42 anni e 56 milioni di aborti dopo, in America perfino i pro choice sono sempre più pro life

Di Benedetta Frigerio
23 Gennaio 2015
Alla Messa in vista della Marcia per la vita il cardinale O'Malley parla di battaglia «per cambiare i cuori». Il video che incarna le sue parole. E i sondaggi che confermano il mutamento dell'opinione pubblica, soprattutto tra i giovani

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Ieri, alla vigilia del 42esimo anniversario della “Roe vs Wade”, la sentenza che di fattoĀ aprì la strada aiĀ 56 milioni di aborti registrati fino a oggi negli Stati Uniti, il cardinale americano più vicino a papa Francesco, Sean O’Malley, ha celebrato a WashingtonĀ una Messa in vistaĀ della Marcia per la Vita (in programma per oggi) ricordandoĀ che Ā«dobbiamo lavorare senza stancarci per cambiare le leggi ingiuste, ma dobbiamo lavorare ancor più instancabilmente per cambiare i cuoriĀ». ProprioĀ in questiĀ giorniĀ laĀ casa produttrice Heroic Media, legata alĀ movimento “pro life” americano, haĀ pubblicato un video cheĀ sembra voler incarnareĀ esattamente le parole dell’arcivescovo di Boston.

The Apology from John Blandford on Vimeo.

PADRI PENTITI. I protagonisti delĀ filmatoĀ sono tre padri pentiti – di qui il titolo Apology – perchĆ© invece di Ā«combattereĀ» hanno sceltoĀ con le loro donne la via dell’aborto. GliĀ uomini raccontano la sofferenza per Ā«quella decisioneĀ» che nel tempo li ha tormentati come unaĀ Ā«persecuzioneĀ». Ā«A chi assomiglierebbe quel bambino? Sarebbe un uomo? Sarebbe una donna?Ā», si domanda uno di loro, che confessaĀ di immaginare spesso il suo figlioĀ mai nato mentreĀ compieĀ Ā«i primi passiĀ» e Ā«mentre dice “papĆ ”Ā». Ā«Ma questi sono solo sogni – dice – e i sogni mi lasciano con il cuore spezzatoĀ». Eppure dalleĀ interviste di Apology non emergeĀ solo dolore, c’ĆØ anche la speranza che i tre uomini hanno trovato nella fede. E che affidano a Ā«questa nuova generazione che dice: ā€œSapete cosa?Ā Adesso bastaā€Ā».

ARIA NUOVA. Lo stessoĀ cardinale O’Malley, nell’omelia di ieri, ha sottolineato questo sorprendenteĀ cambiamento dell’opinione pubblica statunitense. ƈ un fenomeno “generazionale” cheĀ il porporatoĀ attribuisce aiĀ Ā«giovani americaniĀ», che giĆ  oggiĀ Ā«rappresentano il segmento pro life più importanteĀ» del paese. Citando diversi studi e sondaggi, O’Malley ha messo in luce come ormaiĀ anche Ā«la maggioranza di coloro che si definiscono pro choiceĀ» ĆØ a favore di una restrizione legislativa dell’aborto. Lo conferma ad esempio la rilevazioneĀ appena pubblicata dal Marist Institute, dalla quale emerge che addirittura l’84 per cento dei cittadini americani sarebbe favorevoleĀ aĀ limitare l’applicabilitĆ  della pratica,Ā e ben il 69 per cento degli intervistati che si definiscono “pro choice” direbbeĀ sì aĀ norme più restrittive. Ā«Se l’aborto dipendesse dal voto piuttosto che dall’attivismo deiĀ giudici, sarebbe enormemente ridottoĀ», ha osservato O’Malley.

IL PAPA E LA COSCIENZA. Al contrario, però, i legislatoriĀ mirano ad aggravare la situazione.Ā Infatti, ha aggiuntoĀ il cardinale, Ā«nella nostra cultura una delle sfide maggiori per leĀ persone di fede ĆØ l’erosione dei diritti di coscienza, lo spazio di cui noi come comunitĆ  cattolica abbiamo bisognoĀ per portare avantiĀ il nostro ministero eĀ le nostre opere diĀ misericordia senza violare la legge di Dio e la nostra coscienzaĀ». O’Malley poi ha ricordato le parole pronunciate da papa Francesco un paio di mesi fa davanti all’Associazione medici cattolici italiani: Ā«Il pensiero dominante – aveva detto in quell’occasione il Pontefice – propone a volte una “falsa compassione”: quella che ritiene sia un aiuto alla donna favorire l’aborto, un atto di dignitĆ  procurare l’eutanasia, una conquista scientifica “produrre” un figlio considerato come un diritto invece di accoglierlo come dono; o usare vite umane come cavie di laboratorio per salvarne presumibilmente altreĀ».Ā E allora ecco cheĀ Ā«la fedeltĆ  al Vangelo della vita e al rispetto di essa come dono di Dio, a volte richiede scelte coraggiose e controcorrente che, in particolari circostanze, possono giungere all’obiezione di coscienzaĀ».

MAI SCORAGGIARSI. A proposito di obiezione di coscienza,Ā il sondaggio del Marist Institute mostra che anche suĀ questo temaĀ la maggioranza dei cittadini americani ĆØ d’accordo con la Chiesa:Ā 57 per cento a favore della libertĆ  per i medici di rifiutare l’aborto, 37 per cento contro. Però, ha ribaditoĀ il cardinale, per vincere la battaglia della vita non basta seguire i comandamenti di Dio, nĆ© chiedere che siano seguiti, occorre amare. Come dimostra l’episodio evangelico del giovane ricco, Ā«scoraggiato perchĆ© quello che Cristo gli chiese era difficile» quantoĀ Ā«le sfide che dobbiamo affrontareĀ». Ma se Ā«lo scoraggiamento ĆØ il nostro più grande nemicoĀ», Ā«Cristo ci guarda con amore e il suo amore può darci forza e unirci. Non c’ĆØ sacrificio più grande, non dobbiamo calcolarne il costo, ma perseverare con la piena sicurezza che prevarremoĀ».

@frigeriobenedet

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1 commento

  1. Enrico

    Forse ĆØ arrivato il momento di riconoscere, di realizzare, la distanza che si ĆØ formata nella nostra societĆ  e cultura tra realtĆ  e giustizia, tra veritĆ  e mondanitĆ . Insomma, tra Cesare e Dio.
    Se Cesare è sempre più Erode non ci rappresenta più, non lo rikconosciamo più.

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