, che ci sembrano solo l’espressione di una tirannia che mira a imporre ope legis ciò che si tenta di imporre con la macchina del consenso a pieno regime;
      – il signor D. ritiene, sulla base di una logica così fittizia, “normale” che i gay e pro-gay “commentino le notizie a loro pertinenti, ossia quelle che riguardano la comunità legbt nello specifico”: da cui si desume che
      – la comunità lgbt non è “specificamente” interessata a nulla che abbia a che vedere con ciò che riguarda la società in cui “specificamente” vivono, non più di quella in cui specificamente sono pubblicamente scannati;
      – che l’odio specifico della comunità lgbt ha già individuato l’oggetto della propria esecrazione e delle proprie mire psico-poliziesche e reclusorie., delegate all’on. Scalfar8 e a Renzi e recepite da un B. pascalinico.
      Sul genderismo, a chi ha avuto la bontà di “fare osservare” a me senza nemmeno vedere cose di tutta evidenza potrei anche evitare di rispondere: risponderò, invece, a una richiesta che, tuttavia, mi sembra capziosa, che qualunque definizione può essere sgradita, essere ritenuta lacunosa o contestata sotto un aspetto o un altro, così come quello che è sbagliato o giusto, anche indiziariamente, mostra la tendenza a scambiare arbitrariamente una discussione per un quiz online. Ma che, nello specifico, uscendo dalla Accademia tutta crusca per andare al concreto, intendo come tale tutto ciò che passa attraverso commissioni di esperti nominate da commissioni europee autonominatesi, per essere imposto come direttiva agli Stati dell’Ue: e di cui gli stati dell’Ue sono chiamati a rispondere non al popolo sovrano, ma alle comissioni che svuotano o usrupano la volontà, l’identità e la libertà dei popoli.

      • maboba says:

        Questa grande virulenza contro Chiesa e cristiani sparisce come neve al sole, il loro coraggio si fa grande come lo squittire di un topino, di fronte agli islamici, il cui atteggiamento verso gli omosessuali è questo
        https://www.youtube.com/watch?v=B21Va95s7_c
        Questo silenzio assordante fa il paio con quello dei nostri “sinistri” nei confronti dell’antisemitismo antiebraico degli stessi islamici. Sempre pronti (giustamente) a ergersi a difensori strenui degli ebrei morti ammazzati dai nazisti, celebrando in pompa magna il giorno della memoria, denunciando il più piccolo stormir di parole giustificazioniste dell’olocausto, diventano improvvisamente afoni e quasi acefali di fronte alle dichiarazioni naziste e genocide dei vari esponenti islamici, di fronte alla propaganda antiebraica nelle scuole palestinesi (ebrei definiti porci e scimmie) e anzi sono i più accaniti contro gli ebrei vivi di Israele.
        Siccome sono anche i più strenui difensori della teoria del gender e sta roba qui, sempre in funzione anticristiana, bisognerebbe chiedersi quanto giochi in queste dinamiche il perpetuarsi di quella volontà di distruzione della società tradizionale occidentale che li animava quando erano dichiaratamente comunisti (e anche il risentimento per qualcuno che ha fortemente contribuito a demolire il loro bel castello di carte). Certamente accompagnati oggi dai difensori “illuministi” della moltiplicazione dei diritti, che ormai stanno diventando come delle caramelle che non si possono negare a nessun bambino

      • D. says:

        Temo che lei abbia un po’ frainteso il senso del mio messaggio. Quindi lo chiarifico. Per cominciare, ho preso atto delle sue critiche alla logica che ho usato ma non le ritengo valide: lei ha iniziato a parlare dell’attentato di Parigi come commento a una notizia che nulla c’entra e senza il non troppo velato intento di dare contro a quelli che classifica come gay e pro-gay; io mi sono limitato (forse con tono didascalico, quello sì – me ne scuso) a farle presente che non è certo questa la sede per discuterne, per non perdere di vista la notizia in questione. Non dubito delle sue capacità di leggere e comprendere un articolo, semmai dubito dell’onestà intellettuale di prendere una notizia tragica a caldo, come pretesto (peraltro molto debole) a un attacco nei confronti della comunità lgbt e per di più tra i commenti a un articolo che riguarda tutt’altro. Detto questo, la frase del mio intervento che ha meno compreso è “Mi sembra un comportamento normale che gli “animosi militanti pro-gay” commentino le notizie a loro pertinenti, ossia quelle che riguardano la comunità lgbt nello specifico.”. Mi faccia sapere dove precisamente ho detto o ho dato la possibilità di dedurre che le persone lgbt commentino SOLO (enfasi) le notizie che riguardano specificamente la comunità lgbt. Io mi ritrovo a commentare una grande varietà di notizie ma che senso ha aggiungere che sono “gay o pro-gay” quando questo non c’entra nulla nel contesto? Forse lei vorrebbe che, nel condannare la strage di Parigi, aggiungessi in calce “questo commento è di una persona che sostiene i diritti lgbt”? Mi sembra assurdo tanto quanto pensare che lei farebbe lo stesso a parti inverse. Ha senso invece qualificarsi come parte di una comunità quando si discute di notizie che interessano direttamente la comunità stessa, come nel caso di cui tratta l’articolo su cui stiamo commentando. Non mi sembra una logica fittizia. Riguardo invece ai primi punti che ha trattato le rispondo così: difendere la civiltà del diritto contro quella del terrore (non del Corano, sono due cose diverse) è sacrosanto ed è compito di tutti noi, non è una campagna specifica delle associazioni lgbt o dei cattolici o di qualche altra fazione (mi si passi il termine); io non difendo la civiltà del diritto in quanto gay o cattolico, la difendo in quanto essere umano che crede nel diritto di tutti gli esseri umani ad essere felici. Lei giustamente fa notare che sia i cristiani che gli omosessuali sono perseguitati e barbaramente uccisi dai fondamentalisti islamici e questo non è in alcun modo giustificabile; è una tragedia, punto e basta. Se donne e bambine cristiane vengono ingiustamente uccise io lo condanno; non mi viene spontaneo andare da arcigay a chiedere di indire una manifestazione di condanna, perché arcigay si occupa di tutt’altro ma non per questo la condanna viene meno o è meno forte. In tutta onestà mi piacerebbe vedere più rispetto e solidarietà reciproci, mi piacerebbe che le persone lgbt organizzassero una manifestazione di condanna delle stragi dei cristiani nel mondo e che i cristiani organizzassero veglie di preghiera per le vittime dell’omofobia del mondo; nei documenti della Chiesa si legge che le persone omosessuali devono essere accolte con particolare cura e attenzione, però nella mia esperienza questa cosa è sempre stata lettera morta.
        Di contro i suoi continui riferimenti al ddl Scalfarotto davvero non li capisco, ne parla come se fosse l’imminente avvento dell’Apocalisse quando è una PROPOSTA di legge, che peraltro è stata super annacquata al suo passaggio al senato e che giace da mesi e mesi in putrefazione nel dimenticatoio. Le assicuro che io non nutro un odio viscerale nei confronti dei cristiani, essendo cristiano anche io, e che non passo le notti a progettare modi su come ridurre la sua libertà di espressione o su come imporre il mio pensiero alla gente; anche perché altrimenti non sarei qui a dialogare con lei.
        Infine venendo alla mia osservazione sul termine “genderismo”: che giro di parole notevole! Soprattutto quando non dice nulla. Il mio era un invito ad approfondire un argomento su cui è evidentemente lacunoso. A me personalmente fa sempre sorridere constatare che gli unici ossessionati con l’ “ideologia gender” siano proprio i cattolici e che spesso l’intera faccenda venga dipinta con le stesse tinte che si usavano nel passato per i fantomatici “Protocolli dei Savi di Sion”.

        • Raider says:

          Signor D., apprezzo il tono civile del suo discorso, che non è, ovviamente, come può pensare qualcuno, un fatto ornamentale, di etichetta posticcia o ewspressione di una nota caratteriale puramente personale.Siccome intervengo solo su questo blog, gli sto dedicando molto tempo e non posso fare di più, le confesserò una cosa. Alla fine di una settimana molto stressante sul ‘fronte’ del lavoro, cerco di evitare di perdere tempo inutilmente: e per farla breve, il suo è uno dei pochi post che non ho finito di leggere per la semplice ragione che quello che ho letto è abbastanza per fidarmi di lei. Su alcuni punti, dando una scorsa, mi trova d’accordo; che lei sia cristiano, mi sorprende, anche se dovrei averci fatto l’abitudine, ma è probabile che io sbagli per eccesso di (s)fiducia nel pregresso; una sola cosa mi preme precisare.
          Non ho inteso in alcun modo sviare il discorso, come mi sembra che lei insista – con qualche ragione: anche se non offerta da me, ma, almeno in parte, dalla sua esperienza, stavolta. Io penso, per restare in Francia, che tout se tient: la difesa della libertà di offenderci – come ha fatto con un accanimento bestiale Charlie Hebdo, alcuni numeri del quale leggevo, con Le Canard Enchainé (e National Lampoon, quando usciva e Mad, regalo dei parenti americani), tramite i miei parenti parigini di ritorno estivo in Sicilia: i musulmani hanno, anche in questo caso, ricevuto dai Charlies sempre un trattamento di favore, da priviliegiati: me ne compiaccio, ma non gli è bastato e non gli basta: e ora, fanno pure le vittime allo stesso titolo e anzi, di più di quei morti ammazzati come dei cristiani massacrati in ogni dove – come garanzia di non arrestare o portare in tribunale nessuno per le idee che ha, oltre che, come ovvio, quella non ammazzare nessuno che offenda la fede cristiana o di chiunque altro.
          E’ stato facile notare, in questo blog, non so come vanno le cose in altri siti perché non ne frequento, che chi polemizza con noi cristiani – cattolici, ortodossi, evangelici – per la nostra, penso, arcinota e irriducibile, mi creda, irriducibile opposizione e idiosincrasia alle direttive Ue sui ‘temi etici’, non scende mai in campo quando la minaccia islamica si scaglia contro l’Occidente: si può intervenire pro o contro questo o quello, meglio farlo senza riciclare complottismi e paranoie, ma sembra che sia inevitabile così, per alcuni. Allo stesso modo, sui temi del gender, i complottisti – non posso definirli critici dell’Occidente, dal momento che auspiacno guerre sante contro una allucinazione poaranoica quale la “traide diabolica – ricambiano la non belligeranza del fronte gay o filo-gay o genderista.
          Mi scusi se non vado oltre. Non sono arrivato a leggere fino in fondo il suo intervento, non voglio dilungarmi oltre, neppure riguardo un ddl liberticida, perché prefigura e legittima gli umori e la suscettibilità che fanno mostra di sé, per es., sulle piazze in cui manifestano le Sentinelle In Piedi.
          Grazie per l’attenzione e la cortesia.

    • Raider says:

      Ho letto i post che il signor D. invia esplicitamente a Toni e a E. Non mi metto a contraddire di nuovo e a ruota D. perché richiederebbe più tempo di quello che posso dedicare a argomentazioni che trovo lascino il tempo che trovano; soprattutto, mi sembrerebbe poco educato intromettermi quando non sono chiamato in causa. Ciò che il signor D. sostiene sono cose ribadite altre volte – e anche, se D. non si offende, con un tono, forse, meno didascalicheggiante – da altri commentatori lgbt: lo dico tanto perché D. sappia, se E. e Toni non dovessero rispondergli, che non è per mancanza di argomenti, ma di voglia di ripetersi come l’intervento del signor D. inconsapevolmente fa e invita a fare: e perché assolutamente nulla di personale D. abbia da ravvisare nella mia risposta come nelle eventuali mancate risposte degli amici Toni e E.

      • Raider says:

        E’ passato questo post, spero passi altrettanto celermente l’altro, in cui rispondo al signor D.
        Grazie.

      • D. says:

        Non si preoccupi, non è il primo commento che faccio su Internet, so come vanno queste cose. Mi sono permesso di esprimere il mio parere ai signori Toni ed E. perché ho ravvisato degli errori di ragionamento nei loro interventi e mi sembrava doveroso farli notare. Se poi ho utilizzato argomenti non orginali è perché non ho mai trovato nessuno che riuscisse a replicare in modo sensato ad essi.

  12. Pol says:

    Mi chiedo perché, quando si parla di questi argomenti, i toni si alzano e il dialogo civile e rispettoso sfuma in pochi attimi… Ho sentito la presentazione dell’Expo da parte di uno degli organizzatori. Diceva che l’organizzazione si è posta come target preferenziale le famiglie: ciò significa biglietti agevolati per bambini accompagnati da adulti… Se questo fatto è l’oggetto del contendere e se un biglietto a minor costo per bambini sia omofobia, lascio a voi giudicare. Tranquillizziamoci tutti quanti e lasciamo libertà di parola a tutti (meglio se parola civile) altrimenti inneggiamo alla libertà di espressione dei giornalisti di Charlie H. per poi comportarci da castigatori similmente a 3 assassini…

    • cinqueuno says:

      Pol i nostri toni saranno alti ma tu non sei informato!

      il contenzioso nasce da un convegno di chiaro stampo omofobo, tant’è vero che sarà “capitanato” anche dal “primo in comando” di Tempi… insomma è un convegno organizzato da questa rivista e gente che la pensa pressappoco alla stessa maniera.

      il convegno di per se è già un fatto non gradevole, ma il problema è che è stato usato il logo EXPO sulla promozione dello stesso.
      tanti gay arrabbiati per questo sostegno da parte di expo al convegno hanno scritto chiedendo spiegazioni.

      i parlamentari hanno chiesto interrogazioni a livello nazionale ed europeo e i vertici di EXPO si sono scusati e hanno dichiarato che il loro logo non doveva essere usato in quel modo. EXPO ha quindi chiesto alla regione lombardia (che aveva dato l’utilizzo del logo) di ritirare il permesso di utilizzo del logo.

      la regione lombardia nella persona di maroni si è rifiutata… la cosa è andata avanti ed è arrivata all’associazione internazionale che si occupa di assegnare EXPO ai paesi e a gestire l’evento a livello mondiale e anche loro si sono incavolati e hanno chiesto ufficialmente che il logo fosse tolto… e per ora è quanto si sa…

      sono curioso di sapere se maroni alla fine metterà la coda tra le gambe ed ubbidirà agli ordini in silenzio (visto che voleva fare il maschione, decido tutto io) oppure se andrà contro il mondo intero e coinvolgerà EXPO in una protesta a mo di olimpiadi Russe…

      faccio notare che hanno rpeso posizione ufficiale contro questo uso improprio del logo di EXPO moltissimi organismi nazionali e internazionali… politici, privati cittadini, sindacati, EXPO, e la versione internazionale di EXPO si sono espressi pubblicamente contro quanto accaduto

      • Giannino Stoppani says:

        Insomma i quattrini devono andare solo al gaipraid e a tutte le altre stupendose iniziative degli amici vostri e chi non la pensa come voi non ha degna cittadinanza nell’umano consorzio.
        A quando gli squadroni della morte?

        • Cento says:

          Giannini,uno non si sparla di soldi ma dell uso di un logo ovvero un marchio registrato.
          Due, se permetti una manifestazione come il gay pride che chiede un ampiamento dei diritti per tutti è molto più difendibile di un convegno che vuole curare i gay (che non sino malti).
          Giannini quello che è peggio è che voi avete le sponsorizzazione, i soldi, gli appoggi e tutto il resto tuttavia vi state sempre a lamentare che potrebbero non darvi sufficiente spazio…. Ma quanto siete ioocriti? Quando parlo con voi mi viene tanta voglia di credere in Dio”, perché se esiste quando morirete vi spedirà dritti all inferno

          • Giannino Stoppani says:

            Cosa sia più “difendibile” e, men che meno, chi debba andare all’inferno non tocca certo a te stabilirlo: rilassati, sennò da qui in avanti ti tocca firmarti in scala logaritmica.

            • milleuno says:

              giannino almeno sulla matematica per favore.
              la scala logaritmica cresce più lentamente di quella lineare, figurati… dovevi dire scala esponenziale…

              chi va all’inferno non spetta a me dirlo, ma a quanto ne so non spetta a nessuno che sia di questo mondo ora… per quanto riguarda però il fatto che un convegno sia più o meno lecito quello si che lo si può dire: un convegno omofobo non è lecito!

              • Giannino Stoppani says:

                “la scala logaritmica cresce più lentamente di quella lineare”
                L’idea era esattamente quella.
                “un convegno omofobo non è lecito”
                Codesto, per ora, è solo un auspicio da stato totalitario, specie se nel termine “omofobo” ci si fa rientrare tutto quello che ci pare.

                • unmione says:

                  Giannino, capisco che sei un lettore affezionato di tempi quindi con limitati mezzi culturali, ma almeno quello che dici tu lo dovresti sapere… dicevi della scala logaritmica riferendoti ai numeri che uso per cambiare nome… va be dai lasciamo perdere ho capito che semplicemente non hai gli strumenti per capire… vai all expo va

                  • Giannino Stoppani says:

                    Caro cifra tonda, non è che ci sei tu solo al mondo ad essere iniziato alle arcane cose della matematica, sai?!
                    Mi sa che ti convenga scendere dal pero quanto prima.

                    • Cuccia says:

                      Si Giannini allora saprai dirmi la caratterizzazione delLe varieta khaeleriane, oppure saprai spiegarmi il motivo per cui si introducono gli spazzi di sobolev, o ancora in quale disciplina e perché è importante lo studio di operatori hamiltoniani auto aggiunti su spazi di hilbert…. Mi Sa che è meglio se stai a cuccia

                    • Su Connottu says:

                      Spiegacelo tu entro le 18, Bobby.
                      Viceversa ti tocca andare a fare lo scemo da un’altra parte

                    • Su Connottu says:

                      Coraggio usa il copia incolla, ce la puoi fare.
                      Ti aspettano i biscottini a forma d’osso

                    • Su Connottu says:

                      @Giannino: lascialo perdere,
                      Cuccia Bobby è un ferro vecchio con problemi di adattamento.
                      Sono anni che viene a elemosinare compagnia qui dentro.

                    • ko says:

                      Credo, però, il fatto che un ex-attore protagonista del disgustoso genere porno gay ,come milleuno luca cuccia carlo masi, si applichi alla matematica , è indice che l’uomo aspira a qualcosa di più della melma, anche quando non se ne rende conto e crede di aspirare nella sua vita solo alla pensione del fedele compagno attore porno gay tuttora in attività.

                    • Giannino Stoppani says:

                      Però son ganzi gli “spazzi” con due zeta!
                      Alabarda spazziale!

La rassegna stampa di Tempi
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Il Paradiso andata e ritorno - Di Giovanni Fighera

Tempi Motori – a cura di Red Live

Permette di registrare tragitti, monitorare lo stato del manto stradale, analizzare e condividere con altri appassionati informazioni e dati. Si scarica gratuitamente da Apple Store e Google Play

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La coupé dei quattro anelli festeggia il compleanno con un restyling lieve, che porta in dote più potenza e una dotazione arricchita

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La Renault Scenic porta al debutto la nuova motorizzazione 1.3 Tce in configurazione da 140 e 160 cv. Un quattro cilindri Tutbo benzina molto evoluto che vuole fare le scarpe al Diesel

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Assieme ad ABS ed ESP, il sistema di controllo elettronico della trazione è un cardine dei sistemi di sicurezza montati sulla vostra auto. Nel caso non lo sappiate, è un dispositivo elettronico in grado di rendervi le cose più semplici quando la strada è scivolosa. Scopriamolo assieme

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400 cv, 855 kg e 2G di accelerazione laterale. La prima Dallara omologata per circolare su strada vanta prestazioni da capogiro. Disponibile in configurazione barchetta, targa o coupé scatta da 0 a 100 km/h in 3,25 secondi. E noi ci abbiamo fatto un giro

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