Contenuto riservato agli abbonati

Casca il mondo

Vita da cani

Di Annalisa Teggi
16 Marzo 2026
I “therian” che si identificano simbolicamente (ma spesso anche fisicamente) con qualche bestia. Il boom a Dubai di animali domestici abbandonati dai padroni in fuga dalla guerra
Un “therian” si rotola sull’erba come un cane nel campus dell’Università autonoma del Messico, Città del Messico, 20 febbraio 2026 (foto Zumapress/Ansa)
Un “therian” si rotola sull’erba come un cane nel campus dell’Università autonoma del Messico, Città del Messico, 20 febbraio 2026 (foto Zumapress/Ansa)

Un “therian” si rotola sull’erba come un cane nel campus dell’Università autonoma del Messico, Città del Messico, 20 febbraio 2026 (foto Zumapress/Ansa) «Vivo la mia vita come una persona normale, semplicemente ho momenti in cui mi piace essere un cane». L’ha detto Aguara, adolescente intervistata dall’Associated Press durante un raduno di “therian” a Buenos Aires. L’Argentina è uno dei luoghi in cui il teriantropismo si è manifestato in modo più vistoso. Riguarda persone che s’identificano sul piano psicologico o spirituale con animali: cani, lupi, gatti, serpenti. E, poiché viviamo in un’epoca che ama le sfumature al limite dell’inimmaginabile, va fatta una distinzione: i therian non sono i furry, cioè gli appassionati di animali antropomorfi; e vengono in genere collocati nella galassia degli otherkin, persone che, pur essendo fisicamente umane, si percepiscono come altro dall’umano. Non si tratta quindi di un semplice gioco in maschera, ma di un’identificazione simbolica che talvol...

Contenuto riservato agli abbonati
Light
Il quotidiano online
per i nuovi abbonati
Digitale
Il quotidiano online
+ il mensile digitale
Full
Il quotidiano online
+ il mensile digitale e cartaceo
Tempi capisce, colpisce. Abbonati subito. Scopri l’offerta

Articoli correlati