Visco (Bankitalia): «Presto nuove misure per favorire il credito alle pmi»

Il governatore della Banca d’Italia all’assemblea dei partecipanti al capitale: «Concordata con Bce maggiore liquidità alle banche per favorire prestiti alle imprese». E sul governo: «Bene gli 80 euro per i consumi, ma da solo non bastano»

Presto da Bankitalia partiranno nuove misure per sbloccare il credito delle Piccole e medie imprese italiane, e nelle prossime settimane Palazzo Koch consentirà alle banche di ampliare la gamma di prestiti da dare a garanzia del rifinanziamento in Bce, sempre per contrastare il credit crunch. A dirlo è stato stamattina lo stesso governatore, Ignazio Visco, nelle considerazioni finali all’assemblea dei partecipanti al capitale.

«UN MILIONE DI POSTI DI LAVORO IN MENO». Visco ha anzitutto esaminato quello che la crisi ha significato per l’Italia: «Tra il 2007 e il 2013 l’occupazione è scesa di oltre un milione di persone e ora l’offerta di posti di lavoro tornerà a salire solo lentamente. La perdita di questi posti si è registrata quasi interamente nell’industria, ed è anche diminuito il numero medio di ore lavorate. Il tasso di disoccupazione è più che raddoppiato rispetto al minimo toccato nel 2007 al 12,7 per cento dello scorso marzo. La recessione si è riflessa pesantemente sul numero degli occupati e quindi sui redditi delle famiglie».

«BENE 80 EURO, MA NON BASTANO DA SOLI». In questo quadro, per il governatore della Banca d’Italia, i consumi «potranno trarre beneficio dagli sgravi fiscali di recente approvazione (il bonus Irpef da 80 euro) anche se non diventeranno forza trainante di ripresa senza un duraturo aumento dell’occupazione. Crescita economica ed equilibrio del bilancio pubblico non possono che essere perseguiti congiuntamente».

«LA CORRUZIONE PESA SULL’EFFICIENZA DELLA PA (E DELL’ECONOMIA)». Un passaggio del discorso Visco lo ha dedicato a «corruzione, criminalità, evasione fiscale» che «pesano anche sul carico fiscale e oltre a minare alla radice la convivenza civile, distorcono il comportamento degli attori economici e i prezzi di mercato, riducono l’efficacia dell’azione pubblica, inaspriscono il livello della tassazione per coloro che adempiono ai propri doveri, comprimono gli investimenti produttivi e la generazione di nuove occasioni di lavoro».

LIQUIDITA’ ALLE BANCHE E MAGGIORE CREDITO ALLE IMPRESE. Visco ha anticipato quindi che con la Bce, Bankitalia ha concordato un aumento di liquidità alle banche perché esse garantiscano più credito alle pmi: «Sarà ampliata la gamma dei prestiti utilizzabili a garanzia del rifinanziamento presso l’Eurosistema. Innovazioni nelle caratteristiche dei contratti consentiranno alle banche di stanziare tipologie di prestiti, quali le linee di credito in conto corrente, diffuse tra le aziende minori. Sarà permesso utilizzare portafogli di crediti, con una gestione più flessibile del collaterale e con minori scarti di garanzia. Sarà inoltre possibile includere i mutui ipotecari concessi alle famiglie».